Tag: whatsapp

  • Su WhatsApp presto arriveranno anche i tasti Reactions e le chiamate di gruppo

    Su WhatsApp presto arriveranno anche i tasti Reactions e le chiamate di gruppo

    Come qualche giorno fa ha riportato WABetaInfo, su WhatsApp stanno per arrivare i tasti Reactions, proprio quelli che usiamo su Facebook. Praticamente potremo usarli nelle nostre chat, come già avviene per Messenger. La funzionalità, insieme ad altre, sarà attiva nel nuovo aggiornamento dell’app che sarà rilasciato a breve, per iOS e Android.

    Entra qualche settimana, se non proprio entro qualche giorno, i tasti Reactions faranno la loro comparsa anche sull’app WhatsApp con il nuovo aggiornamento per iOS e Android, attesto nelle prossime settimane, se entro pochi giorni, disponibile per ora in versione beta (v. 2.17.443 su Google Play). Si tratta proprio di tasti Reactions che Facebook lanciò a livello globale all’inizio del 2016 per esprimere una reazione che andasse oltre il solito “like”. Dal marzo del 2017 i Reactions sono disponibili anche su Messenger, l’altra app di messaggistica sempre di proprietà di Facebook, e ora arriveranno anche su WhatsApp.

    whatsapp tasti reactions stickers gif

    Il sito WABetaInfo ha provato la versione beta e ha verificato che all’interno di questa nuova versione compaiono i tasti Reactions, sono presenti infatti le icone con il cuoricino, la faccia che ride, quella meravigliata, quella triste e quella arrabbiata. Nella parte inferiore della chat, di fianco alle emoji, ci sarà spazio anche per una sezione per gli stickers e una per le GIF.

    tasti reactions whatsapp

    I tasti Reactions non sono l’unica novità. Nella nuova release ci saranno anche le chiamate di gruppo, funzionalità di cui si parla da tempo; potrebbe essere eliminata la voce “Mostra tutti i contatti“, da Impostazioni > Contatti, anche se in questo caso non ci sono conferme; viene rimossa, sempre dalla versione beta, perchè inizialmente introdotta, la possibilità di poter rispondere privatamente ad un utente dall’interno dei gruppi.

    tasti reactions stickers gif whatsapp

    Queste le novità che presto troveremo su WhatsApp, è bene comunque sottolineare che forse non tutte le novità che si vedono attive in versione beta saranno effettivamente attive con il rilascio definitivo. Potrebbe trattarsi anche di attivazioni locali.

    Quella che sembra più certa è proprio la novità legata ai tasti Reactions, modalità che permetterà di esprimere subito una risposta, con una delle faccine, senza scrivere nulla. Modalità che spesso viene usata quando non si ha la possibilità di scrivere un messaggio.

    Staremo a vedere. E voi che ne pensate?

  • Le Instagram Stories, dopo Facebook, le potremo condividere anche su WhatsApp

    Le Instagram Stories, dopo Facebook, le potremo condividere anche su WhatsApp

    Le Instagram Stories sono pronte per sbarcare anche su WhatsApp. Dopo averle rese condivisibili su Facebook, nel mese di ottobre, Instagram conferma che gli utenti potranno condividere le loro storie anche sull’app di messaggistica come Status.

    Instagram Stories è stata senza dubbio una grande mossa, si è rivelata da subito vincente e coinvolgente, con oltre 300 milioni di utenti. E quindi Facebook, che è proprietaria di Instagram, ne sta traendo grande vantaggio, evidentemente. E dopo aver reso le Instagram Stories condivisibili anche su Facebook, appunto, dallo scorso mese di ottobre, tra non molto le Stories saranno condivisibili anche su WhatsApp, l’app di messaggistica della famiglia Facebook, come uno Status. E il cerchio si chiude. Non si tratta solo di test, ma la notizia trova conferma direttamente dall’azienda, come ha riportato TechCrunch.

    whatsapp status instagram stories

    Al momento, come detto, si tratta di un test che Instagram sta portando avanti per un piccolo gruppi di utenti in Brasile, per poi passare ad un rilascio globale nei prossimi mesi, o, forse, nelle prossime settimane. Non ci sono notizie più precise al riguardo.

    La condivisione di una Instagram Stories su WhatsApp avverrà allo stesso modo ci come oggi avviene per condividerla anche su Facebook. Una volta abilitata la funzionalità, la storia apparirà come status su WhatsApp con la dicitura “Instagram” e sparirà, come al solito, dopo le 24 ore.

    Il perchè Facebook abbia deciso di rendere condivisibili le Stories anche su WhatsApp è, prima di tutto, per dare nuova visibilità a questa modalità di racconto effimero, ora molto popolare. Una mossa intelligente anche questa, specie se consideriamo il fatto che ci sono paesi dove WhatsApp è molto usato, tipo il Brasile ad esempio, o anche la Germania, la Malesia.

    whatsapp paesi instagram stories

    Altro motivo è quello di rendere più vivaci gli Status su WhatsApp, la stessa motivazione che ha portato Facebook a rendere condivisibili le Stories anche sulla sua piattaforma. E’ vero che i dati dicono gli utenti che utilizzano la modalità effimera sull’app di messaggistica sono molto simili a quelli delle Instagram Stories, ma p anche vero che tutta questa vivacità spesso non la si nota.

    Inoltre, per chiudere, Facebook sta facendo in modo che ogni applicazione sia legata alle altre dell’ecosistema Facebook. Un mix vincente di condivisione e coinvolgimento che permetterà agli utenti di essere presenti contemporaneamente su più applicazioni con lo stesso contenuto, portando quindi visibilità maggiore allo stesso.

    E voi che ne pensate?

     

  • WhatsApp, dal 31 dicembre addio a Blackberry e Windows Phone 8

    WhatsApp, dal 31 dicembre addio a Blackberry e Windows Phone 8

    A distanza di un anno, quando WhatsApp annunciò che l’app avrebbe cessato di funzionare su alcuni sistemi operativi Blackberry e Nokia, la società di proprietà di Facebook chiude il cerchio, facendo sapere che dal prossimo 31 dicembre 2017 l’app non sarà più funzionante su Blackberry e Windows Phone 8.

    Alla fine dello scorso anno WhatsApp fece sapere che l’app avrebbe cessato di funzionare su alcuni sistemi operativi come Blackberry e Nokia, facendo restare attivi i Blackberry 10 e i Windows Phone 8. Ebbene, dal prossimo 31 dicembre 2017 tocca proprio a questi ultimi due sistemi operativi per chiudere il cerchio e per dire addio, completamente a Blackberry e Windows Phone.

    whatsapp blackberry windows phone 2017

    WhatsApp su questi ultimi sistemi operativi continuerà a funzionare ma dal nuovo anno non si potranno più creare nuovi account o verificare quelli esistenti. E, avverte la società oggi di proprietà di Facebook, alcune opzioni potrebbero improvvisamente smettere di funzionare.

    Cosa fare a questo punto? Ovviamente questa operazione spingerà gli utenti a spostarsi verso nuovi sistemi operativi e le alternative non sono molte. Se si vuole continuare ad usare un Blackberry allora è il caso di dotarsi di un dispositivo con sistema operativo Android, e ce ne sono diversi; ad un dispositivo Android come ce ne sono tanti sul mercato con sistema operativo dal 4.0 in su; ad un iPhone con sistema operativo 7 o superiore; oppure, se proprio non si può fare a meno di Windows Phone, l’importante che abbia un sistema operativo superiore a 8, ma ricordatevi che poi il Windows Phone è diventato Windows 10 Mobile ed è praticamente morto. Quindi, questa è l’occasione di passare ad Android o ad iPhone.

    [amazon_link asins=’B06XS15Y7Z,B01ELJFZMI,B074XS76ZW,B01N338DIQ,B073TZFNH6′ template=’ProductCarousel’ store=’int02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’378735d9-ebe7-11e7-830e-47aca632421d’]

  • Su WhatsApp adesso è possibile eliminare i messaggi inviati per errore

    Su WhatsApp adesso è possibile eliminare i messaggi inviati per errore

    WhatsApp ha rilasciato una funzionalità di cui si parlava ormai da tempo, cioè la possibilità di cancellare messaggi inviati per errore. La funzionalità permette quindi di cancellare messaggi imbarazzanti prima ancora che l’utente li legga, entro sette minuti. E’ disponibile per Android, iOS e Windows Phone e il rilascio sta avvenendo in maniera graduale.

    Chissà quante volte avete mandato via WhatsApp un messaggio alla persona sbagliata e di esservi accorti tardi di cancellarlo, quando ormai la persona stessa aveva già visionato il messaggio. Troppo tardi per riparare il danno. Ma oggi c’è una possibilità per evitare situazioni, evidentemente, molto imbarazzanti.

    Infatti, dopo quasi un anno che se parlava, WhatsApp ha rilasciato una funzionalità che permette di eliminare messaggi, prima ancora che la persona a cui è stato inviato per errore li legga. Una bella mano per evitare situazioni imbarazzanti. Il messaggio viene quindi cancellato anche sul dispositivo del destinatario.

    La funzionalità viene rilasciata con l’ultima versione di WhatsApp ed è disponibile per Android, iOS e Windows Phone. Solo che al momento sono davvero pochi gli utenti che stanno in questo momento visualizzando la funzionalità sul proprio dispositivo, si tratta quindi di un rilascio, globale, che va molto a rilento.

    La funzionalità si chiama “Elimina per tutti” e dovrebbe essere utilizzabile sia nelle chat individuali, sia in quelle di gruppo. Una volta che il messaggio è cancellato, comparirà, anche sul dispositivo del destinatario, la dicitura “Questo messaggio è stato cancellato“. Per cancellare è molto semplice, anzi la funzionalità è identica a quella in funzione ora, solo che adesso aumentano le opzioni a disposizione.

    Quindi, una volta che vi siete accorti di aver spedito un messaggio alla persona sbagliata, individuate il messaggio, selezionatelo e fate tap sull’icona del cestino. A quel punto vi comparirà una finestra con la possibilità “Cancella per tutti”. Su dispositivi Android e iOS è possibile cancellare più messaggi.

    WhatsApp fa sapere che dal momento in cui si è inviato, la funzionalità potrà essere utilizzata entro sette minuti, trascorsi i quali non sarà più possibile cancellare il messaggio anche per il destinatario.

    Altro accorgimento è che per cancellare i messaggi su entrambi i dispositivi, la funzionalità deve quindi essere presente anche sul dispositivo del ricevente. Se, ad esempio, il destinatario del messaggio per errore non dovesse avere una versione dell’app aggiornata, la funzionalità non potrà essere utilizzata.

    Ergo, il consiglio è sempre quello di fare la massima attenzione per evitare di incorrere in situazioni non gradite e ricordarsi, comunque, che la funzionalità è limitata nel tempo (7 minuti) e che dovete sperare che anche il destinatario abbia l’app aggiornata. E questo non è sempre scontato.

  • WhatsApp, ecco un’app Business per il Customer Service

    WhatsApp, ecco un’app Business per il Customer Service

    Le voci su una possibile virata di WhatsApp verso il business si erano già fatte insistenti nei mesi scorsi e ora c’è un annuncio ufficiale. WhatsApp, dal proprio blog, annuncia l’intenzione di lanciare nei prossimi mesi WhatsApp Business, orientata alle piccole e medie imprese, e una soluzione enterprise per aziende più grandi. Obiettivo è rendere l’app utile per il Customer Service.

    Che WhatsApp cominciasse a costruire una strategia orientata al business era nell’aria da un po’. Se ricordate, nel mese di marzo avevamo dato notizie, in base alle notizie di Reuters, del fatto che l’app di messaggistica istantanea, tra le più usate al mondo, cominciasse a guardare al business con soluzioni che riguardassero l’advertising. Ebbene, a distanza di qualche mese si ha davvero una conferma di questo nuovo cambio di passo che guarda al business, e quindi anche alla possibilità di monetizzare (vera novità di questo cambio di passo). WhatsApp dal proprio blog ufficiale ieri ha annunciato l’intenzione di lanciare, nei prossimi mesi, una nuova app per le piccole e medie imprese. Si chiamerà WhatsApp Business, mentre per le aziende di grandi dimensioni è allo studio una soluzione enterprise.

    Significa, dunque, che WhatsApp vuole diventare non solo uno strumento attraverso il quale gli utenti possono restare in contatto tra loro con messaggi istantanei, ma vuole diventare, sulla base di questo, anche uno strumento attraverso il quale le aziende possono mettere in atto un’attività di Customer Service ancora più diretta e immediata.

    whatsapp business advertising customer service

    Tutti coloro che usano WhatsApp sanno bene che oggi molte piccole aziende, per lo più piccoli esercizi commerciali, usano proprio WhatsApp per tenere informato il cliente per una comunicazione più diretta. Basti pensare ad informazioni riguardanti la disponibilità di un prodotto, il ritiro dello stesso, e tante altre funzionalità che possono passare attraverso un’app che oggi conta più di 1 miliardo di utenti.

    Ma WhatsApp punta ancora più in alto, vuole diventare davvero l’app del Customer Service per permettere alle aziende più grandi di tenere sempre aggiornato il cliente. Per fare un esempio, una compagni aerea che aggiorna il cliente del proprio volo, oggi questo avviene via mail (e se non si ha le notifiche attivate si rischia di perderle) o via SMS. Pensare di sfruttare WhatsApp da questo punto di vista, per aziende di questo tipo, sarebbe fantastico.

    L’azienda di proprietà di Facebook, per mettere in pratica tutto questo, sta pensando di attivare un sistema che renda riconoscibili, e affidabili, le aziende attraverso dei badge verificati, in modo tale che l’utente sia sicuro di entrare in contatto con un’azienda e non con un profilo privato, come avviene adesso.

    L’idea di fare di WhatsApp un’app specifica per il Customer Service non è male, è forse una delle declinazioni naturali dell’app, data la sua caratteristica di rendere uan relazioni tra utenti subito immediata e diretta.

    WhatsApp punta al business e alla possibilità di monetizzare attraverso l’app. I dettagli sulla monetizzazione non si conoscono ancora, ma di certo questo è una grande passo per un’azienda che finora non aveva mai messo in pratica strategia chiare da questo punto di vista. Basti pensare che dal 2009, anno di fondazione, ad oggi WhatsApp non ha mai avviato una strategia di marketing diretta.

    E voi cosa ne pensate?

  • Su WhatsApp ci sono 1 miliardo di utenti al giorno

    Su WhatsApp ci sono 1 miliardo di utenti al giorno

    Su WhatsApp ci sono 1 miliardo di utenti al giorno. Un traguardo del genere era riuscito solo a Facebook a novembre 2016. L’app di messaggistica istantanea, che gli utenti italiani amano tanto, è passata in un anno da 1 miliardo di utenti al mese ad 1 miliardo di utenti al giorno.

    Qualche giorno fa riportavamo la ricerca di Vincenzo Cosenza sulle app di messaggistica istantanea più usate in Italia e notavamo, senza poi tanta sorpresa, che WhatsApp è quella più amata e usata da 22 milioni di utenti, con un tempo di utilizzo mensile di 11 ore e mezza. Ebbene, ieri Facebook, dopo il suono della campanella, ha presentato i dati trimestrali del Q2 2017 e ha rivelato che WhatsApp ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo di utenti al giorno. Un traguardo del genere era stato toccato proprio da Facebook a novembre 2016. Ed è interessante notare che il traguardo del miliardo di utenti giornalieri arriva dopo quello di un anno fa, quando 1 miliardo di utenti erano gli utenti mensili dell’app. E proprio Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, ha voluto celebrare questo importante traguardo.

    whatsapp 1 miliardo utenti giorno

    WhatsApp si conferma quindi l’app per messaggiare più usata e continua a crescere a ritmi elevati. I numeri cominciano ad essere quindi interessati e chissà che, prima o poi, non arrivi l’advertising anche su WhatsApp. Ipotesi non tanto remota. Se ricordate, nel mese di marzo si parlava proprio di una fase di test che WhatsApp sta portando avanti con alcune startup per inserire annunci pubblicitari all’interno delle chat.

    https://www.facebook.com/zuck/posts/10103921337100811?pnref=story

    Gli altri dati relativi a WhatsApp ci dicono che:

    whatsapp q2 2017

    • gli utenti mensili sono 1,3 miliardi
    • 55 miliardi sono i messaggi inviati ogni giorno
    • 4,5 miliardi sono le foto condivise ogni giorno sull’app
    • 1 miliardo sono i video condivisi ogni giorno
    • 60 le lingue supportate ad oggi sull’app.

    E, se vogliamo completare tutte le notizie che riguardano WhatsApp diffuse dopo la pubblicazione dei dati trimestrali del Q2 2017, c’è da aggiungere a questi dati che sono 250 milioni gli utenti che ad oggi utilizzano, ogni giorno, la modalità Status, ossia l’equivalente delle Stories su Instagram.

    Allora, che ne pensate?

  • WhatsApp è sempre l’app di messaggistica più amata, ma il boom lo fa Telegram

    WhatsApp è sempre l’app di messaggistica più amata, ma il boom lo fa Telegram

    Come sempre interessante l’analisi che fa Vincenzo Cosenza a proposito delle app di messaggistica più usate dagli italiani. WhatsApp resta l’app più usata dagli italiani, la usano 22 milioni di utenti con +19% in un anno. Ma è Telegram a fare il boom: è usata da 3,5 milioni di italiani con +150% in un anno.

    Gli italiani amano le app di messaggistica istantanea e amano WhatsApp, un fenomeno che è andato avanti, in crescendo ormai dal 2013. E a questa conclusione è giunto anche Vincenzo Cosenza con la sua interessante analisi su quali applicazioni di messaggistica istantanea usano gli italiani per messaggiare. L’avanzata di queste app è po’ uno dei segni dei tempi che viviamo, ormai i messaggi si inviano sempre di più da app di questo tipo e sempre meno attraverso gli SMS. Ed è un po’ anche la conseguenza del fatto che gli italiani, in generale, sono appassionati proprio di Mobile, e quindi le due cose sono di fatto cresciute sempre insieme.

    app messaggistica istantanea whatsapp telegram-italia

    Allora, cominciamo a vedere qualche dato nel dettaglio.

    Come dicevamo prima, WhatsApp, secondo i dati raccolti da Vincenzo Cosenza, è usata in Italia da 22 milioni di italiani con un tasso di crescita del 19% rispetto al 2016. La media di tempo di utilizzo al mese dell’app è di 11 ore e mezza e conta una base utenti molto ampia che include fasce più giovani e meno giovani. Anche se la fascia 15-24 anni resta la più attiva.

    Facebook Messenger, l’app di messaggistica di Facebook che dal 2014 è diventata un’app stand-alone, è usata da 15 milioni di italiani e fa registrare una crescita del 25% rispetto al 2016. Il tempo di utilizzo medio al mese degli utenti italiani è di 1 ora. Tempo quindi decisamente ridotto rispetto a WhatsApp e c’è da dire che Messenger è l’unico modo poi per poter leggere un messaggio privato che arriva da Facebook. Quindi, per poter leggere un messaggio è necessario scaricare l’app sul proprio dispositivo mobile.

    app messaggistica istantanea whatsapp telegram italia 2017

    Di seguito,  in termini di numero di utenti, troviamo Skype, usata da 8 milioni di utenti ed è l’app che fa segnare il segno meno. Infatti perde il 16% nel 2016, un dato che non sorprende in realtà.

    Ed eccoci arrivati alla vera sorpresa dell’analisi di Vincenzo Cosenza. Dopo Skype troviamo Telegram, l’app di messaggistica che viene sempre indicata come una valida alternativa di WhatsApp per il fatto che le conversazioni sono più protette, grazie alla crittografia dei messaggi tra Client e Server. Per non parlare poi del Bot che aiutano ad automatizzare l’invio dei messaggi. Gli italiani che usano Telegram sono 3,5 milioni (nel mondo sono 100 milioni) con un tempo medio al mese di 2 ore e mezza e il tasso di crescita è la vera sorpresa di questa analisi: +150% in un anno, un vero boom.

    Tra le app di messaggistica più usate dagli italiani, Cosenza rileva anche Viber, usata da 1 milione di utenti con un calo del 40% rispetto allo scorso anno. Il tempo medio al mese è di 1 ora e 50 minuti.

    Infine troviamo WeChat, l’app di messaggistica cinese usata da 280 mila italiani, in calo del 25% con un tempo di utilizzo medio mensile di 5 ore, e Windows Live Messenger, usato da 150 mila utenti italiani con un tempo medio mensile di 5 minuti.

    Insomma, questi sono tutti i dati raccolti dall’analisi. E voi che ne pensate? Quali app di messaggistica usate di più?

  • iAdvize integra WhatsApp agevolando la relazione tra brand e clienti

    iAdvize integra WhatsApp agevolando la relazione tra brand e clienti

    iAdvize integra da oggi WhatsApp alla sua piattaforma, permettendo così ai brand di comunicare con i propri clienti attraverso l’applicazione di messaggistica più utilizzata al mondo. Una integrazione che agevola senza dubbio la relazione tra aziende e clienti.

    iAdvize, piattaforma conversazionale leader in Europa della relazione clienti online, annuncia oggi l’integrazione dell’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp all’interno della sua piattaforma. Da oggi, i marchi possono comunicare con i loro clienti e prospetti direttamente su WhatsApp.

    whatsapp iadvize

    L’integrazione di WhatsApp alla piattaforma iAdvize permette agli utenti di contattare il servizio clienti di un marchio facendo le domande attraverso i messaggi privati dell’applicazione. Tutte le informazioni scambiate potranno essere ritrovate in un unico posto e la conversazione con il brand risulta più semplice, rapida e gradevole. Un esempio in Italia è l’azienda Fontanot, leader nella produzione di scale, che permette già ai suoi clienti di comunicare con il customer service su WhatsApp attraverso la piattaforma iAdvize.

    whatsapp iadvize piattaforma

    Come funziona l’integrazione tra iAdvize e WhatsApp

    Quando un visitatore ha bisogno di un consiglio, il marchio, da qualsiasi dispositivo fisso o mobile, gli propone di contattare il servizio clienti tramite WhatsApp. Il visitatore aggiunge il numero nei suoi contatti e potrà così interagire via messaging con un consulente del customer service. I consulenti ricevono le domande direttamente nella finestra delle chat e, come per qualsiasi discussione su WhatsApp, possono inviare immagini, emoticon e allegati.

    E’ una grande opportunità per i brand per stringere una relazione più stretta coi clienti, anche per il fatto che, come spesso ricordiamo anche qui sul nostro blog, WhatsApp è l’app di messaggistica istantanea più usata in Italia e in altri paesi come Germania, Spagna e Regno Unito.

    L’integrazione di WhatsApp a iAdvize consente alle imprese di gestire tutti i messaggi provenienti da questa applicazione dalla stessa piattaforma utilizzata per la chat, i social network e le altre applicazioni di messaging come Messenger. In questo modo, i consulenti possono gestire contemporaneamente più discussioni provenienti da WhatsApp o da altri canali. Attraverso l’interfaccia di reporting, il customer service può seguire le performance legate all’utilizzo di WhatsApp grazie ai 150 indicatori che misurano il tasso di soddisfazione dei clienti. Ma grazie a questi indicatori si può vedere molto di più, come il tasso di occupazione dei consulenti, la loro reattività, la durata media di gestione di una conversazione, ecc.

  • WhatsApp guarda al business e testa l’advertising nelle chat

    WhatsApp guarda al business e testa l’advertising nelle chat

    Secondo quanto riportato da Reuters, WhatsApp starebbe compiendo dei test che proverebbero un netto cambio di strategia, stavolta orientato al business. In pratica, in accordo con l’incubatore Y Combinator, WhatsApp sta cominciando a testare con alcune startup l’inserimento di advertising nelle chat.

    In un momento in cui tutto, in casa Facebook, sembra essere orientato a portare le Stories ovunque, di recente sono approdate anche sull’app di messaggistica istantanea Messenger con Messsenger Day, WhatsApp sta avviando dei test che davvero potrebbero segnare un netto cambio di strategia. Come sapete sin dall’acquisizione di Facebook, avvenuta nel febbraio del 2014 per 16 miliardi di dollari, WhatsApp aveva mantenuto ferma la strategia per cui sull’app non sarebbe mai apparsa alcuna forma di pubblicità e advertising e che l’app stessa non avesse bisogno di alcuna strategia di marketing. Una scelta che di fatto ha finito per decretare il successo dell’app che, per certi versi, da rivoluzionato il mondo del messaging mandando in soffitta persino gli SMS. E sappiamo bene quanto WhatsApp, usato da oltre 1 miliardo di persone, sia molto amata anche nel nostro paese.

    whatsapp business advertising

    Ebbene, da quanto riportato da Reuters, WhatsApp starebbe per approntare un cambio di strategia netto, per non dire epocale, che potrebbe non piacere agli utenti che l’hanno scelta proprio per quella strategia originale, ossia mai pubblicità e advertising sull’app. L’azienda guidata da Jan Koum, co-fondatore, sta avviando in questi giorni una serie di test con delle aziende, startup, che fanno parte dell’incubatore Y Combinator. Lo scopo di questi test è quello di cominciare a vedere l’app come strumento per le aziende per entrare in contatto direttamente con i propri clienti, grazie proprio alle chat. Solo un anno fa, in occasione della presentazione del piano di sviluppo dell’app, aveva portato ad esempio come un utente potesse entrate in contatto con la banca per un tentativo di intrusione fraudolento o di come entrare in contatto con una compagnia aerea per informazioni sul ritardo di un volo. Si stava quindi parlando di questo.

    Y Combinator, nato nel 2005, è un incubatore di startup tra i più ambiti, vi hanno fatto parte anche startup come Dropbox e AirBnb. Al momento però non ci sono conferme ufficiali da parte di WhatsApp su questo cambio di strategia. La Reuters però cita una startup, la Cowlar Inc., che sta testando questa nuova strategia. Questa startup produce collari per mucche i quali raccolgono dati sulle mucche e quindi sulla quantità di latte che sono in grado di garantire. Intento di questa startup sarebbe quello di utilizzare WhatsApp in modo da avvisare direttamente il cliente nel momento in cui si accorgesse che la mucca presenta qualche problema. Ecco, questo sarebbe un esempio, e se ne potrebbero fare altri.

    Nei giorni scorsi Mashable aveva dato notizia di una sorta di WhatsApp for Business che sarebbe in fase di test in India. La notizia che riporta Reuters quindi confermerebbe questo cambiamento di strategia.

    C’è da scommettere che, una volta che questa strategia diventasse più concreta e reale, non piacerà agli utenti. E voi che ne pensate?

  • WhatsApp: ecco i dispositivi su cui dal 2017 smetterà di funzionare

    WhatsApp: ecco i dispositivi su cui dal 2017 smetterà di funzionare

    WhatsApp all’inizio di quest’anno aveva fatto sapere che entro fine anno l’app non sarebbe stata più utilizzabile su alcuni dispositivi. Ora, visto che la fine del 2016 si avvicina, la notizia è che per i sistemi operativi BlackBerry, BlackBerry 10, Nokia S40 e Nokia Symbian S60, l’app potrà essere utilizzata fino al 30 giugno 2017.

    Come ormai sappiamo bene, WhatsApp è una delle applicazioni mobili più utilizzate, è quella che, come ci ha ricordato di recente anche il Censis, gli italiani amano, e usano, di più (nel 2016 è usato dal 61,3% degli italiani, l’89,4% dei giovani). A inizio di quest’anno, WhatsApp aveva fatto sapere che entro la fine del 2016 alcuni dispositivi, con sistemi operativi mobili ormai obsoleti, non avrebbero più supportato l’app, rendendola quindi inutilizzabile per quegli utenti che ancora possiedono dispositivi un po’ datati. Ebbene, qualche giorno fa WhatsApp ha rilasciato un aggiornamento sulla notizia, e cioè che per i sistemi operativi BlackBerry, BlackBerry 10, Nokia S40 e Nokia Symbian S60, l’app potrà essere utilizzata fino al 30 giugno 2017.

    whatsapp blackberry dispositivi 2017

    Quindi, dalla lista dei dispositivi iniziali che avrebbero visto cessare l’utilizzo di WhatsApp, restano:

    • Android 2.1 e Android 2.2
    • Windows Phone 7
    • iPhone 3GS/iOS 6

    Quindi se avete dispositivi che usano questi sistemi operativi, sappiate che non potrete più utilizzare WhatsApp dal 1° gennaio 2017. Tutti gli altri, come abbiamo visto, potranno continuare per altri 6 mesi, Blackberry e Nokia.

    WhatsApp aveva motivato questa scelta dovuta ad una visione strategica e di come il mercato degli smartphone sta evolvendo, con dispositivi sempre all’avanguardia:

    Nel guardare avanti verso i nostri prossimi sette anni, vogliamo concentrare i nostri sforzi sulle piattaforme mobili che la stragrande maggioranza delle persone usa.”

    Anche se questi dispositivi fanno parte della nostra storia, non offrono più quelle funzionalità di cui abbiamo bisogno per continuare a tenere attiva l’app, viste le sue caratteristiche“, ha dichiarato nei giorni scorsi un portavoce dell’azienda, oggi di prorietà di Facebook.

    Ricordiamo che ad oggi WhatsApp è disponibile in 187 paesi, in 109 di essi è l’app più usata, e ha oltre 1 miliardo di utenti attivi al mese.