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  • #5Azioni, evento in hangout per promuovere la prevenzione del Diabete

    #5Azioni, evento in hangout per promuovere la prevenzione del Diabete

    #5azioni

    #5Azioni è il primo evento in hangout che avrà inizio oggi, 31 Gennaio 2014, alle ore 11 per sensibilizzare e promuovere la prevenzione al Diabete. E’ un’iniziativa di Sanofi e l’obiettivo è quello di definire 5 temi chiave per la lotta al Diabete. Il Web e i Social Network giocano un ruolo importante per veicolare la cultura alla prevenzione. Live streaming su 5azioni.socialrelease.it

    [dropcap]I[/dropcap]niziativa interessante quella che vi ricordiamo di seguire oggi, a partire dalle ore 11, un evento che coniuga esigenze concrete e la velocità e l’interattività del web e dei social media per affrontare anche problemi come può essere appunto il Diabete. E secondo le recenti stime dell’International Diabetes Federation sono 382 milioni le persone che convivono con il diabete nel mondo, cifra destinata a salire fino a 471 milioni entro il 2035. Tra gli adulti di età compresa tra i 20 e i 79 anni sono stati circa 5,1 milioni i decessi riconducibili alle complicanze della patologia nel 2013, pari al 8,4% della mortalità per tutte le cause in questa fascia di età. Di questi, la maggior parte è causata da complicanze cardiovascolari legate alla patologia. Ma quali sono le azioni che si possono intraprendere per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete e contribuire alla sua prevenzione? E quali le priorità per contrastarne la diffusione e le sfide poste alle Istituzioni e al mondo della salute?

    Per rispondere a questi interrogativi, Sanofi promuove un dibattito sul Web insieme ai rappresentanti di Associazioni di persone con diabete, Professionisti della salute, Istituzioni, mondo dello sport, e con il contributo spontaneo della Rete. L’obiettivo è definire un’agenda digitale condivisa che ponga la persona e i suoi bisogni al centro del dibattito in tema di salute, attraverso proposte di azioni concrete e priorità volte a diffondere una maggiore consapevolezza ed informazione sul diabete e la cultura della prevenzione.

    Come abbiamo ricordato, oggi venerdì 31 gennaio alle ore 11 su 5azioni.socialrelease.it si tiene il primo “Hangout”, una conferenza digitale aperta alle sollecitazioni degli utenti della Rete e al loro contributo “virale”. Intervengono Andrea Mandelli, V Commissione Permanente Bilancio del Senato della Repubblica e Commissione bicamerale federalismo fiscale, Federico Gelli, XII Commissione Permanente Affari Sociali della Camera dei Deputati, Livio Luzi, Endocrinologo e Direttore dell’Area di Endocrinologia e Malattie Metaboliche, I.R.C.C.S. Policlinico San Donato, Milano, e Andrea Pirovano, sportivo e fondatore del Fly Cycling Team, formazione ciclistica dilettantistica di categoria Élite – Under 23, formata da atleti tre dei quali con diabete di tipo 1.

    La conferenza online si arricchisce degli stimoli delle associazioni di persone con diabete; sono loro i protagonisti della sfida quotidiana posta da questa patologia cronica e invalidante. Vengono trasmessi durante la diretta streaming i contributi video di Tamara Grilli, Coordinatore Lombardia FAND, Maria Luigia Mottes, Presidente Associazione diabetici della provincia di Milano Onlus, Gerardo Corigliano, Presidente ANIAD – Associazione nazionale italiana atleti diabetici, Elisabetta Debiaggi, Presidente A.G.D. Pavia – Associazione giovani diabetici Pavia, e Baldassarre D’Elia, Consigliere A.I.D. – Associazione italiana per la difesa degli interessi dei diabetici.

    Previsto anche il contributo video di Mauro Berruto, Coach della nazionale maschile di Pallavolo e Presidente di “Destinazione Sport” – iniziativa promossa da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro dello Sport, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Comitato Olimpico Nazionale Italiano, volta ad individuare e promuovere azioni concrete e coordinate per una nuova cultura sportiva nel nostro Paese.

    Da oggi e per tutto il 2014, è attivo su Twitter l’hashtag #5Azioni prosegue la raccolta dei contributi e delle testimonianze del “popolo della Rete”. Tutti possono contribuire:, mentre su 5azioni.socialrelease.it è presente un modulo online da compilare per proporre la propria azione o priorità.

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  • Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

    Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

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    Nuova e interessante ricerca presentata oggi a Milano dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”, a cura dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. Gli italiani dimostrano di apprezzare le App e il mobile couponing

    E’ stata presentato oggi presso il campus Bovisa a Milano la nuova ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”. L’occasione è stata quella di fare il punto della situazione sullo stato del Mobile in Italia e su quali strategie, a fronte dei dati, interessanti, che sono stati presentati, debbano adottare le aziende, costrette, visti anche i numeri, a stare al passo coi tempi.

    Ecco i numeri. Gli Smartphone in Italia ammontano a 37 milioni e i Mobile Surfer, ovvero gli italiani che si collegano online mensilmente via Smartphone, sono circa 27 milioni (fonte: comScore, novembre 2013). Poi,

    • il 71% degli italiani usa il proprio smartphone all’interno dei negozi, soprattutto per confrontare i prezzi (42%) o segnalare gli acquisti ai famigliari (30%);
    • il 47% riceve buoni sconto su Mobile e, tra questi, quasi la metà valuta l’esperienza molto positiva (dando un voto da 9 a 10);
    • l’85% ricorda di aver visto spesso o qualche volta annunci pubblicitari su Smartphone e il 51% li ha cliccati almeno qualche volta.

    Questi in pillole i dati in generale più interessanti che emergono dalla ricerca.

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    Cresce il tempo trascorso con il proprio smartphone che passa dai 60 minuti nel 2012 a 75 minuti nel 2013, e la percentuale di chi naviga ogni giorno passa così dal 61% del 2012 al 73% del 2013. Oltre ad utilizzare il proprio device per navigare fra i social network, per giocare e per consultare le news, gli italiani li usano in buona parte per accedere ad App e per visualizzare mobile site dei brand preferiti.

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    E tra queste, sono preferite quelle del settore Trasporti e Viaggi (40%), seguono poi Banche e/o Assicurazioni (36%), i Punti vendita del mondo dell’Elettronica (36%), il settore Abbigliamento (30%) e i Punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%).

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    E come dicevamo prima, le aziende devono cominciare a stare al passo coi tempi e molte stanno cominciando davvero a farlo. E nel 2013 sono soprattutto le aziende retailer quelle più attive, cominciando a lavorare su progetti di Mobile Couponing. Il forte interesse delle aziende verso i Mobile Coupon è giustificato anche dalla propensione dei consumatori ad utilizzarli: la percentuale degli utilizzatori mobile che dichiara di essere interessato a riceverli è, infatti, pari al 76%.

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  • Con MailUp continuiamo a conoscere Bee, il nuovo editor

    Con MailUp continuiamo a conoscere Bee, il nuovo editor

    Come già anticipato qualche giorno fa, MailUp, leader in Italia per nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate, ha lanciato in anteprima qui sul nostro blog il nuovo editor che si chiama Bee. E per conoscerlo meglio Franz Russo ha realizzato un’intervista a Matteo Bettoni, CTO di MailUp. Ecco un nuovo frammento dell’intervista

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    Nuovo frammento dell’intervista che Franz Russo ha realizzato con Matteo Bettoni, CTO di MailUp, alla scoperta del nuovo editor Bee, lanciato in anteprima nazionale proprio qui sul nostro blog. Il nuovo editor affiancherà, entro il primo trimestre 2014, quello esistente e punta ad offrire la possibilità di lavorare sui contenuti, con un’interfaccia completamente rinnovata e altamente semplificata, per quanti non hanno familiarità con i diversi linguaggi di programmazione.

    Dopo aver visto il primo frammento che accompagnava l’annuncio ufficiale della release del nuovo editor, oggi scopriamo un nuovo frammento in cui Matteo Bettoni ci spiega perchè è stato scelto il nome Bee:

    Bee è il termine inglese per “Ape”. Il settore dell’email marketing e, più in generale, quello del web marketing è piuttosto complesso: con Bee intendiamo unire i concetti di operosità e velocità di performance tipico del mondo delle api e adattarlo a quello delle campagne di email marketing.” ci dice Matteo Bettoni, CTO di MailUp. “Siamo sicuri che il prodotto finale onorerà il nome che porta e permetterà all’utente di fare esattamente ciò che si aspetta, in velocità e in semplicità. Abbiamo lavorato oltre un anno alla realizzazione di questa nuova interfaccia, curandone ogni piccolo dettaglio e impiegando numerose risorse, con un occhio sempre di riguardo verso la usability. L’alto livello tecnologico impiegato è stato unito a semplicità e immediatezza di utilizzo. Provare per credere.”

    Come già ricordato, il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta nel corso del primo trimestre del 2014. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    Nei prossimi giorni continueremo a scoprire ancora di più il nuovo editor scoprendo insieme a voi nuovi frammenti dell’intervista.

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  • Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Da una ricerca di 3dPLACE, “Internet Loves Pope Francis”, risulta che Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web. Analizzando infatti la sua presenza online, è risultato che il Pontefice è stato il personaggio più menzionato tra marzo a novembre 2013, facendo registrare il più alto numero di ricerche mensili

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    Papa Francesco dunque non è solo il personaggio dell’anno, incoronato dal Time, non è solo il personaggio che ha sorpreso veramente tutti per la sua grande capacità di comunicare, ma è anche, forse in virtù di questo ultimo aspetto, il personaggio più amato del Web. E’ l’esito di una ricerca presentata ieri a Roma, “Internet Loves Pope Francis“, realizzata da 3rdPLACE, società di consulenza specializzata in Digital Intelligence, una web listening effettuata per conto di Aleteia, rete cattolica promossa dalla Fondazione per l’Evangelizzazione attraverso i Media, sulla presenza online di Papa Francesco nel periodo marzo-novembre 2013. E sinceramente questo risultato in generale non desta grandi sorprese anche in virtù del fatto che solo pochi giorni fa lo stesso Papa Francesco benediceva il Web come “Dono di Dio“. Il Papa ha quindi un grande feeling con le nuove tecnologie e dimostra non solo di saperle usare ma anche di conoscerle a fondo, valutando anche i rischi.

    Ma vediamo bene i dati di questa interessante ricerca che vede anche una bella infografica riassuntiva che trovate alla fine del post.

    L’analisi, effettuata in occasione del messaggio del Pontefice per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, ha preso in considerazione molteplici canali tra cui blog, siti d’informazione, forum di discussione e i principali social media tra cui Twitter, Facebook e YouTube, ed ha avuto come obiettivo quello di dimostrare quanto la popolarità di Papa Francesco abbia avuto un forte impatto sul digitale, facendone per il 2013 uno dei personaggi più popolari e con la comunicazione più efficace, anche in rete.

    L’innovativa attività di External Data Intelligence Analysis (EDI) ha utilizzato un esclusivo metodo di estrapolazione e analisi delle conversazioni in rete e di individuazione degli elementi qualitativi e quantitativi associati a quando, quanto, dove, chi e come le persone hanno parlato di Papa Francesco nel corso del 2013. 3rdPLACE ha misurato il numero di ricerche e di menzioni del Pontefice sulla rete e il “grado di fedeltà” degli utenti che lo seguono, individuando inoltre le principali tematiche e gli argomenti più frequentemente associati a Papa Francesco. Questi dati mostrano la portata e la forza della comunicazione di Papa Francesco che è risultato, a tutti gli effetti, un fenomeno globale in termini di comunicazione sia per distribuzione geografica che anagrafica.

    Quindi da questo studio viene fuori che il Papa Francesco è stato il personaggio con il maggior volume di ricerche mensili su Google a livello globale (1.737.300) e il più menzionato in rete (oltre 49 milioni) – se confrontato con alcuni dei leader mondiali più influenti e popolari del 2013 quali Barack Obama, Vladimir Putin e Angela Merkel. Se i dati globali non sorprendono, per quanto riguarda l’Italia è interessante notare come il Pontefice ceda il primo posto del podio a Beppe Grillo per numero di ricerche mensili su Google (673.000) e a Silvio Berlusconi per numero di menzioni in rete (982.853). Ad ogni modo, le menzioni associate al Papa presentano una distribuzione geografica più globale ed omogenea e, soprattutto, non concentrata su una regione specifica, a differenza di personaggi pubblici come Obama (in questo caso, il 52% dei riferimenti proviene dagli USA).

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    E dopo aver visto Papa Francesco sulla copertina del Rolling Stone, non sorprende poi l’elevato apprezzamento tra i giovanissimi, infatti: dall’analisi del numero di menzioni di Papa Francesco rispetto alle star più apprezzate dai più giovani risulta che, a livello globale, il Pontefice è terzo, dopo gli One Direction (78 milioni) e Justin Bieber (53 milioni), mentre in Italia addirittura domina la classifica, seguito da fenomeni digitali come gli One Direction, con 596.464 menzioni, e Justin Bieber con 171.330 menzioni.

    E grazie alla sua grande capacità di comunicare e di dialogare, Papa Francesco non solo è estremamente popolare in rete, ma risulta più efficace di molti ‘guru’ del web, vantando un seguito che esprime un altissimo livello d’interazione con i suoi messaggi. Su Twitter, ad esempio, gli account Pontifex nelle varie lingue, pur avendo una frequenza di pubblicazione media di 0,79 tweet al giorno, mostrano un engagement medio pari a 6.637. L’account di Barack Obama, invece, raggiunge un engagement medio di 2.309, nonostante una frequenza di pubblicazione giornaliera media pari a 7,76 tweet. L’utenza che segue l’account del Papa in lingua italiana si rivela più attiva anche di quella del leader del M5S, che proprio sulla rete trova la sua forza: nonostante la pubblicazione di circa 53 tweet al giorno, l’account di Beppe Grillo raggiunge un engagement medio di 88 (rispetto a 1.301 dell’account @Pontifex_it). La motivazione di questo livello di interazione va ricercata nell’approccio del Papa al mezzo digitale: mentre Obama e Grillo utilizzano Twitter come un broadcast per diffondere i propri contenuti, Sua Santità lo utilizza per parlare e avvicinarsi ai suoi fedeli, ottenendo così risultati migliori e più efficaci.

    Per quanto riuguarda Facebook, come sappiamo Papa Francesco non è presente sul noto social network, anche se la pagina non ufficiale del Pontefice mostra un’utenza fidelizzata percentualmente più attiva (engagement medio 26%) di altri leader (Obama: 2%, Grillo: 22%), che testimonia l’opportunità e le potenzialità di un presidio diretto del canale Facebook.

    Papa Francesco, da questa ricerca, non solo risulta essere amato e discusso più di altri sul Web, ma dimostra, anche qui più e meglio di altri, di saper usare il Web, non tanto per reclamare quella che è la sua attività, ma per attirare a sè i fedeli. E a quanto pare questo funziona. E funziona perla sua innata capacità comunicativa coinvolgente che riesce a trasmetterla anche via Internet, e questo non mai facile e assolutamente mai scontato. Non basterebbe questo post a segnalarvi casi che dimostrano appunto questo. Ed è per questo che tutti abbiamo da imparare da questo Papa che non si lascia influenzare dal clamore.

    E voi che ne pensate di questo Papa e del fatto che sia molto amato anche dal Web?

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  • Riccardo Luna inaugura a Roma i Talking IED 2014

    Riccardo Luna inaugura a Roma i Talking IED 2014

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    Sarà Riccardo Luna a inaugurare il nuovo ciclo dei Talking IED, conferenze pubbliche con personaggi del mondo della cultura e delle professioni creative. L’incontro ha come sfondo il tema dell’anno accademico IED Roma, “Less is More – Downsizing!”. Appuntamento allora domani 30 Gennaio 2014, ore 18,30, presso la sede IED Roma

    Riparte Talking IED, il ciclo di conferenze pubbliche con personaggi del mondo della cultura e delle professioni creative, ispirato al tema dell’anno accademico IED Roma: “Less is more – Downsizing! “. Un invito a riflettere, creativamente come sempre, sulle straordinarie opportunità di crescita che ci offre la necessità di ridurre l’impatto sull’ecosistema, per uno sviluppo sostenibile e di qualità.

    Ad aprire il calendario 2014 sarà Riccardo Luna, uno dei più noti innovatori del panorama italiano di oggi. Giornalista, è stato primo direttore dell’edizione italiana di Wired, oggi direttore responsabile di CheFuturo!, la piattaforma che dà voce agli innovatori.

    Riccardo Luna scrive anche su La Repubblica e cura rubriche anche su Wired, Vanity Fair e Traveller. Nel 2010 si fa promotore insieme ad altri dell’iniziativa Internet for Peace con l’obiettivo di candidare la rete Internet al Premio Nobel per la pace. Da gennaio 2012 è presidente di Wikitalia, open data e partecipazione nella politica italiana usando la rete.

    Con il suo lavoro, Riccardo Luna rappresenta un propulsore che incoraggia al cambiamento, costantemente impegnato nei numerosi eventi che in Italia promuovono un nuovo modo di pensare con positività al futuro e ai giovani.

    Per La Repubblica delle Idee,  le giornate di incontri e dibattiti organizzate da La Repubblica del Gruppo Editoriale L’Espresso che hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle città coinvolte, si è occupato della conferenza-spettacolo Next, portando sul palco le case history di molti innovatori che lavorano in settori diversi.

    Di recente è stato anche co-direttore della European Maker Faire di Roma, che nell’ottobre scorso ha visto protagonisti anche i progetti degli studenti IED.

    Il suo pensiero è declinato nei numerosi articoli, contributi ed interventi sulla stampa e in rete e che ha sviluppato anche nel suo Cambiamo tutto!, un libro che sta avendo un notevole successo non solo tra gli addetti ai lavori.

    Luna declinerà il tema “Less is more – Downsizing!” esplorando i vantaggi che la tecnologia e la ricerca offrono oggi, parlando di startup, di condivisione e dell’importanza e le potenzialità che la rete offre a chi vuole davvero vivere il futuro in modo sostenibile cogliendo le opportunità del momento.

    Insomma amici di Roma e anche amici che sarete nella capitale domani, questo è davvero un appuntamento da non perdere. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane torneremo a parlare dei Talking IED e dei protagonisti di questo nuovo ciclo 2014.

  • GOCLEVER, il mobile brand sbarca in Italia

    GOCLEVER, il mobile brand sbarca in Italia

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    GOCLEVER, il mobile brand nato nel 2007 e in forte crescita in Europa, sbarca anche in Italia annunciando l’apertura di un ufficio nel nostro paese. L’intento è quello di concentrarsi sul cliente grazie ad una vasta gamma di prodotti e avanzati servizi di assistenza

    GOCLEVER, mobile brand in forte crescita in Europa dove riscuote molto successo, fondato nel 2007 con sede a Poznan (Polonia), decide di scommettere anche sul nostro paese e annuncia oggi l’apertura di un ufficio in Italia. In questo modo, il mobile brand vuole rafforzare ulteriormente il focus sulla clientela locale, grazie ad un’offerta completa tecnologicamente all’avanguardia ed a servizi di supporto personalizzati e completamente localizzati. A guidare le operazioni è stato chiamato Andrea Masocco che, con la qualifica di Country Manager, ha assunto la piena responsabilità commerciale per il mercato italiano.

    La gamma GOCLEVER, come dicevamo già apprezzata in numerosi paesi europei, si compone di prodotti di ottima qualità, con la caratteristica di un design elegante e innovativo, insieme a prezzi particolarmente competitivi. I prodotti firmati GOCLEVER, tra cui smartphone, tablet, soluzioni ibride, DVR e GPS, rappresentano la soluzione ideale per chi vuole vivere la tecnologia in modo semplice ed efficace, avendo sempre a disposizione le soluzioni più avanzate.

    Le opportunità che il mercato italiano offre a GOCLEVER sono particolarmente significative, per la sensibilità che i clienti mostrano verso qualità e design”, spiega Andrea Masocco, Country Manager di GOCLEVER Italia. “Intendiamo sfruttare al meglio queste possibilità, offrendo ai clienti una gamma di prodotti estesa e localizzata, supportata in modo efficace da servizi in italiano. L’Italia è per noi un mercato chiave, che vogliamo seguire con la massima attenzione, andando a creare un network di partner che ci permetteranno di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti.”

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    Insignia 5X

    Il 2014 è iniziato alla grand, con l’annuncio di due diverse linee di prodotto che sono andate ad affiancare un’offerta già particolarmente ricca ed accattivante. Si tratta della famiglia di tablet ARIES, dotati di connettività 3G e funzionalità GPS integrate, e dell’esclusivo smartphone INSIGNIA 5X, in grado di offrire la durata più elevata del mercato grazie alla sua doppia batteria. In entrambi i casi, si tratta di prodotti all’avanguardia, che nascono per mettere nelle mani degli utenti il massimo della tecnologia, senza scordare convenienza e semplicità d’uso.

    Caratteristica particolare è che tutti i prodotti GOCLEVER possono essere personalizzati, grazie all’accordo stretto tra l’azienda e Skinzone, che consente di scegliere una cover adesiva fra 1.200 texture già pronte, oppure di utilizzarne una originale tramite l’invio del proprio file immagine personale.

    E solo per l’Italia, GOCLEVER ha siglato un accordo con CPP per tutti i suoi tablet e smartphone, per cui è possibile attivare, dal sito www.goclever.com/it e al costo di soli €19, CPP Easy Care Mobile, una copertura assicurativa opzionale che copre eventuali danneggiamenti e furti.

    A questo punto, non vediamo l’ora di provare uno dei prodotti di GOCLEVER e quindi di potervi dare diretta testimonianza dell’affidabilità del brand.

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  • Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Ed eccoci qui a riportarvi quello che è “Lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2013” di Akamai, cercando di capire come e se evolve il nostro paese da questo punto di vista. Ebbene, nel terzo trimestre dello scorso anno la velocità di connessione raggiunta è inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente

    Certo non ci volevano questi dati a ricordarci che la velocità di connessione a Internet in Italia è ancora lenta e che gli altri paesi europei ci superano, ma è sempre opportuno conoscere questi dati, importanti,  che vengono dal rilascio, oggi, de “Lo Stato di Internet” nel terzo trimestre del 2013, il quarter 3 (Q3), realizzato da Akamai, azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business e quotata a Wall Street (Nasdaq: AKAM).

    Del resto proprio la puntata di ieri di Presa Diretta ha mostrato quanto ancora il nostro paese sia davvero indietro da questo punto di vista con intere aree con velocità di connessione ferma a 10 anni fa, più o meno, e quanto questo tipo di arretramento faccia male alla nostra economia, lasciando aziende senza la possibilità di potersi giocare la carta del web per provare ad internazionalizzarsi e ad entrare in nuovi mercati. Ma vediamo allora un po’ di dati da questo interessantissimo report.

    Velocità di Connessione

    E cominciamo proprio dalla velocità di connessione che in Italia, nel terzo trimestre 2013, si conferma intorno ai 4.9 Mbps, più veloce del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Ma il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 18.2 Mbps, inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente. L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver registrato un picco di velocità di connessione al di sotto dei 20 Mbps.

    In Europa cresce la velocità media di connessione globale che, con un incremento del 10% rispetto al trimestre precedente, si attesta intorno ai 3.6 Mbps. In particolare, sono i Paesi Bassi ad aver registrato la crescita maggiore del trimestre (pari al 23%), con una velocità di connessione media di 12.5 Mbps.

    Il picco medio della velocità di connessione ha invece visto un leggero declino nel trimestre in esame, scendendo del 5.2% a 17.9 Mbps. Tuttavia, considerando le variazioni anno su anno, il picco medio europeo è aumentato di oltre il 20%. Qualche esempio: i Paesi Bassi (con un picco in aumento del +29% raggiungono i 39.6 Mbps), la Repubblica Ceca (+28%, 34.8 Mbps), Regno Unito (+27%, 35.7 Mbps), Svezia (+23%, 33.1 Mbps), Austria (+23%, 30.4 Mbps), Romania (+22%, 45.4 Mbps), Norvegia (+22%, 28.2 Mbps) e Irlanda (+20%, 31.8 Mbps).

    Connettività high broadband, Italia e Turchia adozione sotto il 50%

    Rispetto allo scorso trimestre, in Italia, l’adozione di high broadband è aumentata dello 0.5%: ad oggi il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

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    Nonostante l’adozione della banda larga sia aumentata del 93% rispetto al 2012, essa è comunque diminuita del 6.4% rispetto al trimestre precedente, stabilizzandosi al 49%. Italia e Turchia sono le uniche nazioni europee a registrare un tasso di adozione broadband inferiore al 50%.

    In Europa il trend è positivo e tra i Paesi Europei ad aver registrato il maggiore incremento rispetto al trimestre precedente vi sono i Paesi Bassi (+45%), seguiti da Danimarca (+38%), Belgio (+36%), Repubblica Ceca (+31%), Svizzera (+6.7%) e Lettonia (3.7%)

    Attacchi informatici: la minaccia cinese

    Rispetto al precedente, nel trimestre in esame, è aumentato di oltre 3 punti percentuale il numero di attacchi provenienti dall’Europa che, in totale, ha generato il 13.5% degli attacchi osservati, 0.7% dei quali originati in Italia. Ma è la Cina, con il 35% degli attacchi generati, ad essere la principale fonte di minaccia al mondo, scalzando l’Indonesia che scende in seconda posizione con il 20% degli attacchi. Permangono in terza posizione gli Stati Uniti con l’11% degli attacchi.

    Penetrazione Internet a livello globale

    A livello globale, il numero di indirizzi IPv4 unici connessi ad Akamai è salito di 123 milioni rispetto al 2012. L’Italia permane in nona posizione nella top ten globale nonostante una diminuzione del 5% rispetto allo scorso trimestre, assestandosi a poco più di 19 milioni di indirizzi connessi.

    E per la prima volta il Rapporto sullo Stato di Internet include dati relativi all’adozione di indirizzi IPv6: nella top ten globale figurano ben sette nazioni europee mentre in Asia solo una, il Giappone. Nel corso del terzo trimestre 2013, i livelli di traffico IPv6 sulla Akamai Intelligent Platform sono cresciuti da 176.000 hit al secondo a più di 277.000. Il traffico IPv6 mostra inoltre una certa ciclicità, in quanto i volumi tendono a diminuire ogni sabato, a indicare un maggior livello di adozione di indirizzi IPv6 da parte delle aziende che non a livello di singoli utenti.

    Connettività mobile

    In Italia, dal punto di vista della connettività mobile, esiste un divario di circa 1.6 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.5 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 25.6 Mbps ai 19.0 Mbps.

    Comunque sia, in questo report relativo al terzo trimestre del 2013, Akamai rileva una velocità media di connessione mobile tra i 9.5 Mbps e gli 0.6 Mbps, con picchi tra i 49.8 Mbps e i 2.4 Mbps. Circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (24%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 47% delle richieste e da Android Webkit circa il 33%.

    In Europa, il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Russia, con 9.1 Mbps, seguito da un operatore ucraino (8.7 Mbps) e uno austriaco (7.1 Mbps).

    Q3-2013-Stato-Internet-Akamai-infografica

  • Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

    Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

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    Consueto appuntamento con la Top Social TV Programs della settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio, per vedere la Social Tv in Italia grazie ai dati che Blogmeter rileva con il tool socialTVmeter. E al primo posto troviamo sempre, e incontrastato, Masterchef, anche se si rivedere Servizio Pubblico di Michele Santoro

    Settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio 2014, che da punto di vista della Social Tv conferma il momento altalenante, anche se al vertice rimane sempre incontrastato Masterchef, il talent show dedicato al mondo della cucina in onda su Sky Uno. E se la settimana scorsa dietro a Masterchef avevamo visto Mistero, questa settimana invece si rivede Servizio Pubblico, il programma di approfondimento politico e sociale di Michele Santoro, in onda su La7. Nella Top Social Tv Programs di questa settimana, realizzata da Blogmeter attraverso il tool proprietario “socialTVmeter“, ritornano in classifica anche Lucignolo e Le Iene. Ma vediamo tutti i dati.

    Allora, Masterchef si conferma alla guida della classifica per la terza volta consecutiva con 23.100 tweet, provenienti da 5.900 autori unici, per complessivi 5,9 milioni di unique impressions, in leggero calo rispetto alla settimana scorsa e più vicino, in termini di dati, a quelli della settimana precedente. Dietro dicevano di Servizio Pubblico che si piazza in seconda posizione con 20.400 tweet, 5.300 autori unici e 4,9 milioni di unique impressions, in salita di due posizioni, sempre rispetto alla settimana scorsa.

    Stabile nella terza posizione C’è posta per te, programma di Maria De Filippi in onda si Canale 5, con 19.300 tweet, 5.100 autori unici e 7,3 milioni di unique immpressions. Mistero di Italia1, la settimana scorsa secondo, scende al quarto posto con 15.400 tweet, 3.600 autori unici e 3,5 milioni di unique impressions, mentre al quinto troviamo il talk politico Piazza Pulita di La7, 10.600 tweet, 3.700 autori unici e 2,8 milioni di unique impressions, protagonista di una forte rimonta che gli consente di scalare cinque posizioni (era al decimo posto).

    Questa settimana ritroviamo in classifica Lucignolo con 10.300 tweet, 4.100 autori unici, 2,8 milioni di impressioni uniche, e Le Iene, con 10.000 tweets, 4.300 autori unici, 5,8 milioni di impressioni uniche. Mentre escono di scena Le Invasioni Barbariche, dopo appena una settimana, e Presa Diretta. In ottava posizione troviamo Ballarò di RaiTre, con 10.000 tweet, 3.900 autori unici, 3,6 milioni di impressioni uniche, che perde due posizioni (era al sesto posto); al nono posto troviamo Amici di Maria de Filippi, con 9200 tweet, 2100 autori unici, 2,2 milioni di impressioni uniche, che scende di una posizione (era all’ottavo posto) come accade anche a La Gabbia, il talk politico di La7, con 9000 tweet, 2.800 autori unici, 2 milioni di impressioni uniche, questa settimana decimo (era al nono posto).

    La rete più social della settimana è di nuovo La7 che conferma i suoi tal show di successo, anche se perde il programma di Daria Bignardi.

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  • Ecco come imparare le regole per scrivere bene sul web [Formazione]

    Ecco come imparare le regole per scrivere bene sul web [Formazione]

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    Scrivere sul Web non è cosa semplice e per farlo bene è importante conoscere e applicare le regole nella maniera corretta. E per fare questo serve anche seguire dei corsi di formazione che possano aiutare a chi vuole imparare a scrivere sul Web. Per questo motivo oggi vi segnaliamo il corso “Web Writing e SEO copy” di Noetica che si terrà a Bologna il 6 e il 7 Febbraio 2014

    Sappiamo bene che scrivere per il Web non è come scrivere sulla carta. Sebbene possa apparire tutto piuttosto semplice, in realtà alla base ci sono delle regole ben precise che è importante conoscere e apprendere bene, se si vuole davvero fare il mestiere del “copy” o comunque si vuole incominciare una strada professionale dello “scrivere per il Web“. E le regole sono tante, come cercare sempre di essere efficaci ma al tempo stesso essere anche sintetici; o ancora conoscere tecniche e modi per poter al ottimizzare al meglio i contenuti per i motori di ricerca. Non è certo facile ed è per questo motivo che serve fare formazione, serve rivolgersi a professionisti in grado di trasmettere le giuste competenze, affinché si possa davvero imparare a scrivere per il Web.

    Allora, tra i tanti corsi validi che ci sono, vogliamo segnalarvi il corso “Web Writing e SEO copy” di Noetica, società di consulenza e formazione bolognese, che si terrà a Bologna il 6 e il 7 Febbraio 2014. Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le tecniche e le regole che stanno alla base dello scrivere sul web, in modo tale da coinvolgere sia il lettore ma anche l’azienda che vuole ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.

    In sintesi il programma prevede queste fasi:

    • Come si legge sul web: comportamento dei lettori online
    • Come scrivere per piacere al lettore con esercitazione sulle tecniche apprese
    • Come piacere al motore di ricerca
    • Fattori che influiscono sull’indicizzazione
    • Individuazione delle parole chiave
    • Utilizzo delle parole chiave nel codice html
    • Esercitazione sulla stesura dei meta tag
    • Scrivere 2.0 con analisi di casi di successo
    • Gli strumenti: newsletter, DEM e blog

    Il corso si rivolge ad aziende, in particolare ad addetti al marketing e alla comunicazione, a piccoli imprenditorie e a liberi professionisti. Il corso, inoltre, presenta delle interessanti particolarità che vogliamo evidenziare. La prima riguarda la possibilità di avere incluse, nell’intero pacchetto formativo, due ore di formazione individuale, ed è utile avere questa opportunità durante la quale approfondire (perchè no?) un proprio progetto o anche per approfondire qualche aspetto del corso. La seconda è che il corso viene svolto in modalità interattiva, nel senso che verranno svolte molte esercitazioni e verranno mostrate diverse case histories e diverse best practices.

    Il corso verrà tenuto da Sara Mariani, professionista del settore, col pallino dell’insegnamento da sempre che ha avuto modo di esaudire grazie alla sua grande passione per il Web.

    Per maggiori informazioni riguardo a modalità e luogo delle lezioni, potete visitare questa pagina.

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  • MailUp presenta il nuovo editor Bee, ora più user friendly

    MailUp presenta il nuovo editor Bee, ora più user friendly

    MailUp, leader in Italia per nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate, lancia oggi su InTime, in anteprima nazionale, il nuovo editor che si chiamerà “Bee”. E qui sul nostro blog potrete conoscere tutte le novità grazie all’intervista fatta da Franz Russo a Matteo Bettoni, CTO di MailUp

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    MailUp, leader in Italia nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate, lancia in anteprima “Bee”, il nuovo editor della sua console. Matteo Bettoni, CTO MailUp, illustrerà la nuova soluzione in un’intervista rilasciata al blogger Franz Russo, fondatore e curatore del blog “InTime, Condivido per Comunicare“. L’intervista verrà proposta a partire da oggi, Lunedì 27 Gennaio, su www.franzrusso.it con il video, che potete vedere in alto, della prima domanda; mentre il resto dell’intervista verrà rilasciata nei prossimi giorni sempre qui sul nostro blog.

    All’editor già esistente, che permette di comporre email, newsletter ed sms, MailUp affiancherà, entro il primo trimestre 2014, una nuova versione Beta chiamata “Bee”. La grande rivoluzione di Bee sarà la possibilità di lavorare sui contenuti, con un’interfaccia completamente rinnovata e altamente semplificata, per quanti non hanno familiarità con i diversi linguaggi di programmazione. Bee sarà strutturato per moduli e permetterà di lavorare singolarmente alle strutture di creazione di una newsletter o email promozionale.

    Il nome curioso dato al nuovo editor (“ape” in inglese) è stato scelto dallo staff di MailUp proprio per sottolineare il lavoro operoso di programmazione che l’editor assolverà in automatico, rendendo facile e immediato un processo che, in realtà, nasconde grandi complessità.

    “Bee” permetterà di creare ottime campagne di email marketing, performanti ed esteticamente accattivanti, in pochi minuti. Un test interno, infatti, ha permesso di verificare che la realizzazione da zero del layout di una newsletter implicherà solo un minuto e mezzo di lavoro, permettendo così di concentrarsi solo sui contenuti. L’interfaccia risulterà di estrema semplicità per l’utente finale (anche se dietro la struttura ci sono oltre 10.000 righe di codici) e presenterà tutti i tool e le funzionalità necessarie per creare newsletter complete e informative.

    Nello specifico “Bee” permetterà di lavorare in un’interfaccia completamente drag&drop e di inserire con facilità i moduli di social follow e sharing e altri particolari tipi di link, ma anche di editare un blocco alla volta della newsletter o raccogliere  contenuti da ogni tipo di sorgente come social media, virtual storage, FTP, webdav e tante altre funzioni. Il tutto in un’unica interfaccia.

    MailUp ha costruito il suo successo sull’ascolto delle esigenze dei propri clienti. Per questo è nato Bee.  Abbiamo risposto alle molte richieste poste dai nostri utilizzatori di avere un editor più semplice per la creazione delle loro campagne di Email marketing. Al momento abbiamo disegnato una road map di 12 mesi che seguiremo per apportare continui miglioramenti, anche se attraverso i feedback dei nostri clienti avremo la possibilità di aggiungere o modificare specifiche funzioni”, commenta Matteo Bettoni, CTO di MailUp.

    Come abbiamo detto in apertura, il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta nel corso del primo trimestre del 2014. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

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