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  • Twitter Spaces, in arrivo per tutti gli utenti ad aprile

    Twitter Spaces, in arrivo per tutti gli utenti ad aprile

    Twitter Spaces arriverà per tutti gli utenti ad aprile. L’ultimo aggiornamento dell’app iOS anticipa la possibilità di aprire spazi, ma in realtà si può solo ascoltarli e non crearli.

    Sicuramente molti di voi che hanno aggiornato l’app iOS di Twitter, aggiornamento rilasciato ieri, si saranno accorti che nella descrizione delle novità aggiunte si fa menzione di Twitter Spaces: “ora è possibile twittare e parlare”. In realtà, non si tratta altro che della possibilità di entrare in “spazi” avviati da altri e ascoltare, ma al momento nessuno degli utenti, a parte un piccolo gruppo di tester, può ospitare spazi di discussione.

    Come certamente ricorderete, qualche settimana fa vi avevamo raccontato che Twitter aveva programmato il lancio della versione per Android per questo mese di marzo. E in effetti è così, ma solo per vedere, aggregarsi e, quindi, ascoltare gli spazi aperti da altri utenti, ossia quei pochi che al momento possono farlo.

    twitter spaces aprile 2021 franzrusso.it

    Twitter Spaces arriverà ad aprile per tutti

    Ma la vera notizia è che Twitter ha ormai in programma di lanciare Spaces, per tutti, ad aprile. Anche se è possibile che possa avvenire anche prima. In pratica, sembra ormai tutto pronto per potersi lanciare nella nuova funzionalità, in risposta a Clubhouse, la prima app che ha saputo presidiare uno spazio rimasto libero all’interno del panorama dei social media. E è quello della voce.

    twitter aggiornamento ios marzo 2021
    Descrizione aggiornamento Twitter per iOS

    Se Twitter riuscisse a rispettare questo timinig e a rendere disponibile il rilascio della funzionalità di chat vocale per tutti gli utenti, allora sì che sarebbe in grado di anticipare la concorrenza e provare a porsi come leader in un settore ancora in via di sviluppo. Le potenzialità ci sono tutte.

    Twitter lavora su Super Follows

    Le notizie e i rumors non si esauriscono qui. Jane Manchun Wong, la sviluppatrice specializzata a scovare le anticipazione delle app, ha scoperto che Twitter sta già sperimentando una opzione “tip jar” all’interno dell’applicazione.

    In pratica, si tratta della possibilità per gli utenti di poter collegare il proprio account PayPal, CashApp (di Square), Patreon e altre, per procedere al pagamento verso l’ospite o lo speaker di uno spazio. È la dimostrazione che Twitter sta lavorando anche nella direzione di Super Follows, la funzionalità che permetterà ai creatori di monetizzare e a Twitter di provare a creare una linea di business che permetta guadagni indipendentemente dall’advertising.

    Twitter Spaces, gli audio saranno scaricaribili

    Altro punto di forza di Twitter Spaces, e potrebbe rivelarsi fondamentale nel tentativo per Twitter di provare a presidiare il settore delle app di chat vocali, è la possibilità di rendere gli audio degli spazi e le trascrizioni scaricabili. Una mossa positiva per due motivi.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Primo, per i creator rilasciare audio scaricabili significa poterseli giocare anche su altre app. Secondo, per gli utenti che non riescono a prendere parte agli spazi di loro interesse, significa poterli riascoltare e non perdere l’intervento dello speaker preferito.

    In direzione opposta a Clubhouse che porta avanti la sua strategia improntata sui contenuti effimeri: chiusa la stanza, non resta traccia dell’audio.

    Dai, manca poco ormai per Twitter Spaces.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni.

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni. Già in occasione della presentazione dei dati relativi all’ultimo trimestrale avevamo visto come l’obiettivo minimo per la crescita, dal prossimo anno, fosse del 20%. E così è stato confermato.

    Un primo obiettivo importante è quello che riguarda i ricavi. Twitter a raddoppiare il dato del 2020, quando sono stati realizzati 3,7 miliardi di dollari, al 2023, quando si prevede di realizzare bene 7,5 miliardi di dollari. Un obiettivo che è in stretta relazione con il secondo, quello relativo alla base utenti giornaliera. Infatti, Twitter punta a raggiungere 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, un numero importante se consideriamo che a dicembre 2020 erano 192 milioni. Un’impresa non impossibile.

    twitter futuro

    Un dato che ripercorre proprio quello relativo alla crescita minima prevista, del 20% appunto. Erano infatti 152 milioni a dicembre 2019 e sono cresciuti poi del 27% a dicembre 2020, mantenendo sempre una media intorno all’obiettivo minimo.

    Più utenti significa più visualizzazioni e più coinvolgimento, dati rilevanti ai fini della crescita di ricavi pubblicitari. Tutti obiettivi raggiungibili evidentemente se si comincia per davvero a fare innovazione e a consolidare quindi la crescita della base utenti, versa spina nel fianco per diverso tempo. Al punto che ci si è dovuti inventare la formula degli “utenti giornalieri monetizzabili” per nascondere la crescita piatta della base utenti mensile, che l’ultima volta si aggirava attorno ai 330 milioni di utenti.

    Ora pensare di arrivare a raggiungere più di 300 milioni di utenti al giorno è un obiettivo ambizioso, anche se non impossibile. Tutto sta ad azzeccare le prossime mosse.

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941819759370241

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941826872856582

    Anche Twitter Spaces permetterà di monetizzare

    Vale a dire, in primis, non sbagliare nulla con Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse, che continua a spopolare, anche se solo per iOS. Spaces, come rilevato qualche giorno fa, è ormai pronto per sbarcare su Android e significherebbe raggiungere un pubblico più alto e provare a contrastare l’avanzata dell’app del momento, anticipandola sui tempi proprio grazie ad Android. E la differenza si vedrà poi nella capacità di moderare tutte le conversazioni evitando di diffusione di hate speech o trolling all’interno degli spazi.

    E in relazione a Spaces, è notizia di oggi il lancio di una nuova funzionalità che si chiama “Super Follows” che permette agli utenti di monetizzare con contenuti esclusivi.

    Altro campo su cui vale la pena di lavorare è rappresentato da Fleets, le stories di Twitter. Sarebbe opportuno arricchirle con nuovi strumenti, in modo da renderle più appetibili e coinvolgenti.

    E poi, vedremo se, e come, Twitter sarà in grado di concretizzare il progetto di trasformare qualche servizio in abbonamento, strategia confermata di recente anche dal CEO, Jack Dorsey. La possibilità che ciò si verifiche entro i prossimi tre anni è molto concreta e questo permetterebbe a Twitter di consolidare una base di ricavi.

    Insomma, Twitter crede di poter avviare una fase di crescita consolidata e, per ora, i mercati le danno ragione. Oggi il titolo guadagna il 5% a Wall Street.

    Staremo a vedere e noi saremo qui a raccontarvi tutto.

  • Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces da marzo sarà disponibile anche su Android. Ad annunciarlo è Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia di Twitter e ora anche di Spaces. E allo studio ci sono anche nuove funzioni.

    Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse da parte della piattaforma da 280 caratteri, per ora solo in test su iOS, è pronta per arrivare anche su Android, secondo le informazioni raccolte dal buon Matt Navarra. Da quanto affermato da Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia per Twitter e ora anche di Spaces, la funzionalità delle chat audio è in arrivo anche per il sistema operativo più usato sui dispositivi mobili, il che significherebbe abbracciare il grande pubblico. E questo avverrebbe a marzo di quest’anno. Più o meno quello che starebbe per fare anche Clubhouse che, grazie al grande finanziamento ricevuto nelle scorse settimane, sta già lavorando ad una versione Android.

    Twitter Spaces comunque, come detto qui e in altre occasioni, è in fase di test, per ora solo su iOS, e si sta lavorando per introdurre nuove funzioni e su altre si sta lavorando. Come quella di programmare le chat, gli “spazi” appunto, o come quella di permettere spazi illimitati. Il numero degli ascoltatori è di 11, anche se si lavora per annullare questo limite.

    twitter spaces android 2021

    Al momento si discute molto, tra coloro che stanno testando le chat audio, sulla possibilità di registrare le conversazioni, esigenza sollevate da molti utenti tester, ma Singh fa sapere che per ora è una operazione complicata.

    Come usare Spaces di Twitter

    Per avviare una chat audio su Twitter, e quindi creare uno “spazio”, bisognerà tenere premuto il tasto “Compose”, in basso a destra, oppure si potrà crearlo attraverso Fleet. Si possono invitare utenti attraverso DM oppure condividendo il link della conversazione, anche su altre applicazioni.

    Si potranno esprimere reazioni attraverso emoji, anche se comunque la versione in prova resta ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio. Al momento sono attive l funzioni di blocco e di segnalazione.

    È attiva adesso la possibilità della trascrizione automatica dei tweet e anche la condivisione in Spaces dei tweet.

    Come vedete, la frontiera delle chat audio, dopo Clubhouse, si allarga. Anche in attesa di capire cosa accadrà in casa Facebook.

    Insomma, manca poco per avere Twitter Spaces anche su Android. Scommettiamo che arriverà prima di Clubhouse?

  • Si chiama Spaces, la chat audio di Twitter avviata in test

    Si chiama Spaces, la chat audio di Twitter avviata in test

    Twitter alla fine ha ceduto e ha lanciato, ancora in fase di test, la sua chat audio in stile Clubhouse e si chiama Spaces, solo per un ristretto gruppo di persone e solo su iOS. Ma la sfida vera è sulla moderazione.

    Se vi ricordate, ne avevamo scritto a novembre e ora Twitter sembra più decisa a proseguire sulla strada delle chat audio. La notizia è che da un paio di giorni Twitter ha avviato “Spaces”, la chat in audio, i fase di beta testing. Da quanto affermato dalla società di Jack Dorsey, attraverso una conversazione avviata dal neo account @TwitterSpaces, questa fase sarà avviata solo su iOS attraverso qualche centinaio di utenti selezionati. Come già anticipato il mese scorso, Twitter intende avviare la fase di test nel tentativo di superare lo scoglio sicurezza.

    Sempre il mese scorso, avevamo scritto che questa modalità di chat audio somiglia molto a Clubhouse, l’app in versione beta, che è strutturata proprio in “stanze” all’interno delle quali invitare persone e conversare. Il problema è che, nonostante Clubhouse sia ancora attiva solo su invito, l’app è già stata al centro di gravi problemi legati all’hate speech, a contenuti violenti e alla disinformazione. Tutto questo questo mette al centro il vero problema che è quello della moderazione, difficile in questi casi.

    twitter spaces chat audio franrusso.it

    Come usare Spaces di Twitter

    Per avviare una chat audio su Twitter, e quindi creare uno “spazio”, bisognerà tenere premuto il tasto “Compose”, in basso a destra, oppure si potrà crearlo attraverso Fleet. Si possono invitare utenti attraverso DM oppure condividendo il link della conversazione, anche su altre applicazioni.

    Si potranno esprimere reazioni attraverso emoji, anche se comunque la versione in prova resta ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio. Al momento sono attive l funzioni di blocco e di segnalazione.

    Allo studio la possibilità della trascrizione automatica dei tweet e anche la condivisione in Spaces dei tweet.

    esempio spaces twitter

    Ora, Twitter negli ultimi due anni ha incontrato un enorme problema proprio legato ai contenuti violenti, hate speech, disinformazione riuscendo a gestire il tutto con evidenti difficoltà. Non si capisce adesso come tutto questo possa essere moderato all’interno di Spaces. E, quindi, si comprende perché Twitter voglia iniziare la fase di test della funzionalità con poche persone in contesti difficili. Vuole testare la sua capacità nel moderare situazioni complicate? Allora, visto che l’obiettivo è questo, possiamo dire che le difficoltà saranno tante. Si tratta, in ogni caso, di una sfida difficile.

    E voi che ne pensate?

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