Tag: live streaming

  • DIOR sfila a Lecce e in streaming fa 20 milioni di spettatori online

    DIOR sfila a Lecce e in streaming fa 20 milioni di spettatori online

    DIOR sfila in streaming davanti al Duomo di Lecce tra luminarie e balli tradizionali, e fa venti milioni di spettatori online.

    DIOR sfila in streaming davanti al Duomo di Lecce tra luminarie e balli tradizionali, e fa venti milioni di spettatori online.

    Non è ancora chiaro se le strategie imposte dal dopo Covid, che hanno praticamente costretto la Moda al virtuale piuttosto che alle canoniche passerelle, possano funzionare davvero.

    Ancora non è certo che il web possa andar bene per tutto, e penso alle Fiere di Settore per esempio, ma di sicuro per le sfilate si.

    In fondo sono sempre state il vero Spettacolo e sono sempre state anche il primo e vero mezzo di comunicazione della Moda, quindi a porte aperte certo che funziona. E hai visto mai che diventi persino una forma di democratizzazione, e si smette per sempre quell’antipatico teatrino del: “io c’ho l’invito e tu no”; “io sono in prima fila tu standing”.

    sfilate DIOR Lecce

    La Maison DIOR sceglie Lecce per presentare la sua Collezione CRUISE 2021 e lo fa usando il meglio del territorio.

    Dalle luminarie ai ricami a tombolo, eppure, c’è stato chi ha avuto da ridire.

    Tipo qualche residente del posto, che ha contestato che le luminarie nascondessero l’arte barocca della Piazza – cosa c’entra in tutto questo nessuno lo ha capito – che forse era meglio non fare la Pizzica, e qui siamo alle solite, cioè a quel non andar fieri delle proprie tradizioni, che invece appartengono alla cultura e all’identità del Paese.

    Eh niente, gli italiani siamo gente così, bisogna avere pazienza. Non siamo grati nemmeno quando li riceviamo regali.

    Perché venti milioni di spettatori, hanno visto non solo la sfilata, ma soprattutto Lecce, la Puglia, l’Italia.

    E questi numeri toccherebbe farli conoscere anche al Governatore Emiliano che si è presentato alla serata piuttosto accaldato e con una maglietta sudaticcia. Evidentemente scegliere una giacca con una camicia gli ha fatto fatica.

    Gli italiani, siamo proprio così. Un popolo ruspante e pure un po’ invidioso.

    Perché ho letto anche becere polemiche di pseudo giornaliste (che si sentono famose, beate loro) che hanno fatto commenti negativi alla sfilata, tanto per darsi il tono di chi se ne intende.

    E mi fanno anche tanta tenerezza, scrivono su testate che hanno talmente così pochi lettori che si contano sulle dita di un mano, ma insultano Chiara Ferragni che da DIOR invece è stata pagata per le visualizzazioni che fa. Ignorando, poverine, che il problema, anzi il punto, sta proprio qui.

    Sta nel virale.

    E’ nel futuro. Anzi no, nell’oggi.

    Le sfilate diventano virali e conquistano tutti.

    Anche chi non ci è mai stato, anche chi non potrà mai permettersi la Giacca Bar perché costa quanto due stipendi di un impiegato medio.

    Ma le sfilate virali ci faranno (almeno) sognare, vuoi mettere?

  • L’Italia Chiamò, in live streaming il paese che resiste

    L’Italia Chiamò, in live streaming il paese che resiste

    L’Italia Chiamò, l’iniziativa che vede tra i promotori Riccardo Luna, Ernesto Belisario, Giampaolo Colletti e molti altri, si terrà venerdì 13, dalle 6 alle 24 in live streaming. La diretta sarà trasmessa sul canale YouTube del MiBACT e racconterà l’Italia che resiste insieme a tanti ospiti.

    Il nostro paese sta attraversando uno dei periodi più difficili dal dopoguerra a oggi, una condizione che per molti viene vissuta con incredulità, sorpresa, difficoltà. I sentimenti che attraversano gli italiani sono tanti e vari, non manca di certo la rabbia e l’impotenza di poter fare di più. Ecco che ci piace segnalarvi questa bella iniziativa, L’Italia Chiamò, nata da un’idea corale che vede tra i promotori Riccardo Luna, Ernesto Belisario, Giampaolo Colletti, e molti altri, che ha come obiettivo quello di raccontare l’Italia che resiste, quell’Italia che anche di fronte alla diffusione del coronavirus, pur restando in casa, non si dà per vinta, anzi.

    l'italia chiamò 2020

    L’Italia Chiamò avrà venerdì 13 dalle 6 del mattino fino a mezzanotte, una diretta in live streaming, sul canale YouTube del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), che porterà gli utenti dalla visita agli scavi di Pompei con il direttore Massimo Osanna, alla lezione dal ponteggio di restauro delle Sibille di Raffaello con il restauratore Antonio Forcellino, al racconto del dietro le quinte della mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale con Il direttore Mario De Simoni, a una passeggiata nella Sala di Raffaello e Michelangelo degli Uffizi con il direttore Eike Schmidt, alla scoperta dei segreti del Museo Egizio con il direttore Christian Greco.

    La diretta sarà una lunga staffetta a cui parteciperanno Ernesto Assante (la Repubblica), Barbara Carfagna (Rai1), Massimo Cerofolini (Rai Radio 1), Helga Cossu (SkyTg24), Laura Delli Colli, Linus ( Dj Chiama Italia), Pierluigi Diaco (Rai1), Enrico Galletti (RTL), Barbara Gasperini (The New’s Room), Massimo Giannini (Radio Capital), Stefano Mannucci (RTL), Anna Pettinelli (RDS), Andrea Pezzi, Barbara Sala (RTL), Nicola Savino ( Dj Chiama Italia), Marino Sinibaldi (Rai Radio3), Simone Spetia (Radio 24), Luca Sofri (ilPost.it) e Andrea Vianello (Rai1).

    Qui la diretta:

    L’Italia Chiamò sara una bella occasione per raccontare e condividere le storie di chi sta tenendo aperte le scuole attraverso la tecnologia, assicurando a migliaia di ragazzi la continuità didattica. Sarà l’occasione per conoscere quegli imprenditori che stanno ripensando il lavoro delle proprie aziende grazie allo smart working.

    Ci saranno collegamenti con i tanti artigeni e wwworkers distribuiti in ogni angolo d’Italia che continuano ad animare le loro piccole imprese artigiane sfruttando le leve del digitale. Inoltre sarà possible assistere alla messa in scena di momenti di festival culturali, produzioni teatrali, concerti e mostre sospese o cancellate: performance, interviste, canzoni, poesie, tutte in streaming dalle case degli artisti.

    Tutti possono raccontare come stanno affrontando questo periodo scrivendo a partecipa@litaliachiamo2020.it e poi potete seguire e interagire con in canali dell’iniziativa su Facebook, Twitter e Instagram. Hashtag da usare per interagire con la diretta sono #litaliachiamo e #iorestoacasa.

    Durante la diretta sarà possibile anche fare una donazione per sostenere il grande sforzo dei medici, degli infermieri e di tutti gli addetti del sistema sanitario nazionale e per la creazione di nuove postazioni presso i reparti di terapia intensiva su tutto il territorio nazionale. Tutte le info le trovate su www.litaliachiamo2020.it.

  • Ecco LinkedIn Live, il servizio live streaming di LinkedIn

    Ecco LinkedIn Live, il servizio live streaming di LinkedIn

    LinkedIn non poteva certo restare senza un servizio di live streaming, ed ecco che arriva LinkedIn Live, un servizio di live streaming per ora solo attivo, in versione beta, negli Usa e su invito. Una modalità che potrà tornare utile per utenti e aziende per realizzare lanci di prodotto oppure per condividere conferenze, eventi.

    Anche LinkedIn avrà il suo servizio di live streaming, si chiamerà LinkedIn Live e in realtà è già attivo, in versione beta, in questi giorni solo negli Usa e su invito. A distanza di diciotto mesi dal lancio dei video sulla piattaforma, ecco che Microsoft decide di spingere la piattaforma di social media business sempre più oltre e sempre più al passo delle altre piattaforme, mettendo a disposizione la tecnologia di cui già dispone il colosso di Redmond.

    LinkedIn Live potrà essere quindi sfruttato da utenti e aziende per condividere eventi e conferenze in modalità live, per realizzare degli incontri in live video con il proprio pubblico di riferimento in diretta e ancora, perchè no, anche per fare dei lanci di prodotto. Microsoft, che ha acquisito LinkedIn nel 2016, metterà a disposizione i suoi Azure Media Services, servizi multimediali di Azure che ottimizza proprio il servizio di live streaming permettendo a chiunque si colleghi di fruire dei video in diretta ad alta definizione. Ma LinkedIn sta collaborando anche con con servizi di broadcasting come Wirecast, Switcher Studio, Wowza Media Systems, Socialive e Brandlive per offrire agli utenti una esperienza ottimale.

    Il video è il formato in più rapida crescita sulla nostra piattaforma in questo momento“, ha detto Pete Davies, il direttore del product management di LinkedIn, in una intervista a TechCrunch. “Il live streaming è stata la funzionalità più richiesta dai nostri utenti“.

    linkedin live

    Al momento però non è ancora chiaro se e quando LinkedIn intenderà rendere disponibile questo nuovo servizio di di live streaming a tutti gli oltre 600 milioni di utenti. In ogni caso, l’azienda comincerà a prendere in considerazioni le iscrizioni al attraverso un form di contatto su LinkedIn.

    Quello che sostiene Pete Davies è supportato anche dal fatto che, secondo alcuni dati raccolti internamente dall’azienda, gli utenti LinkedIn hanno una probabilità 20 volte più alta di pubblicare un video sulla piattaforma, rispetto al qualsiasi altra forma di contenuto. Agli utenti LinkedIn piace quindi condividere video e, molto probabilmente, apprezzeranno molto anche i live video.

    In questo modo, anche dopo il recente test effettuato su una forma di contenuto effimero, che si ispira molto alle Stories, LinkedIn va sempre più nella direzione di diventare una vera piattaforma social media, con una forte connotazione business, quella originale. Senza ombra di dubbio, l’acquisizione da parte di Microsoft ha aiutato la piattaforma a evolversi più rapidamente in questa direzione. Sarà interessante osservare come il B2B utlizzerà il live streaming, davvero molto interessante.

  • L’evento Apple per la prima volta sarà in streaming su Twitter

    L’evento Apple per la prima volta sarà in streaming su Twitter

    Con un tweet dall’account ufficiale, Apple ha invitato gli utenti a guardare lo streaming dell’Apple Event del 12 settembre anche su Twitter. Mettendo un like sul tweet, gli utenti riceveranno gli aggiornamenti utili per seguire la diretta che partirà dalle ore 19 italiane.

    Dopo aver esteso la possibilità di poter seguire il live dell’ultimo WWDC anche su browser come Chrome e Firefox, prima era solo limitato a Safari e Edge, Apple permetterà agli utenti di seguire l’Apple Event anche in live streaming su Twitter. E ad annunciarlo è il colosso di Cupertino dal suo account ufficiale. Con il tweet gli utenti sono invitati a mettere un like per poi ricevere tutti gli aggiornamenti per seguire l’atteso evento. Apple usa Twitter solo con la modalità “promoted only”, nel senso che i contenuti condivisi sono in realtà degli annunci pubblicitari. Questo spiega perchè l’account abbia oltre 2 milioni di follower e zero tweet.

    evento apple 12 settembre 2018

    L’annuncio infatti è destinato solo ad utenti che rientrano nel target imposto da Apple. Ma, in ogni caso, si tratta di un evento nell’evento, essendo la prima volta che Apple apre le sue porte addirittura a Twitter per seguire un evento importante come quello di domani 12 settembre 2018.

    E poi, a scanso di equivoci, e per rispondere a tanti stanno sollevando dubbi sulla reale possibilità di seguire l’evento su Twitter, il tweet dice chiaramente “to watch” per vedere l’evento sulla piattaforma da 280 caratteri. Infatti, sarà lì che potrà essere seguito l’evento. Apple non ha fatto alcuna partnership con Twitter per rendere possibile seguire l’evento direttamente sulla piattaforma di Jack Dorsey.

    L’evento inizierà alle ore 10 della California, quando in Italia saranno le ore 19, e potrà essere seguito sul sito Apple Events e anche su Apple Tv.

    Quindi se siete dei veri utenti appassionati dei prodotti Apple e se volete quindi conoscere in tempo reale il nuovo iPhone che sarà presentato domani, insieme ad altri prodotti, non vi resta che mettere like (il cuoricino) sul tweet e ricevere gli aggiornamenti.

  • Twitter punta sui contenuti video in streaming con 16 nuovi partner

    Twitter punta sui contenuti video in streaming con 16 nuovi partner

    Twitter punta, a ragione, sui contenuti video. I dati per primo trimestre in effetti avevano premiato l’idea di puntare su questa modalità con le partite della NFL. L’annuncio viene dato rivelando la nuova strategia che comporta 16 nuove partnership tra cui figurano Bloomberg, The Verge, BuzzFeed e altri.

    Qualche giorno fa, descrivendo e commentando i dati del primo trimestre del 2017 di Twitter, avevamo sottolineato come la crescita degli utenti, che ora è di 328 milioni, fosse stata anche grazie alla partnership video con la NFL. E avevamo sottolineato come forse quella crescita potesse essere solo una piccola fiammata, visto che ora la NFL ha chiuso un accordo con Amazon. Ma Twitter, un po’ a sorpresa, dimostra di non voler demordere, e forte delle 800 ore di video che aveva coinvolto 45 milioni di utenti, rilancia con una nuova strategia che vede la partecipazione di ben 16 nuovi partner per trasmettere centina a di ore di video. 

    Come ricordavamo, i dati finanziari, per certi positivi soprattutto perchè avevano rivelato, dopo due anni, una crescita della base utenti, avevano premiato l’azienda in borsa con una crescita a due cifre. L’effetto lo si è avuto quando due giorni fa a “New Fronts” Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha annunciato la prima grande partnership video con Bloomberg, uno dei 16 partner. Segno che i mercati apprezzano il fatto che Twitter stia provando a muovere le acque, infatti ieri il titolo TWTR ha guadagnato il 6,4%. Va detto anche, per essere precisi, che il rialzo è frutto anche dell’acquisto di un nuovo pacchetto di 574 mila azioni, pari a 9,5 milioni di dollari di investimento da parte di Dorsey. Un “attestato di fiducia” premiato dal mercato, fino ad ora.

    twitter partner video streaming franzrusso.it 2017

    I nuovi partner appartengono a più settori, quindi si va dalle News, allo Sport all’intrattenimento. Twitter quindi punta a spaziare sulla varietà dei contenuti video da trasmettere nel tentativo di coinvolgere un pubblico sempre più vasto con partite, notizie, curiosità ed eventi live. Si tratta, in ogni caso, di contenuto originale, e questa non è cosa da poco.

    Il primo partner ad essere stato annunciato è Bloomberg, con cui Twitter ha già collaborato altre volte. La partnership prevede la trasmissione 24 ore su 24 di contenuti in streaming, gratuiti, 7 giorni su 7. Gli altri sono:

    • Sport – WNBA (lega femminile di basket) una partita a settimana per le stagioni 2017-2018-2019; MLBAM, 3 ore una volta a settimana; Stadium, programmazione 24/7; The Players’ Tribune; PGA Tour, 31 tornei per un totale di 70 ore di video.
    • News – Bloomberg Media, programmazione esclusiva 24/7; The Verge, programmazione del gadget show dal prossimo autunno, Cirucuit Breaker; BuzzFeed News, programmazione quotidiana di Morning Feed; Cheddar, programmazione quotidiana alle 9 del mattino da Wall Street.
    • Intrattenimento – Live Nation, concerti live a partire dal 13 maggio; IMG Fashion, cuorisità e backstage dalle settimana della moda di Milano, New York, Parigi e Londra; Propagate, programmazione di #whatshappening.

    Twitter ha anche annunciato nuove partnership esclusive con Viacom per trasmettere gli MTV Movie & TV Awards e l’evento annuale Video Music Awards.

    Insomma, almeno su questo fronte Twitter dimostra di avere (finalmente) una strategia chiara da seguire e sicuramente porterà giovamento all’intera piattaforma. A questo punto è lecito attendersi una adeguata attenzione a tutto il resto, perchè se è vero che il coinvolgimento aumenta è necessario che la stessa piattaforma sia resa più facile da usare. E’ vero che con la programmazione della NFL gli utenti entrati in contatto sono stati 45 milioni, ma non tutti poi sono diventati nuovi utenti. Ecco, questa è la prova che, nonostante gli sforzi, Twitter resta ancora “difficile da usare” per molti. Sarebbe un peccato non agire su questo punto, nonostante tutti gli sforzi programmati.

    [l’immagine di copertina è stata creata da @franzrusso; qualora l’interessato la ritenesse inopportuna, verrà rimossa immediatamente]

  • #InternetDay, la diretta streaming del compleanno di Internet

    #InternetDay, la diretta streaming del compleanno di Internet

    In occasione del compleanno di Internet, che compie 31 anni il prossimo 30 aprile, trasmettiamo in diretta streaming #InternetDay, giornata organizzata da AGI alla quale parteciperanno, tra gli altri, il Ministro Carlo Calenda, Roberto Cingolani, Giorgio De Rita, Elio Catania e Davide Casaleggio. A moderare la giornata sarà Riccardo Luna.

    Internet il 30 aprile prossimo compirà 31 anni, una occasione che va celebrata anche perchè era il 30 aprile del 1986 quando da Pisa, sede del Centro nazionale universitario di calcolo elettronico (Cnuce), venne realizzata la prima connessione via satellite alla rete globale. E per l’occasione AGI organizza, con il patrocinio di Confindustria Digitale, la seconda edizione dell’#internetday: un giorno di festa, ma anche l’occasione per promuovere la cultura digitale e la diffusione della rete.

    #InternetDay 2017

    Durante la mattinata la presentazione del Diario dell’Innovazione AGI/CENSIS “Uomini, robot e tasse: il dilemma digitale”, che mostrerà l’impatto della tecnologia sul mercato del lavoro. Dopo l’illustrazione del Segretario Generale CENSIS Giorgio De Rita, ne discuteranno con il direttore AGI Riccardo Luna: il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Presidente di Casaleggio Associati Davide Casaleggio, il Presidente di Confindustria Digitale Elio Catania e il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Roberto Cingolani.

    Dalle ore 9 alle 12.30 del 28 aprile 2017 trasmetteremo qui sul nostro blog la diretta della mattinata, in live streaming dal MAXXI di Roma.

    Interverranno anche Marcello Albergoni Head of Italy LinkedIn, Paola Bonomo consigliere indipendente advisor e business angel, Pier Luigi Dal Pino direttore centrale Microsoft Italia, Marco Gay presidente Giovani Imprenditori di Confindustria, Maximo Ibarra Ceo Wind Tre, Massimo Mazzocchini Managing Director Italia e Malta Nokia, Renato Mazzoncini Ceo FS Italiane, Paolo Nuti Presidente & Cofounder MC-link, Angelo Perrino direttore Affaritaliani, Claudio Roveda direttore generale Fondazione Cotec, Matteo Stifanelli country manager Airbnb Italia, Francesco Stronati Vice President IBM Italia, Stefano Trumpy presidente Internet Society Italiana e  i migliori innovatori e creatori italiani. A seguire un brainstorming tra i giovani creatori d’innovazione e i pionieri dell’Internet Italiano della Internet Society, l’organizzazione internazionale di supporto alla Rete Internet, fondata da chi ha “creato” la Rete.

    Appuntamento allora qui sul nostro blog a partire dalle ore 9 per seguire insieme il compleanno di Internet.

  • L’evoluzione del Live Streaming e le soluzioni di oggi

    L’evoluzione del Live Streaming e le soluzioni di oggi

    Il fenomeno del live streaming non nasce certamente oggi, ma l’evolversi delle tecnologie e delle piattaforme ha contribuito ad alimentarlo trasformandolo in una realtà che sta cambiando il modo di fruire i media, in particolar modo sta modificando il concetto di “guardare la televisione“. Vediamo insieme l’evoluzione e anche qualche soluzione interessante.

    Il fenomeno del live streaming non nasce certamente oggi, ma l’evolversi delle tecnologie e delle piattaforme ha contribuito ad alimentarlo trasformandolo in una realtà che sta cambiando il modo di fruire i media, in particolar modo sta modificando il concetto di “guardare la televisione“.

    Oggi tutto questo è cambiato e le tante piattaforme che esistono permettono agli utenti di seguire le informazioni in tempo reale e, al contempo, di costruirsi un proprio palinsesto, un vero e proprio live broadcasting. E da questo punto di vista si parla ormai di applicazioni come Periscope, nato nel 2015, e Facebook Live, servizio offerto dal 2016, che permettono agli utenti di essere nello stesso tempo creatori e spettatori di eventi, coinvolgendo anche tutto il proprio network.

    Quello che ci interessa oggi è il fenomeno Live Streaming come strumento, la piattaforma dalla quale trasmettere eventi di ogni tipo, dall’evento sportivo, all’evento musicale, dai corsi online, agli eventi aziendali. Sta cambiando lo scenario e nasce sempre di più l’esigenza di avere piattaforme che garantiscano la trasmissione e, soprattutto, l’interattività con gli utenti, valore, oggi, di fondamentale importanza.

    live streaming franzrusso.it 2016

    Live Streaming, alcuni cenni storici

    Il live streaming, dal punto di vista concettuale, prende vita con la radio. Siamo verso la fine degli anni ’90 quando il canale sportivo ESPN trasmette per la prima volta un evento live in audio sulla rete e un anno dopo, sempre la stessa rete, trasmette il primo evento live in video. Sono anni in cui la velocità della rete non era ai livelli di oggi e, nonostante la compressione delle immagini, il risultato non era il massimo.

    Sapete qual è ad oggi l’evento più seguito in live streaming? E’ il concerto del 25 ottobre 2009 degli U2 su YouTube da Pasadena, in California, U2 360° at the Rose Bowl, che fece registrare ben 2,5 milioni di utenti unici e quasi 10 milioni di connessioni al flusso della diretta.

    u2 360 live-streaming

    Se guardiamo il nostro paese, l’evento più seguito in live streaming è “Rai per una notte”, del 25 marzo 2010, di Michele Santoro con 400 mila utenti contemporanei, seguito dalla trasmissione “Servizio pubblico”, sempre di Santoro, che ha avuto una media 100 mila utenti contemporanei, nella puntata del 10 gennaio 2013 con la partecipazione di Silvio Berlusconi.

    Live streaming, l’evoluzione del fenomeno nel futuro e soluzioni

    Il fenomeno del live streaming è destinato ad aumentare e questa affermazione è stata confermata anche da Cisco che ha fatto qualche mese fa, prevedendo che entro il 2020 il contenuto online sarà composto per l’80% da video. Il valore del “live” è destinato quindi ad avere sempre più importanza nella comunicazione.

    Per questo motivo, guardando alle possibili soluzioni che si possono fornire in questo ambito, oggi vogliamo segnalarvene una in particolare che ci piace molto. Si tratta della soluzione che propone SHAA, azienda milanese fondata nel 2011 da Luca Sepe, oggi CEO dell’azienda, molto intuitiva e veloce.

    Come funziona? Una volta pronto il codice embed, sarà sufficiente inserirlo sul proprio sito, iniziare a trasmettere sull’entry point di SHAA e si è automaticamente live, il tutto in un solo giorno grazie ad un’infrastruttura dedicata e scalabile in grado di sostenere fino a 1 milione di utenti contemporanei e un’alta qualità garantita da best in class partner (Rackspace, Wonza e Akamai). Da non sottovalutare, un supporto dedicato sempre al suo fianco.

    Gli input da inviare sono i più diffusi protocolli inbound: RTMP – RTSP/RTP MPEG-TS – ICY e la gestione del servizio avviene attraverso un’infrastruttura dedicata Cloud con uno o più canali playlist. La delivery del servizio viene applicata su RTMP/RTSP/RTP HDS (Adobe Flash HTTP Dynamic Streaming), HLS (Apple® HTTP Live Streaming) o MPEG-DASH Microsoft® Smooth Streaming. Inoltre, è possibile aggiungere le funzionalità di nDVR per un’esperienza televisiva completa e di DRM & AES 128 encryption per proteggere i propri contenuti live.

    Questo servizio proposto da SHAA è altamente interattivo, una caratteristica che come dicevamo prima avrà sempre più importanza, e rende possibile l’attivazione di “social wall live” dove tweet e post degli spettatori appaiono in diretta e permettono agli utenti di interagire direttamente con il video.

    La soluzione offerta da SHAA ci sembra quella più idonea e più innovativa, riuscendo ad offrire, in un colpo solo, alta qualità del servizio, supporto adeguato e, ovviamente, elevato livello di interazione con i contenuti video. In un’unica soluzione sono presenti tutte le caratteristiche all’avanguardia.

  • Al via il Wired Next Fest 2016, da seguire in live streaming dal BNL Dome

    Al via il Wired Next Fest 2016, da seguire in live streaming dal BNL Dome

    wired next fest 2016

    Prende il via da oggi, per concludersi domenica ai Giardini Indro Montanelli di Milano, la quarta edizione del Wired Next Fest. Una tre giorni per parlare di innovazione e tecnologia con la presenza di oltre 150 ospiti tra. Qui su InTime trasmetteremo la diretta a partire dalle 14 fino a domenica tutti gli eventi dal palco BNL Dome.

    Prende il via da oggi fino a domenica il Wired Next Fest 2016, la tre giorni dedicata a innovazione e tecnologia che si tiene fino a domenica 29 maggio presso i Giardini Indro Montanelli a Milano. Per tutti coloro che non potranno esserci trasmettiamo, a partire da oggi e per tutte le giornate, il #WNF16 anche qui su InTime. Dalle ore 14 potremo seguire insieme tutti gli eventi in programma durante questo festival, che giunge quest’anno alla sua quarta edizione, dal palco BNL Dome.

    Tra dibattiti, dimostrazioni ed esibizioni live, si avvicenderanno numerosi ospiti che racconteranno le loro esperienze su come innovare in Italia e su quali possibilità presenti all’estero.

    Nella prima giornata si parlerà di cinema e animazione con Marco Savini, fondatore della scuola di tecnologie Big Rock, di navigatori gps indoor con Domenico Colucci e Giangiuseppe Tateo di Nextome e di Edilportale con il suo fondatore Ferdinando Napoli.

    Sabato pomeriggio siederanno, tra gli altri, davanti alle telecamere Marco De Rossi di WeSchools che racconterà come si può innovare la scuola, Marco Astorri di BioOn che illustrerà nuovi materiali rispettosi dell’ambiente, Ottavio Crivaro e Matteo Campodonico che spiegheranno la tecnologia applicata nello sport.

    Nella giornata conclusiva di domenica, saliranno sul palco Roberto Dal Bosco di Si14 che tratterà di design, Giovanni Caturano di Spinvector di tecnologie italiane per videogiochi e simulatori, Marco Trombetti di Translated, azienda leader nel mondo delle traduzioni e, in conclusione, Marco Ariani che racconterà come ci si può liberare dai rifiuti spaziali.

  • Facebook Live Video, ecco spiegata l’ossessione di Zuckerberg

    Facebook Live Video, ecco spiegata l’ossessione di Zuckerberg

    L’annuncio di ieri del rilascio dei Live Video su Facebook arricchiti da tante funzionalità non è certamente arrivato a sorpresa. Da mesi Zuckerberg ha voluto che si investisse molto sul live video streaming, quasi in maniera ossessiva. Il fondatore di Facebook sa bene che i video dal vivo sono molto più coinvolgenti e utili anche per le aziende.

    Quello che da mesi vi abbiamo raccontato, sin dalle fasi sperimentali, ieri è stato di fatto annunciato. Da ieri, in maniera graduale come spesso capita in questi casi, tutti potranno utilizzare i Live Video di Facebook che sono stati arricchiti con tante funzionalità. L’appuntamento con Zuckerberg attorno alle 19:30 per dare l’annuncio proprio con una diretta video è stato uno dei momenti più condivisi della giornata, anche se il primo tentativo non è andato benissimo. Ma ci può stare.

    live video facebook zuckerberg

    E non è stato un caso che ad annunciare il lancio dei Live Video per tutti fosse proprio il fondatore di Facebook, no. Qualche settimana fa, in un Q&A a Berlino, dove aveva annunciato i Live Video disponibili anche per Android e in altri 30 paesi, aveva detto che la scelta di puntare su live video streaming “è una delle cose di cui sono più entusiasta”. Zuckerberg sa benissimo che Facebook negli ultimi mesi ha fatto registrare perfomance tali da superare piattaforme come YouTube, praticamente nate con i video. Come certamente ricorderete, nel periodo tra aprile e novembre 2015 la media delle visualizzazioni giornaliere di video su Facebook è passata da 4 miliardi a 8 miliardi, praticamente raddoppiate in soli 7 mesi.

    Ma Zuckerberg sa bene tutta una serie di dati che vedono i contenuti video, e quindi anche i video in live streaming, sulla cresta dell’onda e dal punto di vista degli utenti e dal punto di vista delle aziende. Per dare qualche dato, che si trova o sarà passato sulla scrivania (sarà condivisa?) di Zuckerberg, Forrester qualche mese fa che includere la sola parola “video” in una mail alimenta un CTR (Click Through Rate) con picchi del 200/300%. Invodo invece ha rilevato che il 92% degli utenti che guardano video da mobile li condividono ben volentieri con altri. E sa anche che le impressions da mobile nel secondo trimestre del 2015 sono aumentate del 49% (34% smartphone e 15% tablet), nello stesso periodo del 2014 erano del 38%.

    live video interazioni

    Il fondatore di Facebook saprà anche che il 57% del traffico di internet era composto dal consumo di video lo scorso anno e che sarà del 69% entro il 2017 e sarà del 79% nel 2018. E poi, più in generale, Zuckerberg sa anche che il contenuto visual è 40 volte più condiviso sui social media di qualsiasi altra tipologia.

    E dovete anche sapere che un ricercatore di Forrester ha affermato che un minuto di video equivale a 1,8 milioni di parole!

    In occasione dell’annuncio di Live Video per Android vi avevamo proposto anche alcuni dati rilevati da GlobalWebIndex che rilevavano che:

    • il 40% dei giovani dice di guardare più video da mobile rispetto ad un anno prima e preferiscono sempre di più i live broadcast;
    • il 53% degli utenti di età 16-34 anni dice di preferire live video divertenti;
    • il 41% preferisce le news in diretta;
    • il 38% preferisce la musica o gli eventi dal vivo;
    • il 30% preferisce i video dal vivo dei propri amici o dei propri familiari.

    live video inviti

    Tutti dati che messi insieme aiutano a comprendere meglio perchè Zuckerberg abbia voluto fortemente scendere in campo a tutti i costi, forte del fatto che ha una macchina che non tutti hanno. E questo è vero se guardiamo i competitor di oggi. Facebook entra in diretta competizione con Snapchat, il social che sui video ha fondato la sua ragion d’essere, molto popolare tra i giovani. Si troverà in competizione per forza di cose con Periscope, di cui abbiamo già parlato altre volte. Twitter oggi dovrebbe solo rendersi conto di aver perso tempo mentre aveva in mando un prodotto che altri ancora non avevano e che poteva supportare diversamente. Adesso con i Live Video, che consentono la permanenza dei video sulla piattaforma a differenza di Periscope che li cancella dopo 24 ore, il gioco si fa davvero molto duro. Ma non è la fine di Periscope che troverà certamente una sua dimensione all’interno dei Twitter Moments e speriamo che arrivino presto anche in Italia.

    E Facebook troverà come competitor anche Google, visto che anche YouTube sta puntando sui video in live streaming.

    La forza di Facebook è comunque il quasi miliardo di utenti che accedono ogni giorno sulla piattaforma da Mobile. E se mettiamo insieme questo dato, con il fatto che Facebook è ad oggi il luogo online dove la gente parla di quello che accade, allora spingere tutto questo sui video giustifica pienamente la strategia voluta da Zuckerberg, che ancora una volta ci ha visto giusto e meglio di altri.

  • Facebook, i Live Video arrivano su Android e in 30 paesi su iOS

    Facebook, i Live Video arrivano su Android e in 30 paesi su iOS

    Facebook continua a rilasciare la modalità dei Live Video che permette di realizzare video dal vivo e condividerli con i propri amici. Questa volta tocca ad Android, solo negli Usa per ora, e continua il rilascio della funzionalità su iOS esteso in altri 30 paesi. Dai dati GlobalWebIndex il 30% degli utenti preferisce i live video degli amici.

    A distanza di un paio di mesi dalla fase di test e dopo un mese dal rilascio più esteso negli Usa per iOS,Facebook continua a rilasciare la modalità dei Live Video con l’obiettivo di raggiungere tutti gli utenti sulle diverse piattaforme mobile. E questa volta tocca ad Android, infatti Facebook ha annunciato che da oggi la funzionalità, che permette agli utenti di realizzare video in tempo reale da condividere direttamente sul news feed con i propri amici, negli Usa sarà utilizzabile anche da dispositivi con sistema operativo mobile di Google.

    Lo sbarco dei Live Video su Android, già ampiamente previsto, è giustificato dal fatto che più del 50% degli utenti che usano dispositivi Android amano guardare e interagire con i video live. E, visto che Android è il sistema operativo mobile più usato, questa operazione contribuirà a rendere ancora più massiccia, nei prossimi mesi l’utilizzo di questa nuova funzionalità. Il rilascio negli Usa si completerà entro la prossima settimana e poi sarà la volta di altri paesi.

    facebook live video android

    E intanto, contemporaneamente a questo annuncio, Facebook fa sapere che dopo il rilascio completo negli Usa su iOS adesso si aggiungono altri 30 paesi da cui sarà possibili utilizzare i Live Video dal social network.

    Come usare Live Video su Facebook

    Per usare i Live Video è molto semplice. Dalla sezione dove di solito si inseriscono i contenuti, quella dove c’è scritto “A cosa stai pensando?“, sarà sufficiente toccare l’icona “Live Video” per avviare il vostro video il live streaming, accompagnato da una breve descrizione. E’ possibile selezionare anche il pubblico con cui condividere il vostro Live Video. Durante la trasmissione dal vivo di vedrà il numero delle persone che stanno seguendo il video, in nome delle persone e si potrà rispondere in tempo reale ai commenti che arriveranno. Al termine della trasmissione, sarà poi possibile salvare il video come qualsiasi altro, conservarlo e condividerlo con gli amici, oppure eliminarlo. Sarà possibile anche attivare le notifiche così da non perdere i live streaming di quell’utente che state seguendo.

    La crescita del fenomeno e le opportunità del Live Streaming

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    Insomma, Facebook non vuole lasciarsi sfuggire le opportunità che offrono i video e, soprattutto, la crescita in atto del fenomeno del live streaming. GlobalWebIndex a inizio di quest’anno dava qualche numero sulla crescita del fenomeno, evidenziando che, a fronte di un pubblico fruitore ancora molto esiguo (1,5% Meerkat e 2% Periscope), le app e le funzionalità come Live Video di Facebook hanno un grande potenziale da sviluppare. Per il fatto che comunque i video sono tra i contenuti più seguiti su Facebook e su Twitter. E anche per il fatto che l’ad-blocking sul mobile avrà come conseguenza che il native advertising dovrà concentrarsi di più sul coinvolgimento degli utenti.

    Per dare qualche dettaglio, il 40% dei giovani dice di guardare più video da mobile rispetto ad un anno prima e preferiscono sempre di più i live broadcast. Il 53% degli utenti di età 16-34 anni dice di preferire live video divertenti; il 41% preferisce le news in diretta; il 38% preferisce la musica o gli eventi dal vivo; e poi il 30% preferisce i video dal vivo dei propri amici o dei propri familiari.

    A guardare questi dati, Facebook completando il rilascio su Android offrirà agli utenti nuove esperienza da fare sempre all’interno del social network, quindi maggiore coinvolgimento. Un dato importante anche per le aziende che potranno sfruttare questo potenziale.