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  • Twitter, sbarco a Wall Street a 26 dollari per azione [TWTR]

    Twitter, sbarco a Wall Street a 26 dollari per azione [TWTR]

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    Come preannunciato ieri, diversamente da quello che si pensava, Twitter ha fissato il prezzo delle azioni fermandolo a 26 dollari e oggi è il gran giorno dello sbarco a Wall Street alla NYSE con il ticker TWTR. Il valore complessivo ammonta dunque a 18 miliardi di dollari

    Ieri sera vi avevamo riportato le indiscrezioni che circolavano poco prima della definizione del prezzo per azione da parte di Twitter che dà ufficialmente il via allo sbarco dell’azienda nel luogo più importante della finanza mondiale, ossia la New York Stocke Exchange (NYSE) che si trova nella altrettanto importante e famosa via di New York, appunto Wall Street. E quindi oggi, quando in Italia sarà primo pomeriggio, la tradizionale campanella, alla presenza del CEO Dick Costolo e del CFO Mike Gupta, il vero regista di questa operazione,  darà il via alle contrattazioni adottando il titolo Twitter che avrà come ticker TWTR.

    Il prezzo per azioni è stato quindi stabilito a 26 dollari per azione, un prezzo che si mantiene un quella forbice inizialmente individuata tra i 25 e i 28 dollari per azione. Questo fa sì che il valore complessivo arrivi a toccare la cifra di 18 miliardi di dollari per il fatto che il numero di azioni iniziale individuato è di 70 milioni. A disposizione ce ne sarebbero altre 10,5 milioni che saranno rese disponibile dietro precise condizioni nei prossimi 30 giorni e saranno messe a disposizione degli investitori a stock ridotti.


    Questo pacchetto permetterà una raccolta iniziale di 1,8 miliardi di dollari e potrebbe arrivare a 2,1 nel prossimo mese dopo l’allocazione delle 10,5 milioni di azioni di cui parlavamo prima. Per dare la dimensione di questa cifra vi ricordiamo che Google nel 2004 per la sua IPO raccolse 1,9 miliardi di dollari, quindi stiamo parlando di una delle IPO più grandi mai raggiunte dal settore tecnologico. Di conseguenza le aspettative cominciano ad essere tante.

    Come già ricordavamo ieri, Twitter nonostante le perdite di questi ultimi anni, incluso il 2013, gode di una buona dose di fiducia del mercato. E quindi, cominciare l’avventura alla NYSE potrebbe davvero raddrizzare le situazione finanziaria per poi cominciare a parlare di crescita dei fatturati. Però, va detto, le insidie sono sempre dietro l’angolo. L’esperienza di Facebook insegna molto in questi casi. Da oggi in poi Twitter si mette in gioco sul mercato e deve dare conto ai propri investitori e questo tipo di relazione non è sempre facile. Dal nostro modo di vedere però Twitter da questa situazione ha tutto da guadagnare avendo già orientato da tempo, e negli ultimi tempi intensificato, il suo business verso il mobile, cioè quello che vogliono gli investitori.

    Quindi il lancio della nuova piattaforma di adv anche per mobile e tutta una serie di attività in questa ottica, possono semplificare di molto la strada permettendo a Twitter di mantenere le promesse sul mercato. Ossia mantenere, o al meglio aumentare il prezzo di 26 dollari.

    Sarà anche interessante vedere quale sarà l’effetto Wall Street sugli utenti che al 30 settembre 2013 sono 231,7 milioni al mese in crescita del 39% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I tre quarti vi accedono da mobile e più del 70% delle entrate di Twitter arrivano proprio dal mobile.

    Insomma, da oggi l’Olimpo finanziario accoglie un’altra azienda del settore tecnologico dopo Facebook, LinkedIn, Groupon, Google e noi continueremo a tenervi aggiornati anche su questo.

    Ma voi che idea vi siete fatti a riguardo?

  • Twitter, tutto pronto per Wall Street. Azioni a 27 dollari

    Twitter, tutto pronto per Wall Street. Azioni a 27 dollari

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    Ormai manca pochissimo allo sbarco di Twitter a Wall Street previsto per domani, giovedì 7 Novembre. E secondo fonti accreditate, Twitter si appresta a fissare il prezzo delle azioni a 27 dollari. Questo porterebbe il valore dell’azienda a 14,7 miliardi di dollari, ben più alto di quello previsto

    Twitter, secondo le notizie che stanno cominciando a circolare in questo minuti, da fonti accreditate, starebbe per fissare il prezzo delle azioni a 27 dollari. Questo significa che il valore complessivo dell’azienda, secondo questa quotazione, sarebbe di 14,7 miliardi di dollari, molto più alto di quello che si era previsto solo a gennaio di questo anno quando l’azienda veniva valutata 11 miliardi di dollari. Questo è quanto riporta il sito di CNBC che sostiene che il presso verrà determinato entro questa notte dal management al termine di una call.

    Secondo questa quotazione, quindi a 27 dollari, Twitter potrebbe arrivare a raccogliere una cifra pari a quasi 2 miliardi di dollari, per la precisione, 1,9 miliardi di dollari. Per il momento questo sembrerebbe essere lo scenario e la cifra non dovrebbe essere superiore, anche se i sottoscrittori potrebbero poi acquistare altre 10,5 milioni di azioni solo a certe condizioni però.

    E’ una fase molto delicata questa e ricordiamo il caso di Facebook che fece una raccolta molto alta, salvo poi vedere quasi sprofondato il valore stesso delle azioni da 38 dollari fino a 17 dollari.

    Twitter in questo periodo è in perdita e questa situazione si estende man mano che l’azienda allarga la sua proposta di advertising a livello internazionale. E’ quindi ovvio che l’azienda ha tutto l’interesse a fare una IPO consistente che l’aiuterebbe anche a impostare più velocemente una crescita in termini di ricavi. Ma dall’altro lato, memori di quanto accadde a Facebook, una IPO molto alta in termini di raccolta porta dietro di sè la probabilità di un tonfo come accadde proprio a Facebook.

    Allora è il caso di mantenere un profilo basso in questa fase e sperare che il mercato reagisca bene, sin dalle prima battute. A sostenere Twitter in questa fase ci sono Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley.

    Staremo a vedere gli sviluppi. Intanto voi che idea vi siete fatti?

  • LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

    LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

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    LINE, la popolare app di messaggistica che da poco è approdata anche in Italia, lancia ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, testimonial di tutta la campagna pubblicitaria nel nostro paese. Gli stickers sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma e l’account della cantante in poche settimane ha già raggiunto 200 mila fans

    Vi abbiamo parlato di LINE l’ultima volta proprio in occasione dello sbarco in Italia. Ed oggi torniamo a parlarvene perchè LINE ha rilasciato ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, volto della campagna pubblicitaria nel nostro paese iniziata lo scorso 15 settembre. Gli stickers sono disponibili sulla piattaforma gratuitamente e pensate che in sole due settimane l’account ufficiale della cantante su LINE ha già raggiunto 200 mila fans.

    LINE-Emma Marrone -stickers

    Per la creazione degli sticker di Emma Marrone, il team di designer di LINE ha studiato i video e le immagini della cantante, realizzando una caricatura con tutte le sue espressioni più caratteristiche e personali.

    Quindi, d’ora in poi tutti i fan di Emma che si sono iscritti al suo Account Ufficiale di LINE, potranno scaricare gratuitamente i suoi sticker ed utilizzarli per rendere le chat ancora più divertenti.

    Qui in basso un’immagine che vi illustra come fare:

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    LINE è oggi la prima applicazione al mondo per telefoni cellulari che unisce ai tradizionali servizi di messaggistica gratuita, telefonate e chat di gruppo sia locali che internazionali, anche alcune caratteristiche social come gli sticker, la Home&Timeline e diverse applicazioni LINE per la famiglia, tra cui LINE GAME e LINE Camera, rendendola di fatto una “Piattaforma Sociale per Smartphone”.

    LINE è definita “l’app deirecord” in quanto in poco più di due anni, esattamente 25 mesi, è stata in grado si raggiungere il traguardo dei 200 milioni di utenti. E il 21 Agosto scorso LINE ha raggiunto i 230 milioni di utenti.

    LINE, oltre ad offrire la possibilità di inviare messaggi ed effettuare chiamate gratuitamente, integra nella sua offerta diversi elementi social, come la possibilità di creare dei veri e propri avatar personali grazie all’applicazione LINE PLAY, o la funzione di LINE CAMERA che permette di personalizzare e condividere i propri scatti.

    L’applicazione, completamente gratuita, consente agli utenti di creare un account privato e di personalizzare a proprio piacimento home page e timeline, grazie ai quali è possibile condividere foto, video e status.

    Con Line è anche possibile scaricare, all’interno dello shop, altre divertenti applicazioni e giochi gratuiti o a pagamento.

    LINE, disponibile sull’Apple Store, sul Google Play, sul Windows Phone Store e sull’Appworld di Blackberry, si posiziona al primo posto nella classifica delle app gratuite in 52 Paesi.

    LINE, disponibile non solo su smartphone ma anche su vari dispositivi come PC e Mac, è fin da subito disponibile per il download al seguente link: http://line.naver.jp/it.

     

     

  • E Payleven adesso parte alla conquista della Francia

    E Payleven adesso parte alla conquista della Francia

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    payleven, il sistema che trasforma Smartphone e Tablet in un POS per i pagamenti con carta, continua a crescere in Europa. Dopo la Spagna nel mese scorso, oggi è la volta della Francia dove comincerà a distribuire il suo dispositivo innovativo. Altra novità è che sempre da oggi payleven abbassa il prezzo del dispositivo

    Il mese scorso vi parlavamo di payleven che approdava nel mercato spagnolo diventando il nono paese europeo su cui la startup, nata nel 2012, opera. Ma oggi la crescita di payleven in Europa continua e sono già dieci i paesi in cui è presente.

    Infatti, payleven, leader dei pagamenti mobili, annuncia oggi la sua entrata nel mercato francese. La soluzione di payleven per i pagamenti in mobilità tramite carta metterà piede in Francia con una fase test che però comprenderà tutte le caratteristiche e i benefici del prodotto. Questo darà la possibilità per la prima volta agli esercenti francesi di accettare i pagamenti con carta senza costi fissi, senza lunghi e onerosi contratti e senza soglie minime di transato; il tutto solo grazie all’arrivo nel loro mercato di Chip & PIN di payleven, il lettore di carte con la validazione del PIN più sicuro sul mercato. payleven è particolarmente indicato per le piccole medie imprese e per chi ha un’attività in proprio: tassisti, gestori di ristoranti, venditori ambulanti dei mercati rionali o di quelli delle pulci ai fotografi o professionisti.

    Il lettore di carte si connette via Bluetooth al proprio smartphone/tablet regalando un’ampia varietà di funzioni e la massima mobilità possibile. Inoltre, il processo di registrazione è semplice e si conclude in pochi minuti. Il lettore di carte Chip & PIN è da oggi disponibile nel sito www.payleven.fr ad un prezzo lancio di 49€; sarà inoltre a breve distribuito da Apple Francia.

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    I pagamenti tramite carta sono molto popolari in Francia, coprono il 45% delle transazioni totali. L’intenzione di payleven è quella di favorire ulteriormente questo tipo di pagamenti oltre a dare la possibilità alle piccole medie imprese di accettare i pagamenti con carta o, se lo fanno già, di rendere l’operazione in sé più semplice ed efficiente”, spiega Konstantin Wolff, CEO e Fondatore di payleven.

    Ma i vantaggi non sono solo per la Francia. Infatti payleven da oggi abbassa il prezzo del suo dispositivo a solo 79€. Questo per andare sempre più incontro alle piccole e medie imprese dando loro la possibilità di trarre vantaggio il più possibile dal periodo natalizio e oltre.

  • 99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

    99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

    99designs

    99designs a distanza di 9 mesi dallo sbarco nel nostro paese comincia a trarre un primo bilancio che si rivela molto positivo. In pochi mesi infatti la piattaforma online per il design in crowdsourcing in Italia ha fatto registrare 6,700 iscritti e un bilancio di 150 mila euro guadagnati dai creativi appartenenti alla community

    Se vi ricordate vi abbiamo parlato di 99designs esattamente 9 mesi fa proprio in occasione dello sbarco nel nostro paese. E con l’occasione del lancio di nuove funzionalità, la piattaforma online per il design in crowdsourcing trae un primo bilancio per quanto riguarda il nostro paese che è molto positivo. Infatti, in soli pochi mesi, la piattaforma ha fatto registrare 6,700 iscritti e i designer della community hanno accumulato guadagni per un totale di 150 mila euro, davvero niente male. Quindi a voler trarre una prima sintesi, possiamo dire che il binomio design e stile italiano insieme al web sono una mix vincente.

    È un fatto: il design e lo stile italiano piacciono e soddisfano le richieste di aziende e startup locali e internazionali”, commenta Nadine Torneri, Italian Marketing Manager di 99designs. “Abbiamo presentato la piattaforma italiana solo 9 mesi fa, ma la community italiana si è subito dimostrata una delle più attive e apprezzate a livello mondiale.”

    99designs si propone di mettere in contatto le imprese di tutto il mondo con la nostra talentuosa community internazionale”, spiega Eva Missling, General Manager Europe di 99designs. “Il nostro sforzo costante nel miglioramento della piattaforma garantisce ai nostri utenti e alle aziende che si affidano a noi opportunità di collaborazione sempre più remunerative, convenienti e solide”.

    99designs è dunque per molti creativi e giovani imprenditori un punto di riferimento essenziale per tutto quel che riguarda grafica, design e comunicazione visiva. PMI e Startup possono beneficiare di uno scambio di idee su base multi-culturale, anche qualora si trovino nella condizione di lavorare con budget ridotti, mentre a grafici e designer viene offerta la possibilità di aprirsi al mercato internazionale e di trovare clienti in tutto il mondo senza necessità di onerosi investimenti promozionali. E non è raro che le collaborazioni iniziate su 99designs si trasformino in rapporti di lavoro continuativi.

    Sbarcata in Europa nel 2012 con le versioni tedesca e francese, 99designs è arrivata in Italia nel gennaio di quest’anno, lanciando il dominio 99designs.it, come ricordavamo prima. Dopo aver varato piattaforme locali in 6 diverse lingue, 99designs ha concentrato i suoi sforzi nel rinnovamento della piattaforma per una migliore user experience. In linea con il tasso di crescita del mercato mobile, il nuovo portale è pensato per adattarsi automaticamente a tutti i dispositivi: desktop, tablet e smartphone. Le nuove funzionalità e il design rinnovato facilitano inoltre la collaborazione tra la community di designer e le aziende che si servono della piattaforma per l’ideazione e lo sviluppo di progetti creativi, PMI e start-up in primis.

    99designs.it

    Le novità della nuova piattaforma

    • Una nuova area dedicata ai Progetti 1-to-1, che consente alle aziende di collaborare con uno specifico designer in modalità “privata”, agevolando lo sviluppo di collaborazioni durature;
    • Pro Tools, il programma specifico per agenzie di comunicazione e marketing – in modalità White Label – che offre la possibilità di nascondere il progetto dai motori di ricerca e che permette a più persone di lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto;
    • Swiftly, un nuovo prodotto pensato per progetti di dimensioni ridotte, quali ad esempio modifiche di progetti grafici esistenti.
    •  Nuove categorie, tra cui infografiche, template email e landing page.
    • Portale interamente ridisegnato in modalità “responsive”, ovvero in grado di adattarsi automaticamente alle dimensioni e caratteristiche dello schermo del dispositivo utilizzato dall’utente per accedervi.

    Allora, avete provato anche voi 99designs? Che ne pensate? raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

     

  • Il doodle di Google è per Raymond Loewy, padre del design industriale

    Il doodle di Google è per Raymond Loewy, padre del design industriale

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    Il doodle che si vede online oggi sulla homepage di Google, ma non nella versione italiana, è una locomotiva. Infatti è la S1, conosciuta come “The Big Engine”, la locomotiva che Raymond Loewy realizzò nel 1938 per la Pennsylvania Railroad, ammodernando lo stile in ottica “streamline”

    La locomotiva che vediamo sulla homepage di Google è quella che Raymond Loewy progettò per la Pennsylvania Railroad nel 1938 nata col nome S1 ma conosciuta col nome di “The Big Engine“. E troviamo questo doodle dedicato al designer francese proprio perchè oggi si ricordano i 120 anni della nascita. E ovviamente il nome di Loewy è rimasto per lo più legato a questa grande realizzazione che in quegli anni interpretava il design sulle orme dello stile streamline.

    Il doodle non è visibile nella versione italiana, mentre lo è nelle maggioranza delle versioni europee e internazionali.

    Raymond Loewy nacque 120 anni fa a Parigi, conobbe la notorietà e il successo negli Stati Uiniti. Arrivò a New York nel 1919 lavorando come vetrinista nei popolari magazzini Macy’s, portando avanti comunque collaborazioni con Vogue e Harper’s Bazaar, realizzando per loro illustrazioni.  Nel 1929, ottenne la prima vera commissione di un lavoro di disegno industriale: modernizzare un ciclostile della Gestetner. In seguito lavorò anche per la Westinghouse, disegnò la carrozzeria per la Hupmobile della Hupp e il frigorifero Coldspot della Sears-Roebuck. Visto il successo, aprì uno studio anche a Londra a metà degli anni trenta.

    Raymond Loewy prr locomotive s1

    Raymond Loewy ottenne poi la cittadinanza americana nel 1938 dopo il matrimonio con Jean Thomson nel 1931. La coppia si divise nel 1945 e Raymond si risposò nel 1948 con Viola Erickson.

    I lavori di Loewy però riguardarono anche il settore automobilistico, infatti Loewy e la sua società “Loewy & Associates” venne chiamata a lavorare per la Studebaker di South Bend, Indiana, negli anni ’30. Le sue reealizzazioni cominciarono a essere commercializzati solo alla fine degli anni ’30, con l’attenuazione degli effetti della “Grande depressione”. Per la Studebaker Loewy progettò anche il logo, pulito e semplice, molto innovativo. Suo ad esempio è anche il design della Studebacker Avanti.

    Trale sue realizzazioni si annoverano la livrea bianco-blu-cromo dell’Air Force One; bottiglia della Coca-Cola, riprogettata nel 1955, con il logo bianco; il logo della Exxon; il pacchetto delle sigarette Lucky Strike; il logo della Shell; il rasoio elettrico Philishave del 1948 a forma di “topo”.

    Raymond Loewy muore a Monte Carlo nel 1986.

  • In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

    In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

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    Dati molto interessanti quelli che rende noti Kantar Worldpanel ComTech che evidenzia come alla fine lo sforzo fatto da Microsoft nell’acquisto di Nokia stia dando i suoi frutti. A Settembre 2013 Windows Phone supera in Italia iOS crescendo in un anno del 2,9%. Crescita confermata in Europa, infatti per ogni 10 smartphone venduti, 1 è un Windows Phone

    A vedere questi dati forse neanche quelli di Microsoft si sarebbero aspettati questi dati in così poco tempo dall’acquisizione del colosso finlandese Nokia. Infatti, secondo i dati sulle vendite raccolti da Kantar Worldpanel ComTech, monitorando il mercato Europeo, nello specifico Francia Italia, Germania, Regno Unito e Spagna, e il mercato cinese, si scopre che Nokia sta conoscendo un gran momento di crescita e che addirittura Windows Phone si prende il lusso di superare anche iOS. E questo sorpasso lo si è registrato proprio nel nostro paese, come sappiamo essere tra i primi al mondo in fatto di penetrazione mobile. In termini numerici questo sorpasso si quantifica con una crescita del 2,9% in un anno da parte di Windows Phone, a fronte di una sostanziale decrescita di iOS che passa dal 14,2% al 10,2%, perdendo quindi 4 punti percentuali, davvero tanti. Assorbiti da Windows Phone, dunque, e da Android che continua a crescere in Italia superando il 70% del mercato, precisamente 71,6 con una crescita su base annua del 10,4%.

    E si può ben affermare che la cura Microsoft abbia fatto bene alla Nokia dando maggiore impulso, infatti a Settembre 2013 i dispositivi Windows Phone venduti in Europa rappresentavano il 9,2% del mercato complessivo, quindi su dieci smartphone venduti, 1 è Windows Phone.

    Restando in Europa, Windows Phone in Regno Unito è all’11,4% del mercato con un balzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 7,2% ed è la crescita maggiore che si registra nei paesi europei monitorati. Segue poi, sempre per quanto riguarda Windows Phone, il valzo in avanti del 6% in Germania, del 5,5% in Francia, del 3,7% in Spagna. La media complessiva del mercato in questi paesi, EU5, per Windows Phone è del 5,5%, mentre Android guida nettamente con il 71,9% e iOS è al 14,6% con un calo complessivo del 2,3%.

    Dieverso è il caso del mercato asiativo, in spcial modo la Cina, dove vanno forte le case produttrici locali, infatti si spiega in questo modo la crescita di Android mentre calano tutte gli altri sistemi operativi. Le marche locali come Huawei, Lenovo, Xiaomi e CoolPad sono molto diffuse e infatti per questo si spiega la crescita di Android in Cina del 14,6% in un anno arrivando all’81,1% del mercato cinese.

    Che pensate voi? Vi sorprendono questi dati?

  • Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

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    Al via Socializer, i Social Media da ascoltare in podcast, con il primo episodio dedicato a come sta cambiando il mondo del lavoro in ottica Social Media. Siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione”? Ne parliamo con Nicola Palmarini

    Prende il via oggi Socializer, il podcast dedicato al mondo dei Social Media, che ci accompagnerà alla conoscenza dei tanti aspetti che compongono l’era che stiamo vivendo con la viva voce dei protagonisti. In ogni puntata cercheremo infatti di raccontare, con la collaborazione di un ospite, come i Social Media stanno cambiando la nostra vita, quella di tutti i giorni. Socializer vuole essere quindi un luogo attraverso cui esplorare questi preziosi strumenti utilizzando proprio la voce di chi li vive e li interpreta giorno per giorno.

    Oggi, nel primo episodio, ci avvaliamo della presenza di un illustre ospite che da poco ha pubblicato un interessantissimo libro dal titolo “Lavorare o Collaborare“. Alle domande che ci siamo posti all’inizio, ossia siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione“? cerchiamo di dare risposta con Nicola Palmarini, Manager Social Digital Marketing & Brand System IBM Italy.

    Per adesso ci fermiamo qui invitandovi ad ascoltare il primo episodio su Socializer, ideato da Beatrice Nolli e condotto insieme a Franz Russo, e ovviamente vi invitiamo anche qui a farci sapere cosa ne pensate.

    Note, link e ringraziamenti dell’episodio li trovate tutti su www.socializer.it dove trovate anche le schede degli ospiti intervenuti e la possibilità di proporre un vostro ospite o di autocandidarvi.

    Scopri #socializerIT, abbonati al feed adesso su www.socializer.it per non perdere gli episodi

    Ringraziamo fin da ora tutti coloro che vorranno aiutarci a migliorare questo progetto inviandoci i feedback sul primo episodio.

    Stay tuned e buon Socializer a tutti! ;)

     

  • Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

    Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

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    Ed ecco finalmente annunciato il nuovo LG Nexus 5 con l’attesissimo Android 4.4 Kit Kat. Il nuovo smartphone ha un display di quasi 5 pollici e processore Snapdragon 800 da 2.26 Ghz. Mentre il nuovo Android 4.4 Kit Kat offre una nuova modalità di schermo intero, ottimizzando gli spazi, e una nuova schermata iniziale. E’ già disponibile su Play Store

    C’era molta attesa per questo nuovo smartphone, finalmente annunciato ieri proprio in occasione di Halloween sul blog ufficiale di Android, dal giorno in cui annunciando l’accordo con la Nestlè per definire il nome del nuovo sistema operativo successore del Jelly Bean, comparve in un video uno smartphone nelle mani di un dipendente che incuriosì molti. Ed eccolo, dunque il nuovo LG Nexus 5 che annuncia anche il rilascio di Android 4.4 denominato “Kit Kat”. A quanto pare, e lo ha confermato poi Sundar Pichai, capo degli sviluppatori di Android, il nome deriva dal fatto che i Kit Kat sono lo snack preferito dai dipendenti. E pare anche che non ci siano grandi difficoltà a giungere ad un accordo tra i due colossi. E poi la stessa Nestlè metterà in produzione snack con le sembianze di Android. Insomma una joint-venture che porterà benefici a tutti.

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    Ma veniamo al nuovo LG Nexus 5 che vanta come detto all’inizio un processore nella media di quelli che sono ad oggi montati negli smartphone di punta, infatti quello che troviamo sul nuovo Nexus è uno Snapdragon 800 da 2.26 Ghz, un display IPS con Gorilla Glass 3 di quasi cinque pollici, esattamente 4.95 pollici, da 1080 x 1920 pixel e 445 PPI. Una batteria da 2.300 mAh, 2Gb di RAM, una fotocamera posteriore da 8 MP Flash LED e registrazione video in Full HD e una fotocamera anteriore da 1.3 MP. Vanta anche una connessione NFC. Il nuovo Nexus 5 ad un primo sguardo ci sembra molto simile al nuovo LG G2, lanciato di recente dalla casa coreana, anche se questo Nexus ha una batteria e una fotocamera più piccole. Insomma queste caratteristiche fanno del nuovo Nexus 5 uno smartphone in grado di competere con gli smartphone di punta in circolazione, al già citato LG G2 aggiungiamo anche il Samsung S4.

    Il nuovo Nexus 5 è già disponibile per il pubblico italiano e acquistabile dal Play store ad un prezzo di € 349,00 per la versione da 16 GB, mentre per la versione da 32 GB il costo è di € 399,00. Per quella che è la dotazione, ci sembrano assolutamente dei prezzi al di sotto di quella che è la tendenza di mercato, quindi assolutamente questo è un punto a favore.

    L’altra grande novità, come già detto, è il lancio del nuovo Android 4.4 Kit Kat che sarà disponibile anche per dispositivi con una RAM di 512 MB. Le novità colpiscono soprattutto per ciò che riguarda la nuova homescreen, dove balza agli occhi la nuova barra delle notifiche trasparente, così come anche quella di navigazione. Ovviamente ci basiamo su quello che Google ha reso noto, non avendo avuto modo ancora di testare il sistema il Nexus 5. Ma appena ci sarà possibile provvederemo.

    Al momento i dispositivi che possono caricare il nuovo Android 4.4 sono HTC One (entro i prossimi 3 mesi) e HTC One Google Play Edition (nei prossimi 15 giorni). Poi i Motorola DROID Ultra, DROID Maxx, DROID Mini, Moto X. Il Samsung S4 Google Play Edition (nelle prossime settimane). I Nexus 4 – Nexus 7 – Nexus 10 (nelle prossime settimane).

    Allora vi siete incuriositi del nuovo Nexus 5? Pensate di comprarlo? Fateci sapere.

  • Socializer: i Social Media da ascoltare…in podcast!

    Socializer: i Social Media da ascoltare…in podcast!

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

    podcast SOCIALIZER

    Finalmente (per noi che ci abbiamo messo l’anima ed il cuore) sta per nascere un podcast italiano sul mondo dei Social Media: Socializer. Dopo un lungo periodo di “incubazione”, del resto si sa che quando si fanno le cose con il cuore il tempo si dilata e la voglia di farle bene diventa sempre più forte, il 4 Novembre prossimo vedrà la luce il primo episodio di Socializer, i Social Media da ascoltare

    Perché un podcast? Ce n’era bisogno? Forse si, forse no.

    Fondamentalmente un podcast perché la mia “avventura professionale” nasce con il podcasting ormai diversi anni fa, all’epoca si trattava di una trasmissione “familiare” nata soprattutto come archivio di ricordi, il PizzaCast. Quando iniziai i primi approcci alla comunicazione digitale e scelsi proprio questa forma per affrontare il mondo online ed individuare una peculiarità che potesse essermi propria nell’esprimere pensieri, considerazioni personali e, in seguito, professionali, fu proprio questa esperienza che mi diede la spinta verso un cambiamento drastico: lasciare il “posto fisso” e spingermi verso la costruzione di una professione da solista. Queste le motivazioni personali, quanto a quelle professionali diciamo semplicemente che in un mondo sovraccarico di immagini abbiamo scelto di puntare su uno strumento antico e completo: la voce.

    Oggi, o meglio qualche mese fa, ho deciso quindi di ritornare al microfono e coinvolgere Franz Russo, della cui presenza in veste di co-conduttore sono sinceramente onorata,  in questa nuova avventura per raccontare insieme ai professionisti e protagonisti del settore, il mondo dei Social Media visto dall’interno, da chi ogni giorno si trova alle prese con questo panorama in continuo cambiamento e sceglie in qualche modo di farne parte, come professionista o come appassionato, come addetto ai lavori o come utente, come persona o come azienda.

    Per il momento il riscontro di entusiasmo che Socializer ha ottenuto tra gli ospiti che si alterneranno nei vari episodi è già un risultato, per il futuro ci auguriamo che possa diventare un luogo di confronto, di dialogo sulle tematiche relative ai Social Media e che possa essere un utile compagno di viaggio per chi ha sete di spunti interessanti o vuole semplicemente capirne di più.

     

    Nel primo episodio infatti si racconta come i Social Network siano utili per costruire rapporti professionali e raggiungere collaborazioni in tempi brevi. Con i protagonisti, Nicola Palmarini Manager Social Digital Marketing & Brand System IBM Italy nonchè autore di “Lavorare o Collaborare?” Ed. Egea,, Franz Russo che tutti voi conoscete ampiamente e la qui presente Beatrice Nolli, vedremo anche quanto questi strumenti possano essere utili per creare valore aggiunto alla propria comunicazione sia essa d’impresa o di un singolo. 

    Il tono di Socializer si ispira alla famosa citazione di G.B.Shaw “Col giusto tono si può dire tutto“: un dialogo “naturale” con gli ospiti che interverranno portando alla luce vantaggi ed esperienze. Socializer è un modo per aggiornarsi, riflettere, imparare, disimparare, trarre ispirazione o semplicemente intrattenere la propria mente, attraverso argomenti legati all’ambiente dei social media, in ogni luogo e in qualsiasi momento. Cosa non è Socializer? Un tool, una guida, un corso di formazione, una trasmissione solo su Facebook o Twitter, non è una bibita energetica… non ancora! ;)

    #SocializerIT

    Adesso non vi resta che ascoltare e farci sapere cosa ne pensate! (Siate clementi, sono le prime puntate eh! ;) )