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  • Audiweb Marzo 2013, quasi 18 milioni gli italiani online via Mobile

    Audiweb Marzo 2013, quasi 18 milioni gli italiani online via Mobile

    Audiweb rende noti oggi i dati relativi all’audience online in Italia nel mese di Marzo 2013. Il dato più rilevante è che cresce il numero di utenti che accede alla rete via mobile, 17,9 milioni. 3,7 milioni quelli che vi accedono via tablets

    Audiweb rende noti i dati dell’audience relativa al mese di Marzo 2013. Dato rilevante che è che cresce il numero degli italiani che accede al web via mobile. Sono quasi 18 milioni, ossia il 38% degli accessi totali. Ma vediamo tutti i dati in dettaglio.

    Audiweb-marzo-2013

    Nel primo trimestre 2013 il 68,2% delle famiglie italiane (14,8 milioni) dichiara di disporre di un accesso a internet da casa attraverso computer, televisore o console giochi. Il 71,6% delle famiglie connesse, 10,5 milioni, dichiara di avere una connessione veloce – ADSL o fibra ottica – con abbonamento flat nel 93,5% dei casi.

    Sono 37,8 milioni gli Italiani che dichiarano di accedere a internet da qualsiasi luogo e device (l’80,2% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni), con una maggiore disponibilità di accesso a internet da casa attraverso computer (35 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni, pari al 74,5% dei casi).

    L’accesso a internet dai device mobili registra valori significativi, con 17,9 milioni di persone che dichiarano di poter accedere a internet da telefono cellulare/smartphone (il 38% degli 11-74enni), e 3,7 milioni da tablet (il 7,8% dei casi).

    Dal punto di vista socio-demografico, l’online in Italia si conferma ampiamente diffuso tra tutti i profili, presentando comunque tassi di concentrazione molto elevati tra i profili più qualificati in termini di istruzione e condizione professionale. I livelli più alti di concentrazione si registrano, infatti, tra i giovani (il 94% degli 11-34enni), tra i laureati (il 98% dei casi), tra gli studenti universitari (il 99,7%) e di scuole medie e superiori (il 96,6%), tra gli impiegati e gli insegnanti (il 97,7%), con un tasso di penetrazione del 100% tra i dirigenti, quadri e docenti universitari.

    L’accesso a internet da cellulare/smartphone risulta più diffuso tra i giovani (oltre la metà degli 11-34enni), in particolare tra gli studenti universitari (il 68,6%) e tra gli studenti di scuole medie e superiori (il 60,8%). Si riscontrano tassi elevati anche tra i profili più qualificati in termini di istruzione e condizione professionale. Infatti, possono accedere a internet via mobile il 57,5% dei laureati, il 65,1% degli imprenditori e liberi professionisti e il 59% dei dirigenti, quadri e docenti universitari.

    Ma cosa fanno gli italiani che accedono alla rete via mobile? Dai dati emerge che tra le attività più citate da chi dichiara di accedere a internet dal cellulare risultano: navigare su internet (il 65,8% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 40,5% dei casi), accedere ai social network (37,1%), scaricare e utilizzare applicazioni (37%), consultare motori di ricerca (36,2%), consultare il meteo (31,9%).

    Sono inoltre 6,6 milioni le persone che dichiarano di aver scaricato e utilizzato almeno una volta un’applicazione e la maggior parte, il 76,9%, ha scaricato solo applicazioni gratuite. Tra le applicazioni utilizzate negli ultimi 30 giorni, le principali sono quelle legate ai giochi (59,5%), al meteo (47,1%), le applicazioni che permettono di accedere e chattare sui social network (45,3%), le mappe, itinerari, informazioni sul traffico (44,1%), le applicazioni per foto e immagini (39,5%).

    Inoltre, nel giorno medio risultano online 14,8 milioni gli utenti, +8,2% rispetto all’anno precedente, collegati in media per 1 ora e 29 minuti, consultando 142 pagine per persona.

    E per quanto riguarda , i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di marzo si registrano 68 milioni di stream views (video fruiti), con 6,5 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con una media di 39 minuti e 14 secondi di tempo speso per persona. Nel giorno medio le stream views sono state 2,2 milioni, con 829 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video circa 10 minuti in media per persona.

  • Facebook Q1 2013, la Crescita arriva dal Mobile

    Facebook Q1 2013, la Crescita arriva dal Mobile

    Facebook ha reso noti ieri i dati finanziari del primo trimestre del 2013, il Q1. Da registrare un fatturato di 1,46 miliardi di dollari, +38% rispetto allo stesso periodo del 2012. Aumentano gli utenti che ad oggi sono 1,11 miliardi e forte crescita sul Mobile: aumentano gli utenti  sono 751 milioni, +54% rispetto allo scorso anno. Il 30% di tutte le entrate pubblicitarie arriva dal Mobile

    Facebook ha reso noti i dati finanziari del Q1 2013, ossia i dati relativi ai primi tre mesi del 2013. Erano dati molto attesi in quanto gli analisti si attendevano si una crescita di fatturato complessivo, ed è stata anche più alta del previsto, ma l’attenzione era tutta concentrata sul versante Mobile. Sappiamo bene della recente svolta che l’azienda di Zuckerberg ha intrapreso proprio su questo nuovo settore e quindi c’era molta attesa di conoscere quali fossero stati i risultati dei tanti investimenti fatti nei mesi precedenti. Ma prima di parlare di Mobile, diamo un’occhiata ai dati generali di fatturato e di utenti complessivi.

    Il fatturato nel Q1 2013 è a 1,46 miliardi di dollari, in aumento del 38% rispetto allo stesso periodo del 2012, con un utile di 1,06 miliardi di dollari e con un EPS (Earnings per Share), ossia il valore di fatturato per azione, in calo, infatti era previsto a 0,13 dollari ed si è rilevato invece a 0,12 dollari. Un dato questo che potrebbe avere conseguenze per il prossimo trimestre.

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    Nei primi tre mesi del 2013 cresce il numero degli utenti del più grande social network, ad oggi sono 1,11 miliardi con un aumento del 23% rispetto al 2012, e crescono anche gli utenti nel giorno medio, sono infatti 665 milioni con un incremento del 26% rispetto al Q1 del 2012 quando erano 483 milioni. C’è da registrare ancora una volta che la crescita di Facebook, dal punto di vista degli utenti, arriva dalle cosiddette economie emergenti del Sud America e dell’Asia, meno da Europa e America.

    Le entrate pubblicitarie sono stare di 1,25 miliardi di dollari, in calo rispetto all’ultimo trimestre, quello del 2012, ma in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le maggiori entrate pubblicitarie si sono avute da Usa e Canada, poi da Europa, poi Asia.

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    Passiamo ora a vedere come Facebook se l’è cavata sul Mobile. Come dicevamo all’inizio, Facebook deve buona parte della crescita registrata in questa prima fase del 2013 proprio al Mobile. Infatti, quasi un terzo delle entrate pubblicitarie arrivano proprio dal Mobile, 375 milioni di dollari, con un aumento del 23% rispetto all’ultimo trimestre. Evidentemente le azioni dirette su Mobile volute da Zuckerberg, per la verità su sollecitazione degli investitori, sta avendo effetti positivi. Il lancio di Facebook Home, 500 mila downloads in meno di una settimana da Google Play (con una media di voti pari a due stelle!) ma soprattutto il recente acquisto di Parse, una piattaforma di applicazioni mobili, daranno maggiore impulso in questo senso. Lo vedremo certamente dai prossimi dati.

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    Restando sul Mobile, negli ultimi tre mesi sono aumentati gli utenti complessivi, 751 milioni in totale con un incremento del 54% rispetto allo stesso periodo del 2012.

    In definitiva, la crescita di Facebook, sulla base di questi dati, sembra arrivi da Mobile, anche perchè in questo primo trimestre del 2013 non sono ancora visibili, nel loro complesso, gli effetti degli investimenti fatti in questi mesi. E’ lecito quindi dire che la strategia messa in atto da Zuckerberg & Co. sembra essere azzeccata. Sarà quindi interessante attendere i dati del Q2 2013 per avere ulteriori conferme.

    E voi che ne pensate?

  • 4W Marketplace scelto da Visit Malta per l’adv contestuale e Mobile

    4W Marketplace scelto da Visit Malta per l’adv contestuale e Mobile

    4W Marketplace scelto da Malta Tourism Authority, ossia l’Ente del Turismo di Malta, per gestire le campagne pubblicitarie per la promozione della destinazione Malta su piattaforme mobile e web

    Malta Tourism Authority (l’Ente del Turismo di Malta) lancia attraverso il network di 4w MarketPlace le campagne pubblicitarie per la promozione della destinazione Malta su mobile e web. Il sito istituzionale di MTA è www.visitmalta.com dove è possibile trovare contenuti ed eventi relativi alle tre isole Malta, Gozo e Comino. La campagna, online fino a maggio e nel mese di ottobre, ha portato parte del traffico su un nuovo sito www.malta-vacanze.it dedicato interamente ai viaggi con destinazione Malta. La campagna si sviluppa su tre canali:

    • text link con strumenti di retargeting all’interno del Premium Publisher Network, il Consorzio dei più grandi editori italiani fondato da RCS MediaGroup e il Gruppo Editoriale L’Espresso, con cui 4w MarketPlace ha un accordo in esclusiva per la gestione degli spazi pubblicitari a performance2 delle maggiori testate online;
    • banner mobile all’interno delle applicazioni e degli Msite (siti accessibili da mobile) di 4w Mobile, network di 4w MarketPlace con oltre 450 milioni di impression al mese, pensato appositamente per la comunicazione su smartphone;
    • banner display in real time bidding con strumenti di retargeting su private network audience based.

    Sul web la campagna ha raggiunto in meno di un mese 90 milioni di contatti lordi. Il target ha risposto appieno all’iniziativa con un convertion rate medio del 5% con punte del 17%, dimostrando così un forte interesse per le attività promosse su Malta.

    Gli obiettivi della campagna sono la promozione del patrimonio artistico e delle iniziative culturali, turistiche e commerciali dell’arcipelago maltese, la generazione di ulteriori contatti e la diffusione della conoscenza del territorio tramite la guida e l’app ufficiali di Malta.

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    Su mobile il formato banner è stato pensato per invogliare gli utenti a scaricare gratuitamente sia la guida “20 esperienze imperdibili a Malta” – sfogliabile in PDF e per gli utenti iPhone con possibilità di salvarla in automatico sull’iBook – realizzata in esclusiva da Lonely Planet, sia l’applicazione “Visit Malta” per scoprirne la storia, le tradizioni e le attrattive. Sul web la soluzione creativa è stata declinata in 5 soggetti (immagini e claim) personalizzati in base all’audience, per promuovere corsi d’inglese per studenti e professionisti, vacanze in barca a vela, immersioni ed escursioni sui fondali marini e la guida di Lonely Planet scaricabile in PDF.

    Grazie agli strumenti di ottimizzazione messi a disposizione dalle piattaforme di 4w MarketPlace e analizzando l’andamento della campagna in tempo reale, è stata individuata una nuova richiesta di corsi di inglese business da parte degli utenti via web, che si è rivelata un’opportunità di mercato subito colta con interesse da MTA.

    Siamo rimasti molto soddisfatti dalle performance ottenute grazie all’utilizzo dei diversi network gestiti da 4w MarketPlace”, ha dichiarato Benedetta Bonolis, Web Specialist Marketing and Communication Executive per MTA Italia, “Il numero di contatti di qualità raggiunti è risultato superiore rispetto alle ultime campagne su cui avevamo investito. La scelta di un partner in esclusiva risponde appieno alle esigenze di pianificazione della nostra campagna, verticalizzando e targetizzando il messaggio all’interno di app e Msite premium”.

  • LinkedIn aggiorna la app per Android e iPhone

    LinkedIn aggiorna la app per Android e iPhone

    LinkedIn annuncia un importante aggiornamento della propria mobile app per Android e iPhone. L’aggiornamento che si avvicina molto alla versione desktop, presenta un nuovo stream che ora comprende un flusso personalizzato per ogni utente, i post degli “influencer”, immagini degli utenti più grandi e anche contenuti sponsorizzati

    Come vi sarete accorti sicuramente, in questo periodo c’è molto fermento attorno al mobile. Molti stano seriamente cominciando a considerare il crescente numero di utenti che accede ai social media via mobile. E quindi anche LinkedIn che, in virtù del fatto che gli utenti di LinkedIn che vi accedono via mobile in un anno sono quasi raddoppiati, passando dal 15% al 27%, ha deciso di effettuare un importante aggiornamento della propria app, sia per Android che per iPhone, avvicinandosi molto alla versione desktop.

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    L’annuncio dell’aggiornamento è stato dato dal blog ufficiale di LinkedIn e, come dicevamo prima, la nuova versione presenta un nuovo stream, ossia un nuovo flusso di notizie visualizzabile da ciascuno utente che sia loggato, che si presenta più chiaro, molto simile alla versione desktop e comprende i post degli “influencer”. Ma la novità più interessante è che adesso sono incorporati anche quelli che possiamo definire in gergo sponsored post, ossia i contenuti sponsorizzati. Come per la versione desktop, anche per la nuova versione mobile, gli algoritmi di LinkedIn provvederanno a rendere lo stream più personalizzato per ogni utente. Si crea quindi un livello di interazione più alto tra gli utenti che ora possono restare in contatto più facilmente via mobile, endorsement compresi. Viene  introdotto, e lo potete vedere bene nel video in alto, una sorta di “like” con l’icona molto simile a quella già in uso su Facebook.

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    A destra la vecchia versione; a sinistra la nuova mobile app

    E sempre nella direzione di espandere il proprio bacino di utenza, in occasione di questo aggiornamento mobile, LinkedIn annuncia l’introduzione di nuove lingue. Con il 64% di utenti registrati su LinkedIn proveniente da altri paesi all’infuori degli Stati Uniti che resta il paese più rappresentato, vengono oggi aggiunte nuove lingue come l’olandese e il norvegese per la versione iPhone, e turco, olandese e norvegese per Android. Questo porta ad un totale di 15 lingue disponibili per entrambe le applicazioni, incluso il Bahasa, per Indonesia e Malaysia, inglese, tedesco, spagnolo, francese, coreano, italiano, giapponese, portoghese, svedese, cinese, turco, olandese e norvegese.

    Adesso scaricate la nuova app e poi raccontateci cosa ne pensate.

  • Amazon espande il suo Android app store a quasi 200 paesi

    Amazon espande il suo Android app store a quasi 200 paesi

    Amazon estende la distribuzione mondiale di app a quasi 200 paesi e offre agli sviluppatori la possibilità di raggiungere milioni di clienti Amazon attivi. Gli sviluppatori di tutto il mondo riscontrano tassi più alti di monetizzazione con Kindle Fire e App-Shop Amazon

    Amazon.com, Inc. amplia la presenza del suo App-Shop nel mondo annunciando oggi che gli sviluppatori possono pubblicare sin da ora le loro app per la distribuzione in quasi 200 paesi, tra cui: Austria, Svizzera, Australia, Brasile, Canada, Messico, India, Sud Africa, Corea del Sud e anche Papua Nuova Guinea e Città del Vaticano. Le app degli sviluppatori registrati che desiderano usufruire della distribuzione internazionale saranno rese automaticamente disponibili per la vendita, a meno che non abbiano scelto una diversa opzione. Questo ampliamento internazionale è l’ultimo di una serie di lanci relativi a App-Shop Amazon per Android che, nel corso degli ultimi mesi, hanno riguardato UK, Germania, Francia, Italia, Spagna e Giappone. Registrarsi è facile e gli sviluppatori possono iniziare oggi a visitare Amazon Mobile App Distribution Portal.

    amazon appGli sviluppatori in tutto il mondo stanno sperimentando un crescente guadagno e un forte coinvolgimento degli utenti attraverso Kinde Fire e App-Shop Amazon. Il successo è guidato dall’ampia base di clienti di Amazon e dai servizi di e-commerce all’avanguardia nel settore, come l’opzione di pagamento 1-Click, le API di Amazon per l’Acquisto In-App (IAP) e l’A/B Testing, e la piattaforma di gaming di Amazon: GameCircle. Una recente analisi, che ha interessato più di 500 giochi che utilizzano l’Acquisto In-App e GameCircle su Amazon, ha dimostrato che i mobile game che utilizzano le classifiche e i risultati di GameCircle hanno ricavato mediamente l’83% in più per utente (ARPU – Average Revenue Per User) rispetto ai giochi che non fanno parte di GameCircle.

    La piattaforma di Amazon è una soluzione end-to-end completa per gli sviluppatori che vogliono creare, commercializzare e monetizzare le proprie applicazioni e i propri giochi attraverso Kindle Fire e i dispositivi Android” afferma Mike George, Vice President App and Games di Amazon. “Permettere agli sviluppatori di ampliare la distribuzione delle proprie applicazioni e dei giochi in un numero sempre maggiore di paesi esteri è un’altra importante pietra miliare, dal momento che il nostro impegno è quello di soddisfare le necessità di clienti e sviluppatori a livello globale. Molti dei nostri sviluppatori hanno già adattato e tradotto le proprie applicazioni e i propri giochi per i clienti internazionali e noi non vediamo l’ora di lavorare con i nuovi “developer” che sono in attesa di rendere disponibili le proprie app a un numero maggiore di clienti Amazon in tutto il mondo”.

    Il prossimo 25 Aprile Amazon annuncerà i risultati del Q1, i dati finanziari della società relativi ai primi tre mesi dell’anno. Sarà interessante valutarli anche in considerazione di questa notizia. Vedremo quale effetto ci sarà.

  • Foursquare 41 milioni di dollari di finanziamenti per ripartire

    Foursquare 41 milioni di dollari di finanziamenti per ripartire

    Dennis Crowley fondatore di Foursquare annuncia oggi sul blog ufficiale della società di aver ricevuto un nuovo importante round di finanziamenti di 41 milioni di dollari. A pochi giorni dal Foursquare Day questo è un bel modo per festeggiarlo e dire che da qui Foursquare riparte

    Importante annuncio quello che si legge oggi sul blog ufficiale di Foursquare a firma del fondatore del più importante servizio di geolocalizazione, Dennis Crowley. Un annuncio che fa molto rima con la parola ricrescita, rinascita. Infatti, la notizia è che Foursquare ha ricevuto qualche giorno fa un nuovo importante finanziamento di 41 milioni di dollari e Crowley ha sottolineato questo evento appunto con il senso di continuare a “crescere”. Negli ultimi mesi si è molto parlato di Foursquare soprattutto in relazione alla sua capacità di poter andare avanti,  di poter reggere l’evoluzione di mercato molto diversa a quella del 2009, anno in cui Foursquare venne fondata proprio da Crowley e dal suo ex-socio Naveen Selvadurai. Quattro anni fa lo scenario era molto diverso e la geolocalizzazione stava cominciando a diffondersi e quindi Foursquare nacque nel momento opportuno riuscendo a cavlacare l’onda. Ma oggi le cose stanno diversamente.

    Entrando più nel particolare del finanziamento, dicevamo 41 milioni di dollari, si tratta di un prestito a lungo termine elargito il larga parte da Silver Lake Partners e da Andreessen Horowitz, Union Square Ventures, O’Reilly Ventures AlphaTech, sotto forma di obbligazioni convertibili, e da Spark Capital.

    Dicevamo una nuova iniezione di fondi che si traduce ovviamente in una nuova iniezione di fiducia che sicuramente, come tra le righe si legge nel post di Crowley, fa pensare a un ridimensionamento del modello di business. Ed è proprio questo il nocciolo della questione, quello su cui poi si sono andate creando, forse anche con una forte componente di speculazione, le grandi perplessità circa il futuro di Foursquare. In realtà basta guarda lì per rendersi conto di come stanno le cose. Foursquarenon ha investito molto su un suo modello in maniera chiara, non ha operato in questo senso e questo ha sicuramente pagato. Mentre altre società, forse anche più giovani, hanno saputo affrontare meglio il mercato e hanno saputo imporsi con un proprio modello, Foursquare in questo ha un pò latitato.

    “Questo finanziamento adesso ci permette di essere in grado di dimostrare che c’è un vero e proprio business qui”, afferma Crowley

    Anche se più di un milione di commercianti si sono registrati per essere elencati e presenti sull’applicazione, in realtà l’azienda consente solo una cinquantina di essi, per lo più catene come Starwood Hotels e Walgreens, di acquistare gli annunci. Inoltre, Crowley impiega solo 10 persone per vendere spazi pubblicitari sulla funzione di ricerca dell’applicazione. Se volessimo provare a fare dei confronti con altre società sarebbe fin troppo facile.

    Ma le novità in arrivo ci sono, anzi Crowley queste idee ce l’ha da un pezzo, solo che erano poco praticabili per mancanza di fondi. E quindi, dalla prossima estate dovrebbe essere possibile permetterà a tutti i commercianti di comprare annunci e amplierà il proprio team di vendita di circa 40 persone. Foursquare, che conta ad oggi 33 milioni di utenti, ha in programma anche l’aggiornamento l’applicazione per potenziare la funzione di ricerca. Entro la fine dell’anno, gli utenti che effettuano il check in in negozi o ristoranti potranno ricevere annunci relativi alla loro posizione. Quindi questo significa che se vi trovate in un grande negozio di prodotti digitali e tecnologici, Samsung potrà inviarvi un annuncio sull’ultimo modello di televisore.

    C’è poi da considerare il fatto che Foursquare ha in possesso tanti e tali dati da poter “prevedere” dove le persone vanno sulla base del comportamento dei loro amici, allo stesso modo ha informazioni per dire se una persona si è recata in quel dato negozio dopo aver ricevuto un certo annuncio. E questi dono dati che interessano molto agli investitori sul mobile. Quindi i margini per crescere ci sono e  quindi da qui a poco tempo vedremo delle novità interessanti.

  • Nuovo look per Google Play

    Nuovo look per Google Play

    Google Play, l’app store per i dispositivi mobili Android, si rifà il look. L’annuncio è stato dato poco fa dal blog ufficiale di Android. La nuova versione sarà più pulita e più chiara immagini più grandi. DI sicuro una versione migliore della precedente

    E’ tempo di aggiornamenti in questi giorni su Mobile, specie per quel che riguarda l’universo Android. Google Play infatti si rifà il look e questa nuova versione sembra essere davvero più funzionale a quella attualmente in vigore. La nuova versione sarà lanciata comunque nelle prossime settimane,  per essere poi visualizzata, a rotazione a partire da oggi, a livello globale.

    google-play-new-look-tablet

    L’app store di Android adesso sembra avere un’interfaccia più pulita, più funzionale. Niente più quel colore scuro di base che certamente non contribuiva a trasmettere chiarezza nelle informazioni. Ora, sotto la barra del menù, nella parte superiore sono posizionati tutti i menù delle varie categorie e quello che salta all’occhio sono le immagini più grandi. Nella parte inferiore dello store vengono visualizzate recommendations, i suggerimenti ad esplorare nuovi contenuti.

    E’ stato aggiornato anche il modo di acquistare che presto sperimenteremo.

    L’aggiornamento di Google Play sarà possibile dalla versione 2.2 (Froyo) in sù.

    Bene a questo punto non ci resta che attendere qualche giorno per poterlo visualizzare sui nostri dispositivi. Nel frattempo se qualcuno di voi dovesse già avere la nuova versione, fateci sapere cosa ne pensate.

     

  • Facebook Home, la tua vita dentro uno smartphone. E la Privacy?

    Facebook Home, la tua vita dentro uno smartphone. E la Privacy?

    [dropcap]E'[/dropcap] stata presentata ieri finalmente la casa di Facebook su Android, Facebook Home, il sistema operativo che dal 12 aprile sarà disponibile per tutti su Google Play. Ed è stato anche presentato First, il primo vero facebookphone, il telefono HTC che verrà commercializzato negli Usa a 99,99 dollari. In Europa arriverà in estate. Ma le impressioni non sono molto entusiaste, per non parlare della privacy

    E’ stato presentato finalmente, dopo giorni d’attesa, quella che dal prossimo 12 Aprile sarà la nuova casa di Facebook sul mobile, ossia su Android. Infatti Facebook Home, presentato ieri a Menlo Park, in California, dal CEO di Facebook Inc. Mark Zuckerberg, altro non è che un livello, come Zuck lo ha definito, che si poggia proprio sul sistema operativo mobile di Google, trasformandosi proprio in un vero sistema operativo che consente all’utente di estendere la sua esperienza con Facebook anche sul suo dispositivo mobile, meglio su suo “Facebook Phone”. Questo in buona sostanza, il senso di Facebook Home. E possiamo dire che per una volta tutte le previsioni si sono verificate veritiere. Il concetto che ha espresso Zuckerberg, che sta alla base di tutta questa operazione, è quello di spostare la tendenza per cui gli smartphone sono realizzati in funzione delle apps e impostarne una nuova, questa volta orientata verso gli utenti. In questo concetto risiede, dunque, tutta la strategia che ha portato Facebook a creare un proprio “livello” sul mobile.

    E’ vero, come sappiamo e ne parliamo spesso anche qui sul nostro blog sempre con interesse, che ormai gli smartphone sono parte integrante della nostra vita. Lo erano i cellulari e lo sono e lo saranno sempre di più anche gli smartphone. Se vedete bene il video in alto, lo spot realizzato per presentare Facebook Home, vuole sottolineare proprio questo aspetto e fare in modo che l’utente possa continuare la sua esperienza su Facebook anche quando non è collegato dal suo pc.

    facebook-home_phone

    Facebook Home quindi è un app launcher, chi li ha usati sul proprio smartphone sa che è quell’applicazione che trasforma il proprio sistema e nel momento in cui lo si lancia si può decidere se utilizzarlo come default oppure scegliere di utilizzarlo quando lo si desidera, e consentirà quindi l’utilizzo di tutte le altre apps in uso su Android. Il fulcro di Facebook Home è quello che viene definito Chat Heads, un widget di messaggistica che sarà sempre presente permettendovi di restare in relazione coi vostri contatti, senza lasciare l’applicazione che state visualizzando. Sarà poi presente questo cerchietto in cui verrà visualizzata la faccia del vostro amico e potete anche spostarla su altre applicazioni.

    Insomma con Facebook Home vi portate il vostro social network sempre con voi.

    Per l’occasione è stato presentato anche il primo smartphone che verrà commercializzato con la nuova Facebook Home, si chiama First ed è stato realizzato da HTC. Lo smartphone ha una configurazione che di certo non lo pone al top della categoria, è una configurazione discreta, pensata per essere accessibile a tutti, anche nel prezzo che sarà di 99,99 dollari: uno schermo di 4,3 pollici, processore dual-core Qualcomm Snapdragon 400 da 1.4GHz, fotocamera da 5 megapixel, 1 GB di RAM, 16 GB di disco e una batteria da 2,000 mAh.

    facebook-home-app

    Facebook Home sarà presente su HTC One, su Galaxy S3, sul nuovo Galaxy S4 e su Galazy Note II. Tutti gli altri potranno scaricarlo da Google Play dal 12 Aprile. In Europa, il primo HTC sarà disponibile in esclusiva con Orange in Francia e nel Regno Unito con EE, a partire dall’estate 2013.

    facebook-home-tablet

    Ora, dopo aver preso visione del dispositivo e dell’app, le perplessità che avevamo in parte già mosso, rimangono tutte. Senza dimenticare la grande questione sulla privacy. E’ lecito pensare che una volta installata la app Facebook possa in effetti tracciare ogni nostro singolo movimento (è presente un sistema di Gps che traccia i singoli spostamenti), ogni nostra singola conversazione. Immaginate di dover fare un viaggio di una settimana per lavoro o vacanza, o semplicemente di andare in un posto e non volete farlo sapere a nessuno, se non ai vostri amici o familiari più stretti, Facebook Home tiene traccia di questo e mette a conoscenza gli altri utenti. Come ben sapete, queste operazioni fino ad ora sono a discrezione dell’utente, decidete voi cosa far sapere dei vostri spostamenti e a chi, ma dopo?

    Il concetto dello smartphone, oggetto tanto prezioso quanto privato, viene in questo modo trasformato e il nostro telefono diventa uno strumento ad uso e consumo del più grande social network del web. Siamo davvero disposti a consegnare un pezzo della nostra libertà in virtù di una connessione continua coi nostri amici? Facebook ha necessità di estendere l’esperienza sul proprio social network per meglio “targetizzare” gli annunci per gli utenti, vero core business di Facebook Inc.

    Curiosità, ieri il titolo a Wall Street, dopo la presentazione di Facebook Home ha guadagnato il 3%.

    Allora, voi che ne pensate? Userete Facebook Home sul vostro smartphone?

  • Twitter aggiorna le app per Android, iPhone e mobile Web

    Twitter aggiorna le app per Android, iPhone e mobile Web

    Twitter ha rilasciato un nuovo aggiornamento che riguarda le applicazioni per Android, per iPhone e ha anche aggiornato la versione mobile web. E le modifiche più importanti riguardano proprio il sistema operativo mobile Android con la nuova barra di navigazione e con la timeline più larga e alta

    E’ tempo di novità in casa Twitter. Proprio ieri vi avevamo parlato delle nuove Twitter Cards che consentono di inserire anche link per le proprie mobile app, rendendole da subito disponibili per essere scaricate dagli utenti. E, sempre ieri, in serata arriva la notizia dal blog ufficiale di un nuovo aggiornamento dell’applicazione Twitter (4.0) per dispositivi mobili. Un aggiornamento importante che riguarda in special modo Android, ma anche iPhone e la versione mobile web di Twitter.

    Come dicevamo, l’aggiornamento più importante riguarda Android, infatti il nuovo design, molto piacevole, è frutto di un’esperienza di miglioramento dell’applicazione che nasce proprio su Android. Ora si nota una timeline più alta e più larga che riempie lo schermo, una nuova barra di navigazione piatta, è possibile ora passare da una sezione all’altra semplicemente tenendo premuto e scorrendo nella sezione che si desidera. Adesso è visibile il suggerimento dell’account mentre si digita un tweet oppure mentre si sta effettuando una ricerca, una modalità che si rivelerà abbastanza comoda, specie quando si vuole entrare in contatto con qualche amico di cui non ci si ricorda l’account.

    Ma le novità non riguardano solo Android, infatti l’aggiornamento ha riguardato anche Twitter per iPhone e mobile.twitter.com. Tutte e tre le applicazioni per cellulari, come già accade su twitter.com, mostrano ora più contenuto contenuto in Tweets estesi, di cui vi parlavamo a proposito delle nuove Twitter Cards, ossia gallerie fotografiche, applicazioni ed elenchi di prodotti.

    Sarà quindi visibile un nuovo link in basso che sta ad indicare il contenuto dalla cui mobile app è stato condiviso, come ad esempio può essere un check-in su Foursquare. Il link permette di aprire o scaricare direttamente l’app dal Tweet, a meno che non sia già installata. Ad esempio, se si espande un Tweet per visualizzare una foto da Flickr, è possibile toccare il collegamento per aprire la foto in Flickr. Se non avete ancora l’applicazione Flickr sul telefono, potete automaticamente installarla dal Tweet.

    Insomma, come dicevamo prima, è tempo di novità e aggiornamenti in casa Twitter che sta a dimostrare l’impegno a rendere sempre più coinvolgente la navigazione e la condivisione dei contenuti, nonostante i soli 140 caratteri.

    Potete già scaricare gli aggiornamenti per il vostro dispositivo da Google Play o App Store.

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  • Facebook e la nuova Casa su Android. Ma sarà utile?

    Facebook e la nuova Casa su Android. Ma sarà utile?

    Mancano pochi giorni all’incontro che Facebook ha preparato per il prossimo giovedì 4 Aprile durante il quale verrà finalmente svelata la “Nuova Casa” che Facebook ha intenzione di lanciare su dispositivi mobili Android. Un progetto lungo un anno e mezzo sviluppato con HTC. Ma sarà davvero utile?

    Da quando qualche giorno fa Facebook ha reso noto l’incontro per il prossimo giovedì 4 Aprile, invitando i giornalisti del settore, si è fatto un gran parlare su quale fosse il progetto che Facebook si appresta a svelare e, in particolare, su cosa si intende esattamente per “Facebook’s New Home“, la nuova casa di Facebook. In realtà, di un possibile progetto realizzato direttamente da Facebook per approdare con un proprio prodotto nel settore Mobile se ne parla da almeno un anno e mezzo. Il progetto per realizzare quello che molti si affrettarono a definire “facebook-phone”, facebook-fonino, è stato sviluppato in collaborazione con HTC, nome in codice “Buffy”. Ed evidentemente sulla base di quella progettazione Facebook si appresta a lanciare la sua grande novità.

    Facebook mobile 4 aprile 2013

    E in effetti, stando alle ultime indiscrezioni, anticipate inizialmente dal WSJ, più che di un telefonino si tratterrebbe di un sistema operativo marcato Facebook, anche se Android Police, ha rivelato caratteristiche dello smartphone e del sistema operativo, denominato “Myst”, nato e sviluppato sempre in collaborazione con HTC, ma che poi dovrebbe essere disponibile per tutti i dispositivi mobili Android. Si tratterrebbe  quindi, di qualcosa di più di una semplice app, una sorta di sistema operativo all’interno di un sistema operativo, appunto Android. Quello che resta da capire è proprio il fatto che una volta adottato questa sorta di sistema si è comunque liberi di ritornare al semplice Android. Ovviamente per avere queste risposte non ci resta che attendere giovedì prossimo.

    La nuova Home di Facebook sarà quindi fortemente legata al social network più grande del web, ad esempio la schermata iniziale sarà caratterizzata dal news feed dell’utente e non poteva essere altrimenti.

    Come dicevamo prima, Android Police ha pubblicato, facendo un grande scoop, quella che potrebbe essere la configurazione del telefonino HTC e le caratteristiche del software. Anche in questo caso, per avere conferme o meno, attendiamo giovedì.

    Ora, al di là di tutto, sorge spontanea non “una” domanda, ma “la” domanda e cioè ma a cosa servirà mai uno smartphone, e quindi sistema operativo, Facebook? E soprattutto a chi? A nostro modesto parere, ma corroborato da altri illustri esperti che si sono già espressi sull’argomento, questa sembra una mossa strategica restrittiva e non aggiungerebbe, forse, nulla di più a quello che Facebook ha raccolto finora. Vero che cresce il numero delle persone che usano Facebook via mobile, a dicembre 2012 erano 680 milioni, ma uno smartphone/sistema operativo centrato esclusivamente su questo non andrebbe ad aggiungere nulla di nuovo. La stessa Google, pur sviluppando il proprio sistema operativo e mettendo in azione tutte le directories orientate sul proprio social network, Google Plus, non ha esagerato lanciando un prodotto che fosse esclusivo e la scelta ha premiato, comunque.

    Sfugge a questo punto l’utilità vera e propria di una mossa simile. I tempi si evolvono in maniera piuttosto veloce e rapida e quello che poteva sembrare più utile almeno un paio di anni fa, con le recenti evoluzioni del settore oggi appare obsoleto. Certo Facebook punta sempre di più sul Mobile, come già ampiamente dimostrato, ma forse questo rischia di rivelarsi non proprio necessario a recuperare terreno verso i propri competitor.

    Voi che ne pensate? Vi convince l’idea di uno smartphone o comunque di un sistema operativo targato Facebook?

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