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  • Google omaggia con un doodle i 40 anni del Cubo di Rubik

    Google omaggia con un doodle i 40 anni del Cubo di Rubik

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    Nuovo doodle interattivo quello che troviamo oggi sulla home di Google. E’ dedicato ai 40 anni del celeberrimo Cubo di Rubik, uno dei rompicapo più popolari della storia recente. Ma il doodle permette anche agli utenti di cimentarsi a trovare la soluzione, per niente facile

    Il doodle di oggi sarà certamente ricordato come uno dei più belli, senza dubbio. Infatti quello che troviamo sulla home di Google è dedicato a uno dei giochi, della categoria rompicapo, tra i più famosi al mondo. Stiamo parlando del Cubo di Rubik che compie 40 anni, fu infatti inventato nel 1974 dal professore di architettura e scultore ungherese, Ernő Rubik.

    Il doodle appena accedete alla home appare come un’immagine dinamica, ma non appena cliccate sopra la stessa immagine, ecco che il Cubo si ingrandisce a diventa quindi “giocabile”, cioè permette agli utenti di cimentarsi a risolvere il cubo. E non è tutto, perchè poi potrete anche condividere su Google+, Facebook, Twitter o via email il vostro risultato. Cliccando sull’icona del punto interrogativo vedrete la breve istruzione che vi invita a muovere il mouse per scegliere il lato sui cui giocare. Per muovere i quadrati colorati, basta cliccarci sopra e muovervi nel senso che preferite. Ora, siamo sicuri che sarete in molti a cimentarvi e per questo vi invitiamo a condividere anche qui i vostri risultati, semplicemente inserendo tra i commenti i vostri risultati in modo da sapere a fine giornata chi è stato il più bravo.

    cubo di rubik

    Come dicevamo all’inizio, il Cubo venne inventato da Ernő Rubik, professore di architettura e scultore ungherese che lo creò nel 1974. Inizialmente venne chiamato “Magic Cube“, ma successivamente divenne, per come lo conosciamo ancora oggi, il “Cubo di Rubik, “Rubik’s Cube“, nel 1980. Come già sicuramente saprete, ad oggi il Cubo è uno dei giocattoli più venduti al mondo, ne sono stati venduti quasi 300 milioni.

    Il Cubo di Rubik si presenta con 9 quadrati colorati su ognuna delle 6 facce del cubo, quindi con un totale di 54 quadrati colorati in maniera diversa. Potrete quindi dire di aver “risolto” quando su ognuna delle 6 facce sarete stati in grado di ottenere 6 colori omogenei. tenete anche presente che le combinazioni possibili sono 43 252 003 274 489 856 000, un numero enorme difficile anche da pronunciare.

    Inizialmente Rubik pensava che il Cubo dovesse avere solo scopi didattici e infatti si diffuse tra gli studiosi per risolvere problemi di natura statistica. E quello iniziale era diverso da quello che conosciamo oggi, era infatti di legno e con angoli smussati. ma già nel 1975 Rubik brevetta Cubo e affida alla Polthechnika, azienda produttrice di giocattoli, la distribuzione del giocattolo. Il Cubo resta quasi sconosciuto fino al 1977, ma nel 1980 la Ideal Toys Company compra i diritti per venderlo a livello internazionale e da lì comincia il vero grande successo planetario del Cubo. Solo nel 1982 ne vengono venduti 100 milioni di pezzi.

    Qualche settimana fa negli Usa è stata dedicata, proprio in occasione dei 40 anni, una mostra al Cubo di Rubik, da 5 milioni di dollari, e il protagonista era un Cubo d’oro da 18 carati del valore di 2,5 milioni di dollari.

    Nonostante alcuni ritenessero che il Cubi avesse ormai esaurito la sua storia, di recente è tornato invece alla ribalta grazie anche ad Edward Snowden, la talpa del caso Datagate, che lo usò per rendersi riconoscibile da due giornalisti a cui diede appuntamento ad Hong Kong.

    Allora, fateci sapete i vorti punteggi tra i commenti e buon divertimento, se si può dire.

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  • Il doodle di Google oggi è per la Versiera di Maria Gaetana Agnesi

    Il doodle di Google oggi è per la Versiera di Maria Gaetana Agnesi

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    Il doodle che troviamo sulla home di Google oggi è dedicato alla matematica Maria Gaetana Agnesi, di cui ricorrono i 296 anni dalla nascita. Il doodle rappresenta la “Versiera di Agnesi”, conosciuta nel mondo come “Witch of Agnesi”

    Oggi Google ci propone un doodle, dinamico, che celebra la matematica italiana Maria Gaetana Agnesi, di cui oggi ricorrono i 296 dalla nascita, nacque infatti il 16 Maggio del 1718.

    Quello che vediamo sulla homepage del motore di ricerca è la “Versiera di Agnesi”, una curva geometrica caratterizzata da una forma a campana, simile a quella della distribuzione gaussiana. Questa curva si incontra nelle “Istituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana” di Maria Gaetana Agnesi, pubblicate nel 1748, dove essa viene designata col nome di versiera. In realtà l’equazione comparve già in un passo di Fermat (1666) che si occupò di quadrarla; ma il nome ora riferito alla curva, si trova per la prima volta nelle note al “Trattato del Galileo del moto naturalmente accelerato” (1718) di Guido Grandi, il quale fa riferimento al fatto che la curva fu ottenuta da lui stesso nell’opera “Quadratura circuli et hyperbolae” e dove si legge che il nome versiera deriva dal latino sinus versus, ovvero curva con seno verso, cioè contrario, nemico. Da qui versiera, “avversaria”, che al tempo era il nome attribuito alle streghe. Questo spiega il fatto che la curva sia nota agli anglofoni come “Witch of Agnesi, cioè la strega di Agnesi).

    agnesi versiera

    La costruzione della curva è abbastanza complessa e se volete maggiori istruzioni vi basta dare un’occhiata qui.

    Se volete approfondire notizie biografiche su Maria Gaetana Agnesi, potete consultare sulla pagina dedicata su Wikipedia.

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  • Quest’anno la Giornata Wwf è dedicata all’Amazzonia

    Quest’anno la Giornata Wwf è dedicata all’Amazzonia

    Domenica 18 Maggio è la Giornata Wwf e quest’anno è dedicata all’Amazzonia che in 50 anni ha perso un quinto della sua superficie. E si può ancora contribuire alla raccolta tramite SMS 45505, donando 2 euro da cellulare e 2 o 5 euro da telefonia fissa, fino al 18 Maggio, a sostegno della campagna “Vuoi che l’Amazzonia sparisca? Aiutaci a salvare l’oasi del Mondo”

    La Giornata Wwf quest’anno è dedicata all’Amazzonia, la grande foresta del nostro pianeta che in 50 anni ha visto sparire un quinto della sua superficie compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e di tutto il pianeta. La giornata Oasi è stata preceduta da una raccolta fondi tramite SMS AL NUMERO 45505, iniziata il 1° di Maggio e continuerà fino al al 18 maggio. Sarà possibile donare 2 euro da cellulare e 2 o 5 euro da telefonia fissa a supporto della campagna “Vuoi che l’Amazzonia sparisca? Aiutaci a salvare l’oasi del Mondo“.

    Per la prima volta la tradizionale festa Oasi, correrà in soccorso dell’Amazzonia puntando sulla ‘Deforestazione Zero’ nelle aree ancora intatte e sosterrà, grazie all’aiuto di tutti, il grande progetto della “Living Amazon Initiative” del nostro network internazionale. Il progetto è a sostegno del “Triangolo Verde dell’Amazzonia”, lungo il fiume Putumayo al confine di 3 stati, Ecuador, Colombia e Perù, popolato da delfini rosa, pappagalli, giaguari. Grazie a questo progetto il WWF potrà impedire il taglio illegale della foresta e sostenere le attività delle numerose popolazioni indigene presenti, ben 3.500 persone, con progetti di sviluppo sostenibile.

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    Salvare l’Amazzonia dalla deforestazione è una garanzia per tutto il pianeta, quindi per tutti noi: quest’immensa foresta, estesa per 6,7 milioni di km2 di foresta, è infatti uno dei tasselli più importanti del complesso sistema climatico globale, capace di immagazzinare enormi quantità di anidride carbonica come pochi altri sistemi della nostra terra e, attraverso il vapore prodotto dall’infinita distesa di alberi, ridurre il riscaldamento del Pianeta. Senza uno stop deforestazione entro 25 anni per l’Amazzonia sarà il ‘punto di non ritorno’, con ripercussioni negative sulla nostra vita e su quella delle altre specie.

    La campagna “Vuoi che l’Amazzonia sparisca? Aiutaci a salvare l’oasi del Mondo” è stata patrocinata dal Ministero dell’Ambiente ed è supportata da un’ importante promozione media radio-televisiva, prevista sui canali Mediaset, Rai, La7 e Sky, Animal Planet, Giallo, ma anche su stampa, web, digital e social media, dal 1° al 18 maggio 2014.

    Numerose saranno le iniziative speciali collegate alla promozione del progetto che vedono l’attivazione di partner, tra cui Auchan, Amazon, Braccialini e Cruciani con attività di raccolta fondi dedicate. Le attività di promozione saranno poi funzionali e sinergiche alle attività di raccolta fondi da privati che avranno nella specie simbolo Giaguaro il focus delle attività di donazione nel mese di maggio.

    Allora, fate anche voi come noi, dona anche tu 2 euro con un SMS al 45505, oppure dona 2 o 5 euro telefonando allo stesso numero da rete fissa, avete tempo solo fino al 18 Maggio. Un piccolo contributo per salvare un grande patrimonio ambientale, per noi e per il nostro pianeta.

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  • Fotolia sempre più verso il Mobile: ecco la nuova app per iPad

    Fotolia sempre più verso il Mobile: ecco la nuova app per iPad

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    Fotolia, leader in Europa nel mercato Microstock, ha annunciato ieri il lancio di una nuova applicazione per iPad. L’app è molto intuitiva e con un solo click permette agli utenti di cercare, scaricare e condividere immagini Royalty Free del database Fotolia formato da oltre 28 milioni di file

    Rivolta a professionisti della comunicazione e delle arti grafiche, la nuova App per iPad migliora l’esperienza degli utenti e semplifica la navigazione in 4 semplici mosse: 1) Scopri 2) Seleziona 3) Condividi e 4) Compra. Con una grafica intuitiva e accattivante, la nuova App permette di cercare immagini, video, illustrazioni e file vettoriali Royalty Free nel database Fotolia composto da oltre 28 milioni di file.

    L’App offre inoltre una nuova visualizzazione, i risultati di ricerca vengono proposti stile mosaico. Con un solo click gli utenti possono scorrere con un dito i risultati di ricerca, sfogliando le varie pagine. Le informazioni disponibili per ogni immagine permettono di visionare più immagini della stessa serie, dello stesso autore o con le stesse parole chiave. In qualsiasi momento l’utente può inserire nuove parole chiave per cominciare una nuova ricerca.

    Grazie a un potente motore di ricerca, gli utenti Fotolia tramite questa App possono filtrare i risultati per prezzo, per tipo di file (foto, illustrazione, file vettoriale), collezione (Standard/Instant) e immagini panoramiche. E’ possibile selezionare le immagini preferite ed organizzarle in gallerie, condividerle via email o via Social network, o anche scaricarle direttamente nel proprio iPad o sull’account dropbox.

    Le migliori applicazioni sono quelle che ti diverti ad usarle” afferma Oleg Tscheltzoff, CEO e Co-fondatore di Fotolia. “Pensiamo che sia importante fornire un servizio affidabile, così i nostri utente sanno di potersi affidare a Fotolia per trasformare le loro idee in immagini, in qualsiasi momento! Con un design moderno e intuitivo, questa applicazione è divertente quanto utile”.

    L’App per iPad fa parte della strategia di crescita Fotolia, Instant Collection lanciata alla fine del 2013 conta già più di 30.000 utenti.

    Le App Fotolia per il mobile soddisfano la crescente esigenza di una rapida e semplice usabilità per l’utente.Le nostre applicazioni mobile sono sviluppate internamente dal nostro team di Ricerca e Sviluppo presente in Francia, “ci racconta Morgan David De Lossy, Direttore delle strategie per il Mobile di Fotolia. “Abbiamo reclutato 6 sviluppatori negli anni passati, proprio per focalizzarci al massimo sulle nostre strategie legate al mobile. I nuovi arrivati si sono uniti a un team formato da altri 20 membri.”

    L’App per iPad è compatibile con IOS 7 e può essere scaricata gratuitamente sull’Apple Store. La versione per Android è in fase di sviluppo.

  • Tempo si rinnova e lancia il concorso Pimp My Tempo su Facebook

    Tempo si rinnova e lancia il concorso Pimp My Tempo su Facebook

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    Tempo, lo storico brand famoso per i suoi fazzolettini, ha deciso di rinnovarsi e ringiovanirsi. Per farlo si è affidato ai ragazzi dello IED di Milano e ha lanciato un concorso su Facebook, “Pimp My Tempo”. Le 4 migliori proposte per i nuovi packaging si sfideranno online

    Tempo, brand storico nato nel 1929 e famoso per i suoi fazzolettini, ha deciso di rinnovarsi e ringiovanirsi, in un ottica di innovazione continua che da sempre contraddistingue il marchio. Nei mesi scorsi ha deciso di rinnovare il packaging del suo prodotto di punta, quello più conosciuto, ossia il Tempo Classic, recentemente eletto Prodotto dell’anno 2014 grazie all’innovazione Cotton Touch. L’azienda ha voluto affidare questa operazione ai ragazzi dello IED di Milano, mettendo in palio per il vincitore una borsa di studio, un viaggio/soggiorno a New York con visita al MOMA e la realizzazione del proprio lavoro su oltre 21 milioni di pacchetti di fazzoletti.

    Nei mesi di Marzo e Aprile, 14 studenti IED del secondo anno dei corsi di Interior Design, Product Design, Fashion Design e Shoes and Accessories Design, Fashion Stylist, Graphic Design, Illustrazione e Animazione e Fotografia hanno avuto modo di incontrare l’azienda e sviluppare il proprio concept per reinterpretare l’essenza del brand. Il tema era volutamente libero, proprio per consentire agli studenti di esprimere la propria creatività e di trasformarla in esecutivo assieme ai tutor professionisti dello IED.

    Ma la parte più interessante inizia proprio in questi giorni. I lavori dei ragazzi passeranno al vaglio dei consumatori attraverso i social media: infatti, nel mese di Maggio saranno proprio gli utenti dei social a decretare il vincitore finale tra 4 i finalisti.

    Il concorso per decidere quali saranno i nuovi packaging è “Pimp My Tempo“, partito su Facebook in questi giorni.

    Dal 7 al 18 maggio tutti gli utenti FB potranno recarsi sulla pagina dedicata per votare la loro creazione preferita. Il 19 maggio sarà poi annunciato il nome del vincitore che riceverà come premio un viaggio a New York per due persone, l’ingresso al Moma e la possibilità di vedere la sua creazione sugli scaffali a partire da settembre 2014.

    Il 6 giugno invece verranno estratti 5 utenti FB che hanno partecipato al contest e premiati con un cofanetto Total Wellness Terme & Relax.

    Abbiamo voluto affidare questo progetto allo IED perché è una delle realtà principali di formazione e supporto dei giovani designer. Il nostro obiettivo è quello di dare un look più fresco e nuovo al nostro prodotto icona, il fazzoletto classico, che da sempre è presente nelle vite di tutti gli italiani. Il giovane designer che riuscirà a combinare la creatività con il rispetto dell’essenza del brand Tempo, vedrà realizzato il proprio lavoro e godrà quindi di grande visibilità. Questo progetto ci sta a cuore, inoltre, perché prevede l’interazione diretta con i consumatori, che sceglieranno in prima persona la loro grafica preferita”, afferma Elisa Albanese, Marketing Manager Tempo.

    Questa iniziativa di Tempo ci è sembrata molto interessante specie in un periodo come questo, un momento in cui sappiamo benissimo quali siano le difficoltà nel campo lavorativo, soprattutto per i giovani. L’occasione che hanno potuto cogliere questi ragazzi è stata proprio quella di potersi presentare come veri professionisti, sfruttando un palcoscenico davvero prestigioso. I ragazzi che hanno partecipato hanno avuto così modo di confrontarsi con la realtà lavorativa, con quello che poi li attenderà fuori. Sicuramente, partecipare a questa iniziativa è servito anche come momento per arricchire il proprio bagaglio di esperienza, utile per il futuro.

    Allora, non ci resta che invitarvi a partecipare al concorso su Facebook!

     

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  • Sono stati più di 5 milioni i tweets per la finale di #Eurovision

    Sono stati più di 5 milioni i tweets per la finale di #Eurovision

    Grande successo di #Eurovision anche su Twitter, sono stati infatti ben più di 5 milioni i tweets per la finale dell’Eurovision Song Contest 2014, l’evento canoro che ha visto il trionfo di Conchita Wurst. Picco di tweets della serata è stato il momento dell’annuncio della vittoria della cantante austriaca, con 47.136 tweets

    Twitter si conferma ancora una volta di essere un canale preferenziale per quanto riguarda la social tv, lo vediamo affermarsi per ciò che riguarda il contesto nazionale, ma mostra poi il meglio di sè in eventi a caratteri internazionale. E la conferma la vediamo coi dati che Twitter ha ufficializzato, relativi alla finale dell’Eurovision Song Contest 2014, #Eurovision, che ha visto il trionfo della cantante austriaca @ConchitaWurst.

    Ebbene durante la finale di sabato scorso, 10 Maggio, sono stati più di 5 milioni i tweets durante tutta la serata, precisamente 5.384.678. I tweets di media sono stati 22.158, gli autori coinvolti sono stati 1.124.463. Il momento più twittato della serata, quindi quelo in cui si è registrata la massima attività su Twitter, è stato l’annuncio della vittoria della cantante austriaca @ConchitaWurst, in quel momento il picco è stato di 47.136 Tweet per minuto (TPM). Poco prima di questo momento, anche durante la performance dell’artista si era registrato un volume d tweets molto alto: 42.660 TPM.

    eurovision-tweets-2014 5 milioni

    Ma @ConchitaWurst non ha soltanto vinto la competizione, ma ha anche ottenuto un numero strabiliante di nuovi follower, come potete vedere dal grafico in basso. Il suo account ha visto crescere il numero di followers di 495 volte la portata normale:

    eurovision-conchita-wurst-tweets 5 milioni

    Questo che vedete in basso è il grafico che mostra le conversazioni su Twitter in tutta Europa. Spiccano, come attività, Inghilterra, Spagna, Danimarca, paese in cui si teneva l’evento canoro. Per vedere la mappa in modalità interattiva potete visualizzarla qui

    eurovision-grafico-tweets

    L’Italia all’evento era rappresentata da @MarroneEmma e sono stati tanti i sostenitori che hanno supportato la cantante via Twitter, sia prima che durante la trasmissione che è andata in onda su @Rai2.

    Lo show è stato condotto da Linus e @NicoSavi e commentato dal pubblico italiano in diretta Twitter con gli hashtag #Eurovision e #ESCita. Prima del 10 maggio, abbiamo potuto seguire in tempo reale tutta la preparazione di @MarroneEmma, che ha raccontato su Twitter il suo percorso verso Copenaghen, twittando in tempo reale le proprie emozioni e alcune immagini in anteprima.

    Ma la star della serata, e dell’intero evento, è stata senza dubbio Conchita Wurst:

    Allora, questo il riassunto dell’evento coi dati ufficiali di Twitter, ma voi lo avete seguito? Avete twittato anche voi il vostro o la vostra cantante preferita?

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  • Buzzoole lancia il contest la #navedeigiovani per MSC Crociere

    Buzzoole lancia il contest la #navedeigiovani per MSC Crociere

    Buzzoole, startup italiana dell’incubatore 56CUBE, ha lanciato nei giorni scorsi l’iniziativa “La Nave dei Giovani”, #navedeigiovani hashtag ufficiale, per MSC Crociere, e si concluderà il prossimo 30 Maggio. Il contest coinvolgerà utenti di Facebook e Twitter invitandoli a condividere contenuti sui viaggi da crociera

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    Logo-MSC-CrociereMSC Crociere, la compagnia turistica leader nei mercati crocieristici del Mediterraneo, Sud Africa e Brasile, lancia il contest online La Nave dei Giovani e si affida a Buzzoole, la startup italiana dell’incubatore 56CUBE, in grado di identificare gli influencer sul web. La tecnologia innovativa di Buzzoole sarà in grado di individuare e coinvolgere gli utenti più idonei sui social network Facebook e Twitter, per sponsorizzare, condividere e diffondere i contenuti relativi ai viaggi durante le crociere.

    Logo BuzzooleL’iniziativa, il cui hashtag ufficiale è #navedeigiovani, è partita Martedì 15 aprile 2014 e si concluderà Venerdì 30 maggio 2014. Possono partecipare solo gli utenti selezionati fra gli iscritti a www.buzzoole.com, seguendo le istruzioni riportate nel brief del contest.  Il miglior ambassador, scelto da MSC in base al passaparola generato e alla qualità dell’indagine di mercato, riceverà un pass speciale e diventerà l’ospite d’onore della crociera La Nave dei Giovani a bordo di una delle due navi della flotta: MSC Sinfonia e MSC Armonia.

    Gli utenti coinvolti posteranno i contenuti forniti da MSC e Buzzoole, condividendoli con i loro amici e follower attraverso i propri profili social e generando passaparola online sulla crociera La Nave dei Giovani. I post e i tweet così generati riporteranno le informazioni sui servizi offerti durante le crociere in programma per questa stagione, sugli eventi che si terranno a bordo e includeranno una o più domande da rivolgere ai propri amici/follower.

    La Nave dei Giovani rappresenta per Buzzoole una sfida importante che accettiamo con grande piacere ed entusiasmo.”, dichiara Fabrizio Perrone, Fondatore e CEO di Buzzoole. “Grazie alla partnership con un’azienda internazionale come MSC Crociere e a questo contest dimostreremo l’importanza del passaparola virale online per i brand: questo accordo ci da la carica e la fiducia giusta per continuare dando sempre il massimo”.

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  • Le interazioni su Twitter sono più positive di quelle su Facebook

    Le interazioni su Twitter sono più positive di quelle su Facebook

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    Un recente studio condotto da Converseon, social media agency statunitense, ha rivelato che i Social Media consentono ai brand di avere con i propri utenti di riferimento interazioni più positive. Tra i social media, Twitter è quello che permette ai brand di avere conversazioni più positive di quelle che avvengono invece su Facebook

    Di fronte a questo recente studio di Converseon, social media agency statunitense, non si può non fare riferimento ad uno dei capisaldi del marketing contemporaneo che caratterizza il Social Media Marketing. E cioè che

    I Mercati sono Conversazioni (Cluetrain Manifesto, 1-6, ed. 1999)

    Un assioma che si ritrova pienamente in questa ricerca che ha analizzato, nei primi tre mesi di quest’anno, 2.500 interazioni con 20 brands leader di mercato a livello globale. Abbiamo sempre sostenuto che le conversazioni, il modo di entrare in contatto coi i propri utenti di riferimento, sia sui Social Media il passaggio fondamentale sui cui poggia l’intera strategia. Certo, non è facile e conosciamo bene quali siano le difficoltà che le aziende incontrano nell’aprirsi al proprio pubblico di riferimento, e sappiamo anche che spesso sono i grandi marchi che meglio riescono da questo punto di vista. Ma, detto questo, lo studio si rivela comunque interessante e offre spunti e indicazioni importanti, per i marketers, ossia coloro i quali sono chiamati a organizzare e a mettere in pratica le strategie, e anche per i brand stessi, grandi e piccoli che siano.

    Lo studio, in sostanza, rivela che il 55% delle interazioni su Twitter hanno un carattere positivo, mentre il 25% è neutro e il 20% sono negative. Mentre su Facebook le interazioni positive sono di meno, cioè il 49%, quelle neutre sono il 32% e quelle negative sono, anche qui, il 20%. Google+ si piazza nel mezzo, infatti le interazioni positive sono il 53%, quindi 2 punti percentuali in meno da Twitter, quelle neutre sono il 29% e quelle negative sono il 18%, il dato più basso tra i tre principali social network. In basso il grafico realizzato da eMarketer e dedicato alla ricerca.

    social media interazioni eMarketer

    Da notare che le conversazioni tendono ad essere positive o neutrali e solo un quinto di esse tende ad essere negativo.

    Quindi questo studio ci rivela un dato importante e cioè che i brand sui Social Media devono aprirsi alle conversazioni con i propri utenti, affrontare i dibattiti sulle varie piattaforme, senza mai snobbarli, anzi. Questi stessi momenti di conversazioni sono per definizione, momenti di crescita e di miglioramento per le aziende. E i dati positivi sulle interazioni ne sono la chiara dimostrazione. Certo, di errori se ne commettono e sono sotto gli occhi di tutti, ma se non ci si apre fino in fondo, allora il rischio di sbagliare è sempre dietro l’angolo.

    Allora, che ne pensate di questa ricerca? Quali sono state le vostre esperienze in questi senso? Raccontatecelo!

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  • Ten Collection Season 3: Clean Inside di Lucia Giacani e Mateusz Chmura

    Ten Collection Season 3: Clean Inside di Lucia Giacani e Mateusz Chmura

    Ecco l’opera della Ten Collection Season 3. Si tratta di “Clean Inside” opera realizzata da Lucia Giacani e Mateusz Chmura e propone una riflessione sul concetto del fisico “pulito” dentro, ossia qual è il limite da non superare per avere un fisico in perfetta salute. L’opera è scaicabile fino a domani 10 maggio sul sito tenbyfotolia.com

    Come abbiamo già visto, per la terza edizione della TEN Collection, Fotolia ha rinnovato totalmente il format: invece di 10 artisti, uno ogni mese, per questa nuova stagione ha riunito 5 coppie di artisti – un fotografo e un artista digitale per coppia – di fama internazionale. Senza aver mai avuto contatti lavorativi, e con radici culturali e background linguistici diversi, le coppie vengono chiamate a creare un lavoro che rappresenti la loro visione del futuro. Una fotografa italiana, Lucia Giacani e un artista digitale polacco Mateusz Chmura, aka MatCloud, sono i protagonisti del secondo appuntamento TEN di quest’anno. Il PSD della loro creazione intitolata “Clean Inside” può essere scaricato gratuitamente per 24 ore, venerdì 9 maggio su www.tenbyfotolia.com.

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    L’opera di questo mese, scaricabile fino a domani 10 maggio 2014, è “Clean Inside“, opera opera realizzata da Lucia Giacani e Mateusz Chmura. “Che cosa potremmo arrivare a sacrificare per un corpo in perfetta salute e qual è la linea di confine da non superare? Questo è il punto nodale di “Clean Inside”. I nostri artisti TEN credono che il raggiungimento di uno “stile di vita sano” sia diventato un culto, dove il concetto di corpo ideale e di uno stile di vita puro sia costantemente sponsorizzato da politici, dottori e media.

    Al giorno d’oggi la preghiera è stata rimpiazzata da diete disintossicanti– tutto in nome della purificazione da un ambiente inquinato che danneggia i nostri corpi”, spiega MatCloud. “La protagonista della creazione soffre quasi come una martire, mostrando i suoi organi quasi come fossero un badge, una medaglia di devozione o il Sacro Cuore“ dice Lucia Giacani. MatCloud ha creato l’effetto “ghiaccio” sovrapponendo texture e livelli esterni.”

    ten collection

    ten collection

    La collaborazione tra i due artisti ha creato un’ispirazione reciproca. Lucia, residente a Milano e fotografa freelance, ha colto l’occasione per realizzare alcune sue idee creative.

    Prima di partecipare alla TEN avevo già delle idee in mente ma avevo bisogno di un artista 3D. La TEN Collection è arrivata nel momento giusto.”

    La differenza culturale ha aggiunto forza creativa a questo progetto. Per MatCloud, questo scambio di tecniche ed esperienze ha innescato un nuovo livello di creatività completamente diverso.

    Lucia e io stiamo già discutendo di altre idee da sviluppare in futuro e siamo davvero eccitati dall’idea di iniziare a lavorarci insieme.”

    Quindi impariamo dagli artisti e scopriamo i processi creativi, tecniche e trucchi su www.tenbyfotolia.com attraverso il video tutorial che vedete in alto in copertina. Il file PSD “Clean Inside” è scaricabile gratuitamente da ieri ed è completo di tutti i livelli, filtri e setting utilizzati. Le immagini scattate durante la preparazione dell’opera saranno disponibili alla vendita su fotolia.com.

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  • E se Spotify si quotasse… dando vita ad un nuovo mondo?

    E se Spotify si quotasse… dando vita ad un nuovo mondo?

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    Qualche settimana è cominciata a circolare la voce che anche Spotify stia cominciando a guardarsi intorno per quotarsi in borsa. Vediamo quindi come la società ha cambiato il mondo della Musica che sta ormai transitando dal concetto di musica digitale a quella in live streaming

    Ho avuto la fortuna fino ad oggi di scrivere qui su InTime di due argomenti che mi stanno molto a cuore, finanza e tecnologia. Ho parlato di nuove società quotate o in procinto di farlo. Oggi mi permetto di dare una mia personale opinione in merito al possibile ingresso di Spotify in Borsa, in considerazione dei numeri fatti grazie alla sua forma in abbonamento.

    Sono passati circa cinque anni dalla fine della mia vita da studente di Sound Design, presso lo IED di Milano. Ma ricordo ancora come se fosse oggi che ognuna di quelle tesi finite per il rotto delle cuffia erano salvate su dei supporti fisici, CD o HD che dir si voglia. Il cloud era quella cosa, nuvolosa appunto, di cui avevo sentito parlare una volta dal mio beneamato Prof. Sergio Messina… E che ancora mi sembrava un lontano, inarrivabile futuro.

    Figuriamoci la musica in streaming!

    Oggi invece non solo la musica digitale, contenuta fisicamente sugli iPod o sui supporti, non è più il futuro, ma si è improvvisamente trasformata in un passato che pian piano si sta avvicendando con la realtà di cui appunto parlavo un attimo fa: la musica “istantanea”, in abbonamento, in streaming.

    Per pochi euro al mese posso ormai avere tutta la musica che voglio, online e offline, scaricando i brani che preferisco sul telefono. Vi direte voi:

    quindi cade il discorso fatto prima sulla musica scaricata e posseduta?

    Ebbene, in realtà no. In realtà i brani con app tipo Spotify non si scaricano per sempre, ma solo finché non decidiamo di sostituirli con altri, finché per esempio la memoria del telefono non è piena o altre amenità simili. Insomma, oggi i problemi sono di altra natura.

    Ma queste righe sono una premessa che serve ad introdurre un discorso ben più ampio. Andiamo a vedere infatti i numeri con una interessante infografica trovata in rete.

    La Rivoluzione Musicale Digitale
    La Rivoluzione Musicale Digitale

    Ci sono infatti molti esempi sulla falsa riga della musica e il primo che mi viene in mente è l’editoria, dove ancora nessuno ha pensato di fare uno “Spotify Libri“. Ma su larga scala mi chiedo, probabilmente un po’ ingenuamente ammetto, perché non ci possa essere uno “Spotify Benzina“? Può sembrare follia pensata così, ma facendo nomi e cognomi la Renault oggi vende l’elettrica Twizy ai propri clienti con un piccolo abbonamento mensile, non per coprire il costo dell’elettricità [ridicolo rispetto ai prezzi della benzina], bensì per sostituire la batteria dell’autovettura, qualsiasi cosa succeda!

    Stiamo vivendo un periodo di crisi, che è allo stesso tempo anche di rinascita sotto certi aspetti. Nuove soluzioni per veicolare vecchi clienti, scovare nuovi clienti, ma anche gli indecisi da indirizzare verso i prodotti in maniera più massiccia, con un abbonamento che aumenterebbe la produzione e darebbe una costante alla linea produttiva.

    I risultati per la musica sono stati questi:

    Il Web Salverà La Musica
    Il Web Salverà La Musica?

     

    Insomma, l’entrata in Borsa di Spotify non sarà l’ennesimo ingresso dovuto a tonnellate di pubblicità che riempiono le casse, bensì ad utenti felici di pagare il loro abbonamento per ascoltare gli artisti preferiti, seguire i loro amici e le playlist del cuore piuttosto che i loro artisti preferiti. Sicuramente qualcosa è cambiato.

    Cambierà qualcosa anche negli altri media? Voi che ne pensate?