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  • Socializer, anticipazioni sul settimo episodio con Vincenzo Cosenza

    Socializer, anticipazioni sul settimo episodio con Vincenzo Cosenza

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

    Cosa sono i Big Data, da dove vengono e a cosa servono? Quali scenari dobbiamo aspettarci in chiave social media nel 2014? La IPO di Twitter cambierà il mondo dell’advertising? Ne abbiamo parlato con il massimo esperto italiano in fatto di dati: Vincenzo Cosenza

    Ed eccoci, come sempre, a rilasciarvi qui qualche piccola anticipazione di quello che sarà il prossimo episodio di Socializer, il primo podcast dedicato ai Social Media in Italia, che sarà online da lunedì 27 Gennaio 2014. In questo episodio, abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere con noi Vincenzo Cosenza, uno dei massimi esperti in Italia di un tema di primaria importanza come quello dei Big Data, ma anche uno dei più importanti social media analyst del nostro paese, creatore de “La Mappa dei Social Network“, con cui ogni sei mesi ci aggiorna sullo stato di diffusione dei vari social network nel mondo, ma anche fondatore dell’Osservatorio Facebook in Italia. Vincenzo Cosenza è, tra le altre cose, anche autore di libri di successo, come “Social Media Roi” e “La Società dei Dati“.

    InTime ha avuto l’occasione di intervistarlo proprio in occasione dell’uscita de “La Società dei Dati“, il cui tema di base è quello dei Big Data, argomento che sarà alla base della nostra intervista su Socializer. E in attesa di ascoltarlo dalla viva voce, vi riportiamo qui la definizione che Vincenzo Cosenza diede alla domanda “Che cosa si intende per Big Data?” nell’intervista rilasciata su questo blog:

    Col termine “Big Data” si intendono base dati che hanno tre caratteristiche peculiari: volume, velocity, variety.

    – Volume: nel senso di ingenti quantitativi di data set non gestibili con i database tradizionali;

    – Velocity: dati che affluiscono e necessitano di essere processati a ritmi sostenuti o in tempo reale;

    – Variety: ossia dati di diversa natura e non strutturati come testi, audio, video, flussi di click, segnali provenienti da RFID, cellulari, sensori, transazioni commerciali di vario genere.

    La quinta dimensione è una dimensione informativa, che deriva dalla conoscenza e dell’analisi di dati prima difficili da raccogliere

    Siamo sicuri di avervi incuriosito e quindi vi invitiamo ad ascoltare la nostra intervista lunedì prossimo su Socializer, la quale sarà l’occasione anche per tracciare qualche trend per quanto riguarda i Social Media nel 2014.

    Vi ricordiamo che se volete potete suggerirci qualche argomento ma potete anche per indicarci qualche ospite che vi piacerebbe ascoltare durante la nostra trasmissione, e quindi non dovete fare altro che andare sul nostro sito e scriverci subito! 

    Come abbiamo detto prima in apertura dell’anticipazione del sesto episodio, Socializer è il primo podcast italiano dedicato al mondo dei Social Media, che ci accompagnerà alla conoscenza dei tanti aspetti che compongono l’era che stiamo vivendo con la viva voce dei protagonisti. In ogni puntata cercheremo infatti di raccontare, con la collaborazione di un ospite, come i Social Media stanno cambiando la nostra vita, quella di tutti i giorni.

    Socializer vuole essere quindi un luogo attraverso cui esplorare questi preziosi strumenti utilizzando proprio la voce di chi li vive e li interpreta giorno per giorno.

    Ringraziamo sinceramente i tanti utenti che hanno determinato il successo del primo episodio ed i molti che continuano ad inviarci richieste e feedback preziosi, alcune delle vostre osservazioni sono diventate pratica in Socializer e ve ne accorgerete già in questo episodio.

    Vi ricordiamo che Socializer è disponibile sul sito www.socializer.it sia in streaming che in download, su iTunes e su Spreaker (in differita di qualche giorno) per chi volesse abbonarsi. Per chiacchierare con noi o semplicemente per “volerci bene” potete utilizzare #socializerIT oppure utilizzate la pagina Facebook.

    Buon ascolto e stay tuned! ;)

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  • Vine compie il primo compleanno, un anno di successi

    Vine compie il primo compleanno, un anno di successi

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    Vine, la video app di casa Twitter che consente di realizzare video brevi in loop da condividere coi propri contatti, compie il primo anno. E per celebrare l’evento, Vine ha realizzato una raccolta dei video di maggior successo, visibili al link yearonvine.vine.co. In Italia molti utenti celebri lo usano, come Max Gazzè, Asia Argento e Jovanotti

    Vine compie il primo anno. Infatti sono passati già 12 mesi da quando la video app divenne di proprietà di Twitter, ricorderete certamente il tweet con cui Dick Costolo, CEO di Twitter, dava l’annuncio dell’acquisizione, anticipato, tra lo stupore di tutti, da quello dove si vedeva la preparazione della bistecca alla tartara. Era la prima volta, infatti, che su Twitter, quindi in 140 caratteri, fosse possibile integrare un video, anche se solo di sei secondi. Da allora Vine ha conosciuto un momento di grande successo, arrivando a superare i 40 milioni di utenti, grazie anche al rilascio della app per i device Android.

    E’ stato un anno di successi questo primo anno per Vine, in tatnti lo usano ma anche tante celebrità si sono lasciate affascinare dai 6 secondi in video. Come il Presidente degli Usa, Barack Obama, manche tanti personaggi dello spettacolo, attori e musicisti di fama internazionale. Per l’occasione sono stati raccolti alcuni video memorabili, quelli che più di altri hanno fatto registrare il maggior numero di interazioni (like, commenti e condivisioni) e sono visibili sul sito yearonvine.vine.co.

    In Italia Vine e molto usato e anche nel nostro paese molte celebrità si sono lasciate affascinare, come Max Gazzè

    oppure come Nicola Vitiello

    o ancora, come Jovanotti

    Ma tra gli utenti celebri ci sono anche Asia Argento e Frank Matano.

    Di recente Vine ha rilasciato la possibilità di poter usare l’app anche da web e si possono visualizzare i profili e quindi anche condividerli o commentarli. Altra novità, e la potete vedere anche sul link che celebra il primo anno di Vine, è la modalità “Tv mode“, modalità con cui è possibile visualizzare i video caricati in sequenza e anche a schermo intero.

    Allora, tanti auguri a Vine e fateci sapere se anche voi lo usate.

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  • Italicum e Legge Elettorale, oltre 25 mila tweets in tre giorni

    Italicum e Legge Elettorale, oltre 25 mila tweets in tre giorni

    E’ stato l’argomento più discusso sul Web e non solo, la Legge Elettorale è uno di quei temi politici che interessa molto gli italiani, in seguito all’accelerazione del segretario PD, Matteo Renzi. E lo dimostrano le rilevazioni dell’Osservatorio “Web Politics” di Reputation Manager che ha evidenziato come in tre giorni il tema della nuova legge elettorale ha registrato 25 mila tweets in tre giorni

    L’incontro tra Renzi e Berlusconi per definire la nuova legge elettorale che dovrà sostituire il “Porcellum” ha sicuramente infiammato il dibattito politico. Sono note le polemiche in seguito all’incontro tenutosi nella sede del Partito Democratico e sono note anche le conseguenti dimissioni del presidente del PD Gianni Cuperlo proprio in seguito al progetto di legge elettorale scaturito da quell’incontro. E questo si è ripercosso anche sui Social Media, in particolare su Twitter. L’Osservatorio “Web Politics” di Reputation Manager ha notato che dal monitoraggio #leggeelettorale, #italicum i tweets i tre giorni sono stati più di 25 mila.

    Legge-Elettorale-Twitter-Infografica-2014_RepManager

    Dal 19 al 22 gennaio, in corrispondenza della discussione politica sulla legge elettorale, sono stati twittati più di 25mila messaggi con gli hashtag #leggeelettorale, #italicum. Il 20 gennaio è il giorno in cui c’è stato il picco di interazione, con 10.776 tweet. E i 10 hashtag più utilizzati nei tweet contenenti #leggeelettorale e #italicum sono nell’ordine:

    #renzi
    #Berlusconi
    #Pd
    #M5S
    #Cuperlo
    #direzionePD
    #Porcellum
    #belloefake
    #Grillo
    #lega
    #pregiudicatellum
    #Letta

    L’account che ha ricevuto più mentions sul tema è quello di Gianni Cuperlo, seguito da Matteo Renzi e Andrea Scanzi. E i tweets che hanno ottenuto il maggior numero di interazioni sono stati:

    Poi:

    #Fassina si dimette, #Cuperlo lascia la sala. Il sindaco qualche volta esagera, ma i suoi avversari sono in piena crisi di nervi. #Italicum, di Antonio Padellaro, che ha ottenuto 93 retweet 

    Sulla #leggeelettorale Renzi rivela: “Io volevo le preferenze, #Berlusconi no.” Ecco chi decide veramente nel #PD, di Carlo Sibilla, che ha ottenuto 88 retweet

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  • Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

    Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

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    Papa Francesco, in un messaggio per la “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali” che si terrà il prossimo 1° Giugno 2014, definisce Internet come un “Dono di Dio”. Sin dal suo insediamento, Papa Francesco si è fatto subito conoscere per la sua spiccata predisposizione a comunicare che, come sostiene, “ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio”

    Addirittura ricevere una benedizione papale ed è lecito credere che nessuno avesse immaginato che Internet riuscisse anche in questo. Ebbene sì, Papa Francesco, il Papa comunicatore, in occasione del messaggio per la prossima “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Social”, che si terrà i 1° Giugno 2014, ha definito il web come un “Dono di Dio”.

    E mentre qualcuno in qualche parte del mondo, e purtroppo non sono poche, pensa di censurare la Rete, relegando ad essa il ruolo di minaccia alla società (e questo è in assoluto un paradosso!), Papa Francesco invece ha piena considerazione del Web e delle sue enormi potenzialità e il messaggio di oggi lo conferma. E’ la prima volta, da quando esiste il web, che un Papa si esprime con queste parole:

    Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio”

    Ecco quindi che il web può avere una funzione sociale. Non che fosse un aspetto che si scopre oggi, ma che questo venga riconosciuto dalla più alta autorità della Chiesa, fa certamente il suo effetto.

    Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

    In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa.”

    Ma Papa Francesco, pur riconoscendo un ruolo effettivo al Web di strumento attraverso il quale comunicare e sentirsi parte della società, ha comunque sostenuto che non è la panacea a tutti i male della società odierna:

    Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.”

    Però continua:

    Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica.”

    Dunque, la considerazione di Papa Francesco del Web è che è un “Dono di Dio“, ma invita al tempo stesso a non usarlo e a non abusarne nel senso si sostituirlo alle relazioni dirette, personali. In realtà, Papa Francesco coglie un aspetto che, crediamo, sia già abbastanza noto sia a chi opera sul web ma anche a chi lo frequenta meno. Il Web è un’occasione in più per entrare in contatto e in relazione con le persone, con il grande vantaggio di poter entrare in contatto con persone che condividono idee, pensieri, momenti professionali simili ai nostri. E questo di conseguenza porta all’incontro diretto, ne è la naturale conseguenza. Certo il Web può essere un luogo, per alcuni, oltre il quale non esiste altro, e questo è un vero problema.

    Il Web è un luogo aperto a tutti che offre opportunità a tutti, di conoscenza, di approfondimento, di opportunità professionali. E su questo davvero ci piacerebbe sapere cosa ne pensate voi delle parole di Papa Francesco e soprattutto ci piacerebbe sapere qual è la vostra idea di Web. Se vi va, lanciamo insieme a voi questa iniziativa usando questo hashtag #PerMeIlWebè per raccontarci la vostra idea di Internet.

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  • Facebook ha un problema: non è più attraente tra i giovani

    E’ ormai da diverse settimane che se ne discute e dunque il problema, comunque, lo si affronti c’è, esiste. Facebook ha un problema coi giovani, nel senso che gli utenti che appartengono alla fascia d’età 13-17 anni stanno abbandonando il social network più popolato del web. Negli Usa si registra un calo di oltre il 25% e comunque Facebook è in calo del 3% in generale

    Da diverse settimane il dibattito su cui si concentrano gli analisti e gli esperti che si occupano di dati sul web e sui social network è il calo di Facebook tra gli utenti più giovani. I dati sono tanti, così come le argomentazioni, varie e a volte anche contraddittorie. Allora oggi vogliamo semplicemente fare un piccolo punto sulla situazione, perchè il dibattito negli Usa continua e perchè GlobalWebIndex nei dati che fanno riferimento al Q4 dei Social Media negli oltre 30 paesi monitorati, sulla base di un’ampia fascia d’età compre tra 16-64 anni, evidenzia anche un calo generale, di poco, ma comunque c’è.

    Allora partiamo subito con i dati diffusi qualche giorno fa da iStrategyLabs, digital agency di Washington, che a distanza di tre anni dalla pubblicazione del report “Facebook Demographics & Statistics“, è tornata a misurare le fasce di età degli utenti per notare quanto fossero mutate. L’agenzia ha usato la piattaforma di advertising della piattaforma per vedere come e se fossero mutati i dati raccolti nel 2011. Ebbene, nel volerli sintetizzare, diciamo che:

    • i teens, gli utenti appartenenti alla fascia d’età 13-17 anni, sono diminuiti del 25,3% in tre anni;
    • nello stesso periodo invece, si registra una forte crescita tra gli over 55: +80,4% in tre anni.

    facebook-calo-giovani-2014

    Il calo del numero degli utenti tra i più giovani è quindi quantificabile in 3 milioni, mentre l’aumento degli over 55 è di quasi 13 milioni. Dunque di gran lunga compensato il calo dei teens e si spiega tra questi dati anche la crescita su base triennale di Facebook, in generale, del 22%.

    facebook-calo-giovani-aumentano-over-55-statista

    La grafica realizzata da Statista sui dati di iStrategyLabs rende meglio l’idea e vedete che Facebook aumenta soprattutto nelle fasce superiori ai 25 anni d’età, mentre è in calo anche tra i 18-24 anni dell’8%.

    Ma dicevamo in apertura di questa piccola analisi che Facebook ha dei problemi anche nel 2013. Infatti, sempre partendo dai preziosi (e fondamentali!) dati di GlobalWebIndex, Facebook al netto dei dati del Q4, ultimo trimestre del 2013, perde il 3% tra gli utenti.

    facebook-calo-globalwebindex

    Come potete notare, e lo vedete anche dal titolo della chart, Instagram fa registrare una crescita a doppia cifra nel 2013: +23%. Ed è l’unico a crescere in doppia cifra con Reddit che cresce del 13%. Come notate anche voi, in questa chart facebook si trova nelle posizioni basse, ossia quelle posizioni che evidenziano un calo. Sempre del 3% sono in calo anche YouTube e vkontakte (Russia). Per non parlare di MySpace, anzi non ne parliamo.

    In crescita tutti gli altri. E cresce anche Google+, ad esempio, con +6% nel 2013; sempre del 6% crescono anche Pinterest e Tumblr. Crescono anche i social network cinesi, Sina Weibo (+6%) e Tencent Weibo (+9%) e di questi ultimi ne abbiamo parlato anche nella nostra breve panoramica sui Social Media e nel Mondo in questo inizio 2014.

    Cresce anche Twitter, ma solo del 2%, decisamente al di sotto delle aspettative.

    Per concludere, Facebook ha un problema, evidente, tra i giovani ormai attratti da altre piattaforme, soprattutto quelle di messaggistica istantanea e abbiamo visto in effetti come la crescita del Mobile nel 2013 sia stata proprio grazie a queste piattaforme. Ma più in generale, Facebook ha comunque dei problemi evidenziati dal calo del 3%, non tantissimo è vero, ma pur sempre un segno negativo visto nell’ottica del prossimo traguardo (a febbraio) dei 10 anni di vita.

    Allora, voi che ne pensate? Che idea vi siete fatti in proposito? Raccontateci cosa ne pensate!

  • Anche Mina sbarca su YouTube e si affida a BuzzMyVideos

    Anche Mina sbarca su YouTube e si affida a BuzzMyVideos

    Mina, il mito vivente della canzone italiana, sbarca da oggi su Youtube aprendo il suo canale ufficiale, affidandosi per la gestione e la promozione internazionale a BuzzMyVideos. Il canale permetterà di rivisitare l’archivio video dell’artista: 60 anni di successi. Una grande occasione per tutti gli appassionati

    Nonostante abbia deciso di non mostrarsi più in pubblico, ormai dal 1978, Mina però non ha mai smesso di cercare il proprio pubblico e di creare un dialogo. E da oggi questo dialogo si manterrà vivo grazie al nuovo canale ufficiale su YouTube, Mina Mazzini Official. Per lanciarlo e gestirlo Mina ha scelto di affidarsi a BuzzMyVideos, il network internazionale di talenti su YouTube fondato e guidato da Paola Marinone, 35enne con già un passato in Google.

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    Il canale YouTube MinaMazziniOfficial nasce, dopo un periodo di test, per divenire il luogo virtuale esclusivo dove verrà raccolto e organizzato tutto il “mondo Mina”: 60 anni di successi con i momenti più importanti della sua carriera, durante la quale Mina ha interpretato oltre 1400 brani e venduto più di 150 milioni di dischi. Mina si prenderà cura in prima persona della linea editoriale del canale, scegliendo le performance e i video più belli da condividere con i suoi fan. Tra i video, anche quelli dell’ultimo disco, incluso il duetto con Fiorello Baby, It’s Cold Outside.

    Era da tempo che pensavamo di creare un luogo digitale dove passato, presente e futuro di Mina fossero riuniti e organizzati per il pubblico, non solo italiano”, commenta Massimiliano Pani, figlio e collaboratore storico di Mina. “Ho incontrato Paola, con la quale abbiamo condiviso idee e sogni che speriamo diventino presto dei progetti concreti che riguardino il canale ufficiale di Mina su YouTube ma non solo”.

    La tradizione si fonde così con l’innovazione

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    Come già detto, Mina non compare più in pubblico, quindi non tiene più concerti dal vivo e non partecipa a trasmissioni televisive, decidendo di condividere la sua musica solo attraverso i suoi dischi. Il canale diviene così un’occasione unica per tutti i suoi ammiratori che potranno non solo rivivere tutte le più belle ed emozionanti interpretazioni di Mina, ma anche interagire grazie a iniziative che saranno lanciate in futuro. Il pubblico non aspetta altro: nel 2001, l’esclusivo filmato “Mina in studio” diffuso in streaming, ha registrato un record di oltre 50 milioni di contatti al portale dell’allora partner tecnologico e sponsor dell’evento multi cast “Wind”. La musica italiana gode di grande popolarità e rispetto nel mondo al pari del “made in Italy” della moda, e Mina ne è la più straordinaria interprete, l’unica che non è classificabile in un genere musicale. Mina, l’Interprete per eccellenza della musica italiana, nel contempo creatrice di mode e voce fuori dalle mode, questo è fuor di dubbio.

    Poter collaborare con un partner di tale importanza e a solo 8 mesi dal lancio di BuzzMyVideos in Italia ci riempe di orgoglio”, dichiara Paola Marinone, fondatrice & CEO di BuzzMyVideos. “Siamo in fibrillazione: io e il mio team stiamo già sviluppando attività strategiche mirate al coinvolgimento dei fan e alla promozione al pubblico di YouTube di quella che sia in Italia sia nel mondo latino – e in particolare dai musicisti e dagli addetti ai lavori – è ritenuta la più grande cantante del mondo.”

    BuzzMyVideos dunque si conferma come un prezioso partner sia per gli artisti che vogliono raggiungere un pubblico nazionale e internazionale, sia per le aziende che, attraverso i canali YouTube di questi talenti, vogliono veicolare i loro messaggi in modo mirato al target di interesse in tutto il mondo. MinaMazziniOfficial è anche una possibilità di sponsorizzazione unica ed esclusiva per tutti i brand che, decidendo di supportare il canale con attività di marketing innovative, vorranno raggiungere la propria audience sulla piattaforma video di Google.

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  • Social Tv, questa settimana dietro Masterchef c’è Mistero

    Social Tv, questa settimana dietro Masterchef c’è Mistero

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    Nuovo appuntamento con la Top Social TV Programs di Blogmeter, i programmi televisivi più seguiti attraverso la Social Tv. E notiamo che dietro Masterchef che continua a guidare la classifica incontrastato, si piazza Mistero, una delle due new entry della settimana. La seconda è Le Invasioni Barbariche, in quinta posizione

    Ecco come di consueto che vi proponiamo cosa è successo nella settimana appena trascorsa sulla Social Tv, fenomeno sempre in crescita nel nostro paese. E guardiamo quali sono stati i programmi televisivi più twittati e seguiti con la Top Social TV Programs di Blogmeter. Diciamo subito, che rispetto alla settimana scorsa, la prima posizione della classifica non cambia e vede ancora Masterchef saldamente alla guida con dati superiori: 25.100 tweet, provenienti da 6.500 autori unici, per complessivi 7 milioni di unique impressions (la scorsa settimana erano 21.900 tweets, provenienti da 5.800 autori unici, per complessivi 7,2 milioni di unique impressions). La classifica però vede un po’ di movimento generato dalle new entry e dalle conseguenti uscite dalla classifica. Tra le new entry, Mistero si piazza subito in seconda posizione con 19.700 tweets, 4.400 autori, 4.1 milioni di unique impressions, superando anche il programma di Maria De Filippi, appunto secondo la settimana scorsa, terzo questa settimana.

    Altra new entry è Le Invasioni Barbariche, il programma di Daria Bignardi che venerdì scorso ha visto il debutto stagionale. Il programma è quinto con 12.700 tweets, 4.000 autori, 5.1 milioni di unique impressions.

    Servizio Pubblico perde una posizione rispetto alla scorsa settimana ed è quarto con 13.800 tweets, 5.100 autori, 5.9 milioni di unique impressions, ed è anche il primo dei talk show di politica in classifica. E questa settimana si registrano anche il rientro in classifica de La Gabbia (7.600 tweets, 2.400 autori, 1.3 milioni di u.i.) e di Piazza Pulita (7.200 tweet, 2.700 autori, 2.1 milioni di u.i.), tutti e tre, compreso il programma di Michele Santoro in onda su La7, la rete più social della settimana.

    Gli unici programmi della Rai presenti in classifica sono Ballarò, sesto con 10.900 tweets, 4.300 autori, 5.4 milioni di unique impressions, e Presa Diretta con 10.300 tweets, 2.300 autori, 2.4 milion di unique impressions, entrambi in onda su Rai 3.

    I programmi che escono dalla classifica questa settimana sono Lucignolo, Che tempo che fa, Il Boss delle cerimonie e Chi l’ha visto.

    Come abbiamo visto La7 è la rete più rappresentata in classifica con 4 programmi di cui 3 talk show di politica, genere su cui la rete punta molto e i risultati si vedono anche sulla Social Tv. la Rai è rappresentata solo da due programmi di Rai 3 e Mediaset ne piazza tre. Sky è presente in classifica con un solo programma.

    Allora, che ne pensate di questa nuova classifica? raccontateci come avete vissuto voi la vostra settimana sulla Social Tv.

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  • Dropbox, nuovo finanziamento da 250 milioni di dollari. IPO vicina?

    Dropbox, nuovo finanziamento da 250 milioni di dollari. IPO vicina?

    dropbox-logo

    Dropbox, il popolare software di cloud storage, ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 250 milioni di dollari, facendo crescere così il valore dell’azienda, Dropbox Inc., a 10 miliardi di dollari. E’ quanto riporta il Wall Street Journal, il primo a riprendere la notizia. La IPO adesso non è così lontana

    Dropbox, il popolare software che consente il cloud storage, ha chiuso un nuovo round di finanziamenti di 250 milioni di dollari. E tale finanziamento accresce il valore di Dropbox Inc. fino a 10 miliardi di dollari, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, primo a dare la notizia. In effetti questa non la prima volta che Dropbox riceve un finanziamento di questo valore, era già accaduto nel 2011 a cui partecipava anche Goldman Sachs. Stavolta il nuovo round è per mano di BlackRock Inc., una delle più grandi società di investimento al mondo e presente anche nel settore finanziario italiano. Infatti dalla fusione con Barclays Global Investors, BlackRock Inc. detiene dei pacchetti azionari di Bulgari, Enel, Eni, Finmeccanica, Telecom, Mediaset, per citarne solo alcune.

    La quotazione di Dropbox Inc, come dicevamo, cresce arrivando ad essere un decimo di quella di Facebook, o un terzo di quella di Twitter, o comunque poco meno della metà di LinkedIn, tanto per citare alcune società legate al web le cui IPO sono state molto discusse. E il valore stesso di Dropbox raddoppia rispetto solo al 2011, quando era quotata 4 miliardi di dollari. Ma per restare a valori simili, nel 2013 Spotify venne valutata 4 miliardi di dollari oppure Uber venne valutata 3,8 miliardi di dollari

    Il nuovo round di finanziamenti sarà certamente di aiuto per Drew Houston, fondatore e CEO di Dropbox, a spingere il proprio software dal punto di vista business. Ad oggi sono più di 4 milioni le aziende che usano Dropbox per il file storage. Sempre da quanto riporta il WJS, Dropbox nel 2012 ha realizzato 116 milioni di dollari dalla vendita di soluzioni di storage.

    Che sia arrivato anche per Dropbox il tempo di pensare a una IPO? Probabile, ma solo qualche mese fa Drew Houston al Web Summit di Dublino disse che:

    Sarà un passaggio da prendere in considerazione nel futuro, ma prima è necessario concentrarsi su nuovi prodotti e costruire basi solide”.

    Quindi a fronte di questo nuovo grosso finanziamento ci sono tutte le condizioni per la costruzione di basi solide. E non passerà molto che si parlerà di Dropbox per una IPO. Sarà nel 2015? Staremo a vedere.

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  • Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

    Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

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    Vediamo oggi quali sono stati i migliori brand italiani su Facebook durante il 2013, quelli più bravi a gestire la loro pagina, secondo i dati di Blogmeter. Nella categoria “Media” si impone Fanpage.it, la più coinvolgente. Amazon.it è il brand che più di tutti è stato capace di acquisire nuovi utenti durante l’anno. E poi, PosteMobile è il brand a rispondere più velocemente alle richieste, mentre Tim è il brand che ha risposto al maggior numero di richieste

    Durante tutto il 2013 abbiamo cercato di rendervi conto di quella che è la classifica dei Top Brands italiani su Facebook che Blogmeter elabora sulla base del proprio tool Social Analytics. E oggi invece vediamo quelli che sono stati i migliori durante tutto l’anno, quelli che si sono distinti per ciascuna delle categorie prese in esame. Sono state ben 580 milioni le conversazioni monitorate e oltre 5 mila le pagine monitorate. E quindi andiamo allora a vedere i dati complessivi per engagement, acquisizione di nuovi fans, tempi di risposta alla richieste degli utenti e post più coinvolgenti.

    Nel settore dei Media, è la pagina di Fanpage.it quella più coinvolgente con 25,3 milioni di interazioni e subito dietro si piazza un altro brand legato ai media come La Repubblica, con 25 milioni di interazioni. A dimostrazione del fatto che gli utenti seguono molto i brand legati al settore dei Media e amano confrontarsi e condividere le news. Ma se guardiamo meglio i dati circa l’engagement, notiamo che fanpage.it per ogni post riceve meno interazioni di quelle de La Repubblica, 36 contro 56, pubblicando comunque un numero di post più alto, 107 post al giorno contro 47. Da aggiungere, infine, che fanpage.it, a differenza de La Repubblica, permette agli utenti di pubblicare post e durante il 2013 ne hanno pubblicati 3.900.

    Ma il brand più coinvolgente del 2013 è Serie A Tim, con oltre 10 milioni di interazioni: lo sport è la passione degli italiani e questo lo si vede bene anche sui Social Media. E non è un caso che in questa classifica siano presenti altri quattro brand legati al mondo del Calcio e uno legato al mondo del ciclismo, quindi ben 6 brand su 10 sono legati al mondo dello Sport.

    Per quanto riguarda i brand che sono stati capaci di acquisire il maggior numero di fans, vediamo che il brand che riesce a farlo meglio di tutti nel 2013 è Amazon.it che guadagna 1,8 milioni di fans. Con 1,5 milioni di nuovi fans, al secondo posto si piazza Samsung Italia. Trai media, Le Iene è la pagina che riesce ad aumentare il numero di nuovi fans di 1,1 milioni durante il 2013.

    La classifica dei brand più veloci a rispondere alla richieste degli utenti conferma PosteMobile come brand che riesce a farlo meglio e comunque quasi sempre ai vertici della classifica mensile durante il 2013, con un tempo di attesa di 31 minuti per rispondere ai 2.900 post. Invece Tim è il brand che durante l’anno ha risposto di più, oltre 36 mila le risposte con un tempo medio di risposta di 3 ore e 52 minuti. E comunque i brand di telefonia mobile occupano il 40% della classifica.

    E, infine, vediamo quali sono stati i post più coinvolgenti del 2013. In questa categoria, due sono i post che sono riusciti ad ottenere il più alto livello di engagement tra gli utenti. Il primo è un video postato sulla fanpage di Baci Perugina fan club, in occasione del San Valentino dello scorso anno, e ha ottenuto oltre 167 mila interazioni nella prima settimana dalla data di pubblicazione. Il secondo post più coinvolgente del 2013 è quello de Le Iene, pubblicato esattamente l’11 Gennaio del 2013, che riguardava l’allora onorevole Luca Barbareschi e che ha ottenuto oltre 113 mila interazioni.

    Allora, questo è il riassunto di quelli che sono stati i brands più bravi su Facebook in Italia nel 2013 e nell’infografica trovate maggiori dettagli. Alla luce di questi dati, che ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.

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  • Social Media in Italia e nel Mondo, breve panoramica di inizio anno

    In questi primi giorni dell’anno, come era prevedibile, sono stati resi noti molti dati sui Social Media che riguardano l’ultimo periodo del 2013 e un primo sguardo sul 2014. Da We Are Social a GloalWebIndex fino ai dati raccolti da Vincenzo Cosenza sui “Social Media nel Mondo a Gennaio 2014”. E vediamoli questi dati: dai più attivi, dai dati sulla penetrazione in Italia, al tempo trascorso

    Questo periodo dell’anno è tipico per tirare le somme di quello che è stato l’anno precedente anche perchè è il periodo in cui gli analisti del settore hanno a che fare con i dati Q4, i dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno appena trascorso. Ma è anche il periodo in cui si riesce anche a tracciare una primissima panoramica di quello che è e sarà il 2014. Noi abbiamo voluto raccogliere quelli che sono i dati che, appunto, sono stati diffusi in questi giorni relativi ai Social Media, nello specifico, anche perchè crediamo che siano utili, sempre, da conoscere, ma anche utili a tutti coloro che sono chiamati ad operarci; quindi, tutti gli addetti ai lavori e anche tutte le persone che vogliono essere informate su questi temi per poi utilizzarli per vari approfondimenti. E per fare questo abbiamo attinto al grosso pubblicato da We Are Social, uno sguardo completo e globale su Internet, Social Media e Mobile. Abbiamo attinto ai dati quotidiani che diffonde GlobalWebIndex sui Social Media, nello specifico sugli utenti più attivi per fascia di età. E abbiamo attinto anche da Vincenzo Cosenza, per tutti @vincos, che oggi sul suo blog ha raccolto un po’ di dati, “Social Media nel Mondo, Gennaio 2014”.

    Allora cominciamo a guardare subito questi dati partendo dai dati di We Are Social. Il report è di ben 183 pagine, un dettaglio globale su Internet, Social Media e Mobile nel mondo. Noi ci siamo concentrati sui Social Media in riferimento al nostro paese, ma per iniziare è opportuno fare qualche riferimento a quella che è la penetrazione di Internet nel nostro paese. Ebbene, dato che comunque ai più era abbastanza noto, la penetrazione Internet nel nostro paese è al 58% e non basterebbe certamente un post a trattare i motivi per cui paesi come la Polonia (senza nulla togliere a quel paese ovviamente!) sia avanti a noi con il 65%. Come vedete il dato più alto appartiene al Regno Unito con l’87%, seguito da Canada e dalla Germania (84%). La media mondiale è al 35%.

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    Bene, adesso vediamo la penetrazione dei Social Media nel nostro paese. E in questo caso abbiamo due dati. Il primo, basato sul numero di utenti attivi, vede per l’Italia un dato del 42%, uguale a quello della Francia. Notate che gli Emirati Arabi hanno il dato più alto, ben l’80% di penetrazione dei Social Media. I principali paesi del Sud America ci sono davanti. Nel secondo dato, che viene fuori dal sondaggio periodico che GlobalWebIndex conduce a livello globale, la penetrazione social nel nostro paese è pari al 54%, dato più alto del precedente. Al vertice troviamo il Canada e non gli Emirati Arabi, comunque secondi. I principali paesi sudamericani sono dietro, ma Francia, Germania e Uk sono comunque avanti. E’ una classifica molto simile alla penetrazione Internet.

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    Ora vediamo i dati sul tempo trascorso sui Social Media. E anche in questa classifica l’Italia mantiene una posizione centrale con un tempo medio trascorso di 2,5 ore. Poco inferiore a noi è il Canada, 2,3 ore di media, pur avendo la penetrazione social molto più alta a livello globale. Dietro all’Italia anche gli Usa (2,3 ore), Uk (1,9 ore), Francia (1,5 ore) e anche la Germania (1,4 ore). Il dato più alto lo fa registrare l’Argentina con 4,3 ore di media.

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    Infine, sempre attingendo ai dati di We Are Social, guardiamo i Social Media che più siamo soliti usare. E vediamo che l’uso in generale dei Social Media in Italia è pari al 61%, quindi li usiamo molto, e che il 92% degli utenti in Italia possiede un account. Quindi, Facebook è il social network più usato, 83% possiede un account, 49% lo usa; segue Google + (e qui immaginiamo un’esclamazione di sorpresa da parte di molti di voi) 53% possiede un account, 16% lo usa; poi troviamo Twitter, 41% possiede un account, il 15% lo usa; poi LinkedIn, 24% ha un account, 9% lo usa; infine, Instagram, 17% possiede un account, il 9% lo usa.

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    Ora, vista questa panoramica riferita ai dati sui Social media nel nostro paese, diamo un’occhiata a chi è il più attivo sui Social Media per classi d’età. E per fare questo attingiamo dai dati di GlobalWebIndex e notiamo che su Facebook i più attivi sono quelli della fascia d’età 25-34 anni. E questa fascia d’età è la più attiva anche su Google+, Twitter, LinkedIn, Pinterest. Mentre la fascia d’età 16-24 anni è la più attiva su YouTube, Instagram, Tumblr.

    E siamo giunti al termine di questa nostra breve panoramica e lo facciamo coi dati che Vincenzo Cosenza ha raccolto raccolto e pubblicato oggi, “Social Media nel Mondo [Gennaio 2014]”. Questa è comunque una sezione del suo blog dove raccoglierà i dati sui numeri degli utenti che popolano i Social Media. E come ben sappiamo questi dati non sono sempre reperibili e c’è sempre la distinzione tra iscritti e quelli effettivamente attivi, da considerare. In questo caso Cosenza ci offre il dato degli utenti attivi nel mese (MAU), rappresentati dai quadrati colorati, e notiamo che Facebook è quello più popolato e che al secondo posto troviamo QZone, social network cinese. In terza posizione troviamo Google+, poi Tencent Weibo, di proprietà del colosso cinese che possiede QZone e anche WeChat; poi troviamo Twitter, Instagram e infine Foursquare.

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    Da questi dati restano fuori LinkedIn e Pinterest che non danno questo tipo di informazioni.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Quali vi hanno sorpreso di più? Raccontateci tra i commenti cosa ne pensate.