Tag: modifica tweet

  • Twitter conferma, il modifica tweet sarà a pagamento

    Twitter conferma, il modifica tweet sarà a pagamento

    Twitter, dopo anni di tira e molla, conferma l’introduzione del modifica tweet. Per ora in fase di test, sarà disponibile entro poche settimane all’interno dell’app a pagamento Twitter Blue.

    Non era mai successo che Twitter confermasse quella che è, a tutti gli effetti da sempre, la funzionalità più richiesta dagli utenti. Dopo tante false partenze, corredate da risolini, meme e quant’altro, Twitter conferma l’avvio di un test, per ora interno, sul modifica tweet.

    E, come già trapelato negli scorsi mesi, si tratterà di una funzionalità a pagamento. Infatti, dopo questa fase di test interno, il modifica tweet verrà reso disponibile su Twitter Blue, entro la fine di questo mese, e solo in un paese, per iniziare.

    In un primo momento, alla vista del tweet con cui Twitter, dal suo account ufficiale, dava notizia dell’avvio del test, sembrava l’ennesimo scherzo, l’ennesimo tira e molla già visto in questi anni. Ma poi il tutto veniva confermato anche sul blog di Twitter, cosa mai successa prima.

    modifica tweet 2022 pagamento

    Nel dettaglio, il modifica tweet di Twitter permetterà la modifica del testo entro i 30 minuti dalla pubblicazione. La società non stabilisce quante volte, ma sostiene che il tweet potrà essere modificato “alcune volte” all’interno dei 30 minuti.

    La modifica del testo sarà evidente a tutti con una icona e la data dell’ultima modifica. Toccando sull’etichetta che appare sarà poi possibile accedere alla cronologia delle modifiche apportate al testo.

    Come sapete, si è molto discusso in questi anni sulla possibilità di modificare il contenuto di un tweet e su come poi preservare l’integrità dello stesso, per evitare modifiche fuorvianti.

    https://twitter.com/Twitter/status/1565318587736285184

    A fronte di questo test, forse si è arrivati ad un periodo di modifica congruo, i 30 minuti sono più che sufficienti, e, soprattutto, non lasciano il contenuto modificabile in qualsiasi momento, come invece avviene su altre piattaforme.

    Prima di qualsiasi altra considerazione, val la pensa specificare che non è corretto dire che il modifica tweet arriva su Twitter Blue grazie a Elon Musk. Il fondatore della Tesla in questa scelta non c’entra praticamente nulla, anzi. Nella sua scalata per arrivare all’acquisizione ha cercato di intestarsi la paternità di questa scelta. Ma le cose stanno diversamente. Twitter già ad inizio anno aveva deciso di rendere disponibile il modifica tweet all’interno dell’app a pagamento. A gennaio, quando ancora Elon Musk non pensava ai 280 caratteri.

    Sosteniamo la possibilità del modifica tweet dal 2015 e da questo blog venne lanciato l’hashtag #modificatweet per attirare l’attenzione di Twitter su questo tema e sensibilizzare tutti gli utenti sulla necessità di arrivare ad un compromesso.

    Il risultato oggi viene ottenuto ma a metà.

    Già, perché come già anticipato ad aprile di quest’anno, il modifica tweet sarà a pagamento.

    Forse sarà sfuggito a molti, ma Twitter nelle scorse settimane ha portato a 4,99 dollari il costo mensile per l’abbonamento a Twitter Blue, dai 2,99 iniziali.

    Al momento l’app che offre agli utenti funzionalità aggiuntive, quindi anche la possibilità di modificare il tweet a breve, è disponibile in pochissimi paesi e non è ancora chiaro quando arriverà in Europa e quindi in Italia.

    Ma quei 4,99 dollari al mese si trasformeranno, forse, in 4,99 euro al mese. Stiamo parlando di circa 60 euro all’anno per avere, in più, anche la possibilità di modificare il tweet.

    Twitter in questo modo garantisce una entrata sicura e alternativa, provando a staccarsi, per quanto possibile, dall’advertising. E, anche se fosse una piccola parte dei 239 milioni di utenti giornalieri, attuali, ad abbonarsi, il ritorno sarebbe comunque considerevole. Ma non per tutti.

    Ecco, il rammarico è che per il momento questa funzionalità non sarà per tutti, anche se questa notizia mette fine ad una richiesta durata sette anni.

    E voi che farete, pagherete per avere il modifica tweet?

  • Elon Musk e Twitter, tra vantaggi e rischi

    Elon Musk e Twitter, tra vantaggi e rischi

    Elon Musk acquista il 9,2% di Twitter e diventa il maggiore azionista. Un investimento che per Twitter comporta dei vantaggi ma potrebbe comportare anche dei rischi.

    E pensare che solo qualche giorno fa Elon Musk, proprietario di Tesla e di SpaceX, criticava la società guidata da Parag Agrawal proprio su Twitter. Nessuno, a distanza di pochi giorni, poteva pensare quello che in effetti è poi successo.

    Basti pensare al sondaggio su Twitter che Musk ha sottoposto ai suoi 80 milioni di follower sulla libertà di parola, affermando tra l’altro che da quel sondaggio “deriveranno importanti conseguenze”.

    Elon Musk ha acquisito, sotto forma di investimento passivo (si intende, anche se non è facile da definire, un investimento di lungo termine che implica l’acquisto di un titolo da mantenere, indipendentemente dalle condizioni di mercato) una quota di Twitter, pari al 9,2%. Si tratta di una cifra vicina ai 3 miliardi di dollari. Per chiarire, non ha comprato Twitter per intero. Sull’investimento passivo ci arriviamo fra un attimo.

    Elon Musk e la sua quota in Twitter

    Con questa quota, però, Elon Musk diventa il maggior azionista ed entra nel consiglio di amministrazione dell’azienda. L’accordo tra il fondatore della Tesla e Twitter, in virtù dell’investimento, prevede che la quota in possesso di Elon Musk non superi, nel tempo, il 14,9% della società. Questo per impedire una possibile “scalata” ed evitare che Musk possa diventare l’unico e solo con una quota maggioritaria in senso assoluto.

    Elon Musk e Twitter

    Inoltre, dal documento che Twitter ha depositato presso la SEC, 8-K, si legge che Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione con il titolo di “Class II director“, ossia il suo ruolo all’interno del CdA scadrà nella riunione annuale del 2024, fra due anni. Si tratta quindi di un ruolo “passivo”, limitato nel tempo.

    La domanda che tutti si stanno facendo da ieri è che cosa vorrà fare Elon Musk all’interno di Twitter? E già questa è una bella domanda alla quale cercheremo di dare una risposta.

    Intanto, per effetto di questa acquisizione da parte di Elon Musk, dopo il boom dell’altro ieri con il +27%, il titolo TWTR continua a crescere a Wall Street, facendo segnare, mentre scriviamo, +2,6% ieri. Il prezzo quindi è arrivato a 51,10 dollari registrando il massimo dall’inizio dell’anno con una crescita, da gennaio, del 20,1%. E se guardiamo il dato mese su mese, si arriva a +57%.

    Insomma, l’effetto Elon Musk si vede e anche tanto.

    Elon Musk, un grande vantaggio e un grande rischio

    Un effetto che potrebbe tramutarsi, per Twitter, in un grande vantaggio e anche in un grande rischio.

    Il grande vantaggio è quello di avere all’interno della società una persona realmente influente che potrebbe permettere a Twitter di raggiungere gli importanti traguardi che si era prefissata entro il 2023. Vale a dire il traguardo dei 7,5 miliardi di dollari in termini di ricavi e i 315 milioni di utenti giornalieri, quelli che Twitter (e solo Twitter) definisce “non monetizzabili”.

    Da ricordare che questi obiettivi sono stati fissati dal Fondo Elliott, il maggior azionista, dopo l’acquisizione di una parte delle quote di Twitter avvenuta nel 2020, che voleva mandar via Jack Dorsey appena insediata. Poi, come sappiamo, Dorsey, vuoi anche per la forte pressione esercitata dal Fondo Elliott, ha lasciato la sua società alla fine di novembre dello scorso anno.

    Elon Musk è grande utilizzatore di Twitter e non è un caso che, ad un certo punto, decida di investire sulla piattaforma social media che ha continuato ad usare in maniera costante.

    Come visto, la funzionalità del modifica tweet, ossia quella che dovrebbe permettere la modifica del contenuto all’interno del tweet, come ormai avviene su quasi tutte le piattaforme social media, stava per essere già annunciata. Anzi, l’annuncio era stato fatto, ma essendo stato fatto il 1° di aprile, tutti (o quasi) hanno pensato ad uno scherzo.

    Come abbiamo più volte raccontato qui sul nostro blog, la funzionalità non ha mai visto la luce anche perché lo stesso Jack Dorsey ha sempre pensato che su Twitter l’integrità del tweet è più importante di qualsiasi altra cosa. E lo ha ribadito più volte. Questo per evitare che lo stesso tweet possa, grazie alla possibilità di modifica, cambiare il suo  significato e il suo senso. Un rischio che molti hanno sottolineato.

    Ma la gran parte degli utenti l’ha sempre reclamata a suon di tweet, tra l’altro rispondendo ad un tweet di Jack Dorsey a inizio 2017. In quell’occasione di definì che la possibilità avrebbe dovuta essere permessa entro un breve tempo prestabilito. Un tempo che poteva considerarsi in via teorica dai 30 secondi a 1 minuto. Fatto sta che non se ne è mai fatto niente.

    Elon Mus si intesta il modifica tweet

    E che cosa fa Elon Musk come primo tweet dopo l’acquisizione della quota maggioritaria in Twitter? Coglie l’occasione e chiede esplicitamente, attraverso un sondaggio su Twitter, con la modalità prevista, chiedendo agli utenti se vogliono il modifica tweet.

    Su oltre 4 milioni di voti, i “sì” sono stati il 73,5% e i “no” sono stati il 26,5%. Un dato che non sorprende in effetti. Tra l’altro segnaliamo un bug che faceva apparire “yse” al posto di “yes” e “on” al posto di “no”. E questo la dice lunga su cosa significhi avere la possibilità di modificare su Twitter.

    Ma quale sarebbe il grande rischio?

    Di certo, si tratta di una figura sì influente ma, allo stesso tempo, imprevedibile. Elon Musk è riconosciuto essere un genio, capace di guardare, dove altri non pensano di volgere lo sguardo, e riuscire anche a costruirci un business. Un visionario insomma.

    Su Twitter sta per arrivare davvero il modifica tweet

    Ma, essendo un genio, è anche imprevedibile. Di recente ha preso di mira Twitter, lo ricordavamo in apertura, in quanto non farebbe abbastanza per garantire la libertà di parola a tutti gli utenti. E, anche qui, non è un caso che una volta diffusasi la notizia dell’acquisizione una una quota maggioritaria di Twitter, molti sulla piattaforma hanno cominciato a chiedersi quando Elon Musk toglierà il ban a Donald Trump. E pare che tutta la destra americana da due giorni stia tartassando Musk proprio su questo punto.

    È anche imprevedibile perché è quello che proprio con un tweet decise di chiudere le pagine di SpaceX e Tesla.

    E, come Bloomberg fa sapere, proprio per tornare al punto dell’investimento passivo, il fondatore della Tesla ha modificato il suo ruolo in “attivo”. Il rischio che Elon Musk possa essere effettivamente un rischio (perdonate la ripetizione) non è affatto basso come qualcuno pensa, anche se resta comunque una figura notevole. Al punto che potrebbe considerare Twitter un giocattolo, come piace a lui, un gioco fatto sull’imprevedibilità, appunto.

  • Su Twitter sta per arrivare davvero il modifica tweet

    Su Twitter sta per arrivare davvero il modifica tweet

    Stavolta il modifica tweet su Twitter arriva per davvero. E il sondaggio di Elon Musk non c’entra niente. Twitter ci lavora da un anno e arriverà in fase di test sull’app Twitter Blue.

    Quello che in molti speravano, la grande maggioranza degli utenti Twitter, sta per arrivare. E stavolta si fa sul serio. E Elon Musk non c’entra assolutamente niente.

    La notizia è che il modifica tweet sta per arrivare davvero. Dopo anni di tira e molla, prima sì poi no, e poi ancora forse, complice il fatto che il Fondo Elliott volesse questa funzionalità più di Jack Dorsey, che poi ha lasciato la sua azienda, la tanto agognata funzionalità che permetterà di modificare il tweet, arriverà anche su Twitter.

    Non c’entra nulla il sondaggio che Elon Musk ha lanciato subito dopo aver acquisito il 9,2% di Twitter. Diventando in questo modo l’azionista maggioritario. Ed ecco perché.

    Twitter, arriva il modifica tweet

    Twitter, per quelli a cui è sfuggito, il 1° aprile scorso aveva twittato dall’account ufficiale “stiamo lavorando sul modifica tweet“. Ora, proprio perché fosse il 1° aprile, tutti hanno pensato che fosse un pesce d’aprile, uno scherzo insomma. Come già successo in questi anni.

    Solo che stavolta era tutto vero. Quel tweet era una sorta di annuncio a cui è seguito un doveroso chiarimento proprio ieri.

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1511456430024364037

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1511456466233815041

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1511456469207556101

    Un chiarimento doveroso in quanto tutti, o quasi, hanno creduto che Elon Musk si facesse carico della richiesta e che fosse in grado di metterla in pratica. Le cose non stanno così e sarebbe davvero fantasioso che questo potesse essere vero.

    Twitter ha chiarito che l’azienda sta lavorando seriamente ad introdurre il modifica tweet. E questa funzionalità sarà presto disponibile sotto forma di test su Twitter Blue, l’app di Twitter a pagamento che abilità funzioni aggiuntive a quelle già disponibili sulla piattaforma. App che non è ancora disponibile in Italia.

    L’idea non nasce dal un sondaggio

    Twitter chiarisce che l’idea “non è nata da un sondaggio“, chiaro riferimento al sondaggio di Elon Musk. E chiarisce anche che il tweet del 1° aprile “non era uno scherzo“.

    A supporto di questo annuncio, Jay Sullivan, vice presidente di Twitter e responsabile di prodotto, confermando che l’azienda è al lavoro per realizzare la funzionalità modifica tweet sicura, già da un anno.

    Senza cose come limiti di tempo, controlli e trasparenza su ciò che è stato modificato, ‘modidica tweet’ potrebbe essere usato impropriamente per alterare il record della conversazione pubblica“, ha twittato Sullivan. “Proteggere l’integrità di quella conversazione pubblica è la nostra massima priorità“.

    L’integrità del contenuto

    E qui si arriva al punto centrale del perché si è sempre ritardata l’introduzione di una funzionalità come questa: l’integrità del contenuto all’interno del tweet.

    Questo era il grande cruccio di Jack Dorsey che ha sempre pensato che il contenuto, una volta pubblicato, dovesse rimanere tale, errori di battitura compresi. E che la strada maestra era quella di cancellare il tweet e rifarlo, sacrificando eventuali retweet e like raccolti nel frattempo.

    Come abbiamo già raccontato qui sul nostro blog, nel 2015 siamo stati tra i primi a coniare l’hashtag #modificatweet, sollevando il problema e dando vita ad un dibattito a 140 caratteri, prima, e a 280 caratteri, dopo, che dura fino ad oggi.

    E abbiamo anche raccontato i grandi “stop-and-go” di Jack Dorsey riguardo all’introduzione di questa funzionalità, fino a quando nel 2020 disse chiaramente che la funzionalità non avrebbe mai visto la luce. Con lui.

    Non sappiamo dire se questa chiusura sia stata al centro di un ennesimo attrito con il Fondo Elliott, maggior azionista in quel momento con un investimento attivo. Di certo però sappiamo che da lì a poco Jack Dorsey avrebbe lasciato la sua creatura e che nel giro di poco tempo, lo conferma Twitter stesso come abbiamo visto prima, la funzionalità cominciasse a prendere forma.

    Fino all’annuncio ufficiale di ieri.

    Adesso non resta che attendere per capire con quale modalità la funzionalità verrà resa effettiva. Senza dubbio, peserà il limite di tempo consentito all’interno del quale procedere alla modifica del testo, verso punto focale di tutta la questione.

    Però, di fronte a tutto quanto visto in questi anni, per ora ci accontentiamo che il modifica tweet sta per diventare una cosa concreta.

  • Twitter, ecco perché il modifica tweet non arriverà mai

    Twitter, ecco perché il modifica tweet non arriverà mai

    Twitter ha ancora una volta ribadito che il modifica tweet non arriverà mai. E lo ha fatto agganciandosi ad un tema ancora molto sentito negli Usa che è quello legato all’uso delle mascherine. Infatti, Twitter ha scritto che avremo un tasto modifica tweet solo quando tutti indosseranno la mascherina.

    Twitter, ancora una volta, ha trovato il modo per ribadire la sua contrarietà all’introduzione di un tasto modifica tweet. Quella che è, ormai, la funzionalità che tutti gli utenti attendono da tempo. Solo ad inizio di quest’anno, Jack Dorsey, CEO e fondatore di Twitter, aveva ribadito che il modifica tweet non sarebbe arrivato.

    Il tweet di ieri sera ha sorpreso un po’ tutti, non tanto per il contenuto, cosa abbastanza chiara ormai, ma per il modo in cui è stato scritto. Il tweet infatti recita: “Sarà possibile avere un taso modifica tweet solo quando tutti indosseranno la mascherina”. E poi, l’account Comunicazione di Twitter ribadisce con: “Tutti, si intende TUTTI”.

    twitter modifica tweet mascherine franzrusso.it-2020

    Twitter si aggancia ad un tema molto sentito negli Usa in questi giorni, alle prese con una nuova ondata di contagi da Coronavirus, con alcuni stati che stanno di nuovo decidendo sul lockdown, revocando le riaperture. E attorno a questo tema, i cittadini americani sono divisi sull’efficacia di indossare la mascherina. Dibattito che si è trasferito anche sui social media, e su Twitter in particolare.

    I tweet suona quindi come una provocazione, quasi un trolling, ma ha alla base un tema molto serio, come quello di indurre all’uso della mascherina, come prima forma di difesa contro il Covid-19.

    https://twitter.com/Twitter/status/1278763679421431809

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1278789654561452032

    Twitter prende posizione, quindi, ancora una volta, usando il tema del modifica tweet, molto sentito dagli utenti, per indurre le persone ad usare sempre la mascherina. Ma, a quanto pare, l’esito non sarebbe quello sperato.

    In molti hanno criticato questa scelta, questa nuova presa di posizione, rinfacciando a Twitter di schierarsi sempre “politicamente”. Molti hanno criticato la scelta di mettere insieme due temi molto lontani tra loro. E altrettanti hanno dichiarato che, comunque, non indosseranno la mascherina perché non ritengono utile il modifica tweet.

    Ecco, in passato Twitter ha già espresso la sua posizione a riguardo, sostenendo che il modifica tweet potrebbe indurre l”utente a cambiare il senso stesso del contenuto. A questo si era pensato di ovviare imponendo un limite di tempo molto ristretto all’interno del quale effettuare la correzione, si era parlato addirittura di 30 secondi e sembrava fosse questa la soluzione. Ma poi, come ricordavamo, Dorsey ha detto chiaramente che il modifica tweet non ci sarà.

    Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

    Sebbene tutte le piattaforme offrano già la possibilità di correggere il contenuto, senza alcun limite di tempo, Twitter ormai ha deciso che questa funzionalità potrebbe contrastare con l’idea di base, e cioè che “quanto un tweet è inviato, è ormai in circolo”.

    Il modifica tweet non lo vedremo mai, almeno per ora (ci prendiamo ancora un briciolo di dubbio), ma Twitter adesso deve cominciare seriamente a considerare il fatto che molti utenti cominciano a non digerire più prese di posizione “politiche”. Al punto che sta cominciando a riscuotere una certa attenzione una nuova app che si chiama Parler, una piattaforma stile Twitter che si presenta come “imparziale”: vedremo se sarà così.

    Intanto, per ora scordiamoci il modifica tweet e cerchiamo di fare meno errori…

  • Ecco finalmente il modifica tweet, ma è a pagamento

    Ecco finalmente il modifica tweet, ma è a pagamento

    Ecco finalmente il tanto desiderato “modifica tweet” ma non è come sembra. Infatti la mette a disposizione Brizzly+ ma è a pagamento fino a 60 dollari l’anno. Una funzionalità che Twitter poteva rendere disponibile per tutti.

    E così, il modifica tweet è disponibile! Ma attenzione, non è come sembra e non lo ha messo a disposizione Twitter, eh no. Si tratta di una funzionalità messa a punto da Brizzly, nome sconosciuto ai più, che l’ha realizzata sfruttando le API di Twitter. Sembra una bella notizia, è quello che gli utenti di Twitter chiedono da tempo, qui sul nostro blog abbiamo addirittura lanciato l’hashtag #modificatweet nel 2014, ma c’è un però: è a pagamento.

    Brizzly è un cliente che apparve la prima volta nel 2009 poi, per varie vicissitudini, inclusa quella di essere stato acquisito da AOL e poi rivenduto, ed oggi torna di nuovo con la versione Brizzly+, offrendo un set di funzionalità tra le quali spicca proprio quella con cui modificare i tweet.

    brizzly modifica tweet

    In pratica, gli utenti che vorrebbero dotarsi di questa funzionalità, avrebbero l’opportunità di impostare un periodo di tempo, che va dai 10 secondi ai 10 minuti, all’interno del quale intervenire per modificare il tweet. In questa frazione di tempo, l’utente può annullare il contenuto, che era stato precedentemente pubblicato, e correggerlo cliccando su “annulla”.

    Non si tratta proprio di una vera modifica in senso tecnico, avendo comunque la possibilità di rifare il tweet, ma Brizzly in questo modo non memorizzerà più il vecchio contenuto. In un certo qual modo è quello che gli utenti Twitter hanno sempre richiesto ma non hanno mai ottenuto, tra vari tira e molla.

    Il client permette anche la cancellazione automatica dei contenuti impostando il periodo di cancellazione entro 24 ore, una settimana o un mese.

    Come dicevamo in apertura, finalmente gli utenti Twitter potranno avere la tanto agognata funzionalità del modifica tweet, ma in questo caso, secondo la proposta che fa Brizzly+, è a pagamento: 6 dollari al mese (per singola sottoscrizione) oppure 60 dollari l’anno (quindi 5 dollari al mese).

    Per ora la funzionalità è disponile sono per la versione web, non esiste ancora un’app, anche se Brizzly spiega che la stessa funzionalità è ottimizzata per il mobile.

    È poco o è tanto pagare fino a 60 dollari l’anno? Di certo stiamo parlando di una funzionalità che dovrebbe essere nativa di Twitter ma che la stessa piattaforma s è sempre rifiutata di implementare. La risposta definitiva da parte di Jack Dorsey l’abbiamo ottenuta proprio ad inizio anno.

    Sarebbe stato bello avere il tasto modifica tweet all’interno del riquadro di composizione del tweet, siamo più che convinti che avrebbe contribuito ad avvicinare tutti quegli utenti ancora scettici sulla validità della piattaforma.

    Avendola adesso a disposizione a pagamento, impone una riflessione. Vale la pena pagare 60 dollari? Quanto vale effettivamente la correzione di un tweet? Ecco, queste sono le domande a cui adesso bisogna rispondere e non tutti gli utenti sono disposti a farlo.

    Twitter invece di dare sostegno a questa funzionalità, avrebbe fatto meglio ad introdurla, visto che adesso abbiamo la dimostrazione che si poteva fare, invece di permettere di poterla introdurre a pagamento, quindi non disponile per tutti.

  • Twitter, il modifica tweet (forse) non arriverà mai

    Twitter, il modifica tweet (forse) non arriverà mai

    Potrebbe essere la risposta definitiva quella che Jack Dorsey ha dato, a proposito del tasto modifica tweet che gli utenti di Twitter attendono ormai da sempre. Alla domanda, durante un Q&A con Wired se arriverà il modifica tweet per il 2020, Dorsey ha detto: “La risposta è no”.

    Era esattamente un anno fa quando Jack Dorsey, co-fondatore e CEO di Twitter, durante un intervista, disse che l’idea del modifica tweet, un tasto che permetta agli utenti di correggere i 280 caratteri, potesse essere presa in considerazione. Addirittura, disse che l’idea di rendere la modifica nel tempo di 30 secondi dalla pubblicazione del tweet era quella più probabile. Il 2019 è trascorso nella speranza che questo benedetto modifica tweet arrivasse, prima o poi. Ma, a distanza di 12 messi, ecco la svolta. Il tasto modifica tweet potrebbe non arrivare mai, almeno questo è il pensiero di Jack Dorsey.

    Durante un Q&A con Wired ovviamente non è mancata la classica domanda sul modifica tweet. “E’ possibile aspettarsi nel 2020 il tasto modifica tweet”, è stata la domanda. Jack Dorsey con un leggero sorriso ha detto: “La risposta è no”.

    jack dorsey twitter modifica tweet 2020

    Per molti utenti Twitter, che da sempre attendono il tasto di modifica sarà una doccia fredda, la risposta di Dorsey può anche interpretarsi come un modo per poi giocarsi un cambio di programma in seguito, magari entro qualche mese. Almeno questa potrebbe essere una speranza.

    Qualche segnale la scorsa estate c’era stato, quando Kayvon Beykpour, responsabile di prodotto e co-founder di Periscope, aveva detto chiaramente che il modifica tweet non era tra le priorità dell’azienda di San Francisco, pur riconoscendo che prima o poi un tasto che dia la possibilità di modificare il contenuto debba essere inserito prima o poi.

    La risposta di Jack Dorsey pare allontanare ancora di più questa possibilità.

    Tutti sanno che Twitter nasce con i 140 caratteri perché ispirato agli SMS e, come tali, i messaggini non sono modificabili. Ecco, Dorsey spiega che questa è una caratteristica che Twitter manterrà ancora per un po’, nonostante i caratteri siano poi arrivati ad essere il doppio, ossia 280 caratteri. Quindi già di fatto Twitter ha perso la sua caratteristica originale, ragion per cui non si capisce perché non prendere in considerazione anche quella del modifica tweet.

    Queste sono le nostre considerazioni, probabilmente non lo faremo mai“. Queste le parole di Dorsey che sembrano, almeno così pare, mantenere comunque uno spazio aperto per considerare in futuro una possibilità per ripensarci.

    Eppure Twitter negli ultimi mesi ha intrapreso una decisa strada verso l’innovazione della piattaforma, puntando di molto a migliorare le conversazioni. L’ultima quella di trasformarsi definitivamente in una piattaforma chiusa. Di fatto, Twitter è cambiata, non è più quella piattaforma che si ispirava agli SMS, è molto di più.

    Motivo per cui, il modifica tweet sarebbe anche necessario, magari anche tenendo buona l’idea di renderlo disponibile entro pochi secondi, ma è una funzionalità che darebbe un qualcosa in più alla piattaforma. Completerebbe questo processo di innovazione intrapreso.

    Nonostante questa, apparente, chiusura, restiamo ancora fiduciosi.

  • Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

    Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

    In una intervista con Joe Rogan, molto conosciuto per i suoi podcast, Jack Dorsey ha parlato della possibile introduzione del modifica tweet, funzionalità molto richiesta dagli utenti. Il fondatore di Twitter, a distanza di più di due anni, affronta il tema della possibilità di modificare un tweet, sostenendo che Twitter ci sta lavorando lasciando all’utente una finestra di 5-30 secondi per modificare il contenuto.

    Non è la prima volta che Jack Dorsey parla del modifica tweet, la funzionalità più richiesta dagli utenti degli ultimi anni. Nel 2014 qui dal nostro blog lanciammo #modificatweet proprio per sensibilizzare Twitter a prendere in considerazione una opzione che potrebbe otrnare utile per una piattaforma come è Twitter. All’interno di una intervista con Joe Rogan, molto conosciuto per il suo format The Joe Rogan Experience su YouTube, il fondatore ha risposto alla domanda sul tema e stavolta, a differenza di quelle più recenti, ha risposto fornendo qualche dettaglio utile. Segno che qualcosa di concreto sta cominciano a prendere forma.

    Prima val la pena ricordare che Dorsey già alla fine del 2016, quando si rivolse direttamente agli utenti dalla piattaforma, disse che si stava lavorando sul modifica tweet. Solo che poi non se ne è fatto mai nulla. Dalla conversazione che si generò in quel’occasione, venne fuori la possibilità di lasciare aperta l’opzione del modifica tweet, ma solo per un periodo ristretto. Non vi furono però altri dettagli.

    Ebbene, a Joe Rogan il fondatore di Twitter ha spiegato che in effetti si sta lavorando sulla possibilità del modifica tweet ma solo entro un periodo molto ristretto. Lo stesso Dorsey ha indicato che questo periodo potrebbe andare da un minimo di 5 secondi ad un massimo di 30. “Un periodo più lungo potrebbe portare a cambiare il senso del contenuto originale”.

    jack dorsey modifica tweet

    Per chi segue questo tema da un po’, questa posizione quindi non è nuova. Sempre alla fine del 2016 emerse l’intenzione di introdurre la possibilità di modificare in contenuto, ma di limitarla al fine di non modificare quello che era il contenuto originale.

    https://www.youtube.com/watch?v=_mP9OmOFxc4

    Ed è la stessa posizione che Jack Dorsey ha assunto di fronte a Joe Rogan, giustificandola per il fatto che lui, e gli altri co-fondatori, ha dato vita a questa piattaforma ispirandosi agli SMS. Di fatto, non contemplando una funzionalità per cambiare il contenuto. “Una volta che si invia un tweet questo non è più modificabile, come succede per gli SMS“.

    Nella sua conversazione con Rogan, Jack Dorsey ha in effetti spiegato che si è arrivati ormai ad un punto in cui il modifica tweet deve essere introdotto, senza per questo snaturare la piattaforma. Dorsey ha fatto l’esempio di come Twitter sia perfetto per raccontare in modalità live una partita di basket, dove, in quel contesto, bisogna essere veloci e anche “crudi” e dinamici; diverso è il caso in cui si vuole usare Twitter per fare una dichiarazione ufficiale, “in quel caso c’è bisogno di più tempo e no si riesce ad essere molto dinamici“.

    Leggi anche:

    Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Quello che si può trarre da questa conversazione è che Jack Dorsey finalmente affronta il tema in maniera più seria, solo qualche settimana fa, presentando il lancio di un test pubblico su nuove funzionalità che verranno presto introdotte sulla piattaforma, Sara Haider, responsabile di prodotto di Twitter, aveva escluso questa possibilità.

    Nel 2017 Twitter, nella speranza di rendere la piattaforma più coinvolgente, decise di passare dagli storici 140 caratteri ai 280 caratteri. Solo che l’effetto poi si è rivelato praticamente nullo.

    Di recente Twitter ha migliorato ancora la versione desktop che pian piano viene rilasciata a tutti gli utenti.

    Ad essere sinceri, l’idea di introdurre una finestra di tempo ridotta per modificare il tweet non dispiace, se ci pensate non è una cattiva idea. E’ sicuramente equilibrata, perché soddisfa chi, come noi, vuole introdurre il modifica tweet, e chi, come tanti, è restìo in quanto ritiene che questo possa modificare il contenuto originale. Il problema è che una finestra di 5-30 secondi è molto ridotta, forse un minuto sarebbe meglio (60 secondi non sono tantissimi eh).

    Ora non ci resta che aspettare, stavolta con un pizzico di speranza in più.

  • Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Qualche giorno fa avevamo anticipato che Twitter sta avviando un test pubblico tra gli utenti per testare nuove funzionalità, come l’indicatore di presenza e i “tweet rompighiaccio”. Ma, grazie ad un report di TechCrunch, abbiamo modo di vedere come potrebbe essere graficamente Twitter con queste nuove funzioni e non mancano i colori.

    Come anticipato qualche giorno fa, Twitter sta lavorando molto su come rendere la piattaforma più coinvolgente e interessante. Avevamo visto infatti che in una intervista a Engadget la responsabile di prodotto di Twitter, Sara Haider, aveva dato notizia dell’avvio di un test pubblico rivolto agli utenti per testare in anteprima, e migliorare con i propri feedback, delle nuove funzionalità che potrebbero essere presto implementate sulla piattaforma. Tra queste avevamo indicato l’indicatore di presenza e i nuovi “tweet rompighiaccio”, contenuti da fissare sulla propria bacheca per cercare di stimolare nuove conversazioni su temi specifici. Ma ora, grazie ad un report di TechCrunch, abbiamo la possibilità di vedere come potrebbe essere Twitter con l’introduzione di queste e altre funzioni, e non mancano i colori. Il gruppo di utenti resta comunque limitato.

    La prima cosa da annotare è che Twitter vuole migliorare il modo in cui si sviluppano le conversazioni, anche da un punto di vista grafico. In pratica le risposte ad un tweet saranno segnalate da colori diversi, a seconda che si tratti di una risposta che arriva da un follower o se si tratti di una risposta da parte di un utente che non è follower dell’autore del tweet. Si avrà quindi una conversazione molto colorata, anche se la Haider ha tenuto a precisare che i colori definitivi saranno meno accesi di quelli visti in questa anteprima. Vista così, con colori come verde e blu, non entusiasma molto per la verità, sembra troppo simile ad uno stile da messaggistica istantanea.

    twitter nuove funzioni
    Credits: TechCrunch

    Altra novità che viene testata è a possibilità di poter aggiungere un tag al tweet. Si tratta di un’etichetta, anche in questo caso, molto simile a quella che di vede già su Facebook, ossia “Sto guardando Netflix” o altro.

    Twitter sta inoltre testando una nuova modalità per non far comparire da subito i tasti di interazione, ossia il tasto per i retweet e il cuoricino. Si è discusso a lungo in questi ultimi mesi sulla possibilità di eliminare del tutto i tasti e il numero relativo, e si è discusso anche molto di recente dell’idea di eliminare del tutto il cuoricino. In realtà, sembra che in questa fase di test si sia arrivati ad una soluzione di compromesso. Infatti, una volta pubblicato il tweet non compariranno i tasti di interazione, i quali compariranno solo quando si clicca (o tocca) sul contenuto stesso. L’idea che ha sempre avuto Jack Dorsey è quella di rendere la timeline più elegante eliminando proprio i tasti di reazione. Vedremo come sarà il risultato finale.

    Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Dei nuovi tweet “rompi ghiaccio” abbiamo già parlato, si tratta di un contenuto che può essere fissato sulla propria bacheca per avviare delle conversazioni su temi specifici. Una modalità su cui al momento sospendiamo qualsiasi considerazione, in attesa di vederla attiva.

    Gli utenti che avranno la possibilità di prendere parte al test dovranno utilizzare una versione beta della piattaforma, quindi separata dall’applicazione attualmente in uso, e usare le nuove funzionalità. Inoltre è possibile condividerle con i propri utenti.

    Avevamo già sottolineato la volta scorsa che del modifica tweet non c’era l’ombra, ora con questo nuovo report ne abbiamo la certezza.

    Vedremo quale sarà il risultato finale, anche perchè è probabile che alcune funzionalità potrebbero essere poi bocciare dagli utenti.

    [Image credits: TechCrunch]

  • Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Twitter, al via nei prossimi giorni un test pubblico per nuove funzionalità

    Twitter, in un’intervista rilasciata in occasione del CES di Las Vegas, ha fatto sapere che nei prossimi giorni darà il via ad una fase di test aperta a qualche migliaio di utenti per testare nuove funzionalità, in parte già rese note qualche mese fa. Si tratta essenzialmente dell’indicatore di presenza e dei nuovi tweet “rompighiaccio”. No, per il momento non vi è traccia del “modifica tweet”.

    Se ricordate, qualche mese fa vi avevamo parlato di alcune nuove funzionalità che Twitter stava testando, lo aveva fatto sapere, attraverso un tweet, proprio Sara Haider, product manager di Twitter. In occasione del CES di Las Vegas che si sta tenendo in questi giorni, Twitter, nella persona di Sara Haider appunto, ha rilasciato un’intervista a Engadget affermando che nei prossimi giorni sarà avviata una fase di test che coinvolgerà migliaia di utenti, non è chiaro il numero preciso. Ci si potrà iscrivere, l’azienda farà sapere come, ma poi solo una parte di questi sarà invitata a far parte di questo test per mettere alla prova le nuove funzionalità che l’azienda vorrebbe inserire sulla piattaforma. Gli utenti che parteciperanno alla fase di test dovranno condividere poi con i propri follower l’utilizzo delle funzionalità stesse.

    Indicatore di presenza e nuovi tweet “rompighiaccio”

    Si tratta di funzionalità che in parte, come dicevamo prima, erano state già in qualche modo annunciate da Twitter. Tra queste ci sarà quindi il nuovo indicatore di presenza, per sapere quando un utente è online, molto simile a quello che si vede su altre piattaforme tipo Facebook, e il nuovo tweet “rompighiaccio”.

    twitter funzionalità test

    Twitter in questo modo, vuole coinvolgere gli utenti al fine di rendere la piattaforma sempre più libera da contenuti violenti e di odio, uno dei grandi problemi che attanagliano la piattaforma. C’è da dire che nella seconda parte dello scorso anno Twitter ha messo in atto una serie di azioni per migliorare molto la piattaforma da questo punto di vista.

    Se vi state, giustamente, chiedendo cosa siano i tweet “rompighiaccio”, allora è sufficiente dire che si tratta della possibilità di scrivere dei tweet per incentivare nuove conversazioni su temi specifici, chiedendo agli utenti quale sia il loro pensiero riguardo ad un argomento.

    Diciamo che si tratta di funzionalità che potrebbero senz’altro aiutare Twitter a intraprendere quel percorso di innovazione che a gran voce gli utenti, noi compresi, chiedono da almeno un paio di anni.

    twitter indicatore di stato

    twitter tweet rompighiaccio
    Esempio di tweet rompighiaccio

    Per il momento niente “modifica tweet”

    E ancora, se vi sta passando per la mente in questo istante di chiedere “ma il modifica tweet?“, allora ci tocca rispondere che per il momento Twitter non ne fa alcuno accenno. Nell’intervista la Haider lo dichiara esplicitamente affermando genericamente che Twitter sta lavorando per “rendere l’esperienza degli utenti sempre più coinvolgente”. Ma se a gran voce gli utenti chiedono ormai da anni il modifica tweet, noi lanciammo #modificatweet quasi 5 anni fa ormai, perchè non introdurla quanto prima? Questa sì che sarebbe una funzionalità innovativa. E chissà quanto toccherà aspettare ancora.

  • Twitter, test su indicatore di stato e risposte in stile Facebook. E il modifica tweet?

    Twitter, test su indicatore di stato e risposte in stile Facebook. E il modifica tweet?

    Twitter in questi giorni mostra di essere intenzionato a migliorare la piattaforma, per renderla più “colloquiale”. Alcuni blog americani hanno riportato un tweet condiviso da Sara Haider, product manager di Twitter, in cui mostrava l’indicatore di stato e le risposte ad un tweet in stile Facebook. E il modifica tweet che fine ha fatto?

    Twitter è sempre più alla ricerca di funzionalità e modalità che possano rendere la piattaforma sempre più interessante e coinvolgente. Se qualche giorno fa vi davamo notizia di un breve test effettuato sulla funzionalità di suggerire chi non seguire, ecco che nuove funzionalità vengono testate dai manager di Twitter chiedendo un feedback agli utenti.

    La notizia, riportata da diversi blog e siti americani, è che Sara Haider, product manager di Twitter, ha condiviso un tweet in cui mostra due funzionalità che hanno l’obiettivo di rendere Twitter più “conversational”, conversazionale, nel senso di rendere la piattaforma più colloquiale o discorsivo. Dovrebbe essere quindi un modo per coinvolgere gli utenti sulla piattaforma con modalità che spingono alla conversazione.

    twitter conversazionale indicatore stato commenti(Clicca per ingrandire)

    Nel tweet della Haider si vedono due finzionalità:

    • l’indicatore di stato, che indica la presenza dell’utente in tempo reale, indicata dal pallino verde in basso a destra della foto profilo. Identica a quella che si vede su Facebook
    • sempre in stile Facebook, l’altra funzionalità è quella di far vedere le risposte ad un tweet in modalità “diretta”, sequenziale insomma.

    L’indicatore di stato potrebbe essere una buona idea per spingere gli utenti ad entrare in contatto, sarebbe una buona soluzione. Molti utenti hanno criticato questa funzione, nel senso di non voler rendere pubblico quando sono online, ma dalle risposte della Haider sembra che questa possa essere gestita direttamente dagli utenti. Insomma, non sarebbe male come idea.

    E sembra una buona idea, anzi una ottima idea, la modalità di rendere le risposte in stile Facebook, cioè in linea con il tweet, in modo tale da seguire la conversazione con un certo ordine. A differenza di quanto succede oggi, in modo non tropo chiaro che spinge spesso gli utenti in confusione, nonostante: “no, non stavo rispondendo a te, ma all’altro”.

    Anche Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha ripreso il tweet della Haider per stimolare ancora di più gli utenti nella conversazione e a fornire feedback.

    Anche se non sono mancati gli utenti che gli ricordano il #modificatweet. Sono passati ormai due anni da quando lo stesso Dorsey disse che era una funzionalità da prendere in considerazione. E sono passati ormai quattro anni da quando lanciammo questa idea proprio qui dal nostro blog! E’ molto probabile che le due funzionalità che abbiamo appena descritto siano implementate a breve, anche se non ci sono conferme. Mentre per il modifica tweet bisognerà aspettare ancora, a quanto pare.

    Immaginate se implementassero tutte e tre le funzioni, Twitter sarebbe più interessante. Non trovate?