Tag: linkedin

  • Twitter modifica le API. LinkedIn la prima vittima, il prossimo?

    Twitter modifica le API. LinkedIn la prima vittima, il prossimo?

    Dopo tre anni di partnership, da ieri non ci sono più aggiornamenti automatici degli account tra Twitter e LinkedIn. Per molti risultava comodo postare un messaggio su Twitter e mostrarlo anche sul proprio profilo di LinkedIn, ma ormai non sarà più possibile

    Twitter LinkedInPer qualcuno questa notizia non sarà proprio una bella notizia, infatti postare un messaggio e vederselo pubblicato automaticamente sia su Twitter che su LinkedIn era abbastanza comodo. Si condivideva in maniera appunto automatica. Per altri, invece, questa è una bella notizia, in quanto non tutti amavano questo tipo di condivisione. Per il fatto che spesso su Twitter è più facile scrivere cose che non c’entrano nulla con il proprio profilo su LinkedIn che ricordiamo essere un social business network. Insomma, dopo tre anni, tutto infatti era iniziato nel 2009, finisce questa pratica, molto diffusa sui social network. La notizia viene data da Michael Sippey sul blog per gli sviluppatori di Twitter dove afferma che “Twitter focalizzerà i suoi sforzi per un’esperienza più diretta con prodotti e strumenti più coerenti”. (altro…)

  • L’effettiva integrazione dei siti coi Social Media

    L’effettiva integrazione dei siti coi Social Media

    Sappiamo bene che la homepage di un sito web è un pò la casa dalla quale tutto parte. E vivendo nell’era dei Social Media è facile domandarsi quanto effettivamente i siti web siano integrati coi Social Media. Per rispondere facciamo riferimento ad un recente studio di Royal Pingdom che ci dice che il 24,3% dei 10 mila siti presi in esame è integrato con Facebook, il 10% con Twitter

    Social-Media-IntegrationParliamo spesso di Social Network, o Social Media, e di quanto siano ormai necessari strumenti per aziende o anche per il personal branding per promuoversi e per comunicare nell’Era dei Social Media. Sappiamo bene quanto ancora sia difficile, lato aziende, una perfetta integrazione con questo nuovo modo di comunicare, più aperto e più diretto. Allora guardiamo quanto siano effettivamente integrati coi Social Media le homepage di ben 10 mila siti web, tanti quanti ne ha presi in esame lo studio di Royal Pingdom. Integrazione significa in questo caso l’utilizzo sulla homepage di plugin e di widget che rimandano ai vari profili creati sui social network. Da questo studio viene confermata la presenza massiccia di Facebook con una percentuale molto alta di integrazione, il 24,3%, però solo il 7,3% usa il like button ufficiale. E i suoi rivali come Twitter, LinkedIn o Google Plus? (altro…)

  • Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Qualche mese fa avevamo lanciato un sondaggio per capire quale sia la figura del Community Manager in Italia. Dai dati raccolti si evince che il guadagno medio è di 18,000 euro e che l’età media è di 31 anni. Sono stati definiti anche quattro profili cluster. L’indagine è stata fatta in collaborazione con Freedata Labs e Web In Fermento che ha curato e realizzato l’infografica

    Profilo Community Manager ItaliaFinalmente dopo un pò di tempo siamo in grado di pubblicare i dati relativi al sondaggio che avevamo lanciato qualche mese fa. L’indagine è stata condotta e resa possibile grazie alla collaborazione di Freedata Labs che ha estrapolato i dati analizzandoli e di Web In Fermento che ha realizzato e curato l’infografica che vi presentiamo oggi. Ma guardiamo subito alcuni dati. Il numero dei partecipanti al sondaggio è di 164, un numero ovviamente rappresentativo ma sufficiente per conoscere meglio la figura del Community Manager in Italia. L’età media complessiva è di 31 anni, per gli uomini è 31 mentre per le donne è 30. Il guadagno medio complessivo è di 18,000 euro e va notato che si evidenzia una regressione positiva, cioè al crescere dell’età, cresce lo stipendio. Il guadagno medio per le donne è di 17,000 euro, per gli uomini è leggermente più alto, 19,000 euro.

    Dall’analisi effettuata risulta che ad influenzare il dato dello stipendio del Community Manager sono tanto la provenienza geografica, quanto l’attività svolta. E per quest’ultima c’è da evidenziare che tra quelle indicate, le più applicate sono, in ordine di importanza, Community engagement; Content creation; Facebook engagement; Twitter engagement; Analitycs Reporting; Customer service.

    Per quanto riguarda la provenienza geografica si evince che al Nord i Community Manager sono uomini un pochino più vecchi e guadagnano di più, mentre al Sud i Community Manager sono donne un pochino più giovani e guadagnano di meno. Tra Nord e Sud in effetti la grande differenza sta appunto nel guadagno. Al Centro si registra il profilo medio del CM, sia per età che per guadagno.

    Inoltre, guadagna di più il Community Manager che lavora nel B2B perché il B2B è appunto gestito al Nord. In sostanza, quello che fa da traino è il Nord, non tanto la tipologia di lavoro.

    Se poi guardiamo alla relazione guadagno/provenienza geografica, notiamo che al Sud non si guadagna più di 20.000€: il 75% guadagna meno 10.000€, 25% tra 11/20.000€. Al Centro, tranne pochissimi casi, si guadagna più di 30.000€. Circa il 75% guadagna meno 20.000€, restante 25% tra 20/30.000€. Al Nord il 60% guadagna meno 20.000€, il 22% guadagna 20/30.000€, restante 18% si divide a metà tra 30/40.000€ e 40/50.000€.

    Interessante è anche guardare ai profili che sono stati delineati grazie alla cluster analysis realizzata da Freedata labs. Con questa modalità sono stati raggruppati tutti gli individui in base alle variabili di comportamento: tipologia di lavoro (B2B – B2C), realtà lavorativa (agenzia/azienda/freelance), tipo di attività svolta e piattaforma più utilizzata. L’intero campione è stato successivamente suddiviso in quattro gruppi, che si diversificano gli uni dagli altri, per la presenza di caratteristiche intrinseche.

    Il primo cluster (37%), quello più rappresentativo, è composto da quei Community Manager che:

    – lavorano in agenzia o come freelance

    – svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2C

    – a livello di attività svolgono per lo più Content Creation, Analitycs e Reporting, e Customer Service

    – e come piattaforma utilizzano prevalentemente: Facebook

    Il secondo cluster (28%) è composto dai Community Manager più competenti, che :

    –  lavorano in azienda/Brand

    –  svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2B

    –  a livello di attività svolgono in prevalenza: Community Engagement, Analitycs e Reporting, e Twitter engagement

    –  e come piattaforma si affidano a: Linkedin, Twitter e alle email

    Gli appartenenti a questa tipologia infatti sono i più anziani del campione e guadagnano di più della media.

    Il terzo cluster (12%) è composto da quei Community Manager che ricoprono il ruolo di blogger, gestiscono le comunità di lettori dei blog e collaborano con le agenzie.

    Il quarto cluster (23%) è composto dai Community Manager meno esperti, che utilizzano esclusivamente Facebook e praticano il Facebook engagement. Gli appartenenti a questo profilo, lavorando all’interno delle Aziende/Brand, vengono incaricati della  gestione della pagina Facebook. Si presume che essi non siano affiancati da un Social Media Marketing Team, e che l’attività condotta in Facebook sia slegata dalle altre iniziative marketing.

    Ringraziamenti

    Nel lanciare l’idea del sondaggio abbiamo trovato e accolto subito la collaborazione di Web In Fermento che ha realizzato la sintetica e efficiente infografica. E poi anche di Freedata Labs che ha realizzato l’analisi dei risultati con grande professionalità e competenza. A loro vanno i nostri ringraziamenti. Possiamo dire che questo è stato un esempio di grande collaborazione e affiatamento nel tentativo di delineare, per la prima volta nel nostro paese, il profilo del Community Manager in Italia. Una figura importante e in forte crescita che merita di essere analizzata e monitorata. Auspicio infatti è quello di tornare fra qualche mese a raccogliere nuovi dati per verificare gli sviluppi di tale profilo professionale. Lo studio in questione è stato discusso di recente, in anteprima, da Daniela Gerosa nella sua tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Milano, Laurea Specialistica in Teoria e Metodi per la Comunicazione. E di questo ne andiamo davvero orgogliosi.

    Infografica profilo Community Manager in Italia

  • LinkedIn, positivo il Q1 del 2012 e acquisisce SlideShare

    LinkedIn, positivo il Q1 del 2012 e acquisisce SlideShare

    LinkedIn in occasione della presentazione dei dati finanziari relativi al primo trimestre del 2012, molto positivi, ha anche annunciato l’acquisizione di SlideShare per la cifra di 119 milioni di dollari. E inoltre LinkedIn annuncia di aver raggiunto 161 milioni di utenti registrati

    LinkedIn SlideShareIl documento Q1 che raccoglie i dati finanziari del primo trimestre del 2012 per LinkedIn è stato molto positivo ed è andato anche oltre le aspettative iniziali. Il fatturato complessivo è stato di 188,5 milioni di dollari con un utile netto pari a 5 milioni di dollari, con un aumento del 101% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’utile netto lo scorso anno era di 2,1 milioni di dollari. Le previsioni per gli analisti per questo periodo era di 0,09 dollari di guadagno per azione con un fatturato complessivo di 178,8 milioni di dollari. Gli introiti per azione sono stati invece di 0,15 dollari. Ma oltre a questi dati, LinkedIn ha annunciato ieri di aver acquisito SlideShare, il servizio di condivisione di presentazioni online per professionisti, per la cifra di 119 milioni di dollari. (altro…)

  • Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Molto su Facebook, poco su Google+

    Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Molto su Facebook, poco su Google+

    Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Ad occhio si direbbe tanto, ma per avere una risposta è utile fare riferimento ad un articolo apparso sul Wall Street Journal a proposito di Google +, indicato come una “città fantasma” rispetto a Facebook. Infatti su Facebook si trascorrono in media 405 minuti, su Google+ soli 3 minuti

    Tempo trascorso sui Social MediaLa domanda che ci poniamo e che da il titolo a questo post, ossia quanto tempo trascorriamo sui Social Media, in realtà trova la sua origine in un articolo apparso sul Wall Street Journal che, prendendo spunto dai dati forniti da comScore sul tempo trascorso sui Social Media nel periodo tra settembre e dicembre 2011 a livello globale, senza tener conto del traffico da mobile, definisce il social network di Google una “Ghost town“, una città fantasma.  Infatti a vedere i dati diffusi non si può dar tanto torto: su Facebook si trascorrono mediamente 405 minuti, cioè circa 6 ore e tre quarti, mentre su Google+, a distanza di mesi ormai, si trascorrono soli 3 minuti! Finanche Pinterest, più giovane, ma più brillante supera il social network di Mountain View piazzandosi subito dietro Facebook con 89 minuti insieme a Tumblr, altro astro nascente. (altro…)

  • Storia dei Social Media [video]

    Storia dei Social Media [video]

    E possibile racchiudere la storia dei Social Media in un video? Si e anche in meno di due minuti e mezzo senza dimenticare nulla. Il video di cui vi parliamo oggi è di Grovo e illustra gli ultimi dieci anni dalla mascita di Blogger, Friendster, MySpace fino ad arrivare a Twitter e Facebook

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  • LinkedIn conta 150 milioni di utenti registrati e raddoppia i ricavi

    LinkedIn conta 150 milioni di utenti registrati e raddoppia i ricavi

    Nel comunicato che illustra i dati finanziari relativi al quarto trimestre del 2011, LinkedIn annuncia di aver raggiunto i 150 milioni di utenti registrati. Una crescita costante da quando lo scorso anno superò i 100 milioni di utenti. E i ricavi sono aumentati del 115%

    LinkedIn - LogoLinkedIn continua a crescere affermandosi sempre di più come unico grande social business network. Nel comunicato relativo al quarto trimestre finanziario dell’azienda, LinkedIn annuncia di aver raggiunto i 150 milioni di utenti, confermando il trend di crescita iniziato nel marzo dello scorso anno quando toccò la soglia dei 100 milioni di utenti. In media gli utenti registrati sono cresciuti di oltre 5 milioni e mezzo al mese negli ultimi 9 mesi del 2011, facendo un calcolo ad occhio. Ma altra notizia interessante è che i ricavi sono aumentati del 115% arrivando alla cifra di 522 milioni di dollari. Il fatturato è cresciuto del 105% passando dagli 81,7 milioni di dollari arrivando a 167,7 milioni di dollari. (altro…)

  • Facebook, il social network preferito dagli italiani

    Facebook, il social network preferito dagli italiani

    Facebook in Italia è sempre il social network preferito e la conferma autorevole ce la fornisce Vincenzo Cosenza che ha aggiornato la Mappa dei Social Network nel Mondo al mese di dicembre 2011. Ed è il preferito il 127 paesi su 136

    Mappa Social Network - dicembre 2011Facebook è sempre di più il social network preferito dagli italiani, con 21 milioni di iscritti, e ormai questa è diventata una certezza e ne abbiamo una recente e autorevole conferma. Vincenzo Cosenza, autore de La Mappa dei Social Network nel Mondo, ha aggiornato i dati, operazione che viene effettuata ogni sei mesi, e la conferma è che il social network creato da Mark Zuckerberg rimane il preferito in Italia e in altri 126 paesi, con i suoi 800 milioni (e forse più) di iscritti nel mondo, di cui 223 milioni solo in Europa affermandosi come il continente con il maggior numero di facebook users.  (altro…)