Tag: strategia

  • Negli acquisti online il valore è preferito al prezzo basso

    Nonostante l’economia difficile, il valore trionfa sul prezzo basso e le confezioni più grandi sono le preferite. I consumatori adottano strategie di risparmio diverse in tutto il mondo

    consumer onlineNielsen, leader mondiale nelle analisi relative agli acquisti e ai consumi, all’utilizzo e all’influenza dei media, ha reso noto oggi i risultati della Survey Global Online Shopping and Saving Strategies 2011 che evidenzia come gli oltre 25.000 consumatori online in 51 Paesi del mondo adottino per i beni di largo consumo,  strategie di acquisto e di risparmio diverse. Quando si tratta di scegliere un punto di vendita, a livello globale il 61% dei consumatori  è influenzato principalmente dal valore mentre il 58% dal  prezzo basso. A livello di regione questa tendenza si nota  in Asia Pacifico, Europa, America Latina e Nord America mentre in Medio Oriente/Africa la percentuale dei consumatori che preferiscono il prezzo basso è leggermente più alta (59%) rispetto a coloro che valutano il valore (54%). Altri attributi elencati come “altamente influenzanti”  nella scelta del punto di vendita da più della metà dei consumatori online mondiali sono stati: la posizione comoda, le promozioni, gli scaffali ben forniti e l’alta qualità dei prodotti freschi. (altro…)

  • Alla ricerca della nuova Skype italiana

    È sfida tra le 29 startup ammesse: solo 15 accederanno al Venture Camp di novembre. Mind The Bridge Boot Camp 2011: inaugurazione a Milano @Social Media Week e full immersion a Torino @OGR con un panel di esperti internazionali.

    Mind the BridgeSono 29 e sognano in grande. Sono le startup che hanno superato le selezioni nazionali della Mind the Bridge Competition 2011 attraverso le tappe dell’Italy Tour e l’application sul sito della Fondazione. Il 22 settembre verranno presentate ufficialmente a Milano all’interno della Social Media Week durante l’inaugurazione speciale del Mind the Bridge Boot Camp 2011, alla presenza di un panel di istruttori e mentori di prim’ordine, da James C. Roberts III (Global Capital Law Group) a Marco Magnocavallo (Blogo, Wikli), da Massimo Ciociola (MusiXMatch) a Pietro Bezza (Neo Network), Stefano Maruzzi (Google Italy) e Piero Bassetti (Giannino Bassetti Foundation). Invitati ad aiutare le startup a concretizzare i propri sogni conapprofondimenti, valutazioni e tavole rotonde, daranno loro gli insegnamenti più importanti per la ricerca di capitali: come comunicare la propria idea e la value proposition ad essa associata in modo efficace, immediatamente comprensibile e attraente. (altro…)

  • La usability come strategia di marketing

    Un utente non abbandona mai una pagina o un sito senza motivo. Dietro a questo ammutinamento può esserci un problema di usabilità. Qualche considerazione su come abbassare bounce ed exit rate e avere qualche chance in più di aumentare il tasso di conversione.

    Usability the QueenCapita navigando in rete di trovare siti curatissimi nella grafica, ricchissimi di animazioni ma estremamente poveri da un punto di vista dell’organizzazione dei contenuti e della facilità di navigazione. Una scelta di questo tipo va a mio avviso contro uno dei principi fondamentali che i social media ci hanno pazientemente  insegnato: mettere al centro la persona, le sue necessità e dargli la possibilità di scegliere. Un sito se vuole essere accattivante non deve essere solo bello, ma deve essere user centered: l’utente deve essere messo nelle condizioni di trovare facilmente e senza perdere tempo quello di cui ha bisogno.  Che senso avrebbe altrimenti spendere soldi per ottimizzare il proprio posizionamente nei motori di ricerca per poi presentare un prodotto di difficile consultazione di cui ci si può stufare in fretta? Usabilità non è quindi da considerarsi come un principio astratto a cui tendere, ma andrebbe piuttosto riconvertita in vera e propria strategia di marketing. (altro…)

  • Cisco Idea Impresa, il valore della collaborazione

    Da pochi giorni Cisco Italia ha lanciato un nuovo progetto, Idea Impresa, un luogo attraverso il quale le persone possono scambiarsi informazioni, condividerle e interagire con esperti del settore, insieme ai dipendenti Cisco. Un bell’esempio web 2.0, che ha visto l’importante supporto di We Are Social

    Cisco-Idea Impresa-Blog per le PMIL’evento è di qualche giorno fa, il 18 maggio scorso, al quale ero stato invitato ma mio malgrado non ho potuto parteciparvi, però non potevo non parlarne. Primo perchè stiamo parlando di Cisco azienda che tutti conosciamo, leader del settore, uno dei pochi brand che nell’ultimo anno ha accresciuto la sua visibilità. E trattandosi di un brand di alto profilo, non si poteva non pensare che non facesse le cose in grande. E infatti così è stato. Per lanciare il nuovo progetto Idea Impresa, ha invitato esperti della comunicazione e del marketing con lo scopo di spiegare l’idea che sta alla base del progetto stesso. Un’idea che si può definire semplice, ma che racchiude in sè diverse possibilità: la Condivisione. Infatti per creare un luogo che fosse rivolto alle piccole e medie imprese alla ricerca di informazioni, di consigli, ma anche di un luogo dove condividere le proprie esperienze, Cisco ha realizzato insieme alla coversation agency We Are Social, Idea Impresa. Ospite d’onore, in telepresenza dagli Usa, un personaggio ed esperto di altissimo livello come Guy Kawasaki. (altro…)

  • L’importanza del Blog aziendale

    Da un pò di tempo si dice che l’era del blog sia morta, schiacciata dall’arrivo dei social network, sempre più visitati. Ma alcuni studi dimostrano che il blog è in risalita, anche quello aziendale. Vediamo alcuni aspetti interessanti

    Corporate BlogNe abbiamo discusso qui, un pò di tempo fa, ma è sempre un argomento che interessa da vicino, ossia quello di considerare l’era dei Blog come fosse in esaurimento. Si dice che non abbiano più quella forza di attrazione degli inizi, sempre più schiacciati dalla forza dei social network, ormai capaci di offrire agli utenti, diversi strumenti, anche alternativi all’uso dei blog. Ma un recente studio, ad opera di HubSpot, dimostra che il blog è in risalita e ci concentriamo oggi sul blog aziendale, che non va considerato come strumento alternativo ai social media, nella costruzione di una strategia di comunicazione, anzi. Il blog aziendale, oggi, costituisce la base per una buona strategia che comprende anche l’uso, mirato e ragionato, dei social media. Sono due aspetti che vanno considerati nel loro insieme. Sarebbe un errore considerarrli come aspetti separati, o, peggio ancora, come antitesi l’uno rispetto all’altro.

    Crescita Blog aziendaliSecondo la recente indagine condotta da HubSpot, il blog aziendale è cresciuto fino al 65% nel 2011,  nel 2010 era al 61% e nel 2009 era al 48%. Quindi, un bel balzo in avanti, e non indietro, come ci si sarebbe aspettati. Da evidenziare il fatto che questa crescita viene rilevata in un momento in cui, come dicevamo prima, apparentemente, il blog appare in difficoltà di fronte alla crescita esponenziale dei social media. Ma perchè questo? Come è potuto succedere? In realtà, le risposte a questi interrogativi sono molto semplici. Ma proviamo ad andare per ordine.

    Prima di tutto, c’è una forte consapevolezza, in ambito aziendale, dell’importanza dei contenuti, in ottica di ottimizzare una strategia di comunicazione sui social media. E un blog che genera contenuti, ben strutturati e organizzati, non fa altro che dare una grossa mano nella gestione dell’immagine e delle attività di un’azienda su Twitter, su Facebook o su LinkedIn.

    Da considerare un altro aspetto molto importante, in ambito di blog aziendale, o corporate blog. E cioè che il blog da la possibilità di sviluppare e approfondire argomenti che sarebbe impossibile fare su Twitter o su Facebook, per ovvi motivi. Su Twitter, perchè è difficile sintetizzare un argomento esteso in 140 caratteri. Su Facebook, più o meno per lo stesso motivo.

    Altro apsetto importante è che i blog danno la possibilità di costruire conversazioni solide, lasciando la possibilità alle persone che vi partecipano di partecipare attivamente lasciando commenti, facendo domande e lasciando dei feedback. Compito dell’azienda è quello di partecipare alle conversazioni, senza mai abbandonarle a se stesse, e farlo con il massimo della trasparenza e anche credibilità. Dando ascolto alle opinioni di chi partecipa alle conversazioni che sono il vero valore che un’azienda deve preservare sempre, cercando di prendere in considerazione i consigli che questi danno, che sono sempre preziosi.

    Se poi vogliamo fare una considerazione in ottica di ottimizzare i contenuti, quindi in chiave Seo, allora non è un mistero dire che a Google i blog piacciono da impazzire. Perchè generano contenuti freschi, ed è quello che Google vuole. E se un’azienda ha la necessità di costruire e organizzare i contenuti, allora il blog divemta una scelta obbligata.

    In ultima analisi, c’è da considerare il fatto che il blog per un’azienda cosituisce, come abbiamo detto, un valore aggiunto, per la possibilità di gestirlo direttamente, quindi intervenire direttamente  e attivamente nella creazione dei contenuti. Aspetto molto apprezzato dalle aziende, in quanto questo era uno di quei limiti coi quali spesso ci si è controntati in passato, quando la gestione dei siti e dei relativi contenuti era fatta in modo statico e anche da terzi. Oggi, nell’era del web 2.0, questo limite è ampiamente superato.

    Di fronte a queste considerazioni, non si può dire che il blog sia in crisi e  il blog aziendale costituisce oggi un’importanza fondamentale per qualunque tipo di attività.

  • Reputazione aziendale, modi o mode?

    Argomento sempre più sentito quella della Reputazione aziendale, soprattutto riferito alla reputazione online che ha allargato la dotazione degli strumenti per gestirla sulla rete. Ne parleremo in un convegno organizzato da VeronaIn Lab e da FacoltàdiComunicare.

    Tutte le aziende ambiscono ad avere una reputazione sempre positiva e non potrebbe essere diversamente. Riuscire a trasmettere un’immagine positiva della propria attività, del proprio modo di operare, ma soprattutto del modo di comunicare penso che sia ciò che ogni azienda desideri. Purtroppo non è sempre facile e allora è necessario adottare delle opportune strategie ed anche degli strumenti che, tra l’altro, la rete mette a disposizione di tutti. L’incontro/dibattito organizzato da VeronaIn e da FacoltàdiComunicare, Università degli studi di Verona, Facoltà di Lettere e Filosofia, che si terrà presso Monumento di Porta Palio – Sala Giavoni, il 19 Maggio 2011 alle ore 18, affronterà questo argomento, dal titolo “Reputazione aziendale, Modi o Mode? Integrazione di linguaggi e strumenti per la comunicazione d’impresa“, trattandolo in maniera ampia, partendo da una considerazione che fa da sfondo all’intera manifestazione. E cioè che alla base di qualsiasi strategia è necessario avere dei buoni contenuti e saperli gestire, affinchè si possa ottenere un ritorno di immagine positivo. E’ un processo che va coltivato, e va curato, e non va concepito come automatico. Sarebbe un errore. (altro…)

  • Quanto le aziende sono coinvolgenti sul web

    Più volte ci siamo chiesti se e quanto le aziende usano i social media. Di recente abbiamo parlato di una maggiore presa di coscienza e conoscenza di questi strumenti da parte delle aziende. Ma è veramente così? Ecco i risultati di un recente sondaggio di Alterian.

    Ormai l’incontro tra marketing e social media è avvenuto e il livello di coinvolgimento migliora di giorno in giorno, sebbene lentamente. Una qualità indiscussa dei social media è quella di mettere in condizioni il consumatore di poter sempre monitorare la sua relazione con il brand, la marca, che preferisce, oppure quella con cui vuole iniziare una relazione, raccogliendo informazioni. Un cambiamento è senza dubbio in atto e a questo punto si può dire, per la verità ormai da un pò, che va cambiando anche il concetto di Engagement. Con Engagement si vuole intendere di realizzare una comunicazione che sia coinvolgente, che sappia parlare un pò alle diverse tipologie di clienti sfruttando canali diversi. Ma con un’accezione che si avvicina molto all’idea di convincere. La rete, come si sa, amplifica le relazioni e le conversazioni. Ecco allora che un buon livello di engagement per un’azienda è molto importante. In questo contesto giocano, come dicevamo prima, un ruolo essenziale proprio i social media. (altro…)

  • Come i Manager usano i Social Media

    Di recente ci siamo occupati di come ottimizzare la propria strategia sui Social Media, concentrandoci sulla strategia per il business. Oggi proviamo a dare alcuni dati su come i manager utilizzano i Social Media.

    Si dirà che questi sono dati che fanno riferimento al mercato americano e quindi poco attendibili per ciò che ci riguarda. Forse, ma guardando meglio questa infografica, si scopre che si sono molti dati che possono essere utili anche per noi. Ci sono delle analogie che rispecchiano più o meno un atteggiamento da parte di manager che può essere assimilato a quello dei manager italiani, piuttosto che di un altro paese. Gran parte del contenuto dell’infografica è condivisibile e potrebbe essere molto utile per conoscere quelli che sono gli aspetti più importanti, da sapere, quando si vuole andare più a fondo su come i manager usano oggi i Social Media. E vediamo quali sono. (altro…)

  • Social Media per il Business

    Continuando il nostro percorso verso la ricerca del modo migliore per usare i Social Media, vi vogliamo parlare oggi di una presentazione molto efficace, Social Media for Business.

    Social Media Business

    Come ben sapete ormai i Social Media fanno sempre più parte della nostra vita, guai a considerarli una moda, fad, come qualcuno si ostina ancora a considerarli. Ma come tutte le cose, perchè possano essere efficaci strumenti, utili per ciò che ci prefiggiamo di ottenere, bisogna saperli usare. Quanto avere in mente alcune regole per rendere più semplice l’approccio. Ultimamente ci siamo dedicati ad indicare cosa sia bene fare e cosa no sui social media, abbiamo provato a ottimizzare una strategia di utilizzo dei SM provando a riprodurre alcuni principi fondamentali del Marketing come A.I.D.A., Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione. Oggi, invece vi parliamo di questa presentazionemolto carina ed efficace, Social Media for Business, con la quale abbiamo modo di vedere come utilizzare i SM per il nostro Business. (altro…)

  • Come ottimizzare la propria strategia Social Media

    Come ottimizzare la propria strategia Social Media

    Possiamo provare ad ottimizzare la nostra strategia social media? Certo! Ci sono diversi modi, ma oggi vogliamo partire dai fondamenti del marketing e riproporli in chiave web.

    Avere una buona strategia volta a migliorare la vostra presenza sui social media, sia essa una strategia aziendale oppure una strategia personal branding, è sempre cosa buona e spesso ci si chiede quale essa sia. Esiste la migliore strategia per i Social Media? Forse no, bisogna vedere caso per caso, ma di sicuro esistono dei modi corretti per poter impostarla bene che possono essere utilizzati in maniera flessibile. Proviamo ad impostare una strategia Social Media sui cardini, gli elementi fondamentali del Marketing. Molti di voi conoscono sicuramente l’acronimo A.I.D.A. (Attention, Interest, Desire, Action) e se non lo conoscete possiamo guardare insieme come utilizzarlo per una strategia web.

    Una corretta strategia di Marketing è tale, in maniera molto ridotta, quando imposti le tue aspettative, quando riesci a controllare i processi che da essa si sviluppano e quando riesci bene a svilippare tutte le relazioni. Di conseguenza è importante definire strumenti che ci consentano di misurare e analizzare tutte le fasi in linea con quelli che sonno i nostri obiettivi. Ecco che allora tutto questo possiamo importarlo per impostare la nostra strategia social media, anche per considerare il fatto che un modello di strategia di Marketing oggi comprende anche una strategia Social Media.

    Quindi iniziamo:

    Attenzione

    Già Attenzione, ditemi voi se non si produce Attenzione su Twitter, Facebook, LinkedIn ecc… Attraverso questi canali possiamo fare diverse attività come parlare dei nostri prodotti/servizi, ma non possiamo farne altre, come fare vedere i nostri prodotti, ad esempio, sapendo benissimo che è difficile far vedere l’intero catalogo. Quindi? E’ necessario utilizzare questi strumenti per fare comunicazione e fare in modo che da qui si approdi al vostro sito/blog dove farete in modo che le conversazioni avviate si convertano. Attenzione in questa fase può assumere diverse forme, ma l’obiettivo principale è far sapere agli altri che esistete, che siete in grado di offrire i vostri servizi e avere attenzione quando un problema si presenti. Parole chiavi in questo senso sono allora Conversazione, Interazione e Contenuti. Avere cura quindi alle conversazioni che si generano è quindi di fondamentale importanza affinchè possiamo generare Attenzione verso il nostro marchio, attività.

    Interesse

    Adesso bisogna trasformare l’Attenzione in Interesse. Quindi fare in modo che tutte quelle conversazioni interessate si traformino in interesse per quello che fate o per quello che siete. I Social Media in questa fase possono essere di fondamentale importanza. Ad esempio, se stati utilizzando una campagna PPC (pay-per-click), tra l’altro molto diffusa, per pubblicizzare la tua attività o i tuoi prodotti e hai delle landing pages impostate per l’occasione, sono queste a dover essere linkate e non la homepage, altrimenti l’Interesse rischia di disperdersi. Allo stesso modo, se non usi campagne a pagamento, lo stesso principio vale per le pagine mirate da linkare attraverso i social media. Parametri da tenere in considerazione in questa fase sono allora è misurare l‘efficacia della propria campagna, Click through rate, “percentuale in click” letteralmente, tenere in considerazione i retweet applicati magari su prodotti o link specifici e ovviamente tutte le conversazioni che da essi si sviluppano.

    Desiderio

    I Social Media possono contribuire ad accrescere Desiderio, senza dubbio, ma per fare questo è necessario disporre di un sito web che sia ottimizzato, nel senso che sia ben strutturato e di facile navigazione. Avere un sito che, anzichè facilitare la navigazione, la ostacoli non è mai un bene, anzi. E’ di straordinaria importanza avere un sito che risponda a questi parametri, ne va della nostra reputazione, perchè il nostro pubblico ci giudicherà a partire da questo. Se non lo avete ancora fatto, fatelo subito. Organizzate al meglio il vostro sito, rendetelo “pulito”, di facile navigazione. Fate tesoro delle testimonianze che arrivano dai vari social media che avete utilizzato. Cose da fare in questa fase è quella di tenere sott’occhio il bounce rate, la frequenza di rimbalzo utile per sapere se il potenziale cliente ha visitato il sito o è scappato via appena entrato; tempo trascorso sul sito; le pagine visitate e i link in entrata.

    Azione

    A questo punto, come si direbbe, bisogna passare all’Azione. Cioè bisogna fare in modo che l’Interesse si tramuti in affare o comunque in qualcosa di concreto. Il sito a questo punto è lo strumento principale per realizzare la nostra strategia e i Social Media possono influenzare il pubblico, attraverso i livelli che abbiano visto finora. A questo punto bisogna fare in modo che il cliente, o comunque l’utente interessato a sapere chi siamo o cosa facciamo, concluda l’operazione con l’Azione. E noi dobbiamo fare in modo che questa azione (acquisto, iscrizione, compilazione di form) avvenga nella maniera più facile e fluida possibile, senza creare ostacoli. Questa è una fase importante anche perchè è quella che ci aiuta a misurare il ROI, Return On Investment, della nostra campagna e il tasso di conversione, cioè quanti hanno completato l’azione che gli chiediamo. Qui possiamo vedere i frutti del nostro lavoro, sperando anche che siano tanti.

    Dopo questo percorso si possono verificare anche altri livelli. E cioè che i nostri clienti ritornino a comprare o a interessarsi a noi. E questo è molto importante ed è da curare molto. Poi c’è anche da considerare il fatto che i nostri clienti o utenti siano rimasti talmente entusiasti da aiutarci a portare avanti il nostro processo.

    Per fare delle considerazioni finali, questo è un modello che ha subito delle modifiche, ma molto dipende da quello che vogliamo ottenere. Quindi di sicuro avere in mente un modello come questo di AIDA nell’approntare la nostra strategia sui social media non può che esserci di aiuto, soprattutto per non farci disperdere e mantenerci concentrati su quello che vogliamo ottenere.

    (credits: mashable)
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