Tag: Mobile

  • L’eCommerce di nuova generazione, i consigli di Akamai

    L’eCommerce di nuova generazione, i consigli di Akamai

    Per i consumatori di tutto il mondo, lo shopping online è sinonimo di convenienza. Ma mentre la banda larga diventa sempre più accessibile e un numero crescente di utenti sceglie il web come canale di shopping primario, aumentano anche le aspettative dei consumatori. Akamai spiega quale approccio adottare per affrontare le sfide di un’era in continua evoluzione.

    eCommerceIl Web offre ai retailer un modo totalmente nuovo di entrare in contatto con gli acquirenti, fidelizzarli al brand e incoraggiare le vendite. Con l’esplosione del mobile e dei social media, la ricerca del prodotto e la shopping experience si sono evolute, trasformandosi in un’esperienza complessa, comprensiva di interazioni simultanee su canali multipli e con numerosi influenzatori. Tuttavia, mentre questa rivoluzione ha migliorato l’interazione tra retailer e clienti, ha contribuito anche a spostare l’equilibrio, conferendo più potere ai consumatori. Attraverso i social network e altri siti con contenuti generati dagli utenti, i consumatori possono condividere immediatamente le loro esperienze con altre persone in tutto il mondo. I retailer hanno la possibilità di fare un’ottima impressione: devono quindi cercare di sfruttare al massimo questa opportunità. (altro…)

  • Lo stato di facebook in Italia a Novembre 2011

    Lo stato di facebook in Italia a Novembre 2011

    E’ stato pubblicato oggi da Vincenzo Cosenza il nuovo stato di facebook in Italia aggiornato a Novembre 2011. Gli utenti registrati ad oggi su popolare social network sono 21 milioni, 13 di essi vi accedono ogni giorno. Significativo l’accesso da mobile effettuato da 7,5 milioni di iscritti

    Facebook in Italia_nov2011 - Vincos.itQualche mese fa, esattamente cinque, era infatti giugno 2011, avevamo fatto una misurazione sui dati conosciuti rigurado allo stato di facebook fino a quel momento. E avevamo registrato che gli utenti a quella data erano oltre 19 milioni e la metà degli iscritti era catalogabile nella classe d’età 18-34 anni. Ma oggi arriva un vero documento ufficiale, che ci permettiamo di riprendere e di diffondere anche da questo blog. Infatti Vincenzo Cosenza, quindi parliamo di Osservatorio Facebook, pubblica oggi, con un’infografica,  i dati ufficiali sullo stato di facebook a Novembre 2011 in Italia. E si scopre che gli utenti sono aumentati arrivando a 21 milioni e che 13 milioni vi accede quotidianamente.  (altro…)

  • Cresce il Mobile Social Networking in Europa

    Cresce il Mobile Social Networking in Europa

    Da uno studio effettuato da comScore, con il servizio MobiLens, leader mondiale nella misurazione di dati digitali, considerando i 5 peasi più grandi in Europa, risulta che il Mobile Social Networking è cresciuto nell’ultimo anno del 44%. Ma vediamo qualche dettaglio in più che interessa anche l’Italia

    mobile-social-mediaCi siamo sempre interessati e occupati di vedere come il settore mobile cresce e si sviluppa nel nostro paese. In più occasioni, abbiano documentato come anche nel nostro paese cresca il numero di utenti che usano smartphone e come di conseguenza aumenti l’utilizzo dei socile media attraverso il mobile. abbiamo anche parlato di Mobile Revolution, a testimoniare questo grande processo di crescita del mobile nel nostro paese capace di sviluppare un volume di affari di ben 538 milioni di euro. E oggi vi proponiamo questo studio condotto da comScore, Mobilens, che tutti conoscete essere uno dei leader mondiale nella misurazione di dati digitali, in 5 grandi paesi europei, cioè Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, dimostrando che il Mobile Social Networking cresce del 44% e cresce anche il numero degli utenti complessivi arrivando a 55,1 milioni, persone cioè che accedono ai social media o a blog attraverso dispositivi mobili. (altro…)

  • WindBusinessFactor lancia il contest Mobile APPeal, una app per il business

    WindBusinessFactor lancia il contest Mobile APPeal, una app per il business

    Hai già realizzato un’applicazione mobile o hai un’idea fantastica? E’ il momento di metterla in concorso al Mobile APPeal, promosso da WindBusinessFactor, la piattaforma di business coaching e networking che valorizza e sostiene la crescita delle idee imprenditoriali e delle imprese innovative italiane.

    WindBusinessFactor - Mobile APPealWindBusinessFactor, la piattaforma di business coaching e networking rivolta a startup e nuovi imprenditori, promossa da Wind Business e realizzata dalla social media company TheBlogTV, lancia il nuovo concorso “Mobile APPeal“. Il concorso è rivolto alle nuove idee di business e di impresa legato alle applicazioni per tablet e smartphone.Software house, startup in ambito mobile, team IT, sviluppatori, interface designer e professionisti, hanno tempo fino al 05 dicembre 2011 per candidare una o più applicazioni mobile, sia già lanciate sul mercato e disponibili sugli application store, sia ancora in fase di realizzazione, per candidare le loro idee al nuovo esclusivo contest creato per la community di Wind Business Factor. (altro…)

  • Smart Football Challenge, con Fubles e adidas il futuro del calcio è già in campo

    Smart Football Challenge, con Fubles e adidas il futuro del calcio è già in campo

    Oggi è stata presentata un’iniziativa davvero speciale riservata ai membri di Fubles, la prima community in Europa per gli amanti del calcio giocato, per provare direttamente sui campi da calcio la nuova e rivoluzionaria adizero f50, sotto gli occhi di Alessandro del Piero

    fublesSi è tenuta oggi la prima partita dello Smart Football Challenge, un’iniziativa organizzata da adidas in collaborazione con Fubles e riservata esclusivamente ai membri del social soccer network più frequentato d’Italia. adidas ha infatti scelto di rivolgersi a Fubles per far provare agli appassionati di calcio la nuova scarpa da calcio adizero f50, dotata del rivoluzionario sensore miCoach SPEED_CELL™. (altro…)

  • Secondo Google personal shopper del Natale sarà lo smartphone

    Secondo Google personal shopper del Natale sarà lo smartphone

    Da un recente studio condotto da Google negli Usa risulta che per il prossimo Natale cresce il numero delle persone che utilizzeranno il proprio smartphone per l’acquisto di regali. Da noi solo il 17% dei grandi investitori ha attivato campagne pubblicitarie dedicate a smartphone e tablet

    Sarà lo smartphone il personal shopper del Natale 2011. Secondo un recente sondaggio condotto da Google negli Stati Uniti, infatti, fino al 40% delle ricerche finalizzate all’acquisto di un regalo – dalle recensioni dei prodotti all’individuazione dei punti vendita – saranno effettuate tramite dispositivi mobili, contro il 20% dello scorso anno. Sempre dagli USA arrivano dati interessanti che aiutano a comprendere il ruolo dei dispositivi mobili in occasione della corsa ai regali. Secondo la ricerca commissionata da Google a Ipsos OTX (Google & Ipsos OTX Consumer Intentions Survey for Holiday 2011) sulle intenzioni d’acquisto degli utenti americani in vista del Natale, il 55% degli intervistati dichiara che utilizzerà lo smartphone per trovare i punti vendita più vicini, il 47% per comparare i prezzi e il 42% utilizzera il GPS e le mappe per organizzare il proprio shopping tra i negozi. (altro…)

  • Lo stato dell’E-commerce in Italia, in continua crescita nonostante la crisi

    Lo stato dell’E-commerce in Italia, in continua crescita nonostante la crisi

    Nei giorni scorsi è stato presentato un interessante studio Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management Politecnico di Milano che ha messo in evidenza come, nonostante la crisi, l’e-commerce in Italia è cresciuto del 20% nel 2011, sfiorando gli 8 miliardi di euro.

    Dalla fotografia scattata dall’Osservatorio eCommerce Netcomm – School of Management Politicnico di Milano si vede molto chiaramente che lo stato dell’e-commerce nel nostro paese è in continua crescita. Ad evidenziare questo aumento del 20% nel 2011 è il valore delle vendite dai siti internet italiani, intese come valore complessivo dei beni transati, analizzando i fatturati dei principali operatori italiani, sentiti tramite interviste dirette, i fatturati degli operatori minori, raccolti sulla base di survey che ha toccato quota 8 miliardi di euro. Aumentano sia gli shopper compratori online – circa 9 milioni, quasi 1 ogni 3 utenti Internet, in crescita del 7% – sia la spesa annua per acquirente che passa dai 960 euro del 2010 ai 1050 euro del 2011 (+9%). In leggero calo (-6% circa) lo scontrino medio che resta comunque sopra i 210 euro. (altro…)

  • Audiweb Settembre 2011, crescono gli utenti del mobile

    Sono 27 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta da PC nel mese di settembre 2011, il 12% in più in un anno. Dal nuovo report risulta che sono 35,4 milioni gli Italiani con un collegamento a internet da qualsiasi luogo con una crescita del 7,3%. Sono 9,3 milioni gli Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet, +74% in un anno

    Audiweb LogoAudiweb rende disponibile Audiweb Database*, con i dati di audience online del mese di settembre 2011, e pubblica Audiweb Trends**, il report trimestrale con i dati sintetici della Ricerca di Base sulla disponibilità di accesso a internet in Italia, realizzata in collaborazione con DOXA.  Nel mese di settembre 2011 l’audience online raggiunge 27 milioni di Italiani dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC, il 12% in più rispetto all’anno precedente. L’audience online nel giorno medio registra 12,9 milioni di utenti attivi (+7,5% rispetto a settembre 2010), che hanno consultato 171 pagine trascorrendo in media 1 ora e 22 minuti al giorno per persona. (altro…)

  • Enterprise 2.0, le aziende italiane usano poco il social networking

    Da una ricerca condotta su un campione delle principali aziende italiane, emerge un quadro eterogeneo sull’evoluzione organizzativa e tecnologica trainata dagli strumenti e dai principi dell’Enterprise 2.0. Nonostante la conquista del mondo consumer, non attecchiscono ancora gli strumenti di Social Network & Community

    Enterprise 2.0 - Social networkLe aziende italiane conoscono i nuovi strumenti dell’era 2.0 ma stentano a usarli. Iniziano a conoscerne i benefici ma non sfruttano appieno le opportunità. E, in questo modo, rischiano di fermarsi a uno stato embrionale senza riuscire a fare quel salto di qualità nelle perfomance aziendali che caratterizza alcuni casi eccellenti. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Ma non sempre è così: ci sono innovazioni reali in cui l’applicazione dei principi e degli strumenti dell’Enterprise 2.0 cambia i processi, le relazioni e i comportamenti. Con la concretezza dei loro benefici, queste iniziative testimoniano la rilevanza di un cambiamento che può e deve essere calato nei diversi processi di business. Questo quanto emerge dai dati presentati ieri al Politecnico di Milano durante il convegno “Enterprise 2.0: è il tempo del fare!” organizzato dall’Osservatorio Enterprise 2.0. Giunto al quarto anno, l’Osservatorio Enterprise 2.0 con questa Ricerca si è posto l’obiettivo di approfondire le “best practice dell’innovazione” per identificare i fattori critici di successo che hanno contraddistinto l’eccellenza di alcune aziende nell’evoluzione verso l’Enterprise 2.0 e valutare l’impatto sui processi di business e sui modelli di servizio delle principali Line of Business.

    Nell’analizzare le iniziative in corso e i loro impatti sull’organizzazione, ai pareri di 113 Chief Information Officer delle principali aziende italiane, la Ricerca ha affiancato quest’anno quelli di oltre 130 Responsabili delle Direzioni aziendali (Marketing, Commerciale, Comunicazione interna, Operations, Acquisti, Amministrazione e controllo). Allo scopo di valorizzare e diffondere i casi di eccellenza, inoltre, l’Osservatorio ha promosso gli “Enterprise 2.0 Innovation Award” per premiare e dare visibilità alle aziende che si sono maggiormente distinte nell’utilizzo degli strumenti e dei principi dell’Enterprise 2.0 per cambiare processi, relazioni e comportamenti, ottenendo benefici concreti e misurabili.

    Ma quali sono gli ambiti applicativi 2.0 più utilizzati dalle aziende italiane e quanto impattano sui processi, sui comportamenti organizzativi delle persone e sulla gestione della conoscenza e delle informazioni?

    Ambiti come la Unified Communication & Collaboration e il Mobile Workspace sono ritenuti ad esempio molto rilevanti da circa la metà del campione e registrano investimenti medi significativi e in crescita, trovando un potente fattore di stimolo nella diffusione dei device mobili come smartphone, PDA, netbook e New Tablet. Proprio lo smartphone risulta ancora il più diffuso, soprattutto per il Top e il Middle Management che lo utilizzano per accedere ad applicazioni di mobile office, di comunicazione istituzionale e a semplici servizi di collaboration e community, mentre i PDA/palmari sono i principali strumenti utilizzati dalla Field Force. L’adozione dei New Tablet risulta in netta crescita, ne parlavamo anche ieri qui su questo blog, in quanto tre aziende su quattro hanno già introdotto questi dispositivi nella propria organizzazione (47%) o hanno intenzione di farlo in futuro (27%).

    E ora arriva la nota dolente.Gli strumenti di Social Network & Community, considerati strumenti rilevanti solo da un terzo del campione, registrano investimenti e trend in crescita che tuttavia, per quanto positivi, non fanno prevedere forti accelerazioni per il prossimo futuro. Interessante notare come proprio questi ultimi, che hanno conquistato il mondo consumer cambiando la modalità di comunicazione e socializzazione di intere generazioni, trovino le maggiori resistenze alla penetrazione nelle imprese le quali faticano a sfruttarne le potenzialità e a integrarli nei loro processi di business. Sappiamo che non è una sorpresa, ma siccome è da almeno da tre anni che scriviamo di queste cose, speravamo in qualcosa in più, invece non è ancora così.

    Analogamente, pur a fronte di investimenti e trend di crescita significativi in piattaforme di Enterprise Content Management, le imprese introducono e utilizzano in modo limitato (meno di un terzo del campione) gli strumenti più innovativi di Rich Enterprise Communication come videosharing, RSS, corporate blog, web tv, etc.

    A influenzare ancora fortemente la presenza e l’entità degli investimenti, nonostante la diffusione e la relativa facilità di accesso, troviamo la dimensione dell’impresa e il settore di appartenenza. Si investe maggiormente nelle aziende con più di 500 dipendenti e nel settore Finance. Tra quelle con budget inferiori, invece, significativi trend di crescita, si osservano nei settori ICT/Telco/Media, Chimico/Farmaceutico e Tessile/Abbigliamento.

    enterprise 2.0 italiaConcentriamoci più su questo grafico. In termini di benefici, i responsabili della Comunicazione interna evidenziano impatti radicali dell’Enterprise 2.0 soprattutto sulla comunicazione informativa (29%) e operativa (27%). Oltre a utilizzare strumenti di Unified Communication and Collaboration, ci sono forum e blog, podcasting e videosharing, RSS e widget. Significativo anche l’utilizzo di device mobili, in particolare da parte del Top Management, per ricevere la comunicazione istituzionale e accedere ai cruscotti gestionali e alla documentazione operativa.

    Le Direzioni Commerciali utilizzano applicazioni 2.0 soprattutto sulla gestione della forza vendita (46%) e in alcuni servizi post vendita (8%). Maggiormente usati Unified Communication e live collaboration ma anche i device mobili e i servizi di community e collaboration.

    Le Direzioni Marketing utilizzano strumenti 2.0, prevalentemente in attività di analisi e segmentazione dei clienti (20%) attraverso il monitoraggio dei comportamenti di acquisto e dei profili personali sui Social Network, l’implementazione e la misura delle campagne commerciali (30%). Nei casi più avanzati c’è un utilizzo rilevante di strumenti di web sentiment analysis, forum e blog, videosharing e web tv. I dispositivi mobile sono usati in circa la metà del campione per accedere alla documentazione operativa.

    Nelle Direzioni Operations gli strumenti 2.0 abilitano soprattutto attività maggiormente operative come la gestione delle consegne (alto impatto nel 44% del casi), della produzione (34%), dei magazzini e trasporti. Gli strumenti di Unified Communication e live collaboration sono utilizzati per il supporto a team interfunzionali con alcuni casi interessanti di utilizzo di 3D collaborative environment, affiancato da social network interni (per evidenziare le competenze e i progetti delle diverse persone).

    Nelle Direzioni Amministrazione e controllo è preferito l’utilizzo per planning e reporting, contabilità esterna e contabilità analitica, attraverso l’utilizzo di strumenti più tradizionali di Unified Communication e Live Collaboration e accesso a cruscotti gestionali e documentazione operativa attraverso dispositivi mobile.

    Infine le Direzioni Acquisti utilizzano strumenti 2.0 in attività come la gestione degli ordini, dei documenti di trasporto e delle richieste d’acquisto dei fornitori, con benefici relativi alla riduzione dei costi e tempi del ciclo passivo. Non sono molti gli strumenti utilizzati in modo rilevante, ma fra quelli più diffusi vi sono Unified Communication e Project Centric Collaboration.

    Per quanto la rilevanza delle iniziative Enterprise 2.0 sia percepita elevata e in crescita, l’analisi di diversi livelli di maturità può essere interpretata alla luce di quattro elementi fondamentali:

    • la leadership del Top e Middle Management nel promuovere le iniziative Enterprise 2.0, nel definire una vision comune e nell’influenzare i membri dell’organizzazione a modificare il loro comportamento;
    • la strategia in termini di piani e modalità di introduzione di iniziative Enterprise 2.0 e coinvolgimento dei diversi attori aziendali alla loro definizione;
    • la governance sia di sviluppo che di gestione delle iniziative in termini di ruoli, livello di partecipazione dei membri dell’organizzazione e policy di utilizzo degli strumenti;
    • gli strumenti 2.0 adottati.

    A una limitata attenzione verso questi elementi sono imputabili molti fallimenti e, soprattutto, il numero molto elevate di iniziative che, nonostante la buona volontà e l’entusiasmo iniziale restano ad un livello di sperimentazione o di utilizzo superficiale.

    L’esperienza dei casi di successo analizzati evidenza che per passare dalle sperimentazioni ai “fatti” occorre:

    • impostare la Governance di questi progetti con particolare attenzione alla partecipazione del management di business, facendo comprendere che è possibile creare valore e ottenere benefici concreti sui processi;
    • inserire e far crescere al proprio interno nuovi ruoli e professionalità che siano in grado di accompagnare e gestire il cambiamento organizzativo, e questo è un concetto molto caro non solo a noi ma a molti;
    • fornire strumenti di immediata utilità operativa, in grado di integrarsi fin da subito con i processi di business, arricchendoli di funzionalità social per migliorarne le prestazioni;
    • sfruttare il potenziale di “presa” sugli utenti dei nuovi device mobili, smartphone e tablet, per una strategia realmente multicanale in grado di raggiungere anche target non abituati o impossibilitati a utilizzare computer e notebook;
    • definire un percorso di evoluzione degli strumenti che accompagni lo sviluppo della cultura organizzativa, comprendendo quali possano essere gli elementi maggiormente motivanti per abilitare dinamiche sociali e di collaborazione presso il personale interno.

     

    Questo post è stato pubblicato anche su Cisco Idea Impresa
  • Mobile business, cresce il mercato dei tablet in Italia

    Il mercato dei New Tablet cresce a tre cifre (più 347%) e le aziende ritengono che questi nuovi dispositivi avranno una elevata diffusione anche nel business: per quasi 9 aziende su 10 si affiancheranno agli Smartphone e, per alcune attività, prenderanno il posto dei PC portatili

    lg_tablet_androidIn un mercato ICT italiano in contrazione – meno 1,7% nel primo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – alcune dinamiche si dimostrano estremamente positive: è il caso dei New Tablet, che crescono del 347% nella prima metà di quest’anno rispetto al primo semestre 2010 (fonte: Assinform-NetConsulting), con una previsione di circa 1,5 milioni di dispositivi venduti entro la fine del 2011 nel nostro paese (fonte: Osservatorio New Tablet & Business Application, School of Management Politecnico di Milano). E, insieme ai New Tablet, crescono in modo esponenziale anche le Mobile Application scaricate. Questi alcuni dei dati presentati al Politecnico di Milano durante il Convegno “Mobile Business: innovazione a tavoletta”, organizzato dall’Osservatorio New Tablet & Business Application. (altro…)

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