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  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

    Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

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    E’ già passato un anno dalle rivelazioni di Edward Snowden che ha provocato il NSA Gate, facendo conoscere al mondo il più grave caso spionaggio tecnologico mai verificatosi. E per l’occasione vi proponiamo il parere di un esperto di sicurezza, Mikko Hypponen di F-Secure, che ci parla degli eventi accaduti e del loro impatto sulle persone e sulle aziende

    Un anno fa le rivelazioni di Snowden stavano appena cominciando a scioccare il mondo intero. Secondo Mikko Hypponen, esperto di sicurezza e Chief Research Officer di F-Secure, oggi possiamo dire di stare meglio proprio grazie alle azioni compiute da Edward Snowden. Le aziende e i consumatori sono più attenti alla privacy e si pongono domande su cosa accada ai loro dati. E’ in atto una conversazione globale su problematiche complesse relative a tecnologia, sicurezza e privacy. Hypponen ha risposto ad alcune nostre domande sull’impatto dell’effetto Snowden nel mercato della sicurezza, sul cambiamento nel comportamento dei consumatori verso le aziende e sulle rivelazioni più importanti emerse durante l’anno.

    Quali sono stati i fatti più importanti svelati da Snowden secondo la sua opinione?

    La prima rivelazione, PRISM, è stata cruciale. Ha svelato a tutti noi che servizi che conosciamo e usiamo, come Google e Apple, vengono sorvegliati. L’aver svelato che le telefonate di alcuni leader stranieri come Angela Merkel venivano spiate è stato importante – anche se non certo sorprendente. La fuga di notizie sul catalogo ANT dell’NSA in dicembre ha mostrato quanto sia avanzata la tecnologia usata dalla NSA. Ha fornito dettagli tecnici sugli strumenti di sorveglianza già in uso cinque anni fa. La rivelazione su Quantum ha messo in luce come gli Stati Uniti usino attivamente i kit di distribuzione malware per colpire i loro target. Infine, le rivelazioni dal nuovo libro di Glen Greenwald mostrano che l’NSA ha accesso a Microsoft SkyDrive o OneDrive. Non si era mai saputo fino ad oggi che SkyDrive fosse a disposizione dell’NSA.

    Quale rivelazione l’ha sorpresa di più?

    Quella relativa all’agenzia di sorveglianza della Gran Bretagna, GCHQ, che spiava le persone durante le loro chat via webcam. A cosa diavolo stavano pensando?

    Le rivelazioni di Snowden hanno avuto impatto sul modo di fare business dei vendor di security?

    Sicuramente. Specialmente per le aziende al di fuori degli Stati Uniti. Noi ora abbiamo la responsabilità di rispondere ai clienti in tutto il mondo che preferiscono fare affari con società non statunitensi. Sono in F-Secure da 23 anni e posso dire che la nostra azienda non ha mai avuto così tanti cambiamenti come nell’ultimo anno. Abbiamo cambiato il nostro look, il nostro slogan e la nostra mission, avviato nuove aree di business e rilasciato molti più nuovi prodotti rispetto a qualsiasi anno precedente, molti dei quali sono focalizzati sulla privacy.

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    Mikko Hypponen insieme a David Hasselhoff

    E riguardo alla gestione dei dati dei clienti?

    Le rivelazioni non hanno avuto molto impatto su come F-Secure gestisce i dati dei clienti perché la privacy è sempre stata al centro delle nostre attività. Ma ci hanno spinto a pubblicare recentemente un whitepaper che spiega come vengono raccolti i dati per le nostre soluzioni di Internet Security. Nell’ultimo anno, le persone sono diventate più attente a ciò che accade ai loro dati. I software di sicurezza operano a un livello basso e hanno ampio accesso al sistema, come vendor di security volevamo essere in prima linea. Siamo stati il primo e, finora, l’unico vendor di soluzioni di security a documentare quale tipo di dati raccogliamo sui sistemi degli utenti finali e come li rendiamo anonimi. Sfidiamo tutti gli altri vendor di security a fare lo stesso.

    Ma le persone stanno realmente abbandonando i servizi Internet basati negli USA?

    Quando queste rivelazioni sono diventate di dominio pubblico, molte persone hanno detto che non volevano più salvare i propri dati presso grossi provider statunitensi. Ma in pratica, non vi è stato un massiccio spostamento tra i consumatori. Serve tempo e fatica per lasciare i vecchi servizi e adottarne di nuovi. Le aziende, d’altro canto, hanno avuto un maggior impatto e stanno spostando i dati dai servizi cloud basati negli USA. Ora sanno che quando salvano i loro dati nei cloud americani, il governo degli Stati Uniti ha il diritto di poterli controllare e devono considerare questo fatto molto seriamente.

    Quali sono le alternative ai servizi basati negli USA?

    Dove sono i principali motori di ricerca europei? I servizi di web mail? E quelli di cloud storage? Queste domande spiegano perché F-Secure ha deciso di entrare nel mercato del cloud storage – poiché non abbiamo trovato alternative in Europa e riteniamo nostra responsabilità fornirne una.

    Come si è comportato il governo americano a suo parere? Qualche miglioramento in vista?

    Hanno già fatto dei cambiamenti. Ma in sostanza tutti i cambiamenti che abbiamo visto sono stati rivolti a migliorare la privacy dei cittadini statunitensi, non degli stranieri. I politici devono soddisfare chi li vota e noi stranieri non potremo votare contro di loro. 

    Cosa le dà speranza?

    Edward Snowden mi dà speranza. E’ un ragazzo che ha sacrificato tutto per salvarci e noi come cittadini del mondo dovremmo essergli riconoscenti. Non tutto quello che ha fatto è tecnicamente corretto, ha tradito la fiducia del suo datore di lavoro ed è venuto meno agli accordi di riservatezza, ma nonostante tutto ha fatto la cosa giusta. Ora sappiamo molto riguardo la sorveglianza che i paesi dell’alleanza ‘Five Eyes’ stanno conducendo. Anche altri Paesi stanno spiando, ma non ne abbiamo prove concrete solo perché non hanno ancora avuto un loro Snowden. Quindi, spero vengano alla ribalta più Snowden da altre superpotenze.

    Cosa si aspetta che facciano i leader del mondo?

    Forse dovremmo rispondere alla domanda “Cosa dovrebbe fare la gente?” Le persone comuni non dovrebbero essere preoccupate, dovrebbero essere indignate. Per cambiare le cose serve un processo politico. Votate, parlate ai vostri rappresentanti, fate valere le vostre opinioni e unitevi al nostro movimento.

    F-Secure ha lanciato qualche settimana fa il manifesto#digitalfreedom e siete tutti invitati a contribuire a svilupparlo. E’ un documento in crowdsourcing che sarà usato per promuovere la libertà digitale nel mondo. Quindi, tutti coloro che sono preoccupati per la libertà digitale e la privacy possono contribuire con le loro idee e opinioni, anche con una sola frase. Il manifesto è sotto licenza creative commons ed è aperto ai vostri contributi fino al 30 giugno.

    Tutte le info le potete trovare su f-secure.com/digitalfreedom.

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  • Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

    Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

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    I Mondiali di Calcio di #Brasile 2014 stanno per arrivare e Twitter si conferma uno dei canali preferiti dove parlare di calcio. Allora vediamo tutte le informazioni che servono per seguire e twittare le partite, conoscendo gli account da seguire e da citare, e anche gli hashtag da utilizzare

    Quello che sta per partire è forse uno degli eventi sportivi (e non solo) più attesi e seguiti da appassionati e simpatizzanti del Calcio, sì perchè i Mondiali di Calcio sono da sempre un momento che richiama l’attenzione di tutto il mondo e anche di chi di solito non ama seguire questo sport, ma solo per acclamare la squadra che rappresenta la propria nazione. Ma il Calcio per gli italiani, come anche per i brasiliani, è qualcosa di più di uno sport è un momento di aggregazione, di condivisione e questo lo si vede bene anche su Twitter. I 3/4 degli utenti italiani usano Twitter per parlare di Calcio (GlobalWebIndex). Solo nel 2013, secondo una recente indagine di Nielsen, il 50% dei tweet che riguardavano la TV parlavano di calcio, o ancora, sempre nel 2013, sono stati 492 milioni i tweets che riguardavano argomenti sportivi; poi, dei 20 eventi più twittati, 12 sono di eventi sportivi. Pensate che solo per il sorteggio della Coppa del Mondo i tweets sono stati 1,7 milioni in meno di 2 ore.

    Se a questi ultimi dati aggiungiamo anche che (secondo GlobalWebIndex):

    • il 43% degli utenti segue account di squadre di calcio
    • il 30% degli appassionati di calcio pensano che le news arrivino prima su Twitter
    • il 49% degli utenti italiani accede a Twitter quotidianamente
    • il 47% legge i Tweet nel prepartita
    • il 45% twitta quando viene segnato un goal
    • il 53% twitta nel dopopartita

    allora abbiamo un quadro più chiaro di quanto sia forte in Italia il legame tra Twitter e il Calcio e che quindi è utile, per tutti gli appassionati, che si apprestano a twittare i Mondiali di Calcio di Brasile 2014, conoscere gli account da seguire e gli hashtag da usare.

    Gli account da seguire

    Intanto l’account ufficiale della Nazionale Italiana è @Vivo_Azzurro e una lista ben fornita con tutti gli account dei calciatori la potete vedere qui. E’ utile anche sapere che tra questi ci sono delle vere e proprie twitStar con un seguito molto alto, come:

    1. Mario Balotelli – @FinallyMario – 2.16 Mln
    2. Giorgio Chiellini – @chiellini – 1.06 Mln
    3. Gianluigi Buffon – @gianluigibuffon – 660 K
    4. Claudio Marchisio – @ClaMarchisio8 – 453 K
    5. Leonardo Bonucci – @bonucci_leo19 – 407 K

    Per dare un’idea di quello che ci aspetta, il tweet che ha comunicato l’elenco dei pre-convocati ha collezionato oltre 4.100 interazione, quasi 3 mila solo i Rt:

    Sono più di 300 i calciatori di 32 nazioni che sono su Twitter e li trovate in questa lista. Di seguito i 5 calciatori con il più alto seguito:

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    1. Cristiano Ronaldo @cristiano (Portogallo)
    2. Neymar @neymarjr (Brasile)
    3. Wayne Rooney @waynerooney (Inghilterra)
    4. Andrés Iniesta @andresiniesta8 (Spagna)
    5. Gerard Piqué @3gerardpique (Spagna)

    Mentre per quanto riguarda le Nazionali, sono 30 su 32 che partecipano ai #Mondiali quelle che hanno un account ufficiale e le trovate tutte in questa lista. Anche in questo caso, ecco i 5 account con più seguito:

    1. Brazil – @CBF_Futebol – 1.4m
    2. Mexico – @miseleccionmx – 1.35m
    3. Columbia – @FCFSeleccionCol – 707K
    4. USA – @USSoccer – 653K
    5. Spain – @sefutbol – 528K

    Invece questa è una lista di altri account che potrebbe tornare utile:

    Sky Sport – @SkySport
    Rai Sport – @RaiSportweb
    Opta Paolo – @OptaPaolo
    Pino Taglialatela – @PinoPinobatman
    Paolo Rossi – @PablitoRossi
    Franco Baresi – @FBaresi
    Fabio Cannavaro – @fabiocannavaro
    Alessandro Nesta – @sandronesta13
    Massimo Oddo – @maxoddo76
    Marco Materazzi – @iomatrix23
    Christian Vieri – @vieri_bobo
    Alessandro Del Piero – @delpieroale
    Fabio Quagliarella – @FQuagliarella27
    Marco Borriello – @borriellomarco1
    Carlo Ancelotti – @MrAncelotti
    Marcello Lippi – @MisterLippi
    Negramaro – @Negramaro

    Gli hashtag da seguire

    Come certamente già saprete, l’hashtag altro non è che una parola, o una frase come accade in alcuni casi, che comincia con il simbolo #, identificando un argomento e quindi trasformando la parola stessa in un link da seguire per restare informati. Durante la Coppa del Mondo per seguire tutte le conversazioni dedicate all’evento, seguite #WorldCup e #Brazil2014, oppure #Brasile2014, #Mondiali e #vivoazzurro per i Tweet italiani.

    Insomma, questo è quello che c’è da sapere per seguire e twittare i Mondiali con tutte le informazioni che vi servono. Se ritenete che ci sia qualcosa da segnalare, fatelo pure, ben vengano i suggerimenti.

    Allora buone twittate e buon divertimento!

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  • Instagram, nuovi strumenti per editare le immagini

    Instagram, nuovi strumenti per editare le immagini

    Instagram, a distanza di un anno dal lancio dei video, apporta un importante aggiornamento alla popolare applicazione, inserendo una serie di strumenti utili per editare le immagini. Un vassoio di strumenti di fotoritocco che ora arricchiscono l’applicazione, rendendola sempre più completa

    Instagram, a distanza di un anno dal lancio dei video sulla piattaforma (e a distanza di sei mesi dal lancio di Instagram Direct) lancia una nuova e importante serie di strumenti che rendono l’app sempre più completa. Da oggi sia per iOS (in realtà già da ieri) che per Android, con il nuovo aggiornamento sarà possibile visualizzare una serie di strumenti fondamentali per migliorare la resa dei filtri di cui già si dispone all’interno dell’applicazione. Un aggiornamento non da poco se si pensa che gli utenti per poter ottenere il livello ideale di filtro da aggiungere alla propria immagine e quindi per riuscire a dare un tocco creativo in più, la maggior parte delle volte dovevano ricorrere ad un app ulteriore, per poi ritornare su Instagram e condividerla. Invece da oggi tutto sarà possibile farlo direttamente, qualora si preferisse, su un’unica app.

    L’annuncio è stato dato attraverso un post sul blog ufficiale di Instagram che spiega le principali funzionalità.

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    In pratica, una volta caricata la vostra immagine all’interno dell’applicazione, vi comparirà, una volta selezionato un filtro, un’iconcina che rappresenta una chiave inglese; cliccandoci sopra, avrete a disposizione le nuove funzionalità per regolare la luminosità, il livello di contrasto, la saturazione, il calore dell’immagine, regolare le ombre, gestire l’effetto “vignette” regolando il bordo dell’immagine. Per tutti questi effetti, come già accade per altre app, avrete sempre modo di visualizzare l’anteprima e quindi regolare al meglio la creatività che volete aggiungere alla vostra foto.

    Sembrano piccoli aggiustamenti, ma per un’app che conta già 200 milioni di utenti che ogni giorno caricano 60 milioni di foto al giorno, queste nuove funzionalità arricchiscono l’applicazione aumentando l’esperienza di condivisione.

    Allora che ne pensate voi instagramers? Avete già provato le funzionalità? Raccontateci allora la vostra esperienza.

     

  • Google celebra la Festa della Repubblica Italiana con un doodle

    Google celebra la Festa della Repubblica Italiana con un doodle

    Festa della Repubblica

    Anche quest’anno Google celebra la Festa della Repubblica Italiana con un doodle. E come già successo in altre occasioni, nel doodle di oggi è presente un aereo con uno striscione tricolore con la scritta “Google”. La Festa ricorda lo storico referendum che si tenne il 2 e il 3 Giugno del 1946 con cui gli italiani scelsero la repubblica come forma di governo

    Come già accaduto negli anni scorsi, anche quest’anno Google vuole celebrare la Festa della Repubblica Italiana con un doodle. Il doodle è molto semplice, forse anche troppo a differenza degli altri in passato, e rappresenta un aeroplano con uno striscione tricolore con su scritto “Google”. Negli anni precedenti, esempio 2010, 2011 e 2012, erano stato decisamente più carini.

    Comunque sia, oggi per il nostro paese è una giornata importante, infatti 68 anni fai, il 2 e il 3 giugno del 1946, gli italiani scelsero, attraverso lo storico referendum (a suffragio universale), di volere la “repubblica” come forma di governo. Dopo 85 anni di monarchia con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava repubblica e i Savoia venivano esiliati.

    E’ quindi una data importante che viene considerata, a ragione, come festa con il rango di celebrazione istituzionale ufficiale. E non poteva che essere così. In sostanza, è il nostro “4 Luglio”, giorno in cui gli Usa festeggiano il giorno della Dichiarazione d’Indipendenza del 1776. Solo per noi non ha lo stesso appeal e, negli ultimi anni, il dibattito si è concentrato più sul fare o meno la parata militare che celebrare il momento in sè, sminuendo in generale il grande significato di questa giornata. La parata militare, che si farà anche quest’anno all’insegna della “sobrietà”, fece la sua prima apparizione nel 1948, quindi due anni dopo il referendum, ai Fori Imperiali a Roma, e dal 1950 viene considerata “celebrazione ufficiale”.

    In anni come quelli che stiamo vivendo e in un periodo storico non facile, forse la parata oggi gioca un ruolo considerato “fuori tempo” e non più necessario. Bisognerebbe ridare a questa Festa il vero spirito popolare che la contraddistingue, infatti a scegliere la repubblica furono gli italiani.

    In basso i doodle che Google ha dedicato alle celebrazione della Festa della Repubblica Italiana negli anni passati:

     

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    Doodle Festa della Repubblica 2010

     

    Festa della Repubblica
    Doodle Festa della Repubblica 2011

     

    Festa della Repubblica
    Doodle Festa della Repubblica 2012

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  • Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

    Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

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    Sarà il 2014 l’anno di Tumblr? La piattaforma di microblogging acquistata da Yahoo! nel 2013 per 1,1 miliardi di dollari ha dalla sua parte caratteristiche social che la rendono molto apprezzata soprattutto tra i più giovani. Ma non dispiace alle aziende e alle istituzioni. Cerchiamo di conoscerla meglio per capire quale sarà il suo futuro

    Al momento Tumblr contiene 189 milioni di blog, 83 miliardi di post e servono 30 secondi per registrarsi e iniziare a fare blogging. E’ quello che si legge quando digitiamo l’url www.tumblr.com. Tumblr è una piattaforma di microblogging con spiccate funzionalità social. E’ il luogo attualmente più interessante sul web per la cultura pop in tutte le sue declinazioni, come l’umorismo politicamente scorretto, l’arte indipendente, la pornografia amatoriale. Questo è quello che riguarda l’utente medio: in realtà la creazione di David Karp, on line dal 2007, è oggetto di attenzione da parte di molti brand e istituzioni anche di livello globale, ad esempio la Casa Bianca.

    Dopo più di sei anni dalla sua creazione, possiamo indicare i punti di forza che hanno spinto e spingono molti, soprattutto giovani al di sotto dei 25 anni, ad aprire un blog su Tumblr: la semplicità di utilizzo, l’assenza di pubblicità, il tipo di community che si è andata sviluppando e gli altissimi tempi di permanenza, secondi solo a quelli di Facebook. Tutti elementi a cui dobbiamo aggiungere, e si tratta di novità portate da Yahoo!, la nuova applicazione mobile e il potenziamento delle funzionalità di ricerca interna.

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    Su Tumblr si ha subito sotto gli occhi l’essenziale per postare foto, video, musica, testo in maniera estremamente intuitiva su un blog vero e proprio, personalizzabile fino all’inverosimile.

    Un account su Tumblr è studiato per condividere rapidamente informazioni ed emozioni seguendo il principio del flusso di coscienza, con in più la possibilità di incrociare altri flussi secondo dinamiche molto simili a quelle di Twitter.

    Tumblr ha saputo raccogliere insieme l’essenziale di un blog e l’essenziale di un social network senza per questo mancare di una sua precisa identità non riducibile a quella di altri social, e infatti costituisce per molti una scelta alternativa a Facebook, una scelta da rivendicare con orgoglio e che porta a fenomeni paragonabili al “#tornatesufacebook” su Twitter. E’ un paradosso, ma nell’era della conversazione on line Tumblr rappresenta un movimento in controtendenza, perchè rende difficili le interazioni nel senso del dialogo, punta sulla personalizzazione e pone pochissimi limiti alle tipologie di contenuti da postare, basti pensare a nudità e pornografia.

    La vera svolta, per Tumblr, è avvenuta nel 2013 e possiamo riassumerla in una sola parola: Yahoo!. L’acquisizione, costata poco più di un miliardo di dollari, ha portato a Tumblr moltissime novità e, finalmente (o malauguratamente, dipende dai punti di vista) delle funzioni orientate al mondo del business. Parliamo innanzitutto dei dati insight per le performance del proprio blog e di una suite di soluzioni per la sponsorizzazione di post e blog in accordo con la filosofia di David Karp, ovvero non-invasive e molto controllate dallo staff di Tumblr.

    Yahoo ha anche introdotto la nuova app mobile della piattaforma, che a mio avviso è uno dei migliori esempi al mondo di usabilità ed esperienza di navigazione.

    Si sta su Tumblr per diversi motivi: per raccontare qualcosa del proprio mondo, per condividere interessi, per promuoversi (moltissimi i portfolio di artisti), perchè alle comodità di una piattaforma per fare blogging si aggiungono la rapidità di condivisione dei contenuti. Un buon utilizzo delle tag può far crescere rapidamente il numero di lettori del proprio tumblog e innescare processi virali più difficili da ottenere altrove.

    Dal punto di vista business, è necessario premettere che la community di tumblr è estremamente selettiva, non si discosta dal predominio dell’immagine e mediamente predilige contenuti di qualità: in sostanza, belle foto in buona risoluzione che sappiano raccontare, emozionare. Ed è il caso di sentenziare il trionfo delle GIF animate. Si premia inoltre la verticalità di un tumblog dal punto di vista dei temi affrontati o della personalità che dimostra il suo curatore.

    Esistono brand che hanno saputo inserirsi nella community di Tumblr senza violarne le regole tacite, sia con una presenza diretta che attraverso delle operazioni “below the line” o partecipative. E’ il caso di Red Bull o di Apple (recentissima la sua campagna per iPhone 5C), PornHub, Diesel.

    Non penso che esistano settori poco indicati per avere una buona riuscita su Tumblr di un brand: bisogna però sempre tenere presente che la maggior parte dei suoi utenti non supera i 25 anni di età e cerca intrattenimento di buon livello, se non proprio contenuti espliciti.

    Secondo Vincos gli italiani su Tumblr sono poco meno di due milioni. Proprio per seguire e supportare questa community, è nato nel 2013 Tumblr Italia, un osservatorio e un luogo dove approfondire questo mondo ancora da sondare in tutte le sue particolarità e potenzialità.

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  • Kindle Cloud Reader, da oggi gli ebook si leggono senza download

    Kindle Cloud Reader, da oggi gli ebook si leggono senza download

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    Kindle Cloud Reader da oggi è disponibile anche nel nostro paese. L’app gratuita di Amazon permette di leggere milioni di libri, o i loro estratti, su tutt i desktop browser senza download o installazioni. I libri sono disponibili immediatamente, senza bisogno di aspettare per un download. Kindle Cloud Reader è disponibile anche per Safari su iPad

    Amazon annuncia che da oggi è disponibile anche in Italia Kindle Cloud Reader, l’app gratuita che consente di leggere i libri Kindle immediatamente utilizzando solo il proprio browser. Kindle Cloud Reader consente di leggere i propri libri online o offline, senza bisogno di alcun download o installazione. Inoltre, come già avviene tra tutte le app Kindle, anche Kindle Cloud Reader sincronizza contemporaneamente, e in automatico, la libreria Kindle e l’ultima pagina letta, i segnalibri, le note e le evidenziazioni per tutti i libri Kindle.

    Kindle Cloud Reader è disponibile all’indirizzo leggi.amazon.it/, a partire da oggi, su tutti i desktop browser più comuni (Chrome, Firefox, Safari, e Internet Explorer) e su Safari per iPad.

    Kindle Cloud Reader è un altro grande passo avanti nel perseguimento del nostro obiettivo ‘Comprate una volta, leggete dappertutto’” afferma Jorrit Van der Meulen, vice president Kindle, Amazon EU SARL. “Con Kindle Cloud Reader, è davvero possibile iniziare immediatamente la lettura senza download o installazioni. Pensiamo che i clienti in Italia apprezzeranno molto questa nuova app Kindle.”

    Queste di seguito, le funzionalità offerte di Kindle Cloud Reader:

    • possibilità di leggere più di 2,5 milioni di libri Kindle immediatamente con il proprio browser;
    • il libro che si sta leggendo è automaticamente disponibile per l’utilizzo offline, ed è possibile scegliere di salvare un libro per la lettura offline in qualsiasi momento;
    • gli aggiornamenti software e delle funzioni sono automatici, senza bisogno di download;
    • personalizzazione del layout della pagina scegliendo la dimensione del carattere, il colore del testo, il colore dello sfondo e altre opzioni;
    • visualizzazione, aggiunta e modifica di note, evidenziazioni e segnalibri, anche quelli fatti su altre app Kindle o su Kindle
    • sincronizzazione dell’ultima pagina letta tra Kindle e tra le app Kindle gratuite in modo da poter sempre riprendere la lettura da dove era stata interrotta;
    • ricerca all’interno del libro per trovare un argomento, un personaggio, o una sezione che si desidera rivedere.
    • Kindle Cloud Reader è disponibile a partire da oggi su Chrome, Firefox, Safari per iPad e desktop, e su Internet Explorer (versione 10 e successive).

    Se siete già clienti di Amazon potete da subito cominciare a leggere i vostri libri Kindle immediatamente utilizzando Kindle Cloud Reader all’indirizzo https://leggi.amazon.it/.

    Per maggiori informazioni sulla altre app Kindle per la lettura, inclusi Kindle per iOS e Kindle per Android, allora potete consultare l’indirizzo www.amazon.it/appkindle.

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  • Ecco Dario, la soluzione per controllare il Diabete con lo smartphone

    Ecco Dario, la soluzione per controllare il Diabete con lo smartphone

    Dario+smarthphone

    Quando si dice la tecnologia al servizio dell’uomo. E’ stato presentato ieri a Bologna, per la 25esima edizione del SID, il congresso della Società Italiana di Diabetologia, “Dario” la soluzione per controllare la glicemia attraverso lo smartphone. Il paziente attraverso l’app può così condividere tutte le informazioni con il proprio medico, in tempo reale

    Quante volte abbiamo sentito dire che le tecnologie sono al servizio dell’uomo, ed è vero. E oggi vi portiamo un esempio concreto di quanto davvero la tecnologi può essere di grande aiuto. In occasione dell’apertura della 25esima edizione del SID, il congresso della Società Italiana di Diabetologia, la Harmonium Pharma, azienda farmaceutica specializzata proprio sul diabete, ha lanciato in Italia Dario, il nuovo sistema di controllo delle variabili legate alla cura del diabete, ideato e realizzato da LabStyle Innovations. Il dispositivo tascabile renderà accessibile da “mobile” e in tempo reale i dati sulla misurazione di glicemia, la conta dei carboidrati e il monitoraggio dell’attività fisica. Il prodotto, compatto e tutto-in-uno, è composto da un glucometro collegabile allo smartphone, pungidito, cartuccia con 25 strisce e un’App semplice e intuitiva: le persone affette da diabete potranno così tenere traccia e avere sempre a disposizione le informazioni che possono essere condivise in tempo reale con il proprio medico o una persona cara.

    Siamo orgogliosi di distribuire esclusivamente Dario in Italia – dichiara Ugo Cosentino, Presidente di Harmonium Pharma Italia – perché è un prodotto che sposa appieno la nostra mission aziendale, che consiste appunto nella ricerca ed offerta di molteplici soluzioni atte ad accompagnare le persone con diabete nelle loro esigenze quotidiane. Tutte le nostre soluzioni rispondono ad esigenze espresse da diabetici. Dario, come tutti i nostri prodotti, è nato così”.

    E’ proprio la vicinanza alle persone con diabete e l’ascolto dei loro bisogni, alla base del modello di business di Harmonium Pharma che ha, infatti, organizzato alcuni eventi dedicati a persone con questa patologia dove è emerso chiaramente l’esigenza di poter disporre di strumenti discreti e integrati, precisi e accurati, oltre che tecnologici e di facile utilizzo per la gestione delle diverse variabili legate al diabete.

    Dario

    Il glucometro funziona in soluzione di continuità con un dispositivo portatile. I dati sono costantemente sincronizzati e raccolti in un solo luogo, per averli sempre con sé e tenere sotto controllo in ogni momento i propri valori accedendovi facilmente tramite l’applicazione. Dario è un prodotto intuitivo e semplice che fornisce informazioni all’utilizzatore, allo specialista di riferimento ed alle persone care in tempo reale, nonchè avvisi che consentano una semplice analisi degli andamenti della glicemia, senza necessitare di apparecchi aggiuntivi.

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  • Twitter, nel 2018 quasi la metà degli utenti arriverà dall’Asia

    Twitter, nel 2018 quasi la metà degli utenti arriverà dall’Asia

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    Secondo una interessante ricerca di eMarketer, Twitter entro il 2018 avrà il 40% degli utenti attivi che arriveranno da Asia, esclusa, almeno per ora, la Cina. I paesi occidentali invece cresceranno meno, Italia compresa. E’ il segno che saranno le economie emergenti a fare in modo che Twitter possa superare lo stallo attuale

    Come è ormai molto evidente, il problema che affligge Twitter in questi ultimi mesi è proprio quello di trovare il modo per fa crescere la sua base di utenti. E questo è il problema che sta conoscendo in maniera più consistente proprio dallo sbarco a Wall Street e che sta impensierendo non poco gli investitori che stanno mettendo in pressing Dick Costolo & Co. per fare in modo che si ricominci a crescere e quindi si cominci a guadagnare sul serio. Si perchè quello che gli investitori continuano a sognare, più o meno tutte le notti dal novembre scorso, forse come un incubo, è: +utenti=>+introiti pubblicitari, quindi più soldi. Detto questo, a quanto pare il problema potrebbe presto risolversi nel giro di qualche anno, quattro per la precisione, come sottolinea la nuova ricerca pubblicata qualche giorno fa da eMarketer.

    In pratica, entro il 2018 il 40% degli utenti di Twitter arriverà dall’Asia, quindi da quei paesi definiti “economie emergenti”, come Indonesia e India, che faranno da forte traino alla base utenti della piattaforma di microblogging. Lo studio non considera la Cina per il fatto che Twitter è bloccato, ma se le cose dovessero cambiare prima del 2018, allora da quel 40% si potrebbe salire ancora di più. Ma la ricerca contiene anche dei dati interessanti che sicuramente tranquillizzeranno tanto il management di Twitter a San Francisco, quanto gli investitori che aspettano di tirare un po’ di fiato. Infatti, Twitter nel 2014, quindi in questo anno, crescerà, sempre nei paesi asiatici, del 32,8%; un po’ meno nel Nord America, dove risiede la maggior parte degli utenti Twitter. E questo è un altro dei punti interessanti evidenziati dalla ricerca.

    I paesi occidentali di Nord America ed Europa cominciano a toccare il loro punto massimo di maturità per quanto riguarda la base utenti. Come potete vedere dal grafico, fino al 2018 la crescita degli, relativamente ai paesi di queste due grandi aree, va via via riducendosi. E il grafico sulla crescita globale, evidenziato dalla linea rossa, mette in chiaro quale sarà l’andamento complessivo. Quindi, sì crescita, trainata dalle economie emergenti, ma un andamento complessivo che nel 2018 sarà del 10,7%, oltre la metà della crescita del 2014 che sarà del 24,4%.

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    E in Italia?

    Anche per quanto riguarda l’Italia vale il discorso della maturità della base utenti di Twitter, ossia si sta arrivando, così come rilevato dalla ricerca, a quel livello di base di utenti che si potrebbe definire “saturo”. Il nostro paese nel 2012 fa registrare una percentuale di crescita del 43,2%, per poi dimezzare questo valore l’anno successivo, 20,3%. Nel 2014 in Italia la base utenti crescerà del 16,6%, quindi più di quanto si registrerà negli Usa, in Uk, in Francia o in Spagna. Successivamente la crescita rallenterà progressivamente, fino ad arrivare all’11,3% nel 2018. Anche stavolta più degli Usa (6,4%), Uk (4,3%), Germania (8,9%), Francia (8,1%), Spagna (5,5%).

    Insomma, la crescita di Twitter ci sarà e questo assicurerà certamente nuovi introiti pubblicitari. E da questo punto di vista la piattaforma di adv mobile sarà certamente di aiuto. Ma c’è un ultimo dato molto interessante che da pensare e cioè che la ricerca rileva che la base di utenti attivi nel 2013 è di 183 milioni e non di 255 milioni come si era saputo dalla relazione finanziaria relativa al 2013, il Q1. eMarketer elabora i suoi dati incrociando diversi fattori, però resta il dubbio che i numeri forniti da Twitter non siano poi così veritieri.

    E voi che ne pensate?

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  • E-commerce: numeri, tendenze e finanziamenti [Open Day]

    E-commerce: numeri, tendenze e finanziamenti [Open Day]

    e-commerce

    Interessante incontro formativo quello che Noetica, in collaborazione con CST Consulting e Gherardi Consulting, propone il prossimo 5 Giugno dal titolo “E-commerce: numeri, tendenze e opportunità di finanziamento”. Un’occasione per fare il punto della situazione e per orientarsi tra le tante opportunità di finanziamenti

    Il fenomeno E-commerce è in forte crescita nel nostro paese, aumentano gli e-shoppers e crescono le opportunità per chi vuole avviarsi al commercio elettronico. Sono ormai 16 milioni gli utenti italiani che acquistano online e continua a crescere nel nostro paese la penetrazione del commercio online, anche se molto ancora resta da fare. Allora, per tutte le aziende che fossero intenzionate ad avviare un’attività di e-commerce, può interessare questo incontro di formazione che Noetica, in collaborazione con CST Consulting e Gherardi Consulting, organizza per il prossimo 5 Giugno, presso l’AC Hotel di via Serlio 28 a Bologna, dalle ore 16 alle ore 19.

    L’incontro è gratuito e sarà l’occasione per affrontare temi come aspetti organizzativi, strategici ed economico-finanziari di un e-commerce. E sarà interessante anche conoscere i vari bandi di finanziamento ormai di prossima uscita, utili a coloro volessero iniziare questa attività.

    Le iscrizioni sono aperte fino al 30 Maggio e il consiglio è quello di affrettarvi in quanto i posti disponibili sono in via di esaurimento.

    Il programma della giornata prevede questi punti:

    • Dati 2013 sull’andamento delle vendite on line, tendenze e prospettive. (Simona Bonciani – Noetica)
    • Vendere on line: per quali aziende (Simona Bonciani – Noetica)
    • Gli step di un progetto e-commerce (Simona Bonciani– Noetica)
    • Il budget e la pianificazione economico-finanziaria (Carlo Stanzani – CST Consulting)
    • Le opportunità di finanziamento (Elisa Gherardi – Gherardi Consulting; Stefano Fattorini)

    A questo link trovate tutte le informazioni che vi necessitano.

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