Tag: social media marketing

  • Ecco i brand Tech più forti sui Social Media

    Ecco i brand Tech più forti sui Social Media

    Blogmeter torna ad elaborare la classifica dei brand del settore technology più forti sui Social Media nel mese scorso. Da evidenziare tra i vari brand le performance su Twitter di Samsung, mentre su Facebook si segnalano le ottime performance di Intel e Huawei.

    Grazie alla classifica elaborata da Blogmeter, vediamo quali sono stati, durante il mese scorso, i brand del settore technology più forti sui Social Media. La classifica è stata realizzata basandosi su due metriche principali, vale a dire coinvolgimento e capacità di attrarre nuovi fan durante il periodo monitorato. Ne viene fuori che in questo settore i contenuti che permettono ai brand di collezionare il maggior numero di interazioni e il più alto livello di visibilità sono i grandi eventi e, soprattutto, il lancio di nuovi prodotti. E durante il mese scorso di eventi e annunci di lanci di nuovi prodotti ce ne sono stati un bel po’.

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    Su Facebook, spiccano Intel e Huawei

    Per quanto riguarda l’engagement, su Facebook, leader è la fanpage italiana della multinazionale Intel che, sebbene risulti poco attiva durante tutto il mese di agosto, conquista un alto livello di interazioni durante l’Intel Developer Forum che si è tenuto il 22 agosto a San Francisco. Al secondo posto si posiziona Nikon con il suo #NFPC2015, il contest fotografico che dagli inizi di agosto coinvolge gli utenti di Facebook. Da segnalare le ottime performance di Nvidia e Philips. In terza posizione per engagement e in prima per numero di nuovi fan, si piazza Huawei che raggiunge il picco di interazioni e new fan in occasione della premiazione di #HuaweiP8 agli EISA Awards 2015.

    Nelle prime tre posizioni per quanto riguarda nuovi fan si posizionano Samsung Mobile e Asus: la crescita della fan base dei due brand dipende nel primo caso dall’iniziativa concorsuale attivata in occasione del lancio del nuovo #GalaxyS6edge+; nel caso di Asus invece è frutto della pubblicazione frequente di post divertenti e spiritosi per promuovere i propri prodotti.

    Da segnalare, inoltre, quarto nella classifica per i nuovi fan, Bimby che si distingue per aver la più alta percentuale di donne che interagiscono con la pagina.

    Su Twitter trionfa Samsung

    Su Twitter leader indiscusso è invece Samsung. Alla base di questo successo, sia in termini di engagement che di new follower, è il lancio del #GalaxyS6edge+ che è stato comunicato sui social media, specie su Twitter, con grande entusiasmo e con immagini estremamente emozionali. E un buon numero di interazioni è relativo anche ai tweet che promuovono #IFA15, il grande evento di elettronica di Berlino.

    Su Twitter si distingue anche Lumia che con i suoi tweet estivi e colorati si piazza al quinto posto per engagement e al secondo posto per nuovi follower. Microsoft si posiziona terzo sia per capacità di coinvolgere gli utenti che per nuovi seguaci, grazie ai numerosi tweet relativi a #Windows10, e grazie all’anniversario dei 20 anni di #Windows95, il 24 agosto, che, oltre a diventare trending topic, ha generato un boom di interazioni tra i più nostalgici.

    Un’occhiata alla classifica generale

    Velocemente diciamo anche che, per quanto riguarda la classifica generale elaborata da Blogmeter, tenendo conto dei brand più forti sui social media in tutti i settori, su Facebook i migliori di agosto sono PaesiOnline per page engagement, Amazon.it per new fan e Wind per response time. Interessante notare l’ingresso in top 3 per crescita della fan-base della pagina di Lidl Italia, la quale durante tutto il periodo estivo è stata animata costantemente con concorsi, sondaggi e promozioni.

    Su Twitter invece è il profilo di Juventus FC che continua a sbancare sia per engagement che per nuovi seguaci, seguito da Serie A TIM: tutte le novità calcististiche relative alla nuova stagione di campionato non possono che portare nuovi follower a entrambi i profili. Tra le novità di agosto, c’è l’ingresso di Ikea Italia in classifica per new follower, grazie alla promozione del nuovo catalogo 2016. Infine, il brand migliore nel social caring si conferma Infoatac, il profilo ufficiale dell’azienda di trasporti romana.

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  • Facebook rimuove i like inattivi sulle pagine

    Facebook rimuove i like inattivi sulle pagine

    Dal 12 marzo Facebook comincerà a rimuovere i like inattivi sulle pagine business e su quelle dei personaggi famosi. Questo per rendere l’audience delle pagine quanto più precisa possibile. E’ possibile attendersi, da quella data in poi, un calo dei like.

    Come tanti addetti ai lavoro si saranno già accorti accedendo, come di solito fanno, nelle “Insights” delle pagine che gestiscono, Facebook annuncia che dal 12 marzo comincerà a rimuovere dalle pagine business e dalle pagine dei personaggi famosi quei like che risultano essere inattivi. L’annuncio è stato dato in via ufficiale dalla sezione “Facebook for business“.

    facebook pagine 12 marzo

    La finestra che si trova all’interno delle Insights porta il seguente annuncio:

    Di recente abbiamo aggiornato il modo in cui misuriamo a quante persone piace la tua Pagina. Le Pagine potrebbero registrare una diminuzione dei “Mi Piace” dopo il 12 marzo, una volta rimossi i “Mi Piace” degli account Facebook non attivi”

    In sostanza, questo aggiornamento ha l’obiettivo di rendere l’audience della pagina più precisa mettendo in evidenza i like più attivi, in modo tale che il brand abbia la possibilità di sapere con certezza che la sua base fan all’interno della pagina è in realtà attiva. Facebook infatti tiene a precisare che questa operazione andrà a colpire utenti, infatti, non più attivi.

    Di conseguenza, l’effetto più evidente sarà un calo dei like nelle pagine. Un calo che non farà di certo contenti i CM che ogni giorno lavorano sulle pagine, ma sarà comunque un aggiornamento utile per comprendere l’effettivo grado di attività delle pagine per impostare al meglio le azioni successive da intraprendere. Si tratta quindi una “ripulita” che dovrebbe rigenerare le pagine e farle ripartire.

    Facebook tiene a precisare anche che nel momento in cui l’utente inattivo dovesse successivamente riattivare il proprio account, il suo like verrà nuovamente conteggiato all’interno della pagina. Cosa molto probabile che possa accadere.

    Allora, e ci rivolgiamo agli addetti ai lavori, che ne pensate di questo aggiornamento? Credete che le pagine che gestite subiranno delle conseguenza da questo punto di vista?

     

  • Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

    Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

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    Vediamo oggi quali sono stati i migliori brand italiani su Facebook durante il 2013, quelli più bravi a gestire la loro pagina, secondo i dati di Blogmeter. Nella categoria “Media” si impone Fanpage.it, la più coinvolgente. Amazon.it è il brand che più di tutti è stato capace di acquisire nuovi utenti durante l’anno. E poi, PosteMobile è il brand a rispondere più velocemente alle richieste, mentre Tim è il brand che ha risposto al maggior numero di richieste

    Durante tutto il 2013 abbiamo cercato di rendervi conto di quella che è la classifica dei Top Brands italiani su Facebook che Blogmeter elabora sulla base del proprio tool Social Analytics. E oggi invece vediamo quelli che sono stati i migliori durante tutto l’anno, quelli che si sono distinti per ciascuna delle categorie prese in esame. Sono state ben 580 milioni le conversazioni monitorate e oltre 5 mila le pagine monitorate. E quindi andiamo allora a vedere i dati complessivi per engagement, acquisizione di nuovi fans, tempi di risposta alla richieste degli utenti e post più coinvolgenti.

    Nel settore dei Media, è la pagina di Fanpage.it quella più coinvolgente con 25,3 milioni di interazioni e subito dietro si piazza un altro brand legato ai media come La Repubblica, con 25 milioni di interazioni. A dimostrazione del fatto che gli utenti seguono molto i brand legati al settore dei Media e amano confrontarsi e condividere le news. Ma se guardiamo meglio i dati circa l’engagement, notiamo che fanpage.it per ogni post riceve meno interazioni di quelle de La Repubblica, 36 contro 56, pubblicando comunque un numero di post più alto, 107 post al giorno contro 47. Da aggiungere, infine, che fanpage.it, a differenza de La Repubblica, permette agli utenti di pubblicare post e durante il 2013 ne hanno pubblicati 3.900.

    Ma il brand più coinvolgente del 2013 è Serie A Tim, con oltre 10 milioni di interazioni: lo sport è la passione degli italiani e questo lo si vede bene anche sui Social Media. E non è un caso che in questa classifica siano presenti altri quattro brand legati al mondo del Calcio e uno legato al mondo del ciclismo, quindi ben 6 brand su 10 sono legati al mondo dello Sport.

    Per quanto riguarda i brand che sono stati capaci di acquisire il maggior numero di fans, vediamo che il brand che riesce a farlo meglio di tutti nel 2013 è Amazon.it che guadagna 1,8 milioni di fans. Con 1,5 milioni di nuovi fans, al secondo posto si piazza Samsung Italia. Trai media, Le Iene è la pagina che riesce ad aumentare il numero di nuovi fans di 1,1 milioni durante il 2013.

    La classifica dei brand più veloci a rispondere alla richieste degli utenti conferma PosteMobile come brand che riesce a farlo meglio e comunque quasi sempre ai vertici della classifica mensile durante il 2013, con un tempo di attesa di 31 minuti per rispondere ai 2.900 post. Invece Tim è il brand che durante l’anno ha risposto di più, oltre 36 mila le risposte con un tempo medio di risposta di 3 ore e 52 minuti. E comunque i brand di telefonia mobile occupano il 40% della classifica.

    E, infine, vediamo quali sono stati i post più coinvolgenti del 2013. In questa categoria, due sono i post che sono riusciti ad ottenere il più alto livello di engagement tra gli utenti. Il primo è un video postato sulla fanpage di Baci Perugina fan club, in occasione del San Valentino dello scorso anno, e ha ottenuto oltre 167 mila interazioni nella prima settimana dalla data di pubblicazione. Il secondo post più coinvolgente del 2013 è quello de Le Iene, pubblicato esattamente l’11 Gennaio del 2013, che riguardava l’allora onorevole Luca Barbareschi e che ha ottenuto oltre 113 mila interazioni.

    Allora, questo è il riassunto di quelli che sono stati i brands più bravi su Facebook in Italia nel 2013 e nell’infografica trovate maggiori dettagli. Alla luce di questi dati, che ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.

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  • Ecco i Brand più seguiti su Facebook ad Aprile 2013 in Italia

    Ecco i Brand più seguiti su Facebook ad Aprile 2013 in Italia

    Su Facebook i Brand più seguiti in Italia ad Aprile 2013 sono KIKO Cosmetics, Libero, PosteMobile e Le Iene. Questo è quanto emerge dalla periodica rilevazione di Blogmeter che per questo mese ha analizzato 40 milioni di interazioni

    Ed eccoci di nuovo a mostrarvi la rilevazione che ogni mese Blogmeter opera sui brand più seguiti su Facebook che si rivolgono al mercato italiano. Per la rilevazione che riguarda il mese di Aprile 2013, sono state rilevato 40 milioni di interazioni che riguardano appunto i brand monitorati. Con quali risultati?

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    Per il secondo mese consecutivo, per quel che riguarda la classifica dei Nuovi Fans, si piazza al primo posto la fan page KIKO Cosmetics Italia che ad aprile ha guadagnato ben 551 mila nuovi fans, un risultato eccezionale che si presenta per la prima volta in questo tipo di rilevazioni. In seconda posizione si piazza Glamoo Italia con 172 mila nuovi fans e in terza posizione troviamo la fan page di uno dei videogame più famosi, Need For Speed, con 166,115 mila nuovi fans. Ricordiamo che le ultime due sono delle new entry per questo mese, come lo sono anche Real Time e Hugo Boss che si piazzano rispettivamente in quarta e quinta posizione.

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    Passiamo a vedere ora uno dei dati, a nostro modo di vedere, più rilevante, cioè l’Engagement, quindi le interazioni sulle pagine. Anche per il mese di Aprile 2013 la fan page di Libero su Facebook è quella che accentra il maggior numero di interazioni, con una media giornaliera di 170 interazioni per ogni mille fans, quindi un livello di coinvolgimento molto alto rispetto al numero di fans. Al secondo posto troviamo la new entry Iron Man IT che in occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche del terzo capitolo della saga ottiene durante il mese di aprile una media di 86,1 interazioni giornaliere per ogni mille fan; al terzo posto si conferma la pagina della rivista Famiglia Cristiana con un page engagement di 71,5. Segnaliamo, tra le new entry, la fan page di Mario – Una serie di Maccio Capatonda, la serie che va in onda su Mtv, la fan page di Porta a Porta e anche quella di Amici. Le ultime tre fan page sono la testimonianza della crescita del fenomeno della Social Tv.

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    Per quanto riguarda i Tempi di Risposta in base alle richieste fatte sulle fan page, a guidare la classifica Response Time c’è PosteMobile che fa registrare un tempo di attesa medio di 1 ora e 16 minuti per rispondere alle domande degli utenti sulla propria pagina (264 in totale), segue Poste Italiane che ha risposto a 699 post degli utenti facendoli attendere mediamente 1 ora e 27 minuti, mentre al terzo posto si conferma Vodafone it con un response time medio di 1 ora e 36 minuti e 1.207 richieste degli utenti soddisfatte. TIM, pur perdendo la prima posizione, è il brand che ha risposto al maggior numero di richieste, ben 1.466.

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    Il post più coinvolgente, con oltre 39.800 interazioni, è quello pubblicato sulla fan page de Le Iene e ritrae Iary Blasi che invia un bacio virtuale ai fan del programma. In seconda posizione troviamo una foto sulla pagina di ROBA DA DONNE che ritrae una simpatica nonnina che per il suo novantunesimo compleanno chiede di mettere “mi piace” alla sua foto, ottenendo in risposta ben 36.600 interazioni! Terza posizione occupata da As Roma con il post che celebra l’accesso alla finale di Coppa Italia.

  • Gift, didattica e social media marketing [Infografica]

    Gift, didattica e social media marketing [Infografica]

    In un periodo di bilanci e di trend, ci sembra naturale porre l’attenzione su uno dei degli argomenti più evocati di fine anno, “il contenuto”. Poniamo quindi una serie di riflessioni a disposizione di chi si voglia confrontare sulla tematica del “cosa scrive un’azienda sui social network”? Uno spunto di conversazione sull’efficacia della comunicazione online che parte da un’esperienza ed un’osservazione personale

    Quando ho iniziato a studiare Social Media Marketing, nei webinar notturni di oltreoceano imperversava una parola chiave “gift“, una sorta di “do ut des” applicato alla presenza dei brand sui social network. In molti hanno identificato la chiave del word of mouth con il “regalare” qualcosa di tangibile per ottenere fan, follower o visibilità. Quel gift nel tempo si è trasformato nelle mie considerazioni in una sorta di Sacro Graal difficile da individuare, fino a diventare poi un’obbiettivo e trasformarsi nell’”aggiungere qualcosa”, “fare la differenza”, “contribuire”. Il contenuto diventa quindi mezzo fondamentale per andare in quella direzione, un fulcro introno al quale incentrare la propria strategia di marketing, un percorso verso il quale orientare le aziende che cercano risultati.

    Contenuto come mezzo, “gift” come fine, ROI come obbiettivo, Social Network come strumento.

    Seguendo questo schema mi sono chiesta se non fosse corretto tentare di intraprendere un percorso comunicativo “didattico” che avesse come argomento gli strumenti social. Ho provato quindi a strutturare una comunicazione su elementi che dessero un contenuto direttamente fruibile alla community di riferimento, per aumentare nell’utente il grado di comprensione degli strumenti e delle loro potenzialità, dandogli dei contributi utili per il suo percorso di autodidatta atto alla sperimentazione delle pratiche e degli strumenti stessi.

    Uno dei risultati è questa infrografica che è stata “tradotta” in italiano su richiesta di un utente che probabilmente sta cercando di comprendere meglio le possibilità di Facebook. Lo scopo è quello di avvicinare l’utente agli strumenti di social media marketing e nel contempo di fargli comprendere l’importanza delle strategie e delle competenze utili al raggiungimento degli obbiettivi.

    E’ ancora presto per poter parlare di risultati concreti ma qualcosa si è mosso.

    Pensate che questa teoria della didattica si possa applicare anche ad altri settori? Avete avuto esperienze simili?

    L’esigenza del “fai da te” è ancora molto viva e anziché svendere la propria professionalità inseguendo il cliente ideale, credo sia preferibile cercare di dare all’utente ciò di cui avesse bisogno, mettendo in piedi una serie di “gift” di contenuto, evitando l’aggressività del “se hai fatto così hai sbagliato” ma con la determinazione di chi sa quanto è complesso lo sviluppo quotidiano della propria professione di Social Media Marketer.

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  • StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    Concorso molto interessante quello ideato da Banca IFIS e dedicato al mondo della street art che oggi ha avuto la sua giornata finale, divisa fra Venezia e Mestre. Veloce, immediato, d’impatto, virale, caratteristiche assolutamente social

    StreetNetwork-contomaxStreetNetwork il concorso di Banca IFIS ha visto la sua giornata finale a Venezia oggi con una performance live dell’artista vincitore Riccardo Bonucci. Nel perfetto spirito 3.0 della comunicazione dell’istituto bancario, la giornata ha coinvolto davvero tutti: stakeholder, appassionati d’arte, blogger e il pubblico di una location speciale come Venezia. Tutti hanno potuto dare il loro contributo grazie ai social network e ai blog diffondendo nel mondo virtuale lo spirito di StreetNetwork. Non è mancata anche una premiazione istituzionale nella suggestiva cornice di Villa Furstenberg, la sede di Banca IFIS, a Mestre.

    Dopo aver superato la selezione della giuria specializzata, guidata dalla critica d’arte Fabiola Naldi, e il parere del mondo del web, il giovane artista genovese Riccardo Bernucci si è aggiudicato il primo premio e oggi ha dato mostra della sua arte in una memorabile performance live in Stazione Santa Lucia a Venezia, realizzando minuto dopo minuto, passo dopo passo, l’opera che gli ha concesso di aggiudicarsi la preferenza del pubblico e “vestire” graficamente contomax, il conto corrente online di Banca IFIS attualmente allo studio. Un momento speciale cominciato di prima mattina e conclusosi dopo pranzo, accompagnato da un flashmob in cui ballerini di hip hop al ritmo di musica si sono esibiti intorno all’artista all’opera, colorando ulteriormente un’atmosfera già di festa. Molti i curiosi e il pubblico che hanno assistito alla performance.

    Nel pomeriggio invece, lo scenario si è spostato a Villa Furstenberg, dove Mauro Lupi, esperto di comunicazione e social media marketing ha moderato la premiazione ufficiale, con ospiti e blogger, che hanno condiviso le loro visioni sul mondo social e sull’iniziativa.

    “Reputo centrale il rapporto con il cliente e che questo sia impostato sull’ascolto dei mercati, sulla comprensione dei bisogni e sulla proposta e realizzazione di nuove soluzioni, nel rispetto della sostenibilità  Banca IFIS ha preso da tempo questa direzione, cercando il cambiamento e l’innovazione che il mercato richiede.” commenta Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, che prosegue: “StreetNetwork é un’idea creativa e l’opera vincitrice – come le tante altre partecipanti – è davvero straordinaria. Siamo felici di premiare Riccardo oggi. Inoltre StreetNetwork é un segno, un omaggio ad un mondo che rappresenta per la nostra banca il modo di comunicare, ascoltare e raccontare, le idee, i percorsi, la relazione che il nostro progetto ha con ognuno dei nostri clienti. Il social nasce nel web, il web é il nostro presente cosí come il dialogo. E vogliamo sia sempre piú anche il nostro futuro. Ringrazio gli streetartists, chi li ha votati, e chi ogni giorno dialoga con noi.”

    La giornata di oggi è stata l’ultima fase del concorso, che era cominciato con l’iscrizione degli artisti e la scelta delle più meritevoli da parte della giuria. Dopo questo primo step la democrazia della rete ha votato, dal 1° al 26 novembre, la propria composizione preferita. I voti sono arrivati da tutta Italia e hanno decretato il vincitore finale. La lotta è stata serrata perché tutti gli artisti avevano dato sfogo alla propria creatività realizzando dei lavori meritevoli e originali. Un’iniziativa di successo che ha definitivamente aperto il mondo social al binomio street art e banca.

    (photo credits: @polimathia)
  • Pinterest: nasce l’esigenza di un’estetica dei pin?

    Pinterest: nasce l’esigenza di un’estetica dei pin?

    Pinterest più volte lo abbiamo descritto come il vero fenomeno tra i social media del 2012. Grande successo di numeri e le recenti modifiche ne accrescono l’appeal. Eppure tra i tantissimi pin che ogni giorno vediamo non tutti sono adeguati. E’ il caso di parlare di “estetica dei pin”?

    [dropcap]I[/dropcap]n un momento in cui Pinterest è tornato agli onori di cronaca grazie alle ultime novità, dalle notifiche e la gestione degli utenti  alle board segrete ed alle pagine aziendali, ho sentito la necessità di condividere con voi una riflessione autocritica sul modo con cui stiamo usando questo strumento, a maggior ragione se da ieri questo si è fatto ancor più strumento di marketing con le brand pages e se lo sarà ancor di più inserendo elementi di monitoraggio e analisi come sembra voler fare.

    Pinterest: storia autocritica di un cattivo utilizzo

    Da qualche tempo ho notato una mia reticenza nel cliccare su link provenienti da Pinterest rintracciati tramite altri social network. Mi chiedevo perché, perché vedendo un link “pinterestiano” ad esempio su twitter il mio istinto fosse quello di evitare di aprirlo? Non riuscivo a mettere a fuoco il problema fino a quando non mi è passato davanti un tweet di  Rosa Giuffrè

    Pinterest

    con  tema “il pin perfetto”, post che condivido a pieno dato che spesso l’esperienza Pinterest risulta deludente a causa della superficialità con cui vengono inseriti i contenuti su questo social network.

    A questo punto quella “reticenza” ha preso forma ed è diventata una sorta di autocritica al modo di usare Pinterest da parte di molti di noi, me compresa, soprattutto nel settore del social media marketing. In sostanza una volta difronte ad un tweet contenente un link a Pinterest mi sono chiesta:

    Perché per arrivare a leggere “quel” post dovrei cliccare su di un link che mi porta ad un pin la cui immagine non aggiunge e non anticipa nulla e pergiunta mi costringe ad un ulteriore click per raggiungere finalmente il contenuto desiderato?

    Fermo restando che per un’esperienza completa di navigazione su Pinterest siano necessari elementi che vanno “oltre il pin”, ad esempio un link ad un approfondimento, trovo anche che la completezza del messaggio debba essere il pin stesso.

    Capita fin troppo spesso di vedere pin che non contengono alcuna coerenza con il contenuto o che non hanno una completezza, perché parzialmente compilati come dice Rosa ma anche perché l’immagine utilizzata non è stata pensata per quel tipo di comunicazione, così succede addirittura che le stesse immagini portino a contenuti differenti, creando una confusione totale nell’utente che se arriva da un altro social network trova un’immagine “inutile” che è costretto a cliccare per “ottenere soddisfazione”, se invece sta cercando contenuti all’interno di Pinterest si trova davanti una ripetizione di immagini identiche o similari che spesso portano a post diversi tra loro.

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    Credo occorra quindi un piccolo cambio di mentalità, uno sforzo in più, che in parte si è già concretizzato con la nascita delle infografiche ma che deve ancora prendere una forma più concreta: pensare che i nostri contenuti possano essere “pinnati”. Dare ai nostri post immagini esaustive evitando di utilizzare riempitivi standard che farebbero sembrare un pin al nostro post identico ad un post di qualcun altro, dare al lettore un’impatto visivo che renda giustizia al suo click e che sia la leva per il prossimo click di approfondimento. Blogger o brand o editori o copywriter, è indifferente, il pin dev’essere bello e completo nel messaggio.

    Potremmo dire che siamo di fronte ad una ‘“Estetica dei pin”?

    Qual’è la tua esperienza di pinner?  Quanti pin uguali ti è capitato di notare?

    Quante volte hai evitato di cliccare su un link Pinterest da Twitter perchè “troppi click per arrivare al post”?

  • Il Social CaseHistory Forum 2012 giunge alla terza edizione

    Il Social CaseHistory Forum 2012 giunge alla terza edizione

    Il Social CaseHistory Forum conclude il 2012 con la terza edizione annuale. L’evento italiano dedicato ai progetti sui social media si terrà il 15 novembre presso il Centro Congressi Palazzo Stelline di Milano

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    Si sta imponendo sempre più all’attenzione degli operatori del settore e sempre più come evento di riferimento per chi vuole effettivamente toccare con mano eventi ed esperienze concrete portate avanti sui Social Media. Il Social CaseHistory Forum 2012 giunge quindi alla sua terza edizione in questo anno, a testimoniare il forte interesse verso questo evento. Dalla prima edizione a fine marzo, che riscosse subito un notevole successo di presenze e di interesse, seguì poi la seconda edizione questa volta presso il Centro Congressi Palazzo Stelline a Milano. Ed ecco la terza presso la stessa location giovedì 15 Novembre a partire dalle ore 10 con un programma fatto di workshop e convegni attraverso un format che si è rivelato valido e capace di soddisfare da un lato la richiesta del pubblico di conoscere lo stato dell’arte dei progetti realizzati, dall’altro l’esigenza di aziende, agenzie, startup di evidenziare con un intervento dedicato tematiche e peculiarità dei propri lavori.

    Quindi anche questa volta quindi niente panel né tavole rotonde, ma brief ed obiettivi, strategie e soluzioni, risultati ottenuti e lezioni apprese di 22 casi italiani. In questa edizione, fra i vari temi affrontati, particolare attenzione sarà data a social tv, lead generation, social media marketing b2c e b2b, facebook marketing e campagne adv, egovernment, e-mail marketing e social media, social business per il no-profit; oltre alla consueta attenzione per le startup. Ci saremo anche noi, alle 10,15 Sala Borromeo con un case su “Content marketing per un progetto di fundrasing“, vedremo come una strategia di content marketing può essere utile a sostegno di un’attività di fundaraising.

    Durante l’evento sarà inoltre presentata la ricerca dell’Università di SalernoSentiment Analysis: dietro al web c’è un cuore? Sicuramente ci sono delle persone”.

    Come sempre particolare attenzione anche all’attività di networking con i relatori e fra i partecipanti: la Facebook app mySCHF presente sulla fan page del l’evento (http://www.facebook.com/SocialCHForum) permette infatti di poter indicare la propria presenza agli speech e di entrare in relazione con i profili Linkedin e Twitter degli altri partecipanti.

    La giornata si concluderà infine con una serata presso il Weekend della Degustazione per un assaggio di vini italiani.

    Dettagli, info e programma complto su socialcasehistoryforum.com

  • “Senza sicurezza non si [video]gioca!”, nuova campagna di Freedata Labs per AESVI

    “Senza sicurezza non si [video]gioca!”, nuova campagna di Freedata Labs per AESVI

    Freedata Labs si aggiudica la gara AESVI per la campagna di sensibilizzazione dei genitori sulla sicurezza dei videogiochi. Tema centrale della competizione: la promozione del PEGI, il sistema di classificazione dei videogiochi tra le famiglie italiane. 

    Iniziativa davvero interessante quella di cui vi parliamo oggi che tocca un argomento che bene o male riguarda tutti noi, e anche i nostri figli. Parliamo infatti dei videogiochi. Freedata Labs si aggiudica la gara indetta da AESVI, l’associazione di categoria dell’industria videoludica, a cui hanno partecipato alcune tra le migliori agenzie di social media marketing in Italia, per la sensibilizzazione dei genitori sulla sicurezza dei videogiochi. La campagna social ideata da Freedata Labs, si sviluppa in un concorso e in un’operazione di blogger engagement, che coinvolge le mamme blogger, tra le protagoniste più attive della rete. Dato il contesto ludico, si è deciso di mettere alla prova i genitori sulla conoscenza del PEGI (Pan European Game Information) il sistema di classificazione dei videogiochi in base all’età e al contenuto attivo in 30 paesi europei tra cui anche l’Italia, attraverso il concorso “Senza sicurezza non si gioca!” (www.videogiocasicuro.it) che propone poche semplici domande e divertimento assicurato. (altro…)

  • Un modello di riferimento, #IlMioMentore

    Un modello di riferimento, #IlMioMentore

    Piero Tagliapietra ci racconta il suo mentore l’ha trovato in tante persone che hanno arricchito la sua vita, i suoi modelli di riferimento. I suoi docenti, le persone con cui ha fatto sport, i suoi amici e i suoi familiari. Persone che gli hanno insegnato tanto, anche con durezza. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Mentoring Usa Italia Onlus - sms 45507

    Se mi chiedete chi è il mio mentore faccio molta fatica a rispondere, dipende. Sono molte le persone che mi hanno influenzato, che hanno fornito un esempio e che ho preso come modello. Un mentore solo non è abbastanza, perché nessuno di essi era perfetto e forse è proprio per la loro imperfezione che sono diventate persone alle quali ispirarsi. Il professore che ti boccia alla prima domanda perché ti vede dubbioso, l’amico che ti dice che il fatto che tu non sappia fare qualcosa non significa che non sia possibile farla, la relatrice che ti dice che è fiera di te sono tutti mentori, persone che ti hanno insegnato qualcosa di fondamentale e alle quali pensi sempre con affetto anche se ti hanno dato degli schiaffoni morali molto forti.

    (altro…)