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  • Twitter raggiunge i 100 milioni di utenti al mese

    Ad annunciarlo è stato proprio il numero uno di Twitter, Dick Costolo. Il popolare sito di microblogging ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi e il 40% di questi non twitta, si limita solo a leggerlo. Ma Costolo smentisce qualsiasi sbarco di Twitter in borsa.

    Dick Costolo - CEO TwitterDick Costolo, CEO di Twitter, era particolarmente raggiante durante la conferenza stampa, tenutasi ieri nel quartier generale di Twitter, nel presentare i dati raccolti partendo dall’inizio dell’anno. La notizia più interessante è che Twitter ha ormai raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi ogni mese e che il 50% di essi, ben 50 milioni, sono attivi ogni giorno. Un bel risultato non c’è che dire. Forse qualcuno rimarrà sorpreso da questi dati, ma va detto che Twitter ultimamente ha visto crescere la sua funzione di canale media, diventando spesso un canale privilegiato per reperire news e informazioni. Ma guardiamo anche qualche altro dato interessante. (altro…)

  • Google festeggia Freddie Mercury

    Oggi Freddie Mercury avrebbe compiuto 65 anni e Google dedica a questo straordinario artista, leader e voce dei Queen, un doodle animato. E’ l’occasione per ricordare un personaggio e una voce indimenticabile.

    Il doodle animato che si vede oggi sulla homepage di Google è dedicato a una delle leggende del rock come Freddie Mercury, indiscusso e straordinario artista, leader e voce dei Queen, che oggi avrebbe compiuto 65 anni. Infatti nacque il il 5 settembre del 1946 a Stone Town, Zanzibar, dove trascorse parte della sua infanzia prima di trasferirsi definitivamente in Inghilterra, con il nome di Farrokh Bulsara. Freddie Mercury è stato un personaggio, un artista che ha rivoluzionato la musica, senza alcuna esagerazione. Il suo modo di cantare, raggiungibile da pochi, il suo modo di stare sul palco hanno infuenzato milioni di fan in tutto il mondo. Confesso che non sono mai stato un grande fan dei Queen, ma ho sempre avuto grande ammirazione per l’artista Freddie Mercury, riconoscendogli doti assolutamente inimitabili ancora oggi, a dieci anni di distanza dalla sua morte.

    Ma di sicuro non posso non ricordare delle perle come Bohemian Rhapsody, come Somebody to Love, come The Show Must Go On, come I Want It All o come We Are the Champions, ormai cantata in qualsiasi occasione, vera colonna sonora di chi vince nello sport e ripresa negli anni da tantissimi artisti e gruppi musicali, così come buona parte del repertorio stesso dei Queen.

    Freddie Mercury
    Cover of Freddie Mercury

    Ma voglio segnalarvi il bellissimo articolo che oggi Google pubblica sul suo blog ufficiale, scritto da Brian May, il chitarrista, amico e anima razionale, se vogliamo definirlo in questo modo, dei Queen. Biran May è anche fondatore dell’associazione per la lotta all’Aids “Freddie for a day“. Nel suo breve contributo, May riassume brevemente i momenti vissuti insieme a Freddie Mercury, dal primo incontro fino alla fine, tracciando il profilo di un uomo “spumeggiante, ma paradossalmente timido”, di una persona desiderosa di realizzare il proprio sogno e ci è riuscito:

    “Freddie oggi avrebbe compiuto 65 anni, ma anche se fisicamente non è qui la sua presenza è più potente che mai”, scrive Brian May, “Freddie ha dimostrato a tutti che un uomo può realizzare i suoi sogni. Egli ha divorato la vita. E’ come una grande cometa che ha lasciato una scia luminosa visibile per molte generazioni ancora.

    Per celebrare l’evento il canale ufficiale dei Queen su Youtube trasmette in streaming continuo, già da alcuni giorni, una delle ultime apparizioni dal vivo della band insieme a Freddie Mercury, Queen Live at Wembley, del 1986.

    Tornando al doodle di Google, il video è stato realizzato da Jennifer Hom che ha impiegato tre mesi nel progettare e ed esaminare filmati precedenti di Mercurio per rendere il contributo il più accurato possibile. I colori sono stati selezionati cercando di avvicinarsi al meglio al personaggio, così come il brano che fa da sottofondo, scritto proprio da Mercury.

    Il video in homepage sarà visibile solo domani negli Usa, in quanto oggi si festeggia la Festa del Lavoro.

  • Le ricerche sul web nell’ultima settimana: Alice Bellotto, Borges e Steve Jobs

    Riprendiamo la nostra rubrica settimanale per vedere quali sono state le parole più ricercate nell’ultima settimana. Chiaramente non poteva non esserci Steve Jobs o Jorge Luis Borges, ma al primo posto nel nostro paese si piazza Alice Bellotto.

    Pensavate che le dimissioni che tanto hanno fatto discutere, e ancora fanno discutere, di Steve Jobs si piazzassero al primo posto delle parole più ricercate nell’ultima settimana in Italia su Google? Vi sbagliavate e di grosso anche, come me d’altronde. Perchè al primo posto delle ricerche in italia negli ultimi sette giorni si piazza Alice Bellotto, la modella esclusa da Miss Italia per delle foto di nudo comparse sul web, con poco più di 400 mila risultati. Sinceramente, non sapevo chi fosse fino al momento in cui ho visto la classifica. Al secondo posto, quindi un pò anche una sorpresa devo dire, troviamo Jorge Luis Borges, lo scrittore argentino che Google ha celebrato con un doodle in occasione dei 112 anni dalla sua nascita. Mr Jobs c’è, è quarto con ben 69 milioni e 200 mila risultati. (altro…)

  • Google e il teorema di Pierre de Fermat

    Oggi si ricordano i 410 anni dalla nascita del matematico francese Pierre de Fermat, celebre per il suo Ultimo Teorema e Google come di consueto dedica un doodle all’evento

    Google - Pierre de Fermat

    Il doodle di oggi si presenta come una grande lavagna con dei numeri e delle sigle che rappresentano un teorema, ossia l’Ultimo Teorema di Pierre de Fermat, matematico francese di cui oggi si ricordano i 410 anni dalla nascita, infatti nacque a Beaumont-de-Lomagne il 17 agosto 1601. Altra occasione per conoscere meglio un personaggio della nostra storia e scoprire che l’Ultimo Teorema di de Fermat, del 1637, in realtà mai dimostrato, trova dimostrazione nel 1994 ad opera di Andrew Wiles. (altro…)

  • Google, doodle mobile per Alexander Calder

    A pochi giorni dal doodle dedicato a Mendel e i suoi baccelli, ecco che Google torna a sorprenderci con un altro doodle molto particolare. Come particolare è lo scultore a cui è dedicato, Alexander Calder, famoso per le sue sculture mobili.

    Google - Alexander Calder

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  • Le differenze tra Facebook, Twitter e Google+ in un’infografica

    Interessante infografica realizzata da Stefano Epifani ci aiuta a cogliere meglio le differenze tra Facebook, Twitter e Google+. Se è vero che Google+ è il fenomeno del momento, allora dare un’occhiata a questo grafico è doveroso. Quali le differenze? Si potrebbe dire che Google+ è una Cerchia.

    differenze social networkLo abbiamo già detto diverse volte qui, ossia che Google+ è sicuramente il fenomeno del momento. Molti scommettono che questo sarà l’anti-Facebook per eccellenza, ma molti altri credono che possa essere un nuovo tentativo a vuoto di Google per cercare di crearsi un varco in un settore, quello dei social network, sempre più monopolizzato da Facebook. Avevamo lanciato qui su questo blog anche una riflessione realtiva al fatto se veramente Google+ può presentarsi come vera alternativa a Facebook. Però sarebbe utile anche approfondire meglio la conoscenza di Google+, mettendolo in relazione con Facebook e Twitter e qui ci aiuta molto l’interessante infografica realizzata da Stefano Epifani. Guardiamola insieme.

    Il grafico prende in considerazione Facebook, Twitter e Google+ secondo i parametri della Relazione: e qui vediamo che quelli che per Twitter sono Follower e Following, quelli che per Facebook sono Amici e quelli che per Google+ sono Persone. Poi secondo il parametro della Condivisione notiamo le prime differenze sostanziali. E cioè che, mentre per Twitter non c’è modo di condividere nulla con gruppi o liste particolari, per Facebook sappiamo che si hanno a disposizione le Liste attraverso le quali condovidere contenuti. Su Google+ questi gruppi diventano Cerchie, ossia gruppi di persone catalogate a seconda di interessi particolari e diversi tra loro. Infatti con Google+ si ha la possibilità di rendere visibile o meno dei contennuti rispetto ad altri. Una differenza non da poco, se la paragoniamo a Facebook dove questo non è del tutto possibile.

    Seguendo il grafico, notiamo che più o meno il concetto di cui parlavamo prima si ripresenta sotto il parametro della Visibilità elementi condivisi, dove le opzioni sono molto più esemplificate su Twitter, mentre su Facebokk e Google+ si hanno a disposizione più opzioni. Secondo il parametro del Grafo Sociale le distinzioni si fanno più nette. La caratteristica distintiva è che Google+ rende la relazione un pò più selettiva, rispetto a Facebook o Twitter. E questo potrebbe essere un fattore determinante per chi volesse provare a fare una esperienza nuova con i social network e magari si vedono soddisfatte quelle esigenze che altrove non possono essere prese in considerazione.

    Gli ultimi due passaggi nel grafico aiutano ancora nel tentativo di individuare meglio le differenze. E quindi, da un lato su Twitter e Facebook quello che io inserisco è visto dai miei followers o dai miei amici, dall’altro su Google+ quello che io inserisco sarà visibile ad altri solo se io sono a mia volta presente nelle loro cerchie. Non c’è una modalità libera, per cui per il solo fatto di far parte dei contatti di un account si ha accesso ad altri dati. Su Google+ questo non è possibile. Tutto ruota attorno alle Cerchie.

    Infine, seguendo l’ultimo passaggio illustrato nell’infografica, si ripete il concetto precedente solo che è al contrario. Mentre su Twitter e Facebook vedo cioè che gli altri inseriscono, perchè sono miei followers o miei amici, su Google+ vedo quello che altri inseiriscono solo se facciamo parte della stessa cerchia. E quindi vale un pò quello che abbiamo detto prima.

    Mi sembra che attraverso questa infografica le differenze siano ben evidenti e soprattutto, in un momento in cui tutti si chiedono se Google+ sia così diverso dagli altri social network, ecco che queste domande guardando l’infografica possono trivare risposta.

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  • Google omaggia Mendel, padre della genetica

    Oggi Google dedica il doodle in homepage a Gregor Mendel biologo e padre agostiniano, precursore della Genetica moderna. Famoso per i suoi esperimenti sugli ortaggi, ecco che oggi Google si trasforma in tanti piselli.

    Google doodle Gregor Mendel

    Oggi Google celebra un personaggio che ha sicuramente lasciato il suo segno nella storia dell’uomo. Si tratta di Johann Gregor Mendel, biologo, matematico e padre agostiniano che con i suoi 28000 esperimenti sui piselli, sui caratteri ereditari, riuscì a fare scoperte talmente importanti da essere ricordato oggi come il precursore della Gentica moderna. Di sicuro chi ha studiato chimica alle superiori sa di cosa si parla. (altro…)

  • Google lancia i Nuovi Badges

    Ora è possibile ottenere dei Badges in base alla lettura degli argomenti preferiti. Sposando l’idea dei check-in come su foursquare, gli utenti di Google News dell’edizione americana potranno ottenere dei punti e dei badges. Altra novità in casa Google, ma piacerà?

    Google News dell’edizione Usa si arricchisce di nuove opzioni e diventa quasi un gioco di condivisione con tanto di punti da raccogliere. Utilizzando l’idea dei punti per ottenere dei badges, come accade per esempio di foursquare, sarà possibile su Google News accumulare punteggi in base alla lettura degli argomenti preferiti, fino appunto ad ottenere dei badges, anche da diverse località. Come da impostazione predefinita, i badges sono privati ma si possono rendere pubblici in modo da condividere con altri quelli che sono i nostri interessi. (altro…)

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