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  • Le qualità per essere un Social Media Manager

    Le qualità per essere un Social Media Manager

    Ma che ci vuole per fare il Social Media Manager? Chissà quante volte ve lo avranno chiesto o lo avrete sentito dire. Bene, oggi vediamo quali possono essere le qualità più importanti per fare il Social Media Manager e farlo bene, anche.

    social media managerIl Social Media Manager è una figura importante per tenere sotto controllo tutta la strategia improntata sui Social Media che si è realizzata per un brand o un personal brand. Spesso, sbagliando, viene confusa con una figura quasi improvvisata che cerca di tenere sott’occhio tutte le fasi della strategia. Invece non è così, il Social Media Manager è un professionista che ha, anzi deve avere delle caratteristiche particolari, basilari direi, affinchè il lavoro che si realizza sia efficace. E quali sono queste qualità, queste caratteristiche?Ci viene in aiuto un post su Social Times, a sua volta ispirato da Fundraising Success Magazine che dal libro “Social Media for Social Good: A How-To Guide for Nonprofits” traccia quelle caratteristiche che devono essere presenti per poter fare questo mestiere. Le ho adattate ed elaborate, quindi vediamo quali sono.

    Nel libro citato esiste un intero capitolo dedicato alle qualità per essere un bravo Social Media Manager. Concordo anch’io nel dire che questa attività è al tempo stesso un arte, ma anche una qualità, una skill. Ci sono persone portate che possono avere più successo nella gestione di una Social Media Strategy e altre meno, come in ogni lavoro. E per meglio chiarire le idee è bene dare un’occhiata a queste caratteristiche che ci aiutano anche ad avere le idee più chiare.

    Necessariamente per fare questo mestiere si deve,

    Avere Passione: lo si vede già dai tweet. Un buon Social Media Manager ha passione per gli argomenti che tratta e  vuole condividerli sui social media. Credo che la passione giochi un ruolo principale in questa attività.

    Essere Amichevoli, Pazienti e Ricettivi: a un buon Social Media Manager piace impegnarsi a seguire e a cercare di rispondere ai vari commenti sui contenuti via via proposti e postati, ama discutere di problemi, trattare nuove idee facendolo sempre con gentilezza e soprattutto, aggiungo, molta pazienza. Presidia e monitora le proprie community tutti i giorni.

    Essere Creativi e attenti ai Dettagli: la creatività è un elemento fondamentale in questo tipo di attività, soprattutto per cercare di distinguersi nella gestione di una particolare strategia. E’ un elemento che entra in gioco soprattutto quando si vuole costruire una campagna sui social media. Attenzione anche ai dettagli per evitare di farsi sfuggire qualcosa che potrebbe poi anche trasformasri un un boomerang.

    Avere esperienza in Comunicazione Online: questo non significa che basta saper usare facebook per essere in grado di gestire la comunicazione online. C’è bisogno di conoscere, di documentarsi, di sapere anche come si è evoluta fino ad ora la comunicazione nel passaggio tra web 1.0 e web 2.0. Avere delle persone che, quasi a tempo perso, si occupano di gestire una campagna o una strategia sui social media è una cosa che andava bene tre o quattro anni fa, quando ancora il social web era in fase sperimentale. Oggi non è più così e come si dice, si ottiene per quello si che paga. No?

    Leggere Blog di Social Media e tecnologia: siti come Mashable, TechCrunch, Social Media Today, Social Times, e ce ne sono ancora altri, non devono mancare mai nella rassegna quotidiana di un buon Social Media Manager. Sapere tutto di facebook, twitter, foursquare deve essere anche questo fondamentale e quindi bisogna sempre documentarsi e velocemente anche, perchè i social media vanno orami a velocità elevata e bisogna stare al passo, necessariamente!

    Sempre aggiornati e preparati: un aspetto da non sottovalutare quello della preparazione e quindi anche della formazione. Un errore da evitare è quello di credere di vivere di rendita, ossia che basta la passione e qualche lettura. Sbagliato! Le qualità, come in ogni attività, vanno allenate e per fare questo bisogna partecipare a workshop formativi, webinar, i seminari online, partecipare a conferenze dove ci sono esperti che sono sempre una preziosa fonte di formazione. Questo per imparare ad evitare quegli errori, a volte molto pericolosi, al punto d rivelarsi dannosi per la campagna stessa.

    Pensare come Giornalisti: un contenuto ben scritto e ben strutturato è quanto di meglio serve per far decollare la nostra strategia sui Social Media. Il Blog è un aspetto centrale di tutta la strategia anche perchè consente al Social Media Manager di rispondere in tempo reale ad una notizia creando un valido contenuto che viene condiviso sui vari social network. Importante la velocità, ma anche la cura proprio come farebbe un buon giornalista.

    Essere Mobili e Disponibili: il Social Media Manager interagisce sempre e in qualsiasi luogo e anche in qualsiasi momento. Se possibile, 24 ore su 24 tutti i giorni, domeniche comprese. Come si dice in certi casi, bisogna essere animati da spirito di sacrificio e abnegazione. Sapere di dover sottrarre spazio al proprio tempo libero per dedicarlo ai social media. E’ importante avere sempre a disposizione quindi dei dispositivi mobili.

    Disposti a fondere vita privata e professionale: il Web come sappiamo è Mobile, sociale, è pubblico. E’ anche un mondo nuovo. Bisogna essere disposti e condividere la vostra sfera personale su facebook così come quella professionale su LinkedIn. Si deve cioè essere pronti a fondere aspetti della propria vita personale con quella professionale. Confesso che anche per me è difficile, ma è indispensabile per una gestione al meglio. La Privacy sappiamo essere uno dei grossi problemi sui Social Media, ma al tempo stesso non può diventare un ostacolo in ogni senso. Ecco che serve passare attraverso questa fase e essere pronti, con responsabilità.

    Essere capaci di gestire le difficoltà: il Social Media Manager è tempestato quotidianamente di messaggi tanto da essere troppo in certi casi. Ecco bisogna essere capaci di gestire sempre situazioni di difficoltà con la dovuta lucidità. Sbagliare sui social media è molto facile e alle volte basta veramente poco per fare l’irreparabile. Se si va in confusione o non si è capaci di gestire il flusso di informazioni, richieste, messaggi e tutto il resto, allora diventa un bel problema.

    Queste sono quelle caratteristiche, quelle qualità che per un buon Social Media Manager non devono mai mancare.

    Voi che ne pensate, sono sufficienti o ne manca qualcuna?

    (photo credit: Frederick Wust, flickr)

  • Lo stato dei Social Media

    In occasione della Social Media Week riceviamo da Nielsen un interessante rapporto sullo stato dei Social Media, State of the Media: The Social Media Report, che illustra i cambiamenti in atto e come gli utenti si relazionano con essi

    Social Media Report_Q3 2011E’ tempo di Social Media Week che si tiene in questi giorni a Milano e in altre città del mondo ed è il momento di fare il punto della situazione sui social media, conoscere i cambiamenti n atto e sapere anche come gli utenti della rete si relazionano con essi. Ecco che ci aiuta in questo in senso un interessante rapporto di Nielsen, che riceviamo e pubblichiamo, che ci dà uno spaccato interessante anche per quel che riguarda il panorama italiano. Diciamo subito che, per quanto riguarda il nostro paese, l’84% dei navigatori visita social network e blog. Negli Usa è l’80%.

    Da questo rapporto viene fuori che c’è la forte consapevolezza da parte degli utenti della forza dei social media, capaci di veicolare informazioni ritenute autorevoli e soddisfacenti dalla maggior parte dei frequentatori. Infatti il 60% delle persone, che utilizzano tre o più strumenti digitali di ricerca per acquistare prodotti, hanno imparato a conoscere uno specifico brand grazie al social networking.

    Continua ad aumentare il tempo trascorso sui social media con 1/4 del tempo totale trascorso online in Usa, mentre è di 1/3 in Italia. Nei 10 principali mercati del mondo, i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti internet. In pratica negli Usa i minuti trascorsi su facebook sono oltre 53 milioni contro i 565 mila trascorsi su twitter.

    Altro dato interessante, ma anche una conferma, è che le donne e i giovani, tra i 18 e i 34 anni, sono i target più attivi sui social network. Della fascia di età ne avevamo già parlato a proposito degli iscritti su facebook in Italia. Gli uomini preferiscono LinkedIn, il popolare social business, e Wikia.

    Cresce l’utilizzo dei social network da mobile, il 40% degli utenti di social media in Usa accedono dal telefonino. Credo che anche da noi si possa stimare una percentuale simile, avendo già parlato qui della crescita dell’uso del mobile in Italia. Altro dato interessante è che l’uso del mobile cresce nella fascia di età over 55.

    La applicazioni di social networking sono la terza categoria più scaricata, dopo giochi e meteo.

    Cresce la visione di video sui social media da parte delle donne, ma gli uomini continuano a visualizzarli di più e per più tempo.

    Il 70% degli adulti attivi sui social network fa acquisti online, il 12% in più rispetto alla media degli adulti attivi online; il 53% segue un brand; il 32% segue un personaggio famoso.

    Ma un dato che sorprende, dipende poi dai punti di vista, è quello che riguarda Tumblr che negli Usa ha triplicato la sua audience nell’ultimo anno. Questa piattaforma è caratterizzata dal tumblelog, variante del blog, che favorisce una forma abbreviata arricchita da multimedialità, rispetto a quelli che sono i lunghi editoriali frequentemente associati ai blog. A differenza dei blog questo formato è frequentemente usato dall’autore per condividere creazioni, scoperte, esperienze senza la necessità di commentarle. Quindi molto più rapida e dinamica di un blog, ma molto più ricca di un semplice aggiornamento di stato su facebook. E forse proprio in questo sta il successo di Tumblr.

  • Al via a Milano e-festival con la Social Media Week

    Inizia oggi 19 settembre e durerà fino a venerdì 23 settembre a Milano una settimana dedicata al web, alle tecnologie e alle startup. Infatti da oggi inizia l’e-festival e uno degli eventi più attesi come la Social Media Week.

    e-festival Social Media WeekInizia oggi una settimana che molti attendono per via dei numerosi eventi e incontri interessanti che si terranno all’interno dell’e-festival che in poco tempo è diventato appuntamento di riferimento per tutti quelli che vogliono scoprire le novità della rete. All’interno dell’e-festival si inserisce anche la Social Media Week evento che si svolge due volte all’anno (Febbraio / Settembre), alternativamente a Roma/Milano e in contemporanea in 12 metropoli, da Beirut a San Paolo, da Los Angeles a Mosca. Per una settimana Milano sarà la capitale europea che attirerà l’attenzione di operatori del settore, di studenti, di manager ma anche di semplici visitatori. Il programma delle manifestazioni è densissimo di incontri e interventi interessanti ed è difficile sceglierne qualcuno a caso. Vi invito quindi a consultare il fitto programma sul sito. (altro…)

  • L’evoluzione della Musica in un video

    Sembra impossibile poter pensare di raccogliere in un video di pochi minuti l’evoluzione della musica. Ma nell’era del web tutto questo è possibile, con Simply Zesty, social media agency. Come è cambiata la musica fino ad arrivare all’era del digitale che ha rivoluzionato il settore.

    Come si è evoluta la musica negli ultimi 40 anni e come la digitazzazione ha influito su questo settore. Nel video, poco meno di tre minuti, viene raccontato tutto questo. Il racconto dell’ascesa dell’era della musica digitale visto da questa prospettiva è quasi vertiginoso. La fine del vinile, mitico, sul quale molti, come me hanno imparato ad ascoltare la musica, la presenza pesante della pirateria, passando per Michael Jackson, Billie Jean è il primo video di un’artista nero trasmessoda Mtv nel 1980.

    Si cita anche la chitarra più costosa, una Fender Stratocaster, un must di ogni chitarrista, venduta per 2,7 milioni di dollari. Ma c’è anche da sottolineare come il mercato della musica in generale oggi sia in mano, per la maggior parte pari al 70%, a 4 compagnie: Warner Music, Sony, Emi e Universal.

    Ma come non citare che anche i social media stanno contribuendo alla rivoluzione della panorama musicale. Spotity o anche facebook che prossimamente lancerà una propria piattaforma contribuiscono alla diffusione del fenomeno digitale, coinvolgendo un sempre più alto di persone. Inimmaginabile solo fino a qualche anno fa. Provate a pensare la potenza che avrà la piattaforma di facebook com un bacino di quasi un miliardo di persone. Impressionante.

  • Watchdog, la rete che denuncia alla Social Media Week

    La ricerca è promossa da Altratv.tv con Agoravox. Ha coinvolto oltre 530 media di micro citizen journalism accesi in Italia. Si denunciano temi sociali e cronaca, tra l’indifferenza delle istituzioni. Un terzo dei videomaker ha subito minacce dopo le inchieste

    Generazione Watchdog, ovvero cane da guardia. Si moltiplicano in rete i canali di denuncia, sul modello del giornalismo anglosassone. Il nuovo monitoraggio annuale promosso dall’osservatorio Altratv.tv in collaborazione con AgoraVox descrive un forte coinvolgimento con la comunità cittadina (per il 71% dei canali c’è maggior gradimento degli utenti), ma lamenta l’indifferenza delle istituzioni (34%), se non addirittura il boicottaggio (8%). La ricerca verrà presentata a Milano nell’ambito dell’E-Festival, che quest’anno si fonde alla Social Media Week,  mercoledì 21 settembre alle ore 17 ai Chiostri dell’Umanitaria – Sala Auditorium in Via San Barnaba 38. (altro…)

  • Alla ricerca della nuova Skype italiana

    È sfida tra le 29 startup ammesse: solo 15 accederanno al Venture Camp di novembre. Mind The Bridge Boot Camp 2011: inaugurazione a Milano @Social Media Week e full immersion a Torino @OGR con un panel di esperti internazionali.

    Mind the BridgeSono 29 e sognano in grande. Sono le startup che hanno superato le selezioni nazionali della Mind the Bridge Competition 2011 attraverso le tappe dell’Italy Tour e l’application sul sito della Fondazione. Il 22 settembre verranno presentate ufficialmente a Milano all’interno della Social Media Week durante l’inaugurazione speciale del Mind the Bridge Boot Camp 2011, alla presenza di un panel di istruttori e mentori di prim’ordine, da James C. Roberts III (Global Capital Law Group) a Marco Magnocavallo (Blogo, Wikli), da Massimo Ciociola (MusiXMatch) a Pietro Bezza (Neo Network), Stefano Maruzzi (Google Italy) e Piero Bassetti (Giannino Bassetti Foundation). Invitati ad aiutare le startup a concretizzare i propri sogni conapprofondimenti, valutazioni e tavole rotonde, daranno loro gli insegnamenti più importanti per la ricerca di capitali: come comunicare la propria idea e la value proposition ad essa associata in modo efficace, immediatamente comprensibile e attraente. (altro…)

  • Twitter raggiunge i 100 milioni di utenti al mese

    Ad annunciarlo è stato proprio il numero uno di Twitter, Dick Costolo. Il popolare sito di microblogging ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi e il 40% di questi non twitta, si limita solo a leggerlo. Ma Costolo smentisce qualsiasi sbarco di Twitter in borsa.

    Dick Costolo - CEO TwitterDick Costolo, CEO di Twitter, era particolarmente raggiante durante la conferenza stampa, tenutasi ieri nel quartier generale di Twitter, nel presentare i dati raccolti partendo dall’inizio dell’anno. La notizia più interessante è che Twitter ha ormai raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi ogni mese e che il 50% di essi, ben 50 milioni, sono attivi ogni giorno. Un bel risultato non c’è che dire. Forse qualcuno rimarrà sorpreso da questi dati, ma va detto che Twitter ultimamente ha visto crescere la sua funzione di canale media, diventando spesso un canale privilegiato per reperire news e informazioni. Ma guardiamo anche qualche altro dato interessante. (altro…)

  • Chiesa 2.0? La GMG 2011 in un’infografica

    La passata Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid, che ha visto l’incontro di più di un milione e mezzo di giovani da tutto il mondo, verrà ricordato come il primo evento “social” della storia della Chiesa: la partecipazione in rete attraverso siti, profili su social network e applicazioni per smartphone non è mai stata infatti così massiccia come ad agosto 2011. E sembra continuare a crescere.

    GMG infografica - Emma Dal Cortivo“Somos 492.903”. Questa cifra, tratta da somos.madrid11, si riferisce al numero di utenti che si sono uniti ai diversi canali, profili e social network creati in occasione della JMJ, la Jornada Mundial de la Juventud, tenutasi a Madrid tra il 16 e il 21 Agosto 2011. Il dato, anche se non tiene conto degli utenti iscritti a più di un profilo o canale, è comunque sorprendente, soprattutto se si pensa che sono passate già due settimane dall’incontro del Papa con i giovani cattolici di tutto il mondo e le registrazioni continuano comunque a crescere. (altro…)

  • Sony Ericsson e Userfarm insieme per il Mobile Festival

    Sony Ericsson si affida al network di video maker di UserFarm per il primo mobilefestival, il primo festival di cortometraggi e videoclip girati esclusivamente con uno smartphone.

    Debutta in Rete il Sony Ericsson Mobile Festival – www.mobilefestival.it –, un concorso innovativo e originale che si rivolge ad un vasto pubblico di creativi, artisti e giovani autori, chiamati a realizzare cortometraggi o videoclip musicali utilizzando unicamente dispositivi mobili in sostituzione della videocamera. (altro…)