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  • Twitter, ecco la ‘scintilla’ per impostare la timeline cronologica

    Twitter, ecco la ‘scintilla’ per impostare la timeline cronologica

    Twitter lo aveva annunciato qualche mese fa, avviando dei test, ed ora è pronta a lanciare, solo su iOS, il bottone a “scintilla” per impostare facilmente la propria timeline. Premendo il tasto si potrà quindi passare dalla timeline rilevante a quella cronologica.

    Come promesso, dopo l’annuncio e l’avvio dei test circa tre mesi fa, Twitter ha ufficializzato il lancio del bottone a “scintilla” che permetterà agli utenti di passare facilmente dalla timeline rilevante a quella cronologica. Una modalità quest’ultima che più si adatta ad una piattaforma orientata al “real time”, come appunto è Twitter. Si tratta quindi di dare la possibilità agli utenti di scegliere, anche se l’idea di iniziare i test e di arrivare a questo tipo di soluzione è partita proprio dagli utenti che l’hanno richiesta a gran voce.

    timeline cronologica Twitter scintilla franzrusso.it

    Al momento il bottone è disponibile solo per iOS ed è possibile attuare questo passaggio semplicemente premendo in alto a destra le scintille (che ricordano molto la stella dei “preferiti”), da quel momento, passando alla modalità cronologica, l’algoritmo comincerà a mostrare i tweet in senso cronologico, partendo dall’ultimo pubblicato, che è quello più recente.

    twitter timeline cronologica scintilla

    Certamente ricorderete quando Twitter, tre anni fa (InTime fu una dei tre media italiani coinvolti nel lancio della notizia) venne impostata la timeline per rilevanza, quella che metteva in alto i tweet più interessanti. Una modalità che in effetti non ha portato gli effetti sperati. Si era convinti che qualcuno potesse perdersi qualche tweet interessante e che l’impedimento fosse proprio la modalità cronologica. In verità le cose non stavano così. Quella è stata solo una considerazione sbagliata nel tentativo di rincorrere Facebook. Solo che c’è un piccolo particolare, e cioè che Twitter non è Facebook.

    Twitter quindi ritorna alla modalità cronologica, quella che, come già detto, più si adatta alla piattaforma. Una buona mossa che potrebbe rivelarsi positiva anche in termini di business. Vero, la possibilità di tornare alla modalità cronologica era sempre attiva anche prima, ma con questo lancio si riconosce il valore della modalità originale di Twitter.

    Twitter, tra timeline cronologica e addio al cuoricino, è il momento di innovare

    Nel lanciare il bottone a scintilla, Twitter fa sapere che durante i test le persone si sono scambiate più conversazioni e sono tornate più spesso su Twitter, probabilmente perchè hanno trovato la piattaforma più utile e informativa. Altra informazione è che dopo il lancio di questa nuova modalità, l’impostazione “Mostrami i migliori tweet per primi” sarà di disattivata.

    Ecco, questa è una bella novità che speriamo di vedere presto anche su Android e che ci fa sperare che per Twitter il 2019 possa essere un anno migliore.

  • WhatsApp, ecco gli smartphone su cui l’app non funzionerà più da gennaio 2019

    WhatsApp, ecco gli smartphone su cui l’app non funzionerà più da gennaio 2019

    WhatsApp, così come già successo ad inizio del 2017, smetterà di funzionare, a partire dal 1° gennaio 2019 su alcuni smartphone, in quando “obsoleti”. Per quel che riguarda Android, si tratta di tutti quelli come la versione 2.37. Per iPhone anche quelli con iOS7.

    WhatsApp continua la sua evoluzione smettendo, via via, di funzionare su quei dispositivi considerati “obsoleti”, ormai fuori mercato, e non è difficile pensare che siano tanti. Non è la prima volta che la società oggi di proprietà di Facebook faccia un annuncio del genere, già ad inizio 2017 WhatsApp aveva annunciato che l’app avrebbe poi smesso di funzionare entro il mese di giugno di quell’anno sui sistemi operativi sistemi operativi BlackBerry, BlackBerry 10, Nokia S40 e Nokia Symbian S60, mentre su Android 2.1, Android 2.2, Windows Phone 7, iPhone 3GS/iOS 6 l’app ha smesso di funzionare già a gennaio del 2017.

    Ma da gennaio 2019 WhatsApp smetterà di funzionare su tutti i dispositivi che ancora hanno il sistema operativo Android 2.37 (Gingerbread), stiamo parlando di dispositivi effettivamente un po’ datati, di almeno 8 anni fa. No funzionerà più su Nokia S40, Windows Phone 8.0 e per tutti i sistemi operativi basati su BlackBerry OS. Per quanto riguarda gli iPhone, WhatsApp smetterà di funzionare anche su quelli con iOS7.

    whatsapp non funziona android ios

    WhatsApp è ormai l’app di messaggstica istantanea più usata al mondo, conta 1,5 miliardi di utenti attivi/mese e 1 miliardi di utenti attivi al giorno. Nel corso degli anni ha effettuato continui aggiornamenti che non la rendono più adeguata a sistemi operativi ormai un po’ antiquati. Ecco perchè l’azienda si trova costretta a disattivare l’app su sistemi operativi e dispositivi che non sono più in grado di reggere il peso dell’app. 

    Come verificare la versione del sistema operativo

    Se non sapete quale versione sia il sistema operativo che state usando sul vostro smartphone Android, nessun problema, è molto semplice. Basta andare sulla voce Impostazioni del vostro telefono fino a Sistema e poi Info telefono. Su iOS, Impostazioni, poi Generali e su Info/aggiornamento software

    E’ anche vero, come dicevamo prima, che si tratta di smartphone ormai datati, è forse il caso di pensare di passare ad uno smartphone un po’ più aggiornato.

  • Facebook: gli utenti possono scattare foto a 360° dall’applicazione

    Facebook: gli utenti possono scattare foto a 360° dall’applicazione

    Facebook aggiunge la possibilità di scattare foto a 360° direttamente dall’applicazione, da iOS e Android. Per farlo basta cliccare nello spazio dove si scrive il post e scegliere la modalità “Foto a 360°”. Una volta scatta la foto panoramica sarà possibile usarla come immagine di copertina e come foto profilo.

    Se prima volevate fare una foto a 360° e non sapevate come fare, pur notando che alcuni vostri amici condividevano immagini panoramiche, ecco che il problema è risolto. Da oggi infatti sarà possibile su Facebook scattare foto a 360° direttamente dall’applicazione, dal vostro dispositivo iOS e Android. Il tutto senza più usare strumenti e applicazioni particolari, come avveniva, appunto, fino ad oggi. E poi, una volta scatta l’immagine potrete condividerla taggando i vostri amici o anche usarla come immagine di copertina e come nuova immagine profilo.

    Scattare una foto a 360° su Facebook è molto semplice. Prima di tutto cliccate nello spazio dedicato allo stato, una volta fatto questo scrollate verso il basso fino a scegliere la modalità “Foto a 360°“. Subito dopo si aprirà la fotocamera in una modalità molto simile a quella usata dalla vostra fotocamera per scattare foto panoramiche. Cominciate a ruotare il vostro dispositivo, scegliete poi il punto di partenza e il gioco è fatto. La foto è pronta per essere condivisa su Facebook e potete utilizzarla anche come immagine di copertina.

    facebook foto a 360° franzrusso.it 2017

    Al momento è possibile solo scattare foto e non video a 360°, per questa modalità è necessario usare Samsung Gear 360, Insta360 o Nikon KeyMission 360 e poi caricare i contenuti separatamente.

    Facebook qualche settimana fa aveva comunicato che in un anno sono state caricate sulla piattaforma 70 milioni di foto a 360°, è quindi logico pensare che questo numero sarà molto più alto da oggi in avanti.

    Allora, per ricapitolare su come fare per scattare una foto a 360° dal vostro dispositivo iOS o Android direttamente dall’app di Facebook:

    facebook foto a 360° android franzrusso.it 2017

    • aprite l’app e cliccate sullo spazio dedicato allo stato, da qui seleziona Foto a 360;
    • una volta aperta la fotocamera, cliccate sul pulsante blu e girate il vostro dispositivo fino ad avere una panoramica completa
    • selezionare il punto preferito e a quel punto potete condividere la vostra foto a 360°.

    Allora, che ne pensate?

  • Con Messenger Live Location si può condividere la propria posizione per 1 ora

    Con Messenger Live Location si può condividere la propria posizione per 1 ora

    Facebook non smette di introdurre nuove funzionalità su Messenger. L’ultima è Live Location, la possibilità di condividere la propria posizione per massimo 1 ora. La posizione può essere condivisa con un amico o un gruppo di amici, per la durata massima di 60 minuti. Si tratta di una funzionalità opzionale, sarete sempre voi a decidere cosa fare.

    Se abbiamo capito bene, da tempo Facebook ci sta dicendo che Messenger non è una semplice app di messaggistica istantanea. Certo lo è, ma non è solo quello, è molto di più. E’ un’applicazione di utilità, come abbiamo già detto in un’altra occasione. Si possono gestire servizi, controllare il biglietto aereo, prenotare un auto su Uber, inviare denaro, per non parlare della possibilità di inviare storie. Ma Facebook continua a aggiungere nuove funzionalità proprio per migliorare l’applicazione dal punto di vista delle utilità e della relazione brand/clienti. L’ultima, disponibile a livello globale per iOS e Android, è Live Location, la possibilità di condividere attraverso l’app la propria posizione con un amico o con un gruppo di amici, per la durata massima di 1 ora.

    facebook live location

    Vi starete già chiedendo perchè mai dovrei condividere la mia posizione in una app a cui accedono più di 1 miliardo al mese? Giusto, considerazione più che logica, ma Facebook risponde che questa nuova funzionalità può tornare utile per condividere la propria posizione con un amico, ad esempio, per un appuntamento, tipo “ho fatto tardi per via del traffico, adesso mi trovo qui“, condividendo la posizione si può ovviare a questo tipo di disagio. Oppure può essere utile per un brand consigliare all’utente in quale negozio recarsi per acquistare quel prodotto, oppure può essere utile per un turista indicare la propria posizione in modo tale che possa raggiungere tranquillamente il suo albergo. Inoltre, la condivisione è temporanea, nel senso che dal momento in cui si condivide la posizione comincia il conto alla rovescia di 60 minuti, ossia 1 ora.

    Come attivare Live Location su iOS e Android

    live location facebook ios

    Su iOS è possibile attivarla cliccando su icona della mappa oppure facendo tap su “More” e quindi scegliere la mappa, da qui selezionare la propria posizione. La mappa vi mostrerà una barra blu dove condividere la propria posizione in tempo reale. Da quel momento scattano i 60 minuti di tempo in cui verrà mostrata la vostra posizione, inoltre sarà possibile avere una stima del tempo che ci si impiegherebbe per raggiungere il luogo dove vorreste recarvi. Sarà possibile interrompere la condivisione della propria posizione in qualsiasi momento.

    Su Android per attivare Live Location basterà toccare la posizione oppure fare tap su “Altro” e selezionarla. Anche in questo caso, vedrete la mappa e una barra blu per indicare la vostra posizione. Anche in questo caso scattano i 60 minuti di tempo e la condivisione della posizione potrà essere interrotta in qualsiasi momento.

    Vogliamo ricordare che si tratta di una funzionalità opzionale, sarete sempre voi a decidere cosa fare, non vi è alcun automatismo.

    Allora, che ne pensate?

  • Instagram ora permette di salvare anche i live video sul dispositivo mobile

    Instagram ora permette di salvare anche i live video sul dispositivo mobile

    Dopo aver introdotto i Live Video all’interno delle Instagram Stories, Instagram con il nuovo aggiornamento, per iOS e Android, permette agli utenti di salvare i video trasmessi in diretta. Quindi al termine della diretta, se il video è stato coinvolgente, lo si può salvare e condividerlo nuovamente.

    Se vi ricordate, quando Instagram introdusse i Live Video per Instagram Stories lo scorso gennaio notammo la caratteristica, tipica di altre app come Snapchat (non a caso!) era quella che il video sarebbe scomparso al termine della diretta. Un modo per risparmiare spazio sul telefono, aggiungemmo. Ebbene, dimenticate tutto questo perchè Instagram, con il nuovo aggiornamento 10.12, per iOS e Android, permette di salvare il video anche dopo la diretta. Quindi, se al termine della diretta vi rendete conto che il video è stato molto coinvolgente e che varrebbe la pena condividerlo ancora, a questo punto cliccate su “Salva”, che trovate nell’angolo in alto a destra, e il video resta sul vostro dispositivo per essere visto ancora. Potrete quindi condividere il video anche su altri canali come Facebook o Twitter e quindi fare interagire altri utenti con il vostro contenuto.

    instagram live video

    Quindi si cambia rotta, mentre prima si pensava alla modalità effimera come quella attraverso la quale provare ad attrarre utenti diveri, o anche solo per replicare quanto visto già su altre app come Snapchat, adesso Instagram con i Live Video si comporta come già fa Periscope o Facebook che permette di salvare i video per poi ricondividerli.

    E questo potrebbe indurre gli utenti ad usare di più i Live Video, proprio per il fatto che adesso possono essere salvati. Forse la modalità effimera ha potuto scoraggiare inizialmente gli utenti, proprio per il fatto che i contenuti svanivano immediatamente dopo. Ma adesso, il fatto di poterli salvare potrebbe indurre gli utenti a usare di più la modalità video. Instagram da questo punto di vista non ha ancora rilasciato dati ufficiali.

    Potrebbe essere questa una spiegazione al nuovo aggiornamento dell’app, la versione 10.12, disponibile per iOS e Android.

  • Snapseed 2.15, nuovo strumento Curve e altri aggiornamenti

    Snapseed 2.15, nuovo strumento Curve e altri aggiornamenti

    Google ha annunciato il prossimo aggiornamento di Snapseed, la versione 2.15, che conterrà anche lo strumento “Curve”, molto utile per per definire al meglio la luminosità e i colori dell’immagine che si sta modificando. Oltre a questo, viene migliorato lo strumento “Testo” e la funzionalità di rilevamento del volto.

    Se siete tra quelli che scattano e condividono immagini attraverso i social media, allora non potete non conoscere, e non avere, Snapseed, una delle migliori app di foto ritocco esistenti sul mercato. L’applicazione è oggi di prorietà di Google che la rilevò nel 2012 dalla Nik Software, l’azienda che aveva realizzato l’app che già nel 2011 era stata eletta “Applicazione dell’anno per iPad”. Il momento di rilancio vero e proprio dell’app, grazie alla mano del colosso di Mountain View, è stato nel 2015, quando venne lanciata la versione 2.0 dell’applicazione, un grosso aggiornamento che la rilanciava in maniera significativa.

    snapseed aggiornamento 2.15

    Nel corso di questi mesi l’app, con decine di milioni di download (completamente gratuita) ha continuato ad aggiornarsi, ma ecco che ieri viene annunciato un nuov oimportante aggiornamento, la versione 2.15, che rende l’app ancora più comppleta e interessante. Con questo aggiornamento, disponibile per Android e iOS, viene aggiunto lo strumento “Curve”, strumento che chi maneggia applicazioni anche desktop per ritoccare le immagini conosce già molto bene. Questo strumento è importante perchè permette di definire al meglio la luminosità dell’immagine e anche i colori.

    snapseed aggiornamento 2.15 curve

    Il tutto è gestibile attraverso un tocco sulla linea retta che si vede posizionata a 45°: nel momento in cui intervenite sulla retta verso l’alto, ecco che create una curva che rende più luminosa l’immagine; nel momento in cui intervenite verso il basso, create una curva che renderà l’immagine più scura. Questo in maniera molto sintetica, sarete poi voi ad usare meglio lo strumento intervenendo sull’immagine.

    Oltre a questo interessante strumento, l’aggiornamento 2.15 di Snapseed migliora lo strumento “Testo”, quello che consente di scrivere sulle immagini. Da oggi è possibile aggiungere una vera e propria casella di testo e aggiungere anche dei paragrafi, quindi più righe di testo. Immaginate di avere una bella immagine evocativa e di voler aggiungere un vostro pensiero o una bella citazione.

    L’aggiornamento migliora anche lo strumento di rilevamento del volto: in pratica se l’app non individua da subito il volto, esiste l’opzione per “impegnarsi di più”. Google fa sapere che anche le immagini in “bianco e nero” adesso saranno migliorate di qualità.

    Insomma, con gli smartphone che ormai sono delle piccole reflex digitali a portata di mano, Snapsedd sarà sicuramente quella che molti di voi da oggi dovranno avere per migliorare la qualità delle proprie immagini.

  • Facebook lancia Events, l’app specifica per seguire gli eventi da mobile

    Facebook lancia Events, l’app specifica per seguire gli eventi da mobile

    Facebook lancia Events, un’applicazione dedicata agli eventi per ora solo disponibile per iOS, in seguito sarà rilasciata anche la versione per Android. Ogni giorno 100 milioni di utenti consultano l’app Eventi con centinaia di milioni di feste, incontri e altro condivisi. Motivo per cui viene rilasciata un’app stand-alone, ossia una nuova opportunità di business.

    Facebook con oltre 1,7 miliardi di utenti è capace di raccogliere e creare esperienze verso molteplici interessi. Uno di questi riguarda proprio gli eventi. Come sapete esiste un’app interna a Facebook che permette agli utenti di condividere eventi di ogni tipo con i propri contatti. Facebook fa sapere che questa app vede coinvolti ogni giorno 100 milioni di utenti e centinaia di milioni sono gli eventi condivisi. Tutto questo spiega la scelta di lanciare una applicazione stand-alone, quindi dedicata, per ora solo su iOS (presto ci sarà il lancio della versione per Android), che permetterà di navigare direttamente dal proprio dispositivo mobile tutti gli eventi che si svolgono nella propria città.

    facebook events eventi ios app mobile

    L’app permette di visualizzare in un feed gli eventi che avvengono nella città in cui ci si trova mostrando anche le persone che parteciperanno e anche quelle interessate. Nello stesso feed compariranno anche gli eventi che condivideranno i brand. Facebook Events segnala eventi anche in base ai propri interessi attraverso una ricerca e la mappa interattiva. Potete anche segnarvi gli eventi in anticipo che avverranno nella città che visiterete per un breve soggiorno.

    All’interno dell’app esiste anche un calendario in cui potete importare anche gli eventi che vi siete segnati sul vostro Google Calendar o sul vostro iCloud.

    Ovviamente dietro questo lancio risiede una precisa strategia che è quella di far crescere applicazioni interne per poi lanciarle in modalità stand-alone una volta che si sono i numeri per farlo. Da qui la possibilità di fare crescere nuove opportunità di business per il social network. Una strategia che abbiamo visto proprio con il lancio di Messenger, oggi diventata un’applicazone di utilità in grado di fornire molteplici servizi agli utenti, con la possibilità di acquistarli direttamente in-app.

    Questo significa che Facebook Events potrebbe sviluppare servizi specifici per gli eventi, come la possibilità di vendere anche i biglietti dei singoli eventi. Significa quindi creare partership specifiche con vendor specializzati, come TicketOne, ad esempio.

    Immaginate, riferendoci a quanto accaduto in questi giorni, se i biglietti dei Coldplay fossero stati venduti proprio attraverso questa app. Uno scenario non proprio lontano.

  • Facebook rende la piattaforma accessibile davvero a tutti

    Facebook rende la piattaforma accessibile davvero a tutti

    Facebook punta a rendere sempre più accessibile la piattaforma anche alle persone non vedenti o con seri problemi alla vista. E lo fa introducendo il “testo alternativo automatico”, automatic alt text, che genera in automatico la descrizione di un’immagine adatta agli strumenti di riconoscimento degli oggetti. Per ora il lancio è solo su dispositivi iOS.

    Ma tutta questa tecnologia che utilizziamo ogni giorno è davvero accessibile a tutti? Certamente no, esiste una larga fetta di utenti che per problematiche differenti non riesce ad avere un accesso adeguato alla loro condizione, di conseguenza sono tagliati fuori da tutta questa Innovazione. Sarebbe il caso che le stesse aziende protagoniste di questa innovazione tecnologica comincino a considerare anche quest’aspetto. E un esempio ce lo fornisce proprio Facebook. E di oggi l’annuncio che verrà introdotto una funzionalità che renderà facile l’utilizzo della piattaforma a 39 milioni di persone non vedenti e a 246 milioni di persone con gradi problemi alla vista. Un annuncio importante che va nella giusta direzione di rendere fruibile la piattaforma davvero a tutte le persone.  E pensate che ogni giorno gli utenti tra Facebook, Instagram e WhatsApp condividono più di 2 miliardi di foto.

    testo alternativo automatico facebook accesibile

    Ogni giorno milioni di persone interagiscono con i contenuti condivisi su Facebook, contenuti fruibili non per tutti. Facebook introduce oggi il testo alternativo automaticoautomatic alternative text oppure automatic alt text, una funzionalità attiva per ora solo su dispositivi iOS che rilascerà in automatico una descrizione di fianco all’immagine condivisa, descrizione che sarà adattata agli strumenti per il riconoscimento degli oggetti. Quindi gli utenti che utilizzano gli screen reader potranno ascoltare la descrizione strisciando lo strumento sull’immagine postata su Facebook. Fino ad oggi attraverso l’uso dello screen reader l’utente aveva solo la possibilità di sentire il nome della persona che aveva condiviso l’immagine, seguito dalla parola “foto”. Mancava quindi l’aspetto più importante che è quello della descrizione, oggi possibile con il testo alternativo automatico. Dietro questa operazione c’è Matt King, il primo ingegnere cieco di Facebook.

    E la descrizione è possibile grazie ad una rete neurale di composta da miliardi di parametri, senza dimenticare che questa funzionalità è stata già testata su milioni di esempi.

    Per ora il testo alternativo automatico, come già ricordato, è solo per dispositivi iOS e in lingua inglese, ma Facebook fa sapere che è già in programma l’estensione ad altre lingue e ad altre piattaforme.

    Ecco questo è un esempio che rappresenta al meglio l’idea di cosa significa chiamare in causa le aziende all’avanguardia in fatto di innovazione tecnologica, ossia realizzare strumenti che favoriscano la fruizione di questa tecnologia davvero per tutti, nessuno escluso. E Facebook realizzando questa funzionalità dimostra che questa è la strada da seguire.

  • E Twitter finalmente integra Periscope nei tweet

    E Twitter finalmente integra Periscope nei tweet

    Twitter fa sapere oggi che finalmente i video live da Periscope possono essere integrati sulla piattaforma. La novità riguarda per ora solo i dispositivi iOS e certamente permetterà ai tanti broadcaster che hanno realizzato 100 milioni di contenuti live, di ottenere una maggiore audience. Una mossa attesa da tempo, in realtà.

    Uno dei grossi limiti che è scaturito dall’utilizzo di Periscope fin dal suo lancio, avvenuto il 26 marzo dello scorso anno, era proprio quello di non poter avere la possibilità di integrare i propri live direttamente nella propria timeline. E a distanza di quasi un anno l’esigenza si era fatta ormai sempre più stringente, anche perchè sembrava quasi un copro a sè stante, lontano dalla piattaforma madre, cioè Twitter. Esigenza ovviamente avvertita dai tanti broadcaster che sentivano il bisogno di poter abbracciare una audience più vasta. E questo è vero fino ad oggi.

    periscope integrazione twitter ios

    Infatti poco fa, con un post sul blog ufficiale (che rimanda a sua volta ad un post su Medium) Twitter fa sapere che da oggi, e vale solo per l’app iOS per il momento, è possibile integrare nei tweet i contenuti di Periscope. Un passaggio importante questo che renderà la timeline più dinamica, ma sicuramente consentirà ai tanti utenti (Twitter comunque non comunica un dato ufficiale) di poter far arrivare i propri contenuti anche a chi finora (e sono davvero tanti anche loro!) che non hanno mai visto Periscope e quindi non lo conoscono affatto.

    L’integrazione di Periscope in Twitter permetterà un maggiore coinvolgimento sulla piattaforma da parte degli utenti a 140 caratteri (ancora per poco tra l’altro), anche se è poi tutto da vedere, ma l’aspetto più importante è che finalmente Twitter decide di abbracciare la propria app che avrebbe potuto, mesi fa, rendere una situazione dal lato utenti e dal lato engagement forse diversa di quella attuale. E se avese osato di più sarebbe stata anche una mossa vincente. Nel senso che, come già saprete, Facebook sta sperimentando i Live Video, una modalità di video live direttamente sulla timeline con video che saranno comunque a disposizione degli utenti per essere condivisi. I contenuto di Periscope lo saranno solo per 24 ore.

    https://twitter.com/twitter/status/686882349624131584

    periscope twitter

    Ecco perchè questa mossa può essere salutata positivamente, ma lo è meno in vista della grande sfida che ci trova adesso ad affrontare, e Twitter non è attrezzata al meglio.

    Altro elemento che si può cogliere è che questa novità va decisamente nella direzione di Twitter Moments, e quindi tutti i contenuti saranno facilemnet collegati alle varie storie. Da questo punto di vista sarò un vero arricchimento dal punto di vista giornalistico, ad esempio, con la possibilità di raccontare una notizia avendo a disposizione contenuti live direttamente sulla piattaforma.

    Ma per dare un quadro della situazione di Periscope in Italia, come in altre occasioni, ci serviamo di Appe Annie per verificare lo stato dei download dell’app iOS di Periscope, dal 26 marzo 2015 ad oggi. E questa è la situazione:

    periscope ios italia gennaio 2016

    Dopo una fase iniziale altalenante, c’è stato un evidente calo dei download a partire dall’ottobre 2015. Sarà interessante davvero adesso verificare cosa succederà dopo il lancio di questa novità. Cosa che faremo e come sempre ve ne daremo conto.

    Intanto l’integrazione è a livello globale è sta per essere rilasciata via via in tutti i paesi.

  • Ecco AgendaDottori, l’app che si rivolge ai medici di Dottori.it

    Ecco AgendaDottori, l’app che si rivolge ai medici di Dottori.it

    Con la crescita del fenomeno della “sanità digitale”, crescono anche progetti come il portale Dottori.it che ha lanciato AgendaDottori, l’app che consente ai medici di poter gestire l’agenda e le prenotazioni mediche direttamente dal proprio smartphone. Al momento l’app è solo per iOS, ma presto sarà disponibile anche la versione per Android.

    Cresce il fenomeno della “sanità digitale”, quello che viene definito di solito e-Health (oppure eHealth), ossia la gestione dei servizi per la salute che può avvenire anche con l’utilizzo di dispositivi mobili e applicazioni. Con l’effetto di rendere più facile agli utenti la possibilità di poter prenotare una visita e anche con l’effetto di migliore gestione e comunicazione con il medico e la stessa struttura sanitaria. Per questo il portale dei medici italiani, Dottori.it, ha lanciato nelle scorse settimane l’applicazione AgendaDottori, un’applicazione al momento disponibile solo per iOS ma che presto lo sarà anche per Android.

    AgendaDottori ha come primo effetto quello di aumentare il numero di pazienti migliorando la gestione degli appuntamenti anche via smartphone. L’applicazione è facile da usare ed intuitiva e consente la gestione delle richieste di appuntamento 24 ore su 24, confermandole con un semplice click, consultare gli impegni giornalieri e settimanali e tutti dettagli dei singoli appuntamenti, modificandoli o annullandoli direttamente via smartphone. E quindi il medico potrà leggere in tempo reale le informazioni sui pazienti, avendo accesso alle loro anagrafiche digitali in ogni momento, dato che tutti i dati restano salvati sul device mobile.

    agendadottori-app

    Interessante è lo  Smart Timing che  individua e suggerisce gli orari migliori in cui fissare un nuovo appuntamento per aiutare l’utente ad avere un’agenda sempre ottimizzata e smart.  Ed è sufficiente utilizzare AgendaDottori per aiutare il medico a gestire le agende di tutti gli studi, utilizzando i colori per permetterti per riconoscere facilmente la sede di riferimento per ogni appuntamento. E in aiuto c’è sempre la funzione filtro.

    AgendaDottori lavora anche in assenza di connessione, avendo la possibilità di consultare l’agenda e pianificare la giornata anche nelle situazioni più difficili.

    L’app è disponibile per iPhone e iPad ed è scaricabile dall’Apple Store, ma molto presto sarà disponibile anche una versione per Android.