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  • Twitter e i lurkers: il 44% degli utenti non scrive nemmeno un tweet

    Twitter e i lurkers: il 44% degli utenti non scrive nemmeno un tweet

    Il report che Twopchart ha realizzato evidenzia che il vero problema di Twitter, forse, non è il numero degli utenti, quanto gli utenti che twittano. In pratica il 44% degli utenti non mai scritto neanche un tweet, ossia 140 caratteri. Ma forse questo è un chiaro esempio della regola dell’1%, anche conosciuta come “principio 90-9-1”.

    Dagli ultimi dati finanziari, il Q4 2013, il primo dopo lo sbarco in borsa, sembrava evidente che il problema, o uno dei problemi, di Twitter fosse proprio il numero degli utenti, ma forse questo non è tanto in relazione con l’argomento. Resta il fatto però che Twopcharts, un sito che siamo sicuri buona parte di voi già conosce e che traccia i dati di Twitter fornendo classifiche e altre informazioni, ha rilevato, infatti, che il 44% degli account esistenti di Twitter in realtà non ha mai scritto un tweet.

    Eppure Twitter, nei documenti che ha presentato per lo sbarco in borsa, il famoso S-1, ha affermato di avere 241 milioni di utenti attivi e per utenti attivi si intende quelli che, in un mese, almeno entrano una volta sulla piattaforma, anche senza twittare. Eppure per Twitter è importante che l’utente sia attivo nel senso che usi la piattaforma attraverso tweet, retweet e preferiti, tra l’altro reso ancora più semplice e visibile nel corso di questo ultimo anno, proprio perché questo genera introiti pubblicitari.

    twitter controllo mention

    Ma è anche importante che gli utenti usino i “140 caratteri” per poi continuare a farlo, ecco perché Twitter lo ha reso ancora più semplice. Secondo quanto rilevato da Twopcharts, il 30% ha inviato da 1 a 10 tweets e solo il 13% ha scritto 100 tweets.

    Insomma, pare improbabile che Twitter non sappia di questi dati anche perché si spiegano anche da questi le tante funzionalità introdotte negli ultimi mesi tese soprattutto ad elevare l’engagement sulla piattaforma.

    Twitter sa dell’elevato tasso di abbandono degli utenti e allora cerca di fare in modo che essi possano essere trattenuti magari da un nuovo layout grafico, molto simile a quello di Facebook. Possiamo spiegarla così? Anche se non fosse proprio così, di certo questo è uno degli elementi.

    Da non dimenticare anche la vicenda dei cosiddetti “account fake“, ossia di utenti “falsi”, e pare che su Twitter uno studio di Jason Ding, novembre 2013, un ricercatore presso Barracuda Labs, ha rilevato che almeno il 10%, o forse di più, degli account sono falsi. Comunque, anche questo è da considerare ed è uno degli aspetti che tocca anche Facebook.

    Ma alcuni esperti del settore, comunicatori esperti, hanno rilevato che forse questo è spiegabile come chiaro esempio della regola dell’1%, nota anche come principio 90-9-1, che dice che in una comunità online la presenza dei semplici fruitori, definiti “lurkers“, è molto più alta di quelli che partecipano attivamente alla vita della comunità stessa, in una proporzione di 90% lurkers, 9% contributori e 1% di creatori.

    E pare che la regola sia calzante su Twitter che, come detto, ha un problema di utenza e deve risolverlo in fretta prima che altri possano superarlo. Ecco il perché allora di questa rincorsa a sembrare più simile a Facebook, come se quello fosse il modello di engagement da imitare. Certo funziona, ma Twitter, per sua natura, non sarà mai come Facebook e non dovrà mai esserlo, altrimenti perderebbe le sue caratteristiche che lo rendono peculiare.

    Intanto nei prossimi giorni conosceremo i dati del primo trimestre finanziario del 2014, il Q1, e da lì si potranno capire molte cose. E proprio ieri il titolo in borsa (TWTR) ha avuto una forte crescita facendo registrare +11,38% che ha fatto crescere il valore dell’azienda a 26,83 miliardi di dollari. Non male dopo un periodo assolutamente in discesa.

    Allora, voi che ne pensate? E diteci voi cosa siete, se lurker, contributori o creatori, su Twitter?

  • Twitter, al via le notifiche di messaggi o retweet in tempo reale

    Twitter, al via le notifiche di messaggi o retweet in tempo reale

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    Ormai Twitter sta perfezionando quello che per tutti, nel giro di poche settimane, sarà il nuovo layout grafico che sta facendo molto discutere. Ma oggi si ha notizia di un’altra novità. Sempre nel giro di pochi giorni, sarà disponibile la funzione di notifica in tempo reale di messaggi o retweets

    Twitter è ormai alla ricerca di una propria anima, nuova. E questo lo si spiega semplicemente nel fatto che dalla IPO la company, guidata dal CEO Dick Costolo, deve necessariamente guadagnare e soprattutto dare più attenzione ai propri investitori. Un passaggio non da poco e lo si nota dalle recenti nuove funzionalità introdotte nelle ultime settimane. E tutte hanno fatto discutere tra i propri utenti, accusando una evidente similitudine con diretto competitor, ossia Facebook. Twitter deve recuperare in borsa ma anche deve recuperare numeri di utenti e con l’avvio della nuova piattaforma per l’advertising anche questa è una componente non da poco.

    E quindi, dopo aver ufficializzato il nuovo layout grafico che presto sarà attivo per tutti gli utenti (lo è già per una cerchia ristretta e per i nuovi utenti), molto ma molto simile a Facebook, ecco che Twitter rilascia una nuova funzionalità (anche questa attiva tra qualche settimana per tutti), cioè sarà possibile ricevere le notifiche il tempo reale dei messaggi, dei retweets e dei preferiti. Una volta che si accede a Twitter, ecco che compare a destra una notifica che vi segnala un DM oppure un nuovo follower. Quindi attraverso questa notifica si potrà rispondere in tempo reale al messaggio piuttosto che al RT.

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    E’ evidente per quanto già detto, Twitter mira a coinvolgere il più possibile i propri utenti e lo fa però rincorrendo altri schemi, forse già visti da qualche altra parte, ma non importa, ciò che conta è che gli utenti utilizzino sempre di più la piattaforma. Per fare una piccola similitudine, Facebook la notifica dei muovi messaggi la fa proprio in basso a destra, quando vi compare il nome della persona che vi sta scrivendo, con il riquadro in rosso dei messaggi che ha scritto, in tempo reale.

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    Ora, se pensate che questa funzionalità possa arrecarvi fastidio, basta andare nelle Impostazione, dal vostro account, e impostare da lì le notifiche.

    Allora, che ne pensate?

    (cover image credits: © wormig via Fotolia) 

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  • Twitter, Salvatore Ippolito è il nuovo Country Manager per l’Italia

    Twitter, Salvatore Ippolito è il nuovo Country Manager per l’Italia

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    Twitter ha ufficializzato oggi la nomina di Salvatore Ippolito a nuovo Country Manager per l’Italia. Ippolito, con esperienze di marketing e comunicazione in aziende come Nielsen, Unicredit, Wind, Microsoft, sarà dunque il nuovo responsabile dello sviluppo commerciale dell’azienda nel nostro paese

    Twitter punta finalmente al mercato italiano e ufficializza la nomina di Salvatore Ippolito a Country Manager per l’Italia, una notizia che ci dimostra che l’azienda di Dorsey & Co. decide di puntare con decisione al nostro paese e lo fa con un nome di spessore come appunto è quello di Salvatore Ippolito. Nome conosciuto agli addetti ai lavori, Salvatore Ippolito vanta un’esperienza nel marketing e nella comunicazione, nonché nel digital advertising di ben 15 anni, ricoprendo spesso ruoli di responsabilità in aziende importanti come Nielsen Italia, UniCredit, 3M Italia con ruoli di marketing e comunicazione. Ma si è occupato dello sviluppo in Italia, Spagna e Portogallo di Net Rating di Nielsen, divenendone poi Vice President sales EMEA.

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    Salvatore Ippolito, Country Manager Twitter Italia

    Nel febbraio 2008 passa a Microsoft Advertising Italy in qualità di Country Head con responsabilità per lo sviluppo delle attività della società in Italia. Due anni più tardi entra in Wind Telecomunicazioni e nel 2011, a seguito dello spin off da Wind e della successiva fusione con Matrix, viene nominato Vice President Sales e Responsabile di Italiaonline Advertising, dove si occupa dello sviluppo delle attività commerciali del portale.

    Ma Salvatore Ippolito è stato anche membro del board di Audiweb, del Board di IAB Italy dal 2008 al 2013 e ha ricoperto l’incarico di Presidente di IAB Italy dal 2011 al 2012.

    Da oggi lo attende un nuovo e prestigioso incarico, cioè quello dello sviluppo di una forza vendita che si affiancherà alle principali marche che operano sul mercato italiano per assisterle a sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalla piattaforma di social broadcasting. La forza vendite sarà complementare alla squadra che attualmente si occupa di partnership e che supporta l’uso organico di Twitter da parte di aziende, organizzazioni e individui, e sarà responsabile della promozione della gamma di prodotti di advertising di Twitter. Tra questi, Tweet sponsorizzati, Account sponsorizzati e Tendenze sponsorizzate.

    E’ un compito arduo, ma siamo anche certi che data l’esperienza, la profonda conoscenza del mercato italiano da questo punto di vista, la nomina di Salvatore Ippolito sia una delle più azzeccate. E quindi non ci resta che fargli un grosso in bocca al lupo!

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  • Twitter compie 8 anni e regala ai suoi utenti il loro Primo Tweet

    Twitter compie 8 anni e per l’occasione regala ai propri utenti la possibilità di risalire al primo tweet, grazie allo strumento, lanciato oggi, discover.twitter.com/first-tweet. E con questo strumento si può risalire anche al primo tweet di qualsiasi account. Vediamo una piccola carrellata e poi potete twittare anche voi l’evento con #FirstTweet

    Si dice che il primo amore non si scorda mai. Ebbene, oggi Twitter compie 8 anni e regala a tutti i suoi utenti uno strumento per risalire al proprio primo tweet, come a dire “il primo tweet non si scorda mai”. A parte gli scherzi, Twitter, strumento amato da tanti milioni di utenti nel mondo, secondo gli ultimi dati non ufficiali avrebbe abbondantemente superato i 600 milioni di iscritti, nato nel 2006, ma che ha fatto tanta strada fino a quotarsi a Wall Street alla fine dello scorso anno, è arrivato al traguardo degli 8 anni. E ha pensato quindi di ringraziare gli utenti con questo strumento attraverso il quale rintracciare, e ricordare, il primo tweet e scoprendo anche quale fu quelli degli altri. Basta andare su discover.twitter.com/first-tweet, inserire il proprio account (se siete loggati lo trovate di default) oppure inserire un account di un’altra persona, un vostro amico, collega, o un account di un personaggio pubblico, e farete un piccolo tuffo nel passato, andando a riscoprire che cosa avete twittato la prima volta. Una bella idea, senza dubbio. E potete anche condividerlo attraverso gli altri  social network.

    Per condividere il vostro primo tweet potete usare anche l’hashtag creato sempre per l’occasione, #FirstTweet.

    Eccovi una breve carrellata di primi tweet di personaggi celebri italiani. Questo è quello dell’astronauta Luca Parmitano:

    Questo è quello di Lorenzo Jovanotti:


    Questo il primo tweet di Federica Pellegrini:

    Ed ecco il primo tweet di Raffaella Carrà, appena approdata su Twitter:


    Questo il primo tweet di Emma Marrone:

    Eccovi il primo tweet di Mario Balotelli:


    E questo è il primo tweet del neo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, uno degli account, tra i personaggi politici, più seguiti in Europa:

    Questo è invece, infine, il primo tweet, storico, di Jack Dorsey, uno dei fondatori di Twitter, twittato proprio il 21 Marzo del 2006:

    Allora, qual è stato il vostro primo tweet? Da quando siete su Twitter? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Nella classifica dei Top Brands di Febbraio 2014 domina la Juventus [Infografica]

    Nella classifica dei Top Brands di Febbraio 2014 domina la Juventus [Infografica]

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    Eccoci di nuovo al consueto appuntamento con cui osserviamo quali brand si sono distinti nel mese precedente, grazie alla classifica Top Brands di Febbraio 2014, realizzata da Blogmeter. E il brand che si è distinto di più è quello di Juventus FC, forte su Twitter, mentre su Facebook si registra la buona performance di PaesiOnLine

    Ritorna la classifica dei Top Brands su Facebook e su Twitter questa volta relativamente alle performance dei brand nel mese di Febbraio 2014, realizzata da Blogmeter. Grossa novità, che riguarda questa rilevazione e le successive, è che da questo mese non vengono più contemplati i brands legati al settore di Media, per i quali Blogmeter ha già realizzato una classifica dedicata che debutta proprio in questi giorni: la “Facebook & Twitter Top Media Brands, Febbraio 2014“.

    Un dato che va subito sottolineato, in relazione alla classifica che brand che si sono distinti al meglio su Facebook e su Twitter, è che, come già notato in altre classifiche dei mesi scorsi, anche nel mese di Febbraio 2014 a trainare l’engagement sono lo sport, calcio in particolare, il settore della Pubblica Amministrazione e anche il settore del Turismo. Ma vediamo meglio i risultati della ricerca che trovate riassunti anche nell’infografica in basso.

    I profili presi in esame, oltre 2.800, sono relativi ad aziende che sui social network si rivolgono esclusivamente ad un pubblico italiano e che in totale hanno prodotto nel mese ben 31 milioni di interazioni.

    Su Facebook la pagina che ottiene il maggior interazioni, in rapporto ai fan, è quella di PaesiOnline (portale che fornisce servizi per il turismo) con una media di 146 interazioni giornaliere per ogni mille fan. La pagina ottiene i migliori risultati in termini di coinvolgimento grazie proprio alla pubblicazione di foto suggestive del patrimonio paesaggistico e culturale del nostro paese, nonostante più dell’80% dei post in effetti non sono altro che link i quali risultano meno redditizi in termini di coinvolgimento effettivo, ma risultano anche necessari per trainare traffico sul portale. Serie A TIM si piazza in seconda posizione con 88,2 interazione ogni mille fan, e oltre 1,6 milioni di fan. Nel mese di Febbraio 2014 è la brand page (non media) che produce più interazioni in assoluto a febbraio: ben 3,8 milioni, oltre a essere tra le più attive con circa 47 post pubblicati ogni giorno. In terza posizione si piazza la pagina della Lega Nazionale Dilettanti con 79 interazioni ogni mille fan. Vale la pena segnalare, in quinta posizione, la pagina della community per studenti Scuolazoo che supera il milione di fan ed è terza per numero di interazioni totali nel mese: 1,3 milioni.

    Su Twitter si nota la forte impronta dei brand legati al mondo dello sport. In prima posizione troviano quindi @JuventusFC che fa il vuoto dietro sé con oltre 200 mila interazioni ed un picco di engagement fatto registrare il 2 febbraio in occasione della vittoria contro l’Inter. Segnaliamo il sesto posto ottenuto dal profilo della Federazione Italiana Rugby con 56 mila interazioni nel mese, sesto brand per engagement anche su Facebook; un exploit riconducibile soprattutto all’interesse generato dal torneo Sei Nazioni, con un picco di engagement il 1 febbraio in occasione della gara d’esordio contro il Galles.

    Adesso vediamo i Brand che crescono di più. Su Facebook è Swarovski il brand che riesce ad attrarre il maggior numero di nuovio fans: oltre 100 mila fan (specie a ridosso di S.Valentino). Segue la pagina di meteo.it con più di 83 mila nuovi fan, crescita dovuta in gran parte alle condizioni climatiche, specie alle grandi piogge che hanno investito grandi centri urbani e anche la città di Roma. Su Twitter ritroviamo la Juventus che domina la classifica con picchi di engagement ottenuti in occasione delle tante vittorie in campionato che la confermano la squadra di calcio più seguita in Italia sui social network. Da segnalare il profilo della Camera dei Deputati, presente anche nella classifica di engagement, che guadagna la maggior parte dei 13 mila nuovi follower tra il 25 e il 26 febbraio, in occasione del voto di fiducia dato al governo Renzi.

    La pagina di PosteMobile si conferma anche nel mese di Febbraio 2014 la più veloce nel rispondere alle richieste degli utenti con un tempo di attesa medio di 7 minuti (calcolato h. 24, 7 giorni su 7) e 162 post degli utenti soddisfatti. Seguono la pagina di Wind, con oltre 2 mila richieste soddisfatte e un’attesa media di soli 11 minuti e quella di 3 Assistenza Clienti con 1.180 risposte e un response time di 34 minuti. TIM invece vanta il maggior numero di risposte in assoluto, oltre 2.800, ma un response time di 2 ore e 5 minuti gli vale solo il nono posto. Su Twitter guida la classifica sui tempi di risposta infoAtac, da ormai qualche mese a questa parte, con un response time di 9 minuti per 1.276 risposte, seguita da Wind con 1.149 risposte e una media di 10 minuti di attesa e FSNews con 815 risposte e 26 minuti di response time. da segnalare i profili di Roma Capitale (attivo soprattutto per l’emergenza maltempo del 2 febbraio) e della Polizia di Roma Capitale, quest’ultimo presente anche all’ottavo posto tra i brand più engaging di Twitter.

    E, infine, vediamo qual è stato il post e il tweet più coinvolgente del mese. Il post su Facebook che ottiene maggiore coinvolgimento degli utenti è quello della Juventus che celebra la vittoria per 3 a 1 nella partita contro l’Inter. Mentre su Twitter, sempre in occasione dello stesso match di campionato, l’account ufficiale, @JuventusFC, condivide in tempo reale la scenografia operata dai tifosi prima del calcio di inizio:

     

    Allora, che ne pensate di questa classifica? Raccontateci tra i commenti le vostre opinioni.

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  • Twitter innovativo come strumento, ma conservatore nelle opinioni

    Twitter innovativo come strumento, ma conservatore nelle opinioni

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    Un recente studio, ad opera di Fei Xiong e Liu Yun della Beijing Jiaotong University, pubblicato sulla rivista Chaos, della AIP Publishing, American Institute of Physics, ha evidenziato che sulla base del monitoraggio di 6 milioni di conversazioni fatte a 140 caratteri, gli utenti tendono ad essere più conservatori

    Se vi state chiedendo se Twitter con i suoi 241 milioni di utenti e i 500 milioni di tweets al giorno sia in grado di plasmare le opinioni degli utenti, allora questa ricerca realizzata da due ricercatori, Fei Xiong e Liu Yun, della Beijing Jiaotong University e pubblicata sulla rivista Chaos appartenente alla AIP Publishing, American Institute of Physics, potrebbe fornirci qualche utile informazione. Perchè a quanto pare, giusto per dare una estrema sintesi della ricerca, prima di vederla in maniera più ampia, gli utenti su Twitter sono in grado di far girare informazioni e opinioni in maniera elevata, ma più che cambiare la loro di opinione tendono a essere più conservatori, impegnandosi però a cercare di modificare le idee degli altri sulla base della propria. Insomma, si tende ad essere più conservatori come atteggiamento, nonostante si utilizzi uno strumento all’avanguardia.

    aip-publishing-ricerca-twitter opinioniL’indagine dei due ricercatori è stata realizzata analizzando qualcosa come 6 milioni di tweets, di conversazioni (utilizzando le API), nel classico stile distintivo dei 140 caratteri, e portata avanti nei primi 6 mesi del 2011. Il campione più ampio all’inizio, è stato pi ridotto sulla base dei temi monitorati. L’analisi delle conversazioni è stata condotta seguendo come argomenti “iPhone 4” e “blackberry“, cercando di vedere l’evoluzione nel tempo delle stesse conversazioni, analizzandone anche il sentiment. Prima di passare a vedere cose ne è venuto fuori, è importante sottolineare, quanto già rilevato dagli stessi ricercatori, che questo tipo di ricerca risulta essere molto utile tanto per candidati politici tanto per le aziende, per comprendere come si evolvono le opinioni degli utenti sui Social Media.

    Allora cosa ha scoperto lo studio? Il risultato è che le opinioni degli utenti su Twitter evolvono molto rapidamente, all’interno di un ordine nel quale un parere risulta essere dominante e nel classico stile da social media, questo parere dominante su tutti gli altri, si rafforza man mano, grazie agli “endorsements” di gruppi sempre più vasti, e così facendo tendono ad essere più influenti. Ma dominante in questo caso non significa più capace di ottenere consenso, infatti la ricerca sottolinea proprio questo aspetto, ossia che anche l’opinione più forte in quel momento non è in grado di mettere tutti d’accordo. E, aspetto se vogliamo ancora più interessante della ricerca, è che quando gli utenti, che la pensano in maniera diversa e quindi in modo minoritario, si trovano di fronte a queste opinioni dominanti, ecco che non sono in grado grado di cambiare la loro di opinione. Altro aspetto rilevante, di questa interessante ricerca, è che gli utenti di Twitter tendono più a cercare di cambiare le opinioni altrui piuttosto che cambiare la propria.

    I due ricercatori, infine, ritengono che, nonostante la ricerca sia un po’ datata, questa si riveli comunque oggi molto utile per le due categorie a cui facevamo riferimento prima, ossia candidati politici e aziende e che comunque oggi possa essere migliorata integrando nuovi algoritmi per l’analisi sentiment. Dunque attraverso questa ricerca appare utile capire come si possa stimolare le opinioni e cercare di modificarle, ove queste risultassero, dalla semplice raccolta dei dati, irremovibili. Quindi sarebbe utile mettere in campo strategie rivolte proprio a questo, e vale sia per i candidati politici che per le aziende.

    Se volete consultare appieno la ricerca, allora andate su questo link e troverete tante informazioni utili

    Allora che ne pensate di questa analisi? Anche voi siete soliti a mantenere la vostra opinione quindi tendenzialmente conservatori o siete invece più aperti? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

    (cover image credits: © designaart via Fotolia)

     

     

  • La Notte degli Oscar 2014 su Twitter. Tra Grande Bellezza e selfie

    La Notte degli Oscar 2014 su Twitter. Tra Grande Bellezza e selfie

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    Su Twitter la notte degli Oscar 2014, #Oscars, rimane sempre uno degli eventi più seguiti e anche stavolta non delude. I tweets complessivi sono stati 14,7 milioni in circa tre ore e mezza. Ma quello che passerà alla storia non è solo l’Oscar a “La Grande Bellezza” di Sorrentino, ma il selfie di Ellen DeGeneres: oltre 3,5 milioni di condivisioni!

    Si potrebbe dire che su Twitter questa passerà alla storia come la Notte dei Selfie, ormai non solo più una moda ma un fenomeno incontenibile. Ma non poteva essere diversamente, se ci pensate. Ormai l’elevata tecnologia dei nostri dispositivi mobili e l’effettiva possibilità con essi di raccontare ciò che accade intorno a noi sui Social Media in qualsiasi momento, ci offre questo rislutato. E così, su Twitter, l’86esima edizione degli Academy Awards passerà alla storia per un selfie postato su Twitter, diventando il tweet più condiviso della storia. Difficile biasimare Ellen DeGeners, attrice e presentatrice ormai da qualche anno della cerimonia della consegna degli Oscar, che appena ha avuto l’occasione di fotografarsi con attori come Brad Pitt, Angelina Jolie, Bradley Cooper (quello che regge il Samsung con cui viene scattata la foto), Meryl Street e tutti gli altri che sicuramente riconoscete nel selfie, non ha perso l’attimo. Nasce così il selfie più twittao della storia:

    Oltre 2,4 milioni di RT, quasi 1,2 di preferiti. Numeri da capogiro e che difficilmente saranno superati, almeno in questo anno. Pensate che nel 2013 il tweets più condiviso era stato quello di Lea Michele, la fidanzata di Cory Monteith, che ricordava con un foto l’attore scomparso, che ottenne quasi 800 mila condivisioni (tra RTs e preferiti). Ma con il selfie della DeGeners siamo a cifre inarrivabili.

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    E, anche se domani Nielsen ci darà tutti i numeri della manifestazione, la Notte degli Oscar tra le 20,30 (ora locale ovviamente) e la mezzanotte fa registrare su Twitter 14,7 milioni di tweets. E dopo lo spettacolo, i followesr della DeGeners sono aumentati di ben 47 volte, arrivando ad essere 26,7 milioni di followers.

    E comunque sia il selfie ha dominato la serata, date un’occhiata qui.

    E veniamo adesso al grande momento della serata, ossia l’Oscar a “La Grande Bellezza”, il film di Paolo Sorrentino che riporta la prestigiosa statuetta in Italia dopo 15 anni. L’ultimo a vincerla fu appunto “La Vita è Bella” di Roberto Benigni. Da notare la parola “bellezza” che lega i due film italiani, quasi un segno distintivo anche se temi differenti.

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    #LaGrandeBellezza ha totalizzato finora 27 mila tweets (dati Twitter), anche se sono diversi gli hashtag lanciati spontaneamente per seguire la serata. Ad esempio, #SkyCinemaOscar è quello che aggrega il maggior numero di tweets con 57.300 tweets. Ma anche su questi dati attendiamo maggiori lumi dalle società leader in Italia nella misurazione delle conversazioni.

    Gli attori in nomination più twittati sono stati:

    • Jennifer Lawrence
    • Brad Pitt
    • Alfonso Cuarón
    • Cate Blanchett
    • Sandra Bullock

    Mentre i film più twittati sono stati:

    • Gravity
    • Frozen
    • 12 Years a Slave
    • Dallas Buyers Club
    • The Wolf of Wall Street

    E voi avete seguito la Notte degli Oscar? Cosa ne pensate?

  • Ecco com’è andata la fiducia al #GovernoRenzi su Twitter [Infografica]

    Ecco com’è andata la fiducia al #GovernoRenzi su Twitter [Infografica]

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    Attorno alla fiducia, ottenuta, del #GovernoRenzi si è registrato su Twitter un intenso dibattito, segno che gli utenti hanno voglia di partecipare e di dire la propria. IQUII ha realizzato una ricerca, con relativa infografica, che ci dimostra anche il sentiment di 16 mila tweet nel giorno della fiducia alla Camera

    Il #GovernoRenzi ha ottenuto la fiducia alle Camere e ora è nel pieno delle sue funzioni. Ma nelle giornate di passaggio per ottenere il sigillo definitivo, sui Social Media e su Twitter in particolare si è registrato un forte interesse e una forte partecipazione. Aspetti che riscontriamo anche nell’ultima ricerca di IQUII che, sulla base degli scambi in Twitter, ha mostrato anche il sentiment degli italiani, analizzando toni che vanno dal sarcastico al serio. Lo si è notato anche dal forte buzz registrato grazie alla creazione di hashtag ad hoc.

    La fascia oraria tenuta in considerazione va delle 8 alle 20. E quindi martedì 25 Febbraio, giorno in cui il Governo Renzi chiedeva la fiducia alla Camera dei Deputati – ottenendola con 378 sì e 220 no, si sono registrati ben 16 mila tweet recanti gli hashtag: #Renzi, #opencamera, #fiducia, #fiduciacamera.

    Per un evento politico italiano sono numeri considerevoli, senza ombra di dubbio. Come potrete notare, il picco si è avuto alle 17:00, momento in cui il nostro attuale Presidente del Consiglio ha iniziato il suo speech. Il livello di engagement è stato tale da portare gli oltre 2000 utenti coinvolti a propagare il messaggio per circa 70 milioni di volte (reach).

    In linea con gli hashtag sopracitati ci sono stati anche i nomi degli altri partiti, dove ha spiccato su tutti il M5S. La loro presenza massiccia sul web, Twitter in particolare, nonché la sortita da parte del deputato Di Maio per gli scritti con Renzi ha fatto infiammare la curva 2.0 del Movimento.

    Chiudo citando gli esponenti politici più richiamati, tra i quali emergono: @matteorenzi per ovvie ragioni, @carlosibilia del M5S per via di alcuni scambi vivaci con il Presidente del Consiglio, la Boldrini ma anche Padoan, @civati che era atteso a grandi movimenti contro il suo PD, che però non sono arrivati, ed infine @pbersani per essere rientrato alle votazioni in seguito al malore che lo aveva colpito lo scorso 5 gennaio.

    In basso l’infografica completa.

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  • Ecco come usano Twitter i neo ministri del #governorenzi [Infografica]

    Ecco come usano Twitter i neo ministri del #governorenzi [Infografica]

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    Il #governorenzi, dopo aver ottenuto la fiducia al Senato la notte scorsa, si appresta oggi a ottenere la fiducia alla Camera. E per questa occasione IQUII ha realizzato una infografica che ci offre un quadro completo di come i neo ministri usino Twitter. Renzi è il più seguito, ma speriamo che da oggi tutti lo trasformino in strumento per dialogare

    Da ieri il nuovo #governorenzi ha ottenuto la fiducia al Senato. Un governo che, con l’Italia ancora lontana dal 2.0 visto il dato raccapricciante del 34% dei cittadini che non ha mai utilizzato internet (dati Eurostat), dovrebbe in realtà puntare su di una burocrazia accessibile, comprensibile e veloce per migliorare le condizioni dei cittadini stessi.

    Io, da cittadina, mi immagino l’agenda digitale come un Google Calendar pubblico dal quale poter seguire le vicissitudini dei ministri che stanno facendo le mie veci.

    Ora, poiché questa è un mio desiderio non [ancora] attuabile [Google pensaci tu!], ad oggi il vero canale aperto nell’interazione cittadino-politico è effettivamente solo Twitter. I numeri dicono che sarà difficile avere i ministri come follower, ma che indubbiamente gli account sono seguiti dai ministri stessi o da loro team. Renzi utilizza addirittura una interessante combinazione: Hangout live [una videoconferenza in diretta da Google+] mentre sul suo tablet scorrono veloci i tweet ai quali risponde. Ad alcuni anche scrivendo!

    E allora, difficoltà nel farsi sentire a parte, ecco che IQUII propone una interessante infografica che analizza proprio questo rapporto tra politica e cittadini.

    I dati raccolti si riferiscono alla data del 23 Febbraio 2014, quindi potrebbero subire qualche variazione con il passare del tempo, ma il quadro è ottenuto interrogando le API di Twitter. Come era prevedibile Matteo Renzi, oggi Presidente del Consiglio, è il più seguito del governo con 857 mila followers (ed è anche il più “anziano” essendo sbarcato su Twitter nel 2009). Dopo il passaggio di ieri in Senato, si appresta oggi ad affrontare la Camera dei Deputati per ottenere la fiducia; le operazioni dovrebbero chiudersi in serata.

    Tra i più seguiti, dopo Renzi, segue Angelino Alfano (su Twitter dal 2010), Ministro degli Interni, anche se molto distaccato dall’ex sindaco di Firenze, con 165 mila followers; dietro di lui si piazza Dario Franceschini (anche lui su Twitter dal 2009) con 119 mila followers ed infine Maurizio Lupi, con 71 mila followers.

    L’attuale Ministro degli Esteri, Federica Mogherini (su Twitter dal 2012), è il ministro con più following, seguendo ben 7.384 utenti; a ruota poi Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, seppur ben distanziata, con poco più di mille utenti seguiti. Il ministro che segue meno utenti di tutti è Maria Elena Boschi, infatti ne segue solo 29.

    Tra i ministri che twittano di più, Roberta Pinotti (su Twitter dal 2010) è quella che lo fa di più infatti si piazza in prima posizione con 6.911 tweets, segue poi Maurizio Lupi (arrivato su Twitter nel 2011), con quasi 6 mila tweets.

    E di cosa parlano i neo ministri del #governorenzi? L’indagine di IQUII ha preso in esame gli ultimi 100 tweets dei neo ministri ed è venuto fuori che una delle parole più presenti è “ST”, ossia “staff”. Seguono poi “governo”, “lavoro”, “legge”, “paese” e “Renzi”. Si capisce come il “lavoro” sia il tema centrale di questo nuovo governo. È altrettanto evidente che buona parte di questi account non sono gestiti direttamente dai ministri, ma da un team che lo fa per loro.

    Sarebbe bello se alla prossima occasione quelle due lettere scomparissero: il dialogo coi cittadini risulterebbe aperto, diretto e proficuo. Alternativamente l’account urlerebbe come un megafono pensieri e idee con le quali è impossibile confrontarsi. Verrebbe meno il significato stesso di poter utilizzare strumenti come Twitter per interagire e dibattere con i propri followers.

    Di seguito l’infografica completa:

    governorenzi_infografica ministri

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  • Sanremo 2014, solo 162 mila i tweets nella terza serata [Infografica]

    Sanremo 2014, solo 162 mila i tweets nella terza serata [Infografica]

    Sanremo 2014 nella terza serata, quella di ieri, praticamente rispetto alla prima di martedì, i tweets si sono dimezzati. Infatti la terza serata della 64esima edizione del Festival della Canzone Italiana fa registrare 162 mila tweets, secondo quanto riporta Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager

    Riuscire a tenere il ritmo della prima serata, quando Sanremo 2014 fece registrare ben 335 mila tweets, sebbene fosse realizzabile, era in effetti difficile che potesse accadere. Ma riuscire a dimezzare quel potenziale in sole tre serate, non era di certo immaginabile. Ed è quello che è successo nella terza serata, quella di ieri della 64esime edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Infatti, secondo quanto rilevato da  Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager, i tweets complessivi sono stati poco meno di 162 mila, per la precisione sono stati 161.782 tweet inviati da 35.582 utenti unici. Ma c’è anche da dire che ieri andava in onda Masterchef.

    Ricordiamo che la fase di monitoraggio riguarda l’andamento degli hashtag su Twitter e l’interazione sulla Fan Page ufficiale “Festival di Sanremo” su Facebbok.

    Sanremo 2014 su Twitter

    Gli hashtag più utilizzati per commentare la puntata sono stati: #sanremo2014 (89%), #Staisanremo (7%), #sanremo (4%).

    Tra i big in gara, Noemi è stata la più twittata con il 38% dei tweet, seguita da Francesco Renga (14%), Arisa (11%), Giusy Ferreri (9%), Francesco Sarcina (8%), Raphael Gualazzi (7%), Perturbazione (7%), Renzo Rubino (6%), Giuliano Palma (5%), Antonella Ruggero (4%), Frankie Hi-Nrg (4%), Riccardo Sinigallia (4%), Cristiano De Andrè (2%), Ron (1%).

    Mentre per quanto riguarda le nuove proposte, Rocco Hunt è stato il più twittato tra i giovani che si sono esibiti ieri sera con il 57% dei tweet, seguito da The Niro (18%), Vadim (13%) e Veronica De Simone (14%).

    Nella serata di ieri i tweets sui conduttori si sono distribuiti quasi in egual misura, 53% per Fazio e 47% per Littizzetto, la quale ha suscitato più reazioni rispetto alle serate precedenti grazie al suo monologo che è stato molto commentato, sia in positivo che in negativo.

    arbore-sanremo-2014

    Per quanto riguarda gli ospiti, Renzo Arbore ha conquistato la scena sia sul palco che sui social ottenendo il 60% dei tweets, seguito da Damien Rice (25%), Luca Parmitano (11%) e l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice (5%) che ha aperto la serata con l’omaggio al maestro Claudio Abbado.

    Il momento più twittato della serata è stato invece il flashmob a sopresa dei “Shai Fishman and the a cappella all stars”, che dopo la finta contestazione di uno spettatore organizzata a tavolino da Fazio e i suoi, si sono esibiti in una performance gospel tra il pubblico. Uno scherzo ben riuscito, come ammette il direttore di Rai 3, Andrea Vianello:

    I messaggi ironici sono sempre quelli più apprezzati dal pubblico di Twitter, infatti i tweet più retwittati in assoluto sono stati quelli di Spinoza:

     

    Dicevamo prima di Masterchef andato in onda ieri in contemporanea con Sanremo 2014, nella sua normale programmazione così come accadde anche lo scorso anno, e l’hashtag #MasterchefIt è stato molto twittato e molti si sono divertiti a fare battute e confronti, a cominciare dall’account del giudice Joe Bastianich che ha twittato:

    E dall’account “Rachida Grazi Grazi” parodia dell’ormai celebre concorrente marocchina:

    Sanremo 2014 su Facebook

    Sulla Fan Page ufficiale di Facebook hanno interagito 3.984 utenti attivi che hanno prodotto 8.851 post e commenti totali, e risposto ai post dell’amministratore della pagina con 67.949 like.

    Il post con più like condivisioni e commenti è l’arrivo sul palco di Rocco Hunt: “#​S​a​n​r​e​m​o​2​0​1​4​ ​-​ ​#​N​u​o​v​e​P​r​o​p​o​s​t​e​ ​-​ ​A​d​e​s​s​o​ ​s​u​l​ ​p​a​l​c​o​:​ ​R​o​c​c​o​ ​#​H​U​N​T​ ​(​c​o​d​i​c​e​ ​0​1​)” (7.699 like, 320 condivisioni e 311 commenti).

    Allora, che ne pensate? State seguendo anche voi Sanremo 2014 attraverso i Social Media? Raccontateci cosa ne pensate.

    Sanremo 2014, infografica della terza serata

    sanremo_2014_Infografica-20-feb-2014-Reputation-Manager

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