Tag: live broadcasting

  • Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti

    Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti

    Instagram introduce la possibilità di fare dirette live anche per amici più stretti. In favore di spazi digitali più intimi e sicuri, adeguandosi alle esigenze degli utenti e al cambiamento in atto nel panorama delle piattaforme digitali.

    Il cambiamento in atto del panorama dei social media passa anche da queste modifiche. Da una grande platea, ad una cerchia di amici sempre più ristretta.

    Questo perché in questi anni non abbiamo, noi utenti, saputo gestire i nostri spazi al meglio. Per non parlare poi delle piattaforme che hanno sempre mancato di occuparsi della salute degli spazi digitali messi a disposizione.

    Detto questo, altrimenti poi il discorso diventa più complesso e lungo. E le piattaforme digitali cominciano a prendere coscienza del cambiamento in atto.

    L’ultima novità, in ordine di tempo, riguarda la possibilità di poter avviare delle live su Instagram. Anche per una ristretta cerchia di amici.

    Le dirette IG per amici più stretti

    In sostanza, l’app di Meta prosegue con il suo progetto di attivare modalità di condivisione dei propri tool sempre più ristretti.

    Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti - franz russo

    Quindi sarà, anche se la modalità è già attiva, possibile limitare la visualizzazione delle dirette per un gruppo di follower/amici più ristretto. E poi, si potrà invitare a partecipare alla diretta fino ad altre 3 persone.

    Si tratta di una modalità che mira a preservare una dimensione più intima dell’utilizzo degli strumenti. In questo modo, si evita di esporsi a situazioni che potrebbero risultare di difficile gestione, optando per una dimensione più ristrette. E, quindi, più gestibile.

    Da un pubblico vasto ad uno più ristretto. E sicuro

    Sapete, attivare una diretta significa parlare, potenzialmente, con un pubblico molto ampio e questa modalità funziona quando effettivamente si affrontano temi per un pubblico più vasto.

    Ma alle volte si può sentire il bisogno di usare lo strumento per una situazione più ristretta. Ad esempio, pensando ai più giovani, un piccolo gruppo di studio; o ancora un piccolo gruppo di lavoro che discute di alcune questioni. O, ancora, semplicemente delle chiacchiere in video con pochi amici.

    Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti - franz russo

    Instagram spinge sempre di più verso dimensioni più ristrette. E questa strategia è confermata dal potenziamento dello strumento dei messaggi privati, i DM, della possibilità di condividere le stories con un ristretto gruppo di amici. Così come è possibile condividere contenuti sottraendoli alla condivisione sul classico feed aperto a tutti e indirizzandoli verso pochi amici.

    Instagram, e i social media, più vicini agli utenti

    Insomma. Le piattaforme digitali come Instagram stanno cercando di avvicinarsi sempre di più alle esigenze degli utenti, spesso sono quelli più giovani, che chiedono situazioni più protette e sono meno interessati a parlare e a guardare a pubblici vasti.

    Si è alla ricerca di spazi sempre più ristretti, condivisi con amici, mettendosi al riparo dei giudizi, affrettati e spesso pericolosi, di gente sconosciuta. E questo è sicuramente un bene.

    Non sono sicuro che questa modalità verrà scelta effettivamente. Di possibilità come queste ne è pieno il panorama delle piattaforme digitali, offrendo anche opzioni migliori.

    Di certo, va registrato comunque questa tendenza.

     

  • L’evoluzione del Live Streaming e le soluzioni di oggi

    L’evoluzione del Live Streaming e le soluzioni di oggi

    Il fenomeno del live streaming non nasce certamente oggi, ma l’evolversi delle tecnologie e delle piattaforme ha contribuito ad alimentarlo trasformandolo in una realtà che sta cambiando il modo di fruire i media, in particolar modo sta modificando il concetto di “guardare la televisione“. Vediamo insieme l’evoluzione e anche qualche soluzione interessante.

    Il fenomeno del live streaming non nasce certamente oggi, ma l’evolversi delle tecnologie e delle piattaforme ha contribuito ad alimentarlo trasformandolo in una realtà che sta cambiando il modo di fruire i media, in particolar modo sta modificando il concetto di “guardare la televisione“.

    Oggi tutto questo è cambiato e le tante piattaforme che esistono permettono agli utenti di seguire le informazioni in tempo reale e, al contempo, di costruirsi un proprio palinsesto, un vero e proprio live broadcasting. E da questo punto di vista si parla ormai di applicazioni come Periscope, nato nel 2015, e Facebook Live, servizio offerto dal 2016, che permettono agli utenti di essere nello stesso tempo creatori e spettatori di eventi, coinvolgendo anche tutto il proprio network.

    Quello che ci interessa oggi è il fenomeno Live Streaming come strumento, la piattaforma dalla quale trasmettere eventi di ogni tipo, dall’evento sportivo, all’evento musicale, dai corsi online, agli eventi aziendali. Sta cambiando lo scenario e nasce sempre di più l’esigenza di avere piattaforme che garantiscano la trasmissione e, soprattutto, l’interattività con gli utenti, valore, oggi, di fondamentale importanza.

    live streaming franzrusso.it 2016

    Live Streaming, alcuni cenni storici

    Il live streaming, dal punto di vista concettuale, prende vita con la radio. Siamo verso la fine degli anni ’90 quando il canale sportivo ESPN trasmette per la prima volta un evento live in audio sulla rete e un anno dopo, sempre la stessa rete, trasmette il primo evento live in video. Sono anni in cui la velocità della rete non era ai livelli di oggi e, nonostante la compressione delle immagini, il risultato non era il massimo.

    Sapete qual è ad oggi l’evento più seguito in live streaming? E’ il concerto del 25 ottobre 2009 degli U2 su YouTube da Pasadena, in California, U2 360° at the Rose Bowl, che fece registrare ben 2,5 milioni di utenti unici e quasi 10 milioni di connessioni al flusso della diretta.

    u2 360 live-streaming

    Se guardiamo il nostro paese, l’evento più seguito in live streaming è “Rai per una notte”, del 25 marzo 2010, di Michele Santoro con 400 mila utenti contemporanei, seguito dalla trasmissione “Servizio pubblico”, sempre di Santoro, che ha avuto una media 100 mila utenti contemporanei, nella puntata del 10 gennaio 2013 con la partecipazione di Silvio Berlusconi.

    Live streaming, l’evoluzione del fenomeno nel futuro e soluzioni

    Il fenomeno del live streaming è destinato ad aumentare e questa affermazione è stata confermata anche da Cisco che ha fatto qualche mese fa, prevedendo che entro il 2020 il contenuto online sarà composto per l’80% da video. Il valore del “live” è destinato quindi ad avere sempre più importanza nella comunicazione.

    Per questo motivo, guardando alle possibili soluzioni che si possono fornire in questo ambito, oggi vogliamo segnalarvene una in particolare che ci piace molto. Si tratta della soluzione che propone SHAA, azienda milanese fondata nel 2011 da Luca Sepe, oggi CEO dell’azienda, molto intuitiva e veloce.

    Come funziona? Una volta pronto il codice embed, sarà sufficiente inserirlo sul proprio sito, iniziare a trasmettere sull’entry point di SHAA e si è automaticamente live, il tutto in un solo giorno grazie ad un’infrastruttura dedicata e scalabile in grado di sostenere fino a 1 milione di utenti contemporanei e un’alta qualità garantita da best in class partner (Rackspace, Wonza e Akamai). Da non sottovalutare, un supporto dedicato sempre al suo fianco.

    Gli input da inviare sono i più diffusi protocolli inbound: RTMP – RTSP/RTP MPEG-TS – ICY e la gestione del servizio avviene attraverso un’infrastruttura dedicata Cloud con uno o più canali playlist. La delivery del servizio viene applicata su RTMP/RTSP/RTP HDS (Adobe Flash HTTP Dynamic Streaming), HLS (Apple® HTTP Live Streaming) o MPEG-DASH Microsoft® Smooth Streaming. Inoltre, è possibile aggiungere le funzionalità di nDVR per un’esperienza televisiva completa e di DRM & AES 128 encryption per proteggere i propri contenuti live.

    Questo servizio proposto da SHAA è altamente interattivo, una caratteristica che come dicevamo prima avrà sempre più importanza, e rende possibile l’attivazione di “social wall live” dove tweet e post degli spettatori appaiono in diretta e permettono agli utenti di interagire direttamente con il video.

    La soluzione offerta da SHAA ci sembra quella più idonea e più innovativa, riuscendo ad offrire, in un colpo solo, alta qualità del servizio, supporto adeguato e, ovviamente, elevato livello di interazione con i contenuti video. In un’unica soluzione sono presenti tutte le caratteristiche all’avanguardia.

  • Twitter: attiva la notifica quando un account è live su Periscope

    Twitter: attiva la notifica quando un account è live su Periscope

    Dopo la “soffiata” di qualche giorno fa di BuzzFeed, Twitter ufficializza la nuova notifica che compare di fianco al tasto “follow” di ogni account. Il simbolo è quello di una campanella e una volta attivo ci avviserà tutte le volte che quell’account che seguiamo sarà in diretta su Periscope.

    Twitter spinge sempre di più verso i video e sempre di più verso una completa integrazione con Periscope, l’applicazione di live broadcasting lanciata nel marzo del 2015. E in questa direzione si spiega l’ultima novità che è stata ufficializzata poco fa con un tweet dall’account ufficiale di Twitter. In realtà sono giorni che se ne parla dopo che BuzzFeed aveva anticipato tutto giovedì scorso e oltre ad averlo anticipato lo aveva anche smentito. Insomma, alla fine la conferma ufficiale è arrivata.

    https://twitter.com/twitter/status/775348462158163969

    Twitter, adesso si può sapere quando un account è in diretta su Periscope

    Twitter ha attivato una nuova funzionalità che permette di sapere quando quell’account che stiamo seguendo sarà live su Periscope. La nuova feature si presenta come una campanella ed è posizionata di fianco al tasto follow che si vede su ogni account. Una volta attivata la campanella, compare un menù che vi permetterà di selezionare l’opzione che vi consentirà di essere avvisati ogni qual volta l’account starà avviando una diretta su Periscope.

    twitter diretta account periscope

    Nel momento in cui l’account avvia un live, comparirà una dicitura che “@handle è al momento live su Periscope“. Cliccando su questa dicitura verrete riportati sul tweet che vi permetterà poi di seguire il link della diretta. In questo modo non perderete mai la possibilità di seguire de dirette dei vostri account preferiti.

    Una funzionalità che si avvicina molto a quella già attiva su Facebook, ad esempio. Anche se nel caso del social network di Zuckerberg, la notifica avviene comunque, senza opzione di scelta.

    Twitter dunque spinge ancora una volta sul video e sulla modalità live, modalità che offre possibilità di coinvolgimento molto alte e lo fa creando una sempre più stretta integrazione con la sua app, lanciata il 26 marzo del 2015 (due mesi dopo avvenne il lancio di Android).

    Il futuro di Twitter passa necessariamente dal video, modalità che, come sappiamo, sarà sempre più usata nel prossimo futuro, vista il suo alto livello di coinvolgimento. E il futuro di Periscope passa da una maggiore integrazione con la piattaforma madre, integrazione troppo a lungo rimandata e che ora si fa sempre più necessaria.

  • Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    L’annuncio fu fatto più di un mese fa, ma è in questi giorni che la funzionalità è disponibile anche in Italia. Twitter ha aggiunto la possibilità di lanciare una diretta video su Periscope direttamente dalla piattaforma, attraverso il bottone “Live”. Una opzione che dimostra la volontà di Twitter di integrare sempre di più le due piattaforme.

    Qualcuno di voi forse ne era già al corrente e qualcun altro di voi forse la visualizzava già, ma sta di fatto che in questi giorni, praticamente in questo ultimo fine settimana, la possibilità di lanciare una diretta live su Periscope direttamente da Twitter è possibile anche in Italia. La nuova funzionalità era stata annunciata da Twitter il 15 giugno scorso, sotto forma di tweet, e come accade sempre in questi casi, i tempi di rilascio sono molto variabili. E quindi con questa nuova possibilità Twitter manifesta la volontà, per altro già dimostrata nelle scorse settimane, di voler integrare sempre di più le due piattaforme.

    La possibilità di lanciare un live su Periscope direttamente dalla piattaforma agevola senza dubbio l’uso dell’applicazione di live broadcasting, senza lasciare la piattaforma da 140 caratteri. In questo modo viene offerta una modalità più immediata all’utente che vuole condividere un momento live con i suoi follower.

    https://twitter.com/twitter/status/743160801339445249

    Come lanciare una diretta Periscope da Twitter

    diretta periscope Twitter

    Lanciare una diretta da Periscope da Twitter è semplicissimo. Nel momento in cui state utilizzando Twitter e vi rendete conto che siete di fronte ad un evento o ad un situazione che varrebbe la pena raccontare in modalità video live dal vostro dispositivo mobile, non dovete fare altro che lanciare la funzione che vi permette di scrivere un tweet e cliccare sull’icona dei media (quella della macchina fotografica). Una volta che visualizzate i vostri media noterete che di fianco all’icona per registrare un video ve ne appare un’altra per lanciare i video dal vivo, con la scritta LIVE.

    diretta Periscope Twitter Android franzrusso.it
    Diretta Periscope da Twitter – Android

     

    diretta Periscope Twitter iOS
    Diretta Periscope da Twitter – iOS

    Ringraziamo @pastazalla per averi segnalato la funzionalità attiva anche su iOS e per averi fornito lo screenshot.

    Ecco, cliccate su quella e direttamente da Twitter potete avviare la vostra diretta Periscope, impostandola come “Pubblica” o “Privata” e curando il titolo della vostra diretta che potrete sempre condividere via Twitter. E il gioco è fatto.

    Twitter può crescere anche grazie a Periscope

    I dati dell’ultima trimestrale hanno, ancora una volta, dimostrato che esiste un problema di prodotto per Twitter. Esiste una difficoltà ormai chiara al punto che la gran parte degli utenti che interagisce con la piattaforma ogni mese (800 milioni di utenti) decide poi di non procedere alla registrazione. E questo è dovuto, come Twitter stessa ha scoperto con un sondaggio che giustifica l’avvio di una campagna video per spiegare l’utilizzo della piattaforma, essenzialmente a due motivi: difficoltà nell’utilizzo da parte degli utenti e usare Twitter come fosse un social network, nel senso tradizionale del termine. Su questo punto è bene ribadire che Twitter non è un social network qualsiasi. E’ un luogo dal quale seguire cosa accade nel mondo in tempo reale, è un luogo dal quale è possibile seguire eventi di diversa natura, è il luogo dal quale raccontare e informarsi. Da qui la possibilità di costruire Relazioni.

    Ma Twitter ha bisogno di crescere, di agganciare quegli 800 milioni di utenti e superare il muro dei 300 milioni. E questo può avvenire anche attraverso Periscope. Abbiamo più volte raccontato del potenziale dei video nei prossimi anni e di come oggi tutte le piattaforme stanno puntando verso questa forma di contenuto molto coinvolgente. Ora anche Twitter ha necessità di puntare sui Video. Resta il rammarico però di non aver saputo sfruttare il vantaggio competitivo avuto nel marzo del 2015, quando fu lanciata l’applicazione Periscope. Allora Facebook Live non c’era ancora. In quel momento Twitter avrebbe dovuto osare e rischiare di più, ma non lo fece. Forse perchè non era neanche in grado di farlo.

    Oggi la storia è un po’ diversa e Twitter deve giocarsi tutte le possibilità che ha per agganciare nuovi utenti. Staremo a vedere.

  • Periscope: è possibile incorporare le trasmissioni, e altre novità

    Periscope: è possibile incorporare le trasmissioni, e altre novità

    Periscope continua ad introdurre interessanti novità, anche per non perdere terreno nella sfida diretta con Facebook Live. E ieri ne sono state annunciate altre come la possibilità di incorporare le trasmissioni, un modo per estendere il coinvolgimento. Ma anche la possibilità di visualizzare gli Highlights, dei piccoli trailer dei video, e anche l’Autoplay.

    Periscope continua il suo sforzo nel migliorare l’utilizzo dell’applicazione di live broadcasting, una delle prime in questo genere di app. E oggi deve reggere la competizione agguerrita dei Facebook Live che già godono di una grande diffusione potendo permettere di una serie di funzionalità tutte direttamente in piattaforma. Questa è una delle grandi differenze con l’app di Twitter.

    Dal blog di Periscope, rigorosamente su Medium, vengono annunciate una serie di novità che sicuramente aiuteranno a coinvolgere di più gli utenti sull’app.

    periscope incorporare autoplay highlights

    La prima, forse quella più attesa tra le altre, è quella che permetterà da oggi di poter incorporare le trasmissioni in qualsiasi parte del web, sia esso un sito web o un blog. L’operazione è molto semplice, per prelevare il tweet è sufficiente completare l’operazione di embed allo stesso modo di quando si incorpora un tweet. Se siete quindi interessati a seguire un evento in particolare, se siete dei publisher interessati a condividere eventi con i vostri lettori, ecco che questo può tornarvi molto utile. Senza dimenticare che il contenuto incorporato ha anche in duplice effetto di contribuire ad apportare contenuto fresco e aggiornato in tempo reale. Il raggio di diffusione dei contenuti Periscope in questo modo si estende e si supera (per lo meno si tenta) uno dei grandi limiti che consisteva nel mantenere i contenuti relegati solo all’applicazione.

    Esempio di contenuto da incorporare:

    Altra novità interessante è l’introduzione degli Highlights, una sezione che genera in automatico dei trailer dei video che vi siete persi. La selezione è realizzata sulla base di vari segnali che riceve la piattaforma e che saranno sempre costantemente aggiornati. Potete rintracciare i momenti salienti di contenuti particolari anche in base ad un hashtag. Ad un primo sguardo ricorda molto la sezione Highlights su Twitter.

    Terza novità annunciata ieri riguarda l’Autoplay dei contenuti, una funzionalità che permette di riprodurre i video senza audio in modo che gli utenti abbiamo un assaggio della diretta. Per continuare a seguire la trasmissione completa è sufficiente cliccarci sopra.

    La funzionalità degli Higlights sarà disponibile nei prossimi giorni sia per iOS che per Android, mentre Autoplay è in arrivo per ora solo su Android e successivamente sarà disponibile su iOS.

  • Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una piccola ma grande rivoluzione per l’app di Twitter. Per salvarli è sufficiente scrivere nel titolo del video #Save, di conseguenza il video sarà salvato in maniera permanente. Una feature che permetterà a Periscope di essere più competitiva.

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una notizia che fa felici gli utenti appassionati, sin dalla prima ora (ormai un anno fa) dell’app di live broadcasting di proprietà di Twitter. Una piccola grande rivoluzione per l’app che con l’aumento della concorrenza negli ultimi mesi, rappresentata per lo più dai Live Video di Facebook, rischiava di essere appannata. Ma con questa nuova feature le cose cambiamo e Periscope può tornare ad essere competitiva. Di cosa stiamo parlando? Di quella che ad occhio era la più grossa mancanza che l’app potesse avere, e non è un’esagerazione. Ma da ieri non è più così.

    periscope #save @franzrusso.it 2016

    In pratica, da ieri (si tratta comunque di una soluzione beta per l’app su Android e iOS) aggiungendo semplicemente #Save al titolo del video su Periscope, sarà possibile salvare lo stesso video in maniera permanente, mentre normalmente svaniscono nel giro di 24 ore. Si tratta, come detto, di una soluzione beta che passerà al vaglio degli utenti che con i loro feedback determineranno la soluzione migliore.

    Con #Save i video resteranno visibili sui profili degli utenti e i link condivisi ad esempio su Twitter resteranno sempre attivi.

    https://twitter.com/periscopetv/status/728031744847433729

    Se è vero che molti apprezzano il fatto che i video possano cancellarsi automaticamente in 24 ore, perchè fatti in una condizione veloce e senza una cura particolare, per molti altri invece questa è la soluzione che si attendeva. L’apprezzeranno gli utenti che curano i propri video, contenuti quindi non adatti ad un consumo veloce ma che si prestano a rappresentare ciò che fa l’utente. Quindi con #Save è possibile salvare quei contenuti che davvero aiutano a caratterizzare l’utente e a farsi conoscere meglio. Questa può essere un modo per utilizzarli.

    Ma #Save su Periscope significa anche mettersi alla pari su un mercato che negli ultimi tempi ha visto crescere una concorrenza sempre più forte. Basta citare i Live Video di Facebook che permette di condividere i video sulla timeline e di salvarli in maniera permanente come un qualsiasi video condiviso sulla propria bacheca.

    Sicuramente, come è già successo nelle ore successive dall’annuncio, i feeback saranno positivi e quindi la feature sarà resa ufficiale. Ora Periscope ha tutte le carte in regola per riprendersi il ruolo che aveva fino a qualche mese fa. Ricordiamo che Periscope è arrivata un anno fa con un vantaggio competitivo non sfruttato al meglio. Adesso le cose cambiano, ma c’è da recuperare molto. Vedremo, come sempre quali saranno gli sviluppi.

    [L’immagine è stata liberamente modificata da @franzrusso, se il proprietario del marchio lo ritenesse inopportuno verrà immediatamente rimossa]

  • Periscope compie un anno con 200 milioni di live broadcast

    Periscope compie un anno con 200 milioni di live broadcast

    Periscope, l’app di Twitter per il live broadcasting ha compiuto in questi giorni il suo primo anno di età. E nei primi 12 mesi i live degli utenti sono stati ben 200 milioni per un totale di tempo trascorso per osservarli pari a 110 anni. Diamo un’occhiata all’andamento dei download su iOS e Android in questi 12 mesi.

    Periscope, l’applicazione di proprietà di Twitter per i live broadcasting, disponibile per iOS e Android, ha compiuto il suo prima anno di età. Fece infatti il suo debutto il 26 marzo del 2015 solo per la versione iOS, due mesi dopo, il 26 maggio dello stesso anno fu resa disponibile anche per Android. Sin dal suo debutto abbiamo sempre seguito con molta attenzione l’evoluzione dell’applicazione che, nonostante un avvio molto lento, ha avuto sicuramente il merito di sdoganare completamente il live broadcasting via app. Come più volte abbiamo sottolineato, Periscope avrebbe meritato un supporto maggiore specie da parte di Twitter, inteso come piattaforma, avrebbe sicuramente giovato ad una espansione maggiore dell’utilizzo dell’app.

    periscope un anno

    Il team di Periscope per l’occasione ha diffuso alcuni dati relativi ai primi 12 mesi dell’app e di come gli utenti l’anno usata. Il dato più rilevante è che i live su Periscope nel primo anno sono stati ben 200 milioni e il tempo trascorso a guardarli, da iOS e da Android, è pari alla durata di 110 anni. Oltre un secolo di dirette.

    Il primo fine settimana dell’app lo scorso anno fu spumeggiante, infatti dopo pochi giorni dal lancio i live erano già 100 mila, il 28 marzo si toccò il picco di 58 mila live. Ad agosto del 2015 gli utenti erano già 10 milioni. Oggi abbiamo il dato relativo ai live totali anche se non si conosce ancora il dato relativo agli utenti complessivi che utilizzano l’app.

    periscope 200 milioni live un anno

    Noi, come già abbiamo fatto in altre occasioni, ci siamo basati sui dati del download dell’app, ossia i dati che conteggiano l’evoluzione dell’espansione dell’app tra gli utenti. E, come possiamo vedere, dai dati che abbiamo rilevato grazie ad App Annie, per quanto riguarda iOS si osserva un evoluzione calante. Il 5 aprile del 2015 l’app è al top essendo la quarta applicazione più scaricata in assoluto poi un calo altalentante, fino al minimo toccato il 2 gennaio scorso quando era la 23° app più scaricata nella categoria Social Networking, la 356° in assoluto. Come potete notare dal grafico, si è registrata una risalita proprio nelle ultime settimana, lo scorso 18 marzo era la 7° app più scaricata nella categoria Social Networking e la 54° in assoluto, salvo poi ricadere di nuovo.

    periscope italia ios un anno

    Questo invece il grafico che ci evidenzia l’evoluzione di Periscope su Android sin dal suo debutto, avvenuto il 26 maggio scorso. Anche in questo caso potete notare, dopo un avvio sfrecciante, una evoluzione in calo. Il 3 giugno, quindi dopo pochi giorni dal debutto, l’app era la 3° app più scaricata nella categoria Social, la 36° in assoluto da Google Play. Il punto minimo lo si tocca il 15 dicembre scorso quando era la 18° app più scaricata della categoria Social, la 537° in assoluto. Il 20 marzo scorso, quindi pochi giorni prima del compleanno, c’è stata una risalita, diventando la 14° più scaricata della categoria Social e la 285° in assoluto, per poi ricadere di nuovo.

    periscope italia android un anno

    Questi dati ci indicano, ripetiamo, l’andamento dei download dell’app, quindi quante volte viene scaricata e come viene posizionata dai market di riferimento. Ci offre quindi un dato dal punto di vista dell’interesse verso l’app.

    A distanza di 12 mesi Periscope è ancora un’app viva, da poco i live sono stati inglobati nei tweet e ora Twitter sembra voler puntare molto su questa app. L’osservazione che possiamo fare però è che questo impegno magari sarebbe stato più vantaggioso qualche mese fa. Uno dei meriti, o svantaggi (a seconda dei punti di vista) di Periscope è quello di aver aperto il mercato, non è un caso infatti che anche Facebook abbia deciso in questi mesi di puntare al live broadcasting lanciando i suoi Live Video, supportati direttamente dalla piattaforma, quindi non facendoli vivere come app separata. E non è un caso che anche Google adesso voglia introdursi nel mercato con YouTube che da poco permette di realizzare i video dal vivo.

    Periscope deve quindi adesso giocare la sua partita sapendo che il vantaggio competitivo, l’essere arrivata (quasi) prima non è stato sfruttato. Però adesso ha una community molto più forte e i 200 milioni di live lo dimostrano. Twitter ovviamente dovrà fare la sua parte.

    Staremo a vedere. E voi la utilizzate?