Tag: Innovazione

  • Digitali per crescere, il futuro delle aziende è digitale

    Digitali per crescere, il futuro delle aziende è digitale

    Prende il via oggi da Torino “Digitali per Crescere”, #DigitaliPerCrescere, il nuovo progetto che Microsoft, d’intesa con UnionCamere, porterà in giro per le principali città italiane per parlare di Innovazione, ma anche di formazione e di sinergie pubblico-privato

    Digitali per CrescereDigitali per Crescere è il progetto che Microsoft, d’intesa con UnionCamere ha realizzato per parlare di Innovazione nelle PMI italiane, ma sottolineando anche quanto sia importante il valore della formazione e anche delle sinergie tra pubblico e privato che possono aiutare il settore a procedere speditamente verso la “digitalizzazione” ormai necessaria. L’occasione è anche quella di fornire le soluzioni concrete di Microsoft, azienda leader nel software, nei servizi e nelle tecnologie Internet per la gestione delle informazioni di persone e aziende, fondata nel 1975 da Bill Gates e Paul Allen.

    Si parte oggi pomeriggio da Torino e poi si proseguirà per Napoli, Roma, Bari, Padova, Bologna e Milano che saranno motivo di incontri e attività di formazione nei prossimi giorni, ma l’iniziativa proseguirà con nuove tappe nel 2014 per offrire a tutte le aziende del Paese la possibilità di toccare con mano le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e di muovere i primi passi verso un cammino d’innovazione. In particolare, in sinergia con il proprio ecosistema di Partner, Microsoft incontrerà imprenditori, manager e professionisti del territorio per approfondire le potenzialità dei dispositivi di nuova generazione e dei servizi di Cloud Computing. Queste ultime innovazioni tecnologiche consentono di dotarsi di soluzioni semplici in tempi brevi e a costi accessibili, supportando una crescita flessibile anche in una prospettiva d’internazionalizzazione e consentendo alle PMI di superare il tradizionale gap tecnologico rispetto alle aziende più grandi, e creando competitività a vantaggio di tutto il Paese.

    Digitali per Crescere, digitalipercrescere.it, è la piattaforma che rappresenterà un punto di riferimento per le realtà che desiderano cogliere tutte le opportunità offerte dal digitale in maniera semplice e rapida. Per accompagnare le PMI in questo processo di innovazione verrà reso disponibile attraverso il portale uno strumento di check-up della propria impresa – per verificarne il livello di digitalizzazione e trovare soluzioni specifiche, prendere contatto con i professionisti IT del territorio e registrarsi alle sessioni di formazione offerte da Microsoft e dai suoi Partner nelle varie città italiane. Oltre a essere un primo punto di contatto, il portale si propone anche quale canale di approfondimento in cui ritrovare casi di successo di aziende che grazie al digitale hanno ottimizzato i propri risultati di business.

    Gli studi internazionali dimostrano che investimenti in innovazione e competitività sono strettamente correlati, pertanto è fondamentale promuovere la diffusione delle tecnologie digitali in Italia per contribuire al rilancio del Paese. Con questo nuovo progetto, in collaborazione con un partner di prim’ordine come Unioncamere, ci proponiamo proprio di fare sistema con molteplici attori pubblici e privati per supportare la digitalizzazione di tutte quelle PMI che rappresentano il motore del tessuto economico italiano”, ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Secondo una recente ricerca Microsoft-Ipsos Mori, le piccole aziende che utilizzano il Cloud Computing sono le più propense a investire in innovazione per far fronte al difficile momento socio-economico: il 47% ritiene che l’IT giochi un ruolo chiave per il successo dell’organizzazione e il 70% concorda sul valore delle proprie soluzioni per lavorare in modo efficiente. In generale l’atteggiamento delle PMI italiane è sempre più positivo rispetto al Cloud Computing, ma occorre guidarle verso l’adozione di queste nuove tecnologie, perché spesso la mancanza d’informazione rappresenta ancora un grosso ostacolo. Con ‘Digitali per crescere’ intendiamo quindi continuare a investire in formazione per aiutare le realtà locali a muovere i primi passi verso il Cloud Computing e i dispositivi di nuova generazione e a recuperare competitività a vantaggio di tutto il Paese.”

    La giornata di Torino prevede questa Agenda:

    16.30 Registrazione
    17.00 Benvenuto

    • Vincenzo EspositoDirettore Divisione Piccola e Media Impresa e Partner e Prof.ssa Laura MontanaroProrettore Politecnico di Torino 
    • Come ridare competitività al Paese. Dall’Agenda digitale alle infrastrutture digitali – Prof. Francesco Sacco,Steering Board del Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale presso il Governo Italiano
    • Scenari digitali per le PMIcollaborazione, efficienza, semplificazione, mobilità A cura di Microsoft
    • Esperienza d’impresa: testimonianza di un’azienda del territorio – BRC Gas Equipment – Piero RolfiIT Manager
    • Innovazione digitale: il ruolo del Gruppo Poste Italiane – Gigliola Falvo, Responsabile Marketing Postecom Gruppo Poste Italiane 

    19.15 Aperitivo e visita all’area esperienziale dove sperimentare le nuove tecnologie

    Nei prossimi giorni vi terremo informati per le prossime tappe.

  • Festival dell’Apprendimento, la prima edizione a Padova

    Festival dell’Apprendimento, la prima edizione a Padova

    Prende il via a Padova, dal 3 al 6 ottobre, la prima edizione del Festival dell’Apprendimento un evento dedicato alla creatività, al pensiero, alla formazione, ma che ha come parole chiavi Valore e Innovazione. Tanti gli ospiti tra cui Beppe Severgnini, Piergiorgio Odifreddi, Vittorino Andreoli, Daniela Lucangeli

    Apprendere dal futuro: questo il tema del primo Festival dell’Apprendimento evento dedicato a pensiero, creatività e formazione e a tutte le forme del sapere che animerà la città veneta dal 3 al 6 ottobre. Padova, città di forte tradizione accademica, ospiterà quindi un evento di caratura nazionale con un respiro e una prospettiva di diventare un appuntamento annuale e un punto di riferimento per l’intero sistema-Paese. Ad organizzare questo meeting di menti e anime e’ AIF, Associazione Italiana Formatori.

    festival dell'apprendimento

    Nel panorama nazionale mancava un’iniziativa di questo genere. Un evento che consenta di ragionare sul valore dell’apprendimento al di fuori del contesto accademico, politico e professionale. Apprendimento come grande occasione per lo sviluppo di una nuova società, una chiave di lettura del mistero dell’apprendere per parlare di persone, futuro, lavoro, tecnologia, azioni e relazioni.

    Un Festival voluto da AIF, Associazione Italiana Formatori come luogo fisico e concettuale per ascoltare, confrontarsi, immaginare, interrogarsi e formulare insieme progetti e idee, spaziando nei molteplici ambiti che ogni giorno istruzione, formazione e lavoro toccano intersecandosi in maniera imprescindibile, costruendo e facilitando i rapporti umani e professionali per guardare al futuro con rinnovata fiducia e positività.

    Sarà un susseguirsi di workshop, eventi, incontri letterari, dibattiti, interviste e momenti di intrattenimento che conquisterà per valore e novità, con nomi eccellenti del mondo dell’insegnamento, della psicologia, del giornalismo, della comunicazione, della cultura e dello spettacolo.

    La partecipazione all’evento sara’ gratuita e gli appuntamenti saranno aperti al pubblico previa registrazione sul sito dell’evento. Per tutta la sua durata il festival sara’ accompagnato da un forte follow up sui canali social (Linkedin, Facebook, Twitter, Youtube, Foursquare), con immagini, filmati, commenti, videointerviste e news in tempo reale.

    Per incentivare il coinvolgimento attivo sui temi del festival sarà predisposta una traccia comune per contribuire al dibattito con la propria opinione tramite una breve intervista. Sarà possibile inoltre mettersi alla prova sulla propria visione del futuro con dei curiosi test attitudinali.
    Apprendimento come via per un domani immaginato e poi concretizzato, non utopistico ma possibile.

    Tra le presenze di spicco: Enzo Spaltro, Presidente Associazione Italiana Formatori, Maurizio Ferraris Filosofo Università degli Studi di Torino, Beppe Severgnini Giornalista e Scrittore, Edoardo Boncinelli Biologo Università Vita-Salute di Milano, Vittorino Andreoli Psichiatra e Scrittore, Piergiorgio Odifreddi Matematico Università di Torino, Remo Bodei Filosofo Università di Pisa, Walter Siti Critico letterario, saggista, scrittore, Umberto Curi Filosofo Università degli Studi di Padova, Cesare De Michelis Letterato Università degli Studi di Padova, Massimo Marrelli Rettore Università Federico II di Napoli, Daniela Lucangeli Educational Scientist Università degli Studi di Padova, Cesare Cornoldi Educational Scientist Università degli Studi di Padova, Sergio Della Sala Educational Scientist Università di Edimburgo, Renato Di Nubila Pedagogista e Formatore Università degli Studi di Padova, Leonello Tronti, Economista Scuola Superiore Pubblica Amministrazione.

    Attraverso i vari interventi previsti nelle quattro giornate del Festival dell’Apprendimento si potrà elaborare una visione sistemica del ciclo di vita dell’apprendimento capace di facilitare la connessione tra gli aspetti ideologici e politici e l’allocazione e l’uso delle risorse investite sulla filiera istruzione, formazione e lavoro.

    Una visione sistemica che possa facilitare il riappropriarsi del tempo come senso del futuro, capace di ricollocare l’apprendimento nello spazio dell’immaginazione creativa di un possibile accadere affinché si possa abbandonare lo stato di attesa passiva di un prevedibile destino. In tal senso gli eventi del Festival dell’Apprendimento dovranno rappresentare una successione di sorprendenti occasioni di cambiamento personale e collettivo. Un susseguirsi di momenti magici che possano far intravedere la possibilità personale di incidere sulla realtà per far accadere il nuovo.

  • Italiax10. La scienza del futuro in live streaming da Trieste Next

    Italiax10. La scienza del futuro in live streaming da Trieste Next

    Italiax10, l’evento che Telecom Italia porta in giro per l’Italia per dare l’opportunità a 10 talenti di potersi presentare e farsi conoscere, approda oggi al “Trieste Next – Salone europeo della ricerca scientifica”. Il titolo dell’evento di oggi, che potete seguire in live streaming qui sul nostro blog, è “La Scienza del Futuro”, occasione per conoscere 10 giovani e brillanti ricercatori

    Come già abbiamo avuto modo e di vedere al recente Festivaletteratura di Mantova, quando si presentarono 10 giovani scrittori, Telecom Italia e VeneziePost, in occasione di Trieste Next – Salone europeo della ricerca scientifica, presentano “Italiax10. La scienza del futuro”. L’appuntamento è per oggi, venerdì 27 settembre alle ore 17:00 al teatro Verdi di Trieste, e grazie a Telecom Italia potete seguirlo in live streaming anche qui sul nostro blog.

    trieste-next-2013 italiax10

    10 tra i più brillanti e giovani ricercatori del Paese si raccontano in 10 minuti: sono diversi per provenienza geografica, profili biografici e percorsi professionali. Ma i protagonisti di Italiax10. La scienza del futuro hanno in comune il fatto di essere italiani eccellenti, “cervelli” apprezzati anche all’estero dove molti di loro hanno trascorso lunghi periodi di formazione o lavoro. Alcuni stanno trasformando la propria idea in un’impresa, altri sviluppano progetti di ricerca in modo autonomo e sono alla ricerca di finanziamenti; tutti tengono a sottolineare che i successi sono sempre frutto di un lavoro di squadra.

    Questi i protagonisti di oggi:

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    A condurre l’evento lo scrittore e giornalista Beppe Severgini, mentre le conversazioni online moderate da Stefania Chiale, giornalista e collaboratore la Repubblica-Torino: durante la diretta è possibile interagire con i 10 protagonisti di Italiax10 attraverso l’account Twitter @telecomitaliaTw utilizzando l’hashtag #Italiax10.

    La seconda edizione di Trieste Next si tiene dal 27 al 29 settembre, a Trieste, ed è intitolata WaterWISE, un progetto che connette ricerca scientifica e impresa: 100 appuntamenti e 150 relatori e un tema centrale dedicato all’acqua, intesa come risorsa anche economica per la crescita del Paese.

  • Open Opportunity 2013, per parlare di Innovazione e Opportunità

    Open Opportunity 2013, per parlare di Innovazione e Opportunità

    Si apre domani, a Isola Polvese in Umbria, la terza edizione di Open Opportunity 2013. Due giorni per parlare di innovazione, conoscenza, creatività, opportunità, consapevolezza. Argomenti interessanti senza tralasciare Formazione e StartUp che vedrà coinvolte istituzioni, scuole e aziende legate al turismo e alla valorizzazione del territorio

    Domani 19 e 20 settembre l’Umbria ospita la terza edizione del meeting Open Opportunity (www.openopportunity.it). Nel verde di Isola Polvese, al lago Trasimeno, ci si incontra per parlare di innovazione, conoscenza, creatività, opportunità, consapevolezza. Parole che opportunamente mescolate portano a futuro migliore per i giovani, che saranno protagonisti indiscussi dell’edizione di quest’anno.

    Tra i temi trattati, infatti, quello della Formazione e delle StartUp che vedrà coinvolte istituzioni, scuole e aziende legate al turismo e alla valorizzazione del territorio, ovvero tutti i protagonisti della possibile crescita digitale dei ragazzi, che a Open Opportunity avranno la possibilità di confrontarsi e dialogare. La giornata di venerdì 20 sarà interamente dedicata alla scuola ed alla consapevolezza digitale, con un contest dal titolo “Convincimi!” che vedrà 5 start up confrontarsi tra loro.

    Open-Opportunity-2013

    Ospite di Open Opportunity l’associazione Connessioni Pubbliche (www.connessionipubbliche.it) che, attraverso la presidente Erica Sirgiovanni, illustrerà l’importanza della formazione dei nuovi cittadini digitali, che necessariamente hanno bisogno, prima della maggiore età, di una guida che consenta loro di orientarsi, capire il mondo che li circonda e usare gli strumenti 2.0 necessari a partecipare alla vita pubblica.

    Tra le opportunità presentate c’è poi quella degli Open Data, risorsa preziosa per lo sviluppo del turismo e non solo. Risorsa poco sfruttata probabilmente perché poco conosciuta nelle sue potenzialità. In una tavola rotonda dal titolo “Open data e big data: cosa sono e cosa ci faccio?” nel pomeriggio di venerdì 20 settembre, interverranno, tra gli altri Ernesto Belisario, esperto di diritto delle nuove tecnologie e Nello Iacono di Stati Generali dell’Innovazione.

    Altro tema trattato sarà quello del turismo e dell’ecosistema che può generare un nuovo sviluppo dei territori che passa per l’economia digitale. Giovedì 19 settembre è previsto un confronto tra enti, imprese, associazioni di categoria e operatori turistici sui temi della crescita sostenibile. Nel pomeriggio di giovedì interessante sarà la lezione di turismo 2.0, in cui interverranno Jacopo Fo e Carlo Infante.

    Open Opportunity vuole essere un’occasione di confronto e incontro tra soggetti diversi che hanno un unico obiettivo: usare l’innovazione per far crescere un territorio e i suoi abitanti. Perché, come recita lo slogan di questa edizione, “Dalla conoscenza condivisa nascono opportunità di crescita sostenibile”.

  • Wister, la Rete delle Donne che parla di Innovazione e Tecnologia

    Wister, la Rete delle Donne che parla di Innovazione e Tecnologia

    Wister, Women for Intelligent and Smart TERritories, è la Rete delle Donne che vuole offrire momenti di partecipazione e confronto sui temi dell’Innovazione e Tecnologia. Una rete che in poco tempo è stata in grado di organizzare il primo evento gratuito, learning meeting, a Padula presso la Certosa di San Lorenzo, per venerdì 19 e sabato 20 Luglio

    wister_logoChi sono le Wister? Pur ricordando (volutamente) la parola Mister, parliamo di una rete costituita da sole donne. L’acronimo sta per Women for Intelligent and Smart TERritories e l’obiettivo è proprio quello di agevolare l’inclusione di genere nelle città che vogliono definirsi smart, oltre che promuovere politiche dell’innovazione sensibili alle differenze.

    La rete, nata pochi mesi fa, ha superato le 250 iscritte ed è nata da una mailing list personale di Flavia Marzano, presidente di Stati Generali dell’Innovazione (in alto, in copertina, potete vedere la breve intervista in cui la Marzano spiega come nasce Wister).

    In lista ci scambiavamo informazioni, commenti, proposte, segnalazioni di eventi riferiti alle tematiche di genere – afferma Flavia Marzano – e in particolare ci interessavano di nuove tecnologie”

    Dopo un primo partecipato intervento a Smart City Exhibition di Bologna a ottobre dell’anno scorso, è emersa l’esigenza di un nutrito gruppo di donne di farsi portavoce per avere garanzia di inclusione. E così la lista si è allargata e a ForumPA di maggio si è inaugurata ufficialmente la rete Wister, presente ora con un gruppo su Google+, su Facebook e Twitter.

    Presto avremo un nostro blog – continua Flavia – tramite il quale vogliamo promuovere le attività delle wisterine e informare le donne sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie”.

    wister-evento-d2d

    E proprio per colmare il gap di conoscenza che troppo spesso c’è tra donne e ICT è stato organizzato il primo learning meeting di Wister (http://d2dwister-eorg.eventbrite.it/), programmato per venerdì 19 e sabato 20 luglio presso la Certosa di San Lorenzo a Padula. “Donne e utilizzo dei Social Network” è il titolo di questo primo evento gratuito rivolto alle donne, promosso da Stati Generali dell’Innovazione, Rete Wister e Direzioni srl.

    Questo è solo un primo evento di molti che vogliamo organizzare – continua la leader delle Wister Flavia Marzano – e che sono finalizzati a consentire un agile scambio di saperi tra donne”.

    L’evento D2D (da donne a donne) vedrà la partecipazione di esperte a livello nazionale di innovazione e cultura digitale e sarà incentrato su social network, comunicazione, marketing e nuovi media anche attraverso esercitazioni pratiche guidate dalle docenti. Ad aprire il meeting venerdì alle ore 16 sarà Gennaro Miccio, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino, al quale seguirà Settimio Rienzo, amministratore di Direzioni srl, che aprirà i lavori. Toccherà a Flavia Marzano presentare la rete Wister e a Tiziana Medici, esperta in sviluppo locale e innovazione organizzativa, a presentare le docenti.

    wister programma evento d2d

    La seconda giornata, che inizierà alle 9, si svolgerà con tavoli di lavoro su Social Network, Community e Social, Comunicazione per P.A e Nuovi Media. Con Padula inizia il cammino delle Wister, impegnate nella presentazione di linee guida per le smart city di genere al prossimo Smart City Exhibition, il sostegno all’open data di genere e altre occasioni di formazione per le donne.

  • L’Innovazione delle aziende italiane è nel segno della Mobility

    L’Innovazione delle aziende italiane è nel segno della Mobility

    Nonostante il periodo di crisi economica in corso, le principali aziende italiane sempre di più investono e si innovano nel segno della Mobility. Le imprese che li ritengono fondamentali passano dal 37% del 2012 al 50% del 2013; diventeranno 2 su 3 nel 2014.E’ quanto emerge dalla ricerca presentata oggi dell’Osservatorio Mobile Device & Business App della School of Management del Politecnico di Milano

    Nonostante lo scenario di contrazione economica in corso, il ruolo della Mobility a supporto dei processi di Business conserva – e addirittura rafforza – la propria rilevanza nelle “agende dell’innovazione” delle principali imprese italiane: “Nel 2013 un’impresa su due del nostro campione la ritiene una priorità alta o medio alta; diventeranno due su tre nel 2014”, afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Device & Business App.

    Il 57% delle imprese ha già introdotto New Tablet per una o più famiglie professionali e il 35% utilizza già anche Business App, cioè applicazioni sviluppate specificatamente per i device mobili (tablet e smartphone in primis): nel breve-medio termine diventeranno, rispettivamente, il 90% e il 96%. Inoltre, il 58% delle imprese che hanno già introdotto delle Mobile Business App ha adottato anche una piattaforma di Enterprise Application Store, cioè un Application Store interno, aziendale, finalizzato alla gestione delle applicazioni e dei device mobili usati dal personale”.

    Le PMI sono restie a investire nell’IT ma 1 su 3 ha adottato i New Tablet, destinandoli nel 63% dei casi di adozione alla forza vendita. La penetrazione delle Mobile Business App si ferma però al 25% delle PMI e di queste solo un 46% ha adottato un Enterprise Application Store.

    È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Mobile Device & Business App della School of Management del Politecnico di Milano. I dati della Ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “Mobile Enterprise: tap your Business!”, illustrano il grado di adozione nelle grandi aziende e nelle PMI del trinomio composto dai nuovi Mobile Device, le Mobile Business App e gli Enterprise Application Store.

    Innovazione-Mobility-grandi-imprese

    Le risposte fornite da 200 capi dei sistemi informativi (Chief Information Officer o CIO) di grandi aziende sopra i 250 dipendenti mostrano come già il 57% di loro abbia introdotto New Tablet e il 62% si dichiari soddisfatto della scelta effettuata.

    Nelle grandi aziende, l’utilizzo dei New Tablet si è diffuso tra il top management: nel 2012, il 64% dei CIO li ha forniti a Executive & C-level (CCO, CEO, CFO, CSO) e un altro 12% li introdurrà nel breve periodo. Anche il Personale di Vendita in parte li sta già utilizzando (41% delle aziende, in crescita rispetto al 29% dello scorso anno) o li utilizzerà in futuro (16% a breve e 25% a medio/lungo), e la velocità di adozione per questa figura professionale risulta, negli ultimi tre anni, molto elevata.

    Le Mobile Business App più adottate in azienda vanno infatti a supportare questa categoria.

    Le App di Sales Force Automation, sviluppate (o personalizzate) ad hoc per supportare specifici processi di vendita e merchandising, sono utilizzate dal 59% delle aziende; mentre le App di Field Force Automation, sviluppate per supportare specifici processi operativi sul campo (manutenzione, trasporto, ecc.), si attestano al secondo posto con il 41% di diffusione. Le App di Personal Productivity, che permettono di visualizzare informazioni e report aziendali e produrre documenti, sono tra le App che verranno maggiormente adottate in futuro.

    I CIO sono consapevoli dell’importanza di queste soluzioni: nel medio periodo il 96% avrà introdotto Mobile Business App in azienda: il 35% lo ha già fatto, ancorché siano destinate a una “piccola” parte dei dipendenti, e il 61% conta invece di introdurle in futuro (25% a breve e 36% a medio termine).

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    Per la pubblicazione, installazione e aggiornamento delle applicazioni, il 58% delle aziende che ha già introdotto Mobile Business App ha adottato anche una piattaforma di Enterprise Application Store, che consente di controllare gli accessi, gestire il licensing e profilare gli utenti per garantire la sicurezza dei dati delle App e tutelare il rispetto delle policy aziendali.

    Anche l’attenzione verso il paradigma del «Bring Your Own Device» cresce sensibilmente in tutti gli attori coinvolti nella Ricerca: è, infatti, raddoppiato il numero di Grandi Imprese che permettono l’utilizzo di dispositivi personali per attività lavorative, passando dal 20% del 2012 al 45% del 2013, nonostante nel 63% dei casi i CIO non abbiano definito puntualmente una policy che regoli l’uso dei dispositivi personali. Approfondendo ulteriormente il tema, emerge come al momento solo il 6% dei dipendenti (esclusivamente Executive & C-Level) può scegliere e acquistare in autonomia il dispositivo mobile; un ulteriore 34% (anche un questo caso si tratta di Executive & C-Level) può scegliere il dispositivo, che verrà in seguito acquistato dall’azienda (modello «Choose Your Own Device»).

    Mobility e PMI

    Nel 2013 solo il 30% delle PMI Italiane attribuisce una priorità Alta o Medio Alta ai progetti di Mobility; nel 2014 questa percentuale aumenta solo marginalmente (37%).

    Tuttavia è elevata la diffusione di New Tablet: 1 PMI italiana su 3 ha adottato i modelli da 7” e 1 su 4 quelli con display da 9-10”. Nel 63% delle PMI che li ha introdotti, i destinatari sono il Personale di Vendita, mentre Executive e C-level non passano il 30%.

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    Il fenomeno del “Bring Your Own Device” è accolto favorevolmente dalle PMI italiane come un metodo flessibile di gestione dei device nella relazione con dipendenti e collaboratori: il 56% delle PMI italiane consente infatti ai suoi dipendenti l’utilizzo dei propri dispositivi personali e, al contrario di quanto avviene nella Grandi Imprese, in molti casi (circa il 70%) sono state introdotte policy per regolare questo fenomeno.

    Risulta, invece, limitata l’adozione di Mobile Business App: solo il 25% delle PMI italiane le ha introdotte e il 6% lo farà a breve. Rispetto alle Grandi Imprese, la percentuale di “non interesse” aumenta, arrivando al 47% delle PMI.

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    Di conseguenza anche gli Enterprise Application Store riscontrano un tasso d’adozione inferiore rispetto a quello delle Grandi Imprese: tra le PMI che hanno già introdotto Mobile Business App, il 46% (pari al 14% delle PMI italiane) ha già adottato una piattaforma per la loro gestione.

    Mobility e Start-Up

    Tuttavia c’è un altro ambito in cui delle piccole imprese stanno mostrando elevata dinamicità”, afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico Osservatorio Mobile Device & Business App. “Sono le 878 startup che, a livello internazionale, operano nel Mobile e che, negli ultimi due anni, hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali; di queste, circa il 10% opera nel mercato delle soluzioni a supporto della Mobility aziendale”.

    La maggior parte delle Startup si occupa, da un lato, dello sviluppo di piattaforme di Mobile Security, App Management e Mobile Device Management (MDM), che consentono alle imprese di gestire da remoto il parco di dispositivi mobili e la sicurezza dei dati utilizzati; dall’altro sviluppa le App più apprezzate dai CIO, come quelle di Sales Force Automation e di Work Force Automation, oppure di Pesonal Productivity.

  • Italia Startup, appello al Governo perchè non dimentichi le startup

    Italia Startup, appello al Governo perchè non dimentichi le startup

    L’Associazione Italia Startup risponde all’impegno del nuovo Governo Letta che dopo il conclave in abbazia si è impegnato a “dare risposte a chi perde il lavoro e alle imprese che stanno chiudendo”. E’ fondamentale non dimenticarsi di un settore che può dare speranza, competitività al Paese e offrire nuove forme e opportunità di lavoro

    Ci uniamo anche noi, e siamo sicuri anche voi che state leggendo, all’accorato appello che l’Associazione Italia Startup rivolge al nuovo Governo Letta il giorno dopo il ritiro in abbazia, a conferma della totale disponibilità da parte dell’Associazione a collaborare nell’ottica della creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani. In tal senso è vitale considerare e dare prosecuzione a quanto avviato dal precedente Governo tecnico in tema di startup. Non si tratta di proteggere un settore in fase di forte affermazione in Italia e in tutto il Mondo, ma piuttosto di cambiare e rinnovare la mentalità del nostro Paese.

    Digitalizzazione del sistema pubblico e privato e creazione di nuove imprese innovative sono, infatti, due facce della stessa medaglia: portare cioè valore e innovazione all’ecosistema industriale, politico e sociale italiano, dando una formidabile opportunità in termini di nuova occupazione. Con particolare attenzione a quella giovanile, ma senza dimenticare quella riguardante i tanti manager e funzionari, dotati di eccellenti competenze, che oggi già si trovano o rischiano di trovarsi senza un lavoro.

    “Il mondo sta cambiando in modo drammaticamente veloce. – ha commentato Riccardo Donadon, Presidente di Italia Startup – L’innovazione si sta diffondendo a un ritmo non prevedibile e non è solo di natura tecnologica, ma anche sociale. Sta riguardando il dna stesso della nostra società. Questo processo sta creando opportunità immense, mai viste prime, soprattutto per i giovani ed è fondamentale quindi far prendere loro coscienza dell’importanza del ruolo che possono giocare nella corsa verso la digitalizzazione che si sta vivendo in ogni settore. Mai come oggi i giovani sono un asset fondamentale proprio per la loro naturale predisposizione verso le tecnologie digitali e verso l’utilizzo dei media sociali. Mai come in questo momento la crisi sta portando le aziende a cercare nuovi modelli di business, aprendole a sperimentazioni innovative. La parola chiave è contaminazione. Tra modelli tradizionali e modelli innovativi. E questi ultimi sono spesso frutto del lavoro di tante startup presenti sul territorio italiano. Le aziende consolidate, di settori maturi, soprattutto del Made in Italy, sono chiamate a investire in startup. Ma per fare questo” – prosegue Donadon – “bisogna creare le condizioni per chi vuole investire, siano esse imprese o investitori. Il precedente Governo ha fatto un ottimo lavoro, ma, per motivi di tempo, non l’ha portato a termine. Italia Startup ha dato una mano importante per impostare i provvedimenti poi inseriti nella cosiddetta Legge “Crescita 2.0”. Ora bisogna dare attuazione con urgenza. Il mondo industriale e finanziario, startup incluse, attendono segnali concreti dal nuovo Governo per riportare alla ribalta un tema che costituisce un asset competitivo importante per il nostro Paese. La nostra Associazione è pronta a dare da subito il suo contributo.”

    La filosofia di Italia Startup, l’associazione che non solo rappresenta a livello istituzionale la filiera delle startup (startup, investitori, aziende in cerca di innovazione, incubatori, acceleratori, business angel e così via) è quella di diffondere la passione del fare impresa e la cultura dell’intraprendere. Vi lavorano professionisti e imprese provenienti da ogni settore che portano le loro competenze e le pongono al servizio delle numerose startup che continuano a nascere  nel nostro Paese.

     E a questo bisogna guardare e su questi temi bisogna investire per rilanciare il nostro Paese.

  • Aaron Swartz, la morte di un vero innovatore

    Aaron Swartz, la morte di un vero innovatore

    La morte del giovane Aaron Swartz, suicidatosi a soli 26 anni, ha scosso il web e non solo. Di fronte a questa tragedia molti si sono lasciati a facili conclusioni, ma nella sua breve vita questo ragazzo è stato capace di piccole e grandi innovazioni di cui tutti gioviamo ogni giorno. Doloroso e incomprensibile ancora il suo gesto

    Fiumi di parole, tweet, post si sono spesi in questi giorni per il suicidio avvenuto l’11 gennaio a New York fa di Aaron Swartz, definito come l’hacker fautore della liberalizzazione dei contenuti digitali. Questo ragazzo, 26 anni appena, diplomato all’Etich Center Lab di Harvard, sarà probabilmente ricordato più per il suo ultimo gesto e per la polemica che ne è derivata piuttosto che per quanto di buono, in termini di innovazioni tecnologiche, ha lasciato in eredità. Ed è di questo che vogliamo parlare.

    Vogliamo ricordare il contributo che Swartz diede, appena quattordicenne, alla creazione di quello che quotidianamente ciascuno di noi usa: l’RSS (Really Simply Syndication), il nostro “acchiappanotizie”, quello che ci aiuta a rastrellare dalla Rete le cose che ci interessano e ad organizzarle tramite servizi come FeedBurner o Google Reader.

    Vogliamo parlare del suo contributo alla fondazione di  Creative Commons e quindi alla più facile diffusione e circolazione dei contenuti in Rete.

    Vogliamo parlare del suo social network Reddit, fondato nel 2006 con lo scopo di presentare notizie originali postate dagli utenti iscritti, favorendo i contenuti di maggiore qualità che possono salire nella graduatoria delle notizie grazie ai voti dei lettori.

    Per ultimo, ma non meno importante, vogliamo riportarvi alla memoria la sua ultima creature Open Library, nata nel 2007 e definita come “one web page for every book ever published”. Un luogo in Rete, insomma, dove i contenuti sono liberi, fruibili da parte di tutti, perché come disse lo stesso Swartz : “Open library è tua. Navigala, correggila, alimentala”.

    L’ultimo tassello che manca a questa storia è quello della minacciata condanna a trent’anni di reclusione per aver scritto un programma in Python tramite il quale rendere più veloce il download di documenti e tramite il quale Swartz avrebbe scaricato un archivio di documenti del MIT da JSTOR. Un tassello su cui anche troppo è stato scritto adducendo a questo le motivazioni di un gesto così incomprensibile. Come troppo convinto il giudizio di chi ha scritto

    “come tanti, troppi smanettoni depressi come lui, entusiasti delle macchine e con la testa nelle nuvole, nei mille cloud che custodiscono i nostri dati e le nostre vite”

    Troppo difficile comprendere i motivi per i quali, come scriveva lo stesso Swartz in quello che è stato considerato un testamento:

    “C’è un momento, immediatamente prima che la vita diventi non più degna di essere vissuta, in cui il mondo sembra rallentare: e quella sua miriade di dettagli appare improvvisamente, e chiaramente, in tutto il suo dolore”.

    Possiamo “limitarci” a ricordare ciò che questo dolore lascia. E se anche solo alcuni iscrivendosi a un feed RSS con la mente andranno ad Aaron Swartz, vorrà dire che è passato il concetto che le persone passano ma le innovazioni restano, a beneficio di tutti.

    Che siano fatte da un hacker, da uno smanettone, da un giovane entusiasta con lo sguardo intelligente che nei sogni ci credeva e che la vita non è stata in grado di trattenere.

    (questo post è già comparso sul web magazine Girl Geek Life)
  • Teletopi 2012, gli oscar delle web tv italiane

    Teletopi 2012, gli oscar delle web tv italiane

    Manca ormai pochissimo ai Teletopi 2012, gli oscar delle web tv italiane che avranno luogo giovedì 6 dicembre a Reggio Emilia. Giuria di esperti di eccezione che sceglieranno tra 13 categorie, 4 menzioni, 3 premi speciali e 1 premio dalla rete.

    Per il sesto anno consecutivo, conto alla rovescia per Teletopi, gli oscar delle web tv italiane. Il premio è assegnato da una giuria composta da otto giornalisti, esperti di nuovi media e critici del mondo della carta stampata, tv e web: Alessandra Comazzi (La Stampa), Luca De Biase (Nòva24-Sole24Ore), Mirella Poggialini (Avvenire), Antonio Sofi (Rai3), Francesco Soro (Next-tv.it), Riccardo Staglianò (La Repubblica), Maria Volpe (Corriere della Sera). La giuria è presieduta per il terzo anno consecutivo da Carmen Lasorella.

    Giovedì 6 dicembre nell’Aula Magna P. Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia (via Allegri, 9 – Reggio Emilia) la consegna dei premi alle web tv suddivise in 13 categorie: informativa, di denuncia, turistica, amarcord, giovane, sportiva, da community, universitaria, realizzata dalla Pubblica Amministrazione, realizzata dalla tv locale, aziendale esterna o detta anche brand tv, aziendale interna o detta anche business tv e infine piattaforma digitale green. Teletopi 2012 assegnerà anche 4 menzioni speciali (per il miglior format, per il miglior modello di business, per il miglior modello di social tv e per il miglior modello di mobile tv), 3 premi speciali per progetti legati al video che nel 2012 si sono dimostrati innovativi incidendo nell’agenda della Rete e un premio speciale espressione del voto della Rete con il quale anche i navigatori potranno esprimere la loro preferenza fino alle ore 13 del giorno della premiazione: il voto decreterà il Teletopo per la migliore web tv espressione della Rete.

    Durante la giornata di premiazione, dalle ore 9, si alterneranno plenarie, laboratori, lectio e barcamp. Tanti i relatori coinvolti, tra cui Carmen Lasorella (presidente di giuria), Piero Gaffuri (RAI Nuovi Media), Maria Volpe (Corriere della Sera), Guido Scorza (Istituto Politiche dell’innovazione), Riccardo Staglianò (La Repubblica). Online su Teletopi.tv il programma completo. Registrazione online gratuita ma obbligatoria. Focus sui media digitali che hanno raccontato il terremoto in Emilia, Abruzzo e nel Pollino e la prima “pinterview” con Carmen Lasorella (Presidente di giuria Teletopi 2012). In anteprima anche la presentazione di due ricerche: il nuovo rapporto dedicato alla Pubblica Amministrazione su Facebook e Twitter con Giovanni Arata e la ricerca sull’utilizzo dei social media in azienda con Andrea Albanese del Poli.Design – Politecnico di Milano. Teletopi 2012 sarà anche anticipata da un confronto sui linguaggi in rete previsto mercoledì 5 dicembre nell’Aula 2 dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

    Teletopi 2012 è ideato e promosso da Altratv.tv e realizzato in collaborazione con thedotcompany e Energee3 e con il supporto dell’UNIMORE (Università di Modena e Reggio Emilia).
  • StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    Concorso molto interessante quello ideato da Banca IFIS e dedicato al mondo della street art che oggi ha avuto la sua giornata finale, divisa fra Venezia e Mestre. Veloce, immediato, d’impatto, virale, caratteristiche assolutamente social

    StreetNetwork-contomaxStreetNetwork il concorso di Banca IFIS ha visto la sua giornata finale a Venezia oggi con una performance live dell’artista vincitore Riccardo Bonucci. Nel perfetto spirito 3.0 della comunicazione dell’istituto bancario, la giornata ha coinvolto davvero tutti: stakeholder, appassionati d’arte, blogger e il pubblico di una location speciale come Venezia. Tutti hanno potuto dare il loro contributo grazie ai social network e ai blog diffondendo nel mondo virtuale lo spirito di StreetNetwork. Non è mancata anche una premiazione istituzionale nella suggestiva cornice di Villa Furstenberg, la sede di Banca IFIS, a Mestre.

    Dopo aver superato la selezione della giuria specializzata, guidata dalla critica d’arte Fabiola Naldi, e il parere del mondo del web, il giovane artista genovese Riccardo Bernucci si è aggiudicato il primo premio e oggi ha dato mostra della sua arte in una memorabile performance live in Stazione Santa Lucia a Venezia, realizzando minuto dopo minuto, passo dopo passo, l’opera che gli ha concesso di aggiudicarsi la preferenza del pubblico e “vestire” graficamente contomax, il conto corrente online di Banca IFIS attualmente allo studio. Un momento speciale cominciato di prima mattina e conclusosi dopo pranzo, accompagnato da un flashmob in cui ballerini di hip hop al ritmo di musica si sono esibiti intorno all’artista all’opera, colorando ulteriormente un’atmosfera già di festa. Molti i curiosi e il pubblico che hanno assistito alla performance.

    Nel pomeriggio invece, lo scenario si è spostato a Villa Furstenberg, dove Mauro Lupi, esperto di comunicazione e social media marketing ha moderato la premiazione ufficiale, con ospiti e blogger, che hanno condiviso le loro visioni sul mondo social e sull’iniziativa.

    “Reputo centrale il rapporto con il cliente e che questo sia impostato sull’ascolto dei mercati, sulla comprensione dei bisogni e sulla proposta e realizzazione di nuove soluzioni, nel rispetto della sostenibilità  Banca IFIS ha preso da tempo questa direzione, cercando il cambiamento e l’innovazione che il mercato richiede.” commenta Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, che prosegue: “StreetNetwork é un’idea creativa e l’opera vincitrice – come le tante altre partecipanti – è davvero straordinaria. Siamo felici di premiare Riccardo oggi. Inoltre StreetNetwork é un segno, un omaggio ad un mondo che rappresenta per la nostra banca il modo di comunicare, ascoltare e raccontare, le idee, i percorsi, la relazione che il nostro progetto ha con ognuno dei nostri clienti. Il social nasce nel web, il web é il nostro presente cosí come il dialogo. E vogliamo sia sempre piú anche il nostro futuro. Ringrazio gli streetartists, chi li ha votati, e chi ogni giorno dialoga con noi.”

    La giornata di oggi è stata l’ultima fase del concorso, che era cominciato con l’iscrizione degli artisti e la scelta delle più meritevoli da parte della giuria. Dopo questo primo step la democrazia della rete ha votato, dal 1° al 26 novembre, la propria composizione preferita. I voti sono arrivati da tutta Italia e hanno decretato il vincitore finale. La lotta è stata serrata perché tutti gli artisti avevano dato sfogo alla propria creatività realizzando dei lavori meritevoli e originali. Un’iniziativa di successo che ha definitivamente aperto il mondo social al binomio street art e banca.

    (photo credits: @polimathia)