Autore: Franz Russo

  • Il doodle di Google è per New Horizons in flyby vicino Plutone

    Il doodle di Google è per New Horizons in flyby vicino Plutone

    Il doodle animato che vediamo oggi su Google è dedicato alla sonda della NASA New Horizons che oggi, dopo un viaggio lungo 9 anni, dovrebbe avvicinare Plutone, il “Pianeta Nano”. Plutone è il pianeta più lontano del nostro Sistema Solare e mai prima di oggi era stato visto così da vicino.

    E’ una giornata storica quella di oggi dal punto di vista delle missioni spaziali e infatti anche Google non ha voluto essere da meno. Quello che oggi vediamo sulla homepage del popolare motore di ricerca è il doodle animato dedicato alla sonda New Horizons della NASA che oggi, attorno alle ore 13:39 (ora italiana) passerà vicino a Plutone, il cosiddetto “Pianeta Nano”, il più lontano del nostro Sistema Solare.

    La sonda è in viaggio dal 2006, esattamente pochi mesi prima che Plutone venisse “declassato” dagli scienziati a “Pianeta Nano”, e dopo un viaggio durato 9 anni oggi passerà in “flyby” come dicono gli esperti, in forma di “saluto”. A differenza della sonda al Lander Philae che lo scosso novembre si posò sulla cometa 67P, la sonda New Horizons oggi passerà molto vicino al pianeta ma senza atterrare. La distanza minima dal pianeta è prevista di 12.500 chilometri, una distanza che gli scienziati reputano essere “molto vicina”. In effetti è così se pensiamo che la Luna dista dalla Terra 400 mila chilometri.

    new-horizons-google doodle

    Una volta avvicinato Plutone la sonda New Horizons, alla velocità di 50 mila chilometri orari, scatterà immagini a colori con una risoluzione altissima e i suoi strumenti raccoglieranno informazioni che aiuteranno gli scienziati a capire meglio la morfologia della superficie del pianeta e a studiare meglio la composizione della sua rarefatta atmosfera, costituita probabilmente di azoto, anidride carbonica e metano.

    Plutone fu scoperto da Clyde Tombaugh nel 1930 e le sue ceneri oggi sono a bordo della sonda New Horizons.

    Clyde Tombaugh New Horizons Plutone

    E sempre a bordo della sonda ci sono un cd contenente i nomi i 434 mila persone che si sono registrate nel 2005 all’iniziativa “Manda il tuo nome su Plutone”; 2 monete, una del Maryland, dove la sonda è stata costruita, e una della Florida, l’ultima superficie terrestre toccata dalla sonda prima della partenza; una foto della squadra di tecnici che ha costruito New Horizons e un francobollo americano del 1991 con la scritta “Plutone: non ancora esplorato”.

    New Horizons dopo il “flyby” a Plutone continuerà il suo viaggio verso quella zona considerata “La Culla delle Comete”, la Fascia di Kuiper.

  • Mobile, le conversazioni si spostano sulle app di messaggistica

    Mobile, le conversazioni si spostano sulle app di messaggistica

    Una nuova ricerca di GlobalWebIndex ha rilevato che la crescita delle app di messaggistica istantanea sta di fatto cambiando il modo di comunicare. Infatti le conversazioni e tutte quelle azioni proprie dei social network adesso si spostano verso app come WhatsApp e WeChat.

    La crescita esponenziale delle app di messaggistica istantanea sta di fatto cambiando il nostro modo di comunicare. Un dato abbastanza evidente penserete voi, ma oggi vi proponiamo i dati di questa ricerca di GlobalWebIndex che in effetti certifica questo cambiamento. La ricerca, in sostanza, rileva che le comunicazioni e tutte quelle azioni che prima gli utenti usavano fare sui social network adesso si spostano verso le app di messaggistica istantanea. Verso app come WhatsApp, che come abbiamo visto è molto usata anche in Italia, anche più di Facebook.

    Le conversazioni adesso sono più rapide, veloci, istantanee appunto. Una crescita di questo tipo di app che si traduce in un ulteriore calo dei servizi di messaggistica tradizionali come SMS e MMS. La ricerca rileva che questi servizi sono in calo, rispettivamente, dell’11% e del 17%. Sono ancora usati da milioni di utenti nel mondo, ma il loro declino è sempre più evidente.

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    WhatsApp e Facebook Messenger sono i servizi di messaggistica più usati in 8 su 33 paesi monitorati dalla ricerca, mentre sono molto indietro nei paesi APAC, quindi nei paesi asiatici. Infatti lì LINE è una delle app più usate al punto che in tre paesi riesce a superare proprio WhatsApp e Facebook Messenger, si piazza in prima posizione in Giappone, Tailandia e Taiwan. In Corea del Sud padroneggia l’app Kakao Talk, mentre WeChat è l’app più usata in Cina dove 3 adulti su 5 aono attivi su questa app. Zalo invece è la più usata in Vietnam.

    La ricerca di GlobalWebIndex rileva poi che la fascia di età 16-34 anni è dominata dalle app di messaggistica istantanea e gli adolescenti usano molto Snapchat. Altro dato interessante rilevato dalla ricerca è che i servizi di messaggistica istantanea decrescono con il crescere dell’età degli utenti. Nel dettaglio, gli utenti di Snapchat sono i più giovani, l’84% di essi ha un’età inferiore ai 35 anni e tra gli adolescenti americani è più diffuso di WhatsApp o di FB Messenger. La fascia di età 16-24 è quella che trascorre più tempo su internet da mobile.

    E quindi, eccetto nei paesi APAC come abbiamo visto, WhatsApp e Facebook Messenger domani in tutti gli altri paesi. La ricerca rileva poi che, nonostante WhatsApp sia il più grande in termini di utenti attivi, Facebook Messenger è invece quello più coinvolgente.

    Dato interessante, del resto tutta la ricerca lo è, è che gli utenti di Instagram (86%) sono quelli più propensi ad usare app di messaggistica istantanea. Seguono gli utenti di Google+ e gli utenti di Twitter (82%).

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    I dati della ricerca sono stati raccolti tra marzo e aprile 2015 e hanno risposto 47.622 utenti di età tra i 16-64 anni attraverso questionari online.

    Allora che ne pensate di questi dati?

    [cover image by @ ponsulak – #70334908 via Fotolia]

  • Agos4Ideas, contest per startup in collaborazione con H-FARM

    Agos4Ideas, contest per startup in collaborazione con H-FARM

    Agos4Ideas è il contest di Agos in collaborazione con H-FARM Ventures che punta alla ricerca di progetti che propongano soluzioni per migliorare la Customer e User experience dei clienti Agos. Tra i premi un programma di accelerazione in H-FARM oppure un contributo a fondo perduto in denaro di 10 mila euro. I progetti vanno presentati entro il 19 luglio.

    Agos4Ideas è il contest di Agos, istituto di credito molto conosciuto, in collaborazione con H-FARM Ventures, acceleratore di startup, leader riconosciuto in Italia e anche in Europa. Il contest punta alla ricerca di progetti che sappiano portare soluzioni innovative nell’ambito della Customer e User experience al fine di rendere ottimale la relazione dei clienti con Agos. Quindi, i progetti dovranno essere in grado di innovare l’esperienza nel settore del credito.

    A questo proposito è utile, per coloro che fossero interessati a partecipare, sapere che Agos eroga credito attraverso differenti linee di prodotto: prestiti personali, finanziamenti finalizzati, carte di credito, cessione del quinto dello stipendio e leasing. Inoltre, l’istituto offre anche servizi assicurativi.

    Agos4Ideas

    Agos4Ideas, il contest

    Il contest, in linea con la tendenza dell’azienda, pone come tema chiave l’innovazione in ambito fin-tech attraverso la proposta di soluzioni nuove, che sappiano sfruttare al meglio le potenzialità della comunicazione digitale, preferibilmente in ambito mobile o attraverso l’utilizzo di nuovi canali di relazione.

    Queste le linee guida da seguire per il contest:

    • idee nuove, originali quindi che non siano già presenti sul mercato bancario/finanziario;
    • soluzioni che consentano di migliorare la vita del cliente nella sua relazione con Agos, al fine di aumentarne la soddisfazione;
    • parole chiave: mobilità, semplicità, piacevolezza;
    • e ovviamente, spazio alla creatività.

    Il contest è aperto a team di lavoro spontanei con la propria idea di business e a startup operanti nel territorio italiano.

    Agos4Ideas, i premi

    Il team che presenterà l’idea vincente sarà premiato, a giudizio di Agos , con una delle soluzioni seguenti:

    • un Programma di accelerazione H-FARM della durata di 3 mesi: H-CAMP Fall 2015;
    • in alternativa al programma di accelerazione, un contributo a fondo perduto in denaro di € 10.000,00.

    Agos4Ideas, il programma di accelerazione

    Il programma di Accelerazione prevede:

    • spazio di co-working;
    • alloggio per i componenti del team presso la foresteria dedicata;
    • colazioni e pranzi forniti dal ristorante aziendale;
    • erogazione di attività di coaching e mentoring, attraverso workshop tematici utili allo sviluppo di un’idea imprenditoriale (Business planning, sviluppo tecnico, marketing tools, advertising management) tenuti da mentori appartenenti al network di H-FARM.

    Agos4Ideas, per candidarsi

    Per candidarsi al contest è necessario iscriversi alla piattaforma certificata, e, successivamente, accedere alla pagina del progetto per fornire tutti i dettagli della propria idea. Sulla stessa pagina sarà anche consultabile il regolamento del concorso, che i candidati dovranno accettare per presentare il proprio progetto. Per maggiori informazioni e per caricare il proprio progetto visitare il sito Agos4ideas.it.

    I progetti per #Agos4Ideas dovranno essere presentati entro il prossimo 19 luglio 2015.

    Buzzoole

  • Data Driven Marketing, ecco 7 soluzioni in un E-book

    Data Driven Marketing, ecco 7 soluzioni in un E-book

    Le aziende oggi operano in un contesto diverso rispetto, solo, a qualche anno fa. I tanti input che ricevono dalla rete, i tanti feed-back, le tante conversazioni sui social media, costituiscono una parte dei dati che oggi ricevono. Cambia il modo di fare Marketing e nuovi problemi si presentano, ecco perchè vi parliamo oggi di questo e-book che offre delle soluzioni vincenti.

    L’era del Web, del Digitale, dei Social Media ha sicuramente inciso positivamente sulle aziende in termini di opportunità e occasioni per costruire oggi quel qualcosa in più coi i propri utenti, clienti e consumatori. Quel qualcosa in più che va sotto la voce Relazione. Il contesto in cui si muovono oggi le aziende è fatto di continui input, informazioni, feed-back, dati che costituiscono la vera novità di questa era che stiamo vivendo. Rispetto solo a qualche anno è cambiato il modo di interagire con i propri consumatori e clienti, i quali a loro volta non vivono più il rapporto con il brand in maniera passiva, ma sono oggi i veri protagonisti di questa evoluzione. Essi stessi oggi sono creatori di contenuti e portatori di valori, sono quindi, da questo punto di vista, ancora più preziosi per le aziende. Senza dimenticare che oggi i consumatori sono sempre più attivi e presenti grazie al Mobile.

    Le stesse aziende devono quindi essere equipaggiate ad affrontare strategie di Marketing in grado di coltivare e portare avanti le relazioni e, al tempo stesso, in grado di ricevere e “leggere” (quindi interpretare) tutti i dati che ricevono da queste stesse relazioni.

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    Stiamo quindi parlando di Data Driven Marketing, una delle evoluzioni del Marketing che si basa proprio sulla capacità di sapere intuire e interpretare i dati che arrivano, e quindi essere in grado di costruire delle strategie vincenti.

    Parliamo di questo interessante argomento oggi per presentarvi un e-book illuminante (e non è un’esagerazione), realizzato da SAS Italy, un’azienda che certamente non ha bisogno di presentazione, leader nel settore del business analytics, che ha evidenziato bene quale sia il momento che le aziende stanno vivendo e offrendo delle soluzioni a nuove problematiche che si presentano oggi. Ecco perchè il titolo dell’e-book è “7 Soluzioni per 7 Problemi di Marketing“.

    7-soluzioni-per-7-problemi-di-marketing

    Si parla dunque di sfide che attendono le aziende e la Data Visualization resta l’attività basilare per questa fase. Le sfide individuate da SAS Italy sono:

    1. Aumentare la Digital Lead Generation
    2. Migliorare la Customer Experience
    3. Tutelare la Web Reputation e il Social Sentiment del prodotto/brand
    4. Misurare il ROI nei Social Network in ottica Multicanale
    5. Determinare la Geo-targetizzazione nel lancio di nuovi prodotti
    6. Determinare e aumentare la redditività del singolo cliente
    7. Conoscere la stagionalità del prodotto

    Tutte sfide che delineano bene il momento che le aziende stanno vivendo e ovviamente sono indicate soluzioni che le aziende dovranno cominciare ad implementare per evitare di perdere per strada le opportunità di oggi.

    Per questo vi invitiamo a scaricare gratuitamente questo prezioso e-book, 7 Soluzioni per 7 Problemi di Marketing, collegandovi a questo link dal quale poi potrete procedere al download.

    E, se vi va, fateci sapere cosa ne pensate e quale tema vi ha colpito di più.

  • zanox e Digital Magics insieme per supportare le startup digitali

    zanox e Digital Magics insieme per supportare le startup digitali

    zanox, leader nel performance advertising, e Digital Magics, il più importante venture incubator italiano quotato su AIM Italia, hanno stretto un accordo per favorire lo sviluppo delle startup digitali attraverso l’affiliate marketing.

    zanox, il network leader in tutta Europa nel performance marketing, e Digital Magics, venture incubator quotato su AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), hanno stretto un accordo per supportare le startup italiane nelle attività di advertising e marketing online. I giovani imprenditori italiani, all’interno dei programmi di incubazione di Digital Magics, che scelgono di aderire al network di affiliazione zanox, beneficiano di alcune agevolazioni che favoriscono il loro ingresso nel mondo dell’affiliate marketing. zanox, quindi si porrà come un partner funzionale al supporto di una crescita sostenibile da parte delle startup che fanno parte del portfolio di Digital Magics.

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    Un altro vantaggio concreto per gli startupper è il modello commissionale dell’affiliate marketing che applica zanox, che è basato sulle performance e garantisce loro il valore dell’investimento stabilendo delle commissioni sostenibili e dando la libertà di remunerare solo le vendite effettive.

    Una volta definito l’accordo tra zanox e le neoimprese digitali, il top management di zanox fornirà un training formativo alle startup incubate da Digital Magics, per illustrare tutti i concetti e gli strumenti dell’affiliate marketing, presentando i player di mercato più importanti, per poi entrare, infine, nello specifico del business di zanox e delle possibilità di investimento, a disposizione degli advertiser, nell’affiliate marketing.

    Sheyla-Biasini-zanoxLa partnership con l’incubatore Digital Magics rappresenta un passo importante non solo per noi, ma anche per tutto il settore digitale del Paese – commenta Sheyla Biasini, Country Manager Italia di zanox – È un’opportunità unica di crescita per le imprese emergenti ‘digital ready’ che aspirano a diventare i prossimi protagonisti all’interno del panorama dei new media e del performance marketing”.

    Layla-Pavone_Partner-Digital-MagicsL’accordo con zanox rientra nel ‘bouquet’ di servizi, agevolazioni e partnership, siglate da Digital Magics a favore delle nostre startup, e credo possa rappresentare un vantaggio competitivo molto interessante relativamente agli investimenti di marketing e advertising online – afferma Layla Pavone, Partner di Digital Magics – Il performance marketing è senz’altro un canale strategico per le aziende italiane in generale e a maggior ragione per le giovani imprese innovative. Il trend di crescita è a due cifre e le sue potenzialità, in termini di efficacia ed efficienza sono davvero considerevoli. Per questo riteniamo la partnership con zanox un asset strategico per le startup incubate da noi”.

    La prima startup innovativa di Digital Magics che ha deciso di beneficiare dell’accordo zanox – Digital Magics è QuitePeople, il portale di social shopping italiano leader nella distribuzione turistica online sviluppato dalla società Beestay.

    QuitePeople è un vero e proprio outlet dei viaggi, che seleziona, distribuisce e vende le migliori offerte sul mercato. Pacchetti, soggiorni, attività legate al territorio e iniziative di relax e benessere a prezzi scontati, accuratamente scelti per l’alta qualità dei servizi che contraddistingue QuitePeople rispetto ai competitor. QuitePeople è sviluppato, come dicevamo prima, dalla startup innovativa Beestay, una piattaforma riservata esclusivamente agli intermediari turistici (Tour Operator, Agenzie di viaggio tradizionali e OLTA), che consente attraverso un unico sistema di prenotare 160.000 hotel e servizi in tutto il mondo.

  • Adesso anche Twitter ha bisogno di sapere di più sui nostri dati

    Adesso anche Twitter ha bisogno di sapere di più sui nostri dati

    Due giorni fa Twitter ha esteso la possibilità agli utenti di poter aggiungere al proprio account la propria data di nascita. Una chiara mossa per sapere dai propri utenti qualche dato in più per una migliore profilazione. E’ la dimostrazione che anche Twitter, così come altri social network, ha bisogno di sapere i nostri dati.

    Come avrete certamente saputo, e notato dal vostro account, due giorni fa Twitter ha esteso la possibilità ai propri utenti di poter aggiungere la propria data di nascita. Una volta inserita la quale nel giorno del vostro compleanno sul vostro account compariranno dei palloncini a farvi festa, e a ricordare ai vostri follow che quello è il giorno del vostro compleanno. Di conseguenza riceverete tanti tweet di auguri con l’hashtag #HBD, Happy Birthday (ma come sarebbe in italiano?).

    Tutto molto bello ovviamente, fa piacere ricevere tanti tweet di auguri e vedere (l’ennesimo) social network che ti ricorda, e ricorda agli altri soprattutto, che quel giorno è il tuo compleanno. Ma tutto questo per Twitter, come anche per gli altri, ha un senso e uno scopo. Dopo aver inserito la vostra data di nascita (non siete obbligati ovviamente e potete farlo anche con delle restrizioni) state rilasciando a Twitter una preziosa informazione che è quella di sapere il giorno in cui siete nati per poi cominciare (è il termine giusto) a profilare per ottimizzare gli annunci pubblicitari che vi mostrerà.

    Di fatto, è la prima volta, da quando esiste, che Twitter chiede agli utenti qualche informazione anagrafica in più. Come sapete, per aprire un vostro account non sono richieste informazioni particolari. E’ sufficiente un indirizzo email, una password e un “nome utente” per poter cominciare a twittare in 140 caratteri. Ma ora Twitter ha necessità di sapere qualcosa in più di noi. Forse, proprio perchè è la prima volta, sarebbe stato meglio iniziare a chiedere qualcosa in più magari sarebbe stato più interessante farlo in un altro modo, non so.

    Fatto sta che se volete, e siete già iscritti, aggiungere la vostra data di nascita basta andare su “Modifica profilo” (posizionato sulla destra) e una volta nelle impostazioni indicare la vostra data nella sezione “Compleanno“. Una volta cliccato, vi richiederà “giorno, mese, anno” e avrete poi la possibilità di modificare la visibilità di questo dato, quindi se renderlo pubblico, se renderlo visibile solo ai vostri followers oppure solo alle persone che seguite oppure, ancora, renderlo visibile alle persone con cui vi seguite a vicenda. Ultima opzione è quella di renderlo visibile solo a voi, quindi a nessun altro.

    twitter compleanno dati

    Twitter ha quindi necessità di offrire ai propri advertiser la possibilità di poter raggiungere profili più affini alle campagne che si attivano. Di conseguenza, conoscendo la provenienza geografica (ammesso che molti inseriscano quella vera e non, come spesso si vede, “Mondo”) e ora anche l’età Twitter è in grado di offrire qualche dato in più. E non è un caso, a questo punto, il lancio della possibilità di gestire le campagne su Twitter anche da mobile, una possibilità che molti del settore hanno gradito.

    E’ facile pensare che questo non sarà altro che un primo passo verso una richiesta maggiore di informazioni ai propri utenti, specie se dovesse arrivare la tanta attesa crescita della base utenti, che a sua volta potrà portare più advertiser ad investire sulla piattaforma. Servono, e serviranno, più informazioni per fare in modo che le campagne sia sempre più mirate, questo è evidente.

    Come molti degli addetti ai lavori riconosceranno, sul rilascio delle nostre informazioni Facebook è in grado oggi di offrire una profilazione degli utenti che neanche altre piattaforme riescono ad ottenere, con un evidente vantaggio per gli advertiser che riescono a raggiungere un bacino di utenti potenzialmente interessato alle loro campagne.

    E’ bene ricordare, però, che siete sempre voi a decidere quali e quante informazioni rilasciare su una piattaforma, come anche nel caso specifico della data del vostro compleanno su Twitter. E’ proprio da qui che passa una prima regola a difesa della vostra privacy. Se volete diffondere i vostri dati, allora fatelo prima di tutto in piena consapevolezza, sapendo che le informazioni che volete rilasciare sul vostro conto non pregiudichino la vostra stessa privacy.

    Allora, avete già inserito la vostra data di nascita su Twitter? Che ne pensate?

  • Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter rende possibile la gestione degli ads anche da mobile e quindi sarà possibile da oggi monitorare gli annunci da qualsiasi luogo ci si trovi. La gestione da mobile è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Il fatto di poter monitorare i propri annunci pubblicitari da mobile è oggi un’opzione non più trascurabile. Avere la possibilità di poter intervenire sulle campagne in qualsiasi momento, e da qualsiasi luogo ci si trovi in quel momento, è quasi un’esigenza, oltre che una comodità. Ed ecco che anche Twitter rende, finalmente, possibile la gestione degli ads da mobile.

    Da oggi sarà quindi possibile controllare le performance della campagna, ottimizzare il budget e la pianificazione, e quindi anche rispondere alle notifiche. La feature è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia ha così commentato:

    Grazie a Twitter Ads companion, abbiamo semplificato e reso ancora più immediato il processo di gestione delle campagne su Twitter. Ogni inserzionista, infatti, sia esso un cliente diretto o un’agenzia che gestisce campagne per conto terzi, ha oggi a disposizione uno strumento aggiuntivo per monitorare e ottimizzare, in modo tempestivo, i propri investimenti su Twitter”.

    Queste, in dettaglio, le possibilità che adesso vengono offerte agli advertiser:

    Monitorare la performance

    Da oggi è possibile monitorare la campagne in corso, o rivedere quelle passate, direttamente dal proprio dispositivo mobile. Twitter Ads companion fornisce informazioni relative a visualizzazioni, interazioni, spesa, cost per engagement e tasso di engagement. Con Twitter Ads companion è possibile vedere un riepilogo di tutte le campagne attivate oppure controllare la performance di una campagna specifica.

    Ottimizzare le campagne

    Estendere una campagna di successo o fare degli aggiustamenti a un budget già stanziato è ancora più semplice. Con Twitter Ads companion puoi modificare il bid, il budget e il timing della campagna. Questo strumento ti consente inoltre di mettere in pausa oppure riattivare una campagna.

    Rispondere alle notifiche

    Con Twitter Ads companion è anche possibile effettuare modifiche in base alle notifiche che ricevi sulla campagna. Per esempio, immaginiamo tu riceva una mail in cui ti viene comunicato che il budget della tua campagna si è esaurito. Da oggi potrai semplicemente cliccare sul link presente nella mail per essere reindirizzato direttamente a Twitter Ads companion e avere così la possibilità di aggiungere budget e prolungare la tua campagna.

    Come iniziare

    Twitter Ads companion è uno strumento mobile pensato per essere utilizzato dopo aver impostato le campagne da laptop o da computer desktop. Chiunque abbia un account Twitter Ads pu accedervi dall’app Twitter. Per gli utenti dotati di un iPhone 6 o successivo, basta entrare nel proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona del grafico per accedere a Twitter Ads.

    Su iPhone5 o versioni precedenti, per accedere a Twitter Ads bisogna aprire il proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona delle impostazioni. Su Android, si deve aprire la finestra delle impostazioni e cliccare sulla voce Twitter Ads.

    Altre informazioni su Twitter Ads companion sono disponibili nel Twitter Help Center.

  • Amazon festeggia i 20 anni con il Prime Day

    Amazon festeggia i 20 anni con il Prime Day

    Amazon, il colosso e-commerce fondato da Jeff Bezos, è ormai prossimo a compiere 20 anni e per l’occasione, il 15 luglio, la vigilia del compleanno, organizza il Prime Day a livello globale. Una giornata di offerte e promozioni per gli iscritti, nuovi e non, al servizio di consegna Prime.

    Amazon compirà 20 anni la prossima settimana, il colosso e-commerce fondato da Jeff Bezos fece appunto il suo debutto il 16 luglio del 1995 a Seattle. Quella che era nata come libreria online col tempo è diventato un vero colosso estendendo sempre di più i suoi confini. E per l’occasione, Amazon presenta Prime Day, un nuovo evento globale di shopping che offrirà tante offerte e promozioni per i nuovi e i vecchi clienti del servizio Prime. In sostanza è come se si trattasse di un grande “Black Friday”, solo che l’azienda fa sapere che le occasioni saranno ancora più ghiotte.

    E quindi, mercoledì 15 luglio, vigilia del compleanno, le offerte saranno disponibili per i clienti Prime di Gran Bretagna, Stati Uniti, Spagna, Giappone, Italia, Germania, Francia, Canada e Austria a partire dalla mezzanotte; ulteriori offerte verranno lanciate nel corso della giornata.

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    “In occasione del Prime Day offriremo ai clienti Prime centinaia di offerte speciali. In Italia, metteremo a disposizione dei clienti un numero di offerte 4 volte superiore rispetto a quelle disponibili durante l’intera settimana del Black Friday,” afferma Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna. “Il programma Prime è stato lanciato nel 2010 con consegne in 2-3 giorni su oltre due milioni di prodotti. Da allora abbiamo incrementato la selezione dei prodotti coperti dal servizio, fino a raggiungere 8 milioni di prodotti con consegna in 2-3 giorni e più di un milione di prodotti con consegna in un giorno. Prime Day è l’ultimo vantaggio che viene offerto ai clienti Prime e ulteriori vantaggi e servizi verranno aggiunti al programma nel corso del tempo”.

    Il servizio Prime è stato lanciato in Italia nel 2010 e offre agli iscritti consegne in 2-3 giorni su milioni di prodotti e consegne in un giorno su più di un milione di prodotti in più di 6000 comuni. I clienti Prime possono beneficiare delle Offerte in Anteprima su Amazon BuyVIP, accedendo in esclusiva agli eventi su Amazon BuyVIP dalle 22:00 della sera precedente il loro inizio.

    Durante Prime Day, gli iscritti a Prime potranno beneficiare di offerte su articoli perfetti per le avventure estive, per i viaggi di famiglia, per il rientro a scuola e per la vita di tutti i giorni. I clienti Prime possono acquistare da qualsiasi dispositivo, compresi tablet e smartphone, e cogliere al volo queste offerte in ogni momento e da qualsiasi luogo.

    C’è anche la possibilità di partecipare a un concorso fotografico per cercare di vincere l’equivalente in euro di 10 mila dollari in buoni regalo Amazon.it. Per tentare la fortuna basterà condividere con l’hashtag #PrimeLiving immagini che mostrano come Prime abbia consentito di risparmiare tempo o denaro.

    Insomma, sembra davvero un’occasione da non lasciarsi scappare.

  • Gli italiani sempre più Digital grazie a Mobile e Social Media

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri a Expo 2015, ha messo in evidenza che gli utenti internet italiani nel 2014 sono stati 36,6 milioni. Gli utenti attivi sui social media sono ormai 28 milioni. Nel 2014 in Italia si è registrata una ulteriore diffusione di WhatsApp, il servizio più usato. La penetrazione degli smartphone in Italia è del 41%.

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri presso l’Auditorium dell’Expo 2015 di Milano (qui potete rivedere il video del live streaming), ha evidenziato come ormai la diffusione del Digitale stia cambiando le nostre abitudini e i nostri comportamenti. E allo stesso modo incide anche sul nostro lavoro e sul nostro tempo libero. E’ un fenomeno ormai inarrestabile che trasforma gli utenti in consumatori sempre più attenti e sempre più capaci di sfruttare i canali a disposizione per comunicare, ma anche per fare acquisti.

    Quello su cui vogliamo soffermarci di questo interessante rapporto, che si presenta quest’anno in una versione di 135 pagine, è cercare di fare una fotografia degli utenti italiani che accedono alla rete e di verificare quelle che sono le principali attività in rete.

    E’ doveroso, prima di vedere qualche dettaglio, specificare le il Italia, dal lato consumer, è in calo la spesa digitale: nel 2014 è calata del 3,1% con un valore di 28.488 milioni di euro. Un dato che, seppur negativo, va visto in un’ottica più positiva per il fatto che nel 2013 la spesa digitale era in calo del 4,3%. Complice sicuramente il calo delle vendite di tablet che dopo tre anni di dati in positivo hanno fatto registrare dei dati in calo.

    Nel 2014 gli italiani che hanno avuto accesso alla rete sono stati 36,6 milioni, un dato tutto sommato già abbastanza noto. Altro dato interessante è quello che ci dice che nel 2014 gli utenti attivi sui social media sono stato 28 milioni. E per quanto riguarda questi ultimi due dati non si può certo prescindere dalla continua diffusione del Mobile nel nostro paese. In Italia nel 2014 le vendite di smartphone sono state 14,1 milioni con un trend positivo del 14,6%. Di conseguenza il parco smartphone in Italia è di 29 milioni, a cui si aggiungono 6 milioni di tablet. Questo comporta che la penetrazione degli smartphone in Italia sia del 41%. Un dato che ci vede quarti in Europa e sesti a livello globale. Infatti in Uk è al 62%, negli Usa al 56%, in Spagna al 55%, in Cina al 47% e in Francia al 42%.

    Con il crescere dei dispositivi mobili nel nostro paese, cresce anche la popolazione in Italia che accede nel 2014 alla rete da Mobile. Sono stati infatti 31,7 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al web dai dispositivi mobili con un incremento, su base annua, del 17,8%. Gli utenti attivi da mobile sono stati 25,8 milioni.

    Attività principali da Mobile

    E quali sono le principali attività che svolgono gli utenti da mobile? Il Rapporto Assinform evidenzia che gli utenti italiani hanno utilizzato il proprio dispositivo per usare

    • servizi di messaggistica istantanea;
    • cercare informazioni online;
    • inviare email;
    • accedere ad applicazioni di social networking.

    In crescita anche i servizi di home banking, di mobile commerce e di streaming musicale e video.

    Italiani e Social Media

    Il Rapporto Assinform ci ricorda, rifacendosi anche ai dati di inizio anno di We Are Social, che in Italia la penetrazione web è al 60%, ancora indietro rispetto a paesi come Uk e Germania (89%), Francia (81%) e Spagna (77%). In Europa è dell’81%. E ci ricorda anche gli italiani si confermano grandi utilizzatori di social media con 28 milioni di utenti attivi e una penetrazione del 46%, più della Germania (35%) e della Francia (45%). In Uk è al 59% e in Europa è al 47%.

    Il tempo trascorso su Social Media in Italia è di 2,5 ore di media al giorno, più alto di Uk (2,2), Germania (2,1), Francia (2) e Spagna (1,9).

    [easy-tweet tweet=”Il tempo trascorso su #SocialMedia in #Italia è di 2,5 ore al giorno, più alto di Uk e altri paesi”  user=”franzrusso”]

    E adesso vediamo quali sono i social media più usati dagli italiani. Al primo posto il Rapporto Assinform indica

    • WhatsApp (25%);
    • Facebook (24%);
    • Facebook Messenger (17%);
    • Skype (14%);
    • Twitter (10%);
    • Google+ (9,5%);
    • Instagram (6%);
    • LinkedIn (5%);
    • Pinterest (4,5%).

    WhatsApp in Italia conta 15 milioni di account. Si registra la crescita di Google+ e soprattutto Instagram che cresce molto nel 2014 guadagnando nei primi 7 mesi dell’anno 1 milione di utenti con una crescita del tempo trascorso di +61%.

    Allora che ne pensate di questi dati?

  • Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Nuovo rapporto di TOK.Tv “TOK Football Report” che indaga ogni mese come le squadre di Calcio italiane e internazionali usano i Social Media per comunicare e dialogare con i tifosi di tutto il mondo. Novità di questo mese è l’aggiunta di Google+. E anche in questo report le squadre spagnole e inglesi.

    Nuova edizione, pubblicata qualche giorno fa, di TOK Football Report, il report realizzato da TOK.Tv con lo scopo di indagare come le squadre di Calcio usano i Social Media, nello specifico: Facebook, Twitter, YouTube e Instagram. Un rapporto, questo realizzato dalla social media company, che ci offre uno spaccato interessante di come le squadre di Calcio. E grande novità di questa edizione è che viene aggiunto anche Google+ tra i canali monitorati, per osservare come le squadre di Calcio europee lo utilizzano per dialogare e creare coinvolgimento coi propri tifosi e appassionati.

    Allora, visto che i campionati sono terminati e visto che si è ormai nella fase di calciomercato, considerando anche che molti appassionati stanno seguendo anche la Coppa America, scopriamo insieme con questi dati qual è la quadra che ha vinto il campionato anche sui Social Media.

    Ancora una volta sono le squadre spagnole e inglesi sono quelle che riescono a sfruttare meglio i propri canali. E poi Real Madrid e Barcellona sono i club europei con il più alto numero di utenti tra i vari canali social monitorati, e molto ben piazzati anche su Instagram. Prima di passare a vedere in dettaglio le squadre in relazione ai singoli canali, è utile sottolineare che a livello di Leghe è la English Premier League la più seguita con più di 30 milioni di fans su Facebook e 8,5 milioni di follower su Twitter. A seguire la Liga spagnola con 4,6 milioni di fans su Facebook e 1,3 milioni di follower su Twitter. La Serie A si piazza in terza posizione tra le cinque principali leghe su Facebook con 3,1 milioni di fans e quarta con 460 mila follower su Twitter.

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    Anche questo report evidenzia che sono sempre Facebook e Twitter i canali più utilizzati. Tra le squadre su Facebook al top troviamo il Barcellona, vincitore dell’ultimo campionato spagnolo, con 84,1 milioni di fans, seguito dall’altro team spagnolo, il Real Madrid, con 82,6 milioni di fans. Tra le italiane la squadra con più fans è il Milan con 24,3 milioni di fans.

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    Su Twitter resta il predominio spagnolo ai vertici della classifica, solo che in prima posizione troviamo stavolta il Real Madrid con 16 milioni di follower seguito dal Barcellona con 15,1 milioni di follower. Tra le italiane, nella classifica, troviamo ancora una volta il Milan con 2,6 milioni di follower, il team meneghino si conferma dunque uno dei team italiani più seguiti sui social media.

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    E, come già anticipato all’inizio, in questo report per la prima volta fa il debutto anche Google+. E vediamo che anche in questa occasione notiamo che le squadre più presenti sono sempre le squadre spagnole e quelle inglesi. In prima posizione troviamo infatti il Barcellona con 8,1 milioni di follower e in seconda il Real Madrid con 6,5 milioni di follower. Tra le italiane è sempre il Milan quello che riesce a sfruttare anche G+, lo vediamo qui con 5,2 milioni di follower. E poi troviamo anche la Juventus con 1,5 milioni di follower.

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    Canale molto usato è anche YouTube e qui è evidente il predominio spagnolo che staccano tutti gli altri team. Il Barcellona vanta 1,8 milioni di follower e il Real Madrid 1,75 milioni. Il Chelsea è terzo con 432 mila follower e tra le italiane stavolta troviamo la Juventus con 269 mila follower.

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    Infine, diamo un’occhiata anche a Instagram che, come dicevamo prima, è dominato dalle due principali squadre spagnole. Infatti in prima posizione troviamo il Barcellona con 11,4 milioni di follower e in seconda troviamo il Real Madrid con 10,3 milioni di follower. Gli altri team sono tutti molto distaccati e tra le squadre italiane troviamo in questa classifica solo la Juventus con 1,3 milioni di follower.

    Ecco, questo il nostro resoconto su quest interessante report, anche se all’interno di esso esiste poi un dettaglio per tutte le squadre delle leghe considerate per ongi canale monitorato che vi invitiamo a consultare scaricando il report da questo link.

    Allora, tifosi e appassionati di Calcio, che ne pensate di questi dati?