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  • Effetto Vine, Facebook lancia i video su Instagram?

    Effetto Vine, Facebook lancia i video su Instagram?

    Facebook si sta apprestando ad un nuovo lancio, questa è l’unica notizia certa riguardo al prossimo evento del 20 Giugno, di cui si sa veramente poco. Poco fa TechCrunch, sulla base di alcune fonti, svela che il lancio riguarderebbe una nuova feature di Instagram, ossia la possibilità di poter condividere non solo le immagini ma anche i video. E intanto Vine su Android in Italia non spopola

    Lo chiamiamo effetto Vine? A quanto pare si. In un momento in cui si assiste a continui colpi che altro non sono che la risposta al diretto concorrente, e lo abbiamo visto con la recente introduzione dell’hashtag anche da parte di Facebook, pare da fonti riportate da TechCrunch pochi minuti fa che il prossimo evento, conferenza stampa, Facebook del 20 Giugno riguarderebbe il rilascio di una nuova funzionalità di Instagram. Il servizio di condivisione di immagini acquisito da Facebook nell’aprile 2012 per 1 miliardo di dollari, sembrerebbe, condizionale d’obbligo, prepararsi alla possibilità di poter condividere sulla piattaforma anche i video. La notizia, vista in un altro contesto, potrebbe sembrare la diretta conseguenza del servizio, una evoluzione naturale, ma così non è. Dopo il lancio di Vine da parte di Twitter, prima su iOS e poi, molto di recente, su Android, se fosse vera questa notizia, allora non è altro che la diretta risposta di Zuckerberg a Vine di Costolo & Co.

    Da Gennaio a Giugno Vine ha conosciuto una grande popolarità su iOS. La possibilità di poter caricare un video, sebbene di soli sei secondi, in un tweet, è piaciuta a tal punto che nei mesi citati ha superato, in fatto di sharing, anche Instagram, nonostante Twitter non permetta più di vedere le foto condivise proprio da questa piattaforma.

    Perchè Facebook /Instagram avrebbe vantaggio a introdurre i video?

    Certamente per arricchire le possibilità di condivisione e far crescere ancora di più Instagram. Ma anche perchè questa potrebbe essere una nuova possibilità per i marketer e quindi aprirebbe la strada all’advertising su Instagram. Se è vero, come ha sostenuto Mark Zuckerberg in occasione del Q1 2013 che molti investitori hanno manifestato molto interesse per Instagram, nonostante l’assenza di formule per fare pubblicità, allora questa potrebbe essere la giusta occasione. Staremo a vedere.

    Intanto occhi puntati al 20 di Giugno per verificare se questa notizia avrà, come crediamo, conferma.

    Due parole su Vine in Italia.

    Come detto, Vine all’inizio di giugno è stato rilasciato anche su Android. Allora ci siam permessi, grazie a Distimo, di vedere, a distanza di qualche giorno, che accoglienza avesse avuto nel nostro paese. Ebbene, come detto all’inizio, in Italia Vine non spopola.

    vine ranking daily android - distimo vine ranking weekly android - distimo

    Infatti nella classifica generale settimanale, Vine si piazza come new entry in 335esima posizione. Mentre nella classifica “Social” settimanale si piazza in 11° posizione. Nella classifica, sempre “Social”, ma quotidiana le cose non vanno meglio, infatti Vine si piazza in 14° posizione. L’app è stata scaricata, in generale, 27.745 volte e ha una valutazione media su Google Play di 2,8.

  • Coca-Cola, la nuova campagna per credere in un mondo migliore

    Coca-Cola, la nuova campagna per credere in un mondo migliore

    Coca-Cola ha lanciato da qualche giorno, sulle principali tv, nei cinema e online dal 9 giugno al 10 luglio 2013, la nuova campagna video, firmata Mc Cann, uno spot in cui si invita tutti a guardare ad un mondo migliore. Un inno alla felicità e all’ottimismo. Il tutto condito dalla felicità di condividere. Lo spot ha come soundtrack “Whatever”, forse la canzone più conosciuta degli Oasis

    Avete mai provato a guardare il mondo con occhi diversi? E’ ciò che Coca-Cola invita tutti a fare, con una nuova campagna pubblicitaria: un inno all’ottimismo e alla positività, capace di farci riflettere sul significato delle nostre azioni quotidiane e di farci guardare al mondo con rinnovata fiducia.

    La campagna è on air sulle principali reti televisive, nei cinema italiani e online dal 9 giugno al 10 luglio 2013. Firmato dall’agenzia Mc Cann, lo spot è un emozionante appello a credere in un mondo migliore, in linea con la storica missione di Coca-Cola: creare momenti di gioia, ottimismo e condivisione per i propri consumatori.

    Tantissime cose belle accadono ogni giorno e sono molte di più di quelle negative: questa l’idea al centro della campagna, che  invita a cambiare il proprio punto di vista, per vedere ciò che di positivo circonda la nostra vita e rendersi conto che il mondo è un posto migliore di quanto si sia spesso portati a pensare. Ogni giorno migliaia di atti di generosità incondizionata verso il prossimo, gesti di affetto e amore e istanti di allegria colorano il mondo in cui viviamo e controbilanciano i fatti negativi. Una sorta di “indice” della felicità, che ci fa scoprire, ad esempio, come per ogni coro razzista, 80.000 italiani cantano sotto la doccia! Pochi sanno che, per ogni persona corrotta, 8.000 persone donano il sangue, o che, mentre si progetta una nuova arma, ben 1 milione di mamme sta preparando una torta.   

    coca-cola-spot-pubblicitario

    La campagna pubblicitaria punta su quelli che sono da sempre i valori chiave del brand Coca-Cola, in Italia e nel mondo la positività e l’ottimismo, come spiega Fabrizio Nucifora, Direttore Marketing di Coca-Cola Italia: 

    In un momento di difficoltà, specialmente economica, come quello che stiamo vivendo, Coca-Cola vuole dare una forte iniezione di fiducia, raccontando alcune delle tantissime belle storie che accadono ogni giorno intorno a noi. Un marchio iconico come quello di Coca-Cola, che da sempre interpreta i valori di ottimismo, felicità e condivisione, vuole stare vicino in diversi modi a chi la ama: condividere la propria genuina positività e visione del mondo è uno di questi.”

    Il segreto sta proprio nel saper vedere e cogliere questi momenti di gioia e semplicità: tra questi, conclude lo spot, la felicità di condividere una Coca-Cola.

    CREDITS ADATTAMENTO ITALIANO

    Creative agency: McCann

    Direttore Creativo Esecutivo: Alex Brunori

    Art Director: Andrea Vercellino

    Copywriter: Paolo Chiabrando

    Account Director: Enrica Ricci

    ORIGINAL TVC CREDITS

    Creative agency: Santo

    Production House: Blue Productora

    Music track author: Noel Gallagher, Neil Innes – “Whatever”

    Media Agency:  Starcom Italia

    Executive Director: Boaz Rosenberg

    Media Director: Elena Bianchi

  • Audiweb Febbraio 2013, cresce l’audience durante il giorno medio

    Audiweb Febbraio 2013, cresce l’audience durante il giorno medio

    Audiweb ha rilasciato oggi i dati relativi all’audience online nel mese di Febbraio 2013. Il dato più rilevante è che crescono gli italiani connessi nel giorno medio, sono infatti 14,6 milioni con una crescita, su base annua, del 6,5%

    Audiweb ha diffuso oggi i dati relativi all’audience online nel mese di Febbraio 2013. Complessivamente, sono stati 28,6 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, il 52% della popolazione dai due anni in su. Rispetto al mese di Gennaio 2013 il dato è un po’ più basso, ma questo perchè il mese di Febbraio è più corto. Su base annua c’è da rilevare che il dato è in crescita del 3,3%. Più rilevante il dato che riguarda invece gli utenti connessi nel giorno medio, infatti durante l’ultimo mese sono stati 14,6 milioni, in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il tempo medio trascorso online per ogni utente è stato di 1 ora e 27 minuti.

    Audiweb febbraio 2013 - audience

    I picchi più alti di audience nel giorno medio si registrano tra le 15:00-18:00 (8 milioni di utenti) e le 18:00-21:00 (8,1 milioni), mentre durante la settimana si registra un’audience costante nei giorni feriali, a partire dal lunedì in cui si registra una media di 15,3 milioni di utenti.

    Guardando il dato della popolazione online nel giorno medio a febbraio dal punto di vista demografico, notiamo che essa è composta da:

    • 8 milioni di uomini (il 54% degli utenti online nel giorno medio), +5,2% rispetto al 2012, di cui il 45,7% ha tra i 35-54 anni
    • 6,7 milioni di donne (il 46% degli utenti online nel giorno medio), +8% rispetto all’anno scorso, di cui il 50% ha tra i 35 e i 54 anni
    • 35-54enni (7 milioni) rappresentano ancora il segmento predominante (il 47,6% degli utenti online).

    Audiweb febbraio 2013 - genere

     

    Gli italiani, come sappiamo e come abbiamo già altre volte sottolineato, amano i video online ed è interessante vedere questi dati per il mese di Febbraio 2013.

    Audiweb 2013 - video_online

    Nel giorno medio:

    • 779 mila utenti hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio
    • 1,9 milioni le stream views totali
    • 8 minuti il tempo speso nel giorno medio a persona per la fruizione di contenuti video

    Mentre su base mensile:

    • 6,4 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio
    • 53,8 milioni le stream views totali
    • 27 minuti e 42 secondi il tempo speso per persona nella fruizione di contenuti video online.
  • Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    La cosa è stata notata prima casualmente proprio da un tweet del CEO Dick Costolo e poi ufficializzata sul blog di Twitter, ma da oggi è possibile inglobare i video all’interno dei tweets. Un grande risultato che proietta Twitter a fare l’Instagram dei video, sarà così?

    Vi ricordate qualche tempo fa quando parlavamo del fatto che Twitter stesse cambiando le API, quindi chiudeva letteralmente i rubinetti, facendo in modo che tutto restasse in casa propria senza più servizi delle terze parti. Certo che ve lo ricordate e vi ricordate anche il grande clamore che questa azione, sorprendente, suscitò. Effetti evidenti furono la chiusura delle porte a Flipboard e soprattutto ad Instagram che sollevò diverse proteste tra gli utenti. In pratica, quello era l’inizio del nuovo corso di Twitter che intendeva mettere in pratica una nuova strategia finalizzata a “tenere tutto in casa propria“. E di lì a poco scoprimmo che questo era vero, fu prodotta una nuova guida per le API, molto restrittiva, e poi la piattaforma si dotò di filtri fotografici, un chiaro riferimento al fatto che la chiusura delle porte ad Instagram era mirata a questo.

    Ora, proprio per restare nel tema, evidenziato dal titolo che abbiamo scelto, Twitter ci da la conferma che vuole proporsi come l’Instagram dei video. E infatti, ieri il CEO di Twitter, Dick Costolo, colui che sta guidando Twitter in questa fase, riprende questo tweet, precedentemente lanciato da Dom Hofmann, fondatore di Vine, dallo scorso ottobre di proprietà di Twitter, che vi riproponiamo in basso:

    Ovviamente non è passato inosservato il fatto che il tweet contenesse un video. E infatti questa è la grande novità che proprio qualche ora fa sempre Costolo ha poi ufficializzato, sempre con un tweet che rimanda al blog ufficiale di Twitter in cui si parla della nuova collaborazione che nasce con Vine per dare vita alla nuova funzionalità mobile di Twitter per poter caricare dei video all’interno dei tweets:

    Ecco perchè parlavamo dell’Instagram dei video, perchè Twitter continua a mirare il settore mobile, per ovvi motivi.

    I video che si caricheranno dovranno essere brevi, una manciata di secondi al massimo, 6 per la precisione, e per adesso il servizio è disponibile gratuitamente solo per i possessori di iPhone e iPod.

    E’ evidente che Twitter si sta attrezzando per contrastare Facebook e Instagram, ma è anche vero che si sta delineando una strategia, una fisionomia diversa da quella che era solo qualche mese fa. E se le previsioni venissero confermate, è chiaro che questa strategia è fatta per una IPO ormai quasi certa per il 2014.

    E voi che ne pensate di questa nuova funzionalità?

  • Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso diventa il nuovo Direttore Editoriale del nuovo Blogo, inizia una nuova era per la web TV in Italia, con il lancio della prima serie indipendente in grado di tenere testa ai talk show televisivi

    Antonello-Piroso---Blogo.itDopo anni di conduzione di seguitissimi talk show e Direttore di TG presso i principali broadcaster nazionali, Antonello Piroso assume l’incarico con l’obiettivo di far evolvere quello che è oggi il terzo brand di free news online in un prodotto editoriale sempre più innovativo, con il lancio di un inedito progetto di webTV, che coinvolgerà i protagonisti più noti della scena italiana. A partire da oggi infatti andrà in onda tutti i giorni dalle 12.00 alle 12.30 Blogo in diretta, il nuovo web show condotto da Piroso e trasmesso in esclusiva su Blogo.it. Durante il programma verrà proposto un mix irriverente di cultura, politica, sport e notizie tramite interviste con i personaggi più interessanti del momento.

    Un progetto del tutto inedito che si accompagna ad un restyling completo del sito: per facilitare la navigazione, infatti, Blogo.it si presenta oggi con un nuovo design più semplice, efficace ed immediato; grazie ad un lavoro costante di Content Curation verrà data maggiore visibilità ai contenuti prodotti ogni giorno dai blogger nei verticali di riferimento e verrà migliorata la user experience del lettore grazie ad una maggiore integrazione dei contributi editoriali prodotti su tutto il network. Blogo.it potrà contare inoltre su un nuovo team redazionale dedicato alla produzione di contenuti originali, guidati dal nuovo Direttore Editoriale.

    Dopo aver consolidato la propria posizione di terzo più grande player di news on-line in Italia, dopo Corriere.it e Repubblica.it, Blogo.it conta attualmente più di 7 milioni di utenti al mese.  In seguito al recente restyling e all’ingresso di Piroso, Blogo.it si prepara ad affrontare una crescita ancora più dirompente, che trarrà linfa dalla profonda cultura televisiva italiana, con l’obiettivo di far migrare spettatori dalla TV tradizionale al primo canale veramente indipendente nel Paese. Per la prima volta infatti si propone su una web TV un programma in grado di tenere testa ai talk show televisivi. L’obiettivo sarà attirare un pubblico di nuova generazione che ha fame di notizie e opinioni e le cerca in una fonte davvero indipendente: un bacino di utenti attivo e coinvolto, che preferisce passare gran parte del proprio tempo libero online invece di limitarsi ad un consumo passivo di TV.

    “Il video on-line sarà un elemento chiave della nostra strategia media per i prossimi anni”, commenta Salvatore Esposito, co-fondatore e CEO di Populis, “gli utenti Web stanno accedendo a una percentuale di contenuti video e TV online in rapida crescita e il settore sta conquistando sempre più terreno. Vediamo un grande potenziale nella realizzazione di un network indipendente di trasmissioni che creerà una convergenza con la TV classica, per conquistare fette sempre più grandi di audience. Gli inserzionisti puntano sempre di più su programmi online di successo e siamo certi si tratti di un mezzo in grado di esercitare un impatto sempre più forte sul nostro numero di utenti e sul nostro modello di business nel prossimo futuro.”

    (photo credits: blogo.it and official fanpage)
  • Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie del centro-sinistra con oltre il 60% e Renzi invece raccoglie i consensi della Rete secondo quanto ha raccolto Vincenzo Cosenza attraverso i tool di monitoraggio di BlogMeter

    [dropcap]B[/dropcap]ersani vince le primarie del centro-sinistra e sarà il candidato alle prossime politiche del 2013 anche se ancora non si sa bene con quale legge elettorale. Sul Web, come abbastanza prevedibile, si può dire che il vincitore morale resta Renzi, si resta nel senso che Matteo Renzi dall’inizio della sua campagna per le primarie ha sempre avuto buoni consensi che arrivavano dalla rete. E ce lo confermano anche i dati che Vincenzo Cosenza ha raccolto con gli strumenti di BlogMeter che evidenziano come il sindaco di Firenze anche negli ultimi giorni abbia raccolto ancora consensi sui social network ma che alla fine non si è tradotto in voti concreti.

    Intanto c’è da dire che in una settimana, da domenica scorsa a ieri sera, si sono registrate ben 589.838 conversazioni, quasi il totale di quelle raccolte nei primi 20 giorni di novembre. E nello specifico, il 90% di queste proviene dai social network, di cui il 49% hanno riguardato Renzi, il 36% Bersani, il 10% Vendola, 3% Tabacci, 2% Puppato.

    Ma vediamo il dettaglio sui social network:

    – su Facebook la pagina di Renzi ha visto un incremento di 70.578 fan (+36,4%), con una media giornaliera di 10.082 fans. Le persone che hanno dato vita ad un minimo di interazione sulla pagina sono state 45.492 (+12,8%). Più modesto l’incremento della pagina del segretario del PD, +3.106 fans (+3,7%), con una una media giornaliera di 443 fans. Sulla sua pagina l’interazione è stata comunque inferiore alle potenzialità, 7.144 (-22%). Diverse le basi di fan, quella di Renzi è composta principalmente da giovani di 25-34 anni, quella di Bersani è caratterizzata da due fasce diverse: 25-34 e 45-54;

    – su Twitter il sindaco di Firenze ha aggiunto 23.774 nuovi followers (+11,3%), una media giornaliera di 3.396. Pierluigi Bersani, invece, ha accolto 8.171 nuovi followers (+5,3%), una media al giorno di 1.167.

    renzi_bersani_sostenitori

    Per quanto riguarda l’engagement, Matteo Renzi si dimostra essere più coinvolgente del suo contendente Bersani:

    – su Facebook infatti il sindaco di Firenze colleziona tra like, share, commenti, post spontanei 490.722 reazioni, ossia 1000 fans generano 322 azioni e ogni post scritto ottiene 8.323 interazioni. Bersani invece raccoglie 37.899 reazioni, ossia ogni suo fans genera 64 azione e ogni post scritto ottiene 977 interazioni;

    – su TwitterRenzi riesce ad ottenere 305 reazioni (retweet e risposte) e complessivamente i suoi contenuti vengono ritrittati 12.111 volte. Il segretario del Pd Bersani per ogni tweet riesce a generare 76 reazioni, per un totale di 5.827 retweet. E questo lo possiamo notare anche guardando i tweets dei due candidati a dato ormai consolidato. Il tweet di Matteo Renzi che ha raggiunto il maggior numero di condivisioni è l’ultimo che ha ottenuto 2.935 RT e 1.165 preferiti, per un totale di 4.100 condivisioni

    Mentre il tweet più popolare di Bersani è quello con cui fa il suo ringraziamento proprio a Matteo Renzi e ottiene un numero di condivisioni largamente inferiori a quelle del sindaco di Firenze: 212 RT e 39 preferiti per un totale di 251 condivisioni


    Dare un giudizio politico non è certo quello che ci compete ma certamente c’è da sottolineare che questo è un bel segnale per la politica italiana, come lo evidenzia anche Vincenzo Cosenza, in questi giorni le primarie hanno attratto molta attenzione da parte della rete e fin qui è ampiamente dimostrato. Certo resta il fatto che Renzi, di gran lunga superiore ai suoi sfidanti in termini di uso e capacità di gestione degli strumenti sul web, non è stato in grado di trasformali in voti concreti o comunque di concretizzare al meglio questo suo vantaggio. Già ieri sera, a voto ancora caldo, cominciavano a girare strane associazioni ossia “ha perso Renzi e perde il Web“. Associazione quanto mai sbagliata, come sbagliato e miope continuare a considerare il Web come fosse un pianeta astratto. Il Web è una platea in più sui cui giocare le proprie possibilità, non un’entità astratta. Se Renzi, pur ottenendo un buon riscontro sul Web, non sia stato in grado di vincere è evidente che qualcosa di sbagliato nella sua campagna c’è. Non basta essere sulla Rete per essere innovatori o rivoluzionari, ma bisogna saperla usare, saperla interpretare e farne tesoro.

    (photo credits: Ansa, Ettore Ferrari photographer)
    (graphics: Vincenzo Cosenza)
  • Enjoy your safe orgasm, Giornata Mondiale contro l’AIDS

    “Enjoy your safe orgasm” è il nome della campagna di prevenzione e sensibilizzazione che David Mayer Naman e NPS Italia onlus lanciano per la Giornata Mondiale contro l’AIDS. La campagna prevede la diffusione di un video virale, che vi mostriamo, una raccolta fondi, una vendita benefica di t-shirt e la distribuzione di gadget e profilattici all’interno dei punti vendita David Mayer Naman

    Oggi per la Giornata Mondiale contro l’AIDS siamo felici di dare il nostro sostegno a NPS Italia onlus, un’associazione italiana fondata da persone sieropositive che dal 2004 opera nel campo della prevenzione, sensibilizzazione, informazione e supporto psico-sociale per le problematiche legate all’Hiv-Aids. E oggi sosteniamo la loro campagna realizzata con David Mayer Naman, marchio di moda maschile attivo sul mercato fashion dal 1996, molto interessata alle campagne sociali che coinvolgono i giovani. L’iniziativa è partita, da ieri 30 novembre e durerà fino a domanni 2 dicembre, nei punti vendita David Mayer Naman con la campagna “Enjoy your safe orgasm”. L’operazione sociale prevede la diffusione di un video virale, una raccolta fondi, una vendita benefica di t-shirt e la distribuzione di gadget e profilattici all’interno dei punti vendita David Mayer Naman.

    L’oggetto centrale della campagna è un video artistico realizzato dalla regista Alessandra Cataleta con musiche originali di Marco Guazzone & Stag. Il video vuole sensibilizzare il pubblico ad avere rapporti sessuali protetti e far riflettere, attraverso il suo messaggio, sull’importanza dell’uso del profilattico durante l’intimità di coppia, sottolineando il valore della prevenzione. Il messaggio mira ad abbattere i pregiudizi che raffigurano il sesso protetto come sesso meno intenso e piacevole.

    In tutti e venti i punti vendita nazionali di DMN, durante i tre giorni sarà possibile lasciare un’offerta per finanziare le attività di Nps Italia Onlus. Inoltre, lo stilistaDavid Mayer Namanha personalmente realizzato delle esclusive T-shirt “enjoy your safe orgasm” acquistabili nei negozi della catena. I proventi della vendita saranno poi devoluti a Nps Italia.

    Ma l’iniziativa David Mayer Naman, appoggiata anche da Equality Italia, non finisce qui: all’interno dei punti vendita sarà infatti possibile ritirare gratuitamente una scatola di preservativi, offerta grazie alla collaborazione con ESP Care Srl, importatrice esclusiva per l’Europa della linea Enjoyable Safe Pleasure, fabbricata dalla Medical Latex (DUA) in Malesia secondo i rigidi standard di qualità internazionale, unicamente con lattice di gomma naturale e senza sostanze di origine animale.

    “L’organizzazione di campagne sociali è un argomento che mi sta a cuore – afferma l’imprenditore David Mayer Naman – e non è la prima volta che realizziamo delle iniziative per sensibilizzare i ragazzi sulle malattie sessualmente trasmissibili. Non si parla più di questa malattia e i ragazzi iniziano a sentirla lontana e a viverla come qualcosa che ‘a me non può accadere’. Un po’ come per noi imprenditori è successo con la crisi economica. Le ultime crisi strutturali erano così lontane nel tempo che abbiamo iniziato a sentircene immuni e così molti hanno abbassato la guardia e si sono lasciati cogliere di sorpresa”.

    Già nel 1997, venne realizzata una campagna sociale che prevedeva la consegna di un kit di sopravvivenza nel quale, oltre a un fiammifero, un gettone telefonico e una spilla da balia, era ovviamente incluso un preservativo (il preservativo come genere di prima necessità). Nel 2003 Inoltre lo stesso marchioDavid Mayer Namanfece realizzare dei profilattici brandizzati distribuiti in omaggio nei propri negozi.

    “Contiamo di far proseguire queste collaborazioni con i nostri partner anche in futuro – aggiunge ancora l’imprenditore – magari con iniziative di sensibilizzazione durante il periodo estivo, momento in cui, mi informano i miei partner di NPS, il virus dell’Hiv raggiunge un drammatico picco di diffusione”.

    “La campagna con David Mayer Naman ci ha convinto da subito in quanto vicina allo spirito di comunicazione e prevenzione di tutte le iniziative di NPS Italia onlus – dichiara Rosaria Iardino, presidente onorario NPS Italia onlus – è fondamentale infatti parlare del profilattico, far capire che non cambia l’amore ma salva la salute”.

    L’iniziativa è stata presentata in anteprima il 28 novembrecon una conferenza stampa presso Palazzo Montecitorio – Camera dei Deputati alla presenza di Rosaria Iardino (presidente onorario NPS Italia), David Mayer Naman, l’onorevole Anna Paola Concia, l’onorevole Gianni Mancuso, Mariangela Errico (presidente NPS Italia onlus) e Aurelio Mancuso (presidente Equality Italia) e con la partecipazione di Marco Guazzone. Il 29 novembre invece Marco Guazzone & Stag hanno suonato allo storico Piper Club di Roma: durante la serata è stato proiettato il video “Enjoy your safe orgasm” e la band, vestita interamente di bianco per l’occasione, ha regalato al pubblico dieci tshirt disegnate da David Mayer Naman.

    Oggi vi chiediamo di fare un piccolo gesto, ossia di recarci presso i punti vendita David Mayer Naman e di sostenere l’iniziativa come meglio potete. Un gesto da parte di tutti può essere una grande mano contro questa malattia che dal 1982 in Italia ha provocato circa 64.000 casi di Aids con quasi 40.000 decessi.

  • Audiweb Ottobre 2012, 16 milioni di italiani accedono al web via smartphone

    Audiweb Ottobre 2012, 16 milioni di italiani accedono al web via smartphone

    Audiweb rende noto oggi i dati sulla diffusione dell’online in Italia e sull’audience relativa al mese di Ottobre 2012. Sono 38 milioni gli italiani che accedono ad internet da qualsiasi luogo e ben 16 milioni, in aumento rispetto al mese precedente, lo fanno via smartphone. 2,4 milioni gli italiani che si connettono via tablet

    Audiweb-Ottobre-2012-device-famiglie

    Per ciò che riguarda i dati sulla diffusione dell’online in Italia, secondo i nuovi dati di Audiweb Trends, il report di sintesi della Ricerca di Base realizzata in collaborazione con Doxa, nei primi nove mesi del 2012 oltre due terzi delle famiglie italiane dichiarano di avere un computer di proprietà, il 69% delle famiglie con almeno un componente fino a 74 anni (15 milioni) e, tra queste, 14 milioni hanno la possibilità di accedere a internet da casa. Considerando oltre ai computer di proprietà anche i computer aziendali utilizzati a casa, i televisori e le console giochi, sono 14,3 milioni le famiglie italiane che dichiarano di avere accesso a internet da casa attraverso uno di questi device (il 66,4% del totale famiglie).  

    Audiweb Ottobre 2012 location-individui

    La Banda Larga risulta essere nelle case di 9,8 milioni di famiglie (il 69,8% delle famiglie che dichiara di avere un accesso a internet da casa attraverso computer di proprietà), e quasi la totalità di queste dichiara di aver sottoscritto un abbonamento flat (9,2 milioni di famiglie). L’accesso attraverso le chiavette internet è indicato dal 27,4% delle famiglie connesse, pari a 3,9 milioni.

    Analizzando i risultati della ricerca sulla diffusione dell’online tra la popolazione italiana, risultano connessi 38 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni, il 79% della popolazione nella fascia considerata che dichiara di accedere a internet da location fisse (da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile.

    Per quanto riguarda la disponibilità di accesso a internet dai vari device e dalle singole location esaminati, risulta un’elevata disponibilità da casa attraverso computer (35,3 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni) indicata nel 73,2% dei casi. L’accesso a internet da telefono cellulare/smartphone è confermato dal 33% degli individui (16 milioni di individui) e quello da tablet (a uso esclusivo) nel 4,9% degli individui (2,4 milioni di individui).

    Il profilo degli Italiani che accedono a internet da mobile, è rappresentato dal 36% degli uomini e dal 30% delle donne, in particolare giovani (il 50% degli 11-17enni e il 53,5% dei 18-34enni), con tassi di concentrazione più elevati tra i livelli più alti in termini di istruzione e condizione professionale.

    Più in dettaglio, dichiarano di accedere a internet da mobile il 49,3% dei laureati, il 43,4% dei diplomati, il 59,5% degli imprenditori e liberi professionisti e il 53,8% dei dirigenti, quadri e docenti universitari. Gli studenti, universitari e non, presentano un tasso di penetrazione dell’accesso da telefono cellulare\smartphone che supera il 50% (55,6% per gli studenti universitari e 52,6% per gli studenti di scuole medie e superiori). Analizzando le dichiarazioni sull’uso del cellulare con accesso a internet, risultano 10,6 milioni le persone che indicano almeno un’attività di navigazione effettuata. Tra le attività più citate: navigare genericamente su internet (il 58,4% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 33,4% dei casi), accedere ai social network (32,5%), consultare motori di ricerca (31,3%). Quote comprese tra il 10% e il 26% per altre attività che implicano la navigazione.

    Sono, inoltre, 4 milioni coloro che dichiarano di aver scaricato e utilizzato almeno una volta un’applicazione tramite il cellulare e tra quelle utilizzate negli ultimi 30 giorni, le principali sono applicazioni di giochi (53,6%), meteo (51%), quelle che permettono di accedere e chattare sui social network (47,1%), mappe, itinerari, informazioni sul traffico (41,3%) e le applicazioni per foto e immagini(39,3%).

    Audiweb Ottobre 2012 audience

    Passiamo adesso a vedere l’audience. In base ai nuovi dati di audience online da PC, nel mese di ottobre 2012 è stata registrata un’audience di 29 milioni di utenti unici, con un incremento del 6,9%. Cresce anche l’audience online nel giorno medio, con 14,8 milioni di utenti(+13,2%) che hanno fruito del mezzo per 1 ora e 26 minuti.  

    Audiweb Ottobre 2012 video

    Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online(Audiweb Objects Video), nel mese di ottobre sono state rilevate 51,5 milioni di stream views, con 6,2 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con una media di 25 minuti di tempo speso per persona. Sono 1,7 milioni le stream views nel giorno medio, con 707 mila utenti che hanno dedicato 7 minuti in media per persona alla visione dei contenuti video.

  • Social TV, le performance su Facebook e Twitter dei programmi tv dal 7 al 14 novembre

    Social TV, le performance su Facebook e Twitter dei programmi tv dal 7 al 14 novembre

    Ecco il resoconto che fa Reputation Manager dell’audience della Social TV, ovvero di come gli utenti hanno seguito e commentato i programmi televisivi da Facebook e da Twitter nella settimana che va dal 7 al 14 Novembre. Si impone il confronto video per le primarie del centro-sinistra, #ilconfrontoskytg24 e #csxfactor. E i politici sono più tweettati dei cantanti di X Factor

    Questa settimana Il confronto su Sky Tg 24 riporta la politica al centro, e su Twitter si ridimensiona l’impatto di X Factor. Su Twitter il confronto tra i candidati alle primarie del centro-sinistra con gli hashtag #ilconfrontoskytg24 e #csxfactor raggiunge i livelli di share di X Factor (37% vs 40% dei tweet), che la settimana precedente dominava con l’ 80%, e i politici sono più twittati dei cantanti. Ma su Facebook il talent show continua il suo dominio incontrastato: Chiara, Ics e Daniele i più seguiti di ieri sera.

    Facebook

    Questa settimana i fan hanno partecipato molto di più, infatti la percentuale degli attivi sulle fan page dei programmi cresce del 59%.  Come sempre X Factor e Servizio Pubblico si danno battaglia ai primi due posti (rispettivamente con 7.298 e 4.344 fan attivi). Ma la crescita più rilevante rispetto alla settimana scorsa è di Uomini e Donne che realizza +294% di fan attivi, piazzandosi al terzo posto.

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    The Best Post

    Per la prima volta questa settimana X Factor si aggiudica i primi tre messaggi per numero di like, sia nella puntata di ieri sera che in quella dell’8 novembre, facendo sparire Servizio Pubblico dalla top 3.

    La pagina di Servizio Pubblico giovedì sera arriva solo all’ottavo posto, dopo una serie di post di X Factor, con la dichiarazione di Santoro, con 1793 likes :

    “Quando guardavo Enrico Berlinguer mi rendevo conto che dietro di lui vi erano masse di persone che lo seguivano e lo consideravano un leader. Ora guardando Renzi, Bersani e Vendola mi rendo conto di guardare dei personaggi che partecipano solamente a un talk show.”

    Best post della settimana: Chiara, Cixi, Ics

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    Ti lascio una canzone si conferma la più attiva nell’aggiornamento della pagina, e questa settimana viene raggiunta da Uomini e Donne e Agorà che tolgono il podio a Servizio Pubblico e X Factor.

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    Twitter

    Entra nella classifica della settimana #IlconfrontoSkytg24, che segue a ruota X Factor. I nomi dei candidati alle primarie (#Renzi, #Bersani, #Vendola, #Tabacci) correlati nei tweet al programma superano i cantanti di X Factor che solitamente dominano le prime posizioni della classifica generale.

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    Allora che ne pensate di questi dati? E voi quale trasmissione avete seguito  commentato o tweettato di più? Raccontateci la vostra esperienza con la social Tv.

  • Red Bull miglior Brand nei Social Video

    Red Bull miglior Brand nei Social Video

    Goviral ha stilato la classifica dei 100 migliori brand nella categoria dei Social Video e al primo posto si piazza Red Bull, grazie anche alla recente impresa di Baumgartner, il cui video ha quasi 30 milioni di visualizzazioni su YouTube. Google è seconda e terza è la Disney. La Apple è fuori dalla Top Ten

    Dopo il grande exploit ottenuto col video del lancio libero di Felix Baumgartner da un’altezza di 39 mila metri riuscendo a superare il muro del suono che ha raccolto fino ad oggi quasi 30 milioni di visualizzazioni su YouTube, ecco che Red Bull viene indicata al primo posto della classifica di goviral come miglior brand del campo dei Social Video. Il marchio della famosa bevanda energizzante è riuscita a battere brand come Google, che si piazza al secondo posto, e Disney, al terzo. Più indietro brand come Samsung, mentre Apple si piazza all’11° posto, quindi fuori dai primi 10, e Microsoft al 37° posto.

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    Il rapporto tiene in considerazione come i contenuti video vengono utilizzati dai brands globali all’interno della loro strategia di marketing, prendendo come parametri di misurazione le visite totali e l’effettivo engagement sui contenuti caricati su YouTube, Vimeo e Facebook. Ma prima ancora di considerare la valenza social del contenuto, è stata anche considerata la qualità, l’innovazione e la rilevanza del contenuto stesso.

    Ogni brand considerato nella classifica ha collezionato più di 50 milioni di visualizzazioni e Red Bull, Prada e Google hanno raccolto oltre 1 milione di likes e commenti. Ecco qualche risultato interessante dal rapporto di goviral:

     – I brands legati al mondo della moda, fashion, sono tutti nelle prime 20 posizioni della classifica con elevati livelli di engagement, Prada (7 °), Burberry (16 °) e Louis Vuitton (18°);

     – E’ battaglia tra i brand del settore auto con BMW che si trova al 12° posto dabanti a Volkswagen (13°), poi Mercedes Benz (15°), Toyota (20°) e Porsche (22°);

    Le marche di bevande alcoliche sono tutte in fondo alla classifica, quindi  Smirnoff (90°), Corona (93°) e Jack Daniels (99°);

    – I brand del settore finanziario si confermano ben posizionati, Visa è al 24° con una campagna video massiccia in seguito alla sponsorizzazione dei recenti Giochi Olimpici di Londra 2012.

    Tra i canali di diffusione più utilizzati ovviamente YouTube è il preferito, mentre solo il 15% utilizza Vimeo.

    “I risultati del Goviral Social Video Equity Report dimostrano che quando si tratta di contenuti che riguardano le grandi marche, la fortuna aiuta gli audaci”, dice Mads Holmen, direttore della pianificazione di GoViral. “Marchi come la Red Bull, Old Spice e Nike sono abituati a rischiare e a rompere gli schemi all’interno di una struttura di conversazione omologata. Una strategia efficace sui social video è capace di elevare il brand fuori dal prodotto, offrendo all’utente un’esperienza in cui si sente parte di esso”.

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