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  • Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Con la diffusione degli smartphone sempre più tecnicamente avanzati è cresciuto sicuramente il numero di persone che scattano foto col proprio dispositivo dotato di fotocamera all’avanguardia. iStockphoto propone a questo punto un vero decalogo per realizzare immagini di qualità nel seguire il fenomeno del momento, la Smartphoneography. Vediamo quali sono

    La smartphoneography si è diffusa enormemente in pochissimo tempo. Oggi abbiamo in mano, o in tasca, potenti dispositivi pieni di strumenti e applicazioni che consentono di acquisire, modificare e distribuire immagini in modo efficiente e flessibile. Gli smartphone sono in grado di produrre immagini di qualità sufficiente per applicazioni commerciali, a patto che chi li utilizza conosca gli aspetti di base della creazione di immagini.

    Per migliorare le foto scattate con smartphone sono necessari gli stessi principi che si applicano alle foto realizzate con fotocamere SLR o di altro tipo. La fotografia è fotografia: gli strumenti possono variare, ma i fattori che determinano l’impatto di una foto sono sempre gli stessi, indipendentemente dal dispositivo che si usa.

    Detto questo, uno smartphone è diverso da una fotocamera e richiede un po’ di pratica. Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare la qualità delle foto scattate con i vostri telefoni.

    1. Conoscere lo smartphone

    Scopri come funziona la fotocamera del telefono cellulare e impara a conoscerne le limitazioni. Perché le limitazioni, in effetti, esistono. In genere queste fotocamere hanno una gamma limitata di velocità dell’otturatore e un’apertura fissa, pertanto le principali regolazioni interne dell’esposizione vengono effettuate adattando l’ISO. Fortunatamente esistono app che consentono di aggirare o superare queste limitazioni.

    2. Conoscere le app

    Smartphoneography_app

    Le limitazioni di uno smartphone possono essere superate utilizzando le app giuste.

    Camera+™ e Camera Awesome™ (solo per Apple® iOS) includono strumenti per la gestione di griglia e livelli, l’editing delle immagini ed eccellenti controlli per esposizione e messa a fuoco. Offrono inoltre affidabili filtri e interfacce per caricare e condividere rapidamente le immagini nei siti di social media.

    Le app di editing, come Adobe® Photoshop® Express, Photoforge e SnapSeed di NIK® Software (per iOS e Android), includono effetti e controlli eccellenti.

    L’otturatore lento può creare splendidi effetti dovuti all’esposizione prolungata, come flussi d’acqua o scie luminose nelle ore più buie, mantenendo al minimo il rumore ISO.

    Salva sempre le immagini alla massima risoluzione possibile e creane una copia prima di applicare qualsiasi filtro. Alcune app non consentono di annullare le operazioni. Non sprecare un buono scatto per una scelta troppo impulsiva del filtro.

    3. Regolare correttamente l’esposizione

    L’immagine finale risulta sempre migliore se si regola correttamente l’esposizione nella fotocamera. Questo vale sia per le fotocamere mobili che per i DSLR. Anche tenendo conto delle fantastiche app di editing e dei filtri disponibili, i principi fondamentali dell’esposizione sono sempre gli stessi. Regola l’esposizione correttamente nella fotocamera e poi divertiti a elaborare l’immagine.

    Le fotocamere con sensori piccoli hanno bisogno di luce. Sfrutta il sole, mettiti all’ombra, usa un foglio di carta per ottenere luce indiretta, aspetta la luce giusta, usa un flash o lo schermo di un altro cellulare come sorgente di luce. Insomma, usa tutte le tue conoscenze per ottenere la luce migliore. E sii paziente.

    Usa il flash della fotocamera del cellulare solo come ultima risorsa. È probabilmente peggiore di quello della vecchia Nikon Coolpix.

    4. La composizione è (ancora) fondamentale

    Anche in questo caso, utilizza tutte le competenze e le conoscenze che già possiedi. Per la buona composizione delle foto scattate con gli smartphone valgono gli stessi principi applicati a qualsiasi altra fotografia:

    • Presta attenzione al livello, tenendo sotto controllo l’orizzonte e gli elementi verticali. Molte app per fotocamera includono griglie e livelli dell’orizzonte.
    • La regola dei terzi è sempre una buona regola. Non centrare sempre il soggetto.
    • Utilizza curve e linee convergenti.
    • Utilizza spazi positivi e negativi.
    • Impara a conoscere il colore. Sfrutta i colori complementari. Utilizza schemi di colore e forme per rendere più interessante la composizione.
    • Osserva gli sfondi. I pali che spuntano dalla testa delle persone o le linee che ne tagliano una parte rovinano le foto mobili come avviene per qualsiasi altra foto.
    • Sii diretto. Non aspettare di trovare casualmente la composizione perfetta e non accontentarti di quello che hai già. Sposta oggetti e persone. Regola l’inquadratura in modo da ottenere esattamente ciò che vuoi.
    • Esci dagli schemi. Ma sappi quando e perché farlo.

    5. Incorniciare gli scatti

    Utilizza gli oggetti in primo piano per incorniciare il soggetto principale e aggiungere profondità allo scatto. Fotografa attraverso finestre, specchi o altri oggetti. La cornice fornisce un contesto e rende la foto più interessante.

    6. Cambiare prospettiva

    Cerca angolazioni e punti di vista diversi per rendere più interessante la composizione. Non aver paura di sdraiarti per terra o salire su un terrazzo per ottenere una vista a volo d’uccello. Oggi la fotocamera è molto più piccola, portala dove vuoi.

    Avvicinati e concentrati sui piccoli dettagli, oppure allontanati e aggiungi contesto e senso di profondità.

    Gioca con le app, utilizzando effetti di inclinazione e traslazione, distorsione e messa a fuoco o sfocatura selettiva, per variare le immagini in modo creativo.

    Smartphoneography_foto

    7. Bianco e nero

    Le composizioni in bianco e nero sono applicabili alla fotografia mobile così come a qualsiasi altro tipo di fotografia:

    • La rimozione del colore può aumentarne l’impatto distillando l’immagine fino alla sua vera essenza.
    • Elimina i colori contrastanti.
    • Sfrutta la retroilluminazione e la silhouette.
    • Utilizza il bianco e nero per salvare un’immagine disturbata o con problemi di esposizione.

    Salva sempre l’originale a colori e reimportane una copia per la versione in bianco e nero.

    8. Ritagliare l’immagine

    A volte le cose capitano all’improvviso, è necessario reagire istantaneamente per realizzare lo scatto e non c’è tempo per pensare alla composizione. In tal caso, effettua inquadrature più ampie del necessario e poi ritaglia l’immagine. La risoluzione delle fotocamere degli smartphone aumenta a ogni generazione. Hai moltissimi pixel, quindi realizza lo scatto con app a pieno schermo, come Camera+, e poi modifica l’immagine.

    Quando troverai il tempo per una composizione accurata, ritagliando l’immagine in modo intelligente puoi cambiarne o migliorarne il contesto.

    Prova con un taglio quadrato (come Hipstamatic o Instagram) per attirare l’attenzione sul soggetto principale.

    9. Utilizzare gli accessori

    Se sei amante delle attrezzature, sul mercato puoi trovare tutti i gadget che desideri:

    • Acquista un piccolo treppiede per dispositivi mobili dotato di clip, per ottenere immagini più stabili.
    • In commercio sono disponibili obiettivi applicabili e magnetici di ogni tipo, inclusi fisheye, macro e teleobiettivi. Se possibile, evita lo zoom digitale.
    • Aguzza l’ingegno e usa ciò che hai a portata di mano per risparmiare. Fotografa attraverso l’obiettivo o il mirino della fotocamera compatta o SLR, o addirittura attraverso le lenti di un paio di occhiali.

    10. Fare più scatti (ovvero: scatta-carica-ripeti)

    Il vantaggio della fotografia digitale è costituito dalla disponibilità di una pellicola infinita e dal riscontro istantaneo. Inoltre, la fotocamera può essere tenuta in tasca. Fai una foto. Gli incidenti fortunati e i momenti speciali capitano di continuo.

    A questo punto vi starete chiedendo: “ma nel titolo non c’era scritto 10 consigli?”. Vero, ma ce n’è un’altro che forse vale la pena citare in questa occasione. Ossia:

    11. Apertura mentale

    Molte persone si entusiasmano per le possibilità offerte dalla tecnologia mobile. Ma come avviene per qualsiasi tecnologia, esistono gli scettici. C’è chi dice:

    Sono un professionista dotato di una costosissima attrezzatura professionale e ho investito moltissimo tempo per imparare a utilizzarla, e ora venite a dirmi di utilizzare un giocattolo? Non ho intenzione di perdere tempo. Questo è un lavoro serio, non uno passatempo!

    In effetti la costosa attrezzatura professionale, che richiede un lungo periodo di formazione, costituisce una risorsa preziosa per un fotografo professionista. Nella maggior parte dei casi la 5dMKII è la soluzione ideale per lavorare.

    Ma sono i tuoi occhi, la tua mente e la tua abilità a fare di te un professionista, non certo l’attrezzatura. Di conseguenza, anche uno smartphone può essere uno strumento utile per la realizzazione di foto. Non sostituirà per forza gli altri strumenti, ma è un’alternativa possibile.

    Ti consigliamo quindi di provare, sperimentare e vedere per quali immagini sono adatti questi strumenti. Sfrutta i vantaggi dell’intimità e della spontaneità dello smartphone. E soprattutto, divertiti fotografando!

    Allora, che ne pensate di questi consigli? Siete anche voi tra quelli che ormai non possono fare a meno di scattare immagini col proprio smartphone? Raccontateci la vostra esperienza

  • Facebook, da oggi negli Usa si può anche telefonare

    Facebook, da oggi negli Usa si può anche telefonare

    Da oggi con Facebook i possessori di iPhone possono anche telefonare gratis. Per il momento questa nuova funzionalità è disponibile solo negli Usa e in Canada. Un nuovo servizio che proietta Facebook come vero antagonista di Google

    Diciamo subito che la nuova funzionalità è disponibile per il momento solo per i possessori di iPhone, per Android bisognerà ancora aspettare. Ma la nuova funzionalità che Facebook ha presentato è davvero molto interessante. In pratica dall’applicazione Messenger per iPhone sarà possibile effettuare conversazioni vocali gratuite con i vostri amici. E come funziona? Da quello che si legge sui vari siti che hanno potuto sperimentare direttamente questa funzionalità, per fare una chiamata gratuita su Facebook, da Messenger si sceglie l’utente con cui si vuole chattare, poi premere la “i” sul nostro profilo e poi il tasto “free call”. La chiamata può essere effettuata sotto copertura Wi-fi oppure con la connessioni dati. L’utente con cui volete fare la chiamata riceverà una notifica.

    Apparentemente sembra un’operazione da poco, ma invece per Facebook assume una rilevanza notevole. Intanto pensate che ad oggi gli utenti registrati sono oltre un miliardo e immaginate quante conversazioni vocali potranno attivarsi contemporaneamente.  Quindi va sicuramente testata la capacità di gestire un traffico così elevato. Poi, c’è da considerare il fatto che Facebook in questo modo va ad inserirsi in un settore che vede sicuramente leader Skype, adesso di proprietà di Microsoft, il quale sta a sua volta preparandosi al grande passaggio di consegne con Messenger che lo proietterà con unico servizio di messenger di casa Microsoft. Ma certamente Facebook ha dalla sua un’elevata potenzialità dovuta all’alto numero di persone che lo frequentano ogni giorno, in Italia sono 10 milioni gli utenti ogni mese da mobile, e quindi, nell’ottica di tenere l’utente all’interno del social network il più possibile, questa sarà sicuramente una funzionalità importante. 

    Altro aspetto rilevante è proprio che al momento sia in funzione via mobile, altro settore su cui Facebook sta investendo in maniera rilevante.

    Da quello che si sa al momento, la qualità audio delle conversazioni è molto buona e questo potrebbe rivelarsi davvero utile per tutte quelle persone che volessero risparmiare sul telefono, oppure in casi un cui la stessa linea telefonica non abbia un segnale sufficiente (quante volte capita).

    Al momento non si conosce alcun dettaglio circa una previsione di predisporre questo servizio anche in altri paesi, quindi dovremmo attendere ancora un pò. E non si sa nulla riguardo alla possibilità di estendere il servizio anche per desktop. Ma voi che ne pensate?

  • LinkedIn supera i 200 milioni di utenti [Infografica]

    LinkedIn supera i 200 milioni di utenti [Infografica]

    LinkedIn ha oggi ufficializzato sul suo blog ufficiale di aver raggiunto e superato il traguardo dei 200 milioni di utenti. Il più grande social business network conta ora utenti provenienti da oltre 200 paesi che parlano 19 lingue. Gli Usa il paese più rappresentato ma crescono i paesi dell’Asia e del Sud America. L’italia tra i paesi che crescono di più via mobile

    LinkedIn, il più usato social business network della rete, ha annunciato oggi dal proprio blog ufficiale di aver raggiunto e superato il traguardo dei 200 milioni di utenti. Un traguardo importante anche per la società quotata a Wall Street e sarà interessante vedere, in attesa del Q4/2012, di vedere che ripercussioni avrà il titolo in questo inizio d’anno.

    Per l’occasione è stata realizzata una infografica che vedete in basso che riporta i fatti salienti che spiegano il raggiungimento dei 200 milioni di utenti. Intanto c’è da registrare la crescita nei paesi dell’Asia e del Sud America che hanno dato un apporto di rilievo nel raggiungimento di questo obiettivo. In queste aree, denominate “economie emergenti” si sta assistendo ad un vero periodo di crescita florida per quanto riguarda i social network. Lo è per Twitter e lo stesso vale anche per Facebook che nonostante abbia superato il miliardo di utenti può contare su una maggiore crescita proprio in questi paesi.

    Ma torniamo a LinkedIn e vediamo un pò di dati.

    I paesi dove è cresciuto maggiormente, nel periodo compreso tra Dicembre 2011 e Dicembre 2012 è la Turchia, segue poi la Colombia e l’Indonesia. Mentre i paesi che crescono di più via mobile sono Cina, Brasile, Portogallo, India e poi l’Italia.

    E tra i profili più seguiti al primo posto troviamo Richard Branson fondatore e capo della Virgin, poi il presidente Usa Barack ObamaDeepak Chopra, saggista indiano tra i più conosciuti, Tony Robbins, formatore americano, e Jeff Weiner, CEO di LinkedIn.

    Questi invece i settori che vedono il più alto numero di utenti:

    • IT e servizi (4 milioni)
    • Servizi finanziari (2 milioni)
    • Istruzione superiore (1,95 milioni)
    • Computer Software (1,65 milioni)
    • Telecomunicazioni (1,59 milioni)

    E’ bene precisare che si sta parlando di utenti registrati e non si conosce in effetti il numero degli utenti attivi. Ma il risultato è comunque impressionante, anche perchè non si parla di un social network generalista, e se fosse la popolazione di un paese sarebbe il 5° più grande del mondo, sarebbe più grande del Brasile e più piccolo dell’Indonesia e sarebbe poi l’equivalente della popolazione di Francia, Inghilterra, Italia messi insieme. 

    LinkedIn-200-milioni

  • Oltre il 20% della pubblicità su Facebook è sul Mobile

    Oltre il 20% della pubblicità su Facebook è sul Mobile

    Il 20,3% della pubblicità su Facebook è sul Mobile e la notizia è stata data oggi al CES 2013 che si tiene a Las Vegas da Kenshoo. I maggiori investimenti fatti da Zuckerberg sul Mobile pare stia dando i suoi risultati

    Gli annunci sugli smartphone e tablet rappresentano ormai oltre il 20% della spesa pubblicitaria su Facebook, per l’esattezza il 20,3%. E nonostante questi abbiano un costo più alto degli annunci desktop. Altro aspetto interessante è che quando si vanno a confrontare le due piattaforme, iOS e Android, dal punto di vista della visualizzazione degli annunci, scopriamo che il 97% degli annunci iOS sono targettizzati per tablets mentre il 71% degli annunci per Android sono targettizzati per smartphones.

    Evidentemente questi dati faranno felice Mark Zuckerberg che solo un paio di mesi fa sosteneva che:

    Voglio sfatare il mito che Facebook non può fare soldi sul Mobile. La cosa più importante da tener presente è che da poco abbiamo iniziato a realizzare un nostro modello di prodotto mobile e quindi di monetizzazione”

    E questi dati sembrano andare proprio nella direzione indicata da Zuckerberg.

    I dati provengono da uno studio effettuato su 2 milioni di clicks sugli annunci e sulle conseguenti conversioni su Facebook da investitori da tutto il mondo che usano la piattaforma Kenshoo. Il risultato di questo studio è stato presentato oggi da AaronGoldman, CMO di Kenshoo, durante la conferenza di Citi “Global Internet, Media & Telecommunications” al CES 2013 che si sta tenendo a Las Vegas.

    Altri dati interessanti che val la pena di annotare:

    – Gli annunci di Facebook per Mobile registrano una maggiorazione pari al 70% rispetto a quelli desktop: 0,81 $/cents desktop contro 1,38 $ mobile.

    In basso la ripartizione della spesa così come l’abbiamo spiegata all’inizio:

    Facebook Ad Spend: Ripartizione metriche chiave 

    Ad Spend Cost-per-Click (USD)
    Desktop Ads 79.7% $0.81
    Mobile Ads (Phone + Tablet) 20.3% $1.38

    Questo invece lo schema che risguara iOS e Android:

    Facebook AdSpend: confronto tra iOS e Android

    Apple iOS Google Android
    Tablet Ads 97% 3%
    Smartphone Ads 29% 71%

    Goldman ha infine sostenuto che ormai il mondo dei top brand ha abbracciato la pubblicità di Facebook su Mobile e ci si aspetta quindi  che questo canale possa crescere e diventare competitivo, capace di offrire esperienze sempre più all’avanguardia come i dispositivi che sono in mostra in questi giorni proprio al CES.

    Che Facebook abbia imboccato la strada giusta per iniziare a monetizzare seriamente sul Mobile e cominciare ad essere competitivo con Google e Twitter?

  • Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar, tra le startup italiane più dinamiche e attive del 2012, chiude l’anno alla grande con l’annuncio di un nuovo finanziamento da Digital Investments SCA SICAR. dPixel è advisor dell’operazione. Il finanziamento servirà anche a lanciare la nuova versione di Dengen Chronicles

    Mangatar, gaming factory specializzata nello sviluppo di social games, grazie all’accordo con dPixel è pronta a lavorare sulla nuova versione del suo social game. Dengen Chronicles, il primo titolo ludico di Mangatar srl, è un trading card game ambientato nel mondo del Manga giapponese nel quale gli utenti possono personalizzare in modo estremamente dettagliato le proprie carte e sfidarsi in epiche battaglie scrivendo in prima persona la propria saga. Dengen Chronicles è giocabile in versione beta all’indirizzo www.dengenchronicles.com, versione che già racchiude molte delle funzionalità della versione finale, in questo momento in pieno sviluppo.

    Il mercato dei social game, con oltre 300 milioni di giocatori mensili, è uno dei più interessanti e sui quali si punterà molto nei prossimi mesi. Infatti, genera oltre il 60% dei ricavi dalla vendita di beni virtuali utilizzabili nel gioco stesso. Nell’arco dell’ultimo anno sono stati venduti oltre 4 miliardi di dollari di virtual goods, mentre per il 2015 si stima che questo valore crescerà oltre i 15 miliardi di dollari.

    La tecnologia sviluppata dal team di Mangatar sfrutta al massimo le potenzialità di HTML5+CSS, permettendo la creazione di un framework di creazione di social games proprietario potente e riutilizzabile.

    Come abbiamo detto all’inizio, advisor dell’operazione è dPixel e Gianluca Dettori, che ne è il presidente, ha così commentato:

    “Sono molto contento di annunciare questa operazione, in dPixel crediamo nel team di Mangatar. Un team rodato, che ha investito molto su questo progetto. Sono fiducioso si saprà distinguere nel mercato del gaming online. E’ un mercato molto competitivo ma molto ampio e assolutamente globale.”

    Mangatar è stata fondata nel marzo 2012 da Andrea Postiglione (CEO), Raffaele Gaito, Enrico Rossomando, Alfredo Postiglione e Michele Criscuolo, dopo avere maturato insieme diverse esperienze nello sviluppo e promozione di applicazioni web e mobile.

    Questo il commento di Andrea Postiglione, CEO di Mangatar:

    “Questo investimento non si limita al solo supporto finanziario, ma alla condivisione di una visione strategica dei social game. Abbiamo oggi la possibilità di rendere il nostro prodotto veramente speciale e di affrontare questo mercato con maggiore forza”.

    Nel Consiglio di Amministrazione con l’operazione entra Niccolò Sanarico, Associato di dPixel.

    “Crediamo che Mangatar sia ottimamente posizionata per diventare un caso di successo nel panorama dell’online social gaming”.

    E Raffaele Gaito, co-Founder di Mangatar ne è certo:

    “Siamo entusiasti. Ci siamo fatti notare nell’arco dell’ultimo anno sullo scenario delle startup italiane con le sole nostre forze, ottenendo premi e citazioni. Ora, con dPixel al nostro fianco, è arrivato il momento di fare sul serio e mostrare al mondo le nostre potenzialità”.

    E ne siamo convinti anche noi. Per questo auguriamo a Mangatar e a tutto il suo team di ottenere successi ancora maggiori nel 2013 e noi saremo qui a raccontarveli.

  • Ecco il 2012 sui Social Media [Infografica]

    Ecco il 2012 sui Social Media [Infografica]

    L’infografica che vi presentiamo oggi racchiude al suo interno tutti i fatti salienti a cui abbiamo assistito in questo anno sui social media. Un 2012 davvero ricco di eventi. E il 2013? Lo sarà di più

    Raccontare tutto ciò che è accaduto sul web e sui social media è davvero difficile. So perchè il 2012 che sta per finire non è stato affatto avaro di fatti salienti che anche noi nel nostro piccolo vi abbiamo raccontato. E allora in questi casi non c’è niente di meglio di un’infografica come quella di cui vi parliamo oggi, sviluppata da The Seo Company, che sintetizza e illustra quelli che sono stati davvero i fatti più interessanti che hanno riguardato i Social Media.

    Il 2012 è stato l’anno che ha visto un passo in avanti nel progresso tecnologico, è stato, secondo le previsioni, l’anno del mobile. Molti social network hanno orientato le proprie strategie proprio in questa direzione. A cominciare da Facebook che nel prepararsi allo sbarco su Wall Street, ha acquistato Instagram, ma anche Gowalla, per cominciare a presidiare un settore fino ad allora poco frequentato e anche per cercare di andare a soddisfare quelle che erano le richieste dei creditori. Non è stato certo a guardare Twitter, anzi, con la modifica delle Api ha rivoluzionato il suo di fare, puntando a valorizzare la nuova proposta che ha visto grosse novità. Da ultima l’adozione di filtri fotografici, in netta concorrenza con Instagram evidentemente.

    Ma è stato l’anno anche di Pinterest. Dopo essere stata eletta miglior startup è stata la vera rivelazione di questo 2012 sui Social media. Mentre tutti, come noi del resto, aspettavano il grande exploit di Google Plus, Pinterest ha attirato a sè tutta l’attenzione, oscurando per buona parte dell’anno proprio il social network di casa Google che nell’ultima parte di quest’anno lo ha visto recuperare sensibilmente terreno. Chissà che il 2013 sarà il suo anno? Staremo a vedere.

    Intanto l’infografica raccoglie mese per mese i fatti principali come appunto Pinterest eletta come migliore startup a Gennaio, come il caso di Kony2012 che ha raccolto 87 milioni di visualizzazioni online e suscitando molte polemiche; oppure, e lo dicevamo prima, come lo sbarco di facebook a Wall Street con una quotazione molto alta per azione, 38 $, per poi vederlo protagonista in negativo, addirittura riuscendo a perdere il soli tre mesi il 50% della quotazione. Per non parlare delle vendite di azioni da parte di pezzi grossi come Sheryl Sandberg che ha venduto una buona fetta del suo pacchetto in dotazione.

    E’ stato anche l’anno in cui proprio Facebook ha raggiunto il miliardo di utenti, a settembre. Anche LinkedIn, nello stesso mese, ha raggiunto l’importante traguardo dei 175 milioni di utenti registrati. A Novembre abbiamo assistito alle elezioni presidenziali americane  con la conferma di Barack Obama, protagonista del tweet, Four More years, che ha collezionato più RTs della storia, con oltre 4 milioni di condivisioni.

    E arriviamo a qualche giorno fa quando abbiamo assistito allo sbarco di Benedetto XVI su Twitter ed è notizia di ieri che il video di PSY Gangnam style ha superato il miliardo di visualizzazioni su YouTube.

    Insomma, ne sono successe davvero tante in questo 2012. E per voi qual è stato l’evento più interessante del 2012 sui Social Media? Raccontatecelo.

    2012-social-media-infografica

  • Mobile, Smartphone in crescita in Europa

    Mobile, Smartphone in crescita in Europa

    Continua la diffusione degli Smartphone in Europa. Nel mese di ottobre 2012 la penetrazione degli smartphone in EU5, secondo comScore, è del 55%. In Italia è del 51,2%

    Secondo quanto rilevato da comScore nel mese di Ottobre 2012, aumenta la diffusione degli smartphones in Europa. Nei paesi presi in esame Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia, la penetrazione degli smartphone è del 55%, quindi più di una persona su due possiede uno smartphone. Apple rafforza la sua posizione nel Regno Unito, mentre Android si impone come sistema operativo. Il paese che ha fatto registrare il dato più alto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stata la Spagna con tasso di penetrazione del 63,2% e un incremento del 14,8% rispetto ad Ottobre 2011.

    Smartphone in Europa - comScore ottobre 2012

    Smartphone in UK - comScore ottobre 2012 - produttori

    Smartphone in UK - comScore ottobre 2012 - sistema operativo

    Nel Regno Unito Apple rafforza la sua posizione come leader di mercato con una fetta pari al 28% del mercato totale, 8,6 milioni di utenti, seguita da Samsung che detiene il 24%, ma fa registrare il più alto tasso di crescita nei 12 mesi, +12,8%. Tutti gli altri competitor fanno segnare dati in negativo, facendo evidenziare sempre di più una lotta a due sul mercato. Dal punto di vista del sistema operativo, Android, il sistema operativo mobile di Google, si impone con un 46,6%, +12,4% rispetto ad Ottobre 2011, staccando Apple che arriva al 28% e cresce solo del 1,5%.

    Mobile in Italia

    Come abbiamo già sottolineato qualche giorno fa riportando i dati Nielsen, per quel che riguarda il mercato dei sistemi operativi Android nel nostro paese è al primo posto, con una quota di mercato pari al 36%, seguendo quindi il trend che si afferma in Europa. Per quanto riguarda invece la penetrazione degli smartphone in Italia, i dati comScore confermano che il nostro paese ne è un grande fruitore, anche se tra i cinque fa registrare un tasso di crescita più basso. Infatti il dato ad Ottobre 2012 è del 51,2%, più di 1 italiano su 2, con un tasso di crescita rispetto ad Ottobre dello scorso anno, del 9,1%.

    Dai dati comScore si conferma quindi sempre di più la lotta a due tra Google e Apple e che fa presagire che la lotta sia sempre a due. Una svolta potrebbe darla l’accoppiata Nokia e Window coi Windows Phone e per vedere se davvero avverrà dovremo aspettare i prossimi rilevamenti. Intanto cosa ne pensate di questi dati?

  • Mozilla, un 2012 Mobile [Infografica]

    Mozilla, un 2012 Mobile [Infografica]

    Mozilla, uno dei più popolari browser, ha diffuso oggi alcuni dati dal suo blog ufficiale relativi al 2012. E si può dire che l’anno che sta per finire è stato all’insegna del Mobile. Diamo un’occhiata all’infografica

    Mozilla ha diffuso alcuni dati, dal proprio blog ufficiale, relativi al 2012. Un anno che è stato per il browser della Mozilla Foundation, decisamente all’insegna del Mobile. La più grossa novità dal 2004 per il browser è stata il rilascio di Firefox OS, il browser realizzato per i dispositivi mobili, andando in questo modo a coprire una grossa lacuna  e andando incontro ai fedeli utenti del browser che vogliono continuare ad usarlo anche sul proprio smartphone o tablet.

    Mozilla-2012

    Particolare attenzione è stata rivolta per i dispositivi Android, un vero banco di prova per Mozilla e a vedere anche i risultati questo sarà sicuramente un traino verso il 2013, che si preannuncia cruciale per il settore Mobile. Ricordiamo che Firefox prima dell’arrivo di Google Chrome era l’unico browser capace di tenere a bada Internet Explorer, anzi superarlo nettamente. Poi con l’arrivo del browser da Mountain View, ha sofferto per un pò. Tanto che in poco tempo è stato superato dal nuovo arrivato. Allora Mozilla Foundation ha pensato di riorganizzarsi e di tornare nuovamente alla carica, puntando proprio sul Mobile, senza abbandonare il browser desktop che nel corso del 2012 ha subito significative migliorie rendendolo un pò più fluido e leggero.

    Caratterizzato dall’essere un sistema aperto, Firefox ha colto la sfida di mettere insieme un sistema aperto per il mobile ed è ovvio che per fare questo si deve guardare a quello che fa Google che ha sfrutta proprio un sistema aperto, adesso forte anche sul mobile. Firefox ha come obiettivo quello di mettere insieme un sistema che sia aperto, ma che sia pensato solo per Mobile, una bella sfida e vedremo nel corso del 2012 come si svilupperà. Prima di passare a dare un’occhiata ai dati più interessanti che Mozilla ha fatto registrare in questo anno, va sottolineato che il 19% degli utenti Android hanno attivato la funzionalità “Don’t Track”, l’8% degli utenti l’ha attivata attraverso il desktop, questo a significare che c’è una fetta consistente di utenti che vuole essere libero di decidere quando si tratta della propria privacy. E ricordiamo anche che la Mozilla Foundation ha sostenuto la campagna contro i SOPA, il provvedimento legislativo americano che mirava anche a bloccare l’accesso al sito che avesse violato i diritti sul copyright.

    Dal punto di vista desktop:

    3 miliardi di add-ons scaricati

    social Api e integrazione con Facebook Messenger

    50% più veloce del predecessore e un uso della memoria ridotto di 4 volte

    Da punto di vista Mobile:

    browser 2 volte più veloce

    raggiunti 15 milioni di dispositivi

    Il 2013 sarà quindi per Firefox OS l’anno della prova e anche della maturazione e per questo Mozilla Foundation chiama a raccolta tutti i mozillian per far si che “il mondo che vogliamo sia fatto e costruito sulla base di questo incredibile, aperto, trasparente, potente e umile cosa che chiamiamo Web”.

    E voi avete provato Firefox OS? Vi piace?

    Mozilla-in-2012

  • Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends lancia l’innovativa tecnologia di Webtrends Streams che consente ai professionisti del marketing di utilizzare le informazioni relative ai clienti mentre sono online, trasformando la customer experience in tempo reale e migliorando il coinvolgimento dei visitatori

    Webtrends ha annunciato Webtrends Streams, una nuova soluzione di digital intelligence che, per la prima volta, offre alle aziende la possibilità di modificare il business online in tempo reale. Webtrends Streams sfrutta in tempo reale tutti i dati a livello di visitatore su tutti i canali digitali, compresi siti web, mobile e social; live stream configurabili delle attività online dei clienti potenziano la visualizzazione as it happens del business online di un’azienda, in un modo che non ha precedenti in termini d’immediatezza e scalabilità.

    Fino a questo momento, la capacità di comprendere, arricchire e sfruttare in modo immediato le informazioni digitali nel momento stesso in cui i visitatori sono online era praticamente impossibile. Oggi, grazie a Webtrends Streams, le organizzazioni possono vedere cosa fanno i visitatori mentre lo fanno, fornendo ai professionisti del marketing digitale un potente strumento di digital intelligence a supporto di tutte le loro attività di ottimizzazione, segmentazione e targeting per migliorare il coinvolgimento dei clienti nel momento stesso in cui visitano un sito, permettendo quindi di  intraprendere azioni immediate e ottenere migliori risultati dall’e-business.

    Con Webtrends Streams vogliamo portare  i professionisti del digital marketing a ripensare al marketing in un mondo digitale nel quale i confini tra offline, online, mobile e social sono sempre più sottili”, afferma Alex Yoder, Chief Executive Officer di Webtrends. “In un mondodigitale in cui i consumatori sono sempre connessi, informati e ai posti di comando, le aziende non possono permettersi di aspettare giorni e nemmeno ore per capire cosa succede attraverso i loro canali digitali e come i clienti si relazionano con l’azienda. Con Webtrends Streams, mettiamo a disposizione uno strumento che permette alle aziende di comprendere il loro business online e migliorare l’esperienza dei consumatori nel momento stesso in cui la stanno vivendo.  Inoltre, aiutiamo i team dedicati all’e-business a intraprendere azioni immediate per ottenere risultati migliori. Questo è solo l’inizio, le possibilità sono infinite.

    Nel corso degli ultimi mesi, Webtrends ha testato Webtrends Streams con alcuni clienti early-adopter in Europa e negli Stati Uniti, incluse aziende nei settori ecommerce, retail e media. Questi clienti sono rimasti letteralmente affascinati dalla visibilità offerta da Webtrends Streams sul loro business online e dalle opportunità illimitate di trasformare il loro business.

    “Webtrends Streams ha dato nuova vita ai nostri dati, in un modo fino a ora impensabile”, dichiara David N. Williams, head of customer intelligence di ASOS. “Attraverso le visualizzazioni, il nostro staff è ora in grado di apprezzare la portata globale del nostro business in tempo reale. Abbiamo inoltre potuto notare nuove opportunità d’incontro con i consumatori aperte da questa soluzione”.

    Potrei contare sulle dita di una mano le volte che ho visto un prodotto di digital measurement con un potenziale realmente dirompente, e questa è una di quelle”, commenta Eric T. Peterson, esperto di analytics e fondatore della società di consulenza Web Analytics Demystified.WebtrendsStreams ci permette di creare praticamente qualsiasi visualizzazione in base alla necessità del cliente e di poterla poi implementare in tempo reale e senza ritardi, cosa unica al giorno d’oggi”.

    Nucleo centrale di Webtrends Streams è Streams Lab, uno strumento di visualizzazione ed esplorazione dei big data in tempo reale, che permette ai professionisti del marketing di segmentare in modo semplice un numero illimitato di eventi e caratteristiche dei clienti in qualsiasi numero di live stream, in base alle necessità di business. Questi live stream possono essere facilmente configurati, arricchiti con stream di dati e condivisi con soluzioni di testing, targeting e personalizzazione per avviare azioni immediate e migliorare l’esperienza dei clienti istantaneamente.

    Con una scalabilità, ricchezza e immediatezza dei dati senza precedenti sul mercato, la vera potenza di Webtrends Streams sta nella sua capacità di permettere azioni immediate sulla base dei dati dei clienti in tempo reale. Streams è stato progettato per risolvere le sfide di business online più comuni, come l’aumento del coinvolgimento dei clienti e delle conversioni, il miglioramento dell’allineamento tra lo staff aziendale, l’identificazione delle performance e dei problemi di sicurezza di un sito e il potenziamento delle azioni di marketing interne ed esterne.

    La digital intelligence abbatte il muro tra le analytics e il business, eliminando il trasferimento di informazioni passive e rendendo i dati immediatamente utilizzabili”, scrive Joe Stanhope, analista di Forrester Research in un rapporto di Forrester. “La digital intelligence è un nuovo standard delle analytics perchè colma il  divario tra analisi e azione, intensificando l’esperienza digitale dei clienti in modo trasparente (Welcome To The Era Of Digital Intelligence, Forrester Research, Inc., February 10, 2012)

    Webtrends Streams è già disponibile e utilizzabile anche dalle realtà che non sono utenti di Webtrends Analytics. Webtrends Streams può essere implementato con tutti i prodotti di digital analytics presenti oggi sul mercato.

    Per saperne di più su Webtrends Streams e su come la digital intelligence in tempo reale rivoluzionerà il digital marketing:  www.webtrends.com/streams.

    I partecipanti alla conferenza Webtrends Engage potranno inoltre vedere come funziona Webtrends Streams dal 28 al 30 gennaio 2013 presso il Westin St. Francis hotel , a San Francisco, CA.

  • Mobile 2012, Android primo sistema operativo in Italia

    Mobile 2012, Android primo sistema operativo in Italia

    Mobile 2012 in Italia. Ecco i dati Nielsen riferiti al Q3, il terzo trimestre, di quest’anno. In sintesi, i sistemi operativi sono in forte evoluzione tale da determinare importanti novità nello scenario italiano

    I dati Nielsen sull’utilizzo del Mobile in Italia nel terzo trimestre 2012 rivelano conferme e importanti cambiamenti. Come spiega Andrea Valadè, Telecom Practice Manager di Nielsen Italia, “il mercato degli smartphone si conferma in forte evoluzione; l’apparente graduale crescita è in realtà il risultato di trend radicalmente opposti tra tutte le piattaforme coinvolte”. Confermata ancora una volta la crescita degli smartphone, un trend che continua ormai da più di due anni e che coinvolge oltre la metà dei possessori di cellulari, ovvero il 56% degli utenti italiani di telefonia mobile.

    La vera novità però non è la crescita dei possessori di smartphone, meno netta rispetto agli anni passati, bensì l’andamento dei principali attori all’interno del segmento. Symbian, leader indiscusso con oltre il 70% di quota nel 2010, ha registrato trimestre dopo trimestre un graduale calo, imputabile anche al passaggio di Nokia a Windows, arrivando nel terzo trimestre del 2012 a dover cedere la posizione di leadership ad Android, che, con una crescita senza precedenti, arriva al 36% di quota di mercato, superando ogni altro sistema operativo.

    Mobile-2012-Italia -Android-primo-sistema-operativo

    Per quanto riguarda gli altri player, rimane sostanzialmente stabile iOS, che nei dati riferiti al Q3 2012 ancora non trae benefici dall’uscita dell’iPhone 5. Degno di nota è invece Windows, per la prima volta con numeri statisticamente significativi che fanno presagire scenari futuri interessanti.

    Si tratta di un cambio di leadership storico, che porta il mercato italiano ad una struttura più simile a quella americana e inglese, dove Android è già da tempo il principale sistema operativo. A guidare questo cambiamento sono soprattutto i giovani, considerando che ben il 39% dei possessori di device Android ha meno di 34 anni. Altro driver fondamentale è l’accessibilità al grande pubblico: gli utenti Android dichiarano di spendere la metà per il proprio device rispetto a chi possiede iOS, fattore non da poco in un momento di crisi come questo, che vede in continuo calo la spesa percepita per i servizi di telefonia.

    “Android vede la sua consacrazione grazie al legame con un’ampissima gamma di device, che ne ha permesso l’adozione in tempi di crisi da parte di utenti appartenti ad ogni fascia di reddito e tale dinamica ha addirittura rinforzato la crescita dell’utilizzo, nella quotidianità, di servizi evoluti” continua Valadé.

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    La nuova composizione del mercato smartphone comporta necessariamente delle conseguenze. In particolar modo, la diffusione inarrestabile dei più evoluti sistemi operativi ha un forte impatto sull’utilizzo del cellulare, favorendo una user experience sempre migliore su tutti i servizi.

    “Se ormai non sorprendono più gli elevati tassi di utilizzo di internet ed email in mobilità, si può però constatare come il mutamento di scenario nel mondo del mobile sembra favorire la crescita di ulteriori servizi che in precedenza erano di nicchia. Nel corso del terzo trimestre le crescite maggiori sono state registrate nelle applicazioni, nella messaggistica istantanea e, particolare davvero interessante, nel mobile commerce” conclude Valadè.

    Insomma, i dati rilevati da Nielsen in un certo senso rivelano quello che da tempo si attendeva. Dall’arrivo sul mercato italiano Android ha da subito fatto presa sugli utenti italiani e quindi la risalita e il sorpasso sugli altri sistemi operativi, Symbian su tutti, era ormai certa, era solo questione di tempo. Ora Android è più maturo, capace di offrire di più agli utenti mobile italiani, tra i più attenti ed esigenti del mondo. Quindi non ci resta che attendere nelle prossime settimane i dati del Q4 che confermeranno questo trend, utili per capire quale scenario caratterizzerà il 2013.

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