Autore: Franz Russo

  • #70Camst, una bella storia italiana

    #70Camst, una bella storia italiana

    Il 16 giugno Camst ha compiuto 70 anni, nacque infatti nel 1945 all’indomani della Liberazione di Bologna. E la storia di quello che oggi è un colosso della ristorazione è una storia italiana. Oggi la Cooperativa Albergo Mensa Spettacolo Turismo impiega più di 11 mila dipendenti e serve 100 milioni di pasti all’anno.

    Il 16 giugno Camst ha compiuto 70 anni, un traguardo importante per una realtà che nasce a Bologna nel 1945, all’indomani della Liberazione della città, ma che è una storia italiana, una bella storia italiana. A ripercorre le tappe che hanno portato al successo la “Cooperativa Albergo Mensa Spettacolo Turismo” si ripercorre infatti un pezzo di storia del nostro paese che alla fine della Seconda Guerra Mondiale usciva si martoriato da un conflitto che lo aveva particolarmente segnato, ma che, nonostante tutto, aveva una gran voglia di ricominciare, di iniziare di nuovo tutto, quindi di costruire un nuovo futuro.

    Ed è proprio quest’animo che accompagna l’avventura che Gustavo Trombetti inizia proprio alla fine della guerra. Insieme ad un gruppo di amici e colleghi, colui che era stato sempre un cameriere, comprende che quello era il momento giusto per ripartire, iniziando dal concetto che la città, il paese aveva bisogno di ricominciare a vivere. In quel periodo la Stazione Centrale di Bologna era praticamente distrutta, vi era un solo binario sul quale passavano persone che cercavano di ritornare nei loro luoghi che erano stati costretti ad abbandonare durante la guerra. Ed è proprio da quel binario, da quella stazione che tutto inizia. Il 16 giugno del 1945 sull’unico binario della stazione apparve il famoso carretto che distribuiva pasti caldi, in quel giorno venne servita la prima lasagna verde alla bolognese, un momento che è stato celebrato in occasione dei 70 anni servendo in tutti i ristoranti Camst proprio il celebre piatto.

    All’epoca la cucina era un vagone abbandonato nella stazione, ma ben presto tutti si fermavano a Bologna per assaggiare i pasti caldi della Camst, e per bicchieri vennero usati resti di bottiglie di birra opportunamente smerigliati. In poco tempo la cooperativa fondata da Trombetti diventa una realtà solida, incarnando lo spirito di quel tempo che era quello di dimostrare che dopo tutto il paese era ancora vivo ed aveva voglia di futuro.

    Ecco perchè dire che i 70 anni di storia della Camst sono 70 anni di storia italiana.

    Gustavo Trombetti è oggi riconosciuto come un uomo di grande valore, un visionario per quel tempo, uno che nelle difficoltà non si perdeva certo d’animo, un eroe silenzioso anche. La sua figura è stata celebrata infatti, per l’occasione, da un grande monologo di Ivano Marescotti che ha portato in scena all’Arena del Sole, la sera del 16 giugno, la vita di Trombetti. Antifascista, partigiano, compagno di cella di Antonio Gramsci al quale restò molto legato, Trombetti porterà all’interno di Camst la sua idea di mondo, la sua visione del lavoro, elementi fondanti per tutta la cooperativa.

    Ho sempre pensato, e con me tutti i giovani della mia generazione, e ritengo ancora oggi, che la cooperazione sia un ausilio alle lotte dei lavoratori per il miglioramento delle loro condizioni di vita. Quindi il principio base della cooperazione è la solidarietà. (…) la cooperazione porta ad un miglioramento delle condizioni lavorative.”
    [Gustavo Trombetti]

    L’occasione dei festeggiamenti per i 70 anni di Camst è stata quindi una grande occasione per conoscere da vicino una grande realtà italiana che oggi conta più di 11 mila dipendenti e che serve ogni 100 mila pasti. E’ stata l’occasione per conoscere una grande persona come Trombetti, figura emblematica per quel che ha rappresentato il dopo guerra in Italia. E’ stata anche l’occasione per visitare, ancora una volta, la città che ha giocato un ruolo importante nella storia di Camst. Proprio a Bologna nacque nel 1960 il primo self-service d’Italia in via Ugo Bassi, dove oggi c’è il Bass’Otto.

    Per l’occasione è stato creato un sito dedicato ai 70 anni di storia che vi invitiamo a visitare. Inoltre fino al 30 giugno in tutti i locali aderenti potrete scegliere i “piatti della tradizione”.

    Buon compleanno Camst!

  • E-commerce in Italia: si acquistano più libri in vista dell’estate

    E-commerce in Italia: si acquistano più libri in vista dell’estate

    Nuova edizione dell’”eCommerce Index – Evoluzione degli acquisti degli italiani”, a cura di Netcomm e di Human Highway che ci svela le abitudini relative agli acquisti online degli italiani negli ultimi mesi. In vista della bella stagione si comprano libri, viaggi e abbigliamento. Gli italiani che fanno acquisti sono ormai 17 milioni: il 55,1% della popolazione connessa.

    Nuova edizione dell’“eCommerce Index – Evoluzione degli acquisti degli italiani”, a cura di Netcomm e di Human Highway che ci svela le abitudini di acquisti online degli italiani negli ultimi tre mesi. Sono dati interessanti che ci dicono delle abitudini di acquisto degli italiani negli ultimi e ci aiutano a comprendere come ormai il fenomeno dell’e-commerce stia diventando sempre più un’abitudine. Dai dati emerge infatti che gli italiani che effettuano acquisti online sono ormai 17 milioni, ossia il 55,1% della popolazione italiana connessa. Gli utenti che invece acquistano via internet almeno tre volte ogni trimestre sono sono 11 milioni, cioè il 36,0% degli utenti Internet italiani. E questi ultimi sono responsabili dell’88% del valore degli acquisti.

    E cosa hanno acquistato gli italiani in questo periodo? A vedere i dati sembra che ci si sia concentrati sull’estate e di riflesso gli acquisti riflettono proprio l’arrivo della bella stazione. E infatti, i libri sono tra i beni più acquistati (15,4%), a seguire troviamo biglietti da viaggio (13,1%), distaccati di poco seguono i capi d’abbigliamento (12,5%). E poi ricariche telefoniche (11,1%), più staccati computer e periferiche (6,5%) e quasi con la stessa percentuale seguono poi telefoni/smartphone (6.2%). A Natale in prima posizione trovavamo invece pc e tablet (16%) e poi smartphone (12,9%).

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    Altri dati interessanti della rilevazione periodica rivelano come gli italiani siano sempre meno diffidenti verso l’acquisto online, al punto che solo il 5,7% degli utenti non si fida a pagare su internet. Viene sempre di più percepita la comodità e i benefici che se ne traggono a determinare la scelta dell’acquisto attraverso la rete, e la consegna dei prodotti fisici acquistati online avviene nel 93% dei casi a domicilio (casa o ufficio, con 1 prodotto fatto recapitare in ufficio ogni 10 ricevuti a casa), con una crescita del numero di consegne nel 2014 rispetto al 2013 che è stata intorno al 21%. Gli acquisti a distanza generano il movimento di 9,9 milioni di pacchi ogni mese in Italia e solo il 6% dei consumatori opta per il ritiro del prodotto in un altro luogo.

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    Negli ultimi 6 mesi l’82,8% dei pagamenti online è stato effettuato attraverso carta di credito. Altri dati interessanti dalla rilevazione periodica:

    • su 100 € di acquisti online, 57,5 € riguardano prodotti fisici;
    • 90 € è il valore dello scontrino medio degli acquisti online;
    • 15 € è il valore di spesa online delle donne in ebook per ogni 10 € degli uomini.

    E tra i 17 milioni di acquirenti online sono in crescita coloro che effettuano acquisti da mobile. Ad aprile 2015 un acquisto su dieci è stato effettuato da smartphone, in crescita del 67% rispetto ad un anno fa. E sono in crescita anche gli acquisti via app. Il 6,9% degli acquisti vene poi effettuato da tablet ad un ritmo di crescita un po’ più lento: +28%.

    E comunque la quota di acquisti online effettuati da mobile cresce in un anno del 16%.

    Allora, questi i dati più importanti di questa rilevazione. E voi cosa avete acquistato di più in questi mesi? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Per Facebook Moments niente Europa, per ora

    Per Facebook Moments niente Europa, per ora

    In effetti avevamo avvertito il problema proprio quando ne avevamo parlato in occasione del lancio di Facebook Moments negli Usa. Ed ora arriva una conferma e cioè che questa app non potrà essere rilasciata in Europa per via dei problemi relativi alla privacy che potrebbe sollevare, visto che funziona con il riconoscimento facciale.

    Quando vi abbiamo presentato Facebook Moments, in occasione del lancio dell’app negli Usa, avevamo scritto: “Certo, per quanto riguarda l’Europa desterà qualche preoccupazione proprio l’elemento del riconoscimento facciale“. Sono passati appena due giorni ed eccovi a scrivervi della conferma di quello che pensavamo, conferma che viene fornita proprio da Richard Allan, responsabile europeo per la Facebook policy. Ricordiamo che Facebook Moments in sostanza consente di condividere foto con i vostri amici, riconoscendoli attraverso la tecnologia del riconoscimento facciale. Una volta che la foto viene condivisa, questa tecnologia, che Facebook utilizza ormai dal 2009 quando acquisì la startup israeliana Face.com, riconosce il viso dell’utente nella foto e automaticamente la foto viene condivisa con quell’utente.

    Lo stesso Allan ha riferito al Wall Street Journal che i legislatori europei avrebbero chiesto a Facebook di fare in modo che sia l’utente ad autorizzare il riconoscimento facciale. La risposta di Facebook è che al momento questa possibilità non prevista e quindi, per questo motivo, l’app non potrà essere rilasciata in Europa. Almeno per ora.

    Facebook-Moments

    La tecnica del riconoscimento facciale è la medesima di quella usata per taggare gli utenti sul social network, funzionalità che dopo le preoccupazioni sollevate a livello europeo venne resa abilitabile. Infatti da questa pagina l’utente può gestirla direttamente. Basterebbe attivare un’opzione simile per rilasciare Facebook Moments anche in Europa. Ma al momento questo non è possibile.

    Ma nonostante negli Usa l’app sia stata rilasciata, va detto che anche lì esiste un dibattito attorno a questo argomento. La National Telecommunications and Information Administration ha ormai avviato proprio sul riconoscimento facciale un confronto diretto con tutti gli attori che si occupano di privacy. Anche se proprio in questi giorni va registrato una frenata ne confronto. Ma, in generale in problema è sentito anche negli Usa.

    A questo punto bisognerà capire cosa intenderà fare Facebook, vedremo quali saranno le prossime mosse.

    E voi che ne pensate?

     

  • Twitter punterebbe agli eventi con Project Lightning

    Twitter punterebbe agli eventi con Project Lightning

    Secondo le informazioni raccolte da Buzzfeed dagli stessi dirigenti compreso il CEO uscente Dick Costolo, Twitter starebbe per lanciare un nuovo progetto che dovrebbe rilanciare la piattaforma. Il progetto, tenuto segreto, si chiama Project Lightning e punta decisamente sugli eventi per coinvolgere gli utenti registrati e non.

    Da mesi ormai, ossia da quando il problema è venuto a galla, e che è coinciso con lo sbarco di Twitter a Wall Street – era il 7 novembre del 2013 – il vero problema di Twitter è la crescita della base utenti. Infatti negli ultimi due anni gli utenti sono cresciuti di poco. Pensate, erano 288 milioni gli utenti attivi per mese nel 2013, oggi sono 302 milioni. E sempre due anni fa, Twitter veniva indicato come il social network che cresceva più rapidamente di altri, lo sosteneva uno studio di GlobalWebIndex. Abbiamo già ricordato, in occasione delle dimissioni dell’attuale CEO, Dick Costolo, che il vero problema della piattaforma a 140 caratteri nasce proprio da quel momento. In quella fase è mancata una strategia più incisiva e sicuramente è mancata una maggiore chiarezza nei confronti degli investitori e quindi del mercato.

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    Questa breve premessa perchè si viene a sapere da Buzzfeed che Twitter starebbe per lanciare un nuovo progetto che dovrebbe proprio rilanciare la crescita della base utenti. Secondo le informazioni raccontate proprio dai manager di Twitter, Costolo compreso, il progetto, tenuto segreto fino a questo momento, dovrebbe chiamarsi Project Lightning e  punterebbe con una certa decisione sugli eventi – contraddistinti proprio da un’iconcina a forma di fulmine –  in modo tale da coinvolgere gli utenti già registrati ma, soprattutto, quelli non ancora registrati. Infatti, secondo le informazioni che Twitter ha in suo possesso, ci sarebbe una larga fetta di audience sulla piattaforma di utenti che guardano ma non si registrano.

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    Allora per invogliarli alla registrazione, e quindi per poter godere di una esperienza più ampia, ci sarebbe il Progetto Lightning che in sostanza mette in evidenza gli eventi della giornata, costruendo attorno a questi una serie di contenuti correlati. I contenuti saranno video e immagini, e a tal proposito arrivano in aiuto Vine e anche Periscope. Per gli utenti registrati poi ci sarà molto di più. Infatti, nel momento in cui si decide di seguire un dato evento, ad esempio X Factor oppure Masterchef – tanto per citare due esempi a noi più vicini – il flusso dei contenuti occuperà il feed fino alla conclusione dell’evento stesso, il quale terminerà in maniera automatica.

    Al momento si ipotizza che nel proporre gli eventi Twitter possa fare affidamento alle tante partnership media create, si pensa agli Oscar oppure ai Grammy. In Italia si adotterebbe la stessa logica e quindi da questo punta di vista ci sarebbe molto da lavorare.

    Ci sarà poi una redazione che selezionerà i tweet da associare alla copertura dell’evento.

    Questo un po’ in sintesi quello che ha rivelato Buzzfeed e che dovrebbe vedere la luce entro la fine di quest’anno, anche se ancora non si conoscono i tempi precisi.

    Twitter dunque punta a portare dentro la piattaforma tutte quelle persone che la frequentano ma senza registrarsi. E punta a coinvolgerli sapendo che quegli utenti consultano la piattaforma alla ricerca di informazioni in relazione ad eventi live. Se così fosse, e se quindi la strategia risultasse vincente, Twitter in un colpo solo potrebbe aumentare la base utenti e aumentare il coinvolgimento sulla piattaforma, vale a dire la visualizzazione dei tweet in quanto, come ricordato, la copertura dell’evento selezionato occuperà il proprio feed per tutta la durata dello stesso evento.

    Questa potrebbe essere la strada, ma come in ogni cosa vale la prova dei fatti. E per fare in modo che tutto possa partire col piede giusto, serve un nuovo CEO al più presto.

     

  • Google Trends, adesso anche in tempo reale

    Google Trends, adesso anche in tempo reale

    Google ha lanciato oggi una nuova versione di Google Trends, lo strumento utile per monitorare le tendenze, rinnovato il design e soprattutto sono state aggiunte le informazioni in tempo reale.

    Google ha lanciato oggi una nuova versione di Google Trends, lo strumento utile per monitorare le tendenze, rinnovato il design e soprattutto sono state aggiunte le informazioni in tempo reale. Lo strumento usato quindi per scovare quali sono gli argomenti e i termini più ricercati sul più grande motore di ricerca introduce da oggi anche le tendenze in tempo reale. Quindi se siete curiosi di sapere cosa succede intorno allo scandalo FIFA o se volete sapere di più di Mafia Capitale è utile sapere che le informazioni possono essere ricercare anche mentre si sta effettuando la ricerca.

    I dati vengono rilevati minuto per minuto e si basano sui 100 miliardi di ricerche fatte ogni mese sul motore di ricerca di Google, ma anche su Google News e YouTube. Il design è stato rinnovato e dal sito è possibile monitorare le tendenze di 28 paesi, tra i quali è compresa anche l’Italia, e altri paesi verranno aggiungi nei prossimi mesi.

    Google fa sapere dal proprio blog ufficiale di aver aumentato “l’ampiezza e la copertura” dei dati, ecco perchè la ricerca adesso si estende anche a Google News e a YouTube.

    Tutte le novità introdotte sono state rese possibili anche grazie ai feedback dei giornalisti, che potranno usare lo strumento nel tentativo di capire quali argomenti diventeranno poi virali sul web. Da questo punto di vista, il Google News Lab ha pubblicato un video in cui giornalisti di alcune testate Usa, come il New York Times e Vox Media, spiegano l’importanza di avere a disposizione tali dati nello svolgimento della propria professione.

    Ovviamente lo strumento si presta a chi vuole sapere le tendenze per essere più informato, può essere uno strumento utile anche per i blogger nel tentativo di rilevare le tendenze del proprio paese circa un dato argomento.

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    Proprio nel momento in cui scriviamo, in vetta alle tendenze in Italia troviamo “Frabrizio Corona e Antonio Mazzi“, in relazione alla scarcerazione del fotografo che viene affidato alla comunità di Don Mazzi.

    Insomma, Google Trends in tempo quasi reale ci piace. E a voi? Che ne pensate?

  • Al via ReUniOn, il primo raduno mondiale dei laureati di Bologna

    Al via ReUniOn, il primo raduno mondiale dei laureati di Bologna

    Prende il via domani la tre giorni di ReUniOn, il primo raduno mondiale dei laureati dell’Alma Mater di Bologna. L’evento sarà occasione di incontri, dibattiti, testimonianze, mostre, spettacoli nei luoghi più suggestivi della città per “accendere nuovi percorsi”. Un appuntamento da non perdere.

    Prende il via domani, 19 giugno e fino a domenica 21, ReUniOn, il primo raduno mondiale dei laureati dell’Alma Mater di Bologna. Questa rappresenta un’occasione di incontro e di dialogo che, nel nostro paese, non ha precedenti. E la scelta di dare il nome di Re-Uni-On indica non solo “il ritorno all’Università” ma anche un’occasione per “accendere” nuovi percorsi. Il programma delle giornate e densissimo e di grande interesse, con oltre 50 appuntamenti che si terranno nei pluoghi più suggestivi della città e vedranno la partecipazione di 140 ospiti che condivideranno le proprie esperienze professionali e personali.

    Bologna per tre giorni quindi si popolerà di tanti ex studenti, e non solo, che ritorneranno per rivivere la città che vedrà le piazze e i luoghi de centro storico come scenario spettacolare della manifestazione. Perchè i protagonisti di questo evento saranno proprio i laureati di quella che è considerata la più antica Università del mondo occidentale.

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    ReUniOn si aprirà diomani, venerdì 19 giugno, in Piazza Maggiore con la cerimonia di conferimento del titolo ai Dottori di ricerca del XXVII ciclo, ai quali parlerà il filosofo Massimo Cacciari. La cerimonia avrà il suo culmine nella consegna del Sigillum magnum d’oro dell’Ateneo a Umberto Eco. Le principali piazze della città poi accoglieranno le 11 Scuole dell’Alma Mater Studiorum (le nuove strutture nate dalla riorganizzazione delle Facoltà) che presenteranno un ampio calendario di incontri e appuntamenti.

    Piazza Galvani ospiterà la Scuola di Medicina e Chirurgia, la Scuola di Scienze e la Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie, dove si parlerà, tra l’altro, di “medicina del delitto”, rapporto dell’essere umano con la luce, progetto genoma e qualità della vita; Piazza Minghetti accoglierà la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria e la Scuola di Ingegneria e Architettura: si parlerà di reti fisiche e metaforiche, di design avanzato, di rapporto tra green e città intelligenti, di cibo accessibile; Piazza Santo Stefano farà da palcoscenico alla Scuola di Economia, Management e Statistica e alle Scuole di Giurisprudenza e di Scienze Politiche: i temi affrontati andranno dal capitale sociale all’innovazione nel mondo dello sport, passando per la riflessione sui diritti e la ricerca della felicità. Infine, Piazza San Domenico racconterà il sapere umanistico con le Scuole di Lettere e Beni Culturali, di Lingue, di Psicologia e Scienze della Formazione: tra gli appuntamenti si parlerà di fotografia, cinema, letteratura, giornalismo. In ognuna delle piazze – oltre all’info point di Piazza Verdi – saranno allestiti punti di accoglienza in cui i visitatori potranno “immatricolarsi” all’evento e ricevere un kit di benvenuto.

    Vi invitiamo a consultare il resto del programma sul sito che è stato creato per l’occasione e che conta 16.450 utenti unici e oltre 35.000 visualizzazioni di pagina (20% dall’estero). E’ stata creata anche una pagina Facebook che conta già 14 mila fan. Ed è stato creato un account su Twitter, @ReunionUniBo, e l’hashtag da usare per seguire e interagire con le conversazioni durante la tre giorni è #ReunionUniBo.

    Tra i tanti appuntamenti vi vogliamo segnalare Tra un tweet e un post: il futuro passa dai social che si terrà sabato 20 giugno alle ore 16 a Palazzo Re Enzo, nella Sala di Re Enzo, con tanti amici e colleghi come ospiti. Altro appuntamento che vi vogliamo segnalare è Media che cambiano, professioni che restano, in Piazza San Domenico domenica 21 alle ore 12, con, tra gli altri, Danilo Masotti, Roberta Maggio e Silvia Zanella.

    ReUniOn è un progetto dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna sviluppato dalla Fondazione Alma Mater e che si svolge con il supporto e patrocinio di Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna.

  • #NuovoEspace, il mito si rinnova

    #NuovoEspace, il mito si rinnova

    Il #NuovoEspace torna totalmente rinnovato, in una versione moderna, elegante e all’avanguardia. La guida è comoda e sicura e tra i tanti dispositivi segnaliamo il Visio System, una videocamera che avvisa il conducente quando supera la linea della carreggiata.

    Il #NuovoEspace torna totalmente rinnovato, con una linea questa volta più moderna, elegante si può dire che è un’auto assolutamente all’avanguardia. A guardarla non si direbbe che questo modello ha 30 anni e che è giunto ormai alla sua quinta generazione. Eppure, nonostante le dimensioni (misura 4,85 metri), il Nuovo Espace è un’auto che cambia pelle, ma senza perdere uno dei suoi elementi più caratteristici e cioè il comfort. Una volta saliti sull’auto, che strizza molto all’occhio al crossover, si ha la sensazione di essere alla guida di un’auto dalle dimensioni generose ma da una guida davvero confortevole.

    La nostra prova, per l’evento “First Class Journey” – #firstclassRenault –  è stata fatta nel pieno centro di Milano e per le strade trafficate del pomeriggio milanese il Nuovo Espace dimostra di essere pienamente a suo agio. Basta poco per prendere dimestichezza alla guida che è morbida e confortevole e può essere resa anche meno faticosa con una serie di “massaggi” (pulsazioni sullo schienale del sedile). Molto utile nell’affrontare un lungo viaggio.

    Il Nuovo Espace si destreggia benissimo anche nel traffico milanese dunque, grazie anche alle quattro ruote sterzanti  – 4Control – che rendono ancora più fluida la guida anche in situazioni difficili.

    Il posto guida e comodo ed è accessoriato a dovere. Il tutto viene visualizzato su un ampio display, da 8 pollici, che ricorda molto un tablet messo in verticale, sul quale vengono visualizzate tutte le informazioni e tutte le modalità che offre l’auto. Si possono cambiare persino i colori dello sfondo del cruscotto e delle luci dell’abitacolo. E allo stesso modo di possono cambiare gli stili di guida che vanno dal uno stile più attento ai consumi ad uno più aggressivo come quello sportivo. Ampia quindi la visualizzazione del navigatore 3D Carminat TOMTOM Live che offre informazioni sul traffico in tempo reale.

    Tra i tanti dispositivi di sicurezza vi segnaliamo il Visio System, ossia una videocamera ad alta risoluzione che rileva la segnaletica orizzontale e avvisa il conducente con un segnale visivo e acustico quando si attraversa la linea tratteggiata o continua della carreggiata senza aver azionato la freccia. Di notte, questa videocamera pilota il controllo delle luci ed effettua automaticamente la regolazione tra luci abbaglianti e luci anabbaglianti. In questo modo, quando viene rilevato un altro veicolo o quando si arriva in prossimità di un centro abitato,gli abbaglianti passano automaticamente alla posizione di anabbaglianti. Molto utile, specie in cado di distrazione.

    Insomma, il #NuovoEspace è sicuramente l’auto che porterà avanti la tradizione guardando al futuro e senza poi dimenticare lo spazio. L’auto può arrivare 7 posti tutti accessoriati allo stesso modo.

    Buzzoole

  • Twitter, ecco l’autoplay dei video e un nuovo standard di misurazione

    Twitter, ecco l’autoplay dei video e un nuovo standard di misurazione

    Twitter continua a migliorare la visualizzazione dei video sulla piattaforma. E infatti introduce l’autoplay, la riproduzione automatica, per fruire meglio video nativi, GIF e anche di Vine. E allo stesso tempo lancia anche un nuovo standard per la misurare l’effettiva visualizzazione dei video.

    Twitter introduce un nuovo modo per fruire adei video nativi, delle GIF e dei Vine su Twitter. Da oggi questi contenuti, sui quali Twitter ha lavorato molto negli ultimi due anni, si riprodurranno in maniera automatica sulla timeline degli utenti e su tutta la piattaforma. La novità è disponibile per i dispositivi iOS e per la versione desktop di Twitter, e presto sbarcheranno anche su Android.

    twitter-video-autoplay

    Da oggi, quando un utente scorrerà la sua Twitter timeline e vedrà un video, lo stesso si riprodurrà automaticamente senza audio. Una volta cliccato sul video si visualizzarà il contenuto a schermo intero, con l’audio. E lo stesso meccanismo sarà applicato anche alle GIF e ai Vine condivisi su Twitter. Inoltre, i video appariranno sulla timeline con un formato più largo, che darà maggiore risalto al contenuto. Da quello che riferisce Twitter, sulla base di test effettuati, gli utenti interagiscono con più frequenza con i video in questo nuovo formato e  gli stessi i brand ed editori partner di Twitter hanno rilevato un incremento dei tassi di visualizzazione. E questo si traduce in un minore cost-per-view per gli inserzionisti e, potenzialmente, in un maggiore ricordo del video da parte degli utenti. Anche in questo Twitter si accoda a Facebook che proprio grazie a video ha avuto la possibilità di poter competere con un YouTube. Vedremo se questo si verificherà anche con Twitter.

    Questi alcuni dati rilevati:

    • gli utenti i video in autoplay in misura 2,5 volte maggiore rispetto agli altri metodi di visualizzazione (inclusi click-to-play e le anteprime video)
    • grazie all’autoplay gli utenti conservano un maggior ricordo del video. E’ stato rilevato un incremento del 14% della video recall rispetto agli altri formati video.
    • durante i test di autoplay è stato rilevato che, per i brand, le visualizzazioni complete dei Promoted Video sono aumentate di 7 volte.

    Un esempio da citare può essere quello di Budweiser che, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico soecifico come quello dei Millennials, ha realizzato risultati interessanti con la sua campagna video #FriendsAreWaiting: 532 mila visualizzazioni in un’ora, 2 milioni e mezzo in una settimana, e quasi 120 mila interazioni.

    E, allo stesso tempo, Twitter lancia un nuovo modo attraverso il quale le visualizzazioni video saranno misurate e conteggiate. In pratica, la visualizzazione video su Twitter sarà addebitata all’inserzionista solo nel momento in cui il video sarà visibile al 100% nel dispositivo dell’utente e sarà fruito per almeno 3 secondi. E quindi, se un video non è in-view al 100%, Twitter non addebiterà nulla all’advertiser.

    E sempre in relazione a questo, Twitter fa sapere di migliorare l’effettiva visualizzazione dei Promoted Video in modo da riuscire a raggiungere un pubblico sempre più vicino all’annuncio stesso. E sono anche in corso attività con Nielsen e con Moat per fornire una verifica di terza parte sulle metriche delle campagne Promoted Video, in modo da assicurare ai nostri partner la più completa trasparenza sull’efficacia dei loro sforzi di marketing su Twitter.

  • Facebook Moments, la condivisione delle foto con il riconoscimento facciale

    Facebook Moments, la condivisione delle foto con il riconoscimento facciale

    Novità in casa Facebook, da oggi negli Usa è stata rilasciata una nuova app. Si chiama Facebook Moments e permette la condivisione delle immagini sincronizzandole con i vostri amici in modo privato. Tutto questo è possibile grazie al riconoscimento facciale e non è da escludersi un problema di privacy in Europa.

    Novità in casa Facebook, è stata infatti rilasciata da oggi solo negli Usa (per il momento) una nuova app standalone (per iOS e Android) che proviene da quel laboratorio chiamato Facebook Creative, specializzato nello sviluppo di applicazioni autonome in modo da rendere più completa l’esperienza di Facebook. La novità si chiama Facebook Moments e permette la condivisione di immagini in maniera sincronizzata con i vostri amici. Tutto questo è reso possibile grazie al riconoscimento facciale che consente all’applicazione di riconoscere gli utenti, vostri amici, presenti nelle immagini, e condividerle con loro.

    Facebook-Moments

    Per intenderci, quante volte vi sarà capitato (qualche anno fa, per la verità) di scattare foto con amici e sentirvi dire “non ti preoccupare, arrivo a casa e te la mando”, senza poi ricevere nulla. Nell’era dei Social Media tutto questo diventa molto più semplice perchè basta un “tag” e l’immagine viene condivisa con tutti i presenti. Ma non è proprio così, perché l’immagine in realtà viene condivisa in maniera pubblica. Ed ecco che allora gli sviluppatori di Facebook Creative hanno voluto realizzare un’app che superasse questo passaggio.

    Infatti con Facebook Moments le immagini vengono condivise in cloud solo con le persone che effettivamente sono presenti nelle immagini, in modo sincronizzato. Così non si dirà più “non ti preoccupare che te la mando io”, infatti basta solo avere l’app e l’immagine viene condivisa subito.

    Come già detto, tutto questo viene rese possibile da riconoscimento facciale, un elemento che in Europa potrebbe creare qualche problema in termini di privacy. La tecnologia utilizzata è quella di Face.com, la startup israeliana che venne acquisita da Facebook nel 2009 per 55 milioni di dollari. In ogni caso, ormai da diversi anni è possibile disattivare il tagging, semplicemente da questa pagina e gestire come e se gli utenti possono taggarvi.

    L’applicazione sembra carina, in linea con la filosofia del Facebook Creative che è quella di arricchire l’esperienza su Facebook. Certo, per quanto riguarda l’Europa desterà qualche preoccupazione proprio l’elemento del riconoscimento facciale. E’ notizia di ieri che la Commissione per la Privacy del Belgio vuole portare Facebook in Tribunale per “continue violazione delle leggi sulla privacy anche a livello europeo”. In discussione vengono messi il modo in cui il social network traccia gli utenti attraverso i “like” e le condivisioni. Quello che in realtà si teme è che dal Belgio la questione possa poi allargarsi in altri paesi europei. E non è detto che non succeda.

  • La musica in streaming arriva anche su LINE

    La musica in streaming arriva anche su LINE

    La musica in streaming da oggi arriva anche su LINE, l’app di instant messaging giapponese che ad oggi conta 200 milioni di utenti attivi. Per 8 dollari al mese si ha accesso illimitato ad un catalogo di oltre 1,5 milioni di brani musicali. E’ la conseguenza dell’acquisizione di MixRadio avvenuta a dicembre del 2014.

    La musica in streaming è ormai una opportunità da cogliere al volo. Anche se all’interno del grande mercato della musica ha un peso di circa il 17% sul totale, è evidente che ci sono grandi opportunità da cogliere. E il successo di Spotify è lì a dimostrarlo. Appena pochi giorni dopo l’annuncio di Apple Music, il nuovo servizio di musica in streaming presentato dal colosso di Cupertino al recente WWDC15, ecco che arriva la notizia di un’altra grande realtà si lancia in questo mercato. Stiamo parlando di LINE, la popolare app di messaggistica istantanea che ad oggi conta 200 milioni di account attivi (600 milioni gli iscritti totali) che ha lanciato in Giappone il nuovo servizio che prevede un abbonamento con accesso illimitato ad un catalogo di circa 1,5 milioni di brani, per 8 dollari al mese.

    Questo di LINE ovviamente non è un passaggio a vuoto. Lo scorso mese di dicembre aveva acquisito da Microsoft l’applicazione MixRadio, l’app per la musica in streaming presente già sui Windows Phone. E sempre nei mesi scorsi era stata suggellata una partnership con la Sony Music.

    line-musica-streaming---franzrusso.it

    Per chi conosce e usa LINE sa che non stiamo parlando solo di un’app di instant messaging, ma parliamo di un’applicazione più strutturata che ha da sempre avuto l’obiettivo di riuscire a diventare un vero e proprio hub di servizi mobile. E ora con la musica in streaming potrebbe davvero riuscirci. Specie se, e non dovrebbe passare molto tempo anche in questo caso, troveranno applicazione la modalità per la prenotazione dei taxi e anche la possibilità di effettuare pagamenti dal proprio smartphone.

    Ora non resta che vedere come sarà accolto i servizio il Giappone prima di programmare un eventuale allargamento anche in altri paesi.