Autore: Franz Russo

  • GED Summit 2016, tra E-commerce e Influencer Marketing

    GED Summit 2016, tra E-commerce e Influencer Marketing

    Il Global Summit E-commerce & Digital, giunto alla seconda edizione e che si terrà il prossimo 21 e 22 giugno 2016 a Bentivoglio (Bo), è l’evento dedicato dedicato al business orientato ai servizi e alle soluzioni digitali per l’E-commerce. Nella seconda giornata, interessante tavola rotonda, in live streaming, per parlare di UCG e Influencer Marketing.

    Giunto alla seconda edizione, il Global Summit E-commerce & Digital, che si terrà a Bentivoglio (Bo) i prossimi 21 e 22 giugno 2016, si sta affermando come evento business orientato ai servizi e alle soluzioni digitali per l’E-commerce da seguire. Il #GEDSummit2016 è quindi una occasione per incontrare professionisti del settore, confrontarsi con loro sulle tendenze e sulle strategie legate al mondo del digital e social media marketing e dell’adv online. L’evento si terrà presso il Centro Congressi Zanhotel & Meeting Centergross, non molto lontano dalla città di Bologna.

    Globa Summit E-commerce & Digital #gedsummit2016 franzrusso.it 2016

    Il programma è interessantissimo e ricco di professionisti che sapranno dare il loro prezioso contributo a questa interessante manifestazione. E, in questa occasione, vogliamo segnalarvi la tavola rotonda, che si terrà in apertura della seconda giornata del Global Summit E-commerce & Digital 2016. Quindi mercoledì 22 giugno dalle ore 9 alle ore 9.30, dal titolo “Ecommerce & User Generated Content – Opportunità e pericoli di un giacimento d’oro tutto da esplorare, dai blogger agli influencer, dagli instagramer agli youtuber e oltre.“, alla quale prenderanno parte il nostro Franz Russo (@franzrusso), professionista web e social media marketing, e fondatore di InTime, insieme a Matteo Pogliani (@MatteoPogliani), Digital Strategist presso Open-Box Srl e autore del libro “Influencer Marketing, valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand”, edito da Dario Flaccovio. A moderare gli interventi ci sarà Claudio Gagliardini (@Cla_Gagliardini), esperto di web e social media marketing, autore di libri e Social Media Specialist di seidigitale.com.

    Il tema dell’incontro riguarderà il fatto che vendere online non significa soltanto mettere in piedi un sito ed organizzare una macchina che funzioni bene in tutte le sue parti. Ma significa anche essere parte della rete, riconosciuti dagli utenti e, prima di tutto, da quegli snodi cruciali della rete che sono i cosiddetti “influencer”, dai blogger agli instagramer, dagli youtuber ai super utenti di tutte le altre piattaforme sociali. Questi nodi rappresentano un’opportunità enorme per le aziende, ma la loro attività presenta spesso anche dei rischi e delle zone d’ombra.

    L’evento sarà trasmesso in live streaming a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=rrqlhGs8QQo&feature=youtu.be

    L’appuntamento è quindi per mercoledì 22 giugno dalle ore 9 alle ore 9.30 dal #GEDSummit2016

  • Facebook, nei prossimi 5 anni i contenuti saranno Video

    Facebook, nei prossimi 5 anni i contenuti saranno Video

    Entro 5 anni i contenuti su Facebook saranno solo Video, senza testo. A fare questa previsione, per nulla visionaria, è Nicola Mendelsohn, vice presidente per Facebook EMEA. Una previsione che trova conferma nelle ultime mosse del social networj di Mark Zuckerberg, da ultimo il lancio dei Video 360° per iOS e Android.

    Avreste mai immaginato di usare Facebook solo in modalità video? Di creare e condividere solo contenuti video con i vostri amici, parenti e contatti? A quanto pare, non sembra essere un’ipotesi nè visionario e neanche troppo lontana. Infatti, entro 5 anni è possibile che su Facebook i contenuti saranno solo Video, senza più testo. Una previsione che, se la guardiamo da un lato oggettivo, regge nei fatti. Basti pensare al lancio di Facebook Live per tutti e, recentissimo, il lancio dei Video 360° per iOS e Android, per fare video panoramici e immersivi da condividere sul news feed di Facebook.

    Ma questa previsione trova ancora più valore perchè a farla è una dirigente di Facebook, Nicola Mendelsohn, vice presidente di Facebook EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). La Mendelsohn si trovava infatti qualche giorno fa si trovava all’evento di Fortune, The Most Powerful Women International Summit, affermando che il continuo calo del contenuto testuale e la continua crescita dei contenuti video potrebbe portare, entro i prossimi 5 anni ad una prevalenza esclusiva di contenuto solo Video.

    facebook contenuti video

    E a dare manforte a questa previsione, oltre alla chiara strategia che Facebook ha adottato in questo senso, ci sono anche i numeri. Ad oggi le visualizzazioni video sul più grande social network della rete sono oltre 8 miliardi, un numero impressionante se pensiamo che un anno fa erano appena 1 miliardo.

    Ogni giorno la media di ore trascorse a guardare contenuti video da dispositivi mobili è di 100 milioni, un dato che, pensiamo, sarà destinato a crescere proprio con la modalità Facebook Live che, come sappiamo, valorizza proprio il contenuto video da mobile. La stessa Nicola Mendelsohn ha poi affermato che il successo dei Facebook Live è andato ben oltre le aspettative iniziali.

    nicola mendelsohn facebook vp emea video
    Nicola Mendelsohn, vp Facebook Emea

    Sostiene la Mendelsohn che oggi è proprio il Video il contenuto che meglio sa raccontare cosa sta accadendo o comunque è la modalità che più di altre, quindi anche del testo scritto, riesce a veicolare il messaggio che vogliamo mandare, tutto in pochi minuti o anche in pochi secondi. A dimostrazione di questa affermazione possiamo ricordare che il contenuto video alimenta di ben 13 volte il coinvolgimento (l’engagement) rispetto ad altre forme di contenuto.

    Il settore dei Video è quindi il settore del futuro, le previsioni dicono che entro il 2020 saranno Video l’80% dei contenuti e applicazioni come Snapchat e Periscope sicuramente si attrezzeranno sempre meglio.

    Ma davvero Facebook potrebbe essere fruito sono attraverso i Video? Davvero tutti siamo in grado di fare un video, anche di pochi secondi per esprimere un pensiero? O ci limiteremmo a condividere solo Video altrui? Domande che sicuramente aiutano a comprendere meglio lo scenario futuro. Fare video è per tutti, ma non tutti sono portati a fare Video.

    E comunque, voi cosa ne pensate?

  • Poste Italiane presenta il contest per le nuove divise dei Portalettere

    Poste Italiane presenta il contest per le nuove divise dei Portalettere

    Poste Italiane, la storica azienda fondata nel 1862, ha dato il via il maggio scorso ad un nuovo progetto culturale, #Postestyle, che mira al coinvolgimento degli studenti delle Università italiane e dei più prestigiosi istituti di moda e design. Il progetto consiste in un contest, #Postestyle, per la realizzazione delle nuove divise dei portalettere.

    Poste Italiane è ad oggi una delle più importanti aziende italiane, fondata nel 1862, un anno dopo l’Unità d’Italia. È un’azienda che ha attraversato tutte le fasi del nostro paese e di fatto fa parte della cultura italiana. Oggi è anche un’azienda quotata in borsa, Mercato Telematico Azionario (MTA), e i ricavi totali del 2015 sono stati in crescita del 7,8%. Ma oggi ve ne parliamo proprio in relazione al valore culturale di questa azienda e del suo impegno in questo senso.

    portalettere 1881 cover

    Poste Italiane ha lanciato un nuovo progetto culturale che mira ai giovani studenti di talento delle principali università italiane e dei più famosi istituti di moda e design, ai quali viene data l’opportunità di realizzare un restyling della divisa sia maschile che femminile dei Portalettere, #Postestyle. E proprio loro potrebbero dare il giusto contributo essendo sempre molto aggiornati sulle ultime tendenze del mondo del fashion e del design, dando un tocco di stile alle uniformi dei Portalettere.

    Gli studenti, che in questo momento sono impegnati nella fase creativa del progetto dovranno senz’altro tenere in forte considerazione che i Portalettere sono la prima forma di contatto che l’azienda ha con gli utenti, perché è proprio attraverso loro che inizia l’esperienza con i molteplici servizi di Poste Italiane. Sarà un’occasione, quindi, per dare anche un tocco di stile e di eleganza.

    Poste Italiane vuole inoltre premiare ancora gli studenti che stanno lavorando, invitandoli a condividere la loro esperienza in merito all’iniziativa attraverso i social. Sono stati messi in palio 6 biglietti (2 per ciascun studente) per un concerto del palinsesto Postepay Sound – Rock in Roma 2016 per i 3 studenti degli Istituti aderenti all’iniziativa che più di tutti avranno sfruttato i social network attraverso l’hashtag  #Postestyle per divulgare con immagini e «racconti» il modo in cui hanno raccolto la sfida e realizzato la loro proposta.

    Ma torniamo al contest, trattandosi di divise che i Portalettere indosseranno quotidianamente nella loro routine lavorativa, sarà necessario rispettare questi criteri:

    • Riconoscibilità del brand Poste, attraverso l’utilizzo di loghi e colori aziendali.
    • Ergonomia, comodità e sicurezza per gli spostamenti in bicicletta/motociclo e libertà di movimento per le consegne di lettere e piccoli pacchi.
    • Estetica, per comunicare i tratti di un’azienda moderna, attenta al cliente, professionale e al passo con i tempi.
    • Mantenimento, dovrà essere di facile manutenzione, garantendo un’adeguata resistenza ai lavaggi.
    • Sostenibilità ambientale, attraverso l’utilizzo, dove possibile, di tessuti green ecocompatibili.

    All’interno della pagina del contest si trova anche il brief con tutte le indicazioni da seguire per lo sviluppo dei modelli che sarà possibile fino al 24 giugno.

    Agli studenti dell’Istituto o università che riusciranno a interpretare meglio il nuovo spirito di Poste Italiane sarà dato un premio pari a € 20.000, che dovrà essere destinato all’iscrizione ad un master o corso di perfezionamento in Italia o all’estero.

    Per candidare il proprio progetto, lo studente partecipante, regolarmente iscritto all’Istituto o alla Università, dovrà entrare nell’area riservata al proprio istituto sul sito contestnuovedivise.posteitaliane.it, compilare il form con i suoi dati presentando le tavole dei bozzetti, minimo 4 – massimo 12, caricandoli direttamente sul portale. I progetti una volta caricati non potranno essere più visibili e modificabili. Ciascun studente potrà partecipare con una sola proposta progettuale. Dopo il 24 giugno i docenti, attraverso un’area riservata, potranno accedere alla sezione del sito dedicata all’Istituto o Università di appartenenza e scaricare i progetti relativi ai propri studenti. Sarà il docente a scegliere il miglior lavoro entro il 4 luglio 2016.

    I progetti selezionati saranno poi vagliati da una giuria tecnica di Poste Italiane che si riunirà in Roma nei giorni 7 ed 8 luglio del 2016 per decretare l’istituto vincitore che verrà comunicato l’8 luglio.

    Alcuni cenni storici sul Portalettere

    portalettere 1960

    Il Portalettere è una figura importante, una figura che per la sua storia fa parte del patrimonio culturale di questo paese, come ricordavamo prima. La storia dei Portalettere coincide con quella dell’Unità d’Italia. Immediatamente dopo l’unificazione occorreva unire davvero l’Italia e i Portalettere da questo punto di vista giocavano un ruolo davvero fondamentale.  Il compito era quello di distribuire le corrispondenze a domicilio e levare le lettere dalle cassette postali. In apparenza poteva sembrare semplice, ma questo lavoro doveva essere fatto a piedi, bisognava inerpicarsi nei luoghi più sperduti, per un raggio d’azione di chilometri, portandosi dietro una cassetta di cuoio, che veniva chiamata “bolgetta”, pesantissima. Stiamo parlando di un periodo storico del nostro paese in cui la popolazione era per quasi l’80% analfabeta, ma la consegna della posta veniva visto come un evento quasi magico. Via via che il paese si sviluppava, cambiava nel corso del tempo anche il ruolo dei Portalettere, senza ma i perdere il loro ruolo fondamentale.

    Ecco perché segnaliamo con molto piacere questo contest, sperando che possa essere per gli studenti  un’occasione dove dimostrare il loro talento sapendo di prendere parte ad una evoluzione importante.

    [Le immagini provengono dall’Archivio Storico di Poste Italiane che rimane a disposizione di eventuali aventi diritto non individuati]

  • Twitter: adesso è possibile retweettarsi, sarebbe meglio un Modifica Tweet

    Twitter: adesso è possibile retweettarsi, sarebbe meglio un Modifica Tweet

    Twitter continua il rilascio di nuove funzionalità e l’ultima, in ordine di tempo, è quella che permette di fare RT sui propri tweet, una possibilità prima nascosta. Una modifica che segue quelle annunciate il mese scorso, anche se gli utenti chiedono a gran voce un tasto #ModificaTweet.

    Come sapete, anche in base a quello che vi abbiamo fin qui raccontato, Twitter sta cercando di rendere la piattaforma sempre più facile da utilizzare. E ieri ne è stata rilasciata un’altra di funzionalità che va in questa direzione ma che certamente non introduce, a nostro modo di vedere, una funzionalità di cui davvero si sentisse il bisogno. Sta di fatto che, da ieri, è possibile fare il RT dei propri tweet. Una pratica che finora non era possibile fare, ricorderete, adesso, che il tasto RT sotto il vostro tweet appariva nascosto (era possibile però mettere il “mi piace”).

    https://twitter.com/twitter/status/742749353689780224

    Il tweet in alto è l’annuncio di Twitter di ieri con cui dà notizia della possibilità di fare RT dei propri tweet oppure citarli, allo stesso modo di quando si condivide un contenuto di altri.

    E’ una modalità che prima veniva anche sconsigliata, anzi ci sentiamo di sconsigliarla ancora. Non è il massimo far passare il messaggio “guardate quanto sono bello“, al di là del contenuto. Questa di solito è la prima regola che si riserva avvicinandosi a strumenti proprio come Twitter. E quindi a chi servirà fare RT a sè stessi?

    twitter rt retweettarsi franzrusso.it 2016

    Potrebbe essere utile a chi in passato ha elaborato un tweet che, per via di situazioni più recenti, potrebbe tornare utile richiamare; oppure potrebbe trasformarsi anche in una sorta di “accadde su Twitter“, ossia l’utente richiama momenti e contenuti particolarmente cari. Ma resta il fatto che anche solo volendo accettare questa modalità, resta comunque la sensazione di volersi “specchiare” solo nei propri “contenuti rflessi”, proprio come tanti “Narciso”.

    Allora perchè non rilasciare funzionalità più utili per gli utenti? Già perchè?

    Una su tutte, e l’abbiamo rilanciata diverse volte qui sul nostro blog, la prima già due anni fa, e anche di recente, sarebbe quella di introdurre la possibilità di modificare i tweet. Questa sì che sarebbe una bella funzionalità, richiesta ormai a gran voce da tutti gli utenti, a livello globale. Forse non tutti sanno che anche Kim Kardashian (46 milioni di follower) lo scorso anno fece questa richiesta scrivendo una mail a Jack Dorsey, il CEO di Twitter, e lui le rispose via tweet con “grande idea”. E’ passato un anno, le modifiche, bisogna riconoscerlo, sono state tante in questi ultimi mesi, ma di #ModificaTweet neanche l’ombra.

    Eppure, dopo le novità annunciate qualche settimana fa che, tra le altre, rendono lo spazio di un tweet più ampio, non conteggiando più le immagini o i video contenuti al suo interno, la speranza di una sua introduzione più vicina c’era.

    Ma ci tocca ancora aspettare.

    E voi che ne pensate di fare RT sui vostri tweet? Raccontateci cosa ne pensate.

  • Il Valore aggiunto nel Marketing, da un’esperienza di Public Speaking

    Il Valore aggiunto nel Marketing, da un’esperienza di Public Speaking

    C’è un Valore aggiunto che oggi può rafforzare il Marketing ed è fondamentale in un mercato dove la competizione è serrata e i prodotti o servizi quasi comparabili. E’ il valore dei Sentimenti. La capacità di instaurare Relazioni con un Cliente che empaticamente diventa Persona. Ecco la mia esperienza di Public Speaking al Marketing Forum di Richmond Italia.

    Era da moltissimi anni che non mi capitava di parlare in pubblico: ai tempi mi occupavo di coaching in aula e di formazione sulla psicologia comportamentale e clinica.
    Grazie alla mia partnership con Francesco Russo e a questa mia rubrica #InSideWeb, sono stata contattata da Richmond Italia Srl, un network che, da ben 26 anni, è specializzato nell’organizzazione di eventi business-to-business.
    Il lavoro di Richmond è quello di far incontrare la domanda e l’offerta in modo mirato, innovativo ed efficace, mantenendo sempre al centro i bisogni reali dei Marketing Manager.

    Si tratta di un’esperienza davvero unica: due giorni di conferenze, workshop e incontri di B2B, ma anche di momenti di relax, aperitivi e cene, in cui i Direttori Marketing e Comunicazione delle principali imprese italiane si conoscono, si confrontano e iniziano a cooperare.
    Nello splendore di Artimino – una tenuta Patrimonio dell’UNESCO in cui sorge l’antica Villa Medicea “La Ferdinanda” – si vive un’immersione totale: è lontano da scrivanie e interferenze esterne, dal quotidiano lavoro, che si realizza l’effettiva aggregazione di tutti i partecipanti, dai Delegates (Invitati) agli Exibitors (Società fornitrici) fino a noi Relatori.

    valore marketing artimino

    L’apertura plenaria di quest’anno – quindi il fil rouge di tutti i workshop che si sono tenuti – ha avuto come titolo: “Ragione e Sentimenti nel Marketing: dal valore aggiunto all’aggiunta di valori”.
    Quali siano, quindi, i valori che grazie ad Emozioni e Sentimenti possano spingere il Marketing più in alto, renderlo più umano e al tempo stesso vincente.
    Un esempio fra tutti è stata la presenza dell’Associazione Veronica Sacchi, che lavora con soli volontari presso gli ospedali, praticando la ClownTerapia nata da Hunter “Patch” Adams.
    Sono stati distribuiti sacchi interi di nasi rossi, e li abbiamo portati tutti. Personalmente ne ho fatto ampia scorta anche per la famiglia.

    Ma che cosa c’entra – e questo è il punto – la terapia dei Clown nei raparti di malati cronici con il Marketing?
    Tantissimo. Tutto.
    E’ esattamente il valore aggiunto.
    E’ nell’interscambio di amore e divertimento che si dona la vita, si sorride e si fa sorridere di nuovo, si illumina il buio e la paura.
    E nel Marketing questo significa comprendere la necessità di Relazionarsi, rendere più efficace la Comunicazione, riuscire a Persuadere attraverso un rapporto salutare e vivo il Cliente-Persona.
    Il momento di gioco, sentimento e magia, in cui le persone coinvolte dimenticano il loro disagio, rimette in gioco la parte sana: parlando di Marketing, dunque, la Creatività, il Pensiero Laterale, la possibilità di Innovare.

    valore marketing artimino speaking

    Il Marketing acquista un immenso valore aggiunto non solo con la Ragione, ma soprattutto grazie al Sentimento delle Persone.
    “Possiamo tutti essere portatori sani di valori, poiché con le Competenze si fanno le cose, ma con i Valori si fa la Differenza“. E ancora “fa vendere più un grammo di Emozione che un chilo di Marketing” (Dott. Luciano Ziarelli, Smile Manager).

    Non abbiamo, quindi, bisogno tanto di imparare nuove Tecniche di vendita, quanto di potenziare l’Intelligenza Emotiva, imparando a reinterpretare le conoscenze che già abbiamo con nuova passione ed empatia.
    Come già scritto nel post “Ridi! Migliorerà il tuo lavoro sul Web”  l’espressione spontanea di emozioni – come una risata – è qualcosa di serissimo, perché riduce lo stress, aumenta la salute, e – riferendoci al Marketing – rende più efficace la Vendita, potenziando la Comunicazione Persuasiva.

    L’Economia della Conoscenza e il Rapporto Umano con il Cliente-Persona prendono il sopravvento nel mercato globale, nelle dinamiche di intermediazione e relazione tra i protagonisti dell’intera filiera, da chi ha l’idea a chi utilizzerà il prodotto o servizio che ne nascerà.
    Oggi, per le Aziende e Brand in serrata competizione e, al tempo stesso, sempre più comparabili fra loro per i servizi e prodotti offerti è il Valore aggiunto delle Relazioni Personali che assume un ruolo centrale per poter fidelizzare il Cliente.
    Conquistarlo.
    Certo ci vuole una grande preparazione professionale (Ragione), ma il cliente tornerà lì dove si è sentito capito, trattato lealmente e ascoltato con empatica partecipazione (Sentimento).
    Il Fattore Umano dato dall’Intelligenza Emotiva diventa indispensabile al Marketing.
    Esattamente quanto il valore di un Sorriso.

    Così, dopo vent’anni di Psicologia Clinica e solo quattro di scrittura di contenuti sul Web, mi sono trovata a sorridere anche io, mentre tenevo il mio workshop di fronte a Direttori Marketing di grandi aziende nazionali.
    E al di là del sorriso – 
    che mi è particolarmente spontaneo – ho vinto una sfida personale importantissima: l’ansia della prestazione.
    Tanti sorsi d’acqua, lentamente, e via.

    Ho iniziato ogni workshop chiedendo agli Altri di presentarsi, per costruire una Community e non un’aula scolastica.
    Questo mi è servito anche per non rendermi conto di …aver già iniziato a parlare! Non c’era più bisogno di farmi coraggio.
    Ho, invece, scherzato tanto e riso anche, ma sempre insieme a chi mi ascoltava.
    Ho trovato essenziale lo spazio lasciato alle domande: una pausa che ha concesso il tempo a me di tirare il fiato e ha reso ancora più interattivi i partecipanti.
    Il dress code era piuttosto formale, quindi guardare con serenità diritto negli occhi ciascuno dei miei ascoltatori è servito a smorzare ogni etichetta e ad aprire quel canale potentissimo che è la Comunicazione Non Verbale.

    Certo il Web e i Social Network non sono il luogo per questo tipo di Comunicazione.
    La non presenza fisica azzera tempo e spazio.
    Ma lì, in aula, camminando lentamente verso chi mi ascoltava o semplicemente usando i gesti per sottolineare i concetti fondamentali del mio discorso, la Comunicazione Non Verbale ha vinto su tutto.
    Lo sguardo è un canale diretto: si capisce immediatamente chi ha dei dubbi e ci si ferma. Il battito delle ciglia batte il tempo della comprensione di chi ascolta.
    L’agiatezza degli ascoltatori si vede dalla postura, e significa successo: sei seguito con vero interesse, sei accolto con benevolenza.
    Lo stesso tono della mia voce è cambiato, migliorando, nei diversi workshop: non c’è bisogno di parlare a voce alta, è la fermezza del tono che conta.
    E un ultimo consiglio, se avete una platea grande e confusa: quando percepite di non venire ascoltati, o c’è troppo rumore, è sufficiente semplicemente tacere.
    Il silenzio è più forte di qualsiasi altro richiamo.

  • Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle animato che troviamo oggi sulla home di Google è dedicato a Karl Landsteiner, il biologo austriaco, poi cittadino Usa, scopritore dei gruppi sanguigni.

    Il nome Karl Landsteiner molto probabilmente non vi dirà nulla, ma si tratta di uno dei personaggi della storia che forse dovremmo ricordare di più. E Google, con il doodle animato che vediamo oggi sulla home, ce lo vuole sottolineare, in occasione proprio dei 148 anni dalla nascita del biologo e immunologo austriaco, poi diventato cittadino americano.

    Karl Landsteiner, nato il 14 giugno del 1868, è colui che nel 1900 ha scoperto i gruppi sanguigni A, B e 0, e poi nel 1902 ha scoperto anche il gruppo AB. Landsteiner per questa importante scoperta ricevette il premio Nobel per la Medicina nel 1930 e proprio la sua scoperta portò all’impiego pratico e diffuso della trasfusione di sangue, che prima era molto rischiosa perché non vi era altro modo di scoprire se il sangue di due individui fosse o meno compatibile. La prima trasfusione si effettuò nel 1907, aprendo poi la strada ai tanti progressi della medicina che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

    google doodle karl landsteiner

    La classificazione dei gruppi Landsteiner la portò al termine nel 1909, dimostrando che la trasfusione del sangue porta alla distruzione di nuove cellule solo nel caso in cui i due gruppi non sono compatibili.

    Alla Alla fine degli anni trenta, Landsteiner, insieme a Alexander S. Wiener, scopre il fattore Rh.

    Durante la prima Guerra Mondiale venne messo in pratica il metodo della trasfusione che fu conseguenza della scoperta di Landsteiner e per questo vennero salvate migliaia di vite. A tal punto che ScienceHeroes.com riporta proprio Karl Landsteiner al terzo posto nella classifica degli scienziati che hanno salvato più vite umane: più di 1 miliardo.

    Karl Landsteiner continuò incessantemente la sua attività di ricerca fino al 26 giugno del 1943 quando morì, in seguito ad un arresto cardiaco, sul tavolo del suo laboratorio.

  • Microsoft entra nei social media comprando LinkedIn

    Microsoft entra nei social media comprando LinkedIn

    La notizia lascia sorpresi molti, Microsoft ha acquisito LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari, il 65% in più del suo valore che si aggira intorno ai 16 miliardi di dollari. Microsoft promette che non cambierà il brand, nè la sua cultura e nè la sua indipendenza.

    Lo scenario dei Social Media, per sua stessa natura, è destinato sempre a regalare sorprese come quelle di oggi, anche se poi di sorpresa, fino ad un certo punto, nel caso specifico non si può parlare. Ma diciamo che ai più la notizia di oggi suona assolutamente come nuova. Ebbene, Microsoft, il colosso di Redmond, ha acquisito LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari. Un’acquisizione importante portata avanti da Satya Nadella, CEO di Microsoft, che consente all’azienda tecnologica fondata da Bill Gates (insieme a Paul Allen) di entrare nel mondo dei social media, appunto.

    microsoft acquisisce linkedin franzrusso.it 2016

    LinkedIn, in seguito agli ultimi risultati finanziari che aveva evidenziato perdite per 8,4 milioni di dollari (Q4 2015), quando nello stesso periodo aveva realizzato utili per quasi 3 milioni di dollari. Tutto questo nonostante i ricavi totali ad inizio anno fossero aumentati del 35%. Microsoft paga l’acquisizione per l’equivalente di 196 dollari per azione, ossia 26,2 miliardi di dollari che corrisponde al 65% in più del valore attuale di LinkedIn che vale circa 16 miliardi di dollari.

    La domanda che sta circolando in quest ore è sicuramente quella “Perché Microsoft compra LinkedIn?”, anche se la domanda che ci si dovrebbe porre sarebbe: “Ma quale sarebbe il ritorno per LinkedIn nel farsi acquisire da un colosso come Microsoft?“. Questa domanda rende forse più chiara la situazione.

    LinkedIn in questo modo, con un partner così forte, può affrontare il crescere della concorrenza nel suo specifico settore con più serenità. Come sapete LinkedIn è il social “business” network per antonomasia, l’unica piattaforma che conta oltre 400 milioni di utenti “professionali”; quindi, stiamo parlando di una piattaforma non generalista. Anche se negli ultimi due o tre anni, per forse diversificare meglio la sua presenza e la sua funzione, ha finito per adottare misure tipiche di una piattaforma social media.

    fondatori microsoft acquisisce linkedin franzrusso.it 2016

    LinkedIn in questi anni ha saputo costruire un ecosistema validissimo, effettuando anche acquisizioni interessanti, basti pensare a Lynda.com, la piattaforma di e-learning e di video tutorial che fattura oltre 40 milioni di dollari. Interessante sarà vedere come Microsoft intenderà implementare anche questa piattaforma nella nuova strategia di rilancio di LinkedIn.

    Satya Nadella fa sapere che indipendenza di LinkedIn non verrà snaturata, così come il suo brand.

    Insieme saremo in grado di accelerare la crescita di LinkedIn, e insieme di Microsoft Office 365 e Dynamics“.

    LinkedIn/MSFT deal by TechCrunch

    Per Microsoft l’acquisizione di una piattaforma come LinkedIn sarà l’occasione per fare crescere i suoi nuovi prodotti e servizi, e per raggiungere questo obiettivo si serve di una piattaforma che conta oltre 430 milioni di utenti complessi, anche se poi solo un quarto la usa attivamente, ossia 105 milioni di utenti. Il 60% del traffico su LinkedIn arriva da mobile. In Italia LinkedIn conta 9 milioni di utenti e 140 mila sono le aziende registrate; l’utilizzo da mobile è del 54%.

    Questa di oggi va ad inserirsi tra le più alte acquisizioni nel settore tech, scalzando tra le prime posizioni Facebook con l’acquisizione di WhatsApp, operazione che valse circa 20 miliardi di dollari.

    Vedremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi quale sarà la nuova strategia che Microsoft adotterà per LinkedIn. Intanto ci piacerebbe molto sapere cosa ne pensate voi. Raccontateci le vostre impressioni.

    #Update

    E a quanto pare l’acquisizione sembra giovare al titolo LinkedIn a Wall Street: +46,8% e oltre 192 dollari per azione

    linkedin microsoft wall street

  • Il futuro è di chi sa immaginarlo: ecco il nuovo sito di ENI

    Il futuro è di chi sa immaginarlo: ecco il nuovo sito di ENI

    Si è svolto il 6 giugno a Milano, presso il Piccolo Teatro Studio Melato, “Energia da URL” lo spettacolo di presentazione del nuovo sito web Eni.com, condotto da Federico Buffa, giornalista sportivo e abile narratore. Eni innova e si rinnova, attraverso lo sviluppo di due grandi idee per il suo nuovo portale: Ask Now e Enipedia.

    Una vera e propria pièce teatrale coinvolgente, che con effetti speciali e scenografici, ha raccontato e ha fatto vivere agli spettatori, il viaggio professionale che ha dato vita al nuovo portale Eni.com.

    Eni sito web

    Il futuro è di chi sa immaginarlo. Per Eni è giunto il momento di aprire un nuovo capitolo della sua storia, fatta di continua innovazione: nasce così il nuovo Eni.com, portale che oltre a proporsi con una semplificazione dell’architettura delle informazioni, un rinnovamento nell’aspetto visivo e una valorizzazione della cultura corporate, si basa su un motore semantico ideato per rendere la navigazione più facile e intuitiva.

    Il nuovo sito Eni fa leva sulle esigenze più comuni del consumatore, facendo riferimento in particolare ad una maggiore fruibilità, anche per chi ha una minore dimestichezza con il web”

    Cambia la ricerca, arriva Enipedia

    “Non cercare, chiedi!” Ask Now è il nuovo motore di ricerca semantico che caratterizza l’homepage del nuovo sito web www.eni.com: è intelligente, risponde alle domande degli utenti e aiuta nella ricerca delle informazioni. La nuova “answering machine” di Eni, è un sistema capace di interpretare le domande poste con un linguaggio naturale da parte degli utenti, attraverso l’analisi semantica della parole a partire da soggetto, predicato e complemento oggetto. Tramite questo meccanismo, Ask Now, imparerà dall’utente e non fornirà delle automatiche risposte basate sull’analisi di specifiche keyword, ma sull’intera formula discorsiva.

    https://www.youtube.com/watch?v=ulPhZdFnhog

    Ma le novità non sono finite: con una carica di energia, entusiasmo e positività, il nuovo Eni.com, ci introduce Enipedia, una piattaforma che raccoglie i documenti, i dati e gli approfondimenti dell’azienda per offrire ai visitatori un’esperienza globale e completa del mondo Eni.

    L’obiettivo di Eni.com è raccontare agli utenti il mondo Eni attraverso delle risposte esaustive e narrate come un vera e proprio racconto.  Il cane a sei zampe rinnova il suo modo di comunicare attraverso il digitale, impostando un dialogo più aperto verso il suo interlocutore, in maniera efficace e trasparente. L’apertura di un blog di approfondimento, quotidianamente aggiornato e una forte presenza sui social network contribuiscono a rafforzare il cambio di marcia online.

    Un vero e proprio spettacolo condotto da Federico Buffa

    È difficile etichettare “Energia da URL” con la parola “evento” perché è stato un vero e proprio spettacolo ad alto impatto emotivo (regia di Maria Elisabetta Marelli). Attraverso uno stile narrativo, coinvolgente ed evocativo, Federico Buffa ha raccontato la storia di Eni.com, dalla creazione alla realizzazione, riuscendo in questo modo a trasmettere al pubblico presente il grande valore evolutivo del nuovo progetto. E ribadendo che “Il futuro è di chi sa immaginarlo”.

  • Carrefour tifa Azzurro e trionfa la simpatia

    Carrefour tifa Azzurro e trionfa la simpatia

    Carrefour Italia presenta la campagna ADV Tv e Web “Carrefour tifa Azzurro”, che è online dal 9 giugno e resterà attiva per tutta la durata del primo girone degli Europei 2016. La simpatia dei dirigenti conquista il pubblico con autoironia ed esplosione di palloncini azzurri.

    InTime è stata presente in prima fila all’anteprima nazionale della nuova campagna pubblicitaria di Carrefour Italia che va in onda dal 9 giugno 2016 su tutti i canali televisivi e social. Uno spot Tv e due mini clip per il Web per una comunicazione a 360 gradi da gustare prima di scendere in campo.
    Basta il nome per rimanerne attratti: “Carrefour tifa Azzurro”, e lo fa davvero.
    Con una promozione commerciale che fa vincere l’Italia per l’intera durata del primo girone.

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    L’iniziativa promozionale riguarda tutti i 1.092 punti vendita del Gruppo francese in Italia ed è molto semplice.
    Da un catalogo di prodotti evidenziati dallo scudetto azzurro – naturalmente con la scritta “Carrefour tifa Azzurro” – dal 9 al 22 giugno nel Girone E se l’Italia vince si riceve un buono sconto di dieci euro, se l’Italia perde il buono sconto è di cinque euro.
    Si vince comunque, quindi, e i buoni saranno spendibili dal 23 giugno al 6 luglio.
    Belgio, Svezia e Irlanda non avranno solo la grande squadra italiana da battere, ma anche il nuovo e dirompente tifo dei dirigenti Carrefour e di tutti i 22.000 dipendenti del Gruppo francese.

    La campagna, ideata e firmata da MRM//McCann – la divisione digital di McCann Woeldgroup – comprende anche un contest decisamente creativo e coinvolgente per tutti i clienti Carrefour.
    Si chiama “Lezioni di Azzurro”: gli utenti possono caricare dei video su lezionidiazzurro.carrefour.it dal 9 al 22 giugno e mostrare ai dirigenti francesi tutta la passione del proprio tifo tricolore.
    Urlare “Goooool” il più a lungo possibile, superando i 20 secondi, può far vincere perfino i biglietti della finale Euro2016, più altri premi in palio come poltrone, minifrigo, k-way personalizzate, ecc.

    Quello che, tuttavia, fa davvero la differenza nella campagna di Carrefour Italia per gli Europei è il rivoluzionario modo di fare comunicazione.
    Sovvertendo la classica Comunicazione Corporate, ecco che sono i dirigenti a scendere in campo e a metterci la faccia. In tutti i sensi.
    Lo spot televisivo vede, infatti, Gregoire Kaufman – Direttore Commerciale e Marketing – e Vincent Rochefort – Responsabile Sviluppo Vendite Franchising – tifare tra l’esplosione di palloncini azzurri e le più irresistibili battute.
    Nella Serie Web, i due dirigenti francesi di Carrefour Italia sono accompagnati anche da Carlo Bacchetta – Direttore Sviluppo Vendite Supermercati -, che recita insieme ai colleghi cercando di insegnare loro come si fa davvero il tifo in Italia.

    Non più attori esterni, dunque: i protagonisti sono i dirigenti stessi e tutti i dipendenti della catena francese.
    E’ il messaggio trionfante: indossare i propri panni con ironia e far ridere i clienti.
    Il risultato degli Europei passa quasi in secondo piano grazie a questo progetto di comunicazione, che da “Gente di Carrefour” prosegue e scardina i principi della pubblicità tradizionale.
    “Abbiamo voluto metterci la faccia!” dice Gregoire Kaufman.
    E non solo la faccia, ma il gioco e la sportività stessa.

    Proseguendo il progetto di “valorizzazione e di supporto dell’Italia, dei suoi produttori e delle sue eccellenze territoriali”, Kaufman si presta a mettersi in gioco in prima persona – e con lui i suoi colleghi – anche per spezzare la tradizionale rivalità calcistica tra Francia e Italia.
    E ciò che realmente comunicano lo spot e le clip per il Web è proprio quel livello di professionalità talmente alto da potersi prendere in giro, per divertire e premiare i clienti.
    Riporre le persone al centro di tutto il sistema commerciale, a partire dai dipendenti stessi di Carrefour Italia ben felici di ridere e di far ridere perché il tifo sia e rimanga un gioco trionfante.

  • Suzuki SV650 Abs, davvero la moto per tutti

    Suzuki SV650 Abs, davvero la moto per tutti

    Il ritorno del mito, la Suzuki SV650 Abs, che ha debuttato nel 1999, si presenta oggi come una moto moderna e innovativa, adatta a tutti i tipi di percorso. E, soprattutto, adatta davvero a tutti, esperti e non, grazie al suo peso ridotto e ad un profilo snello.

    Con la bella stagione alle porte sale la voglia di andare in moto. E allora perchè non provarci con una moto che è ormai considerata un mito su due ruote. Stiamo parlando della Suzuki SV650 che dal suo debutto nel 1999 ad oggi di strada ne ha fatta davvero tanta. La nuova generazione di SV650 Abs si presenta oggi con tutte le più moderne innovazioni di Suzuki, e ancora una volta stabilirà nuovi standard per divertimento e prestazioni “da V-Twin”. E grazie alle sue capacità e alla sua prepotente personalità, tanto i trasferimenti quotidiani quanto le gite nel weekend sulle strade con tante curve saranno esperienze entusiasmanti da vivere.

    nuova moto Suzuki SV650 Abs franzrusso.it 2016

    La Suzuki SV650 Abs è quindi una moto adatta a tutti, esperti e non, e il design globale della moto trasmette tutta la sua leggerezza ed è stato progettato per amplificare la forte presenza del motore V-Twin.

    https://www.youtube.com/watch?v=EnAG1CNNQjE

    La SV650 Abs rientra nella categoria delle “naked” con un propulsore bicilindrico V-Twin a 90° da 645 cc in grado di erogare 72 CV di potenza e 64 Nm di coppia massima a 8100 RPM. Il propulsore è Dual Spark, una tecnologia che prevede l’impiego di due candele per ogni cilindro per ottimizzare prestazioni e consumi.

    Pur non essendo esperti del settore, ci è sembrato davvero che la nuova Suzuki SV650 Abs incarni perfettamente l’esigenza di avere una moto che sia tecnologica ma che sia anche alla portata di tutti. Ed è questa la caratteristica che spicca più di ogni altra. Con la Suzuki SV650 Abs il divertimento di andare su due ruote in questa stagione è assolutamente assicurato.

    A questo punto non vi resta che provarla anche voi registrandovi qui, e poi raccontateci la vostra esperienza.

    Buzzoole