Tag: whatsapp

  • Il 60% degli italiani ha uno smartphone e usa molto WhatsApp

    Il 60% degli italiani ha uno smartphone e usa molto WhatsApp

    Secondo un’indagine condotta da comScore, gli italiani amano e usano gli smartphone più degli altri cittadini europei. Il 60% degli italiani possiede uno smartphone e lo usa per app di messaggistica istantanea e per social network. Infatti, WhatsApp è l’app più usata dagli italiani.

    Gli italiani amano e usano molto gli smartphone. In effetti non sarebbe neanche una notizia, essendo ormai un dato abbastanza assodato. Ma vi parliamo dei dati della nuova ricerca comScore sul mobile in Europa perchè, in relazione al nostro paese, troviamo in effetti mole conferme. Di recente vi avevamo riportato i dati di Audiweb del mese di marzo 2015 in cui si vedeva bene che gli italiani navigano su internet sempre più da Mobile e si dedicano ai social network. E poi i dati del recente Rapporto Assinform 2015 ci avevano confermato proprio questo, e cioè che gli italiani sono sempre più digital grazie al Mobile e ai Social Media.

    I dati di comScore ci offrono qualche dato in più, in un contesto dunque già conosciuto, con un piccolo raffronto con gli altri paesi europei. E’ quindi interessante notare che il 60% degli italiani possiede uno smartphone e che lo usa per più tempo e per più servizi. La ricerca è mirata ai paesi EU5, ossia Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Il sistema mobile operativo più usato in Italia è Android (67%) e cresce del 7% rispetto al 2014; Apple nel nostro paese detiene una quota di mercato stabile tra il 2014 e quest’anno (17%); Windows è ancora indietro (11%).

    comscore-smartphone-app-whatsapp---franzrusso.it--2015

    Anche comScore rileva che gli italiani amano particolarmente le app di messaggistica istantanea (52%), preferite dal 75% degli uomini (60% è il dato riferito alla media europea) e dall’83% delle donne (63% media europea). E non è un caso quindi che anche comScore (così come rilevato anche dal Rapporto Assinform 2015) rilevi WhatsApp come l’app più usata (59,6%). Interessante notare che WhatsApp risulta essere l’app più usata dagli under 35 (69,2%) ma anche dagli over 35 (52%). I possessori di smartphone più giovani poi usano Facebook (59,4%) e poi Google (56,8%). Guardano a possessori over 35 le posizioni si invertono, infatti troviamo prima Google (46,4%) e poi Facebook (40,1%).

    comscore-smartphone-app-browser---franzrusso.it--2015

    Non vi sarà certo sfuggito che Twitter compare solo per quanto riguarda gli utenti smartphone più giovani con una percentuale di utilizzo del 10,2%, in ultima posizione tra le 15 app più usate dagli smartphone. Mentre non compare, ovviamente, nella media e nella classifica delle 15 app più usate dagli over 35.

    Notate che gli under 35 usano più eBay (14,2%) che Amazon (13,8%). Negli over 35 si invertono, anche se le percentuali d’uso sono molto vicine: Amazon (9,8%) e eBay (9,6%).

    Guardando alle categorie di app più consultate, notate che, da mobile, dopo il Meteo (una costante ormai, 33,2%), troviamo il social networking (31,5%). Poi troviamo la consultazione delle mappe (26,8%) e la consultazione delle email (23.8%). Da browser invece gli italiani usano molto fare attività di search (37,9%), è del 15,2% rispetto alle app), leggere notizie (35,6%), il Meteo (29,1%, percentuale più bassa rispetto all’app) e poi attività di intrattenimento (27,9%), messaggistica istantanea (27,7%) e poi social networking (27,3%, anche in questo caso dato più basso rispetto alle app).

    Infine, per quanto riguarda le abitudini di acquisto degli utenti smartphone italiani, la ricerca rileva differenti atteggiamenti per quanto riguarda la tipologia dei beni acquistati. Infatti, gli utenti che possiedono un iPhone sono più propensi all’acquisto di beni per la Persona, abbigliamento, biglietti aerei e offerte giornaliere. Gli utenti che possiedono smartphone Android invece sono più propensi ad acquistare prodotti di elettronica, o per la casa, e giochi per bambini. Mentre gli utenti che possiedono Whindows Phone sono più propensi all’acquisto di libri o prodotti per cura e igiene personale.

    Allora, cosa ne pensate di questi dati?

  • Mobile, le conversazioni si spostano sulle app di messaggistica

    Mobile, le conversazioni si spostano sulle app di messaggistica

    Una nuova ricerca di GlobalWebIndex ha rilevato che la crescita delle app di messaggistica istantanea sta di fatto cambiando il modo di comunicare. Infatti le conversazioni e tutte quelle azioni proprie dei social network adesso si spostano verso app come WhatsApp e WeChat.

    La crescita esponenziale delle app di messaggistica istantanea sta di fatto cambiando il nostro modo di comunicare. Un dato abbastanza evidente penserete voi, ma oggi vi proponiamo i dati di questa ricerca di GlobalWebIndex che in effetti certifica questo cambiamento. La ricerca, in sostanza, rileva che le comunicazioni e tutte quelle azioni che prima gli utenti usavano fare sui social network adesso si spostano verso le app di messaggistica istantanea. Verso app come WhatsApp, che come abbiamo visto è molto usata anche in Italia, anche più di Facebook.

    Le conversazioni adesso sono più rapide, veloci, istantanee appunto. Una crescita di questo tipo di app che si traduce in un ulteriore calo dei servizi di messaggistica tradizionali come SMS e MMS. La ricerca rileva che questi servizi sono in calo, rispettivamente, dell’11% e del 17%. Sono ancora usati da milioni di utenti nel mondo, ma il loro declino è sempre più evidente.

    crescita-mobile-messaggistica-istantanea

    WhatsApp e Facebook Messenger sono i servizi di messaggistica più usati in 8 su 33 paesi monitorati dalla ricerca, mentre sono molto indietro nei paesi APAC, quindi nei paesi asiatici. Infatti lì LINE è una delle app più usate al punto che in tre paesi riesce a superare proprio WhatsApp e Facebook Messenger, si piazza in prima posizione in Giappone, Tailandia e Taiwan. In Corea del Sud padroneggia l’app Kakao Talk, mentre WeChat è l’app più usata in Cina dove 3 adulti su 5 aono attivi su questa app. Zalo invece è la più usata in Vietnam.

    La ricerca di GlobalWebIndex rileva poi che la fascia di età 16-34 anni è dominata dalle app di messaggistica istantanea e gli adolescenti usano molto Snapchat. Altro dato interessante rilevato dalla ricerca è che i servizi di messaggistica istantanea decrescono con il crescere dell’età degli utenti. Nel dettaglio, gli utenti di Snapchat sono i più giovani, l’84% di essi ha un’età inferiore ai 35 anni e tra gli adolescenti americani è più diffuso di WhatsApp o di FB Messenger. La fascia di età 16-24 è quella che trascorre più tempo su internet da mobile.

    E quindi, eccetto nei paesi APAC come abbiamo visto, WhatsApp e Facebook Messenger domani in tutti gli altri paesi. La ricerca rileva poi che, nonostante WhatsApp sia il più grande in termini di utenti attivi, Facebook Messenger è invece quello più coinvolgente.

    Dato interessante, del resto tutta la ricerca lo è, è che gli utenti di Instagram (86%) sono quelli più propensi ad usare app di messaggistica istantanea. Seguono gli utenti di Google+ e gli utenti di Twitter (82%).

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    I dati della ricerca sono stati raccolti tra marzo e aprile 2015 e hanno risposto 47.622 utenti di età tra i 16-64 anni attraverso questionari online.

    Allora che ne pensate di questi dati?

    [cover image by @ ponsulak – #70334908 via Fotolia]

  • WhatsApp, gli utenti attivi sono 800 milioni

    WhatsApp, gli utenti attivi sono 800 milioni

    WhatsApp raggiunge il nuovo traguardo degli 800 milioni di utenti attivi. Solo all’inizio di quest’anno erano 700 milioni, significa che con questo ritmo di crescita gli utenti potrebbero arrivare ad essere, entro la fine dell’anno, più di 1 miliardo.

    Nuovo record di utenti per WhatsApp che nel primo trimestre di quest’anno ottiene 100 milioni di utenti in più rispetto ai 700 milioni di utenti attivi dello scorso mese di gennaio e arriva a toccare gli 800 milioni di utenti attivi. L’annuncio è stato dato, anche stavolta, dal CEO e founder Jan Koum su Facebook. Si parla di un ritmo di crescita notevole che arriva a superare i 300 mila utenti per mese, ossia più di 1 milione di utenti al giorno (qualcosa come 1,1 milioni al giorno).

    whatsapp mobile

    Come molti di voi ricorderanno, la startup che ha dato vita al servizio di messaggistica istantanea più usata del momento, è stata acquisita nel febbraio dello scorso anno da Facebook per una cifra di 16 miliardi di dollari (più 4 miliardi di dollari pagati in cash) e allora aveva 600 milioni di utenti attivi. a questo punto, con i ritmi di crescita di cui parlavamo prima, è più che lecito pensare che l’applicazione farà registrate il traguardo di 1 miliardo di utenti entro (se non prima) la fine dell’anno.

    WhatsApp - now serving 800,000,000 monthly active users. Reminder for the press out there: active and registered users are not the same thing :)

    Posted by Jan Koum on Venerdì 17 aprile 2015

    Pensate che ad agosto 2013 contava 300 milioni di utenti attivi e a dicembre dello stesso anno erano 400 milioni di utenti. Tutto sommato i livelli di crescita sembrano essersi stabilizzati nei 100 milioni di utenti a trimestre, ma ci sono alcuni elementi che potrebbero indurre ad una crescita ulteriore.

    Uno dei tanti motivi è che adesso anche su WhatsApp è possibile fare telefonate (per ora solo su Android) e non è certo una funzionalità di poco conto, anzi. Questa funzionalità, una volta resa disponibile anche per iOS, potrebbero spingere nuovi utenti ad utilizzarla.

    Facebook ha impiegato 8 anni per raggiungere il traguardo di 1 miliardo, mentre WhatsApp, se i dati restano quelli che stiamo vedendo insieme, impiegherebbe ben 2 anni in meno (è stata infatti fondata nel 2009).

    Allora che ne pensate?

  • WhatsApp, le telefonate gratuite e le altre apps

    WhatsApp, le telefonate gratuite e le altre apps

    WhatsApp ha abilitato, dopo mesi che se ne parlava, le telefonate gratuite, ora solo per Android. Ma esistono già tante app che offrono questo servizio in un settore che sicuramente è destinato a crescere. WhatsApp, dalla sua, ha il vantaggio di poter sfruttare il potenziale dei tanti utenti attivi: 700 milioni.

    La sfida è ormai aperta, e questo lo si sapeva già. Infatti, proprio nel giorno in cui WhatsApp abilita, dopo mesi che se ne parlava, le telefonate gratis attraverso l’applicazione (solo per Android; per iOS saranno disponibili nel giro di qualche settimana), ecco che arriva il “benvenuto” da parte di LINE, applicazione di instant messaging e chiamate gratuite, che sottolinea come l’applicazione ora di proprietà di Facebook arrivi in un settore che LINE Corporation conosce ormai dall’ottobre del 2011.

    La società giapponese, proprietaria dell’applicazione LINE, sottolinea come la sua app sia arrivata prima di WhatsApp in questo settore con “la sua visione di un’app di comunicazione integrata e completa”, sottolineando il traguardo dei 15 miliardi di telefonate raggiunto nel mese di novembre 2014.

    whatsapp-telefonate-anteprima
    L’immagine è di AndroidWorld

    Il mercato quindi si arricchisce di nuovi players e sarà interessante vedere le performances di WhatsApp nel giro di qualche mese. Sarà interessante cioè vedere se farà valere il suo potenziale di 700 milioni di utenti attivi e più di 30 miliardi di messaggi inviati al giorno, un dato che supera definitivamente quello relativo agli sms.

    WhatsApp sbarca dunque in un settore, se vogliamo ancora da scoprire, anche se in realtà sono già decine le app che offrono questo tipo di servizio. Infatti, ci sono Skype e Viber, ma anche:

    • Talkatone (per iOS e per Android)
    • WeChat (iOS, Android)
    • Tango (iOS, Android)
    • Truphone (iOS, Android)
    • WePhone (iOS, Android)
    • KakaoTalk (iOS, Android)
    • magicApp (iOS, Android)
    • Nimbuzz free call (iOS, Android).

    Questi solo per citarne alcuni. E non si può non citare anche Facebook Messenger che ha abilitato le telefonate gratuite già lo scorso anno, solo per gli Usa. Come sappiamo di recente Messenger, sempre per gli Usa prima, ha abilitato anche la possibilità di fare e ricevere pagamenti, altro terreno su cui si confronteranno presto anche altri players. Chissà, forse anche la stessa WhatsApp potrebbe esserne abilitata.

    Insomma, WhatsApp prova ad inserirsi in un settore che, sebbene poco conosciuto ai più, è già abbastanza “frequentato”. Dalla sua WhatsApp ha il vantaggio, non certamente trascurabile, di essere l’app di instant messaging più usata e di conseguenza potrebbe puntare a diventare anche l’app di free calls più usata, superando anche LINE.

    Se avete avuto modo di provare le telefonate via WhatsApp vi accorgerete che la qualità delle conversazioni è leggermente superiore alle altre. Certo, c’è sempre il solito “ritardo”, tipico delle conversazioni fatte in questa modo, ma è trascurabile.

    Allora, voi che ne pensate? Avete provato già ad usare WhatsApp per telefonare da Android oppure stata già usando qualche altra applicazione? Ovviamente se avete da segnalarne per arricchire il nostro parziale elenco sarebbe fantastico.

  • WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

    WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

     whatsapp

    WhatsApp inizia il 2015 col botto. Il CEO Jan Koum ha annunciato su Facebook che la piattaforma di messaggistica istantanea ha raggiunto il traguardo di 700 milioni di utenti attivi e che ogni mese i messaggi inviati dalla piattaforma sono 30 miliardi

    La piattaforma di messaggistica istantanea, WhatsApp, di proprietà di Facebook che sborsò quasi 20 miliardi di dollari per accaparrarsela, macina ormai record su record. L’ultimo lo ha annunciato proprio Jan Kloum, CEO della società, che su Facebook (e dove se no?) in un post ha annunciato il traguardo dei 700 milioni di utenti attivi ogni mese sulla piattaforma e che ogni mese sono più di 30 miliardi i messaggi inviati dagli utenti. In sostanza, p come se ogni utente inviasse, mediamente, più di 4 messaggi al giorno.

    Solo nell'agosto scorso WhatsApp contava 600 milioni di utenti attivi. Quindi in pochi mesi è cresciuta del 16,6%, quindi più del 4% ogni mese che in utenti significa 25 milioni al mese. Numeri che rendono bene l'idea del fenomeno che proprio dall'acquisizione da parte di Facebook è sempre cresciuta con costanza. Un anno, più o meno di questi tempi, gli utenti erano 400 milioni (dicembre 2013). E quattro mesi prima erano 300 milioni. Quindi si sono mantenuti i livelli di crescita che abbiamo riscontrato.

    Ed è di ieri la notizia che presto WhatsApp renderà possibili le telefonate proprio in questo anno, dopo l'annuncio ormai dello scorso anno.

    Vale la pena di ricordare che agli italiani la messaggistica istantanea piace e tanto anche. Lo scorso anno un'indagine di AstraRicerche ci disse che l'85% degli intervistati italiani amasse le app di messaggistica istantanea trovandole comode (77%), apprezzate anche perchè sono gratis (46%) e poi perchè permettono di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%).

    E sulla base degli utenti mobili italiani, gli utenti che usano WhatsApp sono il 56%. E l'Italia si piazza al terzo posto dopo Spagna (74%) e Germania (61%).

  • Ecco quanti sono gli italiani che usano WhatsApp [Infografica]

    L’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook è ormai uno degli argomenti più trattati sui Social Media, sul Web in generale e non solo. E qualche giorno fa Luca Della Dora, dell’agenzia We Are Social, ha elaborato un po’ di dati ed è venuto fuori che gli italiani, sulla base degli utenti mobili attivi, che usano WhatsApp sono il 56%

    Ormai WhatsApp è da giorni l’argomento più discusso, più condiviso, più chiacchierato sui Social Media, sul Web in generale e non solo. 19 miliardi di dollari non sono pochi e finora non si era mai vista una cifra così alta in un acquisizione del genere. Anche noi ne abbiamo parlato spesso qui sul nostro blog, dando la notizia dell’acquisizione a caldo, ma anche provando a dare una spiegazione circa l’acquisizione stessa. E oggi ritorniamo sull’argomento perchè il buon Luca Della Dora, dell’agenzia We Are Social Italia, una delle più importanti web agency in Europa, dopo lo studio su Google+ in relazione a quanti italiano lo usino in realtà, si è cimentato nel ricercare qualche dato su WhatsApp che riguardasse il nostro paese. E i dati raccolti, sfruttando i dati messi a disposizione da Global Web Index, sono davvero molto interessanti.

    Intanto, iniziando con una considerazione generale, gli utenti attivi su WhatsApp, come abbiamo ben imparato in questi giorni, a livello globale sono 450 milioni, di cui il 70% di questi lo è ogni giorno, vale a dire 320 milioni di utenti. E in più, WhatsApp ha la capacità di attrarre 1 milioni di nuovi utenti al giorno. Dato però messo di recente in crisi, in seguito al blackout dell’applicazione subito sabato scorso, incidente che ha finito, anche, per avvantaggiare la diretta concorrenza. Infatti, LINE in un solo giorno ha visto crescere il suo bacino di utenza di 2 milioni. Un incidente che ha inevitabilmente scatenato l’ironia degli utenti sulla rete, associando l’incidente proprio alla recente acquisizione. Si scoprirà poi che i 210 minuti di blackout sono stati dovuti a problemi di server.

    Ma torniamo alla ricerca.

    Gli utenti condividono ogni giorno su WhatsApp qualcosa come 1 miliardo di messaggi, ossia la totalità di SMS che si condividono giornalmente. E le immagini sono 600 milioni, i messaggi vocali sono 200 milioni e i video sono 100 milioni.

    E veniamo adesso alla parte che ci interessa direttamente, cioè quanti sono gli italiani che usano WhatsApp.

    Ebbene, gli utenti attivi italiani che usano questa app sono il 56%, sulla base degli utenti mobili attivi sul web. E il nostro paese è uno di quelli che più usano questa applicazione. Il paese che lo usa di più è la Spagna con il 74% degli utenti, segue poi la Germania (61%), poi, dopo l’Italia, il Regno Unito (29%), infine la Francia (4%) con il dato più basso. Al di fuori dell’Europa, vediamo che negli Usa WhatsApp è usata dal 5% degli utenti attivi mobili e in Cina il 4%.

    Interessante poi vedere WhatsApp in relazione alle altre app competitors. E scopriamo che è proprio in Germania che l’app è più usata, seguita dalla Spagna. Seguono poi Italia e Regno Unito. WeChat è ovviamente la più usata in Cina ed è discretamente usata anche nel nostro paese. Snapchat è ovviamete usata molto negli Usa e anche in Uk. LINE, altro agguerrito competitor è usato molto, in proporzione, in Spagna, in Cina e anche nel nostro paese.

    Questo il resoconto di questa bella ricerca e in basso trovate anche l’infografica, ma ci interessa sapere anche se voi WhatsApp lo usate o se state usando qualche app alternativa. Fateci sapere tra i commenti.

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  • Facebook e l’affare WhatsApp: takeover o engagement?

    Facebook e l’affare WhatsApp: takeover o engagement?

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    L’affare WhatsApp concluso da Facebook continua a tenere banco sui Social Media e non solo. La cifra pagata e i retroscena che coinvolgono Google continuano a far discutere. Oggi proviamo ad analizzare l’affare anche dal punto di vista finanziario chiedendoci se si tratti solo di takeover oppure di un’operazione orientata all’engagement

    Nei giorni scorsi il mondo si è trovato disorientato di fronte all’acquisizione di WhatsApp da parte del colosso Facebook. Non solo le time-line erano intasate di articoli riguardanti la cifra dell’accordo, ma i professionisti dei Social Media si sono chiesti come questo evento potrà in futuro cambiare una piattaforma pulita e libera come WhatsApp.

    [ironia della sorte, mentre scrivo questo post, i server di WhatsApp sono down da circa 3 ore].

    Di pari passo le frasi taglienti sono arrivate anche dal mondo della finanza. Capire perché una società che fattura 50 milioni di dollari possa essere pagata ben 19 miliardi è tuttora difficile e cercheremo di spiegarlo nelle prossime righe. Sicuramente il prezzo che vi abbiamo riportato è una semplice moltiplicazione:

    costo utente WhatsApp * numero totale utilizzatori.

    facebook-paga-42-dollari-per-utente-whatsapp

    Il capitale quindi non è valutato evidentemente solo in base al fatturato o alla capitalizzazione di borsa, bensì al capitale umano, cioè quanto posso guadagnare da un contatto che possiedo dal momento in cui questi è effettivamente attivo.

    Le strade tuttavia qui possono essere due e, non essendo Mark, cercherò di mostrarvi le possibilità che si sono aperte con questo acquisto:

    1. WhatsApp è stato acquistato per ingrandire il bacino di utenza di Facebook, rincorrere Google e come Google+ avere persone che quotidianamente aprono un account collegato direttamente al social. L’applicazione è infatti semplicissima, riceve circa un milione di download al giorno e, a differenza di molte altre app, ha ben il 70% di utenti attivi che utilizzano il servizio di messaggistica. In linea insomma con la mission di Facebook indicata nel post di acquisizione: “make the world more open and connected”.
      WHATSAPP_chart_2
    2. WhatsApp è stato acquistato per un takeover crudele e strategico, come ogni buona società quotata a Wall Street che si rispetti deve fare per conquistare il mercato. Si ritene infatti che a breve il traffico mobile possa superare quello desktop. Per questo motivo, avendo perso la sfida in molti mercati sulla messaggistica istantanea, Facebook potrebbe distruggere le basi sulle quali era stata costruita una applicazione:
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      Centinaia di milioni di utenti avevano fornito completa fiducia [cioè: rubrica e privacy] grazie a questo piccolo post-it e buttarlo nel cestino potrebbe essere un’ottima strategia per convincere gli utenti a cambiare piattaforma.

    Nel primo caso andrebbe velocemente a raddoppiare gli utenti, poiché la crescita di WhatsApp è ormai esponenziale. Nel secondo  caso non avrebbe comunque rimesso nulla, in quanto gli attuali concorrenti di WhatsApp dovrebbero spartirsi la fetta di mercato e Messenger se ne porterebbe via una parte.

    WhatsApp era in concreto una concorrente terza oltre a Facebook e Google [che si è scoperto in seguito abbia tentato l’acquisto senza riuscirci] sulla quale gli utenti mobile spendevano circa 25%. Inglobarla o fermarla sono le soluzioni più adeguate per guadagnare istantaneamente terreno sull’avversario. E in questo caso Facebook ha fissato un prezzo per avvicinare chi sembra già avere in pugno servizi imprescindibili nel mondo 2.0!

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  • E Facebook si compra WhatsApp per 16 miliardi di dollari

    E Facebook si compra WhatsApp per 16 miliardi di dollari

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    Per alcuni era nell’aria e comunque è una di quelle notizie che sorprende e non poco. Facebook ha appena ufficializzato l’acquisizione di Whatsapp, la più usata app di messaggistica istantanea, per una cifra pari a 16 miliardi di dollari, di cui 4 miliardi pagati in cash. L’intenzione è comunque quella di lasciare Whatsapp in piena autonomia

    Si potrebbe davvero dire che è una notizia bomba, del resto i connotati ci sono tutti. Facebook ha appena ufficializzato l’acquisizione di WhatsApp, la mobile app di messaggistica istantanea più usata, per una cifra pari a 16 miliardi di dollari. Sorprende e molto, ma molti degli esperti sentivano che un’acquisizione di questo tipo presto o tardi sarebbe arrivata, e infatti non si è fatta attendere. Nel senso che molti indicavano il 2014 come l’anno in cui uno dei principali trend sarebbe stato proprio quello trainato dal settore delle applicazioni mobili di messaggistica ed eccoci accontentati.

    La notizia dell’acquisizione fa rumore anche per il fatto che stiamo parlando di una app molto usata, sono 450 milioni gli utenti attivi al mese ed è l’unico dato relativo agli utenti attivi che si conosce rispetto a tutte le app competitor. E il 70% di questi, circa 300 milioni, sono attivi tutti i giorni. Inoltre il volume di messaggi che si muovono dalla app si avvicina molto volume di SMS di tutta l’industria di telecomunicazioni a livello mondiale. In pratica, una marea. Ma vediamo qualche dettagli finaziario.

    L’operazione si è chiusa sulla cifra di 16 miliardi di dollari, 12 dei quali in azioni Facebook e 4 miliardi in cash. Sono previsti anche altri 3 miliardi di dollari che saranno messi a disposizione dei fondatori e dei dipendenti a distanza di quattro anni.

    WhatsApp è in grado di collegare 1 miliardo di persone. I servizi che permettono di raggiungere questo traguardo sono tutti incredibilmente preziosi” ha dichiarato Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. “Conosco Jan da molto tempo e sono entusiasta di collaborare con lui e il suo team per cercare di rendere il mondo più aperto e connesso.”

    Jan Koum, co -fondatore e CEO di Whatsapp, ha dichiarato:

    L’elevato coinvolgimento degli utenti di WhatsApp e la rapida crescita sono stati resi possibili dalle semplici funzionalità di messaggistica che offriamo, potenti e istantanee. Siamo entusiasti e onorati di poter collaborare con Mark e con Facebook, mentre continuiamo a portare il nostro prodotto a più persone in tutto il mondo.”

    Ricrodiamo che WhatsApp ha raggiunto risultati starordinari in soli 5 anni e soprattutto senza mai investire in operazioni di marketing e tutta la macchina operativa, composta da 50 dipendenti, è stata portata avanti dagli stessi utenti che hanno contribuito con 0,89 €/c l’anno, dopo il primo gratuito.

    Jan Koum entrerà ne consiglio di amministrazione di Facebook e da Palo Alto fanno sapere che l’intenzione è quella di mantenere WhatsApp assolutamente autonoma. Ecco, sarà interessante vedere come questo progetto riuscirà.

  • WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

    WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

    whatsapp-logo

    WhatsApp, popolare mobile app di messaggistica, ha annunciato di aver raggiunto i 400 milioni di utenti attivi, un risultato straordinario se si pensa che a questo traguardo WhatsApp ci è arrivata non solo in poco tempo, ma anche senza fare investimenti in marketing. Ad oggi sono 16 miliardi i messaggi e 500 milioni le immagini inviate ogni giorno

    L’ultima volta che avevamo parlato di WhatsApp era stato infatti in occasione nel raggiungimento del traguardo dei 300 milioni di utenti e del lancio dei messaggi vocali. E in quella occasione parlavamo di una sfida che attendeva WahtsApp, una sfida difficile soprattutto per la concorrenza agguerrita, visto il forte interesse verso le mobile di messaggistica. Sfida che, a vedere i risultati di oggi, WhatsApp vuole assolutamente mantenere e da questo punto di vista si porta anche ulteriormente avanti ai sui stessi competitors. E oggi ne torniamo a parlare in occasione del raggiungimento del traguardo dei 400 milioni di utenti attivi. In soli 4 mesi WhatsApp ha visto crescere i suoi utenti attivi di ben 100 milioni, dunque ad un ritmo di 25 milioni al mese. Lo stesso ritmo di crescita che sta avendo anche LINE che lo scorso mese ha raggiunto i 300 milioni di utenti. Ma la differenza sta proprio nel numero di utenti che per WhatsApp sono attivi, mentre per LINE e per altri invece non c’è molta chiarezza.

    Il risultato è ancora più interessante se pensiamo che è stato ottenuto senza fare investimenti in marketing, quindi tutto è cresciuto grazie alla stessa app e agli utenti che trovano in WhatsApp quello che gli serve. E da quello che Jan Koum, CEO di WhatsApp, racconta sul blog ufficiale di WhatsApp, dando appunto la notizia del traguardo, si capisce che questa è e sarà in futuro la filosofia che farà da sfondo alla crescita dell’azienda che oggi ha “solo” 50 dipendenti.

    Siamo arrivati ​​a questo punto senza spendere un dollaro in annunci mirati e grosse campagne di marketing. Siamo qui grazie a tutte quelle persone che condividono le loro storie su WhatsApp con i colleghi, amici e persone care, storie che ci piace sentire.”, dice Jan Koum.

    Ad oggi gli utenti su WhatsApp inviano ogni giorno 16 miliardi di messaggi e ne ricevono il doppio, 32 miliardi, sempre ogni giorno. Quindi ben 48 miliardi di messaggi ogni giorno vengono gestiti sulla piattaforma. Inoltre, sono 500 milioni le immagini che vengono spedite ogni giorno dagli utenti. Numeri da grossa piattaforma, degni di vero e proprio social network e non di una semplice app di messaggistica. Si perchè WhatsApp come core-business ha solo i messaggi e si regge su un contributo di 0,89 €/c, dopo il primo anno gratuito e questa fino ad ora è, e resterà, l’unica forma di guadagno della piattaforma.

    WhatsApp non ha velleità finanziarie particolari, non ci sono piani di IPO, si pensa solo alla piattaforma e a fare in modo che le persone possano usarla al meglio. E se continua a crescere con questo ritmo presto avrà le dimensioni di Twitter, ad esempio, sbarcata a Wall Street di recente.

    Insomma, vedremo quando il modello etico a cui si richiama Jan Koum riuscirà a resistere.

    Intanto, voi che ne pensate? Usate anche voi WhatsApp?

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  • WhatsApp, 300 milioni di utenti attivi e una sfida davanti

    WhatsApp, 300 milioni di utenti attivi e una sfida davanti

    WhatsApp ieri ha rilasciato una novità interessante, ossia la possibilità di poter usare e inviare attraverso l’app anche i messaggi vocali. Una funzione però che altri competitors già mettono a disposizione. Ma sarà in grado WhatsApp, con 300 milioni di utenti attivi e ancora un grosso vantaggio, di vincere la sfida nel mondo della messaggistica?

    WhatsApp è fino ad ora l’app di messaggistica più conosciuta e usata. E la notizia di ieri ha fatto molto parlare proprio per il fatto che sono già molti gli utenti attivi che usano questa app per inviare messaggi. Il rilascio della nuova funzione, ieri infatti è stata di certo una delle notizie più interessanti e seguite, ossia della possibilità di poter inviare da oggi anche i messaggi vocali, in effetti non è proprio una novità nel settore. Già altri competitors mettono a disposizione dei loro utenti funzioni molto più ricche di quanto invece offra WhatsApp.

    Dicevamo prima dei 300 milioni di utenti attivi, un record assoluto nel mondo della messaggistica. E a questo risultato WhatsApp vi è giunta con una rapidità sorprendente. E lo dimostra bene il grafico realizzato da Statista, dove si vede che nel giro di 4 mesi, gli utenti sono passati da 200 a 300 milioni. E i numeri che vengono generati da questi utenti sono davvero enormi:

    Whatsapp_300 milioni utenti attivi

    • 11 miliardi sono i messaggi inviati al giorno dall’applicazione;
    • 20 miliardi sono i messaggi ricevuti al giorno, il dato è così elevato per il fatto che spesso i messaggi vengono inviati a utenti multipli;
    • 325 milioni sono le immagini caricate ogni giorno, pensate che su Instagram sono “solo” 45 milioni!

    Sapete che WhatsApp da qualche mese è a pagamento, 0,89 €/c, dopo il primo anno gratis e quindi questa fino ad ora è l’unica forma di guadagno che in effetti non genera grossi fatturati. A differenza di quello che fanno i diretti competitors, ossia LINE, WeChat e Kakao Talk in particolare che hanno realizzato una vera e propria piattaforma dalla quale offrire non solo la possibilità di messaggi, ma anche di offrire giochi e altre funzionalità (es. gli stickers) pagando anche piccole cifre e offrendo anche pubblicità, WhatsApp invece fonda il suo core-business solo sulla messaggistica. E a vedere i numeri che abbiamo prima elencato, sembra che questa strada possa essere quella giusta. Ma basterà a contenere l’agguerrita concorrenza asiatica?

    Guardate questo grafico in basso realizzato da Onavo, specializzata nell’offrire insights su mobile app per tutte le piattaforme, esso mette in evidenza quanto in effetti WhatsApp abbia un grosso vantaggio competitivo anche su FB Messenger, oltre che sui diretti competitor asiatici. Ma bisogna dire che proprio questi ultimi stanno cominciando ad arrivare anche da noi in Europa e non è errato pensare che presto i numeri che vediamo nel grafico non possano invece aumentare, se non nel breve, almeno nel lungo periodo. I dati che vedete nel grafico si basano solo su iPhone, ma i dati, riferiti a giugno 2013, sono comunque interessanti in quanto ci danno la dimensione chiara anche per quel che riguarda il nostro paese.

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    Guardate i dati relativi all’Italia. Sono il 93% gli utenti attivi al mese che usano WhatsApp, mentre sono il 33% quelli che usano Facebook Messenger. Solo il 3% usa LINE. Mentre potete osservare una situazione completamente a numeri ribaltati nei paesi asiatici. Prendiamo ad esempio la Korea, qui solo il 3% usa WhatsApp, mentre il 95% usa Kakao Talk. Hong Kong invece è l’unico paese dove sono presenti numeri più equilibrati su tutte le app, nonostante ci sia il 96% che usi WhatsApp.

    Di fronte a questi numeri e a questi dati, WhatsApp ha molto da temere in fatto di concorrenza e sarà interessante vedere come l’affronterà. Rimarra focalizzata sulla messaggistica o cercherà di virare nell’offrire servizi da piattaforma? Vedremo.

    Certo è da tenere sotto osservazione anche Facebook Messenger, in quanto se è vero che sono 800 milioni gli utenti mensili sul mobile e se è vero che il 40% degli introiti di Facebook nei recenti dati finanziari provenga proprio dal mobile, è lecito pensare che anche la messaggistica possa essere un terreno interessante su cui investire.