Il 17 marzo 2011 l’Italia compie 150 anni, ma a festeggiarla ci siamo tutti. Da oggi, 8 marzo 2011, è online RisorgItalia.it, un progetto nato dai social media non solo per celebrare l’Unità, ma anche per riscoprire il nostro patrimonio culturale e il nostro amore verso la nazione.
“L’Italia non è solo una Nazione: l’Italia siamo Noi”. Questo è il concept che lega RisorgItalia.it, un portale aperto a tutta la web community in cui poter condividere riflessioni, storie e dediche per 150 anni di Storia. Nato da un’idea di Massimo Melica e condiviso con professionisti della comunicazione su Facebook, risorgitalia.it poggia sulla volontà di creare un nuovo Risorgimento condiviso: quello delle coscienze, della cultura e degli ideali. (altro…)
Vi vogliamo segnalare oggi questa interessante iniziativa che si terrà a Napoli il prossimo 18 marzo, dove si parlerà di come le aziende stanno usando i social media e il web in generale.
Si terrà il 18 marzo 2011 a Napoli la prima edizione del WebUPdate, evento ideato dalla web agency Qadra.net in partnership con Viadeo.com, con lo scopo di illustrare i benefici e le potenzialità di un’impresa 2.0. (altro…)
Dopo l’investimento corposo su Facebook da parte di Goldman Sachs, adesso è la volta di JP Morgan che decide di scendere in campo investendo su Twitter. La corsa delle grandi banche ai social network è iniziata?
Sembra che adesso le grandi banche del calibro di Goldman Sachs e JP Morgan abbiano innescato la corsa ai social media, per investire su un settore in forte crescita che già allo stato attuale muove milioni di dollari e che ha ancora ampi margini di crescita. Il mese scorso Goldman Sachs insieme alla russa Digital Sky ha deciso di investire 500 milioni di dollari facendo pensare ad un prossimo sbarco in borsa della creatura di Zuckerberg. Questo investimento ha fatto lievitare il valore di facebook portandolo a 50 miliardi di dollari. Adesso è il turno di Twitter. JP Morgan insieme alla Digital Growth Fund di Chris Sacca, decide di investire su Twitter 400 milioni di dollari portando il suo valore a 4,5 miliardi di dollari. (altro…)
Un interessante articolo apparso sul New York Times mette in risalto il fatto che i giovani usano i blog sempre di meno usando molto di più twitter o facebook. E’ la fine dei blog?
La fine dei Blog?
Se ne parla ormai da un pò di tempo del fatto che l’uso dei blog starebbe perdendo interesse tra i navigatori della rete, veicolando i propri pensieri, contributi, messaggi sul web attraverso i social media. Il microblogging, twitter per intenderci, ossia il concetto di mandare un messaggio in 140 caratteri, supera il concetto stesso del blog. Almeno così sembra e in questo articolo pubblicato sul sito e sulla versione cartacea del New York Times si mette in evidenza come i giovani desiderano raggiungere il proprio pubblico attraverso i social media, perchè sicuri che il loro messaggio, contenete video, foto, sia sicuramente visto.
La Internet e American Life Project del Pew Research Center ha registrato che dal 2006 al 2009, il blogging tra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni si è dimezzato, ora il 14 per cento dei bambini di quelle età che usano Internet hanno un blog. Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 33 anni il blogging è sceso di due punti percentuali nel 2010 rispetto ai due anni precedenti.
Image by jgarber via Flickr
Molti di quelli che si definiscono ex-bloggers, dicono che hanno abbandonato il blogging perchè stufi di passare il tempo a scrivere lunghi post che poi nessuno avrebbe letto; altri invece dicono che non aveva più senso continuare perchè è più semplice mantanere rapporti coi propri contatti attraverso i social network. Ma non si corre il rischio di parlare di due cose differenti? O meglio, sarebbe anche interessante sapere, da questi ex-blogger, quale fosse il motivo per cui hanno aperto un blog, quale obiettivo si proponevano. Il problema di veicolare i propri messaggi esiste, ma va affrontato in maniera diversa. Non credo che Arianna Huffington nel creare il suo blog, The Huffington Post, non si sia posta il problema di come raggiungere il più vasto pubblico per comunicare le sue notizie. E vedi com’è finita. The Huffington Post è stato venduto ad AOL per 315 milioni di dollari, essendo diventato un vero e proprio sito di news online, con milioni di visitatori al giorno. Certo, chi vuole aprire un blof lo fa per svariati motivi, anche solo per il paicere di scrivere e non per la necessità di essere letti da milioni di persone. Va considerato anche questo.
E’ vero che oggi per essere connessi col mondo non è necessario avere un blog, facebook e twitter mettono in condizione chiunque di poter comunicare col mondo intero. Ma come dice anche Elisa Camahort Page, co-fondatrice di BlogHer, un blog dedicato alle donne molto conosciuto negli Usa, il blog rimane il luogo più adatto per approfondire una discussione.
Image via CrunchBase
In tutto questo, sembra che alcuni servizi che hanno cominciato ad offire per primi servizi di blogging, come Blogger o LiveJournal, stiano cominciando ad accusare questo cambiamento. Molti utenti di questi servizi sembrano preferire per esempio Tumblr perchè è più veloce per inserire contenuti senza necessariamente scrivere lunghi post e poi è anche comodo per l’inserimento di foto. Un servizio di blog come WordPress invece sembra non accusare alcuna crisi. Toni Schneider, amministratore delegato di Automattic, la società che commercializza il software di blogging WordPress, spiega che WordPress è per lo per i blogger più seri ed esperti, non per giovani principianti che poi abbandonano per i social network.
Dal mio modo di vedere, facebook e twitter non sono diventati tutto ad un tratti nemici del blog. Anzi essi sono strumenti che aiutano il blogging, non lo uccidono. Molti blogger li usano per meglio diffondere i propri post, per coinvolgere un numero maggiore di lettori sul proprio blog. Cosa che faccio anch’io. Sono strumenti che si usano per attrarre più lettori possibili. Poi ognuno fa le considerazioni che crede, usando twitter e facebook piuttostoo che avere un blog. Ma molto risiede in quello che si vuole fare. Se voglio diffondere contenuti, video o foto, per avere un riscontro immediato, senza approfondimento, allora il blog non credo sia la scelta giusta. Se voglio creare una discussione, approfondire un argomento, parlare ad un pubblico di questa o quella tematica, o più semplicemente scrivere per il gusto di farlo, ecco che il blog rimane la scelta più adeguata e viva.
Qualche mese fa avevo parlato in un altro articolo dell’enorme numero di blog presente nella rete, che in quell’occasione era di oltre 145 milioni. Oggi, secondo i dati sempre aggiornati da BlogPulse, i blog sono oltre 156 milioni con una crescita nelle ultime 24 ore di 75,450 blog. Non mi sembra che siano pochini, no?
E voi che ne pensate di questa discussione? Usate più un blog o i social network per veicolare i vostri contenuti? Fatemi sapere!
Le elaborazioni Nielsen sui dati “Audiweb powered by Nielsen” del mese di dicembre 2010 e l’analisi dell’andamento della rete nell’ultimo anno evidenziano, accanto al consolidamento dei social media (social network come Facebook e siti di video online come YouTube), l’emergere di un nuovo fenomeno: quello dei gruppi d’acquisto, ovvero siti come Groupon e Groupalia dove è possibile acquistare beni e servizi a prezzi scontati.
In termini di audience, il 2010 si chiude con un traguardo importante per il web italiano: il superamento della soglia dei 25 milioni di navigatori attivi a dicembre, il 12.5% in più rispetto allo stesso mese del 2009. (altro…)
Più volte ci siamo chiesti se e quanto le aziende usano i social media. Di recente abbiamo parlato di una maggiore presa di coscienza e conoscenza di questi strumenti da parte delle aziende. Ma è veramente così? Ecco i risultati di un recente sondaggio di Alterian.
Ormai l’incontro tra marketing e social media è avvenuto e il livello di coinvolgimento migliora di giorno in giorno, sebbene lentamente. Una qualità indiscussa dei social media è quella di mettere in condizioni il consumatore di poter sempre monitorare la sua relazione con il brand, la marca, che preferisce, oppure quella con cui vuole iniziare una relazione, raccogliendo informazioni. Un cambiamento è senza dubbio in atto e a questo punto si può dire, per la verità ormai da un pò, che va cambiando anche il concetto di Engagement. Con Engagement si vuole intendere di realizzare una comunicazione che sia coinvolgente, che sappia parlare un pò alle diverse tipologie di clienti sfruttando canali diversi. Ma con un’accezione che si avvicina molto all’idea di convincere. La rete, come si sa, amplifica le relazioni e le conversazioni. Ecco allora che un buon livello di engagement per un’azienda è molto importante. In questo contesto giocano, come dicevamo prima, un ruolo essenziale proprio i social media. (altro…)
The BlogTV vi invita all’evento Noi Rete: la generazione Collaborativa e il Crowdsourcing, in programma lunedì 7 febbraio presso lo Spazio Informale di via dei Cerchi 75 Roma. Gli utenti saranno invitati a proporre le loro idee innovative e disruptive sul crowdsourcing.
In occasione della Social Media Week Rome, il Festival della Rete all’insegna dei Social Media, TheBlogTV e CrowdEngineering organizzano un evento interamente dedicato al Crowdsourcing, termine con cui si definisce un modello, sociale prima e di business poi, basato sul lavoro di volontari e appassionati che creano contenuti e risolvono problemi partendo dalla condivisione delle proprie conoscenze e dalla collaborazione. (altro…)
I tragici avvenimenti in Egitto, e ancora prima in Tunisia, hanno messo in evidenza il fatto che la rete ha giocato ancora una volta un ruolo fondamentale. Si può parlare allora di Potere del Web?
Il ruolo dei social media nei disordini recenti in Egitto, così come in Tunisia, in questi giorni è oggetto di molte discussioni. In molti si chiedono che ruolo abbiano giocato in questi tragici avvenimenti. Senza dubbio il fatto di poter comunicare grazie ai social media ha aiutato a capire al modo cosa realmente stava accadendo nei giorni delle rivolte. Di fronte all’impossibilità di poter reperire notizie e di poter comunicare tra di essi, i cittadini hanno avuto come unica finestra sul mondo e come unico modo per coordinardi proprio i social media. E’ il caso di parlare di potere di questi strumenti oppure si deve parlare di Potere della Rete? Senza dubbio, si deve sottolineare il potere della comunicazione in tempo reale che grazie alla rete ha potuto essere di fondamentale importanza, ancora una volta. (altro…)
Ultimi giorni per “creare il tuo videoclip con Getty Images”: la creatività a prova di mash-up
Tanti i creativi, tra videomaker, filmmaker e pubblicitari, che hanno risposto alla call “Crea il tuo videoclip con Getty Images” lanciata da UserFarm (www.userfarm.it) — la prima piattaforma internazionale di crowdsourcing audiovisivo – per Getty Images (www.gettyimages.it) — leader mondiale nella creazione e distribuzione di fotografie, audio e video. (altro…)
Vediamo oggi con questa infografica come si è evoluta la storia dei social media. Dalla prima mail del 1971 fino al fenomeno globale di facebook
Simpatica e interessante infografica sulla Storia dei Social Media realizzata da OnlineSchools.org che ci illustra come dalla prima e-mail si sia giunti al dominio di Facebook, a dimostrazione anche che i social media hanno fatto molta strada. Uno sguardo per immagini degli ultimi 30 anni di storia sociale dei media, da Usenet ad AIM a Friendster e oltre. Le immagini sono accompagnate anche da piccole curiosità. Per esempio, lo sapevate che la prima versione di MySpace è stata codificata in soli 10 giorni? (altro…)
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