Tag: social media

  • Su facebook oltre la metà dello sharing della rete [infografica]

    Su facebook oltre la metà dello sharing della rete [infografica]

    Interessante infografica sullo sharing nel 2011 effettuato sul web coi dati raccolti attraverso il popolarissimo widget AddThis, realizzato da Clearspring. Ebbene da questi dati si conferma che su facebook avviene più della metà di tutto lo sharing che si fa sulla rete e che su Tumblr lo sharing nel 2011 cresce di bel 1300%!

    AddThis 2011_sharingCi avviciniamo sempre di più alla fine di questo 2011 che molti hanno già definito l’anno dei Social Media ed ecco che cominciano a tirarsi le somme di questo straordinario anno. E l’infografica di cui vi parliamo oggi va proprio in questa direzione, toccando un argomento che interessa molti, se non tutti: lo sharing. Operazione che tutti noi facciamo quotidianamente nel cercare di diffondere i contenuti attraverso piattaforme che ci aiutano a veicolare al meglio un post, uno stato o anche un semplice tweet. Di facebook si sapeva, infatti non sorprende molto, ma lo sharing su Tumblr che cresce di ben il 1300% è un fatto che non passa certo inosservato. A conferma della vertiginosa crescita di questa piattaforma della quale avevamo già parlato. (altro…)

  • Twittervista a Fabio Malamocco: il #SocialClaus di questo Natale 2011

    Twittervista a Fabio Malamocco: il #SocialClaus di questo Natale 2011

    Questa settimana abbiamo intervistato Fabio Malamocco (aka @FabioMalamocco) che sta facendo il giro di blog e webmagazine grazie a Caro Babbo Natale, la sua iniziativa social-natalizia che supporta Terre des Hommes Italia. Ecco a voi la divertente chiacchierata, come sempre a misura di tweet.

    Caro-Babbo-Natale.itBenvenuto Fabio! Sei stato per un po’ assente dai social media, saluta tutti con un tweet utilizzando l’hashtag “#misonopersoqualcosa?

    Ciao a tutti ‘mici miei cari! Sono sparito per un pò perchè ero finito per sbaglio nella cartella SPAM…#misonopersoqualcosa?

    Felici di riaverti tra noi! Sul web ora sei come il prezzemolo, ma dove ti troviamo di persona? Fa check-in come su Foursquare…

    Per ora mi trovate ancora a casa con i miei due vecchi… fate pure check-in con Foursquare su Fabio Malamocco’s Office (altro…)

  • I Social Media nel 2011 [video-infografica]

    I Social Media nel 2011 [video-infografica]

    I Social Media nel 2011 crescono e raggiungono numeri da capogiro. In questa video-infografica realizzata da Videoinfographcs vengono raccolti tutti i numeri e le informazioni sui maggiori social network, come facebook, twitter, LinkedIn, YouTube.

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  • L’eCommerce di nuova generazione, i consigli di Akamai

    L’eCommerce di nuova generazione, i consigli di Akamai

    Per i consumatori di tutto il mondo, lo shopping online è sinonimo di convenienza. Ma mentre la banda larga diventa sempre più accessibile e un numero crescente di utenti sceglie il web come canale di shopping primario, aumentano anche le aspettative dei consumatori. Akamai spiega quale approccio adottare per affrontare le sfide di un’era in continua evoluzione.

    eCommerceIl Web offre ai retailer un modo totalmente nuovo di entrare in contatto con gli acquirenti, fidelizzarli al brand e incoraggiare le vendite. Con l’esplosione del mobile e dei social media, la ricerca del prodotto e la shopping experience si sono evolute, trasformandosi in un’esperienza complessa, comprensiva di interazioni simultanee su canali multipli e con numerosi influenzatori. Tuttavia, mentre questa rivoluzione ha migliorato l’interazione tra retailer e clienti, ha contribuito anche a spostare l’equilibrio, conferendo più potere ai consumatori. Attraverso i social network e altri siti con contenuti generati dagli utenti, i consumatori possono condividere immediatamente le loro esperienze con altre persone in tutto il mondo. I retailer hanno la possibilità di fare un’ottima impressione: devono quindi cercare di sfruttare al massimo questa opportunità. (altro…)

  • Le presidenziali americane del 2012 si giocano su Google+?

    Le presidenziali americane del 2012 si giocano su Google+?

    Come sapete, da pochi giorni Google+ ha lanciato Google+ Pages, le pagine dedicate al business e ai brand che vogliono usare anche questo social network. Ebbene, dopo l’apertura della pagina ufficiale di Barack Obama, Google punta sulla politica con Google+ for Politics. Vediamo di cosa si tratta

    Solo un mesetto fa si diceva che dopo il grande balzo iniziale per Google+ sarebbe arrivato il declino. Dopo aver fatto registrare decine di milioni di iscritti in un mese, anche per via di dichiarazioni che arrivavano dalla stessa casa di Mountain View, molti pensavano che il progetto G+ stesse miseramente tramontando, lasciando spazio indiscusso a Facebook. Ma in effetti un fondo di verità c’era nelle indiscrezioni e cioè che è vero che Google ha cambiato strategia chiudendo anche dei servizi avviati da poco, ma ha deciso di puntare su Google+. E infatti da pochi giorni è stato attivato Google+ Pages, per le aziende e i brand, un pò come le pagine pubbliche su facebook, affinando confermando ancora di più la sua presenza tra i social media. Ma in vista delle prossime elezioni presidenziali americane del 2012, Google punta sulla politica. E infatti da ieri attivo Google+ for Politics, una guida per i politici e i candidati che vogliono aprire una pagina su G+ per meglio interagire coi propri elettori. (altro…)

  • Cresce il Mobile Social Networking in Europa

    Cresce il Mobile Social Networking in Europa

    Da uno studio effettuato da comScore, con il servizio MobiLens, leader mondiale nella misurazione di dati digitali, considerando i 5 peasi più grandi in Europa, risulta che il Mobile Social Networking è cresciuto nell’ultimo anno del 44%. Ma vediamo qualche dettaglio in più che interessa anche l’Italia

    mobile-social-mediaCi siamo sempre interessati e occupati di vedere come il settore mobile cresce e si sviluppa nel nostro paese. In più occasioni, abbiano documentato come anche nel nostro paese cresca il numero di utenti che usano smartphone e come di conseguenza aumenti l’utilizzo dei socile media attraverso il mobile. abbiamo anche parlato di Mobile Revolution, a testimoniare questo grande processo di crescita del mobile nel nostro paese capace di sviluppare un volume di affari di ben 538 milioni di euro. E oggi vi proponiamo questo studio condotto da comScore, Mobilens, che tutti conoscete essere uno dei leader mondiale nella misurazione di dati digitali, in 5 grandi paesi europei, cioè Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, dimostrando che il Mobile Social Networking cresce del 44% e cresce anche il numero degli utenti complessivi arrivando a 55,1 milioni, persone cioè che accedono ai social media o a blog attraverso dispositivi mobili. (altro…)

  • WindBusinessFactor lancia il contest Mobile APPeal, una app per il business

    WindBusinessFactor lancia il contest Mobile APPeal, una app per il business

    Hai già realizzato un’applicazione mobile o hai un’idea fantastica? E’ il momento di metterla in concorso al Mobile APPeal, promosso da WindBusinessFactor, la piattaforma di business coaching e networking che valorizza e sostiene la crescita delle idee imprenditoriali e delle imprese innovative italiane.

    WindBusinessFactor - Mobile APPealWindBusinessFactor, la piattaforma di business coaching e networking rivolta a startup e nuovi imprenditori, promossa da Wind Business e realizzata dalla social media company TheBlogTV, lancia il nuovo concorso “Mobile APPeal“. Il concorso è rivolto alle nuove idee di business e di impresa legato alle applicazioni per tablet e smartphone.Software house, startup in ambito mobile, team IT, sviluppatori, interface designer e professionisti, hanno tempo fino al 05 dicembre 2011 per candidare una o più applicazioni mobile, sia già lanciate sul mercato e disponibili sugli application store, sia ancora in fase di realizzazione, per candidare le loro idee al nuovo esclusivo contest creato per la community di Wind Business Factor. (altro…)

  • Lo Stato dei Social Media in Italia

    Lo Stato dei Social Media in Italia

    Grazie al rapporto GlobalWebIndex, curato da Trendstream, “Social Media Adoption in Italy. Knowing your customer”, siamo in grado oggi di avere una fotografia reale, con dati interessanti, di quello che è lo stato dei social media in Italia

    GlobalWebIndex - Italy

    Da sempre interessati a conoscere dati, statistiche e numeri che ruotano attorno ai social media e documentando di volta in volta su questo blog quelli che sono i report e le indagini più interessanti su questi argomenti, riconosciamo di essere stati un pò latenti nel dare dei dati che riguardassero più da vicino lo stato dei social media in Italia. Questo in quanto esistono pochi rapporti in questo senso. Ma oggi siamo in grado di avere questi dati che ci vengono offerti dall’interessante studio GlobalWebIndex, il più grande studio al mondo sul rapporto tra i consumatori e la rete, e curato da Trendstream, per la parte riferita all’Italia,  “Social Media Adoption in Italy. Knowing your Customer“, i quali ci offrono dati e spunti interessanti. Prima di passare ad un esame più o meno dettagliato, va detto che abbiano conferma che gli italiani sono tra i più assidui frequeantatori di social network in Europa, anche più dei tedeschi. (altro…)

  • Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    La protagonista di questa settimana è Cristina Simone (aka @cristinasimone), giovane “Social Media Cosa…”, come tutte le sue bio riportano, e docente di Social media & community management allo IED.  Come di consueto domande e risposte in 140 caratteri su #nofreejobs, prospettive future e molto altro. Partiamo!

    Ciao cara (così ti infastidisco da subito) e benvenuta!

    Grazie Emma, vedo che hai letto quello che non mi piace nel mio blog [occhiolino]

    Ovvio che sì, bisogna informarsi bene prima di un’intervista!

    Bene, già mi piaci!

    Sei la nostra prima donna twittervistata! Esprimi con un tweet le tue emozioni a questa notizia usando l’hashtag #emy_twforpresident

    Le #socialgirls hanno fatto centro ancora una volta. #emy_twforpresident

    [momento di riflessione]

    e poi si sa che le ragazze sul web e sui social sono più brave dei maschietti.

    Da subito polemica! Brava!… Cambiamo argomento, presentati ai nostri lettori

    Sono una #socialgirl. Il mio lavoro è la mia passione: i social media. Sono anche blogger. Googlate il mio nome per stalkerarmi meglio.

    Chi tra i tuoi follower lo farà per primo secondo te?

    Se sono miei follower mi hanno già stalkerata! Probabilmente i nuovi…

    Facciamo un giochino (crudele). Se dovessi rinunciare a una di queste cose, a quale rinunceresti? Bici, iPhone, borsa Luis Vitton o Twitter?

    No ma sei crudele…mmm, rinuncerei a twitter, perché potrei usare cmq l’iPhone. Utilizzerei hootsuite!

    So che collabori per il blog di tua sorella  Anna, EcoSpiragli…da fashion victim dichiarata quale sei, com’era vivere con un’ecologista?

    All’inizio le davo molto retta, ma ora la seguo e le chiedo consigli per vivere in modo più eco.  Ad esempio ora uso solo creme biologiche

    Sul tuo blog ti definisci #influenzer di professione… il tuo babbo cosa ne pensa?

    Non ha ben capito il mio lavoro, negli ultimi giorni sono stata citata su alcuni quotidiani online e va in giro dicendo che sono una giornalista!

    Restiamo in tema, tutti ti cercano perché creatrice dell’hashtag #nofreejob, puoi spiegare di cosa si tratta a chi se lo fosse perso?

    Un movimento nato per sensibilizzare tutti, soprattutto, i neo-lavoratori sul fatto che lavorare gratis non serve a niente.

    Cosa hai pensato quando hai letto il post di stronco su wikiculture “Caro blogger, ti pago 20 euro al mese e tu mi scrivi 40 pezzi”?

    Un misto tra dispiacere e incaxxatura (si può dire?). Spesso ho notato che le professioni sul web sono un po’ bistrattate.

    Facciamo qualche esempio, tweetta una proposta di lavoro sottopagato che hai ricevuto.

    Personalmente non ne ho ricevute, posso citare una che mi ha riferito mia sorella?

    Certo!

    “Collabora con noi, un articolo al giorno pagato 2€ lordi”

    L’ha accettata?                                             

    Assolutamente no! Le ho detto che non le avrei più parlato! Se vuoi essere un professionista non puoi accettare di non essere pagato

    Che cosa vuoi dire a chi si sente costretto ad accettare proposte simili o peggiori?

    Fino a quando c’è la domanda ci sarà l’offerta. Iniziate a non accettare proposte di lavoro gratis, così potremo cambiare le cose

    infografica-nofreejobsL’infografica* creata con @SimoneCinelli, @WebinFermento, @NadiaPlasti, @ggferrara evidenzia la velocità di diffusione di #nofreejobs:  te l’aspettavi? [*clicca sull’infografica qui a lato per ingrandirla]

     

    Assolutamente no! Né mi aspettavo tutti gli articoli che ne hanno parlato (per ora ne abbiamo contati 40) in meno di una settimana

    Cosa  caratterizza No Free Jobs?

    Il fatto che vorremmo diventare un movimento di sensibilizzazione al cambiamento, partendo dalla protesta per andare oltre.

    Quali sono i rapporti con altre iniziative simili?

    In tanti ci hanno chiesto di collaborare e in futuro l’obiettivo sarà quello di collaborare con tutti gli altri movimenti già esistenti

    @jul_x (citato per “Gratis non si lavora. Si ozia”) auspica che #nofreejobs  non diventi un progetto promozionale, a cosa si riferisce?

    Gliel’ho chiesto su twitter, ma non ho capito. Lui mi ha risposto “prevenire è meglio che curare”

    Da qualche giorno avete anche un sito, come avete intenzione di utilizzarlo? Come andrà avanti #nofreejobs?

    Tante idee in cantiere! Il sito avrà un blog multiautore, la possibilità di scaricare badge, pubblicare annunci #nofreejobs e poi stiamo lavorando sulla geolocalizzazione

    Tornando a parlare di te ma sempre in termini “lavorativi”, preferisci il lavoro da casa o in ufficio?

    Mi piacerebbe farli entrambi… ci sono pro e contro da ambo le parti.

    La tua scrivania: Mac o PC? Thé o caffè? Pupazzetti o oggettini vari dal design meraviglioso ma di cui non si sa bene quale sia il dritto?

    Mac, tante penne, post-it colorati, iphone e carica iphone e tictac.

    Quando eri bambina cosa sognavi di diventare da “grande”? Non dire “l’influenzer” perché non ti credo…

    La professoressa e un pò lo sto facendo. Ho un corso tutto mio in SM & community management al master triennale IED di marketing.

    Pensando a #nofreejobs completa la frase “Condivido per…” scegliendola dal nostro album InTime

    Condivido per…cambiare

    E come @CristinaSimone cosa avresti scelto?

    Condivido per…informare

    Cristina ti ringrazio è stato un piacere, saluta tutti con un motto “digital-fashion-geek”

    Grazie a te @emy_tw , le socialgirls cambieranno il mondo (sperem!)

     

    [Credits foto: © Andrea Palumbo]

  • La storia del social commerce [infografica]

    La storia del social commerce [infografica]

    Vi segnaliamo questa interessante infografica che traccia le tappe più importanti riguardo al social commerce, ossia fare e-commerce attraverso gli strumenti del web 2.0, come facebook o twitter. E si parla di cifre enormi

    Social CommerceSi dice, ma con il supporto di fatti concreti, che nei prossimi dieci anni il marketing cosiddetto digitale crescerà di ben sei volte arrivando a toccare cifre come 300 miliardi di dollari e la metà di questa enorme cifra verrà proprio dal social commerce, fenomeno ancora tutto da conoscere ma che ha enormi potenzialità. Nel nostro paese qualcosa cominica a vedersi e qualche tempo fa vi avevamo segnalato l’esempio di Freddy che ha aperto il suo social commerce sulla propria pagina Facebook. Ma guardiamo insieme più in dettaglio quali sono le tappe più importanti del social commerce, sin dalla sua prima apparizione, con l’aiuto di questa interessante infografica ad opera di Useful Social Media.

    La prima volta che il social commerce ha fatto la sua comparsa era il 2007, appena quattro anni fa, con il lancio di Facebook Gifts ed ha raggiunto il punto più alto finora con il lancio e l’esplosione in termini di risultati di Groupon nel 2010.

    Dicevamo prima di Freddy, come esempio nostrano di f-commerce, cioè fare social commerce attraverso facebook, ma ci sono anche aziende tra le più grandi del mondo quali Coca Cola, Disney, Starbucks che utilizzano la piattaforma creata da Mark Zuckerberg per vendere i loro prodotti. E lo stesso Zuckerberg dice, a proposito del social commerce, che “se provassi a indovinare, il social commerce è il prossimo settore che crescerà a dismisura”.

    Se qualcuno sta pensando di organizzare il proprio social commerce, sarebbe il caso allora di dare un’occhiata a questa inforgrafica realizzata da Useful Social Media che mostra tutte le tappe e gli esempi, sebbene di grandi aziende, che possono tornare utili a tutti e prendere contatto col fenomeno.

    Va detto che se il social commerce è l’evoluzione dell’e-commerce nel senso del web 2.0, è vero anche che con questa modalità di vendita si va verso una maggiore interattività e partecipazione con e verso i propri clienti, attraverso blog, sistemi wiki e la condivisione di articoli scritti dai membri delle community. Ed è anche il caso di sottolineare che il social commerce centra in pieno una delle tesi del Cluetrain Manifesto e cioè:

    I mercati sono conversazioni