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  • Summer Batch di Mind the Bridge, ecco come candidarvi

    Summer Batch di Mind the Bridge, ecco come candidarvi

    Candidature aperte per il Summer Batch, programma di accelerazione di Mind the Bridge. Prima scadenza per le application 31 marzo. Ma c’è tempo fino al 15 aprile. Continuano intanto in questi giorni le attività di scouting di Mind the Bridge: oggi a SMAU con il progetto Barcamper di dPixel, domani e sabato ad Hackathon Vicenza e domenica allo Startup Weekend

    Team di serie A, preferibilmente con sviluppo basato nell’area mediterranea e focus sul mercato statunitense. Founder di qualunque parte del mondo e tecnologie avanzate in campo mobile, big data, editoria digitale, piattaforme di formazione, design, moda, pagamenti. Un prodotto almeno in fase minimale di realizzazione e un primo (anche se piccolo) bacino di utenti. Infine un documento, un pitch o biz plan che spieghi un po’ più nel dettaglio il proprio business. Queste le caratteristiche che deve possedere una startup per poter partecipare con il proprio progetto al Mind the Bridge Summer Batch, la seconda sessione del programma di accelerazione 2013 della fondazione con investimenti di Mind the Seed.

    mtb logoMTS, il fondo di seed venture con base negli Stati Uniti, si propone infatti di agire da primo investitore istituzionale per le migliori startup che passano attraverso la rete di scouting della fondazione californiana: appena concluso il primo batch invernale (il Winter batch) con un primo finanziamento a 6 startup – Atooma, Bad Seed Entertainment, in3DGallery, Map2App, Myze e Weendy – Mind the Bridge si prepara a selezionare i nuovi talenti dell’imprenditoria mediterranea. In palio la possibilità di ricevere fino a 65 mila dollari e partecipare al programma di accelerazione di 10 settimane nell’incubatore (MtB Gym) di San Francisco, a contatto con investitori internazionali, a partire da metà agosto 2013.

    Per partecipare basta collegarsi sul sito mindthebridge.org/accelerator e fare “Apply now” per essere indirizzati a una pagina che consente di creare il proprio profilo online. Quindi inserire i propri dati e allegare i documenti richiesti (una presentazione di massimo 10/15 slide e possibilmente anche il link a una demo o a un video di presentazione del progetto).

    La scadenza dei termini è fissata al 31 marzo (early deadline) ma per chi  non dovesse farcela per quella data viene dato tempo massimo fino al 15 aprile. Da questa prima selezione Mind the Bridge sceglierà circa una ventina di progetti da portare al consueto appuntamento con il Boot Camp, la due giorni dedicata all’approfondimento del progetto e al miglioramento del pitch attraverso sessioni di mentorship, che quest’anno verrà ospitato da TrentoRISE intorno a metà maggio. Dopo circa un mese, infine, la selezione finale dei progetti che riceveranno il finanziamento e il supporto economico da parte del fondo Mind the Seed più l’inserimento nel programma di accelerazione a San Francisco.

    Intanto in questi giorni le attività di scouting di Mind the Bridge: oggi (21 marzo) la fondazione è stata presente a SMAU insieme a Barcamper, il progetto on the road di dPixel finalizzato all’accelerazione e alla creazione d’impresa attraverso la ricerca sul territorio di idee ad elevato impatto.

    Domani venerdì 22 e fino a sabato 23 Mind the Bridge si sposterà nella sede di Confartigianato Vicenza, in un open space di circa 1000mq allestito per l’occasione, per le 24 ore di full immersion con i talenti informatici dellHackathon, la maratona all’insegna della creatività e dell´innovazione durante la quale hacker, programmatori, grafici e Web-designer si sfideranno nello sviluppo di app  in materia di green economy, sicurezza, accessibilità e sanità. Per il  team vincitore, oltre agli altri premi in palio, anche una borsa di studio per partecipare alla Business Startup School di tre settimane a San Francisco offerta da Mind the Bridge.

    Domenica 24 marzo, infine, Mind the Bridge sarà presente a Torino per la premiazione allo Startup Weekend, uno degli appuntamenti organizzati dall’omonimo movimento globale durante il quale imprenditori e aspiranti imprenditori hanno 54 ore di tempo per scoprire se la propria idee d’impresa sia valida e realizzabile, impostandone concretamente la prima realizzazione con un team. Anche in questa occasione verrà messo in palio una borsa per la Business Startup School di Mind the Bridge attraverso il MTB special prize.

    In entrambe le occasioni Mind the Bridge valuterà prima di tutto il potenziale dell’idea, la conoscenza della lingua inglese e la diversità interna del team per scegliere chi dovrà seguire le orme dei progetti di successo già passati attraverso la scuola, come – tra gli altri – Atooma, Mangatar, Reputeka. ProxToMe, Flazio, ADExpresso, Ploonge e Rysto.

  • Da LivePerson ecco alcuni consigli strategici per i retailer

    Da LivePerson ecco alcuni consigli strategici per i retailer

    LivePerson, fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, offre qualche utile consiglio agli online retailers e a tutti coloro che gestiscono siti e-commerce per cercare di ridurre al minimo i tassi di abbandono e incrementare i tassi di conversione. Vediamo quali sono

    Il carrello riempito e poi abbandonato è uno degli aspetti più frustranti per chiunque gestisca un sito di e-Commerce: perchè l’utente perde tempo a riempirlo per poi piantarlo in asso? Qualunque sia la ragione, obiettivo del retailer è quello di ridurre i tassi di abbandono e incrementare quelli di conversione. Mario Manzoli, Regional Sales Manager di LivePerson per l’Italia offre, a questo proposito, quattro consigli strategici dal punto di vista del live engagement.

    No alla navigazione in solitario

    In particolar modo con l’avvento dei social media, è cambiato l’utilizzo che l’utente fa di internet: da un approccio self-service, che prevedeva la ricerca autonoma di informazioni, si è passati a privilegiare l’interazione, sia con gli altri utenti sia con il brand. Ma se il dialogo è un’aspettativa ormai più che lecita, è compito del retailer valutare di volta in volta il momento più opportuno per avviarlo. Offrire un supporto online – e far sì che questo venga accettato – è tutta una questione di tempistica: non bisogna assillare l’utente ma nemmeno lasciarlo troppo a lungo in navigazione solitaria.

    Erogare informazioni personalizzate e rilevanti

    Una volta avviata l’interazione… cosa dire? Le perdite di tempo non giovano a nessuno, per questo sarà importante offrire un aiuto rilevante rispetto al contesto. Sebbene molti utenti abbandonino l’acquisto, capita spesso che questi trovino il carrello ancora pieno quando tornano sul sito a distanza di tempo (perché, probabilmente, avevano creato un proprio account). In questi casi, gli agenti di chat possono offrire assistenza proattiva ‘agganciandosi’ proprio al carrello ancora inevaso e fornendo, ad esempio, maggiori informazioni sugli oggetti inseriti oppure suggerendo prodotti complementari.

    Conoscere il cliente

    L’analisi dello storico di un utente e del suo comportamento online può spesso ricondurre alle ragioni dell’abbandonano.  Sapere cosa l’utente ha acquistato in passato, quali pagine ha visualizzato di recente e su quali si è soffermato, consente al retailer di tracciare un profilo della persona seduta dall’altra parte del pc, profilo che, più sarà dettagliato, più gli consentirà di andare a segno con l’offerta. I consumatori odierni hanno fissato standard molto alti: comprendere e anticipare i loro desideri può essere di grande aiuto tanto nella definizione di strategie online quanto nella vendita.

    Rassicurare il cliente

    Mai sentito parlare della ‘sindrome del rimorso’? Si tratta di un ‘male’ piuttosto comune tra gli acquirenti online. L’intenzione d’acquisto c’è, ma quando arriva il momento di tirare fuori la carta di credito, subentra il dubbio: non sarà troppo caro? Mi serve davvero? Potrei spendere i miei soldi in modo migliore? In uno store tradizionale, i commessi sono abituati ad avere a che fare con clienti interessati ma dubbiosi che… necessitano di essere ‘rassicurati’. Sebbene il sorriso confortante dell’assistente alla vendita non sia visibile sul web, il retailer deve però cercare di ricreare sul proprio sito le stesse sensazioni e gli stessi valori del negozio fisico, in altre parole, la stessa esperienza d’acquisto. Sul web, è la live chat ad assumere il ruolo del ‘rassicuratore’, in quanto cerca di colmare quel gap tra i livelli di servizio di un store tradizionale e uno online. Online è molto più facile abbandonare l’acquisto a favore di un competitor con migliori condizioni di vendita: per questa ragione è più che mai fondamentale giocare sugli elementi differenzianti, primo fra tutti il customer service. Un intervento cortese, tempestivo e intelligente può fare la differenza!

    Allora, che ne pensate? Avete qualche altro suggerimento da aggiungere?

  • Non Profit, ecco come le ONP in Italia usano l’email [Infografica]

    Non Profit, ecco come le ONP in Italia usano l’email [Infografica]

    ContactLab, azienda leader in Italia nel digital direct marketing, fotografa lo stato della comunicazione digitale via email nel Terzo Settore, analizzando milioni di invii effettuati nel 2012. L’analisi è stata effettuata sulla base delle performances ottenute attraverso l’email marketing da oltre 24 ONP

    Come si comportano i sostenitori delle Organizzazioni Non Profit davanti a una email spedita dalla loro ONP preferita? La aprono? Cliccano sui contenuti per approfondirli sul sito web, o per rispondere ad un appello di raccolta fondi? Esistono un giorno, un mese o un’ora ‘ideale’ per inviare un’email? Ancora, quali sono le performance che si ottengono, in termini di click e open rate, nell’inviare le diverse tipologie di comunicazione agli iscritti alle newsletter delle ONP? A questi interrogativi cerca di dare una risposta ContactLab, azienda leader in Italia nel digital direct marketing, che ha realizzato la prima analisi puntuale delle performance ottenute attraverso l’email marketing da oltre 24 ONP che comunicano attraverso la sua piattaforma.

    È l’Email Marketing Metrics Benchmark Report 2012 – Non Profit, una ricerca completamente nuova per il Terzo Settore che analizza le performance delle ONP appartenenti a differenti settori di attività ottenute attraverso le loro campagne di email marketing effettuate durante tutto il 2012 (qui un estratto grafico disponibile pubblicamente http://www.contactlab.com/email-marketing-metrics-benchmark-report-non-profit-2012-all). Partendo dall’analisi delle performance degli invii suddivisi per ora, giorno e mese, passando per il confronto tra le diverse tipologie di comunicazione (email informative, email di raccolta fondi, email di servizio/relazionali) attraverso lo studio dei risultati delle performance delle campagne inviate dalle ONP, il Benchmark si pone come obiettivo quello di scattare una fotografia del settore sulla base di dati reali e concretamente misurabili.

    Per realizzare l’analisi sono state analizzate quasi 43 milioni di email inviate nel 2012 attraverso la piattaforma ContactLab da 24 ONP, che hanno registrato un open rate totale del 18% e una percentuale totale del 13% di click sulle email aperte.

    Non ci sono grandi dislivelli tra le performance registrate dalle non profit appartenenti ai diversi settori di attività, tanto al livello delle aperture, quanto dei click. Questo dato in parte conferma la tendenza dei sostenitori ad aderire alle cause umanitarie che più li rappresentano e a rimanervi fedeli nel tempo (il 31% degli utenti fedeli al non profit sostiene un’Organizzazione da oltre 20 anni, il 59% da più di 10 anni, dati Non Profit Report 2012 di ContactLab). Un altro dato interessante è rappresentato da quella percentuale di sostenitori (il 38%) che riceve informazioni tramite newsletter da diverse ONP, dimostrando di essere fedeli a più di una organizzazione.

    Ciò che invece cambia sono i risultati ottenuti dalle email a seconda della tipologia di comunicazione inviata. Le email di servizio relazionale, sia quelle one-to-one che vengono automatizzate, sia ad esempio quelle inviate dalle ONP per ragguagliare i donatori sui risultati raggiunti registrano tassi più alti di open e click rispetto alla media: un’email su quattro viene aperta, tra queste una su cinque cliccata.

    Mantenere viva la relazione con il donatore è quindi di fondamentale importanza per le ONP, soprattutto se si considera una logica di invio one-to-one che di per sé è premiante e che, se viene automatizzata, massimizza l’efficacia della comunicazione con un minimo sforzo da parte di chi la imposta. Costruire una relazione personale, pertinente e duratura con l’utente può fare la differenza: una regola che vale per tutti, nel terzo settore ancora di più.

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  • Twitter celebra i 7 anni con un video

    Twitter celebra i 7 anni con un video

    Twitter compie 7 anni e per celebrare l’evento realizza un video che racchiude i momenti salienti della sua storia fino ad oggi. Al momento gli utenti attivi sarebbero oltre 200 milioni che Twitter oggi ufficializza. Ma comunque sia, Buon Compleanno Twitter

    Sono passati 7 anni da quando Jack Dorsey, @jack, twittò per la prima volta, “Just setting up my twttr“, e proprio da qui inizia il video celebrativo che Twitter ha realizzato per l’occasione postandolo sul proprio blog ufficiale. E il post si apre con un detto inglese “Keep a thing seven years, and you’ll always find a use for it“, mantieni una cosa per sette anni e troverai sempre un modo per usarla. Come a dire, se si è arrivati a questo punto allora Twitter è pronto per le tante sfide che lo attendono, che non sono poche. A cominciare dall’ipotetica, ma secondo alcuni sempre più concreta, IPO che proietterebbe ancora di più Twitter verso quello che è ormai da un anno a questa parte l’obiettivo numero uno, ossia fare business e monetizzare sulla piattaforma. Abbiamo visto questo cambio di rotta, repentino, proprio riformulando la gestione delle API, rendendole più restrittive e lanciando il chiaro messaggio che tutto adesso avviene direttamente sulla piattaforma. E in questo senso si muove anche il recente rinnovo degli Ads Center.

    twitter-#7years

    Ma veniamo al video. All’interno di esso sono raccontati tutti i momenti più importanti, come dicevamo dal primo tweet del fondatore Jack Dorsey nel 2006, poi l’introduzione dell’hashtag # e del RT (retweet), ma soprattutto Twitter è stato fondamentale per raccontare in questi anni nel raccontare la cronaca e dare vita a hashtag, come #jan25, che hanno caratterizzato un momento storico come la “Primavera Araba“, di cui Twitter è stato sicuramente uno dei principali motori. E poi, sempre dal video, come non ricordare il fondamentale supporto della piattaforma durante il devastante terremoto in Giappone. Ma sono ricordate anche le ultime Olimpiadi di Londra, #london2012, oppure l’ormai celebre foto twittata da Obama a suggellare la rielezione alla Presidenza Usa, “Four more years“, la più twittata della storia. E non poteva mancare Vine, la possibilità di condividere video dal proprio smartphone, finora solo iPhone.

    Insomma è davvero una lunga storia, e Twitter diffonde in questa occasione il numero degli account attivi pari a 200 milioni, anche se dall’ultima release di GlobalWebIndex, sarebbero di più infatti quantificati a 288 milioni.

  • #NoMafie, il No alle Mafie a rete unificata

    #NoMafie, il No alle Mafie a rete unificata

    Nella Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti delle mafie la rete si impegna a spezzare il silenzio rilanciando lo spot “Libera la tua voce”. #NoMafie l’hashtag per twittare

    “Le mafie parlano tutte le lingue. L’unico che non parla sei tu. Rompi il silenzio. Libera la tua voce”. Così recita il video realizzato dalla società di produzione DUDE, che vedete in alto, per l’associazione Libera e distribuito dall’osservatorio e network delle web tv e dei media digitali Altratv.tv. Un video per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie e per invitare tutti – e soprattutto le giovani generazioni – a rompere il mura di omertà.

    Nella Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie la rete si unisce per non dimenticare. Così giovedì 21 marzo sulle web tv italiane e sui media digitali del network Altratv.tv verrà rilanciato il video che celebra la Giornata e invita tutti a rompere il silenzio. Dal 1996 ogni 21 marzo Libera celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. In 150 mila hanno già raccolto l’invito dell’associazione partecipando sabato 16 marzo anche alla manifestazione di Firenze.

    Lo spot ruota attorno a due concetti che si basano su dati reali: la criminalità non è più fatta da rozzi pastori che praticano estorsioni, ma è piuttosto una holding – sottolinea Lorenzo Del Bianco, direttore creativo di DUDEE Proprio in virtù del fatto che le minacce sono spesso opera di uomini in doppiopetto che si mimetizzano nella “migliore società”, è importante denunciare comportamenti riconducibili alle prassi della criminalità. DUDE nel suo piccolo ha voluto partecipare al progetto e curare in tutti gli aspetti creativi (dall’ideazione alla produzione) questo spot. Lo ha fatto senza remunerazione perché supporta Libera e la sua fondamentale opera di sensibilizzazione e divulgazione”.

    L’invito, che accogliamo e rilanciamo, è per tutte le piattaforme digitali italiane, affinché abbraccino l’iniziativa e pubblicizzino lo spot, disponibile a questo link, sulla propria piattaforma.

    Ancora una volta invitiamo la rete a rilanciare un messaggio sull’antimafia, affinchè dalla piazza virtuale possa diffondersi nelle tante piazze reali una cultura differente – precisa Giampaolo Colletti, fondatore di Altratv.tv Ci aspettiamo dalla nostra rete italiana composta da migliaia di “antenne” tra web tv e media digitali entusiasmo e partecipazione per l’iniziativa. È grazie a questi messaggi che rimbalzano oggi tra i social network, nei post e nei tweet, che si può contribuire a rompere il muro omertoso del silenzio”

  • New Media, doppia crescita nonostante la Crisi

    New Media, doppia crescita nonostante la Crisi

    Nuovi scenari per i Media nella loro corsa verso la digitalizzazione secondo l’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. La crisi limita e razionalizza i budget pubblicitari: i canali tradizionali, Tv, stampa e radio, registrano un calo tra il 10 ed il 20% nel 2012. Ma i media digitali continuano la loro crescita e arrivano a 5,4 miliardi di €, pari a un terzo del mercato complessivo dei Media

    Se il mercato complessivo dei Media è in calo del 5%, sull’onda del -10% registrato dai media tradizionali, i new media digitali continuano a crescere: più 3 %. Ma è soprattutto il New Internet a spingere la crescita dei media digitali: più 90% nel 2012. È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. I dati della ricerca, presentata oggi a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “New Internet +90%: inizia a delinearsi il nuovo scenario dei Media”, mostrano come canali Video online, Social Network, Applicazioni, Smartphone e Tablet possano diventare il motore del cambiamento del mondo dei Media.

    Dal 2008 a oggi, infatti, il mercato complessivo dei Media, che include introiti pubblicitari e ricavi pay è passato da 18,4 miliardi di € a 15,9, con una riduzione di 2,5 miliardi. Nell’ultimo anno la contrazione è stata pari al 5%. Ma non tutti i canali Media stanno registrando un trend negativo afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio New Media & New Internet:

    I New Media, infatti, dal 2008 a oggi, sono cresciuti senza mai subire alcuna battuta di arresto. Con 5,4 miliardi di euro nel 2012 sono arrivati a pesare per oltre un terzo del mercato complessivo dei Media, quando solo 4 anni fa contavano per poco meno di un quarto. Nel 2013 si prevede una crescita del 6% circa che porterà il valore del mercato intorno ai 5,7 miliardi di euro, pari al 36% del mercato complessivo dei Media.”

    Aggiunge Riccardo Mangiaracina, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio New Media & New Internet:

    La crescita dei New Media è stata supportata da quella del digitale terrestre, il cui mercato registra un +6%, e da quella di tutti gli Internet Media, ovvero tutti i media digitali veicolati attraverso Internet, che hanno ottenuto un incremento del mercato pari all’11%”.

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    All’interno dei Media digitali, la componente più dinamica è sicuramente quella connessa al nuovo paradigma di Internet – il cosiddetto New Internet – che si basa su sette componenti principali: i nuovi device – Smartphone, Tablet, Connected Tv – che moltiplicano le occasioni di fruizione di Internet; i Social Network che, stanno sempre più diventando il luogo privilegiato di interazione digitale; le Applicazioni, che semplifica l’accesso ai contenuti; i modelli di business basati sulla vendita di contenuti a pagamento; i Video che si stanno diffondendosi in modo pervasivo in Rete. Tutte queste componenti sono molto più adatte al contesto italiano rispetto al “vecchio” Internet nato ormai 20 anni fa. Si svincolano parzialmente dal Pc per legarsi ai nuovi device (più in linea con le preferenze degli italiani), si basano sui Social Network (di cui gli italiani sono tra i principali fruitori) e sui Video (che nel nostro Paese sono più graditi rispetto al formato testuale).

    E infatti il mercato media abilitato dal New Internet – Video online, Social Network, Applicazioni, Smartphone e Tablet – cresce del 90% nel 2012.

    Il numero di Smartphone presenti in Italia è infatti cresciuto del 30% tra il 2011 e il 2012 raggiungendo i 32 milioni di unità, con una penetrazione del 60% e sono già circa 320 le applicazioni Media di varie testate disponibili per questi dispositivi. Il mercato Media veicolato attraverso questo device è cresciuto del 70% rispetto al 2011.

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    I Tablet in Italia hanno invece registrato nel 2012 una straordinaria crescita di oltre il 150%rispetto al 2011 e sono, attualmente, più di 3,5 milioni. Le testate giornalistiche che stanno creando un’app ad hoc sono in forte crescita: +46% nel 2012, per un totale di oltre 300 app disponibili. Il mercato è cresciuto del 90%.

    Le Connected Tv hanno un potenziale non ancora sfruttato: sono 2,5 milioni in Italia, in crescita di oltre il 120% rispetto al 2011, ma solo il 18% sono connesse. Attualmente i ricavi sono di tipo pay, legati soprattutto a servizi premium come Cubovision e Chili.

    Il mercato delle app in generale ha invece riscosso ottimi risultati: nell’ultimo anno sono state 800,000 le app scaricate. Il 70% ed il 64% degli utenti rispettivamente di Tablet e Smartphone scaricano e utilizzano applicazioni su questi dispositivi: ne installano mediamente 29. Tra queste, quelle utilizzate nell’ultimo mese sui Tablet sono 15, mentre sugli Smartphone sono 9.

    Già il 25% delle testate è entrato in questo canale, per un totale di circa 750 app.

    I ricavi pubblicitari sono promettenti anche sui Social Network: nel 2012 è stata registrata una crescita del 60%. L’85% degli utenti Internet li utilizza e la maggior parte di loro (circa il 95%) interagisce su Facebook: una platea da 23 milioni di persone.

    Una platea altrettanto vasta è quella che visualizza i Video online: a fine 2012 sono oltre 25 milioni gli utenti che li fruiscono, pari a quasi l’85% degli Internet User – in crescita del 30% circa rispetto al 2011. L’Italia sta recuperando terreno rispetto agli “utenti Video” nei principali Paesi europei, che crescono nel 2012 a ritmi inferiori a quelli registrati in Italia (Germania +3%, Francia +5%, UK +8%). Pre-rolle overlay permettono di sfruttare al meglio questa vetrina: il 50% della crescita dell’advertising in tutto il mercato Internet Media è dovuto a questo specifico canale.

    La penetrazione sempre più elevata delle nuove tecnologie ha inevitabilmente cambiato usi e costumi degli italiani nella fruizione dei Media. Il Tablet, in particolare, più di tutti gli altri nuovi device, sta modificando oggi le abitudini e le modalità di fruizione in ambito Media. Dai dati Doxa emerge come un Tablet user su tre dichiara di leggere meno quotidiani, meno libri e meno periodici cartacei; circa un Tablet user su quattro di navigare meno da Pc e di guardare meno programmi televisivi: tutte queste funzioni vengono già svolte direttamente sul dispositivo.

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    Ma un tablet o uno smartphone non risultano essere sostitutivi dei media tradizionali: il loro utilizzo è spesso complementare. Il 57% di chi guarda la TV, infatti, utilizza spesso almeno un altro device connesso: Tablet o smartphone. Di questi il 23% commenta sui social media e nelle chat e il 54% di chi utilizza un tablet davanti alla TV lo fa per riempire tempi morti, il 43% per lavoro/utilizzo dei social media. L’utente oggi non sta sacrificando l’offerta televisiva tradizionale a favore di quella online, ma al contrario la sta estendendo/completando in quei momenti della giornata in cui non ha accesso ad uno schermo televisivo, per fruire sia di video con contenuti molto mirati che per vedere quello che si è perso in Tv.

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  • #PoliticsTTT, come la Politica comunica con i Social Media

    #PoliticsTTT, come la Politica comunica con i Social Media

    Nuovo appuntamento del SociaLabTTT che questa volta affronta il tema di come la Politica comunica e utilizza i Social Media. Tanti e interessanti gli ospiti che parteciperanno nelle diverse città collegate contemporaneamente. A Bologna ci saranno Emanuela Zaccone, Giovanni Scrofani, Andrea Nelson Mauro, Pier Luca Santoro e l’Assessore del Comune di Bologna Matteo Lepore

    Nuovo appuntamento del SocialabTTT, l’associazione che promuove l’uso dei social media proponendo periodicamente incontri di approfondimento con l’obiettivo di diffondere la conoscenza di questi strumenti di comunicazione digitale e anche di scoprire come nella società in cui viviamo  vengono utilizzati. E questa volta argomento sarà la Politica, “#PoliticsTTT e Comunicazione politica“, il titolo dell’incontro che avverrà in contemporanea sabato 23 Marzo 2013 a partire dalle 18,30, in 6 città diverse, ossia Milano, Genova, Bologna, Roma, Lecce e Corato (Ba).

    Tanti gli ospiti che parteciperanno nelle varie città e tutti importanti. A Bologna si preannuncia un’edizione davvero interessante e imperdibile visti gli ospiti chiamati a raccontarci come la politica sta usando i Social Media per comunicare. Ovvio l’aggancio con la recente campagna elettorale per le Elezioni Politiche 2013 che ha visto diversi personaggi politici lanciarsi verso Facebook e Twitter con risultati più o meno soddisfacenti per chi cercava di entrare in contatto e per chi cercasse di formularsi un’opinione.

    Ma avremo modo anche, grazie alla presenza dell’Assessore Matteo Lepore, di vedere come la politica intesa come insieme di istituzioni riesce a comunicare coi cittadini. E ovviamente vedremo da vicino il progetto Agenda Digitale realizzato dal Comune di Bologna di cui lo stesso Lepore è stato promotore e sostenitore.

    E allora vediamo chi saranno gli ospiti:

    emanuela-zacconeEmanuela Zaccone – molto conosciuta sul web italiano, esperta di social media, researcher consultant, co-fondatrice e social media strategist di TOK.tv, si occupa di social tv ma sarà un prezioso contributo per il nostro dibattito sui social media e la politica. E’ stata tra le figure che hanno ideato #Italia2013 e #iovotoper, i due hashtag principali che hanno caratterizzato la campagna elettorale su Twitter;

    giovanni-scrofaniGiovanni Scrofani, anche lui molto conosciuto sul web, si definisce un satiro dadaista, è l’ideatore del progetto Gilda35, blog ovviamente dadaista, di satira politica, televisione, social network, web, programmi tv e tendenze del web. La sua satira dallo stile inconfondibile e il suo occhio attento agli argomenti di attualità ne hanno fatto uno dei personaggi più interessanti del web; sarà interessante ascoltare il suo contributo alla discussione;

    matteo-leporeMatteo Lepore,  Assessore al Comune di Bologna, coordinatore di Giunta con deleghe a Relazioni Internazionali della Città, Marketing Urbano, Innovazione e Semplificazione Amministrativa, Progetto Smart City e Agenda Digitale. Si occupa inoltre di molti progetti tutti volti al miglioramento della comunicazione nella pubblica amministrazione. Molto attivo sul web e soprattutto sui social network; la sua sarà la testimonianza di chi vive la politica dal di dentro e cerca, attraverso il web, di instaurare un dialogo diretto con i cittadini;

    PierLuca-SantoroPierluca Santoro, esperto di marketing e blogger. Il suo blog, “ilGiornalaio” è un ottimo punto di riferimento per chi si occupa di marketing, pubblicità, comunicazione e web,  ma anche un luogo in cui anche i non addetti ai lavori trovano analisi dettagliate, dati interessanti e spunti per il proprio lavoro. Profondo conoscitore dei media e di come si stanno muovendo all’interno del mondo digitale. Anche eil suo contributo si preannuncia interessante;

    andrea-nelson-mauroAndrea Nelson Mauro,  sarà presente per parlarci di Spaghetti Open Data, una comunità di normali cittadini con il pallino degli open data, che sostengono saldamente la libera informazione ed l’accesso alle informazioni pubbliche. Ma verrà a parlarci anche di uno de fenomeni che ha animato la campahna elettorale su Twitter, ossia il progetto #TwitAntonio, un’applicazione web nata dalla voglia di mettere in contatto politici e cittadini per instaurare un dialogo fra le due parti;

    Per partecipare registratevi a questo link, selezionando la città e ricordate che ci sarà un aperitivo alla fine della discussione, un modo per fare social networking tra ospiti e partecipanti all’evento. Il costo è di € 10,00.

    Per Bologna, vi invitiamo ad affrettarvi in quanto i posti a disposizione sono davvero pochi!

    L’appuntamento bolognese è alle 18,30 presso l’agenzia di comunicazione Hibo, via Matteotti 21.

    Diretta Streaming: http://enter.it/socialabttt/

    Hashtag ufficiale dell’evento: #PoliticsTTT/BO

    Allora ci vediamo sabato!

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  • L’Ideario per l’Agenda Digitale della Regione Umbria

    L’Ideario per l’Agenda Digitale della Regione Umbria

    [dropcap]A[/dropcap]l via il progetto di costruzione dell’Agenda Digitale della Regione Umbria con l’inaugurazione di uno spazio in Rete per raccogliere le idee. Già 42 le idee proposte per “l’ideario” che hanno come tema il benessere, la cultura e la collettività

    La Regione Umbria invita alla partecipazione per la costruzione dell’Agenda Digitale tramite l’inaugurazione di uno spazio in Rete (http://umbriadigitale.ideascale.com) nel quale raccogliere le idee di quanti intendono migliorare la qualità della vita del posto in cui vivono. “Idee che nascono dai sogni e dai bisogni, idee che possono essere realizzate mettendo in campo soluzioni innovative, nuove pratiche di collaborazione, nuove tecnologie e nuovi modelli organizzativi. Servono le idee di chi crede nell’innovazione, nel cambiamento e nell’opportunità sociale che rappresentano”. Si apre in questo modo “l’ideario”, inaugurato appena qualche settimana fa ma che vanta già un centinaio di utenti iscritti, 42 idee proposte, 27 commenti e 242 voti espressi (http://www.umbriadigitale.it/2013/03/18/lideario-si-popola-di-sogni-progetti-e-aspettative/).

    Le idee progettuali generate attraverso la consultazione pubblica saranno utilizzate nel percorso dell’Agenda digitale dell’Umbria, ed in particolare nel breve periodo le idee contribuiranno alla definizione degli interventi da attuare nell’Agenda digitale dell’Umbria nel periodo 2013-2014 (su cui si aprirà un successivo percorso di progettazione partecipata) e nel medio/lungo periodo le idee serviranno come riflessioni sul tema “Crescita digitale” utili per la programmazione 2014-2020 (attualmente in corso di elaborazione).

    Tutte le idee raccolte saranno anche la base di lavoro per l’evento regionale #umbriadigitale che si terrà il 15-16 aprile 2013 a Terni presso il Centro Congressi Hotel Giò di Perugia, e che vuole rappresentare l’inizio di un percorso partecipato ed aperto ai cittadini per la costruzione dell’agenda digitale.

    “Il programma di legislatura – spiega la presidente della giunta regionale Catiuscia Marinipunta ad una pubblica amministrazione più efficiente e allo sviluppo dell’economia della conoscenza e della green economy come motore di sviluppo del nostro territorio. Si tratta di cogliere i benefici degli investimenti in Ict in Agenda ad oggi realizzati e di massimizzarne i ritorni, puntando sulla mobilitazione creativa della platea degli attori pubblici e privati del territorio, nella progettazione e costruzione consapevole dei servizi digitali”.

    I tre temi proposti nell’ideario sono stati quelli che fanno dell’Umbria un’eccellenza, ovvero: benessere, competitività, qualità della vita e salute; cultura, natura, centri storici e territorio; comunità, solidarietà, sussidiarietà e specializzazione.

    L’idea più votata finora si presenta con il titolo “Risultati delle analisi cliniche per posta elettronica” e propone l’invio tramite posta elettronica dei referti delle analisi del sangue, seguita da quella da “Wi-fi nei treni regionali” e “Servizi turistici basati sulla localizzazione”, che vorrebbe veder realizzato un sistema che consenta al turista di accedere ad una serie di contenuti e servizi in base alla sua geolocalizzazione.

    Numerosi sono gli incontri programmati in questi giorni presso le facoltà universitarie oltre che con tutti gli stakeholder finalizzati a presentare gli obiettivi di #umbriadigitale e ad arricchire questo “ideario ” dell’innovazione in Umbria.

  • Papa Francesco, primo Angelus social e primo tweet

    Papa Francesco, primo Angelus social e primo tweet

    Primo Angelus ieri per Papa Francesco che ha avuto una forte risonanza anche sui Social Media, avvenimento abbastanza insolito trattandosi proprio di un Papa. E in coincidenza con questo evento, Papa Francesco ha twittato per la prima volta da @Pontifex_it

    L’elezione di Papa Francesco è sicuramente uno degli avvenimenti social più seguiti e lo sarà per questo 2013 anche perchè si tratta della prima vera elezione di un pontefice nell’era dei Social Media e quindi la prima dell’era tecnologica per come la stiamo vivendo. La foto che ha fatto il giro del mondo della Nbc, confrontando la Piazza San Pietro in attesa di conoscere il nuovo Papa tra il 2005, quando venne eletto Papa Benedetto XVI, e il 2013, con l’elezione di Papa Francesco, è la chiara dimostrazione di quello che stiamo dicendo.

    elezione-papa-2005-2013

    Papa Francesco ha subito suscitato grande attenzione e curiosità, sia da parte dei fedeli che da parte dei media in generale. Il suo modo molto informale di comunicare, molto vicino al linguaggio dei fedeli che desiderano sentire un papa vicino al loro modo di essere, al loro stato d’animo attuale, molto diverso dal suo predecessore. Ecco, Papa Francesco sa come parlare ai suoi fedeli, e non, e per questo in così pochi giorni ha riscosso un successo enorme. E la prima prova se ne è avuta ieri, con il primo Angelus di fronte ad una piazza gremita di fedeli e lui ha continuato ad essere quello che è, fuori dagli schemi e vicino ai fedeli.

    Ci siamo allora incuriositi e abbiamo monitorato, grazie alla piattaforma Keyhole che Saif Ajani (co-founder) ci permette di usare, notando subito, anche da questo punto di vista, un grande riscontro assolutamente insolito per un Angelus seguito sui social media. Come potete vedere dal grafico in basso, seguendo l’hashtag #Angelus, alle ore 12 si sono registrati ben 1,428 tweets. Per chi mastica di questi numeri forse questo dato significa poco, ma se lo rapportiamo all’evento questo è assolutamente indicativo che l’attenzione verso questo nuovo Papa si registra anche sui Social Media.

    Anche seguendo l’hashtag #PapaFrancesco abbiamo notato un picco significativo proprio alle 12, con ben 2,897 tweets. Facendo una banale somma tra i due hashtag più seguiti, 1,428+2,897, viene fuori un dato altrettanto significativo, ossia 4,325 tweets, un dato molto interessante.

    Altro dato significativo è che per i due hashtag, dal punto di vista demografico, oltre il 60% di coloro che ha twittato sono donne, mente circa il 40% sono uomini. Inoltre, dato che appartiene sempre ai due hashtag, ben il 70% delle persone ha twittato da dispositivi mobili, per lo più iPhone e Android, rispetto al 30 circa che lo ha fatto da desktop. Segno questo che molti lo hanno seguito in tv, twittando dal proprio dispositivo, o anche dalla piazza e ritorniamo quindi all’immagine in alto, con una piazza decisamente più tecnologica.

    Ma diamo adesso un’occhiata, come facciamo sempre in casi simili, di vedere quali sono stati i top tweets della giornata. L’hashtag #PapaFrancesco è quello che ha attratto più condivisioni e vediamo che il più condiviso è stato quello di Rossella Brescia:

    A seguire il tweet di Insopportabile che ne ha piazzati due molto condivisi, ma vi proponiamo quello che ne ha avuto di più:


    Poi troviamo il tweet di Pamela Ferrara:

    Infine, il tweet di Antonio Spadaro:


    I topo tweets con hashtag #Angelus sono stati quello di Roberto Cotroneo:

    Segue quello de L’Osservatore Romano:


    Vi è poi il tweet di Andrea Cabassi:

    E infine quello di Paola Saluzzi che già 15 ore prima non vede l’ora di vedere e sentire Papa Francesco al suo primo Angelus:

    Come ricordavamo all’inizio, ieri si è riattivato l’account twitter del Papa @pontifex_it, l’account aperto con Benedetto XVI, poi reso “vacante” con sue dimissioni. Il primo tweet di Papa Francesco è stato ovviamente molto condiviso:

    Si dice che Papa Francesco non sia molto pratico coi nuovi strumenti di comunicazione e che usi ancora una macchina da scrivere per i suoi discorsi. Ma ha più volte sostenuto e sottolineato il valore del web. In una sua intervista rilasciata al vaticanista Andrea Tornielli, l’allora cardinale Josef Mario Bergoglio sosteneva che la Chiesa Argentina che il digitale fosse uno strumento importante per avvicinare e sensibilizzare nuovi fedeli:

    Cerchiamo di entrare in contatto con le famiglie che non vengono in chiesa. Piuttosto che essere una chiesa che accoglie e riceve, cerchiamo di essere una chiesa che va verso uomini e donne che non si rivolgono a noi, che non ci conoscono o sono indifferenti a noi”

    In queste parole si riflette molto quello che stiamo vedendo in questi giorni, ma cardinal Bergoglio continua dicendo che bisogno fare Messa nelle piazze ma che c’è di più:

    Dobbiamo cercare di raggiungere quelli che sono più lontani, qundi attraverso il Web e attraverso i messaggi brevi (twitter?)

    Sarò pure vero che Papa Francesco non twitterà direttamente, ma siamo sicuri dimostrerà un approccio più aperto verso le vuove tecnologie, come espresso in questo pensiero.

    E voi che ne pensate? Vi piace questo nuovo Papa?

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  • Il doodle di Google per il Giorno di San Patrizio

    Il doodle di Google per il Giorno di San Patrizio

    Il 17 Marzo si festeggia un po’ in tutto il mondo la Festa di San Patrizio e anche Google non ha voluto mancare alla celebrazione ricordando l’evento con un doodle animato che rappresenta la classica danza irlandese, la Jig

    google doodle san patrizio

    Oggi 17 Marzo è il Giorno di San Patrizio, Saint Patrick’s Day, che si festeggia in Irlanda, di cui è il Santo Patrono, in Inghilterra, in Argentina, in Australia, in Nuova Zelanda, in Canada e anche in Danimarca dove compare, nelle versioni locali, il doodle di Google che vi mostriamo oggi.

    In Italia San Patrizio è festeggiato nel piacentino a Bobbio, Caorso, Grazzano Visconti ed anche a San Sebastiano dei Marsi. Le caratteristiche parate di colore verde, il colore tradizionale, nel mondo sono, oltre che a Dublino, Montreal (la più’ grande del mondo dopo quella di Dublino), New York, Chicago, Boston e a San Sebastiano dei Marsi (Italia). Altre parate sono presenti, numerosissime, in molte città degli USA.

    Patrizio d’Irlanda, il cui nome natio era Maewyin Succat, figlio di Calphurnius e Conchessa, appartenenti ad una famiglia nobile romana, scelse successivamente il nome latino di Patrizio (Bannaventa Berniae, 385 – Saul, 17 marzo 461), è stato un vescovo e missionario irlandese di origini scozzesi.

    È un santo che viene venerato dalla Chiesa cattolica e ortodossa e assieme a San Columba di Iona ed a Santa Brigida d’Irlanda è il patrono dell’Irlanda.

    Leggende su San Patrizio

    Secondo la tradizione irlandese, in Irlanda non ci sarebbero più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare. Questa leggenda è connessa a quella della montagna sacra irlandese, Croagh Patrick, sulla quale il santo avrebbe trascorso quaranta giorni, gettando alla fine una campana dalla sommità del monte nell’attuale Baia di Clew per scacciare i serpenti e le impurità, formando le isole che la contraddistinguono.

    Celebre anche la leggenda del pozzo di San Patrizio, il pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio.

    Da notare la presenza della leggendaria figura di San Patrizio anche nell’emblema nazionale irlandese, il trifoglio (shamrock). Grazie ad un trifoglio, si racconta infatti, San Patrizio avrebbe spiegato agli irlandesi il concetto cristiano della Trinità, prendendo come esempio le tre foglie collegate ad un unico stelo.