Tag: social media marketing

  • Roberto Mastroianni, il mentore di Luca Conti. #IlMioMentore

    Roberto Mastroianni, il mentore di Luca Conti. #IlMioMentore

    Luca Conti ci racconta della persona e del professionista del web e dei social media che è oggi. E questo lo deve ad una persona, il suo mentore, che sei anni fa gli diede l’occasione per intraprendere la sua strada,  che percorre ancora oggi con successo. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Ci sono momenti di svolta nella vita che sei in grado di identificare e valutare solo con un po’ di distacco, a distanza di mesi o anni dal momento topico. Per me è stato così. Oggi probabilmente non sarei qui, libero professionista, gran viaggiatore, nomade digitale felice e qualche volta stanco per i tanti impegni, se un giorno Roberto Mastroianni, giornalista Rai di lungo corso, non mi avesse mandato una email. E’ grazie a Roberto, guardando un po’ indietro, che devo il primo stimolo a incamminarmi sulla strada della libera professione e della consulenza. Nel dicembre 2006 ricevo un invito per un incontro a Saxa Rubra per discutere di informazione e social media presso Rai News 24, ora Rai News. In seguito a quell’incontro ho ricevuto una prima richiesta di proporre un progetto e grazie all’accoglimento di quella proposta è nato il Luca Conti consulente di social media marketing. (altro…)

  • Social Media Marketing nel B2B? Workshop di Freedata Labs alla SMW di Torino

    Social Media Marketing nel B2B? Workshop di Freedata Labs alla SMW di Torino

    E’ una bella domanda quella che sta alla base del workshop che Freedata Labs, una delle più importanti agenzie di social media monitoring in Italia, terrà alla prossima Social Media Week a Torino il prossimo 26 settembre. Si cerca di dare una risposta presentando un caso di successo, quello che riguarda SAP Italia, uno dei più importanti player del settore IT

    Social-Media-Marketing - © franzrusso.itFare Social Media Marketing nel B2B: si può? La domanda è aperta e diretta. Con questa provocazione Freedata Labs e SAP Italia saranno presenti alla Social Media Week Torino del prossimo 26 settembre. Durante il workshop verrà presentata una delle prime case history di successo di B2B in Italia: un lavoro che è nato nel 2011 ed ora raccoglie i suoi primi risultati. A partire dalla lettura dei dati di un’attività di Web Listening condotta da Freedata Labs, agenzia specializzata nei Social Insights e nel Social Media Marketing, SAP Italia (uno tra i maggiori player B2B nel campo IT) ha scelto la via dei Social Media e delle Digital PR sviluppando e implementando una strategia interessante. L’obiettivo primario è stato quello di costruire dalle fondamenta una forte e riconoscibile identità digitale in grado di intercettare il complesso mercato di riferimento dell’azienda. (altro…)

  • La forza del Like di facebook, il Social Media Marketing nel Retail

    La forza del Like di facebook, il Social Media Marketing nel Retail

    Nei giorni scorsi comScore ha presentato un’indagine sulla reale forza del Like nel mondo retail prendendo ad esame dei brands europei come ASOS, H&M, Redoute, Topshop e Zara. Un dato interessante, nell’analizzare la forza dell’advertising sul popolare social network, è che Asos.com ha visto aumentare gli acquisti del 130% a 4 settimane dal lancio della campagna

    The_Power_of_Like_EuropecomScore (quotata a Wall Street, NASDAQ: SCOR), azienda leader nella misurazione del mondo digitale, e Facebook, hanno rilasciato oggi il terzo white paper della serie “The Power of Like”, The Power of Like Europa: Come Funziona il Social Marketing per il Retail, focalizzato su marchi come ASOS, H&M, Redoute, Topshop e Zara. Questa ricerca illustra come questi famosi marchi di largo consumo stiano utilizzando Facebook per erogare impression in larga scala, ottenere amplificazione e risonanza del marchio, in definitiva guidare i comportamenti desiderati tra i principali segmenti di clientela. L’analisi utilizza i dati e gli insight provenienti dai prodotti comScore Social Essentials™ e AdEffx™. Se volete scaricare una copia gratuita del report, cosa che vi consigliamo di fare, visitate: www.comscore.com/likeEU. (altro…)

  • Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Qualche mese fa avevamo lanciato un sondaggio per capire quale sia la figura del Community Manager in Italia. Dai dati raccolti si evince che il guadagno medio è di 18,000 euro e che l’età media è di 31 anni. Sono stati definiti anche quattro profili cluster. L’indagine è stata fatta in collaborazione con Freedata Labs e Web In Fermento che ha curato e realizzato l’infografica

    Profilo Community Manager ItaliaFinalmente dopo un pò di tempo siamo in grado di pubblicare i dati relativi al sondaggio che avevamo lanciato qualche mese fa. L’indagine è stata condotta e resa possibile grazie alla collaborazione di Freedata Labs che ha estrapolato i dati analizzandoli e di Web In Fermento che ha realizzato e curato l’infografica che vi presentiamo oggi. Ma guardiamo subito alcuni dati. Il numero dei partecipanti al sondaggio è di 164, un numero ovviamente rappresentativo ma sufficiente per conoscere meglio la figura del Community Manager in Italia. L’età media complessiva è di 31 anni, per gli uomini è 31 mentre per le donne è 30. Il guadagno medio complessivo è di 18,000 euro e va notato che si evidenzia una regressione positiva, cioè al crescere dell’età, cresce lo stipendio. Il guadagno medio per le donne è di 17,000 euro, per gli uomini è leggermente più alto, 19,000 euro.

    Dall’analisi effettuata risulta che ad influenzare il dato dello stipendio del Community Manager sono tanto la provenienza geografica, quanto l’attività svolta. E per quest’ultima c’è da evidenziare che tra quelle indicate, le più applicate sono, in ordine di importanza, Community engagement; Content creation; Facebook engagement; Twitter engagement; Analitycs Reporting; Customer service.

    Per quanto riguarda la provenienza geografica si evince che al Nord i Community Manager sono uomini un pochino più vecchi e guadagnano di più, mentre al Sud i Community Manager sono donne un pochino più giovani e guadagnano di meno. Tra Nord e Sud in effetti la grande differenza sta appunto nel guadagno. Al Centro si registra il profilo medio del CM, sia per età che per guadagno.

    Inoltre, guadagna di più il Community Manager che lavora nel B2B perché il B2B è appunto gestito al Nord. In sostanza, quello che fa da traino è il Nord, non tanto la tipologia di lavoro.

    Se poi guardiamo alla relazione guadagno/provenienza geografica, notiamo che al Sud non si guadagna più di 20.000€: il 75% guadagna meno 10.000€, 25% tra 11/20.000€. Al Centro, tranne pochissimi casi, si guadagna più di 30.000€. Circa il 75% guadagna meno 20.000€, restante 25% tra 20/30.000€. Al Nord il 60% guadagna meno 20.000€, il 22% guadagna 20/30.000€, restante 18% si divide a metà tra 30/40.000€ e 40/50.000€.

    Interessante è anche guardare ai profili che sono stati delineati grazie alla cluster analysis realizzata da Freedata labs. Con questa modalità sono stati raggruppati tutti gli individui in base alle variabili di comportamento: tipologia di lavoro (B2B – B2C), realtà lavorativa (agenzia/azienda/freelance), tipo di attività svolta e piattaforma più utilizzata. L’intero campione è stato successivamente suddiviso in quattro gruppi, che si diversificano gli uni dagli altri, per la presenza di caratteristiche intrinseche.

    Il primo cluster (37%), quello più rappresentativo, è composto da quei Community Manager che:

    – lavorano in agenzia o come freelance

    – svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2C

    – a livello di attività svolgono per lo più Content Creation, Analitycs e Reporting, e Customer Service

    – e come piattaforma utilizzano prevalentemente: Facebook

    Il secondo cluster (28%) è composto dai Community Manager più competenti, che :

    –  lavorano in azienda/Brand

    –  svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2B

    –  a livello di attività svolgono in prevalenza: Community Engagement, Analitycs e Reporting, e Twitter engagement

    –  e come piattaforma si affidano a: Linkedin, Twitter e alle email

    Gli appartenenti a questa tipologia infatti sono i più anziani del campione e guadagnano di più della media.

    Il terzo cluster (12%) è composto da quei Community Manager che ricoprono il ruolo di blogger, gestiscono le comunità di lettori dei blog e collaborano con le agenzie.

    Il quarto cluster (23%) è composto dai Community Manager meno esperti, che utilizzano esclusivamente Facebook e praticano il Facebook engagement. Gli appartenenti a questo profilo, lavorando all’interno delle Aziende/Brand, vengono incaricati della  gestione della pagina Facebook. Si presume che essi non siano affiancati da un Social Media Marketing Team, e che l’attività condotta in Facebook sia slegata dalle altre iniziative marketing.

    Ringraziamenti

    Nel lanciare l’idea del sondaggio abbiamo trovato e accolto subito la collaborazione di Web In Fermento che ha realizzato la sintetica e efficiente infografica. E poi anche di Freedata Labs che ha realizzato l’analisi dei risultati con grande professionalità e competenza. A loro vanno i nostri ringraziamenti. Possiamo dire che questo è stato un esempio di grande collaborazione e affiatamento nel tentativo di delineare, per la prima volta nel nostro paese, il profilo del Community Manager in Italia. Una figura importante e in forte crescita che merita di essere analizzata e monitorata. Auspicio infatti è quello di tornare fra qualche mese a raccogliere nuovi dati per verificare gli sviluppi di tale profilo professionale. Lo studio in questione è stato discusso di recente, in anteprima, da Daniela Gerosa nella sua tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Milano, Laurea Specialistica in Teoria e Metodi per la Comunicazione. E di questo ne andiamo davvero orgogliosi.

    Infografica profilo Community Manager in Italia

  • Usare i Social Network per fare Marketing e Crescere

    Usare i Social Network per fare Marketing e Crescere

    I Social Network sono uno strumento importante per fare Marketing e Crescere. Nel nostro paese ci sono forti segnali in questo senso anche se molto resta da fare. Di questi temi si parlerà domani, 11 maggio, nel seminario organizzato dall’agenzia Directo insieme all’Associazione Industriali di Lucca

    internet_marketingUsare i Social Network come strumento per fare Marketing, Business e quindi Crescere è ormai un fatto consolidato dal quale non si può più prescindere. Sono già tanti i segnali di partecipazione e di crescita delle aziende italiane in questa direzione, anche se tanto resta ancora da fare. Lo studio SocialMediAbility” dell’Osservatorio Social Media della Iulm ce lo dimostra. La presenza delle aziende italiane nell’ultimo anno si è distinta più per quantità che per qualità, nel senso si comunica e si usano i socia network, ma lo si fa male. Allora ecco che momenti di approfondimento come il seminario di domani, 11 maggio 2012, organizzato dall’agenzia Directo in collaborazione con l’Associazione Industriali di Lucca, sono occasioni importanti per approcciare all’uso dei social network nella maniera corretta. (altro…)

  • Evoluzione Digitale, usare i Social Media per Comunicare meglio

    Evoluzione Digitale, usare i Social Media per Comunicare meglio

    Quella che stiamo vivendo è una vera e propria Evoluzione Digitale. E non ci poteva essere titolo migliore per il workshop che si terrà a Trento il prossimo 19 maggio che fornirà gli strumenti per meglio conoscere i social media e per comunicare sul web al meglio. Le istruzioni per iscrivervi e il programma completo

    Evoluzione_digitale

    Su questo blog da sempre ci occupiamo di analizzare e informare come la comunicazione e il marketing stiano mutando nell’era dei Social Media. E di come spesso di questo mutamento sia ancora poco avvertito dalle aziende, soprattutto dalle PMI. Ce lo dimostrano anche recenti studi come il SocialMediAbility, indagine condotta dall’Osservatorio Social Media della Iulm, il quale rivela che nonostante ci sia stato un aumento delle aziende che hanno cominciato ad utilizzare i Social Media passando dal 32,5% al 49,9%, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2011, rimane comunque il fatto che questo va considerato in senso qualtitativo piuttosto che qualitativo. Cioè, le aziende usano i Social Media ma lo fanno male, come evidenzia ancora la stessa indagine definendo ancora scarso l’uso di tali strumenti. E allora come e soprattuto cosa fare?  (altro…)

  • Social Media e aziende, rapporto ancora da costruire [Infografica]

    Social Media e aziende, rapporto ancora da costruire [Infografica]

    Nuova indagine dell’Osservatorio Social Media “SocialMediAbility” della Iulm sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane. A distanza di un anno dall’ultimo studio sembra che il rapporto sia tutto da costruire. L’indice di rilevazione è passato dallo 0,79 del 2010 all’1,16 del 2011.

    Social Media Ability- SocialMediaAbility2012Lo scorso anno a proposito della prima edizione dell’indagine “SocialMediAbility” dell’Osservatorio Social Media della Iulm avevamo parlato di un rapporto aziende e utilizzo dei social media definendolo “distante”. Oggi con la pubblicazione dei risultati dell’indagine relativa al 2011 possiamo definire lo stesso rapporto come “da costruire”. Nel senso che si è registrato un certo avvicinamento tra le parti ma ancora è tutto da costruire e da impostare bene. Dal 2010 aumentano le aziende che usano i social media come Facebook, Twitter, LinkedIn, YouTube passando dal 32,5% al 49,9% dell’ultima rilevazione, ma è un aumento piuttosto quantitativo che qualitativo.

    Già dall’anno scorso”, spiega all’Adnkronos Guido Di Fraia, direttore scientifico Master in Social Media Marketing e Web Communication, “abbiamo messo a punto un indice di rilevazione di qualità dell’uso dei social media, e i risultati sono modesti e, in qualche modo, scoraggianti“.

    Promossa dall’Executive Master in Social Media Marketing e Web Communication, l’indagine, realizzata tra il settembre e il novembre del 2010, ha preso in esame, a un anno di distanza dalla precedente edizione, lo stesso panel di 720 aziende italiane appartenenti a 6 diversi settori: moda, alimentare, hospitality, pubblica amministrazione, banche e arredamento.

    L’incremento dell’utilizzo dei social media per attività di comunicazione e marketing, come detto passato dal 32,5% al 49,9%, è dovuto al notevole aumento di penetrazione di tali canali nelle piccole aziende: mentre nella precedente rilevazione solo il 9,8% delle stesse gestiva almeno un social media, nel 2011 tale percentuale e’ salita al 43%. Anche se solo il 24,5% rimanda ai propri ambienti sociali attraverso link presenti sul sito.

    Facebook si conferma il canale piu’ popolare, scelto dal 71,1% delle aziende che hanno attivato almeno un social media (rispetto al 35,2% del 2010). Ma in grande crescita risultano anche l’uso di Twitter (39,8%), LinkedIn (35,7%) e YouTube (32%). La maggiore diffusione di tali canali a livello aziendale, non e’ stata tuttavia accompagnata da un altrettanto significativo aumento dell’indice medio di Socialmediability che si propone di valutare sinteticamente aspetti si quantitativi che qualitativi della presenza social delle azienda o brand. Su una scala di valori da 0 a 10, l’indice e’ passato dallo 0,79 del 2010 all’1,16 del 2011.

    La ricerca, spiega ancora Guido Di Fraia, “mostra come le aziende italiane, anche di piccole e medie dimensioni, utilizzino sempre piu’ spesso i social media nelle loro attivita’ di comunicazione e marketing, a testimonianza di un sempre maggiore riconoscimento dell’importanza strategica di tali canali. Ma i risultati ottenuti testimoniano anche come essi siano ancora molto spesso gestiti in maniera un po’ improvvisata e poco consapevole delle logiche comunicative e dei linguaggi propri di ciascuno di tali canali

    Insomma a vedere questi risultati, nonostante qualche segno di progresso, è davvero il caso di parlare di rapporto tra aziende e social media come ancora “in costruzione”.

    E voi che ne pensate di questi risultati?

    Infografica SocialMediAbility Aziende Italiane - IULM

  • Il Social Media Marketing crescerà nel 2012

    Il Social Media Marketing crescerà nel 2012

    Tutte le attività di Marketing orientate verso i Social Media stanno crescendo, anche se molto rimane da fare. E una ricerca di Awarness ci conferma questa tendenza nel 2012. Il Social Media Marketing crescerà dal punto di vista degli investimenti e della presenza sempre più organizzata

    social-media-marketingSegnaliamo oggi questa interessante ricerca condotta da Awarness, che si occupa di misurazione dei dati digitali, sintetizzata al meglio da eMarketer, che evidenzia come il Social Media Marketing crescerà molto nel 2012. Social Media come Facebook, Twitter e LinkedIn sono sempre più utilizzati in strategie di Marketing, come abbiamo più volte evidenziato. Il Responsabile Marketing di un’azienda, il marketer, ormai non può fare più a meno di costruire una presenza e delle strategie di Social Media Marketing che considerino i Social Media come stadio non più trascurabile. E cresce la consapevolezza sotto questo aspetto. La ricerca è stata effettuata nel mese di dicembre 2011 e evidenzia come molti marketers abbiano programmato crescenti investimenti verso il Social Media Marketing. (altro…)