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  • WhatsApp, adesso è possibile silenziare i gruppi per sempre

    WhatsApp, adesso è possibile silenziare i gruppi per sempre

    Su WhatsApp, con il rilascio della funzionalità da oggi anche su iOS, dopo averla attivata prima su Android, è possibile silenziare i gruppi per sempre. Prima di questa, era possibile silenziare al massimo per un anno.

    Il tema gruppi di WhatsApp è sempre molto spinoso, vuoi per il fatto che spesso ci troviamo inclusi in gruppi di cui avremmo fatto a meno e da cui non usciamo per non sembrare scortesi. Allora l’unica arma che si aveva a disposizione era quella di silenziare, ma solo per un periodo massimo di un anno.

    Ebbene, con un tweet, quando in Italia erano le 4 del mattino, WhatsApp su Twitter ha un’immagine che mostra la possibilità di silenziare per sempre per sempre i gruppi anche su iOS. Già, perchè la possibilità di estendere la funzionalità per sempre era già stata attivata prima su Android, di solito accade il contrario, cioè prima su iOS e poi su Android.

    whatsapp silenziare gruppi sempre

    Come dicevamo, la possibilità di silenziare i gruppi indesiderati, dai quali non usciamo in segno di cortesia, era già possibile prima, solo che adesso quella che era l’opzione di un anno viene sostituita con “Sempre”, e siamo sicuri che piacerà a molti di voi.

    Quindi adesso si potrà silenziare, e quindi non ricevere più notifiche, i gruppi su WhatsApp per:

    • 8 ore
    • 1 settimana
    • Sempre

    Come silenziare, e non ricevere notifiche, i gruppi su WhatsApp

    Per poter silenziare con la possibilità massima, se volete, è sufficiente andare nel gruppo e cliccare i pallini in alto a destra (se avete Android); cliccare su “Info gruppo“, la prima voce del menù, e poi toccare “Disattiva notifiche“. Da quel momento vi appariranno le tre opzioni.

    Ovviamente, potete cambiare le impostazioni in qualsiasi momento, anche se è difficile ritornare sui propri passi dopo aver scelto l’opzione “Sempre”.

    E voi che ne pensate? State già usando questa opzione?

  • WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    Con un tweet dal suo account ufficiale, WhatsApp ha annunciato di aver reso più semplice la ricerca di file media all’interno dell’app, quindi di foto, GIF, link, video, documenti e audio. La funzionalità era già attiva su iOS, da oggi lo è anche su Android.

    WhatsApp e risaputa essere l’app di instant messaging più usata. Ma nel corso degli anni, l’app si è trasformata in qualcosa di più. Con l’aggiunta di funzionalità sempre più estese, WhatsApp è diventata anche uno strumento per comunicare, quindi non solo per chattare. Ad esempio, la possibilità di poter inviare anche documenti, ossia file word, pdf o altro, la rende utile, e veloce, anche per il lavoro, specie se usate nella versione web.

    Estendendo la possibilità di inviare file media come foto, GIF, link, video, documenti e anche audio, restava sempre un limite la possibilità di ricercarli facilmente.

    whatsapp ricerca file media android franzrusso.it

    Ebbene, WhatsApp con un tweet dal suo account ufficiale ha ufficializzato che da oggi è possibile effettuare la ricerca di file media in maniera semplice e veloce. Quello che già accade all’interno dell’app per iOS, da qualche mese, adesso è possibile anche all’interno dell’app per Android.

    Adesso, semplicemente cliccando (facendo tap sull’icona) su “cerca” in alto a destra, di fianco ai tre pallini verticali (su Android), si apre una nuova sezione dedicata che mostra tutti i tipi di file che possono essere ricercati in maniera rapida.

    Foto

    Facendo tap su “Foto”, l’app mostrerà tutte le foto, inviate e ricevute, che sono state scambiate in ordine cronologico, dalle più recenti a quelle meno recenti. Cliccando su una di esse, risalirete alla conversazione in cui è stata condivisa e potrete ancora inoltrarla ad un altro account oppure condividerla su altre app. Potrete visualizzarli a griglia o con la descrizione.

    GIF

    Anche in questo caso, il sistema mostrerà tutte le GIF inviate e ricevute, permettendo una ricerca più facilitata, permettendovi di risalire a quella che cercavate. Molto utile. Anche e GIF potranno essere visualizzate in griglia o con la descrizione.

    Link

    Spesso accade di inviare link nelle chat per poi non riuscire più a rintracciarli. In questo modo, dalla ricerca, è possibile risalire subito al link che cercavate. I link appaiono in ordine cronologico, dal più recente in poi e sono con la descrizione.

    Video

    Così come le foto, e le GIF, anche i video possono essere visualizzati a griglia o con la descrizione. E anche in questo caso, vengono mostrati quelli più recenti.

    Documenti

    Come nel caso dei Link, anche i documenti possono essere visualizzati con la descrizione e non a griglia. Molto utile anche questa modalità, soprattutto perché WhatsApp viene sempre più usato nel lavoro con cui ci si scambia spesso documenti, in modo più veloce di come possa avvenire anche via email.

    Audio

    Tutte i messaggi audio, quindi i vocali, condivisi su WhatsApp li trovate adesso qui, sempre dal più recente in poi.

    Ecco, questa era un po’ la descrizione di questa novità che si rivela essere molto utile.

    E voi che ne pensate? La state già usando sul vostro dispositivo Android?

  • WhatsApp: ecco QR code, sticker animati e tema scuro per il web

    WhatsApp: ecco QR code, sticker animati e tema scuro per il web

    Novità in arrivo su WhatsApp nelle prossime settimane. L’app di messaggistica di proprietà di Facebook ha annunciato il lancio dei QR Code, degli sticker animati, del tema scuro e anche di alcune migliorie per le videochiamate di gruppo.

    WhatsApp non manca di lanciare novità agli oltre 2 miliardi di utenti che continuano ad eleggere l’app di messaggistica della famiglia Facebook come la loro preferita. Attraverso il blog ufficiale, la società ha annunciato le prossime novità che gli utenti potranno utilizzare entro poche settimane. E parliamo della possibilità di utilizzare i QR Code, per aggiungere in modo rapido nuovi contatti, gli sticker animati e il lancio del tema scuro anche per il web. Novità anche per quanto riguarda le videochiamate di gruppo.

    E vediamo subito da vicino forse la funzionalità più interessante che è quella che permette l’utilizzo dei QR Code nell’app. In pratica, usando il codice, che tutti ormai abbiamo imparato a conoscere e ad usare, sarò possibile aggiungere rapidamente un nuovo contatto. Basta la semplice scansione del codice, non si deve poi aggiungere manualmente nient’altro, e il gioco è fatto.

    whatsapp sticker tema scuro

    L’altra novità riguarda gli adesivi animati che adesso escono dalla versione beta e vendono inseriti all’interno dell’app in maniera stabile. È vero, su WhatsApp arrivano un po’ in ritardo, altre applicazioni simili li usano già da tempo, ma era inevitabile che prima o poi accadesse anche per WhatsApp. Nello specifico, altro non sono che gli adesivi statici già presenti nell’app, ma con quel tocco di animazione che li rende utili per certe situazioni.

    Novità anche per le videochiamate di gruppo che da un po’ di tempo è possibile invitando fino a 8 utenti contemporaneamente. La novità è che adesso sarà possibile concentrarsi sul singolo utente all’interno della conversazione. Per fare questo, basterà tenere premuto il video dell’utente per visualizzarlo a schermo intero. È stata aggiunta anche un’icona del video nelle chat con un massimo di 8 partecipanti, così si potrà avviare una videochiamata di gruppo con un solo tocco.

    E poi ancora, la tanto apprezzata versione scura dell’app sarà disponibile anche per la versione web dell’app.

    E, infine, WhatsApp fa sapere che gli Status, ossia le stories dell’app, saranno disponibile anche per gli utenti KaiOS, sistema operativo, basato su Linux, della famiglia Firefox. Se vi state chiedendo come mai questa notizia è importante, allora è utile sapere che KaiOS è molto usato ad esempio in India, paese dove WhatsApp è molto usato. Questo sistema operativo in termini di utilizzo è secondo solo ad Android, riuscendo a superare anche iOS.

  • WhatsApp, ecco i pagamenti digitali in Brasile con Facebook Pay

    WhatsApp, ecco i pagamenti digitali in Brasile con Facebook Pay

    Il Brasile è il primo paese ad avere abilitati i pagamenti digitali su WhatsApp. I 120 milioni di utenti dell’app potranno effettuare o ricevere pagamenti attraverso Facebook Pay. Mark Zuckerberg ha trovato così il modo per monetizzare l’app acquisita nel 2014.

    Alla fine Mark Zuckerberg c’è riuscito a monetizzare WhatsApp, l’app di messaggistica più usata al mondo entrata a far parte della famiglia Facebook nel 2014. E non stiamo parlando di pubblicità, come si è detto più volte, e non è detto che poi non accada sul serio. Il modo per guadagnare anche da WhatsApp Zuckerberg l’ha trovato attraverso Facebook Pay, un progetto di pagamenti digitali lanciato con Libra e ora diventato concreto.

    whatsapp pagamenti digitali brasile

    Infatti, in Brasile da oggi sarà possibile effettuare e ricevere pagamenti su WhatsApp proprio grazie a Facebook Pay. Ricordiamo che il Brasile non è scelto a caso, rappresenta, con 120 milioni di utenti, il secondo mercato più grande di WhatsApp. Il primo è l’India, il primo paese in cui nel 2018 Facebook decise di sperimentare i pagamenti digitali all’interno dell’app di messaggistica, rimasto solo un esperimento in beta privato.

    Adesso la possibilità di guadagnare da WhatsApp per Facebook parte dal Brasile ed è anche possibile che nel corso dell’anno la possibilità dei pagamenti digitali venga estesa anche ad altri paesi, ma al momento non vi sono conferme.

    https://www.facebook.com/zuck/posts/10112015383177591

    Come effettuare e ricevere pagamenti digitali con WhatsApp

    Effettuare o ricevere pagamenti digitali su WhatsApp è molto semplice. Gli utenti potranno effettuare pagamenti e riceverli gratuitamente. Ad esempio, sarà possibile acquistare un prodotto dal catalogo del venditore direttamente dall’app, senza mai abbandonarla. Oppure, sarà possibile trasferire denaro tra gli utenti stessi, in modo semplice e gratuito.

    Gli account business, quelli che usano WhatsApp Business, per la maggior parte PMI invece pagheranno una tassa per ricevere il pagamento digitale. Ed è da qui che arriva la monetizzazione di WhatsApp. Gli utenti pagheranno con carte di debito o di credito del Banco do Brasil, Nubank e Sicredi, sia Visa e Mastercard. Cielo Bank do Brasil elabora i pagamenti.

  • WhatsApp nuovi limiti all’Inoltro per contrastare le fake news

    WhatsApp nuovi limiti all’Inoltro per contrastare le fake news

    WhatsApp annuncia che da oggi la funzione di inoltro subirà nuovi limiti. Per contrastare il fenomeno delle fake news sull’app, specialmente durante questa pandemia da Coronavirus, i messaggi inoltrati individuati dalla “doppia freccia” potranno essere inoltrati solo una volta.

    Il fenomeno delle fake news può e deve essere contrastato anche con piccoli gesti, come quello di cui stiamo per parlarvi. Sapete che WhatsApp è da un po’ di tempo invasa da bufale, notizie false, fatte girare ad arte per alimentare tensioni, specie anche in una situazione di pandemia da Coronavirus come quella che stiamo vivendo. Allora, per contrastare il fenomeno, per cercare di limitarlo, l’app di proprietà di Facebook ha annunciato, attraverso il blog ufficiale, che da oggi tutti quei messaggi contrassegnati dalla doppia freccia, ossia quelli che vengono inoltrati più e più volte, potranno essere inoltrati solo una volta.

    Solo lo scorso anno WhatsApp aveva reso riconoscibili i messaggi inoltrati molte volte proprio dall’indicazione della doppia freccia. Evidentemente, quella sorta di etichette funzionava come un modo per far girare ancora di più quelle notizie di dubbia provenienza.

    whatsapp limite inoltro franzrusso.it 2020

    L’idea di limitare ancora di più l’inoltro dei messaggi era nata da un test avviato nell’estate del 2018 in India, paese in cui l’app viene usata come veicolo di disinformazione, e poi estesa ovunque all’inizio del 2019. Quel limite imponeva che il messaggio potesse essere inoltrato solo in un massimo di 5 chat. Una operazione che ha permesso di ridurre del 25% l’inoltre dei messaggi a livello globale.

    Sicuramente ricorderete che, prima di quella misura, gli utenti potevano far arrivare un messaggio, senza alcuna etichetta, in modo semplice e immediato, a 256 utenti (numero massimo di componenti ad un gruppo) con un inoltro. Da qui nacque la diffusione massiccia di disinformazione.

    Ora, si spera che questa ulteriore stretta possa contribuire a limitare ulteriormente la diffusione di fake news all’interno dell’app.

    Inoltre, WhatsApp, in linea con le altre app della famiglia Facebook, fa sapere di collaborare “direttamente con ONG ed enti governativi, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità e oltre 20 ministeri della salute nazionali, per contribuire a fornire informazioni affidabili alla popolazione“.

  • WhatsApp adesso ha 2 miliardi di utenti a livello globale

    WhatsApp adesso ha 2 miliardi di utenti a livello globale

    WhatsApp raggiunge il traguardo dei 2 miliardi di utenti a livello globale. Erano 1,5 miliardi due anni fa e 1 miliardo nel 2017. Un’occasione per ribadire che sulla crittografia dei messaggi la società di Facebook non è disponibile a scendere a compromessi.

    Nuovo traguardo importante per WhatsApp che ha annunciato, in un post sul blog ufficiale, di aver raggiunto i 2 miliardi di utenti a livello globale. Un traguardo importante per l’app del gruppo Facebook che porta così a 2,89 miliardi gli utenti mensili che usano le app della famiglia d Menlo Park, in crescita del 9% rispetto allo scorso anno. Gli utenti WhatsApp erano 1,5 miliardi nel 2018 e 1 miliardo nel 2017. Qualche settimana fa Facebook aveva fatto sapere che sono 2,26 miliardi gli utenti, sempre a livello globale, che usano ogni giorno Facebook, Messenger, Instagram o WhatsApp. E resta ancora da conoscere l numero complessivo di utenti, aggiornato che usa Instagram, sicuramente sono di più di 1 miliardo.

    whatsapp 2 miliardi franzrusso.it 2020

    Ma WhatsApp ha voluto cogliere questa occasione per ribadire, ancora una volta, che sulla crittografia dei messaggi non è disposta a scendere a compromessi. Come sapete, tutte le conversazioni che avvengono sull’app sono private, nel senso che non è possibile cifrarle, nel senso che nessuno può accedervi. Un elemento, questo, che ha spesso spinto diversi paesi a fare pressione su Facebook al fine di rendere le conversazioni accessibili in casi molto particolari. E’ captato di sovente che l’app s sia trovata al centro di indagini per terrorismo, traffici di droga in quanto utilizzata da criminali per comunicare tra loro.

    Intervenendo sul Wall Street Journal, Will Cathcart, CEO di WhatsApp, ha tenuto a precisare e a ribadire l’importanza della crittografia delle conversazioni: “Per tutta la storia dell’umanità, le persone sono state in grado di comunicare in privato tra loro, e non pensiamo che questo debba scomparire in una società moderna“. E Cathcart ha anche confermato che si sta lavorando per rendere più interoperabili tra loro tutte le app della galassia Facebook.

    I 2 miliardi di utenti su WhatsApp sono l’evidenza d quanto ormai l’app sia popolare e, in alcuni casi, indispensabile per comunicare. Basti pensare a quanto sia popolare in India, dove l’app conta 400 milioni di utenti, un quinto sul totale globale, o anche in Australia. Ed è poi lo stesso governo indiano quello che ha fatto molte più pressioni su Facebook per aver accesso alle conversazioni private. “La crittografia forte è una necessità nella vita moderna”, si legge sul blog.

    WhatsApp è ormai l’app di messaggistica istantanea che ha fatto dimenticare, quasi, (in alcuni paesi è proprio così), l’uso degli SMS, una cosa impensabile solo fino a qualche anno fa. Negli ultimi anni la società ha subito una forte mutazione propro sul tema della privacy. Lo scontro tra i due co-fondatori e la società di Mark Zuckerberg è stato tale che oggi Jan Koum e Brian Acton non fanno più parte della società. L’app in sè ancora non partecipa direttamente ai profitti della famiglia, anche se l’obiettivo di Zuckerberg è proprio quello di fare n modo che anche WhatsApp diventi profittevole. Un obiettivo però che si scontra con quanto lo stesso fondatore di Facebook ha dichiarato lo scorso anno, a proposito del fatto che le conversazioni in futuro saranno sempre più private.

  • WhatsApp, gli utenti possono decidere chi può aggiungerli nei Gruppi

    WhatsApp, gli utenti possono decidere chi può aggiungerli nei Gruppi

    In molti lo stavano aspettando e da oggi su WhatsApp gli utenti hanno la possibilità di decidere chi può aggiungerli nei gruppi. La novità è attiva solo per un ristretto gruppo di persone e nei prossimi giorni sarà disponibile per tutti.

    Chiunque usi WhatsApp sa cosa significa essere aggiunto, di continuo, a gruppi indesiderati, un tema questo che, purtroppo va be oltre quello che può essere il disagio di un singolo utente. Infatti, i gruppi su WhatsApp negli ultimi anni sono diventati luoghi preferiti dove diffondere fake news e disinformazione. Di casi se ne sono registrati tanti, i più eclatanti in Brasile e in India.

    Ma oggi quella fastidiosa aggiunta a gruppi indesiderati da parte di chiunque sta per finire. WhatApp ha da poco annunciato nuove impostazioni per gli utenti in grado adesso di essere più liberi di gestire alcuni aspetti della privacy. E cioè, la possibilità di decidere quali utenti possono aggiungerli nei gruppi.

    whatsapp impostazioni gruppi

    Come attivare le nuove impostazioni per i Gruppi WhatsApp

    Per attivare questa funzionalità è sufficiente andare su Impostazioni > Account > Privacy > Gruppi. Una volta arrivati nella voce “Gruppi”, si possono selezionare queste tre opzioni:

    • Tutti
    • I miei contatti
    • I miei contatti eccetto… .

    Se selezioni “I miei contatti”, solo i contatti presenti nella tua rubrica potranno aggiungerti ai gruppi, mentre l’opzione “I miei contatti eccetto…” offre ulteriore controllo permettendoti di stabilire chi tra i tuoi contatti può aggiungerti a un gruppo“. Questo è quello che si legge sul blog ufficiale di WhatsApp che ha dato la notizia.

    Nel caso in cui un amministratore non riesca ad aggiungere un utente, perché figura tra quelli bloccati, può comunque inviare un invito. Invito che può essere accettato solo entro tre giorni, trascorsi i quali, decade. Una bella differenza con l’essere aggiunti in maniera fastidiosa senza alcuna richiesta particolare.

    Al momento WhatsApp fa sapere che solo un ristretto gruppo di persone sta già usando le nuove impostazioni e che presto queste saranno disponibili per tutti gli utenti.

    Inutile ripetere che si tratta di una grossa novità che in tanti stavano aspettando, anche perché era annunciata da tempo.

    E voi che ne pensate? Raccontateci la vostra opinione.

     

     

  • Italiani e Messaggistica 2019, 9 milioni di utenti usano Telegram

    Italiani e Messaggistica 2019, 9 milioni di utenti usano Telegram

    Italiani e Messaggistica istantanea, un rapporto sempre più stretto. L’analisi che di recente ha condotto Vincenzo Cosenza, ci mostra come, a distanza di due anni, gli italiani usino sempre di più la messaggistica istantanea. WhatsApp resta la più usata con 32 milioni di utenti, ma cresce anche Telegram: +30% in due anni e 9 milioni di utenti.

    Il fenomeno messaggistica istantanea appassiona sempre più gli italiani e non solo, per la verità. Certo, si potrebbe dire, gli italiani lo sono in particolar modo, ma è un fenomeno che appassiona un po’ tutti. L’analisi di Vincenzo Cosenza, a distanza di due anni, dimostra questo trend, sulla base dei dati Audiweb powered by Nielsen. Prima di passare a vedere qualche dato più in dettaglio, val la pena fare una breve considerazione sul fenomeno. E cioè che le persone tendono sempre più a conversare in privato e meno in pubblico, tendono quindi a trovare spazi più protetti all’interno dei quali conversare privatamente. Questo per tanti motivi, tra tutti quello di proteggersi dai social network, piattaforme che col tempo non hanno saputo proteggere a dovere la privacy degli utenti.

    Un fenomeno quindi che vedremo crescere ancora nei prossimi anni. Facebook del resto ha già compreso (in parte a sue spese) che questo è il trend da seguire e presto vedremo Instagram, WhatsApp e Messenger sempre più collegate fra loro.

    Ma prima di assistere a questo scenario in evoluzione, davvero a breve, guardiamo questi dati perché ci aiutano a capire come gli italiani si relazionano alle app di instant messaging e conoscere anche quelle che crescono di più in due anni.

    app messaggistica istantanea italia 2019 utenti

    E’ inutile dire che WhatsApp è l’app di messaggistica più usata dagli italiani, l’abbiamo sottolineato più volte qui sul nostro blog con dati alla mano. Sono 32 milioni gli utenti che la usano 14 ore al mese in media. Nel 2017 gli utenti erano 22 milioni e il tempo di media d’uso era di 11 ore e mezza. Sarà interessante osservare come questo bacino di utenti cambierà nel corso dei prossimi mesi, quando l’integrazione con le altre piattaforme di casa Facebook sarà più concreta.

    Facebook Messenger si piazza dietro WhatsApp con 23 milioni di utenti con un tempo d’uso di 1 ora e 15 minuti. Nel 2017 gli utenti italiani erano 15 milioni con un tempo di utilizzo pari a 1 ora. Spicca la differenza d’uso con WhatsApp ad esempio, differenza notevole che denota una destinazione d’uso differente tra le due app. Più volte abbiamo messo in evidenza come Messenger, con tempo, fosse diventata una utility app, un’applicazione che va ben oltre l’instant messaging.

    app messaggistica istantanea italia 2019

    E adesso veniamo a Telegram, fenomeno del momento, etichetta che ormai sembra quasi obsoleta visto che con 200 milioni a livello globale si tratta ormai di una realtà ben definita. Nel 2017 avevamo evidenziato il boom dell’app in Italia, un trend positivo che si conferma anche a distanza di 2 anni, anche se con numeri più ridotti, ma sempre importanti. Gli italiani che usano l’app ideata da Pavel Durov sono 9 milioni con un tempo di utilizzo di 3 ore e mezza al mese. La forza di questa app sta nella sicurezza delle conversazioni con un sistema di protezione molto alto, da poco è possibile cancellare le conversazioni, o pezzi di esse, anche andando indietro nel tempo. Caratteristiche che vengono spesso evidenziate quando capitano down alla concorrenza, come accaduto di recente. Nel 2017 gli utenti italiani erano 3,5 milioni con un tempo di utilizzo di 2 ore e mezza.

    Skype e Viber invece sono in caduta libera. L’app di Microsoft oggi è usata da 3,5 milioni di utenti italiani, in calo del 55% rispetto a due anni fa, con un tempo di 5o minuti al mese. L’app che prima di altri ha introdotto in tema del messaggio istantaneo, pur mantenendo ancora oggi un posizionamento più alto dal punto di vista dell’utilizzo in chiave business, deve oggi fare i conti anche con altre app, proprio perché anche su quelle avvengono contatti veloci tra colleghi e anche con i clienti. Un momento di contatto che non avviene più ormai solo su Skype.

    Viber è in calo del 16% e oggi è usata da 840 mila utenti italiani per circa 1 minuto e mezzo.

    Leggi anche

    Italiani e Social Media, più del 30% degli utenti guarda le Stories

    Cresce, invece, WeChat, l’app da 1 miliardo di utenti del colosso cinese Tencent, che in Italia conta 414 mila utenti che la usano per 5 ore al mese. Molto probabile, come sottolinea lo stesso Cosenza, che questo tempo di utilizzo molto alto sia giustificabile dal fatto che sono circa 300 mila i cinesi che la usano.

    Ecco, questo lo scenario delle app di messaggistica istantanea in Italia. Il blocco di app di casa Facebook, guidato da WhatsApp, è quello che guderà il mercato anche nei prossimi anni. Anche se, come detto già in questo post, sarà interessante notare anche come questi numeri impatteranno sulla integrazione tra le app che presto sarà realtà.

    Tra queste app va segnalata la performance sempre più crescente di Telegram e il suo trend positivo non si arresterà nemmeno di fronte ad una crescita maggiore del blocco di casa Facebook.

    E vi che ne pensate? Anche voi siete tra quelli che usano molto WhatsApp? E Telegram? Raccontateci le vostre esperienze.

  • WhatsApp, ecco come evitare gli inviti ai gruppi indesiderati

    WhatsApp, ecco come evitare gli inviti ai gruppi indesiderati

    Era una delle funzionalità più richieste ed ora sta per arrivare. WhatsApp ha annunciato l’introduzione della funzionalità che permetterà agli utenti di evitare gli inviti a gruppi indesiderati. La funzionalità sarà a breve disponibile per tutti, in maniera graduale.

    Nell’ultimo mese se ne è parlato tanto, anche per via del fatto che su questa funzionalità si è registrato un interesse pressoché globale. Ovviamente stiamo parlando della funzionalità di cui ormai tutti parlano e cioè della possibilità di evitare gli inviti ai gruppi indesiderati su WhatsApp. A breve, quindi, tutti gli utenti potranno mettere fine a quella che è diventata ormai una delle cose più noiose e irritanti dell’app di messaggistica più usata, dagli italiani e non solo. A dire il vero, la motivazione per cui questa funzionalità viene introdotta è quella di evitare che l’invito continuo, senza possibilità di controllo, ai gruppi possa diventare anche uno strumento di diffusione di fake news, così come è già successo in Brasile, in occasione delle ultime elezioni presidenziali. Una misura che la società di proprietà del gruppo Facebook ha preso anche in vista delle prossime elezioni nazionali in India, molto delicate per il paese ad alta vocazione mobile, per motivi infrastrutturali, dove WhatsApp gioca un ruolo fondamentale.

    Ma come fare per bloccare gli inviti a gruppi su WhatsApp?

    whatsapp gruppi

    Come evitare gli inviti ai gruppi su WhatsApp

    La risposta è molto semplice, così come sarà semplice risolvere l’annoso problema che coinvolge più o meno tutti gli utenti di WhatsApp. A breve, anche se va detto che la propagazione della nuova funzionalità avverrà in maniera graduale, dal menù Impostazioni > Account > Privacy comparirà la voce Gruppi che permetterà agli utenti di decidere se evitare tutti gli inviti ai Gruppi, e quindi non riceverne alcuno, scegliendo la voce “Nessuno“; “Miei contatti“, e quindi decidere di accettare inviti a gruppi da contatti che conosciamo, senza tanti rischi; “Tutti“, scegliendo quindi di accettare qualsiasi tipo di invito ai gruppi, correndo il rischio di ricevere anche notizie false.

    Se ad esempio, voi decideste di aggiungere un account che a sua volta ha scelto l’opzione “Nessuno”, quindi non accetta inviti, sul vostro schermo comparirà infatti una finestra che vi informa che quell’account non accetta inviti. Una informazione importante. Gli utenti che scelgono l’opzione limitata, possono comunque essere aggiunti su invito privato. A quel punto, se non si aderisce entro le 72 ore, l’invito decade.

    Si tratta di un passo avanti enorme che risolve uno dei grandi problemi di WhatsApp che pone fine ad un fenomeno di spamming esagerato, al limite del sopportabile. Da oggi WhatsApp trasforma i gruppi, ridando loro il senso per cui dovrebbero esistere, ossia luoghi dove gli utenti si ritrovano per raccogliere informazioni di comune interesse, nient’altro.

     

  • WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    Durante l’audizione alla Camera sul 5G e i Big Data, Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, ha dichiarato che ogni giorno su WhatsApp e Messenger, le due app di messaggistica di casa Facebook, vengono inviati qualcosa come 100 miliardi di messaggi.

    WhatsApp e Messenger sono le due app di messaggistica tra le più usate, anche in Italia. Anzi, WhatsApp, come ricordavamo qualche giorno fa, è stata l’app più scaricata della famiglia Facebook nel 2018. Sembrano cose ovvie, ma c’è un dato che ci mostra come davvero queste due app siano sempre più apprezzate, anche dagli utenti italiani, che mostrano una certa preferenza per l’app verde. L’elemento in più che scopriamo oggi è che dalle due app vengono inviati 100 miliardi messaggi al giorno, una enormità. Stiamo parlando di 4.167 messaggi all’ora. A dare questo dato è stata Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, in occasione dell’audizione alla Camera sul 5G e sulla gestione dei Big Data, a cui era convocata anche Google.

    whatsapp messenger 100 mila messaggi

    “Abbiamo visto un trend negli ultimi mesi legato al fatto che la messaggistica è sempre più usata e sempre più al centro delle piattaforme”, ha dichiarato la Bononcini, riferendosi alle indiscrezioni riportate nei giorni scorsi dal New York Times riguardo un’integrazione tra Facebook e le altre app di sua proprietà, cioè Instagram, WhatsApp e Messenger. “Stiamo riflettendo sullo scambio potenziale e l’interoperabilità e stiamo studiando la possibilità di estendere la crittografia di WhatsApp a Messenger”, ha sottolineato.

    Leggi anche:

    Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    E proprio riguardo all’integrazione tra le app, in special modo riguardo a Facebook e WhatsApp, Laura Bononcini ha detto che “su ordine dei Garanti Ue abbiamo interrotto gli scambi e le informazioni ai fini di advertising”. Ricorderete quante polemiche generò lo scambio di informazioni tra le due app a scopo pubblicitario.

    L’occasione dell’audizione di Facebook non poteva non toccare anche il tema delle elezioni europee. Come sappiamo, Facebook ha intenzione di dare una stretta sulle regole che riguardano le inserzioni politiche in campagna elettorale, tra l’altro proprio ieri a annunciato il lancio di una serie di strumenti entro la fine di marzo. “Tutti gli annunci elettorali saranno raccolti in un archivio pubblico dove verranno conservati per 7 anni e per coordinare le attività apriremo a breve a Dublino un centro operativo dedicato all’integrità delle elezioni”, ha spiegato. “Tutti coloro  che vorranno promuovere pubblicità sul social relative ad un partito, candidato, o ad un tema rilevante per la campagna elettorale dovranno essere sottoposti ad una procedura di autorizzazione e sugli annunci stessi verrà evidenziato da chi sono stati finanziati”.

    Laura Bononcini ha poi dichiarato che Facebook “userà l’intelligenza artificiale in ambito elettorale per rimuovere i profili falsi”, un elemento che ci are altrettanto importante.