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  • Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

    Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

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    Una interessante ricerca, condotta da AstraRicerche per WeChat, dimostra che la funzionalità del voice messaging soddisfa le mancanze del text messaging. L’85% degli intervistati, infatti, ama i messaggi vocali perché giudicati più immediati, espressivi e capaci di comunicare emozioni

    Agli Italiani le mobile app di messaggistica istantanea piacciono ed è ormai un dato di fatto. Basta dare un’occhiata al successo di WhatsApp nel nostro paese,  a quello di LINE e anche a quello di WeChat, app anche questa in grande crescita realizzata dalla cinese Tencent. E la ricerca di cui vi parliamo oggi, con infografica annessa, condotta da AstraRicerche per conto proprio di WeChat, ci conferma questa preferenza degli italiani per la messaggistica istantanea, ma ci offre qualche interessante spunto su cui molti, crediamo, potranno ritrovarsi.

    Quindi, gli italiani amano la messaggistica via mobile ma la ricerca sottolinea anche che gli italiani sono prontissimi ad abbracciare le ultimissime novità del voice messaging nel campo delle app per smartphone, specie se consentono un modo di comunicare ancora più “caldo”, espressivo e personale. Comunicare via messaging app, ma se possibile in voce, dunque.

    La ricerca è stata realizzata nella seconda decade di novembre attraverso 638 interviste online a connazionali di età compresa tra 14 e 64 anni e ha confermato l’uso frequente dei messaggi di testo, che balza al 97% tra i minori di 35 anni.

    Vediamo allora quali sono le motivazioni per cui gli italiani scelgono di usare la messaggistica testuale. Primo motivo tra tutti è che l’uso dei messaggi testuali è comodo (77%), poi perchè è gratis (46%) e poi perchè permette di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%). E i motivi per cui non piace? Sicuramente il primo motivo per cui gli italiani preferiscono meno la messaggistica testuale è perchè attraverso questo utilizzo è molto probabile che si venga fraintesi e questo è stato riscontrato dal 75% degli intervistati al di sotto dei 35 anni. E ancora, il 70% crede sia impossibile esprimere emozioni mentre, tra i giovani fino a 25 anni, il 58% trova difficile comunicare pensieri lunghi usando il testo e il 60% è convinto sia alto il rischio di malintesi perché manca il tono della voce.

    La messaggistica testuale ha portato rilevanti vantaggi agli utenti, ma non ha saputo mantenere quel contatto umano che la voce ha sempre dato. La comunicazione via messaggio vocale, invece, consente di capire come sta l’interlocutore, come si sente, ma senza l’impatto e l’impegno di una telefonata. Si confermano, quindi, i pregi del ‘messaggino’ (gratuità, flessibilità e sintesi) e se ne aggiungono di nuovi” commenta Enrico Finzi, Presidente di AstraRicerche.

    Come detto all’inizio, agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale perchè ritengono che questa modalità superi quelli che sono proprio i limiti della messaggistica testuale. E quindi, la maggioranza degli intervistati, quasi i 2/3, dichiarano la propria preferenza per i messaggi vocali rispetto a quelli testuali: ben l’85% preferisce ascoltare la voce dell’interlocutore piuttosto che leggere un suo messaggio di testo. E tra i motivi di tanta disponibilità a passare alla messaggistica vocale, uno spicca in particolare per numero di indicazioni, ossia: ascoltare la voce altrui, anche se si tratta solo di un breve messaggio, aiuta a capire come quella persona sta, come si sente (61%).

    Dall’indagine emergono tre ulteriori motivi per usare i messaggi vocali:  per rispondere anche quando non si può digitare, perché si sta guidando, camminando o cucinando (45%: con le donne al 48% e gli under 18 al 53%), perché nei messaggi vocali si possono esprimere emozioni come in una telefonata (41%) e perché il messaggio vocale permette di dire di più rispetto a un messaggio di solo testo (oltre il 39%).

    La domanda che da sempre ci poniamo è se le tradizionali applicazioni di messaggistica rispondono efficacemente abbastanza ai bisogni di comunicazione. Cosa desiderano davvero i consumatori? Già da tempo, abbiamo realizzato quanto gli utenti fossero insoddisfatti dei messaggi di testo ed è per questo che abbiamo progettato WeChat come una vera piattaforma di comunicazione social e non come una mera applicazione di messaggistica. La comunicazione ha bisogno di essere anche emozionale, non solo meccanica. Tutti possono ricavare molte informazioni dalla voce e dal linguaggio del corpo del proprio interlocutore ed è per questo che abbiamo creato la funzione Hold-To-Talk (Tieni premuto per parlare) e numerosi set di sticker per permettere ai nostri utenti di esprimersi ancor più pienamente anche solo usando lo smartphone” afferma Poshu Yeung, Vice President of International Group di Tencent

    E allora, che ne pensate voi di questi dati? Anche voi preferite le app di messaggistica vocale a quella testuale? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

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  • Social Tv, X Factor sempre primo ma ritorna Amici

    Social Tv, X Factor sempre primo ma ritorna Amici

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    X Factor, per quanto riguarda la Social Tv relativa alla settimana 18-24 Novembre 2013, continua ad essere il programma televisivo più seguito. E’ quanto emerge dalla classifica di Blogmeter, “Top Social TV Programs”, redatta grazie ai dati della piattaforma “socialTVmeter”. Ma questa settimana riprende Amici di Maria De Filippi e subito entra in classifica con un totale di 10.300 tweets

    Dopo aver visto quelli che sono i canali di news più seguiti sulla Social Tv, vediamo adesso, rimanendo sullo stesso tema, quelli che sono stati i programmi televisivi più seguiti e lo facciamo, questa volta, grazie ai dati della nuova piattaforma di Blogmeter, socialTVmeter, i quali ogni settimana vengono presentati nella classifica che stiamo per presentarvi, la Top Social TV Programs. Da segnalare il ritorno di Amici di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, unico programma pomeridiano che entra in questa classifica, e l’entrata di Masterpiece e di Report, entrambi in onda su Rai Tre.

    Cominciamo subito a vedere i due programmi televisivi che hanno generato il maggior volume di conversazioni su Twitter durante il periodo di messa in onda, quindi:

    • X Factor 7: nella puntata di giovedì 21 novembre ha generato 80.500 tweet, provenienti da 17.600 autori unici, per complessivi 15,6 milioni di unique impressions;
    • Servizio Pubblico totalizza 13.900 tweet, provenienti da 4.100 autori unici, pari a 4,3 milioni di unique impressions.

    In questa tornata la classifica presenta diverse novità rispetto alla settimana precedente. La prima è rappresentata dal talk politico La Gabbia che, grazie ad ospiti come Matteo Renzi e Roberto Formigoni, balza dal nono al terzo posto in classifica confermando il successo dei programmi di La7 su Twitter. Il programma condotto da Gianluigi Paragone totalizza 12.600 tweets, pubblicati da 3.900 autori unici per complessivi 2,2 milioni di unique impressions. Guadagna posizioni anche il programma cult di Italia 1, Le Iene che dall’ottavo sale al quinto posto in classifica grazie a 8.200 tweet, lanciati da 3.400 autori unici per complessivi 3,1 milioni di unique impressions.

    Ma la novità più significativa è rappresentata dall’ingresso in classifica di tre nuovi programmi, a partire dal talent Amici di Maria De Filippi, che tra l’altro è l’unico programma della fascia pomeridiana ad essere presente nella Top Social TV Programs. Amici si piazza al quarto posto con un totale di 10.300 tweet, provenienti da 2.400 autori, pari a 2,7 milioni di unique impressions. Ingresso in classifica al quinto posto anche per il nuovo talent in onda su RaiTre, Masterpiece, che nella seconda puntata genera 8.100 tweet, lanciati da 2.300 autori unici per complessivi 4,2 milioni di unique impressions. Infine, entra in classifica al settimo posto la puntata di Report che genera un totale di 7.900 tweet, provenienti da 2.900 autori unici, pari a 2,9 milioni di unique impressions. Completano la Top Ten programmi come Piazza Pulita, che dal sesto scende all’ottavo posto, Lucignolo, che passa dal settimo al nono posto e Ballarò che perde ben cinque posizioni transitando dal quinto al decimo posto.

    Da sottolineare che le metriche considerate da Blogmeter nell’elaborazione della Top Social TV Programs sono il numero di tweet (calcolato prendendo in considerazione il profilo e l’hashtag ufficiale del programma e le principali keyword utilizzate nei tweet per indicare il programma), gli autori unici e le unique impressions (somma dei follower degli autori unici che hanno menzionato il programma) rilevate attraverso l’utilizzo della nuova piattaforma proprietaria socialTVmeter. Se siete interessati a conoscere aggiornamenti quotidiani, allora vi basta seguire l’account @Blogmeter, e conoscerete il programma più discusso su Twitter nella serata precedente. Mentre se volete l’intero resoconto della settimana, vi basta tornare a seguirci qui sul nostro blog ;)

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  • LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE-logo

    LINE, la popolare app di messaggistica che sta riscuotendo anche in Italia un notevole successo, ha annunciato di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, erano 200 milioni solo 4 mesi fa. Tale crescita spinge l’azienda a fissare come obiettivo per il 2014 quello di arrivare ai 500 milioni di utenti. Obiettivo non impossibile

    LINE, l’app di messaggistica popolare anche nel nostro paese, ha da poco annunciato (ne dà notizia TechCrunch Japan) di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, un risultato eccezionale se pensate che solo qualche mese fa, a Luglio 2013, gli utenti erano 200 milioni. Quindi in soli 4 mesi LINE è cresciuta di 100, 25 milioni di nuovi utenti al mese. Quando ha annunciato il suo sbarco in Italia, ad Agosto 2013, gli utenti registrati erano 230 milioni. Il dato fa ancora più impressione se guardiamo alla tempistica a partire dal 2011. In pratica ci sono voluti 19 mesi per raggiungere i primi 100 milioni di utenti, poi se ne sono aggiunti altri 100 milioni dopo sei mesi e ora altri 100 milioni dopo soli quattro mesi. I prossimi li raggiungerà allora fra due mesi?

    Nella conferenza stampa di questa mattina a Tokyo, Akira Morikawa, CEO di LINE, ha quindi fissato l’obiettivo per il prossimo 2014 a 500 milioni di utenti registrati. E secondo questo ritmo di crescita, è lecito pensare che il traguardo possa essere raggiunto anche prima della fine del prossimo anno.

    E’ pur vero però che stiamo parlando di utenti registrati e non di utenti attivi, infatti LINE conteggia più volte l’utente registrato nella sue attività, immaginate di usare l’app con il vostro account su due diversi dispositivi, ecco che allora il dato può sembrare un po’ diverso da quello che sembra. Le rivali di LINE al momento vantano numeri differenti, ma parliamo però di utenti attivi. Infatti WhatsApp conta oltre 350 milioni di utenti attivi e WeChat conta al momento 272 milioni di utenti attivi. Sarebbe ovviamente interessante conoscere il dato di utenti attivi relativi a LINE che sostiene che l’80% degli utenti in Giappone (ad Agosto erano 47 milioni) risulta essere attivo.

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    LINE sostiene che al momento la spinta maggiore alla crescita dal punto di vista degli utenti arriva sì dai paesi dell’Asia Orientale, ma anche dai paesi in lingua spagnola, come Spagna, Messico e America Latina. Anche dai paesi europei arrivano forte spinte come da Francia, Germania e Italia.

    Ad oggi sono oltre 220 milioni le operazioni di downloading di giochi dalla piattaforma i cui pagamenti di questi costituiscono il 60% dell’intero fatturato aziendale.

    Ad Akira Morikawa è stato chiesto anche delle voci che parlano di una possibile IPO, domanda su cui ha glissato. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

    Ma voi usate LINE? Quale app di messaggistica state usando e perchè? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

    Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

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    Qualche giorno fa MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, ha diffuso i dati relativi all’”Email Marketing Statistics 2013″, la ricerca annuale che fa il punto sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Ebbene, sono 12 miliardi le email inviate in un anno a sottolinearne il buono stato di salute. Ma questi dati sono anche utili per delineare una strategia più proficua

    Se ci fosse ancora qualcuno che nutrisse dubbi sull’efficacia dell’email nel 2013, nell’era dei social media, allora è il caso di dare un’occhiata a questi dati che ogni anno MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, pubblica per offrire uno spaccato sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Sebbene, appunto, ci sia ancora qualcuno che ritiene l’email come quasi defunta, i dati raccolti nella ricerca, “Email Marketing Statistics 2013“, parlano di quasi 12 miliardi di email inviate in un anno, tra newsletter, DEM e transazionali, con queste pecentuali: 69% newsletter, 30,08% DEM e 0,2% transazionali. Insomma, una bella massa di email che ne delineano certamente un buono stato di salute.

    La ricerca offre molto spunti su cui riflettere e anche qualche utile consiglio per chi in questo momento vorrebbe ottimizzare  al meglio la propria strategia di Email Marketing, quindi se desiderate aumentare traffico sul vostro sito, far crescere il numero di iscritti nel proprio database, rafforzare la vostra brand awarness, favorire l’acquisto dei vostri prodotti/servizi e costruire una relazione con in vostri utenti/clienti, questi dati vi possono tornare davvero molto utili.

    Un dato da sottolineare subito è che in un anno aumenta la percentuale delle email recapitate, passando dall’88 al 94%, segno di una maggiore attenzione nella costruzione delle proprie liste. Altro dato che va messo in risalto, su cui abbiamo già scritto qui, è che ormai il 30% delle email viene consultato attraverso dispositivi mobili come smartphone o tablets ed è quindi necessario fare in modo che il template scelto per l’invio delle vostre email sia assolutamente responsive, se non volete perdere utenti.

    E’ interessante notare come sono rappresentati i tassi di apertura (OR) delle email e anche le percentuali di clic (CTR), il grafico in basso ci offre una panoramica per settori B2B e B2C e vediamo che il B2C è quello che più risponde positivamente sia in termini di aperture (39%) che in termini di click (5%) e in entrambi i casi, come potete notare, sono le transazionali a ricevere più attenzione, proprio perchè contengono all’interno di esse tutta una serie di informazioni personalizzate, dedicate al singolo utente.

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    Anche le newsletter fanno registrare numeri positivi, mentre le DEM (Direct Email Marketing) sono efficaci quando sono inviate a a segmenti di utenti ben profilati.

    Interessante è anche l’analisi fatta per settore merceologico, dove si nota che tra i 28 esaminati, quelli che fanno registrare coefficienti di OR più alti, nell’invio di newsletter, sono i settori delle Assicurazioni/Finanze/Banche, per il contenuto molto personalizzato e con un tasso OR del 63%; poi Commercio all’Ingrosso e Ristorazione.

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    Come saprete, ogni utente si comporta diversamente in termini di reattività nel momento in cui riceve una mail nella propria casella di posta e questo è un dato che per chi si occupa di Email Marketing, o per chi sta cercando di costruire la propria strategia, fondamentale. Da questo punto di vista, la ricerca di MailUp, “Email Marketing Statistics 2013“, ci offre qualche spunto interessante. A livello internazionale, le nazioni che risultano più reattive sono la Polonia, il Portogallo, il Niger, il Giappone e la Svezia, con percentuali del 50%. L’Italia è al 32%, l’Inghilterra al 29%, la Germania al 27% e la Francia al 26%. Gli Usa sono al 19%.

    Ma come si integra lo strumento dell’Email Marketing con i Social Media? La ricerca anche da questo punto di vista ci offre spunti interessanti. Da sottolineare che Email Marketing e Social Media non entrano in contrasto, anzi. Se integrati bene, possono essere davvero molto utili. E’ opportuno che il momento di sharing della vostra newsletter, ad esempio, possa avvenire anche attraverso Facebook, Twitter o LinkedIn, attraverso l’introduzione del link che riporti al form di iscrizione della newsletter stessa. Così facendo, avrete modo di intercettare e coinvolgere nuovi utenti. E la ricerca questo metodo ce lo descrive mettendo in evidenza che tra i vari canali, Facebook è quello che in termini di condivisioni è il più performante con condivisioni all’82%, po segue Twitter (9%) e LinkedIn (4%).

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    Rispetto alla ricerca precedente, da questo punto di vista aumenta la reattività sulle newsletter.

    Guardiamo anche la condivisione sui Social Media per settore. E qui notiamo che il settore B2C è quello che fa registrare percentuali più alte, 64%. Il 4% del B2B non deve ingannare in quanto è un dato in crescita e significa che qualcosa si muove.

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    Sempre in ottica di integrazione tra strategia di Email Marketing e quella sui Social Media è utile annotare ancora un altro dato. E cioè che se guardiamo alla newsletter, le aziende che riescono a integrare bene le due strategie ottengono in termini di coefficienti di apertura, risultati molto positivi: +96% di OR.

    Insomma, per tornare a quello che dicevamo in apertura, l’email gode davvero di ottima salute ed è capace, vista la sua flessibilità, di poter essere sempre utile e di sapersi integrare al meglio anche in presenza di strategie più complesse. La ricerca di MailUp ci evidenzia bene questi aspetti che abbiamo qui sintetizzato. Ma vi invitiamo comunque a scaricare la ricerca da questo link per consultarla al meglio.

    Allora che ne pensate di questi dati e se vi va raccontateci come vi rapportate oggi nei confronti dell’Email Marketing.

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  • Niente doodle su Google in Italia per i 50 anni di Doctor Who

    Niente doodle su Google in Italia per i 50 anni di Doctor Who

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    Nuovo e straordinario doodle quello che Google mette online, ma non nell’edizione italiana del sito. Quello che si vede oggi è dedicato ai 50 anni di “Doctor Who”, la popolare serie tv, e consiste nel più grande gioco online, una vera piattaforma in 8-bit. all’inizio dell’anno attraverso Change.org, oltre 4 mila fans hanno chiesto a Google un doodle per il mezzo secolo della serie

    Normalmente i doodle di Google sono sempre un mistero, non si sa mai cosa Google ha in mente di celebrare perchè come abbiamo visto nel corso di questi anni, le celebrazioni, di eventi o di personaggi particolari, non segue mai una logica di massa, è proprio la caratteristica distintiva dei doodle ideata a Mountain View. Quello che si vede oggi, ma non nella versione italiana, è un doodle davvero speciale e crediamo che sia l’unica, o comunque una delle rare volte in cui del doodle del giorno si sa praticamente tutto, prima ancora che vada online.

    Stranamente, vista la popolarità della serie anche in Italia, il doodle non compare nella versione italiana online del motore di ricerca. E’ attualmente previsto in oltre 70 edizioni, tra cui Francia, Olanda e Spagna.

    Si perchè il doodle di oggi è dedicato ai 50 anni di una delle serie tv più seguite nel mondo, anche in Italia ha il suo importante seguito. Stiamo parlando di Doctor Who e pensate che all’inizio di quest’anno oltre 4 mila fans della serie hanno chiesto a Google, attraverso Change.org, di dedicare un doodle alla serie ideata da Sydney Newman, C. E. Webber, Donald Wilson che andò in onda per la prima volta proprio il 23 novembre del 1963.

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    E quello che vedete oggi sulla homepage del popolare motore di ricerca, non è un doodle qualsiasi, come ne abbiamo visti nel corso degli ultimi mesi, ma è una vera piattaforma di gioco 8-bit e attraverso le 11 incarnazioni del Doctor Who, scopo del gioco è quello di prendere le lettere del logo “Google” e metterle al sicuro nel “Tardis“, quello che sembrava la cabina blu della polizia inglese tipica negli anni ’60, ed è invece macchina senziente che viaggia nello spazio e nel tempo attraverso il cosiddetto vortice temporale. Ovviamente il gioco rispecchia fedelmente la serie, quindi per portare a termine il vostro compito dovrete fare molta attenzione ai Dalek, pronti ad eliminarvi.

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    La serie televisiva è stata in programmazione dal 1963 al 1989, per poi riprendere nel 2005, ed è in assoluto la serie di fantascienza più longeva. In Italia è trasmessa su Rai 4. Nella storia si sono alternati 11 attori ad interpretare le avventure del viaggiatore nel tempo e dal prossimo 25 dicembre il nuovo attore protagonista sarà Peter Capaldi.

    Il doodle è stato realizzato da Matt Cruickshank, fan del Dottor Who e arrivato in Google lo scorso anno. Cruickshank è stato bravo a coinvolgere la Bbc, che detiene i diritti della serie, per cui i suoni che si sentono nel gioco sono quelli originali. Per la realizzazione di questo doodle ci sono voluti ben 4 mesi di lavoro.

    Allora, che ne pensate di questo doodle? Fateci sapere se siete fan della serie e anche se riuscite a portare a termine la missione!

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  • Fernet Branca, nuova global page su Facebook e contest SOPRATUTTONOI

    Fernet Branca, nuova global page su Facebook e contest SOPRATUTTONOI

    Fernet Branca, storico brand italiano, rafforza e consolida la propria presenza anche sui social media con il lancio della nuova global page su Facebook che conta oltre 1,7 milioni di fans. E l’evento viene accompagnato dal contest SOPRATUTTONOI, un modo per dedicare un messaggio alle persone a noi vicine

    Fernet Branca è certamente uno di quei brand nostrani che non ha bisogno di presentazioni. Nato nel lontano 1845 dalla famiglia Branca, il brand si impose sin da subito come leader nel settore spirits, posizione che detiene ancora oggi in tutto il mondo. Il brand ha sempre dedicato molta attenzione nella cura nelle proprie strategie di marketing e di adv nel corse degli anni, hanno fatto storia gli slogan come “Sopra tutto, Fernet Branca” (1981), oppure “Brrrr, Brancamenta” nelle campagne pubblicitarie, specie in quelle televisive.

    Ebbene, il brand ancora oggi mantiene questa particolare attenzione con il lancio della nuova global page su Facebook, sviluppata in collaborazione con Evolution People, mettendo insieme il concetto di innovazione e quello di comunicazione multicanale e interazione con gli utenti. Un mix che per il brand si rivela vincente. Come dicevamo all’inizio, la pagina conta oltre 1,7 milioni di fans e consente di avere una visione più internazionale del posizionamento del brand: dalla storia dell’azienda in Italia e nel Mondo, alla scoperta dei diversi modi per gustare Fernet fino alle tantissime novità in arrivo per il 2014.

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    Per questo è stato lanciato anche il nuovo contest SOPRATUTTONOI, per esprimere in modo innovativo i valori raccontati nelle diverse scene dello spot televisivo: amicizia, amore e libertà. Lo spot ripercorre infatti i momenti di vita vissuta in cui attraverso un percorso di crescita si può apprezzare il vero significato delle cose, come per Fernet-Branca che solo attraverso una degustazione consapevole si può diventare pronti ad un gusto così maturo e deciso.

    La campagna utilizza una piattaforma digitale sviluppata dall’agenzia Evolution People e appositamente creata per tutti coloro che vorranno dedicare un pensiero alla persona a cui tengono di più, attraverso l’invio di un messaggio multimediale (un video, una cartolina digitale, un messaggio personalizzato). Tutti coloro che invieranno un messaggio parteciperanno al concorso abbinato, con in palio tre cofanetti Boscolo Eco-Charme ed tre voucher del valore di 1.000 euro da spendere sempre nel circuito Boscolo per l’organizzazione del viaggio.

    Per la prima volta è stata messa in campo un’azione multicanale, con un uso congiunto di tv, web e social media segnando per Fratelli Branca Distillerie il passaggio da una comunicazione tradizionale ad una comunicazione sempre più integrata, attenta all’interazione diretta con i consumatori, progettando iniziative in grado di realizzare esperienze sempre più coinvolgenti.

    Per saperne di più potete visitare i seguenti links:

    www.sopratuttonoi.it

    www.branca.it

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  • Pinterest fa il suo ingresso nel mondo Travel con i Place Pins

    Pinterest fa il suo ingresso nel mondo Travel con i Place Pins

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    Pinterest ieri ha annunciato ufficialmente i Place Pins con cui fa il suo ingresso nel settore del Travel. Un modo per aiutare gli utenti ad organizzare i propri viaggi direttamente dal proprio smartphone, iPhone e Android, e a condividerli con i propri amici

    Pinterest sta per chiudere il 2013 con una serie di novità che di fatto fanno crescere notevolmente il livello di coinvolgimento degli utenti e ricordiamo che di recente Pinterest è risultata essere la seconda fonte di traffico, nel contesto dei social media, dietro solo a Facebook. E quindi dopo gli Article Pins e dopo la notizia dell’introduzione degli ads all’interno dei Pins, ecco che ora Pinterest annuncia il suo ingresso nel settore dei Viaggi, il Travel, con l’introduzione dei Place Pins. Vista la caratteristica principale che è propria di Pinterest come social network per interessi, questa nuova funzionalità è assolutamente in linea con tutto il resto.

    Come Ben Silbermann, CEO e fondatore di Pinterest, ha detto ieri di fronte a 150 pinners invitati alla presentazione della nuova feature nella sede di San Francisco, sono ormai 1,5 milioni i pins realativi ai viaggi aggiunti quotidianamente sulla piattaforma per un totale di 750 milioni di pins che richiamano al travel. Di conseguenza, di fronte a questa massa consistente di pins, Pinterest ha pensato bene di venire incontro ai propri utenti, seguendo la logica del pin associato agli interessi degli utenti che ben si sposta con la logica della condivisione dei luoghi che si vorrebbe visitare o che si è visitato, lasciando anche qualche indicazione sul luogo.

    In pratica con i Place Pins si possono pinnare immagini di luoghi già esistenti che si vorrebbe visitare con l’ausilio di una mappa online. Si può accedere ovviamente da smartphone, Android e iPhone, e in questo modo si possono pinnare luoghi anche se si è in movimento e ricevere anche indicazioni per raggiungere quel medesimo luogo. Place Pins sfrutta le API di Foursquare servendosi di mappe da Mapbox.

    E’ possibile anche creare una scheda relativa ad un luogo selezionando “Add a place”, si possono anche costruire delle guide relative a dei luoghi che si è visitati, insomma Palce Pins offre molti spunti e sicuramente va ad introdursi in un settore dove la concorrenza non manca di certo, vedi Google ad esempio.

    D’altro canto, se ci pensate, Place Pins era quello che mancava, quindi da questo punto di vista la possibilità di poter usare Pinterest come piattaforma sempre più estesa è senza dubbio una piacevole novità, non solo per i pinners più accaniti.

    Di seguito una serie di esempi, ripresi dal blog ufficiale di Pinterest con cui si è data notizia dei Place Pins, a cui ispirarsi:

    Allora, amici pinners e non solo, che ne pensate dei Place Pins?

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  • MAXXIinWeb, il Bello nel Teatro con Nancy Brilli [Live Streaming]

    MAXXIinWeb, il Bello nel Teatro con Nancy Brilli [Live Streaming]

    Ritorna oggi MAXXIinWeb, il progetto ideato da Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo, nato nel 2011, con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete. Il nuovo ciclo di incontri, tutte in live streaming che potrete seguire anche qui sul nostro blog, hanno come tema “Il Bello”. Oggi dalle 18 conosceremo “Il Bello nel Teatro” con Nancy Brilli

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    Ritorna il progetto MAXXIinWeb, progetto nato due anni fa da un’idea di Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete. Un modo per avvicinare tante persone alla conoscenza delle espressioni artistiche contemporanee, sfruttando le potenzialità che oggi offrono le nuove tecnologie.

    Questa in sintesi l’essenza del progetto che per l’edizione 2013 si presenta con 5 incontri, tutte da seguire il live streaming qui sul nostro blog e cogliamo l’occasione per ringraziare Telecom Italia per questa nuova opportunità che ci offre, che avranno come tema: “Il Bello”.

    E quindi si comincia oggi, a partire dalle 18, con la conoscenza di quello che è “Il Bello nel Teatro” e ad accompagnarci in questo viaggio sarà l’attrice Nancy Brilli che verrà introdotta da Giovanna Melandri, presidente della Fondazione MAXXI, e intervistata dal critico cinematografico Mario Sesti.

    I prossimi incontri sempre in live streaming, da sempre qui sul nostro blog, proseguiranno per altri 4 incontri ogni martedì, questa volta alle 19, fino al prossimo 17 dicembre, con ospiti come Stefano Arienti, Gaetano Pesce, Armin Linke, Stefano Boeri.

    Nancy Brilli - MaxxiinWeb
    Nancy Brilli. Foto Federico Riva, 2012

    Nota ormai al grande pubblico, Nancy Brilli è un’attrice che nella sua lunga carriera ha avuto modo di destreggiarsi sempre con successo tra il cinema e il teatro. Scoperta dal regista Pasquale Squitieri, debutta al cinema nel 1984 nel film Claretta interpretando il ruolo di Miriam Petacci, ma è a teatro che costruisce il suo bagaglio artistico recitando in Se il tempo fosse un gambero accanto a Enrico Montesano, e successivamente in Il presente prossimo venturo, Ninà e Manola. Durante la sua carriera è protagonista di numerosi film e di altrettante serie tv, ma non lascia mai il teatro. E proprio in questi giorni è in giro per i teatri italiani con La Locandiera di Carlo Goldoni, dove interpreta il personaggio di Mirandolina per la regia di Giuseppe Marini.

    E stasera sarà interessante seguire quello che secondo lei è “Il Bello nel Teatro” e vi invitiamo, dunque, a non perdere la diretta e a interagire usando l’hashtag #MAXXInWeb, intervenendo nel dibattito con domande all’artista e condividendo spunti e riflessioni con tutti gli altri appassionati connessi in Rete. Le discussioni sui canali social network sono inoltre moderate dai curatori del Museo MAXXI per rispondere in maniera esaustiva a tutte le curiosità e sollecitazioni provenienti proprio dalla Rete.

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  • LINE, stickers di beneficenza per le vittime di Haiyan nelle Filippine

    LINE, stickers di beneficenza per le vittime di Haiyan nelle Filippine

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    LINE, la popolare app di messaggistica da poco approdata anche in Italia, lancia un’iniziativa di beneficenza a favore delle popolazioni colpite dal tifone Haiyan nelle Filippine, “Pray for the Philippines”. Da oggi infatti vengono rilasciati degli stickers speciali, al costo di 0,89 €, il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Filippina

    La tragedia delle Filippine ha sconvolto il mondo intero, la violenza con cui il tifone Haiyan si è abbattuta sulle Filippine è stata ha provocato finora migliaia di vittime. Pensate che si stima che quasi 10 milioni di persone siano state coinvolte dal passaggio di Haiyan, dunque una vera tragedia per questo paese che purtroppo non è nuovo a questo tipo di eventi. La solidarietà internazionale non si è fatta attendere e le iniziative a sostegno delle popolazioni vittime del tifone Haiyan sono tantissime.

    Ma noi oggi vogliano segnalarvene una in particolare perchè coinvolge una delle applicazioni più usate del momento e perchè è proprio di origine asiatiche, un gesto che dimostra la forte vicinanza con le popolazioni colpite e la voglia di fare qualcosa per loro.

    E’ di qualche giorno fa la notizia che LINE, la popolarissima app di messaggistica, ha rilasciato una edizione speciale di stickers, all’interno dell’iniziativa benefica “Pray for the Philippines”, al costo di 0,89 € il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Filippina con cui potrà dare sostegno alle popolazioni colpite. Il principio è quello di coinvolgere gli utenti di LINE, oltre 200 milioni nel mondo, invitandoli a sostenere l’iniziativa con un piccolo contributo che equivale in realtà ad un grande aiuto. Gli stickers speciali per le Filippine sono già disponibili e lo saranno fino al 31/12/2013.

    Tutto quello che possiamo dirvi adesso, se siete già user di LINE, è quello di sostenere l’iniziativa con un piccolo contributo, 0,89 € ormai sono meno di un caffè, ma con il quale potrete sostenere questa bella iniziativa. E se non siete ancora user di LINE, vi invitiamo a diventarlo.

     

  • Socializer: anticipazioni sul secondo episodio

    Socializer: anticipazioni sul secondo episodio

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

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    La filosofia “open source” e il mondo dei social media, cosa hanno in comune? Come e dove si parla di software libero in Italia? Quali sono i vantaggi dell’uso del software libero? Quali sono gli esempi in Italia di utilizzo virtuoso di questo tipo di software?

    Nel secondo episodio di Socializer in uscita per lunedì 18 Novembre abbiamo discusso di queste tematiche con Sonia Montegiove, analista programmatrice e docente, redattrice per Girl Geek Life, contributor di InTime e lettrice e giornalista pubblicista per pura passione. 

    Il mondo dell’open source è quanto di più vicino al mondo dei social network, entrambi si basano sulla condivisione di contenuti, ad entrambi occorre il supporto di tutti per esistere e in entrambi i casi è importante esserci, come e perché lo scopriremo attraverso questo dialogo che gli autori e conduttori di Socializer, Beatrice Nolli e Francesco Russo, hanno realizzato con il grande contributo di Sonia Montegiove promotrice di “Libre Umbria”, una realtà molto importante per il nostro Paese in termini di standardizzazione e, perché no, di risparmio pubblico.

    Socializer, il podcast dedicato al mondo dei Social Media, che ci accompagnerà alla conoscenza dei tanti aspetti che compongono l’era che stiamo vivendo con la viva voce dei protagonisti. In ogni puntata cercheremo infatti di raccontare, con la collaborazione di un ospite, come i Social Media stanno cambiando la nostra vita, quella di tutti i giorni. Socializer vuole essere quindi un luogo attraverso cui esplorare questi preziosi strumenti utilizzando proprio la voce di chi li vive e li interpreta giorno per giorno.

    Ringraziamo sinceramente i tanti utenti che hanno determinato il successo del primo episodio ed i molti che continuano ad inviarci richieste e feedback preziosi, alcune delle vostre osservazioni sono diventate pratica in Socializer e ve ne accorgerete già in questo episodio.

    Vi ricordiamo che Socializer è disponibile sul sito www.socializer.it sia in streaming che in download, su iTunes e su Spreaker (i differita di qualche giorno) per chi volesse abbonarsi. Per suggerimenti e proposte utilizzate il form “Proponi l’ospite” mentre per chiacchierare con noi o semplicemente per “volerci bene” potete utilizzare #socializerIT.

    Buon tutto e stay tuned! :)

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