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  • Natale 2013, gli italiani spendono meno e riciclano di più

    Natale 2013, gli italiani spendono meno e riciclano di più

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    Il Natale 2013 si avvicina e con esso si avvicina anche il tempo dei regali. Dalla ricerca che Groupon ha condotto in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Olanda e Polonia, viene fuori che gli italiani più degli altri spenderanno di meno (29 euro in media per regalo) e ricicleranno i regali. Il 55% acquista i regali online

    Ormai il Natale 2013 sta arrivando e quindi è tempo di pensare ai regali. La situazione che stiamo vivendo ormai da un po’ di tempo a questa parte, si farà certo sentire anche quest’anno e la cronaca di questi giorni ce ne dà la conferma. Ma un’ulteriore conferma arriva anche dall’esito di una ricerca che Groupon ha condotto internamente in sette paesi europei, Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Olanda e Polonia, per cercare di capire effettivamente quanto si spenderà per i regali. Per quanto riguarda l’Italia, gli intervistati sono stati 2076 persone, 54% donne, per il 30% comprese nella fascia d’età 35-44 anni.

    Ebbene, a fronte di quanto detto all’inizio, il 42% degli intervistati dichiara infatti di dover ridurre il budget destinato alle feste. E il primato negativo è per l’Italia, in quanto i colleghi europei ridurranno le loro spese natalizie con percentuali molto inferiori: del 28% in Spagna, mentre solo il 10% dei tedeschi dichiara una riduzione dei consumi per le prossime feste. Per noi italiani poi rispettare il budget già ridotto risulta davvero uno stress, infatti per il 57% degli intervistati questo è un chiodo fisso.

    Ma quanto spenderanno gli italiani per questo Natale 2013?

    Presto detto. Gli intervistati hanno dichiarato che spenderanno circa 260 euro a testa (in linea con gli altri paesi europei eccetto per gli Inglesi che spenderanno circa 506 euro a testa ) per acquistare in media 9 regali alla famiglia. 29 euro è quindi il prezzo medio del singolo regalo in Italia, in Inghilterra la spesa sale a 39 euro, in Germania a 36.

    E rispetto a tutti gli altri intervistati europei, gli italiani sono quelli che più di tutti pensano di riciclare i regali ricevuti in dono nel Natale scorso e sembra che sia ben accetto, tra l’altro. Infatti il 53% degli intervistati dichiara di aver riutilizzato in passato qualche dono fatto da altri. Comunque sia, gli italiani non rinunceranno a fare i regali. Infatti, il 72% degli italiani dichiara infatti che non rinuncerebbe mai ai regali per la famiglia e il 41% al classico cenone delle feste. I tagli riguarderanno invece le vacanze e i regali a colleghi e amici. E se per caso gli italiani avessero a disposizione un extra rispetto al budget previsto per i regali, il 66% degli intervistati lo userebbe per acquistare qualcosa di utile per la famiglia e un buon 20% donerebbe questi soldi in beneficenza.

    Ma dove si acquistano i regali? Il negozio fisico resta il luogo per eccellenza per scegliere ed acquistare i regali, infatti il 69% delle persone sceglie il punto vendita, mentre il 55% fa shopping online utilizzando il pc, il tablet o il proprio smartphone.

    E voi avete già pensato ai regali? Anche voi avete ridotto il vostro budget?

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  • Su LINE da oggi disponibili i primi stickers italiani di Mauro Gatti

    Su LINE da oggi disponibili i primi stickers italiani di Mauro Gatti

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    Arrivano gli sticker italiani di LINE, sempre più irriverenti. A vederli, erano gli sticker che mancavano nel panorama delle emoticon. I nuovi sticker, disegnati dall’illustratore Mauro Gatti, parlano ai giovani utilizzando il loro linguaggio, iconico e pungente

    LINE, l’applicazione leader al mondo per chiamate e messaggistica gratuite, ha lanciato oggi il set di sticker “BFFL – Best Friends For Life”, realizzati dal designer italiano Mauro Gatti.

    LINE ha realizzato il nuovo set di sticker basandosi sui suggerimenti dei giovani italiani che sono stati coinvolti in un divertente sondaggio da La Pina di radio Deejay, che proprio su Line ha recentemente lanciato il suo Account Ufficiale. Dai suggerimenti dei fan de La Pina e dalla creatività di Mauro Gatti sono nati i primi sticker di LINE 100% made in Italy.

    Gli emoticon che mancavano, dunque, sono ora una realtà sotto forma di sticker: avete mai chiesto scusa con un’emoticon? E comunicato un secco “No!”? E avete mai pensato a quanta differenza ci sia tra mandare a quel paese qualcuno e comunicarglielo in maniera divertente con uno sticker? Questi sono solo alcuni dei nuovi sticker di LINE, che parlano il linguaggio dei giovani in maniera nuova e “irriverente”.

    Il successo di LINE, che proprio qualche giorno fa ha raggiunto e superato la soglia dei 300 milioni di utenti a livello globale, si deve anche al suo modo di essere vicino alle esigenze dei propri utenti, offrendo uno strumento completo e immediato, che sia vicino al modo di comunicare di coloro che lo usano.

    Per parlare il linguaggio dei giovani bisogna innanzitutto saperli ascoltare”, ha dichiarato Federica Calcaterra, Marketing Manager di LINE Italia e leader del progetto. “Con gli sticker disegnati da Mauro abbiamo voluto osare e mostrare il lato irriverente di LINE per avvicinarci ancora di più al pubblico italiano. Mauro Gatti è il primo dei tre designer italiani coinvolti in questa iniziativa”.

    Potete scaricare gratuitamente gli sticker di Mauro Gatti su Line andando su Più -> Sticker Negozio -> Gratis.

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    Mauro Gatti è direttore creativo di giorno per la sua agenzia Mutado e illustratore al calar della notte. Il suo lavoro è ricco di humour ed il suo stile semplice ed iconico si ispira all’illustrazione degli anni 60 e 70. E’ sempre in compagnia del suo inseparabile bullmastiff Cyrus ed il suo motto è “Un sorriso è il mezzo più economico per essere felici”.

     

    Allora, li avete già scaricati? Che ne pensate?

     

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  • Jobyourlife stringe un accordo anche con Greenpeace

    Jobyourlife stringe un accordo anche con Greenpeace

    jobyourlife

    Jobyourlife, la startup di recruiting online nata nel 2012 e incubata in Polihub, ha stretto in questi giorni un accordo con l’organizzazione non governativa Greenpeace, di sicuro tra i più grandi movimenti ambientalisti a livello mondiale. Obbiettivo dell’accordo è la ricerca di dialogatori nell’ambito del programma Dialogo Diretto, con un focus sulle città di Milano, Torino, Roma e Napoli

    Jobyourlife conquista l’interesse di Greenpeace, l’organizzazione non governativa riconosciuta come uno tra i più grandi movimenti ambientalisti a livello mondiale.

    Greenpeace si è dimostrata entusiasta soprattutto per il nostro sistema di recruiting online basato sulla geolocalizzazione dei curriculum – spiega Andrea De Spirt, CEO e founder di Jobyourlife, startup con sede a Milano e a Cagliari – Essendo un’organizzazione con uffici situati in ogni parte del mondo (dall’Italia al Giappone, dagli Stati Uniti all’Australia) e avendo una forte presenza territoriale anche in Italia, la questione delle distanze e della necessità di ricercare profili professionali in una precisa area geografica diventa un elemento fondamentale. “

    Jobyourlife, infatti, si presenta agli occhi delle aziende con un punto di forza: la geolocalizzazione dei profili professionali, unita a un algoritmo che permette di effettuare ricerche sempre più precise e dettagliate. Per realtà aziendali che operano su tutto il territorio, in diverse città, l’unione di questi due aspetti è essenziale, per riuscire a trovare il candidato ideale per una posizione specifica, in un luogo ben definito. Quindi grazie a Jobyourlife, non sono più le persone a dovere “inseguire” il lavoro, cercando tra le classiche pagine di offerte che compaiono online, ma sono le aziende a raggiungere direttamente i candidati, tramite annunci geo-mirati allineati al profilo, prendendo in considreazione appunto il luogo dove l’utente desidera lavorare.

    Dunque, dopo McDonald’s, Coin, Willis, Zara, Accenture e altre grandi aziende di livello nazionale e internazionale, anche Greenpeace sceglie di stringere accordi con Jobyourlife, per utilizzare da subito la piattaforma di recruiting, al momento attiva sul territorio italiano, ma con l’obiettivo concreto di espandersi all’estero nei prossimi mesi.

    Entrare in contatto con questa realtà internazionale – continua Andrea De Spirt – e capire che la nostra piattaforma può essere davvero utile per il loro sistema di recruiting rappresenta un segnale molto positivo e ci spinge a lavorare sempre di più per migliorare Jobyourlife in tutti i suoi aspetti, avvicinandoci alle esigenze delle aziende che si rivolgono a noi giornalmente e, soprattutto, agli utenti che continuano a iscriversi e a darci fiducia, consapevoli dei vantaggi che siamo in grado di offrire a ognuno di loro. Da un lato, infatti, gli iscritti alla piattaforma continuano ad aumentare e tocchiamo cifre di 600-700 persone registrate ogni giorno, dall’altro le aziende che hanno scelto di collaborare con noi ricercano profili attraverso Jobyourlife, mandando annunci mirati e geolocalizzati ai profili selezionati e questo rappresenta un punto di forza che viene sempre di più compreso e apprezzato.”

    Greenpeace, infatti, per quanto riguarda l’Italia, in aggiunta alle posizioni lavorative che possono venire aperte periodicamente, è costantemente, e durante tutto il periodo dell’anno, alla ricerca di dialogatori nell’ambito del programma Dialogo Diretto, con un focus sulle città di Milano, Torino, Roma e Napoli.

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  • Videology in partnership con AddThis per ottimizzare la piattaforma

    Videology in partnership con AddThis per ottimizzare la piattaforma

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    Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, agenzie e advertiser, ha siglato una partnership con AddThis che le permetterà di risolvere il problema della disponibilità globale dei dati. Ora può contare sulla capacità esclusiva di creare profili in mercati dove mancano dati tradizionali

    Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, agenzie e advertiser, ha siglato una partnership con AddThis che le consentirà di individuare pubblici specifici, persino in mercati dove i dati convenzionali sono scarsi o non disponibili.

    L’accordo offre a Videology la possibilità di creare profili basati sugli interessi degli utenti e sulle relative demografiche dedotte.  I tool di AddThis vengono utilizzati su oltre 14 milioni di siti di tutto il mondo, generando un notevole volume di dati comportamentali che forniscono a editori e pubblicitari preziose informazioni  sui clienti e consentono alle piattaforme di advertising di operare sulla base di questi segmenti.

    Informazioni proprietarie, unite ai dati di AddThis, offrono a Videology la capacità esclusiva di creare per i pubblicitari segmentazioni di consumatori sia di gruppi target standard che di audience specifiche, e di agire e perfezionarsi poi sulla base di questa segmentazione. Inoltre, Videology ha la capacità di fornire questo livello granulare di targhetizzazione in ogni mercato grazie ai dati comportamentali di AddThis che includono vista, ricerca, URL e metadati dedotti basati su oltre 100 miliardi di pagine caricate al mese.

    I dati sono attualmente disponibili in USA, Canada, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi, e saranno presto introdotti in Russia, Australia, Sud Est Asiatico, America Latina e Regno Unito. Seguiranno altri mercati, man mano che la presenza globale di Videology continua a espandersi.

    In molti paesi non esistono fornitori  consolidati di dati e la ricerca di quelli necessari per abilitare una targhetizzazione precisa non è del tutto impossibile. Questo accordo ci permette di creare all’istante segmenti e categorie in tutto il mondo”,  dichiara Catherine Hallam, Director, Product, Data Strategy & Analytics di Videology. “Di conseguenza, stiamo contribuendo a risolvere un problema storico del programmatic buying, aiutando i marketer di tutto il mondo a prendere decisioni più ponderate”.

    I dati di AddThis riflettono gli interessi degli utenti web di tutto il mondo”, afferma Mike McGowan, Senior Vice President of Business Development and General Counsel di AddThis. “La nostra partnership con Videology è un grande esempio del valore aggiunto che si crea quando i dati di AddThis si integrano con le piattorme di adversting leader di oggi”.

    Videology ha già cominciato a utilizzare le informazioni per creare segmenti ad hoc per campagne e anche per identificare i potenziali consumatori in mercati divisi per specifici prodotti, come potrebbero essere una nuova TV o un’auto.  In USA e Canada, per esempio, l’estesa tassonomia standard di AddThis è completamente integrata nel Videology Campaign EngineSM, consentendo agli utenti della piattaforma di pianificare ed eseguire campagne basandosi sulle audience di AddThis, come per esempio i segmenti di Small Business, Auto e Gaming.

    In Spagna, come ulteriore esempio, Videology ha usato questi  dati per creare segmenti di audience più ampi quali per esempio beni di lusso maschili e femminili, e profili femminili suddivisi per età e istruzione. Uno strumento prezioso, in un mercato dove il reperimento di dati sufficienti ad ottimizzare le opportunità di video targhetizzato può rappresentare una problematica.

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  • Il doodle di Google si illumina con la luce di Gae Aulenti

    Il doodle di Google si illumina con la luce di Gae Aulenti

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    Bellissimo e al tempo stesso semplice il doodle che oggi troviamo sulla homepage di Google, dedicato alla grande Gae Aulenti per gli 86 anni dalla nascita. La lampada, una delle sue creazioni, la “Pipistrello”, simboleggia anche la luce che Gae Aulenti, designer e architetto di fama internazionale, ha sempre utilizzato nelle sue creazioni

    Era da un po’ di tempo che Google non dedicava più un doodle al nostro paese e se non ricordiamo male, l’ultima volta avvenne per il doodle dedicato a Luigi Pirandello. Ma restiamo al doodle di oggi sulla homepage del più grande motore di ricerca che rende omaggio ad una grande designer italiana, Gae Aulenti, in occasione degli 86 anni dalla nascita. Il doodle riprende una delle creazione della Aulenti, la lampada da tavolo “Pipistrello”, ideata nel 1965 per lo showroom Olivetti, tra l’altro ancora in produzione.

    Gae Aulenti, scomparsa a Novembre del 2012, ha sempre orientato la sua attività di architetto e di designer alla ricerca storico-culturale di recupero dei valori architettonici del passato, opponendosi al filone che faceva riferimento al razionalismo. La luce ha sempre avuto un ruolo principale in tutte le sue opere e creazioni, a volte la usava per esaltarle mentre a volte la usava per ripararle. Era quindi rivoluzionaria.

    La sua vocazione internazionale si manifesta sin da subito, sin dalle prime opere realizzate e questo sarà un aspetto che caratterizzerà la sua vita professionale. Il viaggio era per lei importante per “sentire” il luoghi viverli.

    Gae-Aulenti

    E sono davvero tante le sue opere, come  la realizzazione a Parigi del Museé d’Orsay (1980-86) e del nuovo allestimento del Musée National d’Art Moderne al Centre Pompidou (1982-85), ha curato la ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia (1985-86) e in seguito l’allestimento in questa sede di numerose mostre temporanee, da “Futurismo & Futurismi” (1986) a “Da Puvis de Chavannes a Matisse e Picasso. Verso l’Arte Moderna” (2002). E ancora, il nuovo accesso alla stazione S.Maria Novella a Firenze (1990); Palazzo Italia all’EXPO ‘92 di Siviglia; la nuova Galleria per Esposizioni Temporanee alla Triennale di Milano (1994); l’esposizione “The Italian Metamorphosis 1943-1968” al Guggenheim Museum di New York (1994); la ristrutturazione del Palazzo del Governo della Repubblica di San Marino (1991-1996); “Spazio Oberdan” a Milano, nuova sede della Fondazione Cineteca Italiana (1999); la ristrutturazione delle ex-Scuderie Papali presso il Quirinale a Roma, nuova sede per esposizioni temporanee inaugurata con la mostra “I Cento Capolavori dell’Ermitage. Impressionisti e Avanguardie” (1999); la riqualificazione di piazzale Cadorna a Milano (2000); l’esposizione “1951-2001 Made in Italy? Memoria” alla Triennale di Milano (2001); le stazioni “Museo” e “Dante” della Metropolitana e il ridisegno delle piazze Cavour e Dante a Napoli (1999-2002). E ancora, il nuovo “Asian Art Museum” di San Francisco (incarico su concorso internazionale vinto nel 1996 in associazione con la joint venture HOK/LDA/RWA di San Francisco) è stato aperto al pubblico nel Marzo 2003; il “Museo Nazionale d’Arte Catalana” a Barcellona, completato nel Dicembre 2004 con l’inaugurazione della parte dedicata all’arte del XX secolo. Nel 2005 poi sono state inaugurate: la sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokio; il Palavela di Torino, sede delle gare di pattinaggio artistico e short-track per i Giochi Olimpici Invernali 2006; Piazza San Giovanni a Gubbio. Poi nel2009 lo Showroom Swank, Pechino e la Biblioteca Comunale di Paderno Dugnano.

    Insomma una lista infinita di opere, in Italia e nel mondo, che hanno reso Gae Aulenti il titolo di “signora dell’Architettura“.

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  • MAXXIinWeb, “Il Bello nel Design” con Gaetano Pesce [Live Streaming]

    MAXXIinWeb, “Il Bello nel Design” con Gaetano Pesce [Live Streaming]

    MAXXIinWeb, progetto ideato da Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo, nato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete, propone dalle h. 19 il terzo incontro del ciclo che avrà come tema “Il Bello nel Design” con lo scultore e designer Gaetano Pesce. Potrete seguire l’evento in live streaming anche qui sul nostro blog

    MAXXIinWeb è un progetto nato due anni fa da un’idea di Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete. Un modo per avvicinare tante persone alla conoscenza delle espressioni artistiche contemporanee, sfruttando le potenzialità che oggi offrono le nuove tecnologie.

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    L’edizione 2013 si presenta con 5 incontri, tutte da seguire il live streaming qui sul nostro blog e cogliamo l’occasione per ringraziare Telecom Italia per questa nuova opportunità che ci offre, che avranno come tema: “Il Bello”. Quello che trasmetteremo stasera avrà come argomento “Il Bello nel Design” e a parlarne sarà lo scultore e designer Gaetano Pesce.

    Gaetano-PesceGaetano Pesce è scultore, architetto e designer di fama internazionale. I suoi lavori, in ambito architettonico, di pianificazione urbana, design d’interni, si distinguono per l’uso illimitato del colore e l’utilizzo di materiali rivoluzionari, sviluppati grazie alle nuove tecnologie. La costante ricerca e la fiducia riposta nei materiali hanno portato a innovazioni continue nel linguaggio, nei risultati formali e nei modi di produrre. E’ il caso di Up #5, La Mamma, della serie Up (1969), il primo prodotto di design industriale portatore di un messaggio politico, una denuncia sullo status della donna nel mondo.

     Tra le mostre più celebri, Italy: The New Domestic Landscape al MoMa (1972), Le futur est peut-être passé (1975) al Museo delle Arti Decorative di Parigi, Gaetano Pesce: le temps des questions al Centre Pompidou di Parigi (1996) e Gaetano Pesce: il rumore del tempo alla Triennale di Milano (2005).

    Le sue opere fanno parte delle collezioni di numerosi musei del mondo come il  MoMa, il Metropolitan Museum di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Vitra Design Museum e ilMontreal Museum of Fine Art.Tra gli altri riconoscimenti, Pesce è stato insignito del prestigioso “Chrysler Award for Innovation and Design” nel 1993, l’ “Architektur & Wohnen Designer of the Year” nel 2006 e il “Lawrence J. Israel Prize”, conferito dal Fashion Institute of Technology di New York, nel 2009.

    L’artista verrà introdotto da Margherita Guccione – Direttore MAXXI Architettura – e intervistato dalla curatrice Domitilla Dardi.

    Vi invitiamo allora a non perdere questa nuova e speciale diretta dalle ore 19 e vi invitiamo anche ad intervenire nel dibattito con domande all’artista, usando l’hashtag #MAXXInWeb, e a condividere spunti e riflessioni con tutti gli altri appassionati connessi in Rete. Le discussioni sui canali social network sono inoltre moderate dai curatori del Museo MAXXI per rispondere in maniera esaustiva a tutte le curiosità e sollecitazioni provenienti proprio dalla Rete.

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  • Apple guarda ai Social Media e acquista Topsy

    Apple guarda ai Social Media e acquista Topsy

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    Apple ha acquistato Topsy, azienda di social media monitoring, per una cifra che si aggira attorno ai 200 milioni di dollari, rivelando a questo punto di guardare ai Social Media. La notizia ha colto di sorpresa tanti e tutti ora a chiedersi quale sarà lo scopo di questa acquisizione

    La notizia dell’acquisizione di Topsy da parte del colosso Apple è stata diffusa dal Wall Street Journal, sempre molto attento ai temi che ruotano attorno al business e mondo tech, e ripresa da tutti gli interessati, accolta con molta sorpresa. E la sorpresa sta nel fatto che come noto Apple non ha una chiara strategia improntata sui social media, non s i muove, per fare un esempio più chiaro, alla Google. Si rammenti il tentativo fatto da Cupertino con Ping, una rete di condivisione di musica che avrebbe dovuto funzionare in maniera integrata con iTunes, ma così non avvenne e venne poi chiuso. Fino ad ora l’unico “contatto” con i social media è stato quello di rendere più semplice la condivisione su questi canali dai propri dispositivi.

    Come noto, Topsy ha come focus quello di analizzare le conversazioni su Twitter, servizio molto utile e usato da molti addetti ai lavori per monitorare conversazioni che ruotano a eventi in particolare oppure al lancio di servizi e prodotti da parte di aziende che usano Twitter per questi scopi. Di recente ha reso possibile la ricerca dei tweets nel tempo a partire dal 2006 in avanti, una feature molto apprezzata questa.

    E quindi nel tentativo di scoprire a cosa mai potrebbe essere utile Topsy per Apple, possiamo effettivamente accettare come tali le ipotesi che fanno gli analisti ed esperti del settore, quindi un tentativo questo di usare uno strumento che possa davvero permettere di entrare in contatto con gli utenti che utilizzano prodotti Apple e quindi dalle loro conversazioni riuscire a carpire i suggerimenti per poi tradurli in miglioramenti sui prodotti stessi, o anche per usarla più o meno con lo stesso obiettivo per migliorare iTunes Radio, vista la forte concorrenza che ha negli Usa con Pandora.

    Ricordiamo che Topsy nasce nel 2007, fondata dall’ingegnere Vipul Ved Prakash e dalla sua fondazione Topsy ha raccolto più di 32 milioni dollari da investitori tra cui BlueRun Ventures, Founders Fund Management LLC e Ignition Partners.

    Insomma, oltre 200 milioni di dollari di investimento solo per questo? Possiamo pensare che Apple stia preparando qualcos’altro? Voi che ne pensate? Raccontateci le vostre idee e opinioni tra i commenti.

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  • Solo poco più della metà delle PMI usa il Web per il proprio business

    Solo poco più della metà delle PMI usa il Web per il proprio business

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    Da un’indagine condotta da Doxa per Groupon viene fuori che solo il 56% delle PMI italiane, nei settori travel, ristorazione e beauty/wellness, usa gli strumenti di web marketing per accrescere il proprio business. E sono poi il 63% di esse che hanno un sito web. Insomma i limiti nelle piccole aziende italiane sono ancora lontani dall’essere superati

    Nel leggere ed esaminare questa interessante ricerca che Doxa ha condotto per Groupon Italia troviamo conferma di quei risultati a cui era giunta un’altra interessante indagine, quella relativa alla SocialMediAbility delle aziende italiane nel 2013. Quest’ultima indagine evidenziava la crescita a rilento dell’uso dei social media nelle aziende italiane e come proprio nelle piccole aziende questa crescita fosse ancora più lenta.

    E quindi, come dicevamo prima, si confermano questi dati con questa nuova ricerca, condotta nel mese di settembre 2013, che ha coinvolto 900 PMI italiane appartenenti ai settori della Ristorazione, Travel e Beauty/Wellness, con l’obiettivo di individuare l’attuale impatto di Internet sulle strategie di marketing usate per promuovere la propria attività commerciale. Il campione analizzato era formato per il 50% da aziende italiane che hanno utilizzato Groupon almeno una volta negli ultimi 12 mesi (PMI Partner di Groupon), e dal restante 50% di PMI italiane che non hanno mai collaborato con Groupon (PMI). Tra i punti interessanti che la ricerca evidenzia, segnaliamo che:

    • sono solo il 63% le PMI che hanno un sito web (89% Travel, 58% Ristorazione, 41% Beauty), contro il 100% delle PMI Partner di Groupon che ha un sito web;
    • ben il 55% delle PMI ha un giudizio negativo dei digital tool, ritenendoli non importanti per il proprio business. A differenza del 92% delle PMI Partner di Groupon che hanno un giudizio positivo;
    • l’85% delle PMI crede che il vantaggio degli strumenti online sia solo una questione di immagine. Per le PMI Partner di Groupon è invece una questione di business (89%: gli strumenti online permettono di ottenere nuovi clienti; l’83%: accrescono la brand awareness; il 76% permettono di offrire nuovi prodotti e servizi; 73% permettono di diventare più competitivi sul mercato).

    Le PMI che hanno usato almeno una volta il Web sono soltanto il 56% e utilizzano soprattutto Facebook (47%). Il 18% utilizza invece solo pubblicità tradizionale (per lo più volantini); il 44% utilizza invece un mix di online e offline e il 26% non pianifica affatto (1 azienda su 4 non adotta nessun tipo di strategia pubblicitaria). La totalità delle PMI Partner di Groupon invece, utilizza strumenti di marketing online, con un 70% che usa anche mezzi tradizionali offline, sviluppando quindi una comunicazione integrata a 360°.

    Insomma, come dicevamo prima, i limiti delle PMI permangono, sebbene l’88% conosca le attività di promozione digitale. Resta e si evidenzia bene quella sorta di chiusura mentale che impedisce di accedere a forme nuove di marketing che alle aziende appartenenti a quello che in inglese si chiama “small business” potrebbe solo fare bene. E rimangono quelle barriere che denotano mancanza di informazione e scarsa conoscenza degli strumenti digital, per cui: il 98% delle PMI preferisce avere un rapporto personale con la clientela; il 75% crede che non sia importante per il proprio business, 48% ritiene invece che aiuti solo le grandi aziende.

    E’ dunque fondamentale che le PMI, specie quelle dei settori esaminati da questa ricerca, cerchino quanto prima di avvicinarsi al web in ottica di crescita per agganciare nuove forme di sviluppo, tenuto conto che oggi, ad esempio, sono 14 milioni gli italiani che acquistano online. Insomma, il rischio forte è che quello che è il motore dell’economia italiana perdi ancora occasioni per crescere. Perchè come ben sappiamo, la crescita passa attraverso l’Innovazione e la tecnologia.

    In basso trovate l’infografica che riassume i dati della ricerca.

    E voi che ne pensate? Avete qualche opinione da aggiungere su questo tema? Scriveteci tra i commenti.

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  • “La Divina” Maria Callas nel doodle di Google

    “La Divina” Maria Callas nel doodle di Google

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    Maria Callas, “La Divina”, cantante lirica tra le più famose e le più talentuose, avrebbe oggi compiuto 90 anni e Google ha voluto dedicarle, proprio nella giornata di oggi, un doodle. Maria Callas divenne sì celebre per la sua molto particolare, ma anche per aver saputo coniugare al meglio nella musica lirica l’antico e il moderno

    Il doodle di Google è oggi dedicato a Maria Callas, “La Divina”, che oggi 2 Dicembre 2013 avrebbe compiuto 90 anni. Per gli appassionati dei doodle, questo segna il ritorno dello “scarabocchio” anche nel nostro paese, dopo due doodle che hanno visto esclusa l’edizione italiana del sito del più grande motore di ricerca della rete.

    Maria Callas è ancora oggi un mito vivente, un personaggio ancora molto amato dagli appassionati italiani, e non solo, di lirica. E la Callas rimase molto legata al nostro paese, vuoi per il fatto che divenne famosa per la sua grande capacità di interpretare il repertorio italiano che vedeva in Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, ma anche Giuseppe Verdi, i suoi punti di riferimento, ma vuoi anche per sue vicissitudini sentimentali, basti pensare al suo matrimonio con Giovanni Battista Meneghini, e anche alle sue innumerevoli collaborazioni artistiche proprio nel nostro paese. La Callas venne naturalizzata cittadina italiana fino al 1966 quando lei stessa vi rinunciò per prendere la cittadinanza greca.

    Maria-Callas

    Parlare di Maria Callas non è affatto semplice come sembra, il suo personaggio artistico, la sua vita segnata da tanti accadimenti certo non felici, fino alla sua morte ancora avvolta in un velo di mistero, ne rendono difficile la narrazione a chiunque. La pagina a lei dedicata su Wikipedia è densa e piena di informazioni su di lei. Rimane il fatto inconfutabile che Maria Callas, soprannominata non a caso “La Divina“, per il suo particolare timbro vocale che si estendeva dal sol diesis al mi bemolle, rimane una delle cantanti liriche più famose e imitate. Il suo timbro vocale rimane ancora oggi, per chi inizia una carriera artistica nella lirica, un esempio da imitare. Pensate che Patti Smith, la rocker americana, ha confessato di aver voluto cominciare a cantare grazie alla Callas.

    Pier Paolo Pasolini la definì

    La più moderna delle donne, in cui tuttavia vive una creatura antica, strana, misteriosa, arcana, che cela terribili conflitti interiori”

    Maria Anna Sophia Cecilia Kalogheròpoulos, questo il suo vero nome, nacque a New York il 2 dicembre del 1923 e morì a Parigi, si dice forse a causa di una grave forma di malattia degenerativa, a Parigi il 16 settembre del 1977.

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  • Ecco tutti i vincitori dei Teletopi 2013, gli Oscar delle Web Tv

    Ecco tutti i vincitori dei Teletopi 2013, gli Oscar delle Web Tv

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    Immigrazione, lavoro, denuncia sociale e scienza, questi gli ambiti più apprezzati dalla giuria che ha assegnato i Teletopi 2013, gli Oscar italiani delle web tv. Miglior web tv informativa Varese News, miglior web tv “giovane” Bonsai TV. Tra i vincitori da segnalare anche le web-series “Liberi di raccontare” dell’Unione Camere Penali italiane e “Acchiappasogni” di Telecom Italia

    La stretta attualità economica e politica irrompe nella premiazione delle migliori web tv italiane per il 2013. L’assegnazione dei Teletopi 2013 riflette anche un’Italia che si interroga sulla cittadinanza, sull’immigrazione, sul lavoro giovanile e sui sogni spesso infranti, sulla condizione carceraria dei detenuti in strutture sovraffollate, sulle eccellenze nella scienza e nella ricerca e su modelli di riferimento con l’astronauta Luca Parmitano.

    Così si aggiudicano i Teletopi 2013: i-italy.org (New York) come miglior web tv degli italiani all’estero, All tv (Milano) come miglior web tv “da community”, Bonsai tv (Milano) come miglior web tv “giovani”, Asi tv (Roma) come miglior web tv della Pubblica Amministrazione, Cortocircuito web tv (Reggio Emilia) come miglior web tv di denuncia, Educational.rai.it (Roma) come miglior web tv di network editoriali, Apulia tv (Corato, Ba) come miglior web tv di promozione territoriale, Varesenews.it (Varese) come miglior web tv informativa, Foglie tv (Noci, Ba) come miglior web tv o piattaforma digitale “green”, Sportube.tv (Roma) come miglior web tv sportiva, Federico tv (Napoli) come miglior web tv universitaria.

    Sei i premi speciali per: A Voi Comunicare  (Telecom Italia) come miglior brand tv, Cibo Vero (Alce Nero e Giunti Editore) come miglior business tv, Liberi di raccontare – la web serie di Camere penali tv (web tv dell’Unione Camere Penali italiane, Roma) – come miglior format delle web tv, Gazebo (Raitre) come miglior social tv, Pnbox tv (Pordenone) come miglior modello di business, BigNomi (RaiNet) come miglior mobile tv.

    Tre menzioni speciali per: la web serie Una mamma imperfetta, la web car e web tv La Stampa e theJackal (Napoli).

    Il premio speciale espressione del voto della rete con il quale gli utenti hanno potuto votare direttamente la loro web tv preferita è andato alla beneventana Ntr24.tv.

    Vincono le piattaforme più usabili e responsive, ottimizzate per una fruizione sui devices mobili, ovvero su smartphone e tablet. E vincolo le buone idee, che spesso trovano una community fortemente coinvolta e pronta a partecipare ad una narrazione in rete”, commenta Giampaolo Colletti, fondatore di Altratv.tv e del contest Teletopi.

    Internet accelera. Lo dicono tutti o almeno lo percepiscono. Sono in pochi però a capire, che non è in gioco il futuro, ma già il presente”, inizia così il messaggio del presidente di giuria Carmen Lasorellaalle web tv candidate. “Sono convinta che potremmo vivere una grande irripetibile rivoluzione culturale, costruendo la consapevolezza, che manca”. Sul sito Teletopi.tv il testo integrale.

    La Giuria:

    Alessandra Comazzi (La Stampa), Luca De Biase (Sole24Ore), Antonio Sofi (Rai3), Alberto Puliafito (Blogo.it), Maria Volpe (Corriere della Sera), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Riccardo Staglianò (Repubblica). Presidente di giuria Carmen Lasorella (RaiNet).

    Ed ecco l’elenco completo con tutti i vincitori e le motivazioni:

    WEB TV DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO: I-ITALY.ORG, New York

    www.i-italy.org

    Per la forza di narrazione della cultura italiana e della comunità di connazionali all’estero, per la capacità di aggregare una community attorno al video. 

    WEB TV “DA COMMUNITY”: ALL TV, Milano

    www.all-tv.tv

    Per la capacità di promuovere la “cittadinanza comune”, la coesione territoriale e il dialogo fra i popoli, partendo dalla considerazione che la mancata conoscenza culturale reciproca è alla base di pregiudizi e violenza.

    WEB TV “GIOVANI”: BONSAI TV, Milano

    www.bonsai.tv

    Per la freschezza e l’originalità del prodotto, per la capacità aggregativa di una community giovane difficile da riunire, incentivata alla partecipazione attraverso un uso costante e coerente dei social network.

    WEB TV DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: ASI TV, Roma            

    www.asitv.it

    Per la valorizzazione della scienza attraverso l’uso evoluto delle nuove tecnologie grazie alla creazione della web tv dell’Agenzia Spaziale Italiana. Per la capacità di creare un’offerta originale non solo per pubblici specifici, ma aperta anche ad utenti spesso lontani da queste tematiche.

    WEB TV DI DENUNCIA: CORTOCIRCUITO WEB TV, Reggio Emilia       

    www.cortocircuito.re.it

    Per il coraggio nel video-raccontare ciò che non va e nel proporre una nuova narrazione del contesto territoriale e dei nostri tempi. D’altronde “Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia”. Così scriveva George Orwell. E così ha scritto in rete il team di Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia specializzato nelle video-inchieste e negli eventi antimafia.

    WEB TV DI NETWORK EDITORIALI: EDUCATIONAL.RAI.IT, Roma    

    www.educational.rai.it

    Arte e design, filosofia, economia, media. Un mosaico interattivo, una valorizzazione delle piattaforme social, contenuti premium per percorsi culturali che si coniugano con le nuove tecnologie. Così il servizio pubblico sperimenta e aggrega in rete. 

    WEB TV DI PROMOZIONE TERRITORIALE: APULIA TV, Corato (BA)

    www.apuliatv.it

    Per la capacità di presentare il territorio pugliese in tutte le sue diverse sfaccettature, attraverso documenti storici. Piattaforma usabile e con un’offerta multimediale accattivante: oltre alla produzione video da evidenziare anche la sezione “vetrine” con l’offerta turistica della regione.

    WEB TV INFORMATIVE: VARESENEWS.IT, Varese

    www.varesenews.it

    Per aver saputo creare una piattaforma di informazione territoriale costantemente aggiornata, punto di riferimento in Italia del giornalismo locale digitale. Per aver saputo coniugare un progetto di impresa sostenibile con un piano editoriale credibile e vicino alle esigenze della propria comunità. Da segnalare il progetto #141tour, un racconto fisico e virtuale dei centoquarantuno comuni del varesotto visitati uno per uno in diversi mesi e presentati con un videoblog in live streaming costantemente aggiornato.

    WEB TV O PIATTAFORMA DIGITALE “GREEN”: FOGLIE TV, Noci (BA)

    www.foglie.tv

    Agricoltura, agroalimentare, turismo rurale, ambiente: la forza del progetto di Foglie TV è nella sua identità di canale legato all’ambito agricolo in tutte le sue sfaccettature.  Da segnalare l’area “bandi” con indicazioni utili per un pubblico specialistico. 

    WEB TV SPORTIVE: SPORTUBE.TV, Roma

    www.sportube.tv

    Per l’efficacia di una piattaforma che punta molto sul live streaming e per l’impatto di una programmazione verticale dedicata allo sport. Sportube.tv aggrega una community ad alto valore potenziale e con una forte propensione alla partecipazione.

    WEB TV UNIVERSITARIE: FEDERICO TV, Napoli

    www.federicotv.it

    Per la freschezza di una piattaforma giovanile con contenuti di interesse. Per l’immediatezza di una comunicazione che racconta la vita universitaria: la struttura a blog e la categorizzazione tematica delle notizie multimediali facilita la navigazione e consente una fruizione in modo immediato. Per il ruolo formativo. Federico tv è anche progetto di alfabetizzazione digitale: la web tv consente una formazione pratica agli iscritti delle facoltà dell’Università Federico II di Napoli e delle università campane. 

    PREMIO SPECIALE COME MIGLIOR BRAND TV: A VOI COMUNICARE  (TELECOM ITALIA)

    http://www.avoicomunicare.it/blogpost/dialogo/acchiappasogni-la-nuova-webserie-di-avoicomunicare

    Per aver puntato i riflettori su quei giovani che hanno creduto in un sogno e l’hanno realizzato grazie all’impegno, alla determinazione e all’uso delle nuove tecnologie grazie alla web-serie “Acchiappasogni”. E per aver aggregato una community che crede nella possibilità di un mondo sostenibile, puntando sull’innovazione sociale.

    PREMIO SPECIALE COME MIGLIOR BUSINESS TV: CIBO VERO (ALCE NERO E GIUNTI EDITORE)

    http://alceneromielizia.com/cibovero

    Per aver intrapreso un vero e proprio viaggio reale e digitale alla scoperta dei protagonisti del buon cibo, una fotografia dell’Italia agricola e del biologico dalla Sicilia alle Dolomiti. Il tutto puntando sulle storie dei coltivatori diretti del consorzio, disposti a condividere racconti, idee, storie. Progetto multipiattaforma: Cibo Vero è anche una pubblicazione, “Cibo Vero: storie di passione per la terra”, edita da Giunti. 

    PREMIO SPECIALE COME MIGLIOR FORMAT WEB TV: LIBERI DI RACCONTARE 

    (web serie di Camere penali tv, web tv dell’Unione Camere Penali italiane, Roma)

    http://camerepenalitv.it/liberi-di-raccontare

    Per aver presentato la vita quotidiana dei detenuti di una casa circondariale, nello specifico quella di Sollicciano, con tre metri quadri da condividere in tre persone per ben 22 ore su 24 Un tasso di sovraffollamento che nel carcere fiorentino supera il 110%. Gli episodi di autolesionismo sono all’ordine del giorno, il numero di suicidi ogni anno tra i più alti d’Europa. Attraverso la voce dei detenuti, il racconto della realtà di ogni giorno in cella, tra sovraffollamento, programmi di rieducazione, misure alternative, limiti di legge, fino al ritorno alla vita fuori dal carcere.

    PREMIO SPECIALE COME MIGLIOR SOCIAL TV: GAZEBO (RAITRE)

    http://www.gazebo.rai.it

    Per aver creato un prodotto originale, con un contenuto di forte attualità ed un richiamo costante alla partecipazione del pubblico. L’attualità politica declinata con un’analisi scanzonata ed ironica ha permesso di entrare in relazione empatica con la propria community.

    PREMIO SPECIALE COME MIGLIOR MODELLO DI BUSINESS: PNBOX, Pordenone

    http://www.pnbox.tv

    Per aver saputo elaborare un modello di business originale fortemente legato al territorio unendo cultura locale, enogastronomia ed ecosostenibilità. Il tutto dando voce alla community di riferimento. 

    PREMIO SPECIALE COME MIGLIOR MOBILE TV: BIGNOMI (RAINET)

    http://www.bignomi.rai.it

    Per aver proposto un prodotto multimediale puntando sulla fruizione in mobilità, grazie ad una app costantemente aggiornata e completa dell’offerta. Per aver proposto 100 clip in logica “snack-programm” sulla letteratura italiana, affidando la narrazione a volti noti del piccolo schermo e del cinema, ma anche ad influencer della rete.

    MENZIONE SPECIALE (1): UNA MAMMA IMPERFETTA 

    http://video.corriere.it/unamammaimperfetta

    Per aver creato un prodotto multipiattaforma e seriale partendo dalla rete e approdando poi ad un canale televisivo generalista. Per gli intrecci narrativi, la caratterizzazione dei personaggi, la forza dei temi proposti in una logica “snack-programm”.

    MENZIONE SPECIALE (2): WEB CAR E WEB TV LA STAMPA

    http://www.youtube.com/watch?v=blfrILFnJVI

    Per aver acceso una web tv e averla dotata di una identità forte, vicina alle esigenze della propria community anche fisicamente. Il tutto grazie alla invenzione della “web car”, un’automobile dotata di connettività satellitare. 

    MENZIONE SPECIALE (3): THEJACKAL, Napoli

    http://www.ciaopeople.it/thejackal.php

    Per la dedizione costante alla sperimentazione. Per  aver stimolato a colpi di clic l’interesse del pubblico muovendosi tra surreale e parodia senza essere mai banali. Nato come fenomeno di youtube, oggi the Jackal è una realtà aziendale di successo.

    PREMIO SPECIALE ESPRESSIONE DEL VOTO DELLA RETE: NTR24.TV (BENEVENTO)

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