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  • Messenger Kids da oggi disponibile in più di 70 paesi, ma non in Europa

    Messenger Kids da oggi disponibile in più di 70 paesi, ma non in Europa

    Facebook ha annunciato che da oggi Messenger Kids sarà disponibile in più di 70 paesi, per lo più in America Latina e Asia. L’app di messaggistica e di video chiamate vuole presentarsi come strumento per i più giovani in questa pandemia da Coronavirus con nuove funzionalità.

    Come già saprete, Messenger Kids venne lanciata nel 2017, limitatamente negli Usa, in Canada venne lanciata nel 2018. L’app è un servizio di messaggistica e di videochiamate pensate per gli utenti minori, per accedervi basta avere 13 anni. E oggi Facebook annuncia che l’app viene lanciata in più di 70 paesi nel mondo, per lo più localizzati in America Latina e in Asia. La società di Mark Zuckerberg, nel comunicato di lancio a firma di Antigone Davis, responsabile della sicurezza di Facebook, fa sapere che l’app si propone come strumento per i più giovani come strumento per restare in contatto in questa pandemia da Coronavirus. Infatti, vengono ora aggiunte nuove funzionalità pensate per questo periodo.

    L’app viene scaricata sull’utente di almeno 13 anni, ma sempre con la supervisione dei genitori, infatti, uno o entrambi i genitori possono poi monitorare l’app direttamente dal proprio account Facebook. Una situazione che comunque non ha evitato polemiche legate alla privacy e sull’uso dell’app gà in così giovane età. Dopo il primo lancio, si scoprì poi che molti degli esperti che venivano citati per giustificare la bontà dell’app erano stati finanziati direttamente da Menlo Park.

    Messenger Kids

    Ora l’app s presenta con delle novità, prima tra tutte quella che viene definita “Supervised Friending“, amicizia controllata, che permette ai giovani utenti di accettare, rifiutare e rimuovere i contatti attraverso l’app. Prima di questa funzionalità erano i giovani ad accettare o rifiutare contatti. Anche se, va aggiunto, i genitori possono comunque controllare i contatti accettati dal figlio e anche rifiutare.

    Altra novità è connettere i giovani utenti a gruppi. In pratica, l’intento è quello di proporre una sorta di esperienza simile a quella della scuola, creando gruppi dove ci siano alunn e insegnanti. Ad approvare i contatti degli adulti, gli insegnanti, ci saranno i genitori che provvederanno a creare il contatto tra il loro figlio e gli insegnanti. Un contatto che dovrebbe essere comunque facilitato dalla conoscenza diretta e il contatto con i minori sarà solo quello permesso dai genitori. Questa nuova funzionalità viene da subito resa disponibile negli Usa e poi via via negli altri nuovi paesi nel corso delle prossime settimane.

    Messenger Kids

    Terza novità è quella che consente ai genitori di rendere il nome e la foto profilo del figlio visibile ad una cerchia ristretta di contatti che include gli amici dei contatti dei loro figli, i figli degli amici dei contatti dei genitori che ovviamente hanno anche Messenger Kids e, infine, i figli delle persone che i genitori a loro volta inviteranno a scaricare l’app in questione. Sembra complesso, ma ci pare, comunque, che questo rendere visibile l’account del proprio figlio ad una platea di contatti sempre più vasta possa essere comunque un rischio.

    Nel presentare il nuovo lancio e le nuove funzionalità, Facebook specifica che il tutto è stato pensato insieme all’associazione Youth Advisors, associazione specializzata nella consulenza sulla sicurezza dei bambini e su media.

    Ora, l’intento di Facebook è, come detto all’inizio, d presentare Messenger Kids come uno strumento per far sentire i propri figli più vicini ai loro amici e ai loro compagni di scuola in questo periodo di pandemia da Coronavirus, per via delle scuole chiuse. Infatti, la novit è quella di sfruttare questo momento in cui i bambini sono costretti a restare a casa per offrire loro uno strumento utile anche per le loro lezioni, come nel caso dei gruppi tra alunni e insegnanti. Anche se da questo punto di vista ci sono soluzioni più specifiche, come Google Classroom, ad esempio.

    Messenger Kids

    Il vero obiettivo di Facebook è quello di puntare sui giovani utenti, creando un’esperienza più vicina alle loro esigenze di adesso, costruendo il terreno per una futura confluenza nella piattaforma più estesa, con la speranza che quest utenti continuino in futuro ad usare Facebook. Anche se, comunque, questo resta un modo per raccogliere dati sugli utenti.

    In Itala ancora non è disponibile e, al momento, non è dato sapere di più. Ma è molto probabile che questa app venga lanciata in Europa nei prossimi mesi e in quel momento scopriremo cosa ne pensa anche il nostro Garante sulle Privacy.

  • Anche su Facebook Messenger si attiva la versione scura

    Anche su Facebook Messenger si attiva la versione scura

    Dopo un periodo di test, su Facebook Messenger la versione scura, praticamente nera, è attiva sull’app per tutti. Quindi dopo Twitter, Google, Signal, Slack anche l’app di messaggistica rende disponibile la modalità per migliorare l’uso in situazioni di poca luce e risparmiare anche sulla batteria.

    Era il mese di marzo quando su Facebook Messenger iniziò una fase di test che permetteva di attivare la modalità scura dell’app inviando un “Easter Egg” all’interno della chat, bastava inviare un emoji della luna crescente per attivare la modalità scura che tanti hanno avuto modo di apprezzare già su tante altre app. Facebook ha deciso quindi di passare ad una modalità un po’ più pratica, consentendo a tutti gli oltre 1,3 miliardi di utenti di poterla attivare facilmente. La modalità scusa permetterò quindi di usare l’app anche i situazioni di scarsa luce riducendo il riverbero dell’illuminazione, evitando quindi quella situazione “accecante” che non é proprio il massimo.

    Come attivare la modalità sfondo nero su Messenger

    Come dicevamo all’inizio del post, attivare la “modalità sfondo nero“, è questa la dicitura corretta, basterà semplicemente cliccare in alto a sinistra sull’app, sulla vostra foto profilo, andrete quindi nella sezione dove ci sono le informazioni sul profilo, le preferenze ecc…. Qui, poco più in basso la vostra foto profilo comparirà una dicitura “Modalità sfondo nero“, con a sinistra la mezza luna e a destra un interruttore che se spostato verso destra attiverà la modalità scura: lo sfondo diventa nero (proprio nero) e il testo diventa bianco.

    facebook modalità sfondo nero

    Facebook spiega che questa nuova modalità (siamo sicuri che in tanti apprezzeranno) permetterà non solo di sfruttare meglio l’app in situazioni di poca luce, ma anche di risparmiare sulla batteria. Infatti, i dispositivi con schermo OLED, quindi iPhone X, iPhone XS, iPhone XS Max, la serie Galaxy di Samsung e i dispositivi LG G8 e V40, questi schermi possono spegnere i singoli pixel senza influenzare i pixel immediatamente più vicini, risparmiando sulla batteria.

    Facebook Messenger si accoda alle altre app che già da tempo hanno attivato una modalità più scusa proprio per permettere un uso che sia più riposante per gli occhi, e non solo per questo. Tra i primi ha iniziato Twitter attivando la modalità scura prima per l’app di Android e solo di recente per la versione iOS; poi è stato il turno di Slack, di Signal e di Google su Chrome, YouTube, la testiera GBoard, Google News, Google Maps.

    Insomma, mentre siamo in attesa di sapere quando Messenger diventerà parte integrante con WhatsApp e Instagram, nel senso di unificate e connesse in modo sempre più stretto tra loro, e dopo l’attivazione delle risposte dirette su ogni singolo messaggio (cosa già attiva su WhatsApp) adesso è la volta della “modalità sfondo nero” che presto troverete sulla vostra app senza bisogno di aggiornarla. Si tratta di attendere quindi solo qualche giorno affinchè si propaghi un po’ ovunque, su Android e su iOS.

    Provatela e poi condividete con noi le vostre impressioni.

  • WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    Durante l’audizione alla Camera sul 5G e i Big Data, Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, ha dichiarato che ogni giorno su WhatsApp e Messenger, le due app di messaggistica di casa Facebook, vengono inviati qualcosa come 100 miliardi di messaggi.

    WhatsApp e Messenger sono le due app di messaggistica tra le più usate, anche in Italia. Anzi, WhatsApp, come ricordavamo qualche giorno fa, è stata l’app più scaricata della famiglia Facebook nel 2018. Sembrano cose ovvie, ma c’è un dato che ci mostra come davvero queste due app siano sempre più apprezzate, anche dagli utenti italiani, che mostrano una certa preferenza per l’app verde. L’elemento in più che scopriamo oggi è che dalle due app vengono inviati 100 miliardi messaggi al giorno, una enormità. Stiamo parlando di 4.167 messaggi all’ora. A dare questo dato è stata Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, in occasione dell’audizione alla Camera sul 5G e sulla gestione dei Big Data, a cui era convocata anche Google.

    whatsapp messenger 100 mila messaggi

    “Abbiamo visto un trend negli ultimi mesi legato al fatto che la messaggistica è sempre più usata e sempre più al centro delle piattaforme”, ha dichiarato la Bononcini, riferendosi alle indiscrezioni riportate nei giorni scorsi dal New York Times riguardo un’integrazione tra Facebook e le altre app di sua proprietà, cioè Instagram, WhatsApp e Messenger. “Stiamo riflettendo sullo scambio potenziale e l’interoperabilità e stiamo studiando la possibilità di estendere la crittografia di WhatsApp a Messenger”, ha sottolineato.

    Leggi anche:

    Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    E proprio riguardo all’integrazione tra le app, in special modo riguardo a Facebook e WhatsApp, Laura Bononcini ha detto che “su ordine dei Garanti Ue abbiamo interrotto gli scambi e le informazioni ai fini di advertising”. Ricorderete quante polemiche generò lo scambio di informazioni tra le due app a scopo pubblicitario.

    L’occasione dell’audizione di Facebook non poteva non toccare anche il tema delle elezioni europee. Come sappiamo, Facebook ha intenzione di dare una stretta sulle regole che riguardano le inserzioni politiche in campagna elettorale, tra l’altro proprio ieri a annunciato il lancio di una serie di strumenti entro la fine di marzo. “Tutti gli annunci elettorali saranno raccolti in un archivio pubblico dove verranno conservati per 7 anni e per coordinare le attività apriremo a breve a Dublino un centro operativo dedicato all’integrità delle elezioni”, ha spiegato. “Tutti coloro  che vorranno promuovere pubblicità sul social relative ad un partito, candidato, o ad un tema rilevante per la campagna elettorale dovranno essere sottoposti ad una procedura di autorizzazione e sugli annunci stessi verrà evidenziato da chi sono stati finanziati”.

    Laura Bononcini ha poi dichiarato che Facebook “userà l’intelligenza artificiale in ambito elettorale per rimuovere i profili falsi”, un elemento che ci are altrettanto importante.

  • Messenger si prepara per le feste, arrivano Boomerang e altre funzionalità

    Messenger si prepara per le feste, arrivano Boomerang e altre funzionalità

    Messenger si prepara per le feste e aggiunge nuove funzionalità che prende in prestito anche da Instagram. Viene introdotta Boomerang, la funzionalità video loop nata su Instagram; la modalità Selfie, funzionalità per la fotocamera che mette più in risalto il soggetto; nuovi filtri per le vacanze e stickers in realtà aumentata.

    Messenger si sta preparando le prossime feste natalizie e lo fa annunciando oggi nuove funzionalità che in parte mutua dall’altra app di casa Facebook come è Instagram. E siccome l’app di messaggistica, o meglio di utilità (la messaggistica in casa Facebook è prerogativa di WhatsApp), vuole comunque far sentire la sua voce, ecco che aggiunge nuove funzionalità con l’obiettivo di coinvolgere meglio l’utente.

    Il layout dell’app della fotocamera risulta leggermente rinnovato. E così, nella inferiore sono messe in evidenza proprio le novità che adesso vi presenteremo. Da Instagram arriva Boomerang, la funzionalità nativa dell’app di condivisione di immagini che realizza dei video loop, sempre molto efficaci a seconda delle circostanze. Tra le novità troviamo la modalità Selfie, una funzionalità che nel momento in cui viene attivata provvede a sfumare subito il contesto dell’inquadratura provvedendo a mettere in evidenza il soggetto. Diciamo che sono queste le due novità più interessanti di questo aggiornamento.

    facebook messenger boomerang selfie

    Infatti, l’aggiunta di nuovi filtri natalizi era normale attenderselo, così come era normale attendersi anche l’aggiunta di adesivi di realtà aumentata, elementi questi presenti in casa Facebook da un po’. Gli adesivi in realtà aumentata possono essere anche inviati via chat.

    Insomma, Facebook con queste nuove funzionalità non vuole lasciare indietro Messenger che, ricordiamolo, secondo gli ultimi dati disponibili, ha 1,3 miliardi di utenti, un numero superiore a quelli di Instagram che resta, al momento, il vero fenomeno della famiglia riunita di Mark Zuckerberg.

    facebook messenger funzionalità boomerang selfie

    Se vi state chiedendo, giustamente, quando saranno disponibili queste funzionalità, allora, sempre da quanto lascia trapelare Facebook, le novità sono già disponibili da oggi per tutti gli utenti. Ovviamente, come spesso succede, sono novità che vengono rilasciate in propagazione, è quindi normale che ci sia chi le abbai disponibili da subito e chi invece deve aspettare qualche giorno. Ma tranquilli, arriveranno per tutti.

  • Su Messenger si potranno cancellare i messaggi entro 10 minuti

    Su Messenger si potranno cancellare i messaggi entro 10 minuti

    Presto anche su Messenger sarà possibile cancellare i messaggi entro il tempo di dieci minuti, molto meno di un’ora consentito su WhatsApp. Se ne è parlato molto di recente ma il primo a segnalare che presto la funzionalità sarà attiva, solo per iOS al momento, è stato Matt Navarra.

    Anche su Messenger si potranno cancellare i messaggi inviati entro un tempo limite di 10 minuti. Un tempo decisamente inferiore rispetto all’altra app di messaggistica WhatsApp che estese, dai 7 minuti iniziali, il tempo ad un’ora. Al momento non ci sono notizie ufficiali, va detto, stiamo commentando, come stanno facendo altri, una notizia che è partita da uno screenshot twittato dal solito Matt Navarra, molto attento a scovare novità in arrivo, tanto per ricostruire un po’ la notizia.

    Lo screenshot di Navarra infatti mostra la descrizione che si trova nell’app di Facebook Messenger per iOS, versione 191.0, infatti al momento questa funzionalità pare sia stata pensata solo per il sistema operativo della Apple, ma non è escluso che poi possa fare la sua comparsa anche su Android, il sistema operativo di Google, il più usato al mondo.

    messenger messaggi 10 minuti

    Non è un tempo lunghissimo, ma è comunque qualcosa. Capita, a volte, di aver mandato un messaggio per errore, magari alla persona sbagliata, e di non aver la possibilità di cancellarlo. Ecco, presto questo sarà possibile anche su Messenger, anche prima che la persona lo riceva.

    Certo, questa funzionalità è attiva su Telegram ormai da quasi due anni ed è possibile cancellare il messaggio entro le 48 ore, un tempo lunghissimo.

    La storia di cancellare i messaggi, anche quelli inviati entro pochi minuti, è iniziata quando si è scoperto, nel mese di aprile scorso, quando Facebook ammise, in pieno scandalo Cambridge Analytica, di aver cancellato messaggi inviati dal CEO Mark Zuckerberg e da altri manager di Menlo Park. Dopo le tante proteste degli utenti, Facebook promise che presto avrebbe permesso a tutti di fare lo stesso. Adesso sembra che davvero sarà presto così.

  • Su Messenger arriva il supporto per Video HD e foto a 360 gradi, ma non in Italia

    Su Messenger arriva il supporto per Video HD e foto a 360 gradi, ma non in Italia

    Facebook introduce importanti novità su Messenger, sempre in chiave visual. Si tratta del supporto per i Video HD, sarà possibile condividere sull’app video a 720p, e la possibilità di condividere foto panoramiche a 360 gradi. Però queste novità non saranno disponibili da subito nel nostro paese.

    Il contenuto visual per Facebook assume sempre più importanza. Sappiamo che presto il contenuto per immagini costituirà la quasi totalità dei contenuti condivisi sulla piattaforma, la direzione è ormai quella. Allo stesso modo, Facebook sta cominciando ad attrezzare al meglio anche le sue app, ed è il caso di Messenger. Da oggi infatti su Messenger sarà possibile condividere Video HD a 720p e immagini a 360 gradi. E’ certamente un modo per rendere l’app un luogo anche per condividere contenuto visual.

    Dopo aver evidenziato che la condivisione di foto, immagini, video e GIF costituisce un’attività importante sull’app, adesso arriva il momento di fare un passo ulteriore, puntando su Video HD e immagini a 360 gradi. In tutti e due i casi, non sarà possibile utilizzare la camera dell’app per la condivisione di queste due modalità introdotte oggi, ma è possibile solo condividerle dall’esterno (quindi dal rullino della camera del vostro dispositivo) sull’app. Inoltre, queste due novità non saranno da subito disponibili in Italia, ma lo saranno da oggi in Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Hong Kong, Giappone, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Singapore, Corea del Sud, Svezia, Svizzera, Taiwan e Stati Uniti, sia su iOS che su Android.

    facebook messenger video hd foto 360 gradi

    Grazie al supporto per i video in 4K, introdotto alcuni mesi fa, gli utenti dell’app potranno quindi sfruttare le potenzialità dei moderni dispositivi. Per condividere un Video HD a 720p è molto semplice, basterà caricare in video direttamente dallo smartphone. La stessa cosa si dovrà fare per condividere un’immagine a 360 gradi. Prima bisognerà usare un’app per realizzarla e poi la si potrà condividere su Messenger. Queste due novità non sono supportate “in-app”.

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    Si tratta di due novità importanti in un momento in cui Facebook ha bisogno di respirare dopo lo scandalo Cambridge Analytica. Eppure questo potrebbe non bastare. Proprio Messenger in passato è stata al centro di problemi sulla privacy e questa app, in termini di gestione della privacy, non è tanto diversa da Facebook o da Instagram. Inoltre, altro tema di cui si è discusso molto in questi ultimi tempi è la “pesantezza” dell’app. Lo affermava a gennaio proprio David Marcus, responsabile di Messenger sostenendo che si doveva pensare a snellirla. Ma a quanto pare non è così al momento, anche con il lancio di queste due ultime novità.

  • Facebook copia (ancora) da Snapchat la funzione Streak e avvia i test su Messenger

    Facebook copia (ancora) da Snapchat la funzione Streak e avvia i test su Messenger

    Facebook continua a copiare funzionalità da Snapchat. Dopo aver preso di mira le Stories, e portandole su Instagram, WhatsApp, Messenger, e i filtri, adesso è la volta di Streak, la funzionalità che mostra quanti giorni consecutivi si chatta con un amico. Alcuni utenti hanno segnalato la funzionalità su Messenger e Facebook ha confermato i test.

    Facebook continua a guardare a Snapchat, rubando (è il caso di dire) quelle funzioni che hanno caratterizzato e fatto conoscere l’app di Evan Spiegel al grande pubblico di giovani. Dopo aver preso di mira le Stories ed averle portate, con grande successo, prima su Instgram e poi su WhatsApp e su Messenger, adesso nel mirino dell’azienda di Menlo Park vi è la funzionalità che mostra quanti giorni consecutivi si chatta con un amico proprio su Messenger. Alcuni utenti nei giorni scorsi hanno segnalato la funzionalità attiva su Messenger, l’app di messaggistica di Facebook che conta più di 1,3 miliardi di utenti ormai.

    Questa funzionalità, che quindi ha come obiettivo quello di spingere l’utente a chattare di più, su Snapchat va sotto il nome di streak (striscia) e appare con l’emoji del fuoco. Si legge sul servizio di supporto di Snapchat: “Se tu e un tuo amico siete Infuocati, significa che vi siete scambiati Snap (non messaggi in Chat) nell’arco di 24 ore per più di tre giorni consecutivi“. A fianco di questa emoji può apparire anche un numero che sta ad indicare i giorni in cui si è rimasti “infuocati.

    facebook messenger streak snapchat

    Bene, su Messenger, come appunto segnalato da alcuni utenti, apparirebbe l’emoji del tuono ad indicare quanti giorni consecutivi si è chattato con un amico. E anche in questo caso, di fianco all’iconcina apparirebbe un numero, ad indicare proprio i giorni consecutivi di conversazione sull’app.

    Facebook ha confermato questi test a Mashable, un portavoce ha dichiarato che questa funzionalità darà un colpo d’occhio sui “fatti divertenti sulle persone con cui si chatta”.

    Al momento non è chiaro quando questa funzionalità sarà attiva per tutti gli altri utenti, certo è che Facebook no perde il vizio, anzi. Ed è molto probabile che questa funzione sarà poi attiva su Instagram e WhatsApp, con l’obiettivo di incrementare il coinvolgimento su tutte le app dell’ecosistema Facebook.

  • Come è cambiata la Conversazione in 25 anni: dal primo SMS a Messenger

    Come è cambiata la Conversazione in 25 anni: dal primo SMS a Messenger

    Il prossimo 3 dicembre l’SMS compie 25 anni e per ricordare questa data storica Facebook ha presentato una ricerca su Messenger che spiega come è cambiato il modo di usare la messaggistica e quale ruolo gioca oggi. Se l’SMS era soltanto testuale, oggi app come Messenger hanno introdotto la comunicazione visiva. Dalla ricerca emerge anche che lo scambio di messaggi via app agevoli la conversazione di persona del 52%.

    L’SMS sta per compiere 25 anni, un quarto di secolo. Era il 3 dicembre del 1992 quando Neil Papworth, programmatore di Reading (Regno Unito) inviò un messaggio, dal suo pc al telefono di un suo amico (su rete Vodafone), nel quale vi era scritto “Merry Christmas“. Per la cronaca, il primo SMS da telefono a telefono venne inviato l’anno successivo, nel 1993, da uno stagista della Nokia. Ma quella data di 25 anni fa ha cambiato radicalmente il modo di conversare tra le persone. Da quel messaggio che veniva inviato sul cellulare (di dimensioni notevoli allora) su uno schermo freddo ad oggi il modo di conversare è totalmente cambiato al punto che oggi, a distanza di 25 anni, lo stesso SMS non è più usato come agli inizi degli anni 2000. Pensate che 17 anni fa si inviavano già 17 miliardi di messaggi e nel 2004, con una crescita vertiginosa, i messaggi scambiati erano 500 miliardi.

    Col passare degli anni il ruolo dell’SMS si è via via ridimensionato. Sono nate le prime app di messaggistica e dal quel momento sono calati gli “short message system” scambiati: nel 2015 gli SMS inviati ogni giorno erano “solo” 20 miliardi, mentre i messaggi scambiati via WhatsApp erano già 30 miliardi. Le nuove app come WhatsApp e come Messenger hanno reso la messaggistica più immediata arricchendola di nuove forme di contenuto che rendono l’invio di un messaggio ancora più rapido. L’SMS oggi è sempre meno usato, anche se resiste, ma è certamente cambiato il suo ruolo nel corso di questi 25 anni, non è più il solo modo per inviare un messaggio dal proprio telefono, oggi smartphone. Nel frattempo le app hanno rimpiazzato l’invio del messaggio testuale, addirittura Messenger ha inglobato l’invio dell’SMS al’interno dell’app.

    conversazione sms 25 anni messaggistica

    E proprio di Messenger parliamo oggi, perchè Facebook ha recentemente pubblicato una ricerca, Messages That Matter, condotta da Greenberg, su un campione di 9.264 utenti così suddivisi: 2.255 in Usa, 1.001 in Uk, 1.002 in Canada, 1.004 in Australia, 1.001 in Germania, 1.000 in Brasile, 1.001 in Francia e 1.000 in Corea del Sud. Dalla ricerca emergono fatti rilevanti che evidenziano il cambiamento, e l’innovazione, che è stata messa in atto proprio grazie a quel primo SMS inviato 25 anni fa.

    Più dispositivi portano ad una maggiore Comunicazione

    Ad oggi la messaggistica ricopre un ruolo fondamentale tanto per i giovani quanto per i meno giovani. Dalla ricerca si rileva che lo è per il 91% dei giovani di età compresa tra i 13-18 anni e lo per l’80% dei 19-64 anni. Dalla ricerca emergono delle tendenze che di fatto disegnano il ruolo della messaggistica oggi. Per prima cosa, “più dispositivi portano ad una maggiore comunicazione”. Vero, ci sono più dispositivi in circolazione e si comunica di più, si conversa molto. E questo comporta che tra gli strumenti più usati per conversare per il 67% ci sia proprio la messaggistica, per il 48% ci siano i social media, per il 47% le email, per il 47% le video chat, e per il 38% la comunicazione “vis a vis”. Inoltre, questa moltitudine di strumenti per comunicare comporta anche una maggiore soddisfazione sociale, le persone intervistate affermano infatti che le conversazioni sono anche più autentiche.

    conversazione sms 25 anni tipi

    Le conversazioni laterali rafforzano le Relazioni

    Altra tendenza che emerge dalla ricerca è che “le conversazioni laterali rafforzano le relazioni”. Per conversazioni laterali si intende tutte quelle conversazioni che teniamo quando siamo in riunione, a cena, o quando guardiamo la tv, tutte quelle conversazioni segrete che teniamo dal nostro smartphone. Il 71% delle persone intervistate dichiara di avere conversazioni laterali e il 62% di questi dichiara anche di sentirsi più legato agli amici più stretti (contro il 36% di coloro che dichiarano di non avere conversazioni laterali). Il 79% dei teenagers dichiara di avere conversazioni laterali, anche l’81% dei millennials.

    conversazione sms 25 anni laterale

    La messaggistica ha introdotto un nuovo linguaggio

    Altra tendenza che emerge dalla ricerca è che la messaggistica ha introdotto una “nuova forma di linguaggio”. Capita molto spesso che si risponda ad un messaggio con un emoji, un’icona che è sufficiente ad esprimere una sensazione a tal punto da valere come risposta. I dati della ricerca evidenziano che il 57% delle persone invia, come risposta ad un messaggio, una GIF, mentre il 56% usa, appunto le emoji. Altro dato interessante è che il 77% degli over 55 utilizza proprio gli emoji.

    conversazione sms 25 anni emoji

    Dalla messaggistica alla conversazione vis a vis

    Mai come oggi restare in contatto con una persona è così facile. La messaggistica ha rivoluzionato il modo di conversare facendo in modo che la conversazione vis a vis, quindi quella fatta di persona, addirittura aumentasse. Di solito si è portati a pensare che i nuovi strumenti di comunicazione digitale stiano sostituendo il modo di comunicare tra le persone facendo via via perdere il contatto umano tra le persone. In realtà avviene il contrario e questa ricerca lo mette in evidenza. E’ vero che il 67% delle persone intervistate afferma di inviare messaggi più di quanto facesse solo due anni prima, ma è anche vero che le persone che conversano via messaggistica hanno il 52% di possibilità in più di conversare di persona rispetto a quelle che non usano la messaggistica. In Brasile questa percentuale è al 33%, Francia 22%, Germania 21% e Usa 20%.

    conversazione sms 25 anni vis a vis

    Con la messaggistica la conversazione è più autentica

    Esiste poi un elemento non secondario che viene ben evidenziato dalla ricerca, come nuova tendenza. E cioè che le persone che conversano via messaggistica sostengono di avere conversazioni (66%), e quindi relazioni (61%), più autentiche. Sempre dalla ricerca emerge, ad esempio, che chi utilizza app di incontri inevitabilmente finisce per usare la messaggistica per continuare la relazione (34%).

    Insomma, dal primo SMS di 25 anni fa alla messaggistica di oggi emerge il fatto che dalle conversazioni nascono le relazioni. Ed è questo il vero obiettivo. L’innovazione e la tecnologia in relazione alla messaggistica di questi anni è evoluta a tal punto che non ha, di fatto, messo in discussione la relazione, il contatto umano, ma lo ha agevolato.

    E voi che ne pensate? Siete dello stesso parere? E quando avete mandato il vostro primo SMS?

    conversazione sms 25 anni messaggistica

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  • Facebook porta Messenger anche sui siti web con Customer Chat

    Facebook porta Messenger anche sui siti web con Customer Chat

    Facebook ha annunciato oggi al Web Summit di Lisbona che da oggi Messenger sarà utilizzabile anche sui siti web attraverso il plugin Customer Chat. La chat diventa quindi un modo per le aziende per interagire con i propri utenti che ormai familiarizzano molto con Messenger.

    Come già ricordato, Facebook ha via via trasformato Messenger in una applicazione di utilità. Ha quindi esteso ancora di più il ruolo che gli competeva, portandolo da semplice chat a strumento di interazione a tutti i livelli. Nello specifico, Messenger è diventato uno strumento con cui sperimentare le chatbot che molte aziende ora utilizzano per interagire e tenere informati i propri utenti. Basti pensare a KLM, la compagni aerea olandese, una delle prime aziende ad adottare Messenger come strumento di customer care con cui informa gli utenti circa il proprio volo.

    Ma tutto questo sta per spostarsi anche sul sito web delle aziende stesse. Già, perchè Facebook ha annunciato oggi al Web Summit incorso a Lisbona il rilascio di Customer Chat, un plugin che permette alle aziende di utilizzare la chat sul proprio sito. Customer Chat sarà disponibile per desktop e per dispositivi mobili ed ora è in versione beta chiusa. E indovinate chi saranno le prime aziende ad usare questo nuovo plugin? Bravi, avete indovinato, saranno proprio le compagnie aeree e, nello specifico, proprio KLM, di cui parlavamo prima, Air France e Volaris, la compagnia aerea messicana low cost.

    Qui in basso vedete l’esempio sul sito Bodeaz Fitness.

    bodeaz messenger chat siti web

    Customer Chat, che fa parte della Messenger Platform, un toolkit pensato per le aziende, sarà quindi uno strumento per le aziende interessante che permetterà di implementare sul proprio sito web tutte le funzionalità dell’app di messaggistica istantanea, inclusa la sincronizzazione delle conversazione da mobile app verso desktop e viceversa. Inoltre, elemento da non sottovalutare, Messenger è ormai diventato uno strumento molto familiare per gli utenti (lo usano più di 1 miliardo) e quindi sarà molto più facile usarlo per chiedere informazioni su prodotti o servizi di interesse. Inoltre, con Messenger Platform 2.2 possono aggiungere un bottone CTA (call-to-action) ai video, alle immagini ed ad altri contenuti per agganciare l’attenzione degli utenti. E poi, Broadcast API permetterà alle aziende di fornire contenuti e informazioni personalizzate per gli utenti.

  • Facebook Messenger cresce ancora e raggiunge 1,2 miliardi di utenti

    Facebook Messenger cresce ancora e raggiunge 1,2 miliardi di utenti

    E’ di poco fa l’annuncio da parte di David Marcus, responsabile di Facebook Messenger, che l’app di messaggistica di Facebook ha superato il miliardo di utenti, raggiungendo 1,2 miliardi di utenti globali. Un annuncio che arriva dopo diverse nuove funzionalità introdotte in queste ultime settimane, come ad esempio le Stories.

    Facebook Messenger continua a crescere e dopo aver raggiunto, nell’agosto del 2016, il traguardo del miliardo di utenti la notizia è che l’app raggiunge un nuovo traguardo. Infatti gli utenti globali attivi al mese oggi sono 1,2 miliardi. Ad annunciarlo in un post su Facebook, ma anche su Twitter, è David Marcus, responsabile di Facebook Messenger. Un annuncio che arriva dopo una serie di funzionalità introdotte nelle ultime settimane.

    facebook messenger 1.2 miliardi utenti

    Ultima, in ordine di tempo, è la possibilità di effettuare pagamenti di gruppo, per ora solo negli Usa, che permette di effettuare piccole transazioni di denaro. L’utilizzo che se ne ipotizza è quello in cui si devono raccogliere soldi per una cena tra amici oppure per raccogliere soldi per fare il regalo di compleanno ad un amico.

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    Altra recente novità è Live Location, ossia la possibilità di condividere la propria posizione per massimo 1 ora. La posizione può essere condivisa con un amico o un gruppo di amici, per la durata massima di 60 minuti. Si tratta di una funzionalità opzionale, sarete sempre voi a decidere cosa fare.

    Ma, forse, la novità che ha fatto sicuramente più discutere è stata Messenger Day, ossia le Stories su Messenger. Una funzionalità che dopo Instagram, WhatsApp e l’app mobile di Facebook, Menlo Park ha deciso di estendere anche all’app di messaggistica istantanea. E poi, definirla “solo” un’app di messaggistica è anche riduttivo. Come detto già altre volte, Facebook ha voluto da subito distinguere l’utilizzo che se ne può fare delle due app di messaggistica di casa. WhatsApp ricopre il ruolo della vera applicazioni con cui condividere messaggi, mentre Messenger diventa sempre più un’applicazione di utilità, viste le crescenti funzionalità introdotte in questa ottica.

    Ed è forse questo un elemento che contribuisce alla crescita di Messenger, ad un ritmo di 25 milioni di utenti al mese.