Tag: social media

  • TheBlogTV alle “Giornate della Creatività e Innovazione”

    TheBlogTV sarà al centro dell’ attenzione con i suoi progetti di value based communities. La social media company sarà  protagonista delle Giornate della Creatività e dell’Innovazione, promosse dal Dipartimento “Innovazione ed Impresa” della Provincia di Roma, che si svolgeranno dal 23 al 26 giugno al MACRO Testaccio

    Giornate della Creatività e dell'Innovazione - Roma 23-26 giugno 2011La social media company TheBlogTV, leader nella realizzazione di progetti partecipativi che creano valore attraverso la partecipazione delle communities, parteciperà alle Giornate della Creatività e dell’Innovazione, promosse dal Dipartimento “Innovazione ed Impresa” della Provincia di Roma, che si svolgeranno dal 23 al 26 giugno al MACRO Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani 4 a Roma, con tre progetti molto innovativi realizzati per tre clienti di spicco: Wind Business Factor per Wind, Roma Provincia Creativa per la Provincia di Roma e RomaEuropa WebFactory per Fondazione RomaEuropa. (altro…)

  • Twitter lancia il bottone Follow

    La notizia è stata data ieri sul blog ufficiale di Twitter. In pratica da oggi è possibile aggiungere il bottone Follow sul proprio sito o blog. Questo potrebbe garantire la possibilità di accrescere il numero dei vostri followers. Un’idea mica male.

    Twitter Follow ButtonNon vi è dubbio che questa è una notizia interessante. Il fatto di aumentare i propri followers è un problema che accomuna tutti quanti abbiano un account su twitter, e in Italia sono quasi 2 milioni. Aumentare il numero dei follower è importante in quanto aumenta le possibilità di allargare il proprio network e, per un’azienda, estende le possibilità di poter farsi conoscere da un numero maggiore di potenziali interessati o acquirenti. Fino ad ora il meccanismo veniva gestito in maniera tale che una volta arrivati su un sito, si guardava se il contenuto fosse interessante e se presente sui social media, quindi anche su twitter, si diventava follower. Ora questa operazione è diventata ancora più semplice, proprio con l’aggiunta del bottone follow, digitando il quale, si diventa automaticamente follower di quell’account. Niente male, direi. (altro…)

  • Cisco Idea Impresa, il valore della collaborazione

    Da pochi giorni Cisco Italia ha lanciato un nuovo progetto, Idea Impresa, un luogo attraverso il quale le persone possono scambiarsi informazioni, condividerle e interagire con esperti del settore, insieme ai dipendenti Cisco. Un bell’esempio web 2.0, che ha visto l’importante supporto di We Are Social

    Cisco-Idea Impresa-Blog per le PMIL’evento è di qualche giorno fa, il 18 maggio scorso, al quale ero stato invitato ma mio malgrado non ho potuto parteciparvi, però non potevo non parlarne. Primo perchè stiamo parlando di Cisco azienda che tutti conosciamo, leader del settore, uno dei pochi brand che nell’ultimo anno ha accresciuto la sua visibilità. E trattandosi di un brand di alto profilo, non si poteva non pensare che non facesse le cose in grande. E infatti così è stato. Per lanciare il nuovo progetto Idea Impresa, ha invitato esperti della comunicazione e del marketing con lo scopo di spiegare l’idea che sta alla base del progetto stesso. Un’idea che si può definire semplice, ma che racchiude in sè diverse possibilità: la Condivisione. Infatti per creare un luogo che fosse rivolto alle piccole e medie imprese alla ricerca di informazioni, di consigli, ma anche di un luogo dove condividere le proprie esperienze, Cisco ha realizzato insieme alla coversation agency We Are Social, Idea Impresa. Ospite d’onore, in telepresenza dagli Usa, un personaggio ed esperto di altissimo livello come Guy Kawasaki. (altro…)

  • Italiana Talkability, i risultati della ricerca di Freedata Labs

    Sono stati presentati questa mattina i risultati della ricerca, Italiana Talkability, condotta da Freedata Labs a Milano presso l’Università Bocconi. Obiettivo di questa ricerca è mostrare con metriche nuove l’influenza dei consumatori sulla comunicazione di oltre 250 brand e l’impatto del web 2.0 sulle strategie di marketing di 13 mercati di consumo, evidenziando l’esistenza di una nuova dimensione di marketing: la Talkability.

    Italiana Talkability - Freedata LabsLa ricerca, grazie all’utilizzo della piattaforma di web listening Alterian SM2, ha rilevato le conversazioni in Italiano pubblicate sul web (tra siti mainstream di news, forum, blog, social media, microblog, wiki e photo/video sharing) nel periodo dal 1° luglio 2010 al 31 gennaio 2011 relative a una selezione dei principali mercati di consumo: pannolini per bambini, shampoo, detersivi per lavatrici, yogurt, gelati, birra, vodka, jeans, abbigliamento intimo, borse, telefonia mobile, city car e assicurazioni. (altro…)

  • Il futuro dei Social Media è in Borsa?

    Dopo aver visto le grandi banche internazionali lanciarsi alla conquista di Facebook e Twitter, adesso LinkedIn, il popolare social network per il business avvia la sua quotazione in Borsa. Allora ci si chiede, è in Borsa il futuro dei social media?

    LinkedIn IPOLa notizia, e non poteva essere diversamente, ha fatto il giro del mondo. E cioè che LinkedIn, il più famoso social network dedicato al business, ha lanciato la sua quotazione in Borsa, IPO (Initial Public Offering), cioè un’offerta pubblica di titoli. Un’operazione che suscita più di una riflessione, e su questo non ci sono dubbi, ma anche qualche dubbio e i dubbi arrivano tra chi è favorevole a questa svolta e chi è contrario. A parte questo, ci sarebbe da chiedersi quale sarà l’impatto di questa operazione sul panoarma dei social media. Vi abbiamo raccontato, sulle pagine di questo blog, le vicende che hanno riguardato nei mesi scorsi la corsa delle grandi banche, Goldman Sachs e JP Morgan, per accaparrarsi Facebook e Twitter investendo cifre notevoli.su questi che sono i più grandi e conosciuti social network della rete. (altro…)

  • L’importanza del Blog aziendale

    Da un pò di tempo si dice che l’era del blog sia morta, schiacciata dall’arrivo dei social network, sempre più visitati. Ma alcuni studi dimostrano che il blog è in risalita, anche quello aziendale. Vediamo alcuni aspetti interessanti

    Corporate BlogNe abbiamo discusso qui, un pò di tempo fa, ma è sempre un argomento che interessa da vicino, ossia quello di considerare l’era dei Blog come fosse in esaurimento. Si dice che non abbiano più quella forza di attrazione degli inizi, sempre più schiacciati dalla forza dei social network, ormai capaci di offrire agli utenti, diversi strumenti, anche alternativi all’uso dei blog. Ma un recente studio, ad opera di HubSpot, dimostra che il blog è in risalita e ci concentriamo oggi sul blog aziendale, che non va considerato come strumento alternativo ai social media, nella costruzione di una strategia di comunicazione, anzi. Il blog aziendale, oggi, costituisce la base per una buona strategia che comprende anche l’uso, mirato e ragionato, dei social media. Sono due aspetti che vanno considerati nel loro insieme. Sarebbe un errore considerarrli come aspetti separati, o, peggio ancora, come antitesi l’uno rispetto all’altro.

    Crescita Blog aziendaliSecondo la recente indagine condotta da HubSpot, il blog aziendale è cresciuto fino al 65% nel 2011,  nel 2010 era al 61% e nel 2009 era al 48%. Quindi, un bel balzo in avanti, e non indietro, come ci si sarebbe aspettati. Da evidenziare il fatto che questa crescita viene rilevata in un momento in cui, come dicevamo prima, apparentemente, il blog appare in difficoltà di fronte alla crescita esponenziale dei social media. Ma perchè questo? Come è potuto succedere? In realtà, le risposte a questi interrogativi sono molto semplici. Ma proviamo ad andare per ordine.

    Prima di tutto, c’è una forte consapevolezza, in ambito aziendale, dell’importanza dei contenuti, in ottica di ottimizzare una strategia di comunicazione sui social media. E un blog che genera contenuti, ben strutturati e organizzati, non fa altro che dare una grossa mano nella gestione dell’immagine e delle attività di un’azienda su Twitter, su Facebook o su LinkedIn.

    Da considerare un altro aspetto molto importante, in ambito di blog aziendale, o corporate blog. E cioè che il blog da la possibilità di sviluppare e approfondire argomenti che sarebbe impossibile fare su Twitter o su Facebook, per ovvi motivi. Su Twitter, perchè è difficile sintetizzare un argomento esteso in 140 caratteri. Su Facebook, più o meno per lo stesso motivo.

    Altro apsetto importante è che i blog danno la possibilità di costruire conversazioni solide, lasciando la possibilità alle persone che vi partecipano di partecipare attivamente lasciando commenti, facendo domande e lasciando dei feedback. Compito dell’azienda è quello di partecipare alle conversazioni, senza mai abbandonarle a se stesse, e farlo con il massimo della trasparenza e anche credibilità. Dando ascolto alle opinioni di chi partecipa alle conversazioni che sono il vero valore che un’azienda deve preservare sempre, cercando di prendere in considerazione i consigli che questi danno, che sono sempre preziosi.

    Se poi vogliamo fare una considerazione in ottica di ottimizzare i contenuti, quindi in chiave Seo, allora non è un mistero dire che a Google i blog piacciono da impazzire. Perchè generano contenuti freschi, ed è quello che Google vuole. E se un’azienda ha la necessità di costruire e organizzare i contenuti, allora il blog divemta una scelta obbligata.

    In ultima analisi, c’è da considerare il fatto che il blog per un’azienda cosituisce, come abbiamo detto, un valore aggiunto, per la possibilità di gestirlo direttamente, quindi intervenire direttamente  e attivamente nella creazione dei contenuti. Aspetto molto apprezzato dalle aziende, in quanto questo era uno di quei limiti coi quali spesso ci si è controntati in passato, quando la gestione dei siti e dei relativi contenuti era fatta in modo statico e anche da terzi. Oggi, nell’era del web 2.0, questo limite è ampiamente superato.

    Di fronte a queste considerazioni, non si può dire che il blog sia in crisi e  il blog aziendale costituisce oggi un’importanza fondamentale per qualunque tipo di attività.

  • Fare Marketing con Foursquare

    E’ possibile fare Marketing con Foursquare? La risposta è sicuramente di sì e si può dire che offre grosse potenzialità da sviluppare e sfruttare. Ecco qualche utile consiglio di Eric Friedman, Responsabile Sviluppo Business di Foursquare

     

    Da poco si è festeggiato con grande successo anche in Italia il Foursquare Day, evento che ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo. Bologna ha dato luogo all’evento italiano con una grande partecipazione di utenti affezionati, di cui vi abbiamo dato un racconto diretto. Foursquare è in crescita, ci sono 8 milioni di utenti registrat e nel 2010 è cresciuto del 3400% e questo trend si registra forte anche nel nostro paese. Così come si può, e lo sappiamo, fare marketing con facebook, questo è possibile anche con Foursquare. Ma come può essere utile? Come può aiutare chi vuole far crescere la propria attività? Vediamo cosa ci dice proprio chi lavora per sviluppare Foursquare in modo tale da fornire strumenti utili per fare marketing, Eric Friedman. (altro…)

  • La reazione della rete alla morte di Bin Laden

    Come abbiamo già detto ieri, la rete ha giocato un ruolo importante nel cercare di dare un contributo importante riguardo all’uccisione di Osama Bin Laden. Guardiamo allora qualche dato insieme.

    Come vi abbiamo raccontato ieri, la rete anche in occasione di quello che ormai è un fatto che passaerà alla storia, l’uccisione di Osama Bin Laden, il principe del Terrore, ha avuto un ruolo importante. Sohaib Athar, consulente IT di Abbottabad, luogo dove si nascondeva, mica tanto, Bin Laden, si è ritrovato in maniera del tutto inconsapevole a raccontare il blitz dei Navy Seals che avrebbe portato poi all’uccisione dello sceicco. Ovviamente dai suoi tweets ne è venuto fuori un vero e proprio fiume in piena che vale la pena osservare, anche solo per avere un’idea di ciò che è accaduto. Abbiamo ricordato, sempre ieri, che nel momento più alto della diffusione della notizia si è toccato il tetto dei 4,000 tweets al secondo. Ma un dato che non va sottovalutato è che la grossa mole di dati e di notizie diffusesi sul web, attraverso i social media, sono il segno che qualcosa sta cambiando, meglio, è cambiata nel reperire le notizie. Prima di va su Twitter o Facebook, poi viene tutto il resto. (altro…)

  • La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La notizia dell’uccisione del terrorista più ricercato al mondo, Osama Bin Laden, in poche ore ha fatto il giro del mondo, sorprendendo tutti. Ma anche in questa occasione la rete ha giocato un ruolo da protagonista. Vediamo come.

    La notizia che Osama Bin Laden fosse morto in italia è cominciata a girare poco dopo le 5 del mattino, qualcosa si cominciava a sapere dai media americani, 23,00 circa ora locale di Washington, annunciano che il presidente degli Usa Obama avrebbe parlato alla nazione intorno alle 23, 30 locali, le 5, 30 italiane. In mezz’ora tutte le notizie che rimbalzavano dagli Usa arrivavano a noi in maniera, comprensibile, piuttosto confusa. Per avere qualche certezza e avere qualche informazione in più sulle operazioni che hanno portato all’uccisione di quello che gli americani hanno, da dieci anni a questa parte, considerato come il nemico numero uno da abbattere, bisognava aspettare il discorso di Barack Obama. Ma la notizia ha avuto tra le sue fonti più attendibili proprio il web, in special modo twitter. E per due motivi.  Il primo, perchè una prima conferma della morte di Bin Laden arriva da twitter. E il secondo, sempre su twitter, perchè una prima cronaca, inconsapevole, di quello che era successo arriva proprio dalla rete.

    Questo che vediamo in alto viene ormai considerato il primo tweet che conferma in maniera ufficiale la morte di Bin Laden e in qualche modo annuncia tutto quello che sarebbe avvenuto dopo, concludendo con un eloquente “Hot damn”. A twittare è Keith Urbahn, il Capo dello Staff dell’ex Segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld. Contemporaneamente, anche Jill Scott, produttore della Cbs News, conferma con un tweet: “House Intelligence committee aide confirms that Osama Bin Laden is dead. U.S. has the body”. In pochi minuti centinaia sono stati i retweet, RT, toccando anche i 4 mila tweets al secondo.

    In buona sostanza succede che quando il Presidente Barack Obama comparirà dal fondo del cross hall per dare l’annuncio ufficiale della uccisione di Osama Bin Laden, l’America è già informata per buona parte. L’annuncio monumentale, come scrivono i media americani, in effetti viene violato, per così dire, dalla rete. Un fatto mai successo fino ad ora, data l’importanza della notizia e degli effetti che questa poteva far scattare. Quando Obama si apprestava a parlare, la gente già si preparava a scendere per le strade, in particolare a Washington, per festeggiare l’evento.

    Altra prova, come dicevamo all’inizio, della velocità che ancora una volta ha dimostrato la rete, riguarda in effetti quella che adesso viene accreditata come la cronaca di ciò che è veramente accaduto e che ha poi portato alla uccisione del capo di Al Qaeda. Sohaib Athar, ossia @ReallyVirtual su twitter, è stato colui il quale, in maniera quasi del tutto inconsapevole, scritto su twitter ciò che in effetti gli stava accedendo intorno, raccontando del raid da parte delle forza speciali americane per arrivare ad uccidere Osama Bin Laden. Sohaib Athar è un consulente IT e risiede a Abbottabad, proprio la città dove bin Laden è stato trovato e ucciso. In una prima fase ha scritto di ciò che stava accadendo, “elicottero si libra sopra Abbottabad a 01:00 (è un evento raro)”, senza rendersi conto di avere twittato quello che in quel momento era ancora considerato un segreto.

    Athar ha riferito che uno degli elicotteri che aveva sentito, era precipitato, e che i velivoli non erano pakistani. Ora sappiamo che gli elicotteri erano quattro e facevano parte della operazione per uccidere il capo della organizzazione terroristica Al Qaeda. Uno pare sia stato colpito da fuoco nemico. Una volta resosi conto che quella era l’operazione più importante per gli amricani da quando questa guerra è iniziata, e ieri cadeva proprio l’ottavo anniversario, ha scritto “Uh oh, now I’m the guy who liveblogged the Osama raid without knowing it”, “Sono stato l’unico a twittare il raid per Osama, senza saperlo”. Appunto! E da anche una giustificazione sul perchè fosse stato l’unico, “Io sono solo un tweeter, sveglio al momento del crash. Non molti utenti di Abbottabad sono su Twitter, qui i ragazzi sono più su facebook. Questo è tutto”.

    Questo non è altro che un breve racconto di quello che è successo sulla rete. Ho voluto sottolineare questi due momenti perchè spiegano al meglio di come la rete sia, anche in casi come questi, un testimone eccellente e affidabile, anche inconsapevole. Una testimonianza come quella di Athar, in tempo reale, rafforza l’idea che i social media possono essere strumenti affidabili e alternativi ai media tradizionali. A volte scavalcandoli del tutto. In Italia questo effetto è stato ancora più sentito, perchè era mattina presto e perchè le redazioni dei giornali erano, quasi chiuse, a parte quello online. Quindi per avere notizie fresche e di prima mano non rimaneva che collegarsi alla rete, quindi su Twitter.

    Anche Facebook ha giocato un ruolo importante. Due ore dopo l’annuncio di Maba è stata creata una pagina, Osama Bin Laden is DEAD, che in pochi minuti è stata raggiunta da migliaia di commenti. Al momento in cui scriviamo conta già oltre 270 mila iscritti e di sicuro aumenteranno.

  • NoDistance, in viaggio giocando con ActionAid

    Possono i social media essere di aiuto quando si parla di temi come l’adozione a distanza o di problemi legati alla povertà? Certo che si e ActionAid ce ne da la dimostrazione con NoDistance, un simpatico advergame per sensibilizzare tutti verso questi problemi, giocando

    ActionAid, organizzazione non govertnativa, è da sempre impegnata nella lotta alla povertà e l’ingiustizia in circa 40 Paesi di Africa, Asia e America Latina. E per cercare di sensibilizzare sempre di più la gente verso temi come l’adozione a distanza, scegli di utilizzare i social media, un modo eccezionale per cercare di veicolare messaggi come questi in maniera veloce e accattivante. Per questo motivo è da pochi giorni online NoDistance – In viaggio con ActionAid, un advergame che, in pochi minuti e 12 domande, propone un viaggio virtuale alla scoperta di Asia, Africa e America Latina, raccontando il lavoro di ActionAid in queste aree in modo divertente e spiegando concretamente come l’adozione a distanza migliora le condizioni di vita di un bambino e della sua comunità. (altro…)

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