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  • In un sondaggio di Sermo, i medici Usa si dicono preoccupati per l’Ebola

    In un sondaggio di Sermo, i medici Usa si dicono preoccupati per l’Ebola

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    Sermo, il social network Usa dedicato ai medici, ha condotto in questi giorni un sondaggio sull’Ebola, dal quale risulta che il 75% dei medici Usa vieterebbe i viaggi dall’Africa Occidentale verso gli Stati Uniti. E c’è forte preoccupazione sul livello di preparazione del Dipartimento di Sicurezza Nazionale

    Sermo, il social network per i medici, nato nel 2006, ha condotto in questi giorni, precisamente dal 2 al 9 Ottobre, un sondaggio tra i medici americani riguardo all’Ebola, il virus che ad oggi ha fatto 9 mila vittime (secondo l’Ocse) in Africa e che ha provocato una vittima in Texas. Ed è notizia di oggi di un morto in Germania (fonte: repubblica.it), un medico sudanese che aveva contratto il virus in Liberia. Cresce quindi la preoccupazione in Europa e anche negli Usa, e attraverso questo sondaggio si comprende il livello di preoccupazione. Al sondaggio hanno risposto più di 1.300 medici iscritti al social network.

    Il 75% dei medici pensa che debbano essere vietati i viaggi dall’Africa Occidentale, zona da cui è partita l’epidemia, verso gli Stati Uniti e molti lamentano il non sufficiente livello di preparazione del sistema sanitario Usa per affrontare l’Ebola. E quello che risulta chiaro dal sondaggio  che gli stessi medici affermano di non sentirsi preparati e indicano Dallas come esempio. Inoltre chiedono al governo federale di intervenire con un cambio dei protocolli di monitoraggio che vada oltre la semplice misurazione della temperatura negli aereoporti.

    Il 91% afferma che il Dipartimento di Sicurezza Nazionale sta portando avanti i controlli in una maniera non adeguata e il 90% crede che il Dipartimento di Stato non stia condividendo in modo soddisfacente le informazioni circa la provenienza delle persone che arrivano dalle zone più colpite dall’Ebola.

    Il 56% dei medici Usa ritiene che l’esperienza di Dallas possa spronare le autorità e aumentare il livello di preparazione per meglio affrontare il virus.

    E ancora, il 33% dei medici sostiene di non aver ricevuto alcuna preparazione dagli organi preposti; il 57% non nutre molta fiducia nei Centri di prevenzione e controllo delle malattie.

    Ora, questo sondaggio ci da un po’ il quadro e il livello di preoccupazione negli Usa, rivelando una certa preoccupazione all’interno della comunità dei medici Usa e anche le lacune dei vari organi che dovrebbero affrontare questa situazione. Il fatto che la maggioranza dei medici creda che sia necessario impedire alle persone che provengono dalle zone africane più colpite dall’Ebola di entrare negli Usa, testimonia il livello di preoccupazione.

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  • Google dedica il doodle di oggi a Hannah Arendt

    Google dedica il doodle di oggi a Hannah Arendt

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    Per i 108 anni dalla nascita che si celebrano oggi, Google dedica un doodle a Hannah Arendt, filosofa e scrittrice tedesca. Amava definirsi teorica politica e le sue opere si concentrarono sul totalitarismo e sul concetto di democrazia diretta

    Quello che vediamo oggi sulla homepage di Google è dedicato ad una delle personalità più importanti del ‘900. In occasione dei 108 anni dalla nascita che si celebrano oggi, sul motore di ricerca più usato troviamo una dedica a Hannah Arendt, filosofa, scrittrice, giornalista tedesca considerata da tutti una delle più influenti pensatrici del secolo scorso. Il doodle la ritrae tra i libri evocando lo stile tipico del ‘900. Il doodle non ha una visibilità globale, è infatti visibile in alcuni paesi come Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Islanda, Lituania, Corea del Sud, Indonesia, Brasile, Argentina, Sud Africa, Nigeria, Ghana, Kenya e Senegal. Non è visibile negli Usa dove la Arendt ha vissuto per molti anni, divenendone poi cittadina.

    La decisione di emigrare dalla Germania nel 1933, all’età di 27 anni, fu dettata proprio dalla mancanza di diritti nel suo paese in quei tempi, dalle sue origini ebraiche. Nel 1937 il regime nazista le revoca la cittadinanza tedesca e fino al 1951, anno in cui divenne cittadina americana, visse una condizione di assenza di diritti.

    Hannah Arendt viene spesso ricordata come filosofa, ma questa era una etichetta che lei stessa rifiutava in quanto sosteneva che “gli uomini e non l’Uomo vivono e abitano sulla terra”, in contrasto proprio con la filosofia che invece tende a focalizzarsi sull’Uomo singolo.

    Tra le sue opere più importanti va ricordata certamente “Vita activa. La condizione umana” del 1958 ed edito in Italia da Bompiani nel 1964, con cui esplora lo sviluppo storico dell’umanità.

    Il fatto che l’uomo sia capace d’azione significa che da lui ci si può attendere l’inatteso, che è in grado di compiere ciò che è infinitamente improbabile. E ciò è possibile solo perché ogni uomo è unico e con la nascita di ciascuno viene al mondo qualcosa di nuovo nella sua unicità.” [Hannah Arendt da “Vita Activa. La condizione umana”]

    Allo stesso modo vanno anche ricordate “La banalità del male“, un resoconto sul processo all’ufficiale nazista Adolf Eichmanne anche “Le origini del totalitarismo“, del 1951, dove trattò anche lo stalinismo, che le inimicò le sinistre occidentali. Un’opera, quest’ultima, frutto delle ricerche della Arendt sull’intreccio tra morale e politica e l’analisi del nazionalsocialismo.

  • Fotolia a Viscom Italia 2014 per parlare di Visual Marketing

    Fotolia a Viscom Italia 2014 per parlare di Visual Marketing

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    Fotolia, l’agenzia immagini Stock leader in Europa per risorse creative Royalty Free, sarà a Viscom Italia dal 16 al 18 ottobre al Pad. 1 Stand N19 . Per Viscom Talks presenta il seminario: Visual Marketing, il processo creativo, giovedì 16 ottobre ore 15,30

    Sappiamo bene che la comunicazione oggi è parte integrante nel fare business, è il mezzo per far conoscere il nostro brand al mondo. Il Visual Marketing, i social network, l’advertising e la stampa si alimentano di immagini a forte impatto volte a catturare l’attenzione di clienti sempre più frastornati per eccesso di informazioni. DI conseguenza, l’immagine giusta è una chiave essenziale per una comunicazione efficace e di successo.

    Fotolia è la risorsa creativa abituale per un’utenza globale di oltre 5 milioni di professionisti della comunicazione e del design, agenzie grafiche e pubblicitarie, gruppi editoriali e case editrici, università ed enti locali ed internazionali, piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori di attività.

    E come ogni anno, Fotolia parteciperà al prossimo Viscom Italia, appuntamento importante per le aziende protagoniste dell’Innovazione e della tecnologia avanzata.

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    Il Team Fotolia ha il piacere di invitarvi allo stand N19 a scoprire il fantasmagorico mondo di immagini e clip video e i servizi avanzati disponibili per le aziende, tra cui le funzioni di gestione account multipli e le API al servizio dell’e-commerce. C’è un’interessante promo fiera per testare i nostri servizi e addentrarsi nell’universo Fotolia.

    Inoltre, giovedì 16 ottobre dalle ore 15,30 per Viscom Talks, presso la sala seminari, un intervento da non perdere, il workshop a cura di Lisa Sallusto, Country Manager Italia e di Massimo Nava aka Artlandis: “Visual Marketing, il processo creativo”. Una guida di orientamento alla costruzione del progetto visivo, dalla scelta all’adattamento coerente dei soggetti, attraverso tecnica e stile seguendo le tendenze legate all’universo del digital painting.

    E se avete in programma una visita a Viscom, ovviamente vi invitiamo a non mancare questo interessante workshop.

     

  • Ecco tutti i vincitori dei TweetAwards 2014 – #TA14

    Ecco tutti i vincitori dei TweetAwards 2014 – #TA14

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    Si è tenuta a Bologna la quinta edizione dei TweetAwards 2014, #TA14, la manifestazione che premia i migliori twitteri dell’anno per categoria. Miglior twittera dell’anno è @ziacoca e miglior twittero è @Il_Brillante. Miglior VIP su Twitter è Selvaggia Lucarelli, @stanzaselvaggia. Ivan Zazzaroni è il miglior twittero per lo sport e @lorenzojova è il miglior twittero nella categoria musica

    Si è tenuta a Bologna la quinta edizione dei TweetAwards 2014, #TA14, nella splendida Piazza Maggiore che in questi giorni festeggia la Mortadella, prodotto simbolo della città. Quello che è in Italia l’unico evento dedicato al mondo Twitter non ha deluso le attese e ha ancora una volta premiato il meglio dei twitteri italiani. Tra i tanti premi assegnati, 15 per categoria, vi segnaliamo che il miglio twittero è la miglior twittera è @ziacoca e il miglior twittero è @Il_Brillante. Selvaggia Lucarelli, presente anche quest’anno, è stata premiata come miglior twittera VIP e miglior programma su Twitter è stato premiato @pechinoexpress. Ivan Zazzaroni è il miglior twittero per lo sport e Lorenzo Jovanotti, @lorenzojova, miglior twittero per la categoria musica. E non è mancato (e meno male, è il caso di dire) neanche @lddio che ha vinto nella sezione fake/parodia.

    Alla manifestazione era presenta anche Iacopo Melio, @iacopo_melio, che ha portato ai #TA14 la sua “lotta col sorriso” portata avanti con #vorreiprendereiltreno, iniziativa che vi invitiamo a sostenere ancora, semplicemente twittandola.

    Ecco allora tutti i vincitori dei #TA14:

    Miglior twittero categoria Viaggi: @turistipercaso

    Miglior twittero categoria musica: @lorenzojova

    Miglior azienda su Twitter: @Nutella_Italia

    Miglior twittero catgoria fashion: @StellaSTrala

    Miglior twittero categoria sport: @zazzaroni

    https://twitter.com/ivanzazzaroni/status/520955973666877441

    Miglior Programma Televisivo su Twitter: @pechinoexpress

    Miglior twittero categoria food: @rubio_chef

    Miglior twittero categoria informazione: @ilpost

    Miglior Account Collettivo: @diecimilame

    Miglior Fake/parodia su Twitter: @lddio

    Twittero Rivelazione 2014: @ChiNonMuore1

    Twittero più simpatico 2014: @VujaBoskov

    Miglior VIP italiano su twitter: @stanzaselvaggia

    https://twitter.com/stanzaselvaggia/status/521058605093900288

    Miglior Uomo su Twitter: @Il_Brillante

    Miglior Donna su Twitter: @ziacoca

    https://twitter.com/ziacoca/status/520966771898327040

  • Enjore, la startup dei tornei pronta al grande salto

    Enjore, la startup dei tornei pronta al grande salto

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    Enjore, la startup nata nel 2012, è oggi pronta al grande salto. In meno di due anni la piattaforma, che permette di organizzare qualsiasi torneo in chiave social, fa registrare numeri e interesse crescenti. Il sogno dunque continua e sono in arrivo nuovi finanziamenti che permetteranno a Enjore di crescere ancora di più

    Enjore nasce nel 2012 da un’idea di Nicola Taranto, oggi CEO della startup. L’idea di Nicola è stata quella di creare una piattaforma che permettesse agli utenti di gestire e vivere competizioni attraverso un sistema organizzativo molto semplice. Enjore, come qualsiasi social network, sfrutta le potenzialità legate alla condivisione di informazioni e contenuti multimediali, all’interno della propria community. E’ quindi un vero social network che, grazie alle sue caratteristiche, dà modo a organizzatori, giocatori e tifosi, di vivere on-line le loro passioni. Su Enjore è possibile organizzare qualsiasi tipo di torneo: da quello sportivo, come tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro, pallamano, pallanuoto, rugby, tennis, hockey, tennis tavolo, baseball e football americano a quelli legati al mondo dei videogame, specie di FIFA e PES. Si possono organizzare anche tornei di calciobalilla e di subbuteo.

    Enjore ha subito catturato l’interesse degli organizzatori di tornei e nel giro di pochi giorni dal lancio, erano già un centinaio  i tornei organizzati attraverso la piattaforma.

    Pochi mesi dopo l’inizio dell’avventura, nel marzo del 2013 viene costituita la società e arriva il primo investimento seed di 150 mila euro, che permette a Enjore di migliorare la piattaforma e di far crescere il proprio team.

    Da questo momento in poi, Enjore ottiene un continuo e rapido sviluppo. Aumentano i tornei organizzati sulla piattaforma,  localizzati in Italia, ma anche in Spagna, America Latina e Bulgaria dove Enjore è in forte espansione.

    La crescita e la diffusione della piattaforma in tutto il mondo trova una nuova conferma quest’estate, quando la Rugby League Commonwealth Championship decide di servirsi ufficialmente della piattaforma per la gestione del campionato, un importante evento al quale hanno preso parte le nazionali di Inghilterra, Australia, Canada, Jamaica, Galles, Scozia, Papua Nuova Guinea e Sud Africa, con migliaia di visitatori da tutto il mondo.

    Grandi multinazionali come Hewlett Packard, CarlsbergAdecco e molte altre hanno usato e continuano ad usare la piattaforma Enjore per organizzare i propri tornei aziendali e interaziendali.

    Nel suo percorso di sviluppo, Enjore non dimentica il mobile. Da Gennaio scorso è disponibile l’app per iOS e da pochi giorni è disponibile anche quella per Android.

    Vogliamo completare l’esperienza mobile per dare la possibilità agli organizzatori di gestire totalmente una competizione tramite tablet e smartphone” – ci dice Nicola Taranto, CEO di Enjore – “In questo modo favoriremo  anche le competizioni veloci come i tornei di calciobalilla che ultimamente stanno impazzando su Enjore.”

    Ora Enjore si sta preparando a un nuovo grande salto, con l’avvicinarsi di un prossimo finanziamento, che permetterà alla startup di proseguire il suo ambizioso percorso di crescita.

    Vogliamo diventare l’app delle competizioni!” – continua Nicola Taranto – “Già ora in Italia ci riconoscono per questo e lavoriamo ogni giorno perché presto ci conoscano in tutto il mondo!”

    Oggi Enjore sarà presente a #Bootstrap2014, l’evento dedicato alle startup all’interno dell’Internet Festival 2014 che si sta tenendo a Pisa.

  • SIGEF 2014, anche Richard Stallman al Forum sulla Social Innovation

    SIGEF 2014, anche Richard Stallman al Forum sulla Social Innovation

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    Dal 22 al 24 Ottobre si terrà a Ginevra la prima edizione di SIGEF 2014, Forum internazionale sulla Social Innovation e sull’Etica Globale, organizzato da Horyou. Tra gli speaker invitati ci sarà anche Richard Stallman, profeta del software libero e fondatore del progetto GNU

    Mancano davvero pochi giorni a SIGEF 2014, il primo forum internazionale dedicato alla Social Innovation e all’Etica Globale che si terrà presso il Conference Centre di Ginevra (CICG), e InTime è felice si essere media partner di questo importante evento. Il forum è organizzato da Horyou, il primo social network, nato nel 2012 che, sin dal suo lancio online a fine 2013, si prefissa come obiettivo quello di mettere in relazione organizzazioni e utenti impegnati nel sociale allo scopo di creare e diffondere progetti che possano trovare l’interesse di tutti.

    E sono trenta gli speakers internazionali che daranno la loro visione dei temi del forum durante sei sessioni plenarie, soffermandosi sia sulle problematiche che sulle soluzioni davvero innovative ed etioche che fanno oggi la differenza. Questi i temi che saranno trattati a SIGEF 2014: Le Città del Futuro, Comunicazioni sociali per un’Interazione globale, Modelli di business Innovativi per una Nuova Etica Globale, Scienza e Tecnologia per dei Tempi Migliori, Arte ed Istruzione per l’Empowerment, Al di Là della Solidarietà.

    Richard Stallman SIGEF 2014

    E tra gli speaker ci sarà anche Richard Stallman, vero profeta e uno dei principali esponenti della filosofia del “software libero”.  Stallman nel 1983 fondò al progetto GNU con l’intento di creare un sistema operativo simile a Unix, ma composto interamente da software libero: da qui prese vita il movimento del software libero. Nel 1985 fondò la Free Software Foundation (FSF) che si pone come obiettivo quello di eliminare le restrizioni sulla copia, sulla redistribuzione, sulla comprensione e sulla modifica dei programmi per computer. Fu il pioniere del concetto di copyleft ed è il principale autore di molte licenze copyleft compresa la GNU General Public License (GPL), la licenza per software libero attualmente più diffusa. A SIGEF 2014 parlerà di libertà digitale e, ovviamente, di free software.

    Altri speaker presenti al forum da segnalare sono Reza Deghati (Fotoreporter e Fondatore dell’ONG Aina), Gaby Castellanos (CEO di Socialphilia e esperta di Social Media), Kate Ahern (Vice-Presidente per l’Innovazione Sociale alla Case Foundation), Ray Lema (Musicista, Compositore e Fondatore dell’Università delle Musiche Africane – UMA), Sou Fujimoto (Architetto), Mishal Hamed Kanoo (Vice-Presidente del Kanoo Group).

    Otto i workshop che saranno animati da esponenti del settore pubblico e privato, della società civile, del mondo accademico e dei media per scambiare idee e promuovere azioni concrete. Infine, sono più di trenta le organizzazioni provenienti da ogni parte del mondo per esporre il loro lavoro insieme a venti imprenditori sociali che presenteranno i loro progetti socialmente innovativi. E due di questi saranno poi premiati:

    • il Prix du Public sarà scelto dai partecipanti ed il pubblico del SIGEF 2014. Il progetto selezionato riceverà 8.000 CHF (circa 6.600 euro);
    • il Coup d’Coeur sarà scelto dagli organizzatori del SIGEF 2014. Il progetto selezionato riceverà 2.500 CHF (circa 2.070 euro).

    SIGEF 2014 sarà quindi il luogo dove, attraverso le nuove tecnologie, le associazioni, le fondazioni e i vari esponenti più rappresentativi, si potrà ripensare il futuro e identificare le prossime sfide che ci attendono. Il forum è quindi un invito al confronto e alla condivisione per trovare nuove soluzioni e nuove strade da percorrere.

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  • FOMO, più aumenta l’uso di Internet e più cresce il fenomeno

    FOMO, più aumenta l’uso di Internet e più cresce il fenomeno

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    FOMO, Fear of Missing Out, è un fenomeno associato spesso, in questi ultimi anni, alle nuove tecnologie e indica il “timore di perdersi qualcosa”. Un recente studio, Connected World II, condotto in diversi paesi, rileva che il 64% degli utenti ammette di avvertire questa sensazione quando non è connesso a Internet

    Di FOMO ce ne siamo occupati più di due anni fa, quando la nostra Francesca Ungaro ci parlò del fenomeno (L’appartenenza al Gruppo nell’Era dei Social Media) che proprio in questi ultimi anni sta sviluppandosi sempre di più. Ed è spesso legato alla diffusione del web e delle nuove tecnologie, un assunto questo a cui è giunto anche un recente studio condotto da Tata Communications, “Connected World II“. Lo studio è stato condotto in Francia, Germania, India, Singapore, Stati Uniti e Regno Unito e vi hanno preso parte 9.400 persone che hanno risposto ai questionari. E’ una ricerca importante che vale la pena leggere in quanto offre spunti interessanti sulla conoscenza e sull’approccio emotivo alle nuove tecnologie. E leggendo la ricerca quello che risulta subito evidente è che il 64% degli utenti che hanno risposto ammette di soffrire (se così si può dire) di FOMO quando non dispone di una connessione a Internet. La paura di perdersi qualcosa sembra ormai diffondersi proprio al crescere dell’uso di Internet. E se è vero, come abbiamo visto qualche giorno fa, che i dispositivi mobili connessi sono superiori alla popolazione mondiale, allora c’è da attendersi che il fenomeno crescerà ancora.

    Della ricerca, proviamo a tirar fuori qualche dato concreto.

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    Come già detto, il 64% degli utenti ammette di soffrire di FOMO e c’è da rilevare che gli utenti asiatici sono quelli che ne soffrono di più: sono infatti l’80%. Nel dettaglio, gli utenti statunitensi il 54%, i francesi e gli inglesi 62%, i tedeschi 45% (il dato più basso rilevato), gli utenti di Singapore 78% e gli indiani 82%. Se guardiamo le fasce d’età più coinvolte da questo fenomeno vediamo che negli Usa e in Europa sono i più giovani ad esserne coinvolti, mentre nei paesi asiatici sono le fasce più mature.

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    Un terzo degli utenti Internet sostiene di non riuscire a stare più di 5 ore senza connessione, ossia il 34%. La maggior parte degli utenti riesce a resistere fino a quasi 9 ore senza Internet. Gli europei sono quelli che riescono a resistere di più arrivando a stare senza internet fino a 12 ore. Di conseguenza, più aumenta il flusso continuo di informazioni, a cui è difficile stare dietro, più aumenta questa desiderio di voler seguire tutto senza perdersi nulla. E quando la connessione manca, ecco che scatta il (o la) FOMO.

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    Guardate poi questo grafico, in alto, che ci mostra a cosa saremmo disposti a rinunciare per avere una connessione a Internet. Il 29% degli utenti internet sarebbe disposto a rinunciare all’alcohol per avere una connessione; il 25% rinuncerebbe alla televisione (il 32% dei francesi e il 43% degli indiani); il 21,7% rinuncerebbe alla cioccolata; il 18,7% rinuncerebbe allo sport e il 5% rinuncerebbe alla propria intimità pur di avere una connessione Internet.

    Quando poi è stato chiesto “come funziona Internet?”, solo la metà degli utenti ha risposto correttamente, mentre il 64% di quelli che hanno risposto in modo errato ritiene che Internet sia “infinito” e il 70% di essi ritiene che ognuno di noi possieda un po’ di Web. Va comunque detto che il 77% degli utenti totali che sostenuto che una grande caratteristica di Internet è quella di connettere le persone a livello globale ad una velocità mai conosciuta prima. E questo corrisponde al vero.

    Ecco, questo è il nostro piccolo resoconto di questa interessante ricerca. E adesso diteci voi cosa ne pensate e se davvero anche voi sentire questa sensazione di paura di perdervi qualcosa quando non siete connessi a Internet. Dai, diteci quante re riuscite a stare senza Internet?

    (cover image via Fotolia)
  • VulTech, il nuovo e dinamico brand hi-tech italiano

    VulTech, il nuovo e dinamico brand hi-tech italiano

    VulTech è un brand giovane del settore hi-tech che sta conoscendo un periodo di grande crescita. Nato nel 2010, Vultech ha il suo punto di forza nella capacità di offrire prodotti di grande qualità a prezzi assolutamente competitivi

    Oggi vi presentiamo VulTech, giovane brand italiano del settore hi-tech in forte crescita nel nostro paese. Nato nel 2010 il brand ha sin da subito concentrato i propri sforzi per offrire prodotti qualitativamente competitivi a prezzi decisamente concorrenziali, senza chiedere però di rinunciare a un’alta qualità. Caparbietà e mentalità vincente sono i tratti distintivi di VulTech, grazie ai quali in pochi anni è riuscito ad imporsi sul mercato con una vasta gamma di prodotti: computer case e accessori per PC, borse e custodie per laptop e tablet, periferiche per PC, notebook, TV, smartphone e tablet, e tanto altro ancora. Un ventaglio di offerte destinato ad aumentare, con prodotti sempre nuovi, sempre migliori.

    Da quest’anno VulTech tra i Partner del Parma F.C., nella categoria Local Partner. Grazie a questa partnership, l’azienda si è aggiudicata un ottimo grado di visibilità all’interno dello stadio Ennio Tardini:

    · 25 metri di maxi striscioni nel settore Distinti
    · 4 passaggi in maxischermo di uno spot della durata di 15″ (2 con audio prima del match e durante l’intervallo, 2 senza audio durante il primo tempo e durante il secondo tempo)
    · Circa 15 passaggi in Led di sottotribuna
    · Logo aziendale nella pagina Sponsor del sito ufficiale del Parma F.C.

    La visibilità del brand è poi supportata dalla pagina Facebook dell’azienda.

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    VulTech produce prodotti di alta qualità e poi grazie ad una rete di rivenditori selezionati, commercializza i suoi prodotti. Ad oggi, il mecrato di VulTech si divide in due parti: da una parte ci sono i grandi distributori che a loro volta vendono a sub-distributori e rivenditori e, dall’altra, ci sono grandi portali web che, tramite i loro canali e-commerce, vendono i prodotti VulTech.

    A differenza da quando l’azienda ha cominciato a muovere i primi passi e grazie anche ad una buona penetrazione sul mercato, oggi Vultech può concentrarsi sulla qualità dei propri prodotti a prezzi decisamente competitivi. E tra questi segnaliamo gli Alimentatori della serie PRO con wattaggio reale, borse per notebook e custodie per tablet imbottite e ultra resistenti, power bank potenti e affidabili, computer case dal design accattivante e realizzati con materiali di ottima qualità per garantire strutture rigide e affidabili, prodotti che stanno dando maggiore lustro al brand. E il nuovo corso dell’azienda viene sottolineato da un restyling dei packaging per sottolineare l’effettivo cambiamento nella qualità dei prodotti. Linee pulite, descrizioni in 3 lingue, nomi dei prodotti maggiormente in evidenza, introduzione delle icone per una comunicazione più facile ed efficace. Per alcuni prodotti, come nel caso degli alimentatori PRO, il restyling è stato netto: il brand si è orientato verso un tipo di packaging che non fosse un aggiornamento del vecchio, ma che fosse invece un qualcosa di totalmente nuovo. Obiettivo era quello di comunicare il cambiamento, la rottura col passato.

  • I dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondiale

    I dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondiale

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    Quello che era stato previsto è infatti accaduto. I dispositivi mobili connessi, ad oggi, superano la popolazione mondiale. In sostanza, i dispositivi attualmente connessi al livello globale, sono poco meno di 7,3 miliardi. Mentre la popolazione mondiale è poco meno di 7,2 miliardi di persone. Secondo Deloitte, il Mobile potrebbe essere una leva per la crescita

    Il sorpasso è quindi avvenuto. Al mondo i dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondiale attuale. Secondo quanto “conteggiato” dal’associazione GSMA, i dispositivi mobili connessi sono ormai poco meno di 7,3 miliardi, mentre la popolazione mondiale è, ad oggi, secondo il contatore visibile sul sito del Census, poco meno di 7,2 miliardi. Quello che molti avevano previsto è in effetti avvenuto. Un traguardo importante comunque che evidenzia come la crescita dei dispositivi mobile sia un fenomeno mai visto prima. Mai, in così poco tempo, una tecnologia, come quella Mobile, aveva avuto una diffusione così veloce. E, nonostante questo risultato, non si può pensare neanche che il fenomeno sia saturo, anzi. Nel mondo occidentale, o comunque quello più sviluppato, molti posseggono più di un dispositivo mobile, mentre esiste quasi la metà della popolazione mondiale che ancora non questa possibilità. E’ quindi logico pensare che questo dato sarà ancora in crescita, forse con una velocità maggiore. Se è vero, come è vero, che ci sono paese densamente popolati, come India, Indonesia, Brasile, Messico, Russia, Cina che possono far sentire “il loro peso” da questo punto di vista.

    Il dato viene anche confermato da Spencer Trask, venture capital Usa.

    A questo va aggiunto il progetto di Facebook , in partnership con Millicom, di portare connessione mobile nei paesi emergenti. In un programma realizzato in Paraguay, all’interno di questo progetto, gli utenti accedono a Facebook dal loro dispositivo senza spese di connessione. E per molti questo è l’unico modo per accedere alla Rete. I partners del progetto sperano che questo vada avanti e che si diffonda sempre di più per poter poi offrire agli utenti i loro servizi di news, informazioni e altri, in modo gratuito.

    Secondo alcuni studi condotti da Deloitte, un aumento di 10 utenti di telefonia mobile per ogni cento persone (in un paese in via di sviluppo), potrebbe provocare una crescita del PIL pro capite dallo 0,8% al 1,2%. E secondo un altro studio Deloitte, l’accesso a Internet potrebbe consentire a 160 milioni di persone di uscire dallo stato di povertà.

    Insomma, abbiamo sempre sostenuto che le tecnologie, così come quelle mobile, di fronte anche a questi dati, possono essere importanti per la crescita di un paese. Bisogna poi riportare il tutto alla dimensione di ciascun paese perchè si possa poi investire sul Mobile e sulle nuove tecnologie per incrementare nuove soluzioni di crescita. Se guardiamo al nostro paese, dal punto di vista Mobile, abbiamo una banda larga mobile che vive una condizione migliore di quella fissa e con una disponibilità di dispositivi mobili tra le più alte in Europa. Solo che non si vuole spingere su queste leve per approfittarne e creare possibilità di crescita. Forse questi dati potrebbero essere utili.

    (cover image via Fotolia)
  • PappanoinWeb, stasera gran finale con Meyerbeer in Live Streaming

    PappanoinWeb, stasera gran finale con Meyerbeer in Live Streaming

    Gran finale stasera, a partire dalle ore 20.30, di PappanoinWeb, il progetto nato dalla collaborazione tra Antonio Pappano e Telecom Italia proponendo la grande Musica dal vivo e in live streaming. Tema della serata sarà “Meyerbeer e il suo tempo”, omaggio al compositore tedesco in occasione dei 150 anni dalla sua morte

    Ultimo appuntamento stasera, a partire dalle 20.30, con PappanoinWeb, il il progetto nato dalla collaborazione tra Antonio Pappano e Telecom Italia con l’obiettivo di proporre la grande Musica dal vivo e in live streaming. Così come avvenuto negli altri precedenti appuntamenti, grazie a Telecom Italia, potrete seguire l’imperdibile evento anche qui sul nostro blog e condividere insieme a noi le emozioni che solo la grande Musica sa dare.

    Il programma della serata porta il titolo “Meyerbeer e il suo tempo“, un omaggio in occasione dei 150 anni della morte del grande compositore tedesco:

    Antonio Pappano direttore
    Diana Damrau soprano
    Rossini, Semiramide: Sinfonia Meyerbeer, Il Crociato in Egitto: “D’ una madre disperata … Deh! Mira l’angelo … Con qual gioia le catene
    Berlioz, Waverly: Ouverture Meyerbeer, Robert le Diable: “Robert, toi que j’aime”
    Wagner, Das Liebesverbot: Ouverture
    ***
    Meyerbeer, Dinorah: “Ombre legere”
    Meyerbeer, L’Africaine: Marcia Indiana
    Meyerbeer, Les Huguenots: “Au beau pays de la Touraine”
    Meyerbeer, Dinorah: Ouverture

    pappanoinweb-2014

    Giacomo Meyerbeer è uno dei compositori più importanti nella storia dell’opera, per aver fatto da tramite tra Rossini e i compositori romantici, fondendo elementi desunti dalla scuola tedesca, italiana e francese. È stato il più rappresentativo e popolare compositore di grands opéras, opere da grande spettacolo tipicamente francesi.

    Per condividere le emozioni del concerto e partecipare alle conversazioni ti sarà sufficiente utilizzare #pappanoinweb all’interno del tuo tweet. Inoltre puoi far “sentire” il tuo applauso agli artisti inserendo anche #bravo.

    L’utilizzo corretto di questi hahstag consente al tuo tweet di essere aggregato nel flusso della conversazione sul sito web.
    Di seguito un esempio:  Ho visto il concerto di #pappanoinweb #bravo

    Sarà quini un gran piacere, per tutti gli appassionati e non solo, seguire e ascoltare dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in Roma, questa nuova grande serata.

    E siamo stati felici e orgogliosi di aver potuto seguire, insieme a voi, questa nuova avventura di Telecom Italia, un esempio di come davvero Innovazione e Cultura, legate insieme dalla condivisione resa possibile ancora di più dalle nuove tecnologie, fa si che la Cultura possa viaggiare sulla Rete e raggiungere migliaia di persone, desiderose di scoprire e di sapere.

    A tutti voi che ci avete seguito e che ci seguirete anche stasera, auguriamo un buon ascolto e arrivederci alla prossima esperienza con PappanoinWeb.