Tag: sicurezza

  • Anche Windows Live Hotmail si rinnova!

    E’ un periodo in cui si assiste a diversi rinnovamenti sul web. Oggi vi parliamo di Windows Live Hotmail, il servizio di posta elettronica di Microsoft che diventa più veloce, più sicura e più intuitiva.

    Microsoft annuncia la battaglia contro la “graymail”. Hotmail, con la sua nuova release, punta a diventare il miglior servizio di posta elettronica sul mercato, presentando grandi novità che si aggiungono a precedenti rilasci che hanno migliorato il servizio in termini di performance, riduzione dello spam, sicurezza e usabilità. Di seguito le principali funzionalità di Hotmail presentate oggi da Microsoft, che saranno a disposizione degli utenti a partire dalle prossime settimane: (altro…)

  • Twago, quando si parla di outsourcing

    E’ sempre più diffuso e frequente parlare di outsourcing, specie in un periodo difficile come questo che stiamo vivendo. E non si può non parlare di Twago, servizio web di outsourcing che in poco tempo si presenta come servizio affidabile e anche sicuro. Conosciamolo meglio.

    Twago - logoNon è ancora entrato nel nostro uso comune, ma il fenomeno dell’outsourcing è in continua diffusione. E da pratica aziendale, cioè affidare ad un’altra azienda delle attività per dei particolari processi produttivi o per carenze strutturali, oggi diventa pratica reale e concreta anche tra aziende e professionisti, o anche tra professionisti stessi. Pensiamo a tanti professionisti capaci e volenterosi che avrebbero bisogno di mettere in pratica la loro opera e alle tante aziende, piccole o grandi, che per mille motivi vorrebbero approfittare delle competenze e della collaborazione di questi stessi professionisti, o freelancers. Come metterli in contatto? Ecco che nell’era del web un servizio come quello di Twago diventa essenziale per tutti gli attori coinvolti. Ma vediamo meglio come funziona e come da poco tempo ha migliorato i propri criteri di sicurezza con il nuovo servizio twago safePay. (altro…)

  • Securo Mobile, le tue foto sempre al sicuro

    Continuando la nostra ricerca di progetti interessanti da proporvi, oggi vi segnaliamo Securo, una giovane start-up bolognese che col servizio Securo Mobile garantisce la piena sicurezza delle proprie immagini. Un servizio che ci sembra molto utile e interessante e gratis per tutto il mese di agosto.

    SecuroSiamo sempre attenti a segnalarvi nuovi progetti e nuove idee, specie quando queste provengono da giovani che hanno idee interessanti e utili. Così, vi parliamo oggi di Securo, giovane start-up di Bologna che lancia il servizio Securo Mobile proponendolo in versione free per tutto il mese di agosto. Quindi mancano pochi giorni e vi consiglio vivamente di provare questa nuova applicazione per il vostro smartphone. Ma come funziona e a chi si rivolge? (altro…)

  • Come gestire i dati in fase di start up

    Michael Stonebraker, un guru specializzato nella ricerca sui sistemi di database relazionali presenti sul mercato in un articolo su GigaOM riflette su quale sia il miglior sistema di database. Ecco la proposta di Soteha.

    Nell’articolo apparso su GigaOM, Michael Stonebraker,  un guru specializzato nella ricerca sui sistemi di database relazionali presenti sul mercato, prende spunto da Facebook per  riflettere sul sistema migliore di database. Spesso quello che manca nei business plan delle web start up è la sicurezza che il proprio progetto avrà successo. Ci si affida, quindi, a sistemi che possono andare bene all’inizio ma che se si sviluppa un network troppo grosso possono rivelarsi insufficienti.  Prodotti come MySQL, open-source e gratuiti, le cui competenze SQL non sono difficili da trovare, possono rivelarsi ottimali se si vuole costruire un prodotto in fretta. Però, quando il tasso di crescita diviene enorme  non si ha  il tempo di reingegnerizzare la struttura dal database e si finisce per mettere delle “pezze”  che risolvono il problema solo  nell’immediato. La soluzione migliore dovrebbe essere quella di rivolgersi ad un team di sviluppo in grado di reingegnerizzare il sistema nel minor tempo possibile, garantendo il miglior risultato. (altro…)

  • Indagine Nielsen, italiani sempre più sfiduciati e preoccupati

    Nel terzo trimestre la fiducia degli italiani torna a scendere. Un quarto degli italiani non ha capacità di spesa discrezionale. Aumentano le preoccupazioni per il futuro dei giovani e l’instabilità politica.

    L’interessante indagine condotta da Nielsen, Nielsen Global Consumer Confidence Survey, mette in risalto come gli italiani siano in questo periodo sempre più siduciati e preoccupati per il futuro. Cambiano le abitudini di acquisto in quanto la ridotta capacità di spesa influisce soprattutto su questo comportando tra l’altro la scelta di acquisto di alimentari meno costosi e tagliodelle spese per prodotti tecnologici, ristrutturazioni domestiche e vacanze. Nel terzo trimestre dell’anno la fiducia degli italiani è tornata a scendere raggiungendo il mese scorso il minimo storico di 64 punti. Il peggioramento delle condizioni economiche ha fatto scendere i livelli di fiducia più in basso rispetto al picco della recessione globale avvenuta nel primo trimestre del 2009. I risultati dell’ultima indagine condotta da Nielsen sulla fiducia posizionano l’Italia tra le dieci nazioni più pessimiste delle 53 prese in esame.

    “L’elevata disoccupazione unita all’instabilità politica e a una debole crescita interna, quest’anno ha fatto sì che i livelli di fiducia siano tornati a scendere”, ha affermato Stefano Galli Managing Director di Nielsen Italia. “Incertezza ed insicurezza sono tornate protagoniste della vita quotidiana”. Più preoccupante, tuttavia, è il numero crescente di italiani che dichiara di non avere denaro disponibile o reddito discrezionale, dopo aver pagato le spese di prima necessità. “Questo dimostra quanto si sia ridotta la disponibilità di denaro degli italiani nell’ultimo anno: l’italiano medio lotta giorno per giorno contro l’aumento del costo della vita in uno scenario di condizioni economiche in peggioramento”.

    Se un anno fa, un italiano su dieci (11%) non aveva denaro disponibile, oggi questo numero è cresciuto: un italiano su cinque (21%) non dispone di reddito da destinare al risparmio ne tanto meno da spendere in beni e servizi se si escludono quelli strettamente necessari. Tra i consumatori che dispongono di reddito discrezionale, secondo la ricerca Nielsen del terzo trimestre, sono aumentati invece coloro che tornano a risparmiare: il 41% rispetto al 36% di un anno fa. Negli ultimi due anni, gli italiani hanno assistito alla fase più acuta della recessione globale, seguita un anno fa da un periodo di speranza ed ottimismo, ma gli ultimi sei mesi di peggioramento delle condizioni economiche ora fanno sentire il loro effetto. Il mese scorso, l’83% degli italiani ha dichiarato che il Paese è in recessione, lo stesso numero di un anno fa.

    Solo il 12% ritiene che le proprie prospettive occupazionali per i prossimi 12 mesi siano buone, rispetto al 26% di un anno fa. La grande maggioranza della popolazione, l’84%, ha descritto il panorama occupazionale come “senza grandi prospettive”. Questo vale anche per la propria situazione finanziaria (73% vs. 56% di un anno fa).

    “La maggiore preoccupazione degli italiani continua ad essere la sicurezza del lavoro (14% contro il 18% di un anno fa) ma aumentano le preoccupazioni quotidiane sulle quali le persone pensano di poter influire”, aggiunge Galli. “La preoccupazione per l’istruzione dei figli e la previdenza sociale, ad esempio, è cresciuta dal 5 al 10% nell’ultimo anno, i genitori sono sempre più preoccupati per il futuro dell’Italia per le prossime generazioni”.

    Secondo la ricerca, nei prossimi sei mesi gli italiani apporteranno i tagli più significativi alle spese tecnologiche (cellulari, computer), alle spese per la casa e alle vacanze. “Negli ultimi due anni, abbiamo assistito a una riduzione delle spese degli italiani, dall’intrattenimento alla ristorazione, fino al cambiamento delle abitudini negli acquisti: gli acquisti nella grande distribuzione sono cambiati nell’ultimo anno, a favore di prodotti più economici e in promozione. Assistiamo però anche ad un fenomeno opposto, la crescita di prodotti di alta gamma e con un alto contenuto di innovazione”.

    Le vendite di prodotti di largo consumo (FMCG), tuttavia, nel terzo trimestre sono rimaste stabili, come il resto dell’economia. “Gli italiani si sono rassegnati all’idea che la ripresa, quando arriverà, sarà una lenta risalita”, ha concluso Stefano Galli.

     
    Informazioni su The Nielsen Global Consumer Confidence Survey
    The Nielsen Global Consumer Confidence Survey è un’indagine condotta da Nielsen tra il 3 e il 21 settembre 2010 su circa 26.000 consumatori in 53 Paesi di Asia Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa e Nord America. Gli obiettivi della ricerca sono la misurazione dei livelli di fiducia dei consumatori e la valutazione della loro situazione economica. Il Nielsen Consumer Confidence Index è sviluppato sulla base della fiducia dei consumatori nel mercato del lavoro, sullo stato delle loro finanze personali e sulla loro propensione di spesa. Il campionamento degli intervistati, avvenuto per età e sesso nei singoli paesi in base all’uso di Internet, è considerato rappresentativo degli utenti di Internet e ha un margine di errore massimo di ±0,6%.
     
     
    (comunicato stampa Nielsen)
     
    (credits photo: Blackmuse from Flickr)
  • L’UE, la Privacy e i social network

    Dall’UE arriva uno stop ai social network per ciò che riguarda la privacy. Viviane Reding, commissario alle telecomunicazioni, sul suo sito: “Internet non diventi una giungla”.

    Privacy e sicurezza
    Privacy e sicurezza

    Come abbiamo già scritto, Facebook ha raggiunto oltre 200 milioni di iscritti e si acuisce di fatto il problema privacy sui social network. E dopo l’appello del Garante sulla Privacy Pizzetti, da sottolineare quello del Commissario Responsabile delle Telecomunicazioni dell’Ue, Viviane Reding, che stringe la morsa sulla protezione dei domini privati su internet e sugli altri supporti elettronici chiedendo, con una campagna, una revisione della legislazione europea a riguardo.

    In un video-messaggio sul suo sito istituzionale, la Reding affronta il tema della tutela delle informazioni personali nell’era digitale e se la prende anche con i social network: “Vuoi che internet diventi una giungla? Potrebbe presto accadere, se non si riesce a controllare l’uso dei vostri dati personali online – questo l’inizio dell’appello del commissario, che poi continua – la privacy è un aspetto importante della cultura europea, tutelato per anni dalle legislazioni. Credo sia un diritto di tutti i cittadini europei controllare come le proprie informazioni personali vengano utilizzate”.

    Il Commissario per le Telecomunicazioni ha avvertito che l’Unione europea agirà contro gli stati membri che non applicheranno le regole per assicurare la privacy e per garantire che i cittadini possano dare il loro parere prima del trattamento dei loro dati personali. Facebook e compagnia sono dunque i primi della lista per l’enorme potenziale di comunicazione che avvicina le persone ma le rende più vulnerabili. Soprattutto per quanto riguarda l’identità dei minori. “Credo che almeno i profili dei minorenni dovrebbero essere esclusi dai risultati dei motori di ricerca – spiega Viviane Reding – la Commissione europea ha già richiamato i principali siti di social networking a trattare i dati dei minori con maggiore attenzione, soprattutto tramite l’auto-regolamentazione”.