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  • Google rende omaggio a Leo Tolstoy con un doodle

    Google rende omaggio a Leo Tolstoy con un doodle

    Dopo aver reso omaggio a Ludovico Ariosto, Google torna ad omaggiare un altro grande. Il nuovo doodle che vediamo oggi sulla homepage, a livello globale, è dedicato ai 186 anni dalla nascita di Leo Tolstoy, l’autore di “Guerra e Pace” e di “Anna Karenina”

    Google torna ad omaggiare un nuovo grande personaggio. Dopo aver dedicato il doodle, visibile solo in Italia, a Ludovico Ariosto, oggi sulla homepage troviamo un altro doodle, questa volta visibile a livello globale. La dedica è per i 186 anni dalla nascita di un grande della letteratura russa e mondiale. Si tratta di Leo Tolstoy, autore di opere celeberrime come “Guerra e Pace” e “Anna Karenina“.

    Il doodle che vediamo oggi è opera di Roman Muradov, disegnatore su New York times, Wall Street Journal, Vogue, Time, Washington Post e guest doodler del giorno. Muradov ha raccontato per Google la difficoltà che ha incontrato nell’interpretare un personaggio così complesso come Tolstoy, rileggendo tutte le sue opere e trovando ispirazione nel suo modo di scrivere particolare, robusto, importante. L’opera finale è quella che si vede oggi e riprende alcuni dei capolavori dello scrittore:

    Google doodle tolstoy guerra pace

    Google doodle tolstoy anna karenina

    Google doodle tolstoy iliych

    Google tolstoy doodle

    Leo Tosltoy oggi avrebbe compiuto 186 anni, era nato infatti il 9 settembre del 1828. La sua non fu una vita facile, a cominciare dalla sua infanzia. E questa suo vivere in situazioni difficile lo si intravede in molti dei suoi romanzi. Ma Tolstoy alla fine elabora le sue difficoltà alimentando e costruendo un suo pensiero, filosofico e anche religioso, orientato alla non violenza. Il suo impegno sociale, oltre che il suo pensiero, influeanzò altri grandi uomini come Ghandi e Martin Luther King.

    Per meglio conoscere la figura di questo personaggio così complesso potete leggere la pagina a lui dedicata su Wikipedia.

    E vi lasciamo con una sua massima, anche questa molto conosciuta, che invita ad essere felici semplicemente facendo ciò che ci piace. Non sempre questo riesce e non sempre è facile ottenerlo, però è assolutamente vero:

    Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa.

  • Twitter testa il Buy Button solo negli Usa, per ora

    Twitter testa il Buy Button solo negli Usa, per ora

    Twitter ha ufficializzato oggi l’avvio della fase di testing del Buy Button cioè del tasto “Compra Ora”, di cui tanto si è parlato nelle scorse settimane. I test saranno effettuati tra un ristretto numero di utenti Usa. E ‘ il primo passo che Twitter compie nella direzione dello shopping via mobile

    In realtà, dopo che Twitter aveva dato il via all’operazione con Amazon per comprare prodotti con un tweet, usando #AmazonCart in Usa o #AmazonBasket in Uk, a molti era sembrato che il passaggio definitivo di Twitter verso lo shopping via mobile fosse giunto. E infatti così è stato. Dopo quattro mesi da quella esperienza, Twitter ufficializza oggi l’avvio di una fase di test del “Buy Button”, ossia del bottone “Compra Ora”. Anche se al momento la fase di test è aperta solo ad una ristretta cerchia di utenti Usa, questo è comunque un passaggio fondamentale che proietta Twitter nella sfera del Mobile Commerce.

    In pratica, gli utenti vedranno in timeline dei Tweet, pubblicati dai partner per questa fase di test, in cui apparirà il pulsante “Buy” con il quale sarà possibile fare acquisti direttamente dal Tweet. Gli utenti avranno accesso a offerte e prodotti che non saranno disponibili altrove e potranno interagire con questi direttamente dalle app mobile per Android e iOS. I venditori avranno invece l’opportunità di trasformare in vendita la solida relazione costruita con i propri clienti su Twitter. In questa fase preliminare, Twitter ha stretto una partnership con Fancy (@fancy), Gumroad (@gumroad), Musictoday (@Musictoday), e Stripe (@stripe). Altri partner si aggregheranno nei prossimi giorni.

    Twitter Buy Now

    L’acquisto si effettua in pochi click. Una volta premuto il pulsante “Buy”, compariranno alcuni dettagli aggiuntivi sul prodotto e il modulo in cui inserire le informazioni di pagamento e spedizione. Appena completati i campi e confermati i dati, l’ordine sarà effettuato e inoltrato al venditore per la consegna. Le informazioni relative a pagamento e spedizione saranno criptate e archiviate in modo sicuro dopo la prima transazione. Il successivo acquisto su Twitter potrà così avvenire in modo più facile, senza dover reinserire i propri dati che, ovviamente, potranno essere rimossi dal proprio account in qualsiasi momento. La carta di credito sarà gestita in modo sicuro e non sarà condivisa con il venditore senza autorizzazione.

    Il test inizierà con una selezione di artisti, brand e organizzazioni no-profit, eccoli:

    • Beartooth (@beartoothband)
    • Brad Paisley (@bradpaisley)
    • Burberry (@burberry)
    • Dan+Shay (@DanAndShay)
    • Death From Above 1979 (@dfa1979)
    • Demi Lovato (@ddlovato)
    • DonorsChoose (@DonorsChoose)
    • Eminem (@eminem)
    • GLAAD (@glaad)
    • GLIDE (@GLIDEsf)
    • Global Citizen (@GlblCtzn)
    • The Home Depot (@HomeDepot)
    • Hunter Hayes (@HunterHayes)
    • Kiesza (@kiesza)
    • Keith Urban (@keithurban)
    • The Nature Conservancy (@nature_org)
    • Megadeth (@Megadeth)
    • Mike Stud (@mike_stud)
    • Panic! At The Disco (@panicatthedisco)
    • Pharrell (@pharrell)
    • Paramore (@paramore)
    • (RED) (@RED)
    • Ryan Adams (@TheRyanAdams)
    • Soundgarden (@soundgarden)
    • The New Pornographers (@TheNewPornos)
    • twenty one pilots (@twentyonepilots)
    • Wiz Khalifa (@wizkhalifa)
    • 9/11 Day (@911Day)

    E presto se ne aggiungeranno altri.

    E’ certo che con questa mossa Twitter può puntare anche ad un maggiore coinvolgimento degli utenti che saranno portati adesso anche a frequentare di più la piattaforma. Si tradurrà quindi in un maggiore tempo trascorso per utente. Quello che infatti mancava prima. Ovviamente attendiamo il rilascio della nuova funzione anche nel nostro paese.

    Che ne pensate?

  • La Ricetta della Prevenzione #5Azioni [Hangout]

    La Ricetta della Prevenzione #5Azioni [Hangout]

    #5Azioni è il progetto promosso da Sanofi per arrivare a stilare la prima agenda digitale condivisa sul Diabete. Il nuovo hangout da Bologna avrà come focus l’Alimentazione, “La Ricetta della Prevenzione” e sarà affrontato da esperti insieme a blogger e foodblogger

    Il progetto #5Azioni è promosso da Sanofi e si propone di stilare la prima agenda digitale condivisa sul Diabete. Un progetto tanto ambizioso quanto importante che coinvolge esperti del settore e personaggi della rete che di volta in volta vengono chiamati ad intervenire sui vari temi trattati in hangout. E oggi, da Bologna si tiene il nuovo evento, a partire dalle ore 12, dedicato questa volta al tema dell’Alimentazione che vede protagonisti gli esperti chiamati a sviluppare il tema insieme a foodblogger e a personaggi della rete.

    E per questa occasione, abbiamo la possibilità di trasmettere l’evento anche qui sul nostro blog insieme a tanti altri siti su cui spiccano il sito dell’Ansa e di Rainews.

    Ricetta-della-Prevenzione-#5Azioni

    #5azioni è declinato su cinque hangout, ovvero cinque web conference allargate a più partecipanti, e su alcuni appuntamenti speciali spin off.

    #5azioni è una conversazione in rete intrapresa a gennaio 2014 e che si concluderà venerdì 14 novembre 2014: proprio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete dalla Camera dei Deputati verranno presentate alle istituzioni politiche le 5 azioni prescelte tra le tante arrivate nel corso dell’anno.

    Potrete seguire e intervenire via Twitter usando l’hashtag #5Azioni.

  • Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

    Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

    dyson-360-eye

    E’ stato presentato oggi a Berlino, all’interno di IFA 2014, una delle più importanti fiere dedicate all’elettronica del mondo, il nuovo gioiello di casa Dyson, leader mondiale negli aspirapolvere. Si tratta di Dyson 360 Eye ed è un robot che dispone di una telecamera che riprende fino a 30 fotogrammi al secondo. Lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile

    [Da Berlino] – E’ stato presentato finalmente, dopo il lancio ufficiale di ieri James Dyson, il fondatore lo presentato a Tokyo), anche qui, presso IFA 2014 di Berlino, una delle fiere dedicate all’elettronica e alla tecnologia tra le più importanti al mondo, il nuovo gioiello, è proprio il caso di dirlo, di casa Dyson, leader mondiale nel settore degli aspirapolvere. Alla presentazione erano presenti Max Conze, CEO Dyson e Alex Knox, Dyson Industrial Design Director. Il nuovo prodotto si chiama Dyson 360 Eye ed è il primo robot prodotto dalla casa britannica. Ma non si tratta del solito robot, questo nuovo prodotto presenta delle caratteristiche assolutamente inedite per un mercato ormai sempre più all’avanguardia e sempre più esigente. Infatti la prima cosa che colpisce è che questo robot aspirapolvere è dotato in un camera interna che permette di osservare l’ambiente intorno ad esso e di conseguenza evita gli ostacoli senza quindi andare a sbatterci come un Roomba. La camera è capace di riprendere fino a 30 fotogrammi al secondo. La potenza di aspirazione è più alta dei suoi diretti concorrenti ed è progettato perchè possa pulire “effettivamente” e in maniera intelligente.

    Alex-Knox-Dyson-360-Eye
    Alex Knox avvia Dyson 360 Eye da un tablet

    Il progetto Dyson 360 Eye è stato realizzato nell’arco di ben 16 anni. Infatti il progetto era già quasi pronto nel 2001, ma l’azienda si ferma. E oggi scopriamo il perchè. Per questo progetto sono stati investiti circa €35 milioni di attività di ricerca e sviluppo, condotte da un team di oltre 200 ingegneri Dyson. E Dyson ha investito altri €190 milioni per lo sviluppo del motore digitale Dyson.

    Max Conze e Alex Know - Dyson
    Max-Conze-Alex-Know-Dyson-360-Eye

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    Il robot, che ha una capienza fino a 0,4 litri di polvere e sporco e pesa 2,37kg, viene alimentato dal motore digitale Dyson V2 ad efficienza energetica e utilizza la tecnologia proprietaria, Radial Root Cyclone™, che consente di separare efficacemente la polvere e lo sporco, catturando particelle microscopiche, fino a 0,5 micron, ovvero 600 volte più piccole del punto alla fine di questa frase. Inoltre, la spazzola dell’aspirapolvere Dyson 360 Eye™ copre l’intera larghezza dell’apparecchio, che quindi, non utilizza spazzole laterali per pulire i bordi di un stanza. Alla base vi è una tecnologia brevettata con fibre di carbonio per rimuovere la polvere sottile dai pavimenti e rigide setole in nylon per pulire i tappeti, smuovendo lo sporco profondo. Dyson 360 Eye è poi è dotato di cingoli continui che gli consentono di mantenere la velocità e la direzione su tutti i tipi di pavimento e di superare piccoli ostacoli. L’autonomia è di 20-30 minuti di autonomia senza cali delle prestazioni e ritorna autonomamente alla base di ricarica quando il livello di carica della batteria è basso.

    dyson-360-eye-robot

    Ma non è tutto, si perchè a rendere ancora più interessante questo nuovo robot, oltre che per le sue straordinarie caratteristiche che abbiamo appena elencato, è il fatto che lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile, per iOS e per Android. Immaginate ad esempio di programmare la pulizia della casa quando siete al lavoro, siamo sicuri che questa caratteristica piacerà davvero a molti. E poi sarà possibile programmarne l’attività anche quando si è all’estero o in vacanza, trovando una casa pulita al rientro. Sarà possibile impostare un programma di pulizia singolo o ricorrente premendo semplicemente un pulsante.

    Sul sito dyson360eye.com è possibile vedere la visione del robot a 360°.

    Il prodotto verrà commercializzato nella primavera del 2015 a partire dal Giappone per poi essere diffuso nel resto ne mondo nei mesi successivi.

  • La popolazione su Internet dal 2000 al 2014 [Infografica]

    La popolazione su Internet dal 2000 al 2014 [Infografica]

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    Ecco un’interessante, e massiccia, infografica realizzata da Statista per Forbes. Viene illustrata la popolazione su Internet dal 2000 al 2014. In 14 anni, gli utenti internet sono passati da 394 milioni a 3 miliardi di persone, ossia il 40% della popolazione dell’intero pianeta

    In quanti siamo su Internet? Domanda che spesso ci facciamo, più o meno tutti, e che può sembrare anche banale. Ma non lo è. E siccome raccontiamo qui sul nostro blog quanti italiani vivono la rete, sul web e sui social media, allora ci piace vedere anche quanti sono gli utenti di Internet a livello globale. E per questo intento, ci aiuta molto questa recente infografica, realizzata da Statista per Forbes, che racconta e illustra il percorso di crescita della popolazione su Internet dal 2000 al 2014. Pensate che solo 14 anni la popolazione era di 394 milioni di utenti. Oggi sono 3 miliardi, cioè il 40% dell’intera popolazione globale.

    E se guardiamo il dato dal punto di vista regionale, forse vi stupirete nello scoprire che la zona più rappresentata è l’Asia con il 41% della popolazione su Internet. Segue poi l’Europa con il 26%, il Nord America con il 14%, il Sud America con il 10% della popolazione e chiude il con il 9% la popolazione del Medio Oriente e dell’Africa. Nel 2013 la popolazione dell’Est dell’Asia era di 756 milioni di persone, quella dell’Europa Occidentale era di più di 326 milioni.

    Se guardiamo al consumo, vediamo numeri stratosferici. Nel 2018 si prevede qualcosa come 83.299 petabyte!

    L’infografica ci illustra poi che Internet in Nord America è dominato dall’intrattenimento. Esso rappresenta il 59% del traffico Internet aggregato. E solo nel 2013, il 31,625 era fatto da Netflix. Con solo il 13%, segue poi il web browsing.

    Per quanto riguarda la velocità di connessione, i coreani sono quelli che viaggiano più velocemente di tutti con 23.6 Mbps. E nei primi tre posti troviamo altri due paesi asiatici, Giappone con 14.6 Mbps e Hong kong con 13.3 Mbps. Primo paese europeo è la Svizzera con 12.7 Mbps.

    Altro dato che non ci sorprende, ma che impressiona comunque, è che il 73,4% della popolazione accede a Internet da Mobile. E nel 2017 si prevede che si raggiunga il 90%. In un anno, dal 2013 al 2014, gli americani che accedono a Internet da Mobile sono passati da 11% al 19%. In Europa si è passati dall’8% al 16%, il doppio.

    E se guardiamo le attività che più facciamo sui nostri devices, iOS e Android, si nota che il 32% li usa per giocare, il 28% per accedere ai social network, di cui il 17% per Facebook e 1,5% per Twitter.

    Allora, cosa ne pensate di questi dati? E siete anche voi tra quel 16% europeo che accede a Internet da Mobile? E quali sono le vostre principali attività? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • A IFA 2014, Dyson presenta la sua scommessa per il futuro

    A IFA 2014, Dyson presenta la sua scommessa per il futuro

    Dyson, l’azienda britannica leader mondiale nel settore degli aspirapolvere, sarà presente domani a IFA 2014 di Berlino per presentare la grande novità, di cui davvero si conosce poco. Dyson decide di continuare la propria storia, fatta di innovazione e di qualità. Tutta la linea di prodotti rispetta già la normativa “ErP”

    Dyson, leader mondiale nel settore degli aspirapolvere, presenterà domani a IFA 2014 di Berlino, una delle più importanti fiere B2C dedicate all’elettronica nel mondo, la grande novità dell’anno della casa britannica. Nei giorni scorsi l’azienda ha rilasciato un video teaser di pochi secondi che annuncia l’evento di domani (dove saremo presenti anche noi!) e si intuisce che sarà davvero qualcosa di altamente innovativo. Certamente, essendo sul posto, vi racconteremo di cosa si tratta, mostrandovi tutti i dettagli.

    Il video che vedete in alto, in copertina, ricorda molto una scena di Robocop, infatti il punto di vista è all’interno del dispositivo segreto e tutta la scena si volge intorno ad esso. In verità, se visto con attenzione, qualcosa si scorge su che tipo di prodotto si tratta, e se fosse quello che in tanti si aspettano, sarebbe, strano a dirsi vista la storia dell’azienda, la prima volta che Dyson lancia un prodotto simile. Ecco spiegato il perchè di tanta attesa.

    Dyson dunque continua a percorre la strada dell’innovazione, coniugandola con l’efficienza, caratteristiche che ormai fanno parte del brand, fondato da James Dyson nel 1978. Da allora, il percorso dell’azienda è stato quello di produrre aspirapolveri che potessero mantenere a lungo la propria efficienza e che fossero davvero prodotti innovativi. E per fare questo, Dyson in questi anni non ha mai smesso di investire. Solo per questo ultimo prodotto, si stima che l’azienda abbia investito qualche milione di sterline.

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    Ma Dyson trova conferma nella sua filosofia e nella sua storia, proprio nel momento in cui entra in vigore la nuova direttiva europea ambientale (Direttiva 665/2013) denominata “ErP”, che di fatto introduce l’etichettatura ambientale anche per gli aspirapolvere. In pratica anche per questa tipologia di prodotti, viene introdotta quella classifica energetica che va da A a G, che indicherà la classe di efficienza energetica, la stima del consumo annuo, il livello di rumorosità e la classe di efficienza pulente. Inoltre, la direttiva introduce dei parametri minimi di riferimento per i quali potranno essere commercializzati solo aspirapolvere che hanno un consumo non superiore a 1600 W. E proprio in riferimento alla storia di Dyson, al fatto che i suoi prodotti siano innovativi ed efficienti, in relazione ai consumi, ma in relazione all’etichettatura ambientale in generale, gli aspirapolvere rispondono già alla normativa “ErP”, per il fatto che, come afferma proprio James Dyson:

    Un’efficiente tecnologia non è il risultato di un’etichetta energetica, bensì il risultato di un costoso processo di ricerca e sviluppo. Da quando ho eliminato il sacchetto dal mio Hoover Junior e di conseguenza anche i costosi materiali di consumo, dannosi per l’ambiente, l’approccio è sempre stato lo stesso: sviluppare una tecnologia altamente performante che si basi sull’utilizzo di meno materiali, meno energia e senza ulteriori costi.”

    I motori dei prodotti Dyson sono già progettati con una potenza non superiore ai 1600 W.

    Dyson dunque, scommette sul futuro e scommette sulla casa, e proprio il settore dei prodotti per la pulizia della casa ha saputo in questi ultimi anni interpretare al meglio le sfide tecnologiche.

    Continueremo a parlare di Dyson e intanto vi siamo appuntamento ad IFA 2014 a Berlino!

     

  • Tra i sistemi operativi Windows 8.1 supera 8, ma Xp è ancora là

    Tra i sistemi operativi Windows 8.1 supera 8, ma Xp è ancora là

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    StatCounter attraverso il proprio servizio di statistiche, rileva che negli ultimi 12 mesi il sistema operativo di Microsoft, Windows 8.1 ha superato a livello globale l’altro  sistema operativo, 8. E dai risultati si nota bene che Windows XP, i cui aggiornamenti sono cessati nell’aprile scorso, è ancora lì. Non cambia la situazione in Italia

    StatCounter, società di analisi che ormai abbiamo imparato a conoscere, attraverso Global Stats, il proprio servizio di statistiche interno, ha diffuso oggi i dati che riguardano la diffusione dei sistemi operativi a livello globale, tenendo conto sia della modalità desktop che della modalità tablet. E quello che si nota è che a livello globale, negli ultimi 12 mesi, Windows 8.1 supera l’altro sistema operativo, Windows 8. Un dato indicativo indicativo questo. Windows 8.1 ha conosciuto fino ad oggi, sin dalla sua prima apparizione, una crescita costante nel tempo, mentre Win 8 è calato nel corso dei mesi, anche se di poco. Ed è molto probabile che questo andamento venga poi accentuato dal lancio, ormai imminente di Windows 9.

    Windows 8.1 è, al mese di agosto 2014, al 7,46%, mentre Windows 8 è al 6,63%. E Win 8.1 è forte negli Usa e anche in Uk.

    Windows-8.1-globale

    Quello che risulta curioso, e forse neanche tanto, è che nonostante il sistema operativo sia stato destinato a chiusura, con la cessazione del rilascio degli aggiornamenti nel mese di aprile scorso, Windows XP è ancora lì, con un corposo 12,9%. Certo, l’andamento dell’utilizzo nell’arco dei 12 mesi è calante, ancor prima del mese di aprile, ma non si è verificato alcun crollo. In Usa, XP è sceso sotto il 10%, infatti si trova all’8,9%; mentre in Europa è al 10,6%. Caso diverso quello che accade in Uk, dove XP è sceso ad una percentuale di utilizzo del 5,2%.

    E ora guardiamo cosa succede ne nostro paese.

    Windows-8.1-italia

    A livello generale, anche nel nostro paese si conferma il quadro appena delineato a livello globale, con Windows 8.1 che supera Windows 8, 8,8% contro 6,4%. E anche da noi XP stenta ad andare in pensione, infatti presenta ancora una percentuale di utilizzo pari al 10,69%. Quindi più di un pc su 10 ha ancora questo sistema operativo in uso, quindi il fatto che gli aggiornamenti siano cessati non spaventato tutti. Basti pensare, ad esempio, al largo uso che se ne fa ancora oggi in molti uffici pubblici del nostro paese, specie negli ospedali o anche nelle scuole. Ma sono anche tante persone che continuano ad usarlo in casa.

    Vi sorprendono questi dati? E voi che sistema operativo state usando? Raccontatecelo tra i commenti.

    (cover image via Fotolia)
  • Tok.tv, ecco Juventus Live 2.0 con il record di 10 mila selfie

    Tok.tv, ecco Juventus Live 2.0 con il record di 10 mila selfie

    juventus live 2.0 tok.tv

    Tok.tv, la prima social tv che permette di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, con l’avvio del campionato di Serie A, lancia Juventus Live 2.0, la nuova versione dell’app dedicata ai tifosi juventini. E per l’occasione debutta “Social Selfie” che alla prima uscita segna il record di 10 mila selfie

    A distanza di un anno, Tok.tv, la prima social tv che permette agli utenti di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, in occasione dell’avvio del Campionato di Serie A 2014/2015, lancia “Juventus Live 2.0″, la nuova versione dell’applicazione dedicata ai tifosi juventini, e non solo, che venne lanciata proprio lo scorso anno. La nuova app, disponibile gratis App Store, Play Store e Galaxy Apps, comprende nuove features come:

    • l’applicazione è ora disponibile anche in spagnolo e indonesiano, oltre che in inglese e in italiano;
    • tutti i video esclusivi della Juventus sono visualizzabili direttamente dal news feed;
    • partita per partita, i tifosi troveranno nuovi sfondi per le Social Selfie, cori e suoni;
    • ora è disponibile il calendario con tutti i match della Juve in campionato e nelle gare internazionali;
    • le statistiche diventano ancora più ricche con i widget su formazione e possesso palla disponibili su tablet;
    • gli utenti saranno adesso sempre aggiornati sulla loro squadra del cuore grazie a video, news e Twitter highlights consultabili senza lasciare l’app.

    E il primo match della Juventus, quello vinto sul Chievo, ha fatto registrare un record importante per la social tv company. Infatti durante il primo match i selfie che gli utenti hanno voluto scattarsi sono stati ben 10 mila, un record assoluto proprio nel giorno del debutto ufficiale della “Social Selfie”. Solo la scorsa stagione i selfie erano stati in tutto, 80 mila e questo rende la dimensione del record e anche del fatto che questo verrà probabilmente superato nel corso della nuova stagione. Specie quando si mettono insieme passione per lo sport e voglia di condivisione, come appunto può essere un selfie.

    Ma le buone notizie per Tok.tv non sono finite, anzi. L’avvio di questa nuova stagione corrisponde anche con un nuovo finanziamento del valore di 1 milione di dollari.

    Questo nuovo e importante round è frutto di una serie di investimenti da parte di angels internazionali, in particolare il 30% del totale da capitali italiani e il resto da realtà statunitensi”, ci dice Emanuela Zaccone, co-founder e Social Media Strategist di Tok.tv.

    E siamo sicuri che questi nuovi finanziamenti porteranno Tok.tv a crescere ancora di più, offrendo sempre nuove soluzioni di condivisione e di passione per lo sport.

  • Anche Twitter in campo stasera per la #PartitaPerLaPace

    Anche Twitter in campo stasera per la #PartitaPerLaPace

    #partitaperlapace

    Mancano ormai poche ore alla “Partita Interreligiosa Per la Pace”, il match nato da un’idea di Javier Zanetti dopo un incontro con Papa Francesco, attraverso il quale si vuole veicolare un messaggio di fratellanza a livello globale. E Twitter sarà presente allo Stadio Olimpico di Roma come media partner – #PartitaPerLaPace

    La “Partita Interreligiosa Per la Pace” di stasera è un evento evento internazionale per mostrare quanto lo sport, il calcio in particolare, possa veicolare un messaggio di fratellanza e condivisione a livello mondiale: lo Stadio Olimpico di Roma sarà infatti
    collegato in diretta televisiva, web e radiofonica, ai media di tutti i continenti. L’iniziativa è promossa e organizzata da due associazioni: Scholas Occurrentes (@InfoScholas), entità educativa di bene pubblico promossa da Papa Francesco e la Fondazione P.U.P.I. Onlus (@FondazionePUPI), creata da Paula e Javier Zanetti.

    E anche Twitter sarà “in campo” stasera da protagonista, durante la #PartitaPerLaPace: l’account ufficiale @matchforpeace effettuerà un live-tweeting per raccontare le emozioni dell’incontro in tempo reale, mentre all’interno dello stadio sarà presente un #TwitterMirror che permetterà di vivere da vicino i dietro le quinte dell’evento, attraverso la condivisione – sempre dall’account @matchforpeace – di speciali selfie dei personaggi presenti.

    Quindi, gli account ufficiali sono: Twitter e Vine, @matchforpeace.

    Gli hashtag per seguire i preparativi della partita, commentare, condividere emozioni, foto, video e seguire l’evento in direttasono:

    (ITA) #PartitaPerLaPace
    (ENG) #MatchForPeace

    Prima dell’evento si esibiranno la popolare interprete della serie televisiva “Violetta”, Tini Stoessel (@TiniStoessel) e Filippo Neviani, ovvero “Nek” (@NekOfficial).

    La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 1 (@RaiUno) e su Rai Radio 1, ore 20:45.

    Tanti i calciatori, vecchie e nuove glorie, che hanno voluto prendere parte all’evento. Scenderanno in campo stasera, tra gli altri, Simeone, Zidane, Roberto Baggio, Filippo Inzaghi, Ronaldinho, Trezeguet, Pirlo, Buffon, Nesta, lo stesso Zanetti, Etòo, Ledesma, Lavezzi, Maldini, Shevchenko, Podolski, il laziale Mauri, i romanisti Nainggolan e Iturbe, Cambiasso, Ivan Zamorano e Ivan Cordoba. Assente dell’ultima ora Lionel Messi, l’asso argentino si è infortunato nella partita di Liga.

     

  • Social Media e novità: ecco quelle da Facebook, Google e LinkedIn

    Nei giorni scorsi e nelle ultime settimane, le novità che hanno riguardato i Social Media sono state tante. Oggi ne selezioniamo alcune di cui si è molto discusso. Riguardano Facebook, a proposito del click baiting, Google, a proposito dell’addio all’authorship, e LinkedIn a proposito del Direct Sponsored Content

    Negli ultimi giorni e nelle ultime settimane non sono certo mancate le novità. Certo, è assai normale che ciò accada ed è altrettanto normale che ad alcuni possano essere sfuggite, per via della velocità con cui esse si succedono. Allora abbiamo voluto selezionare alcune, di quelle che hanno fatto davvero discutere e di quelle, forse, di cui si è parlato, ma non troppo. Noterete che forse ne mancano delle altre, ma cercheremo, settimana dopo settimana, di raccoglierle tutte, in modo da avere un quadro completo. Ad aiutarci in questo compito saranno i blogger e siti, italiani e non, che ne hanno scritto, ed oggi cominciamo segnalandovene alcuni.

    Facebook

    Ovviamente non potevamo non aprire proprio con Facebook che in settimana ha apportato un importante aggiornamento dell’algoritmo, effettuando un vero e proprio “giro di vite” contro il click baiting, ossia quella pratica per cui gli utenti vengono attratti da titoli roboanti, da immagini eclatanti e da un post che spesso non indica quasi nulla della notizia in sè, finendo sempre con la dicitura “guardate qui —–>”. Ne ha scritto bene il Tagliaerbe qui: “Facebook dichiara guerra al “Click Baiting”!“.

    Il consiglio che possiamo dare, visto che Facebook metterà in risalto la qualità, è quello di concentrarsi sulla creazione di buoni contenuti, piuttosto che pensare a come “attrarre” il maggior numero possibile di utenti. Se il contenuto è di qualità, gli utenti arriveranno, su questo si può star certi.

    Google

    La notizia che Google ha praticamente detto addio all’Authorship è l’altra notizia che ha caratterizzato il dibattito sul web e sui Social Media. Ne ha scritto bene Riccardo Scandellari qui: “Addio Authorship“. Notizia che ha sorpreso molti, ma che in realtà era nell’aria, come conferma anche Scandellari nel suo post. Il meccanismo dell’autorship in verità non è stato mai digerito del tutto, in verità. A molti è sempre sembrato macchinoso, quando invece era utile e funzionale, con lo scopo di accreditare quel contenuto a quella data persona. Ma a quanto pare, questo meccanismo non ha portato ai risultati sperati, anzi in Google sostengono anche che con o senza collegamento, il risultato non cambia. Di sicuro, non va eliminato il rel = “author”. E’ questo l’inizio dello smantellamento di Google+? Difficile dirlo a questo punto, certo il dubbio c’è. Ma anche se fosse, avrebbe senso?

    LinkedIn

    E veniamo a un’altra novità di questa estate, di cui forse si è parlato poco, ma che definisce il percorso innovativo che LinkedIn sta percorrendo in queste settimane. E il carattere che sta assumendo è sempre più quello di media company, apportando funzionalità che sono tipiche di un social network “tradizionale”. Nel mese scorso è stato lanciato il Direct Sponsored Content, funzionalità che offre ai brand la possibilità di creare contenuti, testandoli e personalizzandoli, senza dover passare dalla propria business page. Una buona occasione, dunque, per passare all’A/B testing, con l’obiettivo specifico di creare contenuti mirati per il proprio pubblico di riferimento. Quindi, anche su LinkedIn è possibile per le aziende porre un’attenzione maggiore nella creazione di contenuti mirati. Una strategia quella di LinkedIn, come dicevamo prima, sempre più orientata ai contenuti che generano relazioni, aspetto nuovo per un social network che ha sempre spinto si alle relazioni, ma poco ai contenuti.

    Ecco, questo il nostro breve appunto sulle novità che ci sembravano più interessanti di questi ultimi giorni e ci piacerebbe sapere cosa ne pensate.