Tag: social media

  • Fare Marketing con Foursquare

    E’ possibile fare Marketing con Foursquare? La risposta è sicuramente di sì e si può dire che offre grosse potenzialità da sviluppare e sfruttare. Ecco qualche utile consiglio di Eric Friedman, Responsabile Sviluppo Business di Foursquare

     

    Da poco si è festeggiato con grande successo anche in Italia il Foursquare Day, evento che ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo. Bologna ha dato luogo all’evento italiano con una grande partecipazione di utenti affezionati, di cui vi abbiamo dato un racconto diretto. Foursquare è in crescita, ci sono 8 milioni di utenti registrat e nel 2010 è cresciuto del 3400% e questo trend si registra forte anche nel nostro paese. Così come si può, e lo sappiamo, fare marketing con facebook, questo è possibile anche con Foursquare. Ma come può essere utile? Come può aiutare chi vuole far crescere la propria attività? Vediamo cosa ci dice proprio chi lavora per sviluppare Foursquare in modo tale da fornire strumenti utili per fare marketing, Eric Friedman. (altro…)

  • La reazione della rete alla morte di Bin Laden

    Come abbiamo già detto ieri, la rete ha giocato un ruolo importante nel cercare di dare un contributo importante riguardo all’uccisione di Osama Bin Laden. Guardiamo allora qualche dato insieme.

    Come vi abbiamo raccontato ieri, la rete anche in occasione di quello che ormai è un fatto che passaerà alla storia, l’uccisione di Osama Bin Laden, il principe del Terrore, ha avuto un ruolo importante. Sohaib Athar, consulente IT di Abbottabad, luogo dove si nascondeva, mica tanto, Bin Laden, si è ritrovato in maniera del tutto inconsapevole a raccontare il blitz dei Navy Seals che avrebbe portato poi all’uccisione dello sceicco. Ovviamente dai suoi tweets ne è venuto fuori un vero e proprio fiume in piena che vale la pena osservare, anche solo per avere un’idea di ciò che è accaduto. Abbiamo ricordato, sempre ieri, che nel momento più alto della diffusione della notizia si è toccato il tetto dei 4,000 tweets al secondo. Ma un dato che non va sottovalutato è che la grossa mole di dati e di notizie diffusesi sul web, attraverso i social media, sono il segno che qualcosa sta cambiando, meglio, è cambiata nel reperire le notizie. Prima di va su Twitter o Facebook, poi viene tutto il resto. (altro…)

  • La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La notizia dell’uccisione del terrorista più ricercato al mondo, Osama Bin Laden, in poche ore ha fatto il giro del mondo, sorprendendo tutti. Ma anche in questa occasione la rete ha giocato un ruolo da protagonista. Vediamo come.

    La notizia che Osama Bin Laden fosse morto in italia è cominciata a girare poco dopo le 5 del mattino, qualcosa si cominciava a sapere dai media americani, 23,00 circa ora locale di Washington, annunciano che il presidente degli Usa Obama avrebbe parlato alla nazione intorno alle 23, 30 locali, le 5, 30 italiane. In mezz’ora tutte le notizie che rimbalzavano dagli Usa arrivavano a noi in maniera, comprensibile, piuttosto confusa. Per avere qualche certezza e avere qualche informazione in più sulle operazioni che hanno portato all’uccisione di quello che gli americani hanno, da dieci anni a questa parte, considerato come il nemico numero uno da abbattere, bisognava aspettare il discorso di Barack Obama. Ma la notizia ha avuto tra le sue fonti più attendibili proprio il web, in special modo twitter. E per due motivi.  Il primo, perchè una prima conferma della morte di Bin Laden arriva da twitter. E il secondo, sempre su twitter, perchè una prima cronaca, inconsapevole, di quello che era successo arriva proprio dalla rete.

    Questo che vediamo in alto viene ormai considerato il primo tweet che conferma in maniera ufficiale la morte di Bin Laden e in qualche modo annuncia tutto quello che sarebbe avvenuto dopo, concludendo con un eloquente “Hot damn”. A twittare è Keith Urbahn, il Capo dello Staff dell’ex Segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld. Contemporaneamente, anche Jill Scott, produttore della Cbs News, conferma con un tweet: “House Intelligence committee aide confirms that Osama Bin Laden is dead. U.S. has the body”. In pochi minuti centinaia sono stati i retweet, RT, toccando anche i 4 mila tweets al secondo.

    In buona sostanza succede che quando il Presidente Barack Obama comparirà dal fondo del cross hall per dare l’annuncio ufficiale della uccisione di Osama Bin Laden, l’America è già informata per buona parte. L’annuncio monumentale, come scrivono i media americani, in effetti viene violato, per così dire, dalla rete. Un fatto mai successo fino ad ora, data l’importanza della notizia e degli effetti che questa poteva far scattare. Quando Obama si apprestava a parlare, la gente già si preparava a scendere per le strade, in particolare a Washington, per festeggiare l’evento.

    Altra prova, come dicevamo all’inizio, della velocità che ancora una volta ha dimostrato la rete, riguarda in effetti quella che adesso viene accreditata come la cronaca di ciò che è veramente accaduto e che ha poi portato alla uccisione del capo di Al Qaeda. Sohaib Athar, ossia @ReallyVirtual su twitter, è stato colui il quale, in maniera quasi del tutto inconsapevole, scritto su twitter ciò che in effetti gli stava accedendo intorno, raccontando del raid da parte delle forza speciali americane per arrivare ad uccidere Osama Bin Laden. Sohaib Athar è un consulente IT e risiede a Abbottabad, proprio la città dove bin Laden è stato trovato e ucciso. In una prima fase ha scritto di ciò che stava accadendo, “elicottero si libra sopra Abbottabad a 01:00 (è un evento raro)”, senza rendersi conto di avere twittato quello che in quel momento era ancora considerato un segreto.

    Athar ha riferito che uno degli elicotteri che aveva sentito, era precipitato, e che i velivoli non erano pakistani. Ora sappiamo che gli elicotteri erano quattro e facevano parte della operazione per uccidere il capo della organizzazione terroristica Al Qaeda. Uno pare sia stato colpito da fuoco nemico. Una volta resosi conto che quella era l’operazione più importante per gli amricani da quando questa guerra è iniziata, e ieri cadeva proprio l’ottavo anniversario, ha scritto “Uh oh, now I’m the guy who liveblogged the Osama raid without knowing it”, “Sono stato l’unico a twittare il raid per Osama, senza saperlo”. Appunto! E da anche una giustificazione sul perchè fosse stato l’unico, “Io sono solo un tweeter, sveglio al momento del crash. Non molti utenti di Abbottabad sono su Twitter, qui i ragazzi sono più su facebook. Questo è tutto”.

    Questo non è altro che un breve racconto di quello che è successo sulla rete. Ho voluto sottolineare questi due momenti perchè spiegano al meglio di come la rete sia, anche in casi come questi, un testimone eccellente e affidabile, anche inconsapevole. Una testimonianza come quella di Athar, in tempo reale, rafforza l’idea che i social media possono essere strumenti affidabili e alternativi ai media tradizionali. A volte scavalcandoli del tutto. In Italia questo effetto è stato ancora più sentito, perchè era mattina presto e perchè le redazioni dei giornali erano, quasi chiuse, a parte quello online. Quindi per avere notizie fresche e di prima mano non rimaneva che collegarsi alla rete, quindi su Twitter.

    Anche Facebook ha giocato un ruolo importante. Due ore dopo l’annuncio di Maba è stata creata una pagina, Osama Bin Laden is DEAD, che in pochi minuti è stata raggiunta da migliaia di commenti. Al momento in cui scriviamo conta già oltre 270 mila iscritti e di sicuro aumenteranno.

  • NoDistance, in viaggio giocando con ActionAid

    Possono i social media essere di aiuto quando si parla di temi come l’adozione a distanza o di problemi legati alla povertà? Certo che si e ActionAid ce ne da la dimostrazione con NoDistance, un simpatico advergame per sensibilizzare tutti verso questi problemi, giocando

    ActionAid, organizzazione non govertnativa, è da sempre impegnata nella lotta alla povertà e l’ingiustizia in circa 40 Paesi di Africa, Asia e America Latina. E per cercare di sensibilizzare sempre di più la gente verso temi come l’adozione a distanza, scegli di utilizzare i social media, un modo eccezionale per cercare di veicolare messaggi come questi in maniera veloce e accattivante. Per questo motivo è da pochi giorni online NoDistance – In viaggio con ActionAid, un advergame che, in pochi minuti e 12 domande, propone un viaggio virtuale alla scoperta di Asia, Africa e America Latina, raccontando il lavoro di ActionAid in queste aree in modo divertente e spiegando concretamente come l’adozione a distanza migliora le condizioni di vita di un bambino e della sua comunità. (altro…)

  • Wind Business Factor, personal trainer per la tua impresa

    Ne abbiamo parlato ieri e oggi vi proponiamo il lancio ufficiale di Wind Business Factor, un nuovo progetto per fare crescere e tenere allenata la propria impresa. Un’iniziativa molto interessante

    Dalla divisione Business di Wind e da TheBlogTV, nasce WindBusinessFactor.it, il progetto che sostiene la nascita delle start up e la crescita delle imprese innovative in Italia. In palio, con il primo contest, 30’000 euro in gettoni d’ oro per l’ idea più innovativa, il miglior business factor e il fattore comunicativo più elevato. Wind Business Factor è il luogo ideale dove acquisire conoscenze, cogliere opportunità, trovare alleanze e ricevere un aiuto concreto per la crescita della propria impresa. Wind Business Factor (www.windbusinessfactor.it) è un progetto realizzato dalla divisione Business di Wind e TheBlogTV per sostenere la nascita delle start up e la crescita delle imprese innovative in Italia. (altro…)

  • Il futuro Digitale è Mobile!

    Altro interessante studio che vi proponiamo oggi, l’annuario a cura di TNS riguardo la tecnologia mobile e il suo utilizzo nel mondo. Lo studio ha preso in esame il comportamento di 34.000 utenti di telefonia mobile di 43 paesi diversi. In Italia il maggior numero di apparecchi mobili.

    Un uso insaziabile continua a guidare la crescita del mercato della tecnologia mobile con la passione per le video chiamate, i video live che costituiscono una nuova frontiera per il futuro. Il valore del brand ha ancora il suo significato per i consumatori anche sempre più spesso sono le nuove partnership che contribuiscono ad accrescere  i profitti. Ormai anche Apple e Google, attraverso le loro esperienze e le loro capacità di mezzi, si sono lanciati nel mercato mobile facendo nascere una vera e propria guerra senza esclusione di colpi, intesi come cellulari, per accaparrarsi il mercato. (altro…)

  • In crescita i nuovi media secondo il rapporto Politecnico di Milano

    Convegno interessante oggi a Milano per presentare il risultati del rapporto New Media e TV: tante novità, ma quali strategie?”, a cura del Politecnico di Milano. Un suggerimento alle Media Company, “scoprite il vostro DNA digitale”

     

    Digital New Media

    Si è svolto oggi presso l’Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano il Convegno New Media & Tv: tante novità, ma quali strategie? con la presentazione dei risultati dell’Osservatorio su New Media & Tv, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con il Cefriel. Il settore dei Media, dopo un 2009 da dimenticare in cui, a causa della crisi economica mondiale, aveva perso circa il 10% del giro d’affari, nel 2010 fa registrare una crescita positiva superiore al 3%, anche se i numeri rimangono lontani da quelli del 2008. In aumento sia la pubblicità che i ricavi pay. Sulla crescita della pubblicità (+4%) incidono diversi fenomeni di segno opposto: un buon aumento della raccolta televisiva sia sui canali tradizionali sia su quelli “all digital” (+5%), una nuova contrazione (seppur più contenuta rispetto a quella dell’anno precedente) della raccolta sulla Stampa (-4%) e un’ottima performance della Radio (+12%). Sul fronte dei ricavi pay, la Stampa recupera poco più dell’1% rispetto al 2009, mentre i ricavi delle pay Tv aumentano del 6%. (altro…)

  • Twitter fondamentale anche per il Terremoto in Giappone

    Ancora una volta Twitter gioca un ruolo fondamentale com servizio utile per informare e consentire le comunicazioni anche in situazioni difficili come nel caso del Terremoto in Giappone.

    La tragedia del terremoto e dello tsunami in Giappone ha sconvolto il mondo intero e anche il web. Sin da subito la rete, come già accaduto in altre tragedie simili, ha giocato un ruolo importantissimo nel cercare di rendere possibili le comunicazioni. Già durante, ma anche dopo, tutte le reti telefoniche in Giappone hanno subito un sovraccarico, non solo a causa dei danni, ma anche per il flusso enorme da gestire. Tutte le connessioni a internet, a differenza di quello che si poteva immaginare, hanno retto all’evento e hanno permesso a molte persone di comunicare attraverso i social media. Un ruolo fondamentale in tutta questa situazione di emergenza, l’ha giocata Twitter, forte anche della sua enorme popolarità e diffusione proprio in Giappone.

    E’ stato calcolato che nelle ore immediatamente il terribile terremoto si è arrivati a 1200 tweet al minuto, un numero impressionante che ci danno il polso della situazione. Twitter Japan ha avuto un ruolo sociale molto importante dando la possibilità dando la possibilità di diffondere notizie e informazioni fornendo hashtag specifici, come:  #Jishin per le informazioni generali, #J_j_helpme per le richieste di soccorso, #Hinan per avere informazioni sulle evacuazioni, #Anpi per ottenere informazioni sulla sicurezza di persone e luoghi, #311care per avere informazioni sanitarie.

    Il grafico qui di fianco, da Topsy, ci illustra il volume di tweet contenenti alcuni di questi hashtag, tra cui il più comune, #Jishin, il tag del terremoto per le informazioni generali.

     

    L’uso diffuso di Twitter in Giappone, dove è più popolare di Facebook, come dicevamo prima, si è dimostrato essere veramente utile in situazioni come queste. Ricordiamo anche analoga funzione che sempre twitter ha giocato in occasione di un altro terribile terremoto come quello del Cile un anno fa. Naturalmente, le persone anche usato anche altri mezzi di comunicazione, come Facebook, Skype, e soprattutto Mixi, il più grande social network in Giappone.

    Oltre ad aiutare le comunicazioni dirette all’interno, da e per il Giappone, c’è un altro aspetto che va considerato. E cioè che Twitter si è rivelato utile per raccontare a tutti ciò che stava avvenendo, per informare e sensibilizzare. Per avere un’idea ancora più chiara relativa al traffico enorme che si è registrato attorno all’evento, ecco un altro grafico Twitter, sempre da Topsy, che mostra la potenza delle comunicazioni su Twitter. Esso elenca tutte le menzioni su Twitter, non solo all’interno del Giappone, e mostra la grandezza delle comunicazioni avvenute su Twitter.

    Ancora una volta, allora, per tornare a quello che dicevamo in apertura di questo post, la rete si è dimostrata un aiuto essenziale, riuscendo a svolgere un ruolo sociale fondamentale consentendo comunicazioni a tutti i livelli. E’ un’ulteriore conferma che la rete e i social media sono anche questo, cioè strumenti utili e fondamentali anche in situazioni tragiche come queste.

    Volevo sottolinearlo questo aspetto, perché la rete, i social media, Facebook, Twitter, entrano ogni giorno sempre di più nelle nostre vite. Nel bene e nel male. Dimostrando però di essere sempre all’altezza della situazioni come strumento sempre più spesso alternativo agli strumenti di comunicazione tradizionali.

  • Se Charlie Sheen fa il fenomeno su Twitter

    E’ diventato nell’arco di pochi giorni un vero e proprio fenomeno su Twitter diventato uno dei profili più popolari, scalzando addirittura personaggi come Obama

    Charlie Sheen in March 2009
    Image via Wikipedia

    Ultimamente si è parlato di Charlie Sheen più per fatti di cronaca che per le sue capacità artisitiche. Spesso al centro dell’attenzione americana e mondiale per feste che spesso si concludono con qualche sua visita in ospedale. Ma da qualche giorno, precisamente dal primo marzo, da quando ha aperto il suo profilo su Twitter, è diventato una vera e propria star del web. Uno stenterebbe a crederci e giustamente si chiede, ma come ha fatto? Sicuramente il fatto di essere sempre al centro di eventi che hanno a che fare più col gossip che col cinema, accrescono vertiginosamente l’interesse di tutti verso quello che qualche anno fa era una promessa del cinema ad Hollywood. Sysomos ha affettuato uno studio su questo fenomeno e di seguito vi proponiamo ciò che ne è venuto fuori. (altro…)

  • FreeRumble, nasce il primo social media audio

    FreeRumble è il primo social media audio della rete ed è tutto italiano. Si possono condividere i propri pensieri, i propri racconti sotto forma di file audio e condividerle con chi vuoi. Una novità assoluta nel panorama web.

    Siamo ormai abituati a pensare ai social media, o social network, come luoghi attraverso i quali condividere parole scritte, immagini, video che ritraggono momenti che ci riguardano da vicino o meno. Ci capita quando vogliamo condividere un’immagine o un video particolare con una persona cara. Quell’immagine o video è al tempo stesso un messaggio. Ma avete mai pensato se fosse possibile condividere la voce? Se fosse possibile condividere un racconto, un’intervista o semplicemente sentire la voce di chi sta lontano? Ecco, FreeRumble permette tutto questo. E’ il primo vero social media attraverso il quale è possibile condividere file audio, di qualsiasi formato, in maniera rapida e veloce. Ideatrice e fondatrice di FreeRumble è Sonia Topazio, attrice, scrittrice, giornalista e Capo Ufficio Stampa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ci ha spiegato un pò come è nata questa idea. (altro…)