Tag: reputazione online

  • Musk e la responsabilità sociale di essere a capo di X

    Musk e la responsabilità sociale di essere a capo di X

    Il recente post di Elon Musk su X, in risposta ad un utente, apre ancora una volta una riflessione sulle conseguenze etiche e commerciali, sull’importanza della responsabilità sociale che il ruolo determina. La reazione di IBM è la dimostrazione che tutto questo conta.

    Nell’era digitale, le figure pubbliche e i leader delle piattaforme social giocano un ruolo cruciale nel modellare le conversazioni pubbliche. Questa responsabilità si estende ben oltre la gestione aziendale. Perché influenza la cultura, l’etica e la società nel suo insieme. Di recente, Elon Musk, proprietario di X (fu Twitter), ha nuovamente catalizzato l’attenzione pubblica e suscitato controversie e pesanti critiche. Una situazione che riguarda l’importanza del suo ruolo nella società. E le sue conseguenze.

    Elon Musk e l’odio

    La situazione si è verificata quando Musk ha risposto a un post di un utente su X, accusando le comunità ebraiche di promuovere l’odio contro le persone bianche, dichiarando “Hai detto la vera verità“. Questa affermazione ha provocato un’ondata di critiche, e di sdegno, per la sua natura divisiva e potenzialmente dannosa. Evidenziando il potere e l’impatto delle parole di figure pubbliche di grande influenza come Musk.

    L’impatto di queste azioni va ben oltre la sfera di Musk. Influenzano la reputazione e l’integrità di X. In relazione a questo pesante episodio, IBM, uno dei principali inserzionisti sulla piattaforma, ha sospeso le proprie pubblicità in risposta a questi eventi, citando la tolleranza zero per l’odio e la discriminazione.

    La risposta di IBM e l’impatto sui brand

    Questa mossa di IBM non è solo una reazione alle parole di Musk. È un chiaro segnale dell’importanza che le aziende attribuiscono ai valori. Come inclusività e rispetto nel decidere dove investire i loro budget pubblicitari.

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    Il caso di Musk e X solleva interrogativi significativi sulla responsabilità sociale delle piattaforme di social media. In un’epoca in cui la polarizzazione e l’odio online sono in aumento, la responsabilità di moderare e indirizzare il discorso pubblico in modo costruttivo diventa imperativa. Questo non riguarda solo la prevenzione di discorsi di odio o fake news. Ma anche la promozione di un ambiente in cui la diversità di opinioni possa essere espressa in modo rispettoso e produttivo. Paradossalmente è quello che voleva realizzare proprio Musk.

    La reazione delle aziende come IBM è sintomatica di un cambiamento più ampio nel panorama aziendale. Le aziende non sono più disposte a essere associate a piattaforme che non allineano i loro standard etici e valori con quelli dell’azienda. Questo non solo riguarda la responsabilità sociale delle aziende ma anche il crescente desiderio dei consumatori di sostenere marchi che riflettono i loro valori.

    Etica Digitale e Responsabilità Sociale

    D’altra parte, la diminuzione degli investimenti pubblicitari può avere ripercussioni significative sulle piattaforme social. E X, da questo punto di vista, ne sa qualcosa.

    Una riduzione del finanziamento pubblicitario può limitare la capacità delle piattaforme di innovare e migliorare i loro servizi. Può portare a una diminuzione dell’engagement e della crescita dell’utente. Inoltre, può influenzare la percezione pubblica della piattaforma, portando a una possibile diminuzione della fiducia degli utenti e, di conseguenza, a una riduzione dell’uso della piattaforma stessa. Tutte condizioni che si stanno verificando su X.

    Infine, le recenti azioni di Musk sottolineano l’importanza del linguaggio e della rappresentazione sui social media. Le piattaforme social hanno il potere di unire o dividere, di elevare discorsi costruttivi o di alimentare divisioni. La gestione responsabile di queste piattaforme richiede un equilibrio delicato tra libertà di espressione e responsabilità sociale. La direzione futura di X e la sua gestione del discorso pubblico saranno aspetti cruciali, da monitorare.

    Il caso di Musk e IBM offre un importante promemoria. Nella società digitale odierna, i leader delle piattaforme social e le figure pubbliche devono esercitare un elevato grado di responsabilità sociale. Le loro azioni e parole hanno un impatto diretto non solo sulle comunità online. Ma anche sulle relazioni aziendali e sul clima sociale più ampio.

    Le piattaforme come X non sono altro che semplici strumenti di comunicazione. Nel tempo, sono diventate arene pubbliche dove si svolgono dibattiti cruciali per la nostra società. La gestione di tali spazi richiede una comprensione profonda e un rispetto per la diversità e l’inclusività.

    La responsabilità di creare un ambiente sicuro e rispettoso per tutti gli utenti non è solo una questione etica. Diventa anche un imperativo commerciale. Come dimostra la reazione di IBM.

    La reputazione è un bene prezioso nel mondo digitale, costruita con cura e facilmente vulnerabile a danni rapidi e diffusi. Le parole di una figura influente come Musk possono avere ripercussioni immediate non solo sulla sua immagine, ma anche su quella della sua azienda e, in un contesto più ampio, sull’intero ecosistema digitale.

    Le aziende che scelgono di associarsi a piattaforme e figure pubbliche devono essere sempre più consapevoli dell’importanza della responsabilità sociale e della gestione dell’immagine.

    La Governance del futuro digitale

    Il caso di Musk mette in luce il bisogno urgente di una governance più efficace nelle piattaforme di social media. La moderazione dei contenuti e la gestione delle community richiedono un approccio bilanciato. Per proteggere la libertà di espressione pur garantendo un ambiente sicuro e rispettoso per tutti gli utenti.

    Le piattaforme che non riescono a mantenere questo equilibrio possono trovarsi rapidamente isolate. Sia dalla comunità degli utenti, sia dal supporto aziendale.

    Guardando al futuro, è chiaro che il successo delle piattaforme di social media dipenderà sempre più dalla loro capacità di navigare nelle acque complesse della responsabilità sociale. L’esempio di X e la reazione di IBM illustrano perfettamente come le decisioni di leadership possano avere effetti a catena sull’intero ecosistema digitale. Le piattaforme che privilegiano l’etica e la responsabilità sociale saranno quelle che prospereranno, attraendo sia utenti che investitori che condividono questi valori.

    Ogni parola conta

    In conclusione, l’episodio di Musk e IBM sottolinea una verità fondamentale dell’era digitale: nel mondo interconnesso di oggi, ogni parola conta e ogni azione ha un impatto. La responsabilità sociale è più che un obbligo etico. È una necessità strategica per qualsiasi azienda che vuole prosperare nell’ecosistema digitale in rapida evoluzione.

    Le piattaforme e i loro leader devono essere consapevoli dell’importanza della loro voce e della loro influenza, e agire con un senso di responsabilità che rispecchia l’importanza del loro ruolo nella società.

  • La Reputazione come asset fondamentale per crescere

    La Reputazione come asset fondamentale per crescere

    La Reputazione di un’azienda, di un brand, è da sempre un valore da conservare. E lo è oggi anche di più nell’era della comunicazione digitale e dei social media. Il Gruppo Unipol in questi ultimi anni ha investito molto su questo aspetto, una strategia che ha pagato.

    Quanto vale la Reputazione di un’azienda oggi? La risposta è tanto semplice, quanto banale: la Reputazione è tutto. Nell’era della comunicazione digitale e dei social media questo aspetto è forse diventato più rilevante, è diventato un aspetto su cui i consumatori, gli stakeholder, in generale, guardano sempre più spesso. Il modo in cui viene percepita un’azienda è fatto di tanti fattori e tra questi oggi vengono considerati molto l’affidabilità, l’attenzione verso temi etici e ambientali, il modo in cui comunica, la capacità di innovare i suoi prodotti/servizi e la sua organizzazione. Tutti elementi che passano essenzialmente attraverso la comunicazione.

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    Il Gruppo Unipol è sicuramente una di quelle grandi aziende italiane che da un po’ di tempo a questa parte ha compreso il Valore della Reputazione, considerandolo un asset fondamentale per la crescita di tutta l’organizzazione, ben consapevole che tutto questo oggi è basato proprio sulla Comunicazione. L’occasione per conoscere meglio come il Gruppo Unipol gestisce il tema della Reputazione è stata il Reputation Day dell’azienda, una giornata in cui, ogni anno, l’azienda analizza la sua reputazione approfondendo alcuni temi e verificando gli sviluppi di tutta la strategia. Già, perchè, e questo è un elemento importante, avere una strategia e organizzare l’azienda da questo punto di vista è fondamentale, e per niente scontato.

    Prima di vedere insieme alcuni dati rilevanti, e specifici, sulla Reputazione del Gruppo Unipol, è opportuno fare una breve riflessione su uno degli interventi più interessanti della giornata, quello di Alexia Giugni, Managing Director – Head of Institutional Clients DWS Souther Europe, dal titolo “New Capitalism e politiche di Investimento sostentibile“.

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    Alexia Giugni

    La Giugni nel suo intervento ha messo in evidenza come oggi sia fondamentale “Investire in Conoscenza”, nel senso che oggi il capitale intellettuale ha un valore enorme ed è alla base stessa di un’azienda. L’era che viviamo, quella che viene definita “La Quarta Rivoluzione Industriale“, è fortemente caratterizzata da elementi “intangibili”, a differenza delle precedenti tre rivoluzioni industriali che invece avevano una forte connotazione tangibile, fisica. La rivoluzione che stiamo vivendo oggi è caratterizzata da meno hardware e più software, il capitale della Conoscenza si fonde con il Capitale Umano. L’Intelligenza Artificiale è l’elemento intangibile alla base di questa rivoluzione dei nostri giorni.

    Il pensiero che la Giugni ha espresso durante il suo intervento è che oggi le aziende crescono se sono capaci di investire sulla Conoscenza, ma per fare questo, evidentemente, devono prima investire su sè stesse, in due modi: investire sul proprio Brand e investire in Innovazione.

    Nei dati che sono stati portati a supporto, si vede bene come, negli ultimi 10 anni, le aziende che sono cresciute di più sono quelle che hanno investito su sè stesse, sul proprio nome, sui propri valori, e quelle che hanno saputo proporsi in modo innovativo.

    reputation day unipol logo

    E poi la Giugni ha anche portato il suo punto di vista sull’asset manager, nel senso che oggi le società investono su aziende ad alto capitale intellettuale. I valori come la Reputazione e anche gli ESG (Environment, Social, Governance) sono ritenuti fondamentali per individuare le aziende su cui investire.

    Da questo punto di vista, il Gruppo Unipol è una delle poche aziende italiane, del settore, che ha compreso che la strada per crescere doveva passare attraverso queste direttrici. Il percorso fatto in questi ultimi anni e i risultati raggiunti sono lì a testimoniarlo.

    Reputation Institute nel corso del Reputation Day ha portato i dati delle ultime rilevazioni relative a Gruppo Unipol rispetto alla Reputazione dell’azienda. E i dati sono in continua crescita. Il valore complessivo cresce e crescono tutti i driver che stanno alla base del valore stesso. Crescono i driver dell’Innovazione, Prodotti e Servizi e Citizenship, inteso come attenzione verso la società, valori molto sentiti dai clienti e da tutti gli stakeholder in generale.

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    Vittorio Verdone – Gruppo Unipol

    Crescono le aspettative degli italiani verso una presa di posizione delle aziende sui grandi temi sociali. In linea con questa tendenza, gli ambiti nei quali gli italiani ritengono che il Gruppo Unipol possa agire sono l’ambiente, la disuguaglianza di reddito e la diseguaglianza di accesso ai servizi per la salute.

    Vi è una ulteriore considerazione da mettere in conto, e cioè se cresce la Reputazione di un’azienda, è evidente che aumentano anche i rischi a cui si espone. Serve quindi dotarsi di una strategia, di una organizzazione, di un team che lavori monitorando tutti gli aspetti che concorrono a formare la Reputazione di un’azienda. Proprio come fa il Gruppo Unipol.

    Abbiamo detto dall’inizio che la Reputazione è un valore su cui puntare per crescere ed è quello che sta mettendo in pratica anche il Gruppo Unipol. Il piano strategico 2019-2021 Mission Evolve poggia proprio sulla Reputazione per far sì che da leader assicurativo Unipol diventi leader di ecosistemi di servizi. Cambia quindi il modo in cui viene percepita l’azienda, gli italiani adesso rivolgono più attenzione verso la Trasparenza e verso le Persone, così come verso la Responsabilità verso la Società.

    Sono questi i valori su cui oggi Gruppo Unipol poggia la propria crescita, puntando a estendere la propria leadership nel business e come riferimento per una  evoluzione sostenibile della società.

    [In collaborazione con Gruppo Unipol]

  • Web Stars Channel si affida a Riccardo Scandellari e punta ai Millennials

    Web Stars Channel si affida a Riccardo Scandellari e punta ai Millennials

    Web Stars Channel, il media network d’influencer digitali, mira a migliorare la sua relazione con un target preciso come quello dei Millennials – Generazione X, interessato a migliorare la propria reputazione digitale. E per fare questo si affida al maggior esperto di Personal Branding in Italia: Riccardo Scandellari.

    Web Stars Channel, il media network d’influencer digitali, mira a migliorare la sua relazione con un target preciso come quello dei Millennials – Generazione X, interessato a migliorare la propria reputazione digitale. E per riuscire in questo scopo, non certo facile, si affida al massimo esperto di Personal Branding in Italia: Riccardo Scandellari, per buona parte di chi legge InTime è @skande.

    Web Stars Channel, media network d’influencer digitali in grado di mettere in contatto il mondo del web con quello di brand e aziende,quindi  allarga il proprio orizzonte pensando agli over 30, consumatori di contenuti specifici con esigenze chiare rispetto agli argomenti trattati e alla comprensibilità con cui vengono proposti.

    riccardo scandellari web stars channelRiccardo Scandellari di certo non ha bisogno di presentazioni, ma val la pena ricordare quello che ha fatto finora, per comprendere meglio quanto realizzato in questi anni. Riccardo (mi permetto di chiamarlo così in quanto suo amico da tanto) da blogger ha sempre più concentrato il suo interesse per il Personal Branding, con una motivazione particolare: raccontare come riuscire ad emergere sul Web con metodo e impegno. La sua storia è lì a dimostrare che quella è la strada.

    Nel frattempo, raccontando dal suo blog tutti i preziosi consigli, ha scritto tre libri, di cui due, i primi, di grande successo, e il terzo, appena uscito, non si presenta da meno: “Fai di te stesso un brand” (2014), “Net Branding” (2015) e da poco ha pubblicato, sempre per Dario Flaccovio Editore, “Promuovi te stesso”, una guida che si annuncia davvero come preziosa.

    Di sicuro Web Stars Channel ha scelto la persona più preparata e competente sulla materia, e la scelta non poteva essere migliore. RIccardo porterà il suo valore anche in questa nuova avventura che ovviamente seguiremo da vicino.

  • Beppe Severgnini stasera sarà l’ospite di Reputescion

    Beppe Severgnini stasera sarà l’ospite di Reputescion

    Continua il grande successo di “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, la trasmissione condotta dal giornalista Andrea Scanzi che indaga sulla reputazione online di personaggi di spicco, in onda stasera su La3 Tv alle 22,30. Ospite della puntata è il giornalista Beppe Severgnini, sempre presente sul web da protagonista

    Sarà Beppe Severgnini il protagonista della tredicesima puntata di “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, il programma condotto da Andrea Scanzi in onda lunedì 3 giugno alle ore 22.30 su La3, il nuovo Social Media Channel (visibile su Sky canale 143, sul DTT canale 134).

    “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, è il primo e unico programma in grado di valutare, su base scientifica, la reputazione on line, di personaggi di spicco del mondo della politica, della cultura, della società e dello spettacolo, ospitandoli in studio e offrendogli la possibilità di “origliare” cosa si dice di loro sul web e misurare la forza d’impatto di ciò che dicono o scrivono.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/severgnini-reputescion.jpg” easing=”easeInCubic”]Beppe Severgnini a Reputescion[/overlayer]

    Il protagonista della puntata Beppe Severgnini è uno dei pionieri della rete dove è presente già alla fine degli anni 90, quando comincia a gestire il forum Italians. Scrittore di successo, editorialista del Corriere della Sera e  per sette anni  corrispondente in Italia de The Economist Beppe Severgnini è, giornalisticamente parlando, il simbolo del “l’italiano con la valigia” che cerca di unire sempre l’indagine interculturale a una leggera ironia.

    La ricerca sulla reputazione on line è fatta, su base scientifica, dall’Osservatorio REDDS con la collaborazione di Ventura Research Institute e di Reputation Manager, unica società italiana che ha introdotto il concetto di “ingegneria reputazionale”, ovvero quell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico.

    Reputescion offre allo spettatore la possibilità di interagire con il programma, di fruire di contenuti extra (informazioni sull’ospite e info-grafica sulla sua web reputation) grazie all’App gratuita La3.

    Per commentare la puntata su Twitter l’hashtag è #reputescion

    Reputescion è un programma ideato e scritto da Fabio Migliorati e prodotto da  Showlab per La3.

  • Reputescion, ospite di stasera è Maccio Capatonda

    Reputescion, ospite di stasera è Maccio Capatonda

    REPUTESCION – Quanto vali su web? La trasmissione condotta dal giornalista Andrea Scanzi che indaga sulla reputazione online di personaggi di spicco, in onda su La3 Tv, vedrà stasera ospite Marcello Macchia alias Maccio Capatonda, il popolare youtuber

    Sarà Maccio Capatonda, uno degli youtubers più apprezzati d’Italia il protagonista dell’ottava puntata di “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, il programma condotto da Andrea Scanzi in onda lunedì 29 aprile alle ore 22.30 su La3, il nuovo Social Media Channel (visibile su Sky canale 143, sul DTT canale 134).

    “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, è il primo e unico programma in grado di valutare, su base scientifica, la reputazione on line, di personaggi di spicco del mondo della politica, della cultura, della società e dello spettacolo, ospitandoli in studio e offrendogli la possibilità di “origliare” cosa si dice di loro sul web e misurare la forza d’impatto di ciò che dicono o scrivono.

    Il protagonista della puntata è Marcello Macchia alias Maccio Capatonda, regista, attore, autore e film maker  popolarissimo già dal 2004 grazie a dei trailer comici caricati su Youtube, in breve tempo è diventato un vero fenomeno virale. I suoi video, che raccontano il mondo con uno stile sempre ironico, irriverente e surreale hanno superato 15 milioni di visualizzazioni. Attualmente è protagonista, regista e produttore di Mario, su MTV.

    La ricerca sulla reputazione on line è fatta, su base scientifica, dall’Osservatorio REDDS con la collaborazione di Ventura Research Institute e di Reputation Manager, unica società italiana che ha introdotto il concetto di “ingegneria reputazionale”, ovvero quell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico.

    Reputescion offre allo spettatore la possibilità di interagire con il programma, di fruire di contenuti extra (informazioni sull’ospite e info-grafica sulla sua web reputation) grazie all’App gratuita La3.

    Per commentare la puntata su Twitter l’hashtag è #reputescion.

    Reputescion è un programma ideato e scritto da Fabio Migliorati e prodotto da  Showlab per La3.

  • Reputescion, stasera ospite Selvaggia Lucarelli

    Reputescion, stasera ospite Selvaggia Lucarelli

    Ospite della seconda puntata di Reputescion, il programma condotto da Andrea Scanzi stasera alle ore 22.30 su La3, è Selvaggia Lucarelli, definita ormai la gossip blogger più amata e odiata dal Web

    Selvaggia Lucarelli a ReputescionSelvaggia Lucarelli stasera sarà la protagonista della seconda delle 12 puntate di “Reputescion-Quanto vali sul Web?” il primo e unico programma in grado di valutare su base scientifica la reputazione online dei personaggi ospiti in studio, condotto da Andrea Scanzi ogni lunedì su La3 (visibile su Sky canale 143, sul DTT canale 134).

    Wikipedia la definisce opinionista, blogger, scrittrice e conduttrice radiotelevisiva ma il web la identifica come una figura in bilico tra “la sacerdotessa del gossip” e una “blogger post-televisiva”. Senz’altro è una vedette del circo social-mediatico che l’ha vista esordire del 2002 in qualità di blogger fino a diventare una influencer tra le più seguite.

    “Come opinionista la preferiscono sul blog, piuttosto che in tv. Per il web ha inventato un nuovo genere di commento: la “lucarellitudine”- spiega Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager e Co-fondatore di REDDS– “un personaggio difficile da classificare, un’identità digitale tutt’altro che banale”.

    “Le sue battute in punta di fioretto sono portate al cuore e non al primo sangue.” Afferma Mauro Alvisi Presidente di Ventura Research Institute e Co-fondatore di REDDS – “L’uso del suo linguaggio non verbale è voluto e pianificato nei dettagli: conosce come spostare follower e ingaggiare likers.

    La ricerca sulla reputazione on line è fatta, su base scientifica, dall’Osservatorio REDDS con la collaborazione di Ventura Research Institute e di Reputation Manager, unica società italiana che ha introdotto il concetto di “ingegneria reputazionale”, ovvero quell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico.

    Reputescion offre allo spettatore la possibilità di interagire con il programma in modalità second screen, una funzionalità che, mediante la sincronizzazione dell’audio del programma con il tablet o lo smartphone, consente di fruire di contenuti extra (informazioni sull’ospite e info-grafica sulla sua web reputation) grazie alla sezione HyperSync® dell’App gratuita La3.

     Reputescion è un programma ideato e scritto da Fabio Migliorati e prodotto da  Showlab per La3.

    Per interagire con il programma, l’hashtag su Twitter è: #reputescion

  • “Reputescion, quanto vali sul Web?”. Al via stasera su La3 Tv

    “Reputescion, quanto vali sul Web?”. Al via stasera su La3 Tv

    Prende il via da stasera, per ogni lunedì, su La3 Tv alle 22,30 “Reputescion, quanto vali sul Web?”, programma interamente dedicato alla reputazione online che vede Andrea Scanzi debuttare alla conduzione

    Da stasera, 11 marzo, e per ogni lunedì, alle ore 22.30 su La3 Tv, il nuovo Social Media Channel (visibile su Sky canale 143, sul DTT canale 134, e in streaming su www.la3tv.it ), grazie alla collaborazione con l’Osservatorio REDDS, andrà in onda “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, programma fino ad ora unico nel suo genere nel quale ogni settimana un ospite in studio verrà valutato, su base scientifica, rispetto a quella che è la sua reputazione online. In sostanza, si valuterà come e cosa la rete pensa del personaggio in questione. Una produzione di Showlab per La3.

    Il protagonista della prima delle 12 puntate di Reputescion sarà il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, senza dubbio un personaggio che favorisce lo schieramento delle opinioni, radicalizzandole attraverso il suo giornalismo aggressivo e le incursioni mediatiche da vero “genio guastatore” del giornalismo italiano, un combattente di razza. Le analisi sulla reputazione dei personaggi ospiti, alla base dell’innovativo format, vengono fornite dall’Osservatorio REDDS con la collaborazione di Ventura Research Institute, istituto no profit svizzero specializzato nello studio dei nuovi media e degli scenari evolutivi di mercato, e di Reputation Manager, unica società italiana che ha introdotto il concetto di “ingegneria reputazionale”, ovvero l’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico.

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    Come dicevamo all’inizio, debutta in qualità di conduttore il giornalista Andrea Scanzi che ospiterà in studio ogni settimana personaggi di spicco del mondo della politica, della cultura, della società e dello spettacolo offrendo loro un’occasione unica: essere l’oggetto di un analisi che permetta di dedurre informazioni sul personaggio senza andarle a chiedere attraverso inchieste o rilevazioni. Il protagonista di ogni puntata avrà la possibilità di “origliare” cosa si dice di lui sul web, e misurare la forza d’impatto di ciò che lui stesso dice o scrive.

    L’identità digitale: chi è il personaggio sul web e perchè è importante saperlo?

    Nell’era digitale la rete è la “terra di mezzo” – sostiene Mauro Alvisi Presidente di Ventura Research – “il meta-medium che collega tutti gli altri media, li contiene come “first screen” e funge da contenuto di contenuti “user generated” come “second screen”. Il dialogo digitale sposta opinioni, consensi, dissensi e condiziona decisioni di rilievo sociale, economico,politico, etico e finanziario.”

    La reputazione on line del personaggio ospite di “Reputescion” viene indagata come se fosse la sua carta d’identità digitale. Quali sono i suoi caratteri dominanti sul Web? Qual è la percezione e l’affezione sviluppata dagli utenti nei suoi confronti? Esistono parodie o avatar che lo reinterpretano? Quali sono i suoi amici e i suoi nemici on line? Quali sono gli hashtag più associati al suo nome su Twitter? Cosa dicono di lui su Facebook e in generale sul web? Rispondendo a tutte queste domande siamo in grado di delineare un profilo completo del personaggio e di metterlo di fronte al suo alter ego digitale.

    La metodologia REDDS

    La ricerca viene condotta su tutti i canali del web e si basa sulla tecnologia “human search simulation” – spiega Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager – “A partire un modello concettuale, suddiviso in categorie caratteristiche rilevanti che descrivono l’identità del personaggio nel suo complesso, il motore di analisi semantica ricerca i contenuti nel web proprio come se fosse un utente reale a cercarli navigando sui motori di ricerca. Grazie a questo principio l’analisi rappresenta il punto di vista degli utenti del web, rilevato attraverso l’ascolto delle opinioni espresse spontaneamente online, che contribuiscono a costruire la reputazione digitale del personaggio.”

    I risultati ottenuti vengono classificati in base a:

    • presenza degli argomenti rilevanti nel contenuto
    • sentiment (positivo, neutro o negativo)
    • importanza e pertinenza delle fonti online.

    Tutti questi valori si riassumono nel Cerr® (Coefficiente Effettivo di Rischio Reputazionale) rappresentato televisivamente dal “Reputometro” che associa un «punteggio» alla reputazione del personaggio su una scala da -5 a + 5.

    Un appuntamento che si preannuncia interessante e che vi invitiamo a vedere.