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  • I cioccolatini di San Valentino nel doodle di Google

    I cioccolatini di San Valentino nel doodle di Google

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    Nuovo doodle animato di Google per il giorno di San Valentino, festa degli Innamorati, con il quale, anche in modo virtuale, potrete preparare e regalare dei cioccolatini al vostro partner, inviandoli anche attraverso i vostri profili social. Solo che non è visibile in Italia

    Con il giorno di San Valentino, come ormai accade da qualche anno, arriva il doodle animato di Google e questa volta è una sorpresa oltre che dolce anche golosa. Infatti si ha la possibilità di creare e personalizzare dei cioccolatini. La cosa molto strana è che il doodle non è visibile nel nostro paese e lo è invece in tanti altri paesi come Francia, Germania e Spagna.

    Il doodle si apre con una coppia in cui si vede lui che offre alla sua compagna una scatola a forma di cuore, con il segno “play” e una volta cliccato la scatola si apre e vengono fuori tre pirottini dentro i quali ci saranno i cioccolatini che avrete modo di creare mixando gli ingredienti sulla vostra sinistra. Gli ingredienti disponibili sono 13 attraverso i quali potrete creare solo tre cioccolatini. Una volta create le vostre dolcezze, la scatola è pronta per essere consegnata e potrete anche condividerla attraverso i social media.

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    Google mantiene la tradizione del doodle animato, anche lo scorso anno lo fece con il doodle che celebrava George Ferris, inventore della ruota panoramica.

    La Festa di San Valentino venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I anche se comunque rimane difficile stabilire una genesi certa. La festività religiosa venne poi rimossa dal calendario nel 1969 da Papa Paolo VI. Ma San Valentino è un santo ormai molto noto, era un martire, venne prima torturato e poi decapitato di notte evenne sepolto a Terni. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina, altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona, nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna, a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

    UPDATE

    Adesso il doodle è visibile anche in Italia!

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  • Ecco un profilo degli utenti di Twitter, più tecnologici della media

    Qualche giorno fa la Frank N. Magid Associates, società di consulenza e di ricerca americana, ha tracciato un profilo di quello che sono gli utenti unici medi di Twitter. E ne viene fuori che sono più giovani e più tecnologici della media degli utenti web e dei social media in generale

    Twitter in questo periodo sta cercando di abbracciare con diverse strategie, compresa la ricerca di un nuovo design grafico come vi abbiamo documentato in questi giorni, un numero più alto possibile di utenti, il dato che è risultato essere negativo dall’ultimo Q4 2013, i primi dati dopo lo sbarco a Wall Street. E in questa ottica, sappiamo quanto il Mobile possa fungere da terreno ideale per il raggiungimento di questo scopo. Ma va anche considerato l’apporto diretto degli stessi utenti che utilizzeranno la nascente piattaforma di advertising che si preannuncia più performante anche di quella di Facebook.

    E allora, tenuto conto di tutto questo, la Frank N. Magid Associates, società di consulenza e di ricerche di mercato americana, ha provato a tracciare un profilo degli utenti unici di Twitter, per cercare di capire chi sono e come si rapportano rispetto alla media degli utenti del web e dei social media in generale.

    La ricerca ha rilevato che gli utenti di Twitter hanno in media 34 anni, quindi più giovani rispetto ai 37 anni che è l’età media su tutti gli altri social media. Il 14% sono di origine ispanica, contro il 10% degli utenti degli altri social media; il 31% ha un reddito superiore ai 75 mila dollari, rispetto ai 25 mila dollari della media degli utenti dei social media in generale.

    Gli utenti di Twitter sono consumatori assidui di oggetti hi-tech e di mobile e trascorrono il 19% del tempo in più sui social media rispetto al tempo trascorso dagli altri utenti. Mediamente, tra le attività più svolte almeno una volta a settimana, l’81% guarda un video online su pc, rispetto al 67% della media degli utenti social media; il 76% usa uno smartphone (rispetto al 64% della media utenti social media), il 69% gioca con videogame (60%) e il 54% usa un tablet (40%).

    Da questa ricerca viene fuori anche che i teen-agers sono un’importante risorsa per Twitter, rispetto a quello che può succedere altrove. La fascia di utenti compresa tra 12-17 anni è cresciuta nel 39% nel 2012 e del 44% nel 2013. E i teen-agers approcciano a Twitter in maniera più positiva, ritenendolo più unico e più trendy anche. Inoltre lo considerano un valido strumento per tenersi informati, punto questo che potrebbe rivelarsi fondamentale per una crescita ulteriore.

    Ultima considerazione è che gli utenti di Twitter considerano con favore gli annunci pubblicitari sulla piattaforma, meglio di quanto gli altri utenti considerano gli annunci su Facebook. Considerate che un terzo degli utenti di ciascun social network clicca almeno una volta al mese su un annuncio pubblicitario. E gli utenti Twitter vedrebbero con favore anche un aumento del numero dell’adv sulla piattaforma. Significherebbe questo nuovi possibili guadagni, ma per questo meglio attendere l’avvio della nuova piattaforma e della nuova strategia.

    Allora, che ne pensate? Vi riconoscete voi utenti di Twitter sotto questo profilo?

  • Spotify festeggia il primo anno di musica in Italia, in Infografica

    Spotify festeggia il primo anno di musica in Italia, in Infografica

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    Spotify oggi compie il primo anno di musica in Italia. Sono infatti passati dodici mesi dal lancio ufficiale nel nostro paese del popolare servizio di musica in streaming on demand. E sono oltre 65 milioni le ore di musica ascoltate dagli italiani, pari a qualcosa come 7.500 anni. Più di 15 milioni le playlist create, di cui 340 dedicate all’amore. Daft Punk i più ascoltati

    Sono già passati dodici mesi dal lancio ufficiale di Spotify in Italia, il popolare servizio di musica in streaming on demand, il più usato sulla rete. E per l’occasione Spotify ha raccolto dei dati interessanti su come noi italiani abbiamo usato il servizio, scoprendo gusti e particolarità in musica di tantissimi utenti che ormai quasi non rinunciano più ad ascoltare musica mentre studiano, lavorano o, e soprattutto, durante il tempo libero.

    E allora diciamo subito che la passione italiano per la musica e per Spotify la si capisce già in questo primo dato. Dal momento del lancio a oggi gli utenti italiani hanno ascoltato oltre 65 milioni di ore di musica, l’equivalente a qualcosa come 7.500 anni, e hanno creato oltre 15 milioni di playlist.

    Il successo con cui Spotify è stato accolto in Italia ci ha accompagnati nel corso di tutto il primo anno e siamo entusiasti di avere avuto questa risposta da parte del mercato”, dichiara Veronica Diquattro, Responsabile del Mercato Italiano di Spotify. “Gli utenti italiani, infatti, si sono tuffati nel nostro catalogo di oltre 20 milioni di brani, scoprendo nuova musica, creando playlists e facendo di Spotify la colonna sonora della loro vita.”

    Ma l’arrivo di Spotify in Italia ha dato anche un forte impulso all’industria musicale digitale, come evidenziano i dati FIMI. La musica digitale, infatti, mostra una crescita del 18% con un +182% segnato dai servizi di abbonamento in streaming che rappresentano complessivamente il 18% del segmento digitale.

    Crediamo fortemente che Spotify possa dare un grande contributo al mercato musicale, aiutando a combattere la pirateria e avvicinando sempre più utenti allo streaming e al consumo legale di musica. I dati mostrano chiaramente che in Italia siamo sulla strada giusta”, continua Veronica Diquattro.

    Adesso vediamo nel dettaglio cosa ci piace ascoltare su Spotify.

    Tra gli artisti internazionali più ascoltati dominano i Daft Punk, seguiti da Avicii e Macklemore & Ryan Lewis, mentre tra gli italiani Jovanotti ha la meglio su Fedez e Ligabue.

    Sulla scia del successo internazionale, la canzone più riprodotta è stata Can’t Hold Us di Macklemore & Ryan Lewis – feat. Ray Dalton, seguita da Wake Me Up di Avicii e da Get Lucky dei Daft Punk. Per quanto riguarda gli album, gli utenti hanno premiato un artista di casa nostra: è Fedez con Sig. Brainwash – L’arte di accontentare a vincere la battaglia con l’onnipresente duo francese e il loro Random Access Memories e Night Visions degli Imagine Dragons.

    Per quanto riguarda invece le playlist, i tanti appassionati si sono sbizzarriti nella creazione di 340 mila palylist per “parlare” d’amore, 120 mila sono state realizzate per viaggi e vacanze, 63 mila per rilassarsi, 52 mila per allenarsi; mentre 20 mila sono state dedicate al tema del lavoro.

    Se vi state a questo punto chiedendo quale sia il profilo degli utenti italiani su Spotify, possiamo dire che sono soprattutto innovatori e influencer all’interno del loro mondo social e sono maggiormente propensi a spendere più soldi rispetto alla media per abbigliamento, musica e tecnologia. Inoltre, chi utilizza Spotiy è molto attivo sui diversi social network, accede agli account con una frequenza maggiore e con un maggior numero di interazioni.

    Ora se volete ascoltare tutto ciò che abbiamo ascoltato in questo primo anno di Spotify in Italia, non vi resta che seguire questo link Un anno di Spotify.

     
     
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  • Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Da ieri sulla rete si parla di una versione di Twitter, in fase di testing, con un design completamente rinnovato. Talmente rinnovato che a molti è sembrato subito molto simile a Facebook e non solo. Il primo a segnalarlo è stato Matt Petronzio di Mashable. Twitter al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo

    D’accordo, si tratta di un test, quindi non è detto che alla fine il design finale sia questo, nessuno ha conferme e neanche Twitter ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo. Ma certo è che Twitter si trova in un momento di difficoltà e le ultime notizie finanziarie ne hanno evidenziato l’entità. In sostanza l’azienda guidata dal CEO Dick Costolo ha necessariamente bisogno di estendere l’interesse di Twitter al grande pubblico, tradotto significa diventare più generalista. E allora la soluzione a questo problema può arrivare anche da un nuovo design e quello che ha notato Matt Petronzio di Mashable, insieme ad una strettissima community di utenti abilitati a questa fase di testing, pare sia la strada che Twitter vuole prendere.

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    Da quello che si vede, a colpo d’occhio, del Twitter attuale rimane molto poco, mentre come stile somiglia molto a Facebook o anche a Pinterest. Un design quasi in stile magazine che quasi snatura il senso stesso di Twitter. La timeline, quella dove vedete scorrere i tweets, dal più nuovo al più vecchio, verrebbe sostituita da una bacheca simile a quella di Pinterest ma anche simile a qualsiasi aggregatore di news, come ce ne sono tanti ormai. Sparisce, pardon, sparirebbe quindi il flusso dall’alto verso il basso di tweets, quello per cui il tweet più nuovo spinge via via verso il basso i tweets più vecchi, dando loro un senso di movimento, di dinamicità delle notizie e delle informazioni, finora caratteristica peculiare di Twitter. Motivo per cui, se fosse così, non ci piace.

    In alto, in pieno stile Facebook, compare un’ampia immagine di copertina, alla cui estremità di sinistra si vede incastonata l’immagine utente. Di fianco alla quale ci sono tutte le altre informazioni canoniche che conosciamo. Sinceramente niente di nuovo sotto il cielo di tweets, purtroppo.

    Alla luce di queste brevi considerazioni, ci auguriamo che questa sia una fase di testing che verrà poi completamente rivista. O meglio, non possiamo neanche augurarcelo tanto perchè su questa decisione vale molto l’opinione degli investitori. Già, non dimentichiamoci che ora Twitter è quotata in Borsa.

    UPDATE

    A quanto pare la fase di test non è finita e sempre lo stesso Matt Petronzio via Mashable ci illustra un altro esempio di nuovo design di Twitter.

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    Come potete notare, in questo nuovo esempio, l’immagine in evidenza è più grande, tutto il resto rimane invariato. Se così fosse è logico pensare ad un ritorno al passato, ossia alla timeline di Facebook prima di quella attuale.

    Insomma, a quanto pare le stanno provando tutte, ma rimane comunque la sensazione di “già visto” e “niente di nuovo”.

  • CheckBonus, l’app che premia la tua voglia di shopping

    CheckBonus, l’app che premia la tua voglia di shopping

    CheckBonus è una nuova mobile app per lo store traffic e come dice lo slogan “premia la tua voglia di shopping”. Addio alle tessere punti cartacee, con CheckBonus adesso basta entrare nei negozi convenzionati per accumulare punti, avvicinarsi agli hotspot e totem con l’app accesa e dopo pochi minuti ricevere punti e premi. CheckBonus è anche la prima app italiana ad usare gli ibeacons

    Di CheckBonus, startup fondata da Pierluigi Casolari e Yuri Ceschin, vi abbiamo già parlato qualche mese fa a proposito dell’operazione di investimento che KeyCapital srl decise nell’ottica di sviluppo dell’app. E oggi l’app è finalmente stata lanciata e a soli due mesi dal lancio vanta partnership assolutamente di primo livello.

    CheckBonus è un’app che funziona come una carta fedeltà. In pratica, gli utenti però non hanno bisogno più di tessere cartacee, i punti possono venire accumulati e i premi richiesti direttamente con l’app. Al contrario delle normali tessere, CheckBonus non premia solo l’acquisto, ma l’intera attività di shopping, lo slogan di CheckBonus è: “premia la tua voglia di shopping”.

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    Come usarla? E’ sufficiente entrare nei punti vendita convenzionati per accumulare punti CheckBonus e sbloccare le promozioni. Basta avvicinarsi ai totem e hotspot checkbonus presenti agli ingressi dei negozi, con l’app accesa, attendere qualche secondo che i dispositivi bluetooth presenti in negozio riconoscano l’app per ottenere i premi e i punti.

    CheckBonus è poi la prima app italiana che utilizza gli ibeacons, i dispositivi bluetooth di cui tanto si parla in questi mesi, che consentono di trasformare il punto vendita in uno smart store che interagisce in tempo reale con la clientela.

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    Come ben sappiamo, il mobile sta trasformando le dinamiche di shopping. Il 50% delle persone che fa shopping utilizza lo smartphone come shopping assistant e CheckBonus spinge ancora più la barra dell’innovazione, trasformando anche il punto vendita in uno smart assistant attraverso gli ibeacons. I retailers convenzionati con CheckBonus possono inviare promo e notifiche agli utenti dell’app e questi oltre a raccogliere punti bonus possono sbloccare promozioni ed essere incentivati ad acquistare.

    Attualmente sono convenzionate a CheckBonus la catena di elettronica di consumo Marco Polo Expert e la catena di articoli sportivi BricoSport: entrando nei negozi a Milano e provincia che aderiscono al programma si possono trovare i totem CheckBonus sia all’ingresso che nei vari reparti. Gli utenti che entrano accumulano punti semplicemente facendo un tour del punto vendita e sbloccando promozioni alla fine del percorso.

    Fino a al 19 febbraio è presente una promozione nei negozi Marco Polo Expert: gli utenti che fanno un walkin (termine che indica un checkin reale, verificato all’interno del punto vendita) possono usufruire di uno sconto del 50% su tutti i videogiochi.

    L’app è disponibile in questo momento per iOS (iPhone, iPod touch).

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  • Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

    Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

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    Sono stati diffusi oggi dei dati molto interessanti circa il numero di italiani che usa Google+, argomento che appassiona molti. Secondo quanto riporta Luca Della Dora dell’agenzia We Are Social, combinando diversi dati, gli italiani su Google+ ogni mese sono oggi 3,8 milioni e 2 milioni lo usano via Mobile

    Google+ è nell’ultimo periodo al centro di una crescente attenzione, sia dagli addetti ai lavori che da semplici curiosi o appassionati dell’argomento. E questo interesse crescente è dovuto al fatto che nell’ultimo anno molte agenzie di analisi e statistiche hanno cominciato a registrare un livello di attività crescente e soprattutto un livello crescente di utenza attiva. Dopo un avvio non certo entusiasmante, lo ricorderete, Google+ sembra stia andando a regime. E oggi, di fianco alla curiosità di una crescente attività da parte degli utenti, la domanda che tutti i Italia si ponevano era “ma quanto saranno gli italiani su Google+?“. Pochi? Molti? A dare una risposta ci ha provato, con successo, Luca Della Dora (@luca2d) di We Are Social, una delle web agency più importanti in Europa. Mettendo insieme diversi dati, per la maggior parte prelevandoli da GlobalWebIndex, ed elaborandoli, viene fuori che gli italiani su Google+ ogni mese sono 3,8 milioni e 2 milioni via Mobile. Come specifica lo stesso Della Dora, ma come più volte abbiamo evidenziato anche noi trattando di G+, è bene ricordare che stiamo parlando di un social network particolare, meglio riconducibile alla sfera del “social layer”, per il fatto dei molteplici collegamenti che G+ comporta con la galassia Google, specie via Mobile.

    Ma guardiamo gli altri dati interessanti raccolti dalla ricerca.

    Intanto gli utenti a livello globale nel 2013 sono 1,15 miliardi (erano 435 milioni nel 2012) e gli utenti attivi a livello globale, sempre nel 2013, sono 359 milioni (erano 223 milioni nel 2012). In Italia sono 11,7 milioni gli utenti registrati e come ricordato, 3,8 milioni gli utenti attivi ogni mese (nel 2012 erano 8 milioni registrati e 4,1 milioni gli attivi). Come potete notare, sia a livello globale ma anche per quanto riguarda il nostro paese, cala il numero degli utenti attivi a fronte di una crescita degli utenti registrati.

    Da mobile gli utenti attivi al mese a livello globale sono 201,6 milioni, il 56,2% del totale (erano il 41,7% del 2012); in Italia gli utenti attivi al mese nel 2013 sono 2 milioni, ossia il 52,7% del totale; nel 2012 erano il 35,7% (1,5 milioni). Notate dunque, sia a livello globale che a livello italiano, crescono gli utenti attivi via mobile, un dato che comunque risente molto del contesto attorno alla “galassia Google” a cui facevamo riferimento prima.

    Il 38% degli utenti di Google+ sono Donne, mentre il 62% sono Uomini e l’età media più rappresentata è quella 25-34 (31%).

    Ma veniamo adesso a un dato che ci ha incuriosito molto e cioè che nel giro di un anno, dal 2012 al 2013, il tempo medio trascorso dagli utenti su G+ è passato da 3 minuti e mezzo a 6 minuti e 47 secondi, quindi quasi raddoppiato. Certo è opportuno non fare paragoni con altri social network come Twitter o Facebook con tempi decisamente superiori, ma comunque si registra un aumento notevole.

    Ogni settimana su Google+ vengono caricate 1,5 miliardi di immagini, anche .gif,  e il 68% degli utenti dice di usare Google+ per caricare e condividere immagini. Poi c’è da registrare che il 54% degli utenti usa Google+ per restare in contatto coi propri amici e il 42% per interagire con i contenuti creati dai brand. E anche i brand cominciano a considerare Google+, infatti il 70% risulta avere una presenza attiva. Da tenere presente i grandi vantaggi che un brand o anche una piccola e media impresa possono trarre da una maggiore presenza su G+, sempre in ottica della famosa “galassia Google” che tutto avvolge sul web. Sarà interessante monitorare se e come questi brand migliorare il livello di coinvolgimento e che tipo di risposta riceveranno in termini di interazioni.

    Adesso vogliamo davvero chiedervi se questi dati vi sorprendono e se e come usate voi Google+? Lo usate per postare immagini, per restare in contatto coi vostri amici? Oppure adottare un approccio alternativo? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Potenzialità ed efficacia di Bee, il nuovo editor di MailUp

    Potenzialità ed efficacia di Bee, il nuovo editor di MailUp

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    Dall’intervista esclusiva fatta a Matteo Bettoni, CTO di MailUp, leader in Italia nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate, stiamo conoscendo in anteprima “Bee”, il nuovo editor. Oggi scopriamo quali sono le sue reali potenzialità e la sua efficacia, mostrandovi altri due brani video

    E continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di “Bee“, il nuovo editor di MailUp grazie all’intervista esclusiva di Franz Russo a Matteo Bettoni, CTO di MailUp, che ci illustra tutte le novità in anteprima nazionale proprio qui sul nostro blog. Dai due nuovi brani video che vi mostriamo oggi, scopriamo quelle che sono le grandi potenzialità di Bee e quindi qual è la sua efficacia.

    Quindi alla domanda su quale sia l’aspetto più importante di Bee, Matteo Bettoni dice:

    L’aspetto più importante di Bee è che ti permetterà di disinteressarti di codici HTML, layer e tables, per poterti concentrare esclusivamente sul contenuto delle tue newsletter e delle tue campagne di email marketing. Insomma, grazie al suo utilizzo sarà più facile e veloce creare contenuti d’impatto senza dover essere per forza un affermato designer.”

    Quindi ancora una volta viene sottolineata la semplicità di utilizzo da parte di tutti gli utenti e che non necessitano conoscenze particolari, tipo codici Html o altro, per poter subito impostare la propria campagna e partire, puntando tutto sulla velocità.

    Mentre alla domanda su quale sia stato l’aspetto su cui si è deciso di puntare, Matteo Bettoni ci risponde così:

    Bee è sicuramente un prodotto efficace e perfettamente, sottolineo perfettamente, usabile. Un grandissimo lavoro è stato fatto appositamente sul design e sull’usabilità, a favore della creazione di un’interfaccia di grande semplicità e immediatezza. Un codice HTML è molto più complesso da sviluppare correttamente: con Bee invece sarà possibile creare ottime campagne di email marketing anche senza avere conoscenze di codice. Duplicare contenuti, creare o togliere colonne, inserire testi e immagini (rigorosamente con modalità drag&drop) sarà semplice e veloce.”

    Il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta nel corso del primo trimestre del 2014. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    Continueremo ancora nei prossimi giorni a proporvi nuovi brani per scoprire ancora a fondo tutte le novità in anteprima del nuovo editor.

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  • Social Tv, Servizio Pubblico torna ad essere il più seguito

    Social Tv, Servizio Pubblico torna ad essere il più seguito

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    Questa settimana per quanto riguarda la Social Tv, la classifica “Top Social TV Programs di Blogmeter ci riserva delle grandi sorprese. La prima è che per la prima volta Masterchef perde il primato, scalzato da Servizio Pubblico. La seconda è che più in generale la politica torna ad essere protagonista

    Come abbiamo ricordato già, la classifica “Top Social TV Programs” di Blogmeter ha cominciato a considerare anche i contenuti di Facebook, oltre ai contenuti condivisi via Twitter ed evidentemente è questo allargamento nelle metriche considerate che ha provocato la prima grande sorpresa di questa settimana. Infatti, per quanto riguarda la settimana che va dal 3 al 9 Febbraio 2014, a guidare la classifica non è più Masterchef, primo sin dalla prima puntata andata in onda, ma ritorna in vetta il programma di approfondimento politico di Michele Santoro, Servizio Pubblico. E a ruota lo segue un altro programma di approfondimento politico, Piazza Pulita, sempre di La7, a testimoniare che la politica ritorna ad essere argomento principe sulla social tv. Il talent show dedicato alla cucina sprofonda in terza posizione.

    Questo sicuramente il quadro più interessante che esce fuori da questa classifica ed evidentemente l’aggregazione dei contenuti di Facebook ha avuto un peso notevole in questo esito che sembra più orientato ad una social tv che ama si condividere ma anche discutere di politica e attualità, lasciando poco spazio all’intrattenimento.

    Ma vediamo un po’ di numeri che tra l’altro potete trovare nell’infografica in basso. Il programma di Santoro questa settimana fa registrare 38.100 messaggi, quindi post e tweets, da 12.400 autori unici e 7.3 milioni di unique impressions, riferite al solo Twitter, un risultato pari al doppio di quello della scorsa settimana quando Servizio Pubblico era in sesta posizione. In seconda posizone Piazza Pulita con 35.100 messaggi, 9.100 autori unici, 6.1 mln di unique impressions; poi Masterchef con 34.500 messaggi, 10.400 autori unici, 8 mln di unique impressions che curiosamente conserva ancora la prima posizione se consideriamo il solo Twitter (30.600 tweet, 7.900 autori unici, 8 mln di u.i.).

    Come potete vedere la classifica è notevolmente modificata anche al di fuori delle posizioni di vertice. Segnaliamo anche la “new entry” Braccialetti Rossi con 17.600 messaggi, 5.800 autori unici, 7.8 mln di unique impressions. Segnaliamo l’altra “new entry“, sebbene si tratti di un ritorno, che è Ballarò con 16.100 messaggi, 5.700 autori unici, 5.1 mln di unique impressions. Mentre esce dalla classifica Le Invasioni Barbariche che solo la settimana scorsa aveva fatto registrare un exploit in seconda posizione; ed esce anche dalla classifica Che tempo che fa.

    Con tre programmi in classifica, di cui due ai vertici, La7 si conferma ancora una volta come la rete più social della settimana, seguita da Italia1 e Canale 5 con due e da Sky Uno, RaiTre e RaiUno, con uno a testa.

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  • Il doodle di Google celebra i principi della Carta Olimpica

    Il doodle di Google celebra i principi della Carta Olimpica

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    Oggi si apre a Sochi la 22esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali, un’edizione densa di tensioni per via della sicurezza e per via della legge sulla omofobia che regna in Russia. E il doodle di oggi è la risposta di Google, insieme a quella di tanti attivisti nel mondo, proprio su questo, richiamando i principi della Carta Olimpica e i colori della comunità gay

    E’ la prima volta che il doodle di Google esprime una posizione chiara e netta del popolare motore di ricerca che ci ha abituato a celebrare personaggi ed eventi particolari sempre con lo spirito di sorprendere. Ma questa volta è diverso. Come sapete, oggi a Sochi, città meridionale della Russia, si apre la 22esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali e a differenza delle altre edizioni, questa più di tutte è densa di tensioni. Prima di tutto per la sicurezza, nelle settimane passate si sono verificati violenti e sanguinosi attentati terroristici che portavano la firma dei jihadisti del Caucaso, coloro che hanno appunto rivendicato gli attentati di Volvograd e che hanno minacciato anche questa Olimpiade.

    Ma questa edizione russa dei Giochi Olimpici Invernali è particolarmente tesa anche per via della discriminazione degli omosessuali che in Russia dal gennaio dello scorso anno è legge. Una legge che viola qualsiasi tipo di riconoscimento dei diritti dell’individuo. E questa violazione appare lampante anche in occasione di questi Giochi Olimpici di Sochi. Lo sport è la disciplina per eccellenza che non ammette alcun tipo di discriminazione e sancisce la piena libertà degli individui. La risposta di Google è proprio quella di richiamarsi alla Carta Olimpica realizzando un doodle carico di significato, riportando una delle frasi più usate nell’ultimo periodo dalla comunità omosessuale e non solo, per protestare contro la legge omofoba russa.

    La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.” – Tradotto da Google dalla Carta Olimpica

    Non c’è altro da aggiungere, sperando che questi Giochi siano all’insegna del rispetto e della sicurezza.

  • Ecco i veri vantaggi Bee, il nuovo editor di MailUp [Intervista]

    Ecco i veri vantaggi Bee, il nuovo editor di MailUp [Intervista]

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    Scopriamo oggi quali sono i veri vantaggi di Bee, il nuovo editor di MailUp attraverso l’intervista di Franz russo di InTime a Matteo Bettoni, CTO di MailUp, piattaforma leader in Italia nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate

    Nuovo appuntamento con l’intervista, esclusiva e lanciata in anteprima qui sul nostro blog nei giorni scorsi, rilasciata da Franz Russo di InTime a Matteo Bettoni, CTO di MailUp che ci accompagna alla scoperta del nuovo editor. Il nuovo editor affiancherà, entro il primo trimestre 2014, quello esistente e punta ad offrire la possibilità di lavorare sui contenuti, con un’interfaccia completamente rinnovata e altamente semplificata, per quanti non hanno familiarità con i diversi linguaggi di programmazione.

    Nei due frammenti dell’intervista che vediamo oggi, Matteo Bettoni ci parlerà dei vantaggi del nuovo editor:

    Un grande vantaggio per chi utilizza la piattaforma MailUp è che questo nuovo editor non andrà a sostituire il procedente, ma verrà a lui affiancato, creando un’opzione ulteriore per facilitare l’utente che ha meno familiarità con i codici (siano essi html o css). Sicuramente, specie per chi è poco avvezzo ai tecnicismi, Bee sarà un editor veloce, semplice e immediato, che permetterà di creare ottime campagne di email marketing in pochi minuti, concentrandosi solo sui contenuti.”

    Quindi maggiore usabilità che offre anche all’utente meno esperto in fatto di linguaggi e codici particolari, di poter realizzare in pochi minuti una campagna di email marketing, pensando solo ed esclusivamente ai contenuti.

    Ma abbiamo anche chiesto a Matteo Bettoni quali sono i vantaggi che offre Bee rispetto agli editor dei competitors di MailUp:

    Nel descrivere Bee non posso che partire dalla sua facilità d’utilizzo: la sua interfaccia è molto più semplice di quella di tanti altri concorrenti. Inoltre, lavorando su moduli diversi (proprio come le celle dell’alveare) è possibile modificare un solo componente alla volta senza andare a intaccare il resto dei contenuti.” dice Matteo Bettoni, “Ogni volta che modifico un modulo testuale, infatti, posso lavorare sul singolo contenuto, senza che le mie modifiche impattino il resto della struttura della mia email. Inoltre, i pulsanti di social follow e social sharing sono completamente configurabili (non è così per tutti i competitor) ed è possibile utilizzare immagini recuperandole da applicazioni social o di cloud storage, oltre che da tante altre fonti (come ad esempio FTP, webdav, eccetera). Altra differenza competitiva risiede nelle opzioni avanzate dei link: in sostanza vi è la possibilità di inserire link con comportamenti e sorgenti diverse (pensa ad esempio a un “mi piace” di facebook o a un “condividi” su facebook) tutti con la medesima semplicità. I nostri concorrenti, al momento, non mettono a disposizione gli stessi strumenti con altrettanta semplicità d’utilizzo e configurazione.

    Il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta nel corso del primo trimestre del 2014. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    Continueremo ancora nei prossimi giorni a proporvi nuovi brani per scoprire ancora a fondo tutte le novità in anteprima del nuovo editor.