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  • Mobile 2022, ecco le app social media più usate in Italia

    Mobile 2022, ecco le app social media più usate in Italia

    Dal recente report di AppAnnie, State of Mobile 2022, ricco di informazioni, ecco quelle che sono le app social media più usate e scaricate dagli italiani in ambito social media. Un quadro che ci aiuta a capire come interpretare il nuovo anno appena iniziato.

    Il recente report di AppAnnie, che di consueto ci fotografa il panorama Mobile guardando al nuovo anno, il 2022. Si tratta di un report molto corposo e pieno di informazioni, ma noi abbiamo cercato di provare a semplificarlo riportando quelle che sono le app social media più usate e scaricate nel nostro paese.

    Partendo da uno scenario globale in cui gli utenti smartphone trascorrono 4,8 ore al giorno sugli smartphone, un dato in crescita del 30% negli ultimi due anni, con 230 miliardi di app scaricate a livello globale, con una crescita del 5% in un anno (sono state più di 435 mila le app scaricate al minuto nel 2021), proviamo a delineare lo scenario italiano riportando le app social più scaricate e usate dagli italiani dal report di AppAnnie “State of Mobile 2022”.

    Mobile 2022, le app social media più usate in Italia

    Andando a vedere quali sono le app mobile più scaricate dagli italiani, per avere anche un quadro più chiaro per fare delle considerazioni sul 2022, si ha la conferma che la pandemia ha influito anche da questo punto di vista, un dettaglio che si coglie forse di più nel nostro paese rispetto ad altri paesi europei. Proprio dal punto di vista delle app più scaricate.

    Partiamo, dunque, dalle app della categoria Social, quelle che rientrano nella fascia dei social media, l’argomento che più ci interessa di solito.

    I trend delle app social media per il 2022

    A livello globale, i trend che caratterizzano l’uso delle app social media riguardano la Realtà Aumentata, fenomeno che su Snapchat conta ormai 6 miliardi di interazioni ogni giorno, e il Live Streaming, fenomeno cresciuto di 9 volte negli ultimi 4 anni, con una crescita delle app di streaming del 40% in un anno.

    Altro fenomeno, a livello globale, non è certamente nuovo, ma sicuramente il 2021 è stato il suo anno. E stiamo parlando di TikTok, la celebre app di video brevi, che risulta essere la più scaricata e usata più o meno ovunque e proprio nel 2021 ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo di utenti.

    Di sicuro, il fenomeno crescente del Metaverso non potrà prescindere dal mobile, e questo lo vedremo già nel corso di questo 2022.

    Ma ora passiamo invece a vedere quali sono le app più scaricate e usate in Italia e osservare se, anche nel nostro paese, trovano spazio i trend che abbiamo appena evidenziato.

    Mobile 2022: le app social media più scaricate in Italia

    Le app social media più scaricate in Italia sono state nel corso del 2021, così come evidenziate dal report di AppAnnie, sono queste:

    1. IO, l’app dei servizi pubblici – lanciata nell’aprile 2020, l’app ha avuto un ruolo centrale durante la pandemia per ricevere tutta una serie di servizi, tra i quali anche quello riguardante la ricezione del green pass.
    2. WhatsApp – l’app di messaggistica istantanea di Meta è sempre molto amata nel nostro paese. L’app risulta essere la più scaricata, tenendo conto dell’Europa, in Uk e Francia.
    3. Telegram – sul podio l’altra app di messaggistica che nel nostro paese continua ad avere un notevole riscontro e lo scorso anno ha visto una crescita esponenziale quando l’app di Meta aveva comunicato di voler aggiornare le regole sulla privacy rendendole, in un primo momento, obbligatorie.
    4. TikTok – mentre l’app è prima, tra le più scaricate, in Germania, Russia e Turchia, oltre he a livello globale, nel nostro paese non rientra sul podio. Anche se, come vedremo tra poco, è quella, nella categoria Social, più usata dagli italiani.
    5. Instagram – la concorrenza tra l’app di Meta e l’app di ByteDance è sempre più serrata e lo si vede anche da questi numeri.

    Social Media nel 2022, iniziamo da questa mappa

    Mobile 2022: le app social media più usate dagli italiani

    E ora passiamo a vedere le app dove gli italiani trascorrono più tempo, e quindi usano di più. E sono:

    1. TikTok –  l’app di ByteDance anche nel nostro paese si conferma come quella più usata, un dato riscontrato in tutti i paesi EMEA, tra in Russia dove regna VKontakte.
    2. Bigo Live – in seconda posizione, tra le più usate nella categoria live streaming e si conferma anche nel nostro paese.
    3. Facebook – l’app di Meta, la principale piattaforma social media più usata in Italia, continua ad avere molto riscontro, in termini di utilizzo, anche da mobile.
    4. Follower Analytics for Instagram – app molto usata dagli utenti più giovani per tracciare l’andamento dei propri follower su Instagram.
    5. Joi – app di video chat molto popolare tra i più giovani.

    A parte il caso IO, diciamo che nel nostro paese trovano conferma i trend mobile del momento, come il fenomeno TikTok e quello del live streaming. Due trend emersi chiaramente durante la pandemia e che caratterizzeranno anche il 2022 appena iniziato. Senza contare il grande fenomeno del metaverso che entrerà prepotentemente nel nostro utilizzo quotidiano.

    Mobile 2022: ecco tutte le app più scaricate e usate in Italia

    Infine, diamo un’occhiata a quelle che sono le app più usate e scaricate in assoluto, considerando anche la categoria delle app in termini di utenti attivi mensili.

    Mobile 2022, le app più scaricate in Italia

    Mettendo da parte le app istituzionali e funzionali, come Poste ID, IO e VerificaC19, val la pena segnalare l’exploit di Vinted, l’app che permette di vendere e scambiare articoli nuovi e usati. E poi WhatsApp continua ad essere molto scaricata. TikTok è in ottava posizione e Instagram in decima.

    Se guardiamo invece il dato della spesa, in prima posizione troviamo Dazn, l’app di live streaming degli avvenimenti sportivi, in seconda posizione Disney+ e in terza Google One.

    In termini di utenti attivi mensili, in assoluto, nelle prime quattro posizioni troviamo tutte le principali app di Meta in questo ordine: WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger. In quinta posizione troviamo l’app di Amazon, in sesta Telegram e in settima posizione Spotify. Netflix è in decima posizione.

    Per tutte le altre informazioni, potete consultare il report qui.

  • Italiani e Mobile, 77 ore al mese online durante la pandemia

    Italiani e Mobile, 77 ore al mese online durante la pandemia

    Nell’anno della pandemia da Covid-19 gli italiani hanno trascorso più tempo sullo smartphone: +69% e 77 ore online al mese.

    Nell’anno della pandemia da Covid-19 gli italiani hanno trascorso più tempo sullo smartphone. Un dato che potrebbe sembrare scontato, anche in virtù del grande amore che gli italiani, da sempre, dimostrano verso i dispositivi mobili. I dati dell’Osservatorio Mobile B2C Strategy, della School of Management del Politecnico di Milano, ci mostrano l’uso dello smartphone da parte degli italiani sia cresciuto del 69% rispetto all’anno precedente. Italiani quindi chiusi in casa, ma con una “porta” verso l’esterno rappresentata dal proprio smartphone.

    Possiamo quindi dire che il 2020 è stato per gli italiani l’anno dello smart working, abbiamo visto come gli smart worker siano ormai oltre 6,5 milioni, e l’anno dello smartphone. Gli italiani hanno utilizzato il proprio dispositivo facendolo diventare lo strumento principale attraverso il quale comunicare, navigare in internet e fare tutta una serie di attività che sono state “riscoperte”, grazie alla necessità. Ma sappiamo bene come da questo presente non si torna più indietro e questo le aziende lo sanno benissimo. Non è un caso che nel 2020 il mobile advertising cresca del 9%, quando tutto il comparto advertising in Italia è stato in sofferenza, e lo è ancora.

    italiani mobile pandemia 77 ore online

    Ma passiamo a vedere qualche dato più nel dettaglio.

    Gli italiani 77 ore online al mese

    Nel 2020, gli italiani che si sono connessi via mobile sono stati 35,1 milioni, pari all’87% della popolazione Internet con un incremento di 1,5 milioni rispetto a un anno prima (+4,5%). In media, si trascorrono 77 ore al mese online da device mobili (+29% rispetto a dicembre 2019), pari all’83% del tempo speso a navigare su Internet. E poi, il 77% del tempo speso online su siti e app dei top brand italiani proviene infatti da device mobili, valore in netta crescita (+15 punti percentuali) rispetto a gennaio 2020.

    italiani mobile 2021 ore online

    Come ha sottolineato Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile B2C Strategy del Politecnico di Milano, “La penetrazione di questo dispositivo è superiore a quella dei PC; siamo il secondo Paese in Europa per sola penetrazione della banda larga mobile e tra i Paesi più avanzati nello sviluppo del 5G; il 36% degli utenti internet italiani naviga solo da Mobile, contro una media del 23% nei 5 più grandi Paesi europei (EU5) e del 14% in USA“.

    Gli italiani e la messaggistica

    Dal punto di vista del messaging, dai dati si nota che l’SMS “è vivo e lotta insieme a noi”, si direbbe in questi casi. Infatti, l’SMS è ancora uno degli strumenti usati dalle imprese per relazionarsi con i propri clienti, ma nel 2020 sempre meno con finalità promozionali o di marketing. I volumi di messaggi inviati lo scorso anno, infatti, sono cresciuti del 3,5% raggiungendo quota 5,3 miliardi grazie all’incremento degli sms transazionali (conferme di pagamento o one time password) e di customer care, impiegati principalmente per notifiche legate ai servizi offerti (come ordini eCommerce o rinnovi di abbonamenti).

    italiani mobile messaging 2021

    Per gestire l’emergenza, molte imprese hanno inoltre introdotto l’utilizzo di WhatsApp come nuovo canale di customer care e di consulenza per gli acquisti online. Molto spesso però l’attivazione di questo strumento è stata dettata dall’urgenza e, dunque, non è stato fatto un lavoro centralizzato di integrazione con gli altri canali, importante invece per avere una vista unica sui comportamenti e sulle interazioni con i consumatori.

    L’incremento dell’utilizzo del mobile nell’ultimo anno è stato rilevante anche in relazione agli altri mezzi. Dalla indagine condotta in collaborazione con BVA-Doxa, infatti, il 97% dei Mobile surfer, anche se costretto in casa, non ha diminuito il tempo su Mobile; anzi, la gran parte di loro (69% del totale) l’ha incrementato. Inferiore invece la percentuale di utenti che ha aumentato l’uso di altri mezzi (60% la Tv, 52% il PC).

    La pandemia ha aumentato la fiducia nell’e-commerce: il 34% dei Mobile surfer dichiara di sentirsi più tranquillo negli acquisti online (a fianco di un 62% che lo era già)” – dice Antonio Filoni (Partner e Head of BU Digital, Social Media & Innovation, BVA-Doxa). – “Un ulteriore trend riguarda la crescente dematerializzazione degli elementi tipicamente presenti nel portafoglio dei consumatori: carte fedeltà, carte di pagamento, coupon e buoni sconto sono stati digitalizzati dal 77% dei Mobile surfer, valore che ha registrato una crescita di 9 punti percentuali rispetto a febbraio 2020”.

    italiani mobile mezzi

    Le aziende, grandi e medie, hanno compreso che questo è ormai un fenomeno consolidato, e hanno iniziato a curare meglio la user experience, anche se i risultati non sono del tutto esaltanti. Da una indagine condotta su circa 80 aziende grandi e medio-grandi italiane, emerge che quasi tutte presidiano le diverse fasi del processo alla base di una buona user experience e che gran parte cerca di misurarne i benefici. In particolare, rispettivamente solo il 4% e il 3% dei brand non svolge alcuna attività di ricerca e progettazione, mentre il 7% salta le attività di testing volte a validare il prodotto appena sviluppato. nonostante questo, la gran parte di esse non ha ancora un approccio continuativo al tema, che potrebbe portare miglioramenti e benefici ancora più significativi.

    Gli utenti premiano le aziende che curano la UX, infatti la quota di Mobile surfer che dichiara di aver dovuto, spesso o qualche volta, cambiare sito web o app per problemi di usabilità è diminuita dallo scorso anno, passando da 51% a 41% per i siti e da 46% a 39% per le app.

    Italiani e Mobile Advertising: +9%

    Infine, riallacciandoci a uno dei temi accennati all’inizio, nel 2020 aumentano gli investimenti pubblicitari sul Mobile: +9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 1,9 miliardi di euro. Il Mobile Advertising diventa quindi il mezzo principale dell’Internet Advertising, pesando il 55% sul totale, ed è quello che cresce di più.

    A livello di formati si registrano andamenti in linea con quanto accade sul mercato del digital advertising: il formato principale è il video (in crescita del +11%), seguito dall’altro display advertising (+9%). La search, come negli anni passati, cresce in linea con il mercato (+9%), confermandosi in terza posizione. Stabile, invece, la componente di classified advertising, mentre continua il calo dell’sms advertising, che ha una quota sempre più marginale.

  • WhatsApp è l’app più popolare della famiglia Facebook nel 2018

    WhatsApp è l’app più popolare della famiglia Facebook nel 2018

    App Annie ha rilasciato il suo report “The State of Mobile 2019” dal quale, oltre d altre interessanti informazioni, si evince che WhatsApp è l’app più popolare della famiglia Facebook, nel 2018. L’app di messaggistica istantanea per la prima volta, dal mese di settembre dello scorso anno, è stata l’app che ha fatto registrare il numero più alto di utenti attivi. Risulta prima in tanti paesi, meno che negli Usa.

    Questo è quel periodo dell’anno dove si fa un po’ il punto della situazione, proseguendo quello che inizia dalla fine dell’anno precedente, dove si attendono un po’ di dati per provare a fare qualche considerazione in più e anche qualche previsione, quando riesce. E uno dei report più attesi, per quello che riguardano il mondo mobile è quello di App Annie, società di analisi dei dati mobile, che con “The State of Mobile 2019” fa un completo resoconto di come è stato il 2018.

    Per quello che è il nostro raggio di interesse, specialmente tenendo in considerazione i social media, il report evidenzia proprio che nel 2018 la metà del tempo trascorso sulle app ha riguardato proprio quelle della categoria “Social and Communication. Va comunque considerato che, nonostante la crescita dell’interesse verso i social media nel 2018, nello stesso anno il tempo trascorso sulle app delle relative piattaforme è leggermente in calo, segno che l’interesse degli utenti sulle app va sempre più differenziandosi.

    whatsapp 2018

    Ovviamente bisogna registrare le grandi performance di app come Instagram, Tik Tok e Snapchat che sul video, contenuto ormai principe sul mobile, nel 2018 hanno puntato molto. Ma se dovessimo indicare qual è stata l’applicazione regina dell’anno passato, allora questa non può che essere WhatsApp.

    L’app, oggi di proprietà di Facebook che acquisì nel 2014 per 19 miliardi di dollari, ha superato l’app della piattaforma di Mark Zuckerberg per numero di utenti attivi dal settembre del 2018, dato confermato anche da SensorTower (prima immagine). Per essere più chiari, l’app di Facebook risulta con il maggior numero di utenti attivi nell’anno, ma WhatsApp la supera in tanti paesi come India, Indonesia, UK, Turchia, Svizzera, Spagna, Singapore, Russia, Paesi Bassi, Messico, Malesia, Hong Kong, Germania, Finlandia e Brasile. Potremmo aggiungere anche l’Italia, solo che il report di App Annie non considera il nostro paese, ma da quello che abbiamo raccontato sul nostro blog durante l’anno è molto probabile che sia così. Da notare, come curiosità che, nonostante tutto, WhatsApp fatica in casa propria, negli Usa, dove Facebook e Messenger, l’altra app di Menlo Park, la fanno da padrone.

    facebook whatsapp sensortower 2018

    whatsapp facebook app annie 2018

    Il successo di WhatsApp è quindi spiegato dal fatto che l’app, per la sua caratteristica di gratuità, è riuscita a rompere uno schema comunicativo, imponendosi come mezzo di comunicazione alternativo e predominante proprio per il fatto di essere gratis. Una caratteristica che è stata peculiare e lo sarà ancora, resta da vedere quando la pubblicità entrerà nell’app, anche questa era una caratteristica dell’applicazione che presto verrà superata. WhatsApp è poi molto popolare nei paesi emergenti, visto l’alto costo che comporta avere un dispositivo mobile in qui paesi. L’app, proprio perchè gratuita è più usata prendendo il posto dei tradizionali SMS che oggi non fanno neanche più parte del pacchetto che propongono gli operatori telefonici di quei paesi.

    Resta però ancora da capire quanti siano gli utenti effettivi di WhatsApp, perchè da quel 1,5 miliardi di utenti reso pubblico un anno fa, non si è più conosciuto un dato aggiornato, vedremo se qualche nuovo dato sarà rivelato alla fine di questo mese quando Facebook rivelerà i dati dell’ultimo trimestre del 2018.

  • Telefonia mobile, l’avvento dei second brand garantisce trasparenza?

    Telefonia mobile, l’avvento dei second brand garantisce trasparenza?

    L’avvento di Iliad sul mercato della telefonia mobile ha sicuramente innescato un processo di rinnovamento, soprattutto dal punto di vista dell’offerta. Una prima conseguenza è stata quella dell’emergere dei second brand, come Kena Mobile e HO. Ma siamo sicuri che questa direzione del mercato garantisca la trasparenza che è alla base del rapporto azienda-cliente? La risposta, per ora, sembra essere negativa.

    Avrete certamente notato che il mercato della telefonia mobile sta vivendo una rivoluzione che in molto hanno definito “low cost”. L’avvento di Iliad, brand francese, sul mercato italiano dalla fine di maggio di quest’anno, con un’offerta aggressiva, ha innescato questo processo, provocando, come prima conseguenza, l’emergere dei “second brand” sotto una chiara “second brand strategy”. Stiamo parlando dei recenti secod brand come Kena Mobile (TIM) e HO (Vodafone) che hanno risposto con proposte commerciali altrettanto aggressive.

    Ma perchè un’azienda decide di affrontare il mercato con un second brand? E, soprattutto, il second brand è in grado di garantire quella trasparenza che è alla base del rapporto azienda-cliente? Vediamo intanto che cosa si intende per “second brand strategy”.

    telefonia mobile trasparenza wind tre franzrusso.it 2018

    La second brand strategy viene messa in atto quando un’azienda, di fronte ad un cambiamento del mercato, decide di affrontarlo con un secondo marchio, invece di “estendere” il brand esistente alle condizioni attuali. Di casi “second brand” ne è pieno il mondo fashion (Levi’s=>Docker’s), il mondo automotive (Toyota=>Lexus), o il mondo degli strumenti di lavoro (Black & Decker=>Dewalt). Tutti secondi marchi che sono nati di fronte ad un cambiamento preciso del mercato di riferimento.

    Una situazione di cambiamento, come dicevamo, si sta manifestando anche nel mondo della telefonia mobile nel nostro paese. I brand che citavamo prima come Kena Mobile e HO nascono con il preciso scopo di affrontare in maniera aggressiva il mercato con proposte allettanti, per contrastare la concorrenza di Iliad, e la loro comunicazione da questo punto di vista è molto efficace. Ma siamo sicuri che è altrettanto efficace la comunicazione verso i consumatori? Al momento la risposta sembra essere negativa.

    Di fronte a questo cambiamento, il consumatore è più portato ad abbandonare l’operatore tradizionale per abbracciare proposte commerciali più convenienti, credendo che il nuovo brand “low cost” possa offrire lo stesso servizio, pagando meno. Ma in realtà non è così. Il servizio di fatto non è lo stesso e non sono mancati casi che lo hanno dimostrato. Basti pensare ai casi di poca trasparenza sollevati dalle associazioni dei consumatori come racconta l’attualità di questi giorni?

    Allora la domanda che ci poniamo è questa: quanto è sostenibile una strategia “second brand”? Inoltre, siamo davvero sicuri che, in uno scenario di mercato tra chi paga di più e chi paga meno con l’illusione di avere lo stesso servizio, questa strategia sia in grado di garantire completezza di informazione e trasparenza verso il consumatore?

    Per fare un esempio pratico, il brand Wind-Tre al momento non risponde a questo cambiamento di mercato con una strategia di “second brand”, ma preferisce mettere in pratica azioni commerciali per contrastarlo, pur mantenendo sempre salvo il principio della corretta comunicazione e della chiara trasparenza. Una terza alternativa che si aggiunge a quelle che indicavamo prima. E al momento sembra essere quella che, dal punto di vista qualitativo, paga di più.

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  • WhatsApp, i messaggi inviati per errore adesso si possono cancellare entro un’ora

    WhatsApp, i messaggi inviati per errore adesso si possono cancellare entro un’ora

    Nel mese di ottobre dello scorso anno WhatsApp aveva rilasciato la possibilità di cancellare i messaggi inviati per errore entro sette minuti dall’invio. A distanza di mesi però l’azienda ci ripensa e decide di estendere il tempo fino ad 1 ora dall’invio.

    Lo scorso mese di ottobre WhatsApp aveva introdotto la possibilità di poter cancellare i messaggi inviati ad un utente per errore (per altro, situazione molto comune) in un lasso di tempo però ridotto, infatti il tempo a disposizione era di 7 minuti dall’invio del messaggio. Trascorsi quei minuti il messaggio non sarebbe stato più cancellabile. A distanza di mesi l’azienda, oggi di proprietà di Facebook, ci ripensa e decide di aumentare i minuti a disposizione.

    Il tempo che adesso gli utenti hanno per cancellare messaggi inviati per errore, da “Elimina messaggi per tutti“, arriva fino a 68 minuti e 16 secondi, quindi 1 ora, 8 minuti e 16 secondi. Ad accorgersi di questa novità è stato il sito WABetaInfo, notandolo su una versione beta dell’app per iPhone.

    whatsapp 1 ora elimina messaggi franzrusso.it 2018

    Così come non era chiaro il tempo di 7 minuti, adesso non è chiaro il tempo concesso dei 68 minuti, poteva essere anche di 60 minuti. I più attenti notano che il totale adesso è di 4.096 secondi, ossia 2 alla dodicesima.

    Si tratta comunque di un tempo più che sufficiente per cancellare un messaggio o, addirittura, intere conversazioni dalla chat con un amico o un’amica. Un tempo che diventa utile anche per il fatto che, a differenza dei suoi competitor, WhatsApp non permette la creazione di conversazioni segrete dove condividere messaggi che non possono essere memorizzati nè sul dispositivo del mittente, è su quello del destinatario. Infatti, questo elemento che altri hanno diventa ancora più evidente se pensiamo che se l’utente volesse cancellare il messaggio entro l’ora di tempo a disposizione, l’utente che a suo volta aveva ricevuto per sbaglio il messaggio si vedrà comparire la dicitura “Questo messaggio è stato eliminato”, lasciando il dubbio di cosa contenesse quel messaggio. Non è escluso che possano nascere poi delle incomprensioni e degli equivoci.

  • Ecco il Samsung Galaxy S9, la fotocamera è uno strumento per comunicare

    Ecco il Samsung Galaxy S9, la fotocamera è uno strumento per comunicare

    Era la vera star più attesa in vista dell’apertura al pubblico del Mobile World Congress 2018 di Barcellona e non ha deluso le attese. Il nuovo Samsung Galaxy S9 punta tutta sulla fotocamera che si ispira all’iride. Presentato anche il modello S9+. In Italia sarà disponibile dal prossimo 16 marzo. Ecco i prezzi.

    Era la vera star più attesa in vista dell’apertura al pubblico del Mobile World Congress 2018 di Barcellona, che si tiene da oggi 26 febbraio fino a giovedì 1° marzo 2018. E da vera star non ha deluso le attese. Il nuovo Samsung Galaxy S9, lo smartphone top di gamma del colosso coreano, punta tutto sulla fotocamera che addirittura si ispira all’iride. La filosofia che introduce il nuovo nato di casa Samsung è quella di intendere la fotocamera non solo come uno strumento per fare foto, ma come un vero strumento di comunicazione in un’era in cui la comunicazione viaggia per immagini. Le funzionalità che sono state introdotte in questo gioiello infatti vanno tutte in questa direzione, mettendo al centro le immagini, i video e le emoji.

    Infatti, grazie al nuovo obiettivo con doppia apertura focale, il Galaxy S9 presenta una sensibilità potente per foto perfette in ogni condizione di luce e consente di realizzare video in super slow-motion e i nuovissimi Emoji personalizzati. in pochi minuti potrete realizzare il vostro emoji con la vostra faccia.

    Samsung Galaxy S9

    Come detto, il Samsung Galaxy S9, presentato a Barcellona insieme al modello S9+, punta tutto sulla fotocamera con un sensore Super Speed Dual Pixel, da 12 megapixel, con potenza di elaborazione e memoria dedicate, in grado di combinare fino a 12 fotogrammi in un solo scatto. La caratteristica principale, inedita fino ad oggi, è l’obiettivo a doppia apertura focale (F1.5 – F2.4) che lascia passare automaticamente più luce quando l’ambiente è buio e meno luce quando è troppo luminoso, per scattare foto nitide e chiare ovunque e in qualsiasi momento. Il Galaxy S9+ ha due sensori, sempre da 12MP, ed entrambi montano una fotocamera anteriore da 8 MP.

    Per quanto riguarda i video, il Samsung Galaxy S9 presenta la funzionalità Super slow-motion, che acquisisce 960 fps (frames per second) per realizzare video unici e divertenti. Grazie al rilevamento automatico del movimento, una caratteristica intelligente che rileva i movimenti all’interno di un fotogramma e inizia a registrare automaticamente: l’utente deve solo decidere l’inquadratura. Dopo aver acquisito il video in super slow-motion, è possibile selezionare una musica di sottofondo tra 35 diverse opzioni o aggiungere un brano dalla propria playlist preferita. È anche possibile creare, modificare e condividere facilmente file GIF con un semplice tocco, scegliendo fra tre divertenti stili di loop per riprodurre l’azione nel modo desiderato.

    Samsung Galaxy S9 blue
    Samsung Galaxy S9 blue – @franzrusso 2018

    Come già visto su iPhoneX, anche con il nuovo S9 è possibile realizzare emoji personalizzate con My Emoji, grazie alle quali è possibile creare un avatar con aspetto, suoni e comportamenti del tutto simili a quelli degli utenti.

    Anche il nuovo Galaxy S9 prevede l‘assistente personale Bixby che utilizza la realtà aumentata e tecnologie di deep learning per fornire informazioni utili sull’ambiente circostante. Con il rilevamento e il riconoscimento degli oggetti in tempo reale, Bixby genera istantaneamente informazioni direttamente nella parte superiore dell’immagine che la fotocamera sta inquadrando.

    Samsung Galaxy S9 Infinity Display
    Samsung Galaxy S9 Infinity Display
    Samsung Galaxy S9 autenticazione biometrica
    Samsung Galaxy S9 autenticazione biometrica

    La linea del nuovo Galaxy S9 non è molto diversa da quella del suo predecessore S8, dal suo fratello maggiore riprende  il luminoso e brillante Infinity Display Super AMOLED, quasi privo di cornice, si fonde in modo completo con il telefono.

    Il display del Galaxy S9 è di 5,8″, mentre il Galazy S9+ è di 6,2″; la memoria è da 64 GB, espandibile fino a 400 GB. Il Galaxy S9 ha 4GB di Ram e batteria da 3.000 mAh (forse un po’ piccola per questo smartphone, è tutta da provare); il modello S9+ si presenta invece con 6 GB di Ram e batteria da 3.500 mAh.

    Galaxy S9 e S9+ saranno disponibili in Italia a partire dal 16 marzo 2018 nelle colorazioni Midnight Black, Coral Blue e nella nuova tonalità Lilac Purple al prezzo consigliato di € 899,00 e €999,00 rispettivamente. I due modelli sono prenotatili da oggi è quindi disponibili anche una settimana prima dall’uscita ufficiale. Maggiori informazioni le potete trovare a questo link.

  • Sono 31 milioni gli italiani che accedono a Internet da Mobile

    Sono 31 milioni gli italiani che accedono a Internet da Mobile

    Gli italiani che accedono a Internet dal proprio smartphone sono 31,1 milioni. A decretarlo sono i nuovi dati diffusi dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobile per navigare, vale a dire poco più di 11,5 milioni di italiani.

    Che agli italiani piaccia navigare in Internet dal proprio smartphone o dal proprio tablet è cosa oramai risaputa e che spesso abbiamo ripetuto, con dati, qui sul nostro blog. E proprio di recente, con i dati di comScore, avevamo visto come gli italiani usano accedere a Internet da dispositivi mobili, evidenziando come il 60% della navigazione avvenga proprio dall’utilizzo di dispositivi mobili, e avevamo anche evidenziato che oltre un quarto degli italiani navigasse solo da mobile.

    Ebbene, oggi vi riportiamo dati ancora più recenti che ci spiegano meglio questo scenario italiano. Sono i dati recentemente diffusi dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano.

    utenti internet italia mobile-2018

    Gli italiani che accedono a Internet da Mobile, quindi da smartphone o da tablet, sono 31,1 milioni, un numero considerevole. Di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobili (più di chi usa solo il pc), ossia 11,5 milioni di italiani. La percentuale è quindi più alta di quella riportata, sempre da comScore che era del 16%, adesso si parla di oltre un terzo della popolazione online italiana che accede a Internet esclusivamente da mobile. Inoltre, si arriva al 61% se si osserva il giorno medio.

    Il tempo medio trascorso a navigare da Mobile rappresenta il 64% del totale speso online ed è pari a circa 45 ore al mese: di queste, l’88% è consumato all’interno di un’App. E ricordiamo che si tratta di un esiguo gruppo di app di proprietà di Facebook e Google.

    Un riflesso di questo tendenza, ormai consolidata, è la crescita del Mobile Advertising che supera il miliardo di euro, e rappresenta così il 40% del mercato digitale e il 14% del totale mezzi. Questo incremento degli investimenti deriva in particolare dalla crescita dell’impatto del Mobile all’interno di campagne digitali multipiattaforma.

    mobile advertising utenti internet italia 2018

    A livello di formati continua ad avere un peso dominante (43% del mercato) il Display advertising (Video esclusi). Al suo interno un trend interessante riguarda i formati native, seppur ancora piccoli in valore assoluto, ma in crescita per la capacità di “superare” gli adblocker, le potenzialità in termini di minor invasività e maggior engagement e le performance in linea o superiori rispetto a quelle ottenute su Desktop. Seguono il Video advertising, che si conferma anche quest’anno il formato che cresce maggiormente (+126%) e arriva a pesare il 33% del mercato, e la Search (+16%, che vale il 20% del totale). Crescono anche gli investimenti in Classified ossia su portali di compravendita (+78%), anche se mantengono una quota marginale sul totale mercato (3%), mentre è in calo l’Sms advertising (-17%).

    siti mobile aziende internet responsive

    L’Osservatorio offre dati anche su come le aziende stanno sfruttano la possibilità di dotarsi di siti responsive, quindi adatti alla consultazione da mobile, sono stati presi in esame i siti e le App delle 74 più importanti aziende appartenenti ai primi 65 gruppi aziendali per fatturato a livello italiano per 13 settori merceologici (Assicurativo, Automotive, Bancario, FMCG – food and beverage, Retail Altro Abbigliamento & Accessori, Retail Editoria, Retail Elettronica, Retail Fai da te / Arredamento, Retail GDO, Retail Lusso Abbigliamento & Accessori, Telco, Trasporti, Utility). Ne viene fuori che il 68% ha un sito responsive, il 15% un mobile site, il 13% un sito adaptive e solo il 4% un sito non ottimizzato. Cresce anche l’attenzione da parte delle grandi imprese agli analytics: circa due aziende su tre tra quelle intervistate nel corso della Ricerca, infatti, già li utilizza per adeguare i contenuti del sito e migliorare la customer experience (ma ancora pochi in tempo reale attraverso suite dinamiche).

     

  • Android supera Windows come sistema operativo più usato nel 2017

    Android supera Windows come sistema operativo più usato nel 2017

    Dopo che nel 2016 avevamo assistito al sorpasso, a livello globale, del mobile su desktop per la navigazione in internet (in Italia lo scorso anno), nel 2017, secondo quanto rilevato da StatCounter, Android, il sistema operativo di Google per i dispositivi mobili, ha superato Windows. Un risultato ottenuto grazie alla popolarità di Android in Africa e in Asia, dove è il sistema operativo più usato.

    Chi l’avrebbe mai solo pensato che un giorno Windows, il sistema operativo per personal computer più usato da sempre sarebbe mai stato superato da un sistema operativo per dispositivi mobili. Impensabile solo dieci anni fa, quando Google lanciò la prima versione del suo software nel 2008. Ebbene, quello che era impensabile è successo. StatCounter ha rilevato che negli ultimi 12 mesi, quindi da gennaio a dicembre 2017, Android ha superato Windows come sistema operativo a livello globale: 39,86% per il sistema operativo di Google, 36,2% per il sistema operativo nato nel 1985.

    Un sorpasso che si aggiunge a quello che si registrò nel 2016, quando il Mobile superò il Desktop per la navigazione in internet, a livello globale, sorpasso che avvenne poi nel maggio del 2017 anche nel nostro paese.

    Le statistiche di StatCounter sono elaborate su campioni di oltre 10 miliardi di pagine visitate ogni mese, per oltre 2 milioni di siti web.

    android supera windows 2017 statcounter

    E non è neanche la prima volta che succede, già ad aprile dello scorso anno vi era stato un altro sorpasso, ma durò per poco. Invece stavolta si tratta di un sorpasso netto, trainato per lo più dal grande successo che Android ha ottenuto nei continenti di Africa e Asia. Già, perchè se diamo uno sguardo più specifico, notiamo che Windows resta il più usato in Europa, America, Oceania dove le percentuali evidenziano uno scarto del 10/15% a favore del sistema operativo della casa di Redmond.

    In Afria e in Asia invece Android è quasi vicino e supera il 50%: è al 49,2% in Africa e al 54% in Asia.

    android windows italia 2017 statcounter

    In Italia si verifica la situazione già rilevata in Europa. Windows resta il sistema operativo più usato con 45,7%, Android segue con 26,9%, terzo iOS con 12,9% e poco vicino troviamo Os X con il 12%. E, sempre nel nostro paese, tra i sistemi Windows più usati al primo posto si piazza Windows 10 con 49,6%, seguito da Windows 7 al 35%. Mentre Windows XP resiste ancora con il 3,4% superiore del 2% di Windows 8.

  • Google: ecco 3 nuove app sperimentali sulla Mobile Photography, per Android e iOS

    Google: ecco 3 nuove app sperimentali sulla Mobile Photography, per Android e iOS

    Google sperimenta sulla Mobile Photography e presenta 3 app sperimentali per migliorarle con i feedback degli utenti. Le app si chiamano Storyboard, Selfissimo e Scrubbies e si focalizzano sul riconoscimento degli oggetti, sulla segmentazione delle persone, su algoritmi di stilizzazione e migliori tecnologie per codificare e decodificare le immagini.

    Google vuole sperimentare nuove tecnologie sulla Mobile Photography e per questo lancia tre nuove applicazioni per migliorarle con i feedback degli utenti. Il progetto si chiama “Appsperiments” e prevede il lancio di 3 applicazioni: Storyboard, Selfissimo (sì, avete letto bene!) e Scrubbies. Le app si focalizzano sul riconoscimento degli oggetti, sulla segmentazione delle persone, su algoritmi di stilizzazione e migliori tecnologie per codificare e decodificare le immagini. Sono quindi app che si preparano all’ondata di telefoni con fotocamere più intelligenti, sul mercato ne sono già presenti modelli molto interessanti, tra cui proprio il Google Pixel 2.

    La prima si chiama Storyboard, disponibile solo per Android, che da ai propri video un layout da vignetta. Per ottenerlo basta girare un video e caricarlo sull’app. I fotogrammi vengono selezionati automaticamente e viene poi applicato uno dei dei stili disponibili.

    storyboard google app

    La seconda si chiama Selfissimo!, disponibile per iOS e Android, e si comporta come se fosse un fotografo automatico, scattando foto in bianco e nero (ci vorrebbe anche un effetto a colori per la verità). E’ sufficiente avviare l’app e da quel momento comincerà a scattare fino a quando non si resterà fermi. Una volta che si tocca di nuovo lo schermo l’app si ferma e sarà possibile rivedere le immagini, rimuovere quelle che piacciono di meno oppure salvare tutti gli scatti.

    selfissimo google

    La terza si chiama Scrubbies, disponibile solo per iOS, e permette di gestire la direzione e la velocità del video. Serve quindi a catturare alcuni momento dei video. Basta girare un video per poi mixarlo come un Dj. Lo scrabbing con un dito riproduce il video, lo scrubbing con due dita cattura il momento in modo da poterlo salvare e condividere.

    scrubbies google

    Google invita quindi, non solo a scaricare le app, ma a usare e lasciare i propri feedback per poter sviluppare gli “appsperiments” e migliorare le tecnologie. Insomma gli appsperiments non finiranno certo qui.

  • Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani confermano di navigare sempre più da mobile che da desktop e il recente “Global Mobile Report” di comScore lo conferma. 6 minuti su 10 sono trascorsi online da dispositivi mobili e il 26% della popolazione online italiana naviga esclusivamente da smartphone o da tablet. Tra le app social, Facebook si conferma la più usata, seguita da Instagram.

    Gli italiani da sempre hanno una forte preferenza per il mobile, una passione che, almeno dal 2011, è cresciuta nel tempo. E questa passione si manifesta, per lo più, per quanto riguarda la navigazione su internet. Qualche mese fa vi avevamo riportato che nel mese di marzo di quest’anno in Italia la navigazione da mobile aveva, per la prima volta, superato quella da desktop. Un fatto eccezionale, in linea con quanto accaduto in altri paesi, che si spiegava proprio in questa grande passione che gli italiani hanno verso i dispositivi mobili.

    Negli anni vi abbiamo raccontato, qui sul nostro blog, come questa passione si sia sviluppata, concentrandosi proprio sulla navigazione online, rilevando anche che gli italiani usano davvero poche app sul proprio dispositivo.

    italiani mobile 2017

    Ebbene, alla luce di quanto detto, il recente “Global Mobile Report” di comScore (indagine effettuata in 14 paesi del mondo) conferma che gli italiani navigano online sempre più da mobile e questi sono i dati più aggiornati.

    Su 10 minuti di navigazione online, 6 vengono effettuati da dispositivi mobili (62%) un dato che si può dire essere simile a quello degli Usa (65%) e Regno Unito (61%). In Indonesia si arriva al 90% e in India all’86%, in Messico al 75%. Ma, forse, il dato più rilevante, quello che fissa un dato importante è che il 26% della popolazione internet italiana naviga esclusivamente da dispositivi mobili, smartphone o tablet. Stiamo parlando di oltre un quarto della popolazione online in Italia, vale a dire quasi 10 milioni di persone. Dato che assume una rilevanza ulteriore se lo confrontiamo a quello di paesi come la Germania (4%), Regno Unito (8%) Stati Uniti (12%). In India poi si arriva al 70%, per il fatto che lì non esiste una banda larga ed è il motivo per cui Facebook ha scelto proprio il paese asiatico per sperimentare e realizzare il programma internet.org per portare internet attraverso strumenti alternatici come mongolfiere o droni.

    italiani mobile 2017 minuti navigazione

    italiani mobile 2017 dispositivi mobili

    Interessante notare anche i minuti di navigazione medi per utente. I paesi sud americani si rivelano essere tra i primi al mondo da questo punto di vista: Argentina (5,6 minuti); Brasile (4,5 minuti). In Italia invece ci si ferma a 2,85 minuti, poco sopra ai 2,84 dell’India.

    Come già sottolineato in una precedente occasione, anche questo rapporto evidenzia che il traffico internet effettuato da dispositivi mobili in Italia è per l’87% realizzato dall’utilizzo di applicazioni mobili. Quindi la gran parte del navigazione avviene da app. Ma il dato ancora più sorprendente è che in realtà le app che gli italiani utilizzano sono poche: solo 11 app riescono a raggiungere una audience più consistente.

    Va detto anche che gli italiani ormai effettuano operazione di banking più da mobile che da desktop e che il tempo trascorso per la navigazione tra la categoria retail è ormai il 52%.

    Ma a guidare la classifica delle app social più utilizzate in Italia troviamo, come sempre, Facebook al 42%. Tra le più usate troviamo anche Instagram, che si ferma sotto il 20%. Non sono indicati altri dati, ma questo è sufficiente per dire che gli Italiani navigano più da mobile e lo fanno, nella maggior parte dei casi da app come Facebook, e tutto torna. Il binomio Facebook e Instagram, con proporzioni simili a quelle italiane si manifesta un po’ ovunque a livello globale, tranne in Indonesia dove l’app social più utilizzata è Instagram al 45%. Da notare che in Malesia, dopo Facebook, la più usata è WeChat e che in Francia è Snapchat. In Canada si registra invece l’utilizzo di Facebook più alto al 79%.

    italiani mobile 2017 facebook instagram

    Allora, questi i dati più interessanti del rapporto di comScore che ci conferma, ancora una volta, che il nostro paese comincia ad essere davvero a trazione mobile per quanto riguarda la navigazione in internet. E si registra un utilizzo più alto di paesi europei e degli Stai Uniti. E’ un dato che per certi versi riflette una situazione della banda larga del nostro paese non ottimale.

    E voi che ne pensate?