Autore: Franz Russo

  • Facebook punta sui video e ci mostra quelli che più ci piacciono

    Facebook punta sui video e ci mostra quelli che più ci piacciono

    La scorsa settimana avevamo riportato i risultati di una interessante analisi che dimostrava come Facebook sta battendo YouTube, la piattaforma video per antonomasia, o meglio era. Adesso Facebook decide di puntare con decisione sui video che registrano 4 miliardi di visualizzazioni e introduce un algoritmo che mostra sul feed i video che più piacciono agli utenti.

    Come già ricordato la scorsa settimana, Facebook punta decisamente sui video. I risultati dell’interessante analisi che vi abbiamo presentato in questo post ci dimostrano che Facebook oggi è in grado di battere YouTube sul suo terreno. YouTube, val la pena ricordarlo, è la piattaforma, di proprietà di Google, di condivisione e visualizzazione di contenuti video. Ora, Facebook decide di incrementare gli sforzi verso questo tipo di contenuto che ad oggi conta 4 miliardi di visualizzazioni, erano 3 miliardi a fine 2014. E lo fa annunciando un nuovo algoritmo che è in grado di mostrare agli utenti i contenuti video che piacciono di più agli utenti.

    Ed ecco l’arma in più di Facebook che è proprio il feed, cosa che YouTube non ha. E’ chiaro che parliamo di un contenuto particolare, un tipo di contenuto che deve essere in grado di catturare l’attenzione dell’utente già da primi secondi. Adesso per essere più visibili sul news feed devono essere così interessanti a tal punto che l’utente li guardi per intero e in alta risoluzione HD.

    Proprio qualche giorno fa Facebook annunciava che cominciava a considerare il numero dei video visualizzati e il tempo trascorso per vederli. Una serie di mosse che giustifica l’intenzione di Facebook di voler massimizzare il suo enorme potenziale. Va ricordato che il 75% delle visualizzazioni video avvengono da mobile. Un dettaglio non da poco e che rispetta il dato per cui Facebook è molto usato dagli utenti proprio dai dispositivi mobili.

    Ma questa non è l’unica mossa che Facebook mette in campo. Uno degli argomenti emersi dal dibattito generato con la nostra pubblicazione sui dati della ricerca a cui facevamo riferimento prima era quello di attendere il momento in cui Facebook rilasciasse anche gli insights per i video, in modo tale da dare agli advertiser più strumenti analitici per meglio lavorare sui contenuti video. Ebbene, anche questo adesso è possibile. Come annunciato da Facebook, adesso direttamente dalle pagine, così come avviene per i post pubblicati, è possibile visualizzare tutta una serie di informazioni interessanti come le visualizzazioni, i video più visti all’interno di un range temporale, metriche riferite ai video condivisi su altre pagine. A questo link tutte le informazioni.

    Insomma, Facebook punta a diventare anche la nostra televisione, la televisione al tempo dei social media.

    Allora, che ne pensate? Raccontateci tra i commenti la vostra opinione.

  • Ecco Almadom.us, il nuovo sistema di home automation

    Ecco Almadom.us, il nuovo sistema di home automation

    Digital Magics lancia la startup innovativa Almadom.us il nuovo sistema di home automation che controlla luci, termostati, prese, tapparelle, valvole e anche altri oggetti connessi a internet. Il dispositivo non richiede interventi in casa ed è facile da usare anche da mobile.

    Digital Magics, venture incubator quotato su AIM Italia (simbolo: DM), lancia la startup innovativa Almadom.us: il nuovo sistema di home automation che, inserendosi all’interno delle scatole elettriche e sostituendo gli interruttori di casa, controlla luci, termostati, prese, tapparelle, valvole e anche altri oggetti connessi a internet.

    La neoimpresa digitale è stata fondata da Marco Zanchi e Alessandro Benedetti, che ne detengono l’86%, Digital Magics (10%) e Mario Molinari (4%), CEO di Mover Investimenti e Co-Fondatore di Sorgenia – vanta un’esperienza ventennale nel settore energia. Almadom.us entra nel portfolio dell’incubatore certificato Digital Magics, che supporta la startup innovativa con i propri servizi di accelerazione per la crescita e lo sviluppo tecnologico e strategico della società.
    La smart home company italiana offre un prodotto tecnologico aftermarket, che non ha bisogno di interventi e lavori in casa; facile da installare; all-in-one, un solo oggetto con molte funzioni, competitivo in termini di costi.

    L’interfaccia innovativa di Almadom.us è user friendly e facile da utilizzare: via touchscreen, smartphone, Tablet, PC o anche tramite comandi vocali. Il suo microcomputer comanda elettrodomestici e dispositivi elettronici direttamente collegati tramite i cavi elettrici, comunica via Wi-Fi con altri Almadom.us e attraverso tecnologie domotiche con device IoT (Internet of Things) presenti in casa.

    Almadom

     

    Almadom.us è pensato per rendere smart piccoli e medi appartamenti, gli uffici delle PMI e le case vacanze. L’obiettivo di Almadom.us è quello di ridurre ogni anno le bollette di luce e gas da 300 fino a 700 Euro e le emissioni di anidride carbonica di 700 kg1: per farlo, può contare sul suo software intelligente, sui sensori della presenza nelle stanze e sul monitor dell’energia. L’impianto di Almadom.us impara dalle abitudini degli utenti, senza modificarle, e agisce in autonomia migliorando il comfort delle persone.

    La startup sta già lavorando per stringere rapporti con i più importanti operatori del settore dell’energia elettrica e del gas nell’ottica futura di garantire un ulteriore risparmio agli utenti fornendo loro gli strumenti per diventare consumatori attivi.
    La startup innovativa ha partecipato – il 24 e il 25 giugno 2015 a Losanna, Svizzera – all’Alpine High-tech Venture Forum (AHVF), evento supportato dal programma di investimento europeo EUREKA. Almadom.us ha presentato il proprio progetto a oltre 50 investitori internazionali ed erano solo in 4 le startup italiane presenti. Ancora, nel 2014 Almadom.us è stata selezionata per l’edizione Spring’14 del programma di accelerazione Lisbon Challenge. Scelti fra oltre 500 startup innovative provenienti da tutto il mondo, i Fondatori di Almadom.us – finalisti con altri 29 team – hanno trascorso tre mesi a Lisbona e sono stati seguiti da mentori e venture capitalist, frequentando workshop, eventi e roadshow.

    Almadom.us è un dispositivo che interpreta al meglio il concetto di Internet of Things, IoT, (Internet delle Cose), fenomeno che evidenzia come i dispositivi connessi in rete siano un fenomeno in crescita tanto in Europa quanto nel nostro paese. Infatti, secondo una ricerca Juniper del 2014 il settore dell’IoT e nello specifico quello dello Smart Home ha registrato nel 2013 16,5 miliardi di dollari in tutto il mondo. Si stima un tasso di crescita annuale di quasi il 18%, che porterebbe nel 2020 a oltre 51 miliardi. A livello europeo invece è un mercato che vale circa 5 miliardi di dollari nel 2013 con un incremento annuo stimato al +16,2% e quasi 14 miliardi nel 2020 (survey MarketsAndMarkets).

    Fra il 2014 e il 2015 ci sono state acquisizioni per oltre 5 miliardi di dollari nel settore dell’Internet delle Cose e Smart Home. Le più importanti: Google ha comprato Nest, Samsung ha acquisito SmartThings, Intel ha comprato Lantiq.

    E, passando al nostro paese, secondo la ricerca “Internet of Things: l’Innovazione che crea Valore” di aprile 2015 realizzata dagli Osservatori del Politecnico di Milano il 2014 è stato un anno di svolta per l’IoT che sta assumendo un ruolo centrale nella strategia delle imprese, sia in Italia che all’estero. Si registra una forte crescita del mercato in Italia che nel 2014 raggiunge complessivamente 1,55 miliardi di Euro e la Smart Home si propone sempre di più come centro del nuovo ecosistema IoT, grazie al ruolo della casa nella vita delle persone e al valore che è possibile generare in termini di nuovi prodotti e servizi. Dalla ricerca emerge che sono 8 milioni gli oggetti connessi tramite rete cellulare nel 2014 (6 milioni nel 2013). Inoltre, nascono sempre più startup dedicate alla Smart Home: nel 2014 sono cresciute del +42% rispetto al 2013. Quasi il 50% dei proprietari di casa dichiara di essere intenzionato ad acquistare prodotti per la Smart Home: sicurezza e risparmio energetico le funzionalità più desiderate. 1 su 4 dispone già di almeno un oggetto intelligente all’interno della propria abitazione.

  • #MilanInSight, vivere Milano da un altro punto di vista

    #MilanInSight, vivere Milano da un altro punto di vista

    MilanInsight.it è la piattaforma lanciata da UniCredit che permette di osservare Milano a 360 gradi attraverso la più grande mappa fotografica che sia stata mai realizzata in Italia. #MilanInSight è anche la terza immagine fotografica più grande al mondo.

    MilanInsight.it è la piattaforma lanciata da UniCredit che permette di osservare Milano a 360 gradi attraverso la più grande mappa fotografica che sia stata mai realizzata in Italia. Ed è anche la terza immagine fotografica più grande al mondo. La mappa è stata creata dal grattacielo UniCredit, alto 218 metri ed è il più alto della città, dal quale sono state scattate oltre 40.000 immagini che sono state poi messe assieme in un collage. Da lì ha preso vita una panoramica sferica e interattiva a 150 GigaPixel, dotata di una risoluzione che consente di zoomare i dettagli, anche a chilometri di distanza, con un’alta definizione.

    #MilanInSight

    #MilanInSight è quindi una piattaforma che offre agli utenti la possibilità di vivere una esperienza assolutamente nuova per quanto riguarda la città di Milano. Attraverso la piattaforma è possibile immergersi in profondità nei meandri della città che negli ultimi due anni ha avviato un particolare “Rinascimento“. La foto a 360 gradi costituisce dunque il punto d’accesso per oltre 250 contributi testuali e fotografici messi a disposizione di UniCredit, dai partner della piattaforma, che sono Touring Club Italiano, Canon, Alinari e Corriere della Sera, e possono crescere con i contributi degli utenti.

    Dalla navigazione e dalla consultazione della foto è possibile approfondire le storie di Milano. E’ stato messo a punto, ad esempio, tutto un percorso editoriale sviluppato attorno a undici percorsi narrativi con contenuti su arte e cultura, storia, cibo, sport, tradizioni aneddoti. E sono poi 100 le immagini d’epoca rese disponibili dall’archivio Alinari. Per non parlare poi delle tante le storie degli utenti, ossia contenuti geolocalizzati che potranno essere inseriti dagli utenti stessi attraverso Twitter e Instagram, usando l’hashtag #MilanInSight. Ciascun contributo sarà identificabile sull’immagine attraverso un accurato sistema di geolocalizzazione, in tutto simile a quelli disponibili sulle mappe interattive o i navigatori satellitari.

    Gli utenti potranno partecipare al concorso “Racconta la tua Milano”, che premierà cinque contributi con una reflex Canon EOS 750D con l’ottica 18-55mm professionale e altri 100 vinceranno la stampa HD della città.

    Insomma, anche in occasione della Esposizione Universale del 2015, Expo, #MilanInSight può essere una bella occasione per conoscere Milano da un altro punto di vista, non meno interessante e affascinante.

    Buzzoole

  • Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Blogmeter diffonde i dati delle discussioni sui social media relativi al primo mese dell’Esposizione Universale a Milano. Ebbene, di Expo 2015 se ne parla molto sui social e cresce il sentiment positivo. I canali più utilizzati sono Twitter, Facebook e Instagram.

    Di Expo 2015 se parla sempre di più e sempre meglio. E’ quello che emerge dai dati dell’Osservatorio Expo 2015 Milano, curati da Blogmeter. Il primo mese sui social media è da considerarsi più che positivo, dopo un periodo non certo entusiasmante, e si sono riconfermate le impressioni positive dei primi giorni. Tutti i dubbi legati al successo dell’Esposizione che, prima dell’inizio erano una tra le criticità relative ad Expo, sono stati quasi spazzati via e sostituiti da tanti messaggi positivi rispetto al successo dell’Esposizione Universale di Milano. I temi sui social media che hanno catturato maggiormente l’attenzione degli utenti sono stati  l’Albero della Vita e il Padiglione Italia, a cui la maggior parte dei post e tweet sono dedicati. Da registrate molta partecipazione ed entusiasmo anche per il #MatchForExpo, la partita di calcio giocata il 4 maggio e promossa da Fondazione Pupi, la onlus dell’ambassador di Expo 2015, Javier Zanetti. È suo tra l’altro uno dei tweet più retwittati, con il quale ha ringraziato tutti i sostenitori dell’iniziativa.

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    E i canali più utilizzati in questo primo mese sono stati Facebook, Twitter e Instagra. Vediamo qualche dettaglio.

    Expo 2015 su Facebook

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    Durante il mese di maggio, quindi il primo mese di esposizione, il profilo Facebook di Expo 2015 ha conquistato quasi 250.000 nuovi fan e circa 1,36 milioni di interazioni, il 75% in più rispetto ad aprile anche grazie a un ritmo di pubblicazione contenuti più che raddoppiato da parte dell’account, che ha raggiunto una media di circa 39 post pubblicati al giorno. I contenuti che sono risultati più coinvolgenti spaziano da immagini relative all’inaugurazione, #TheOpening, in particolare l’accensione dell’Albero della Vita, a notizie provenienti dal sito espositivo che vengono categorizzate con hashtag tematici: ad esempio #expofacile, l’hashtag con cui vengono raccolti tutti i post che fanno riferimento all’accessibilità del sito espositivo, o #progettoscuola, il programma educativo che Expo 2015 dedica a tutte le scuole italiane per favorire l’approfondimento di tematiche legate all’alimentazione e promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie all’interno della scuola.

    Expo 2015 su Twitter

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    Su Twitter, nonostante i numeri siano inferiori rispetto a quelli di Facebook, sono state raggiunte performance molto interessanti. Dall’inizio di maggio infatti sono stati 72.600 gli utenti che hanno iniziato a seguire il profilo di Expo 2015 Milano, permettendo dunque di raggiungere 216 milioni di total impressions. Altrettanto numerosi sono i tweet pubblicati quotidianamente (più di 94 al giorno). Per quanto riguarda le interazioni, il picco è stato raggiunto in occasione dell’inaugurazione (48.400), giorno in cui il tweet più coinvolgente è stato quello relativo alle Frecce Tricolori.

    Expo 2015 su Instagram

    Dai dati relativi a Instagram si osserva una grande crescita del profilo: le interazioni raccolte a maggio sono infatti circa 1,3 milioni, quasi tre volte quelle totalizzate ad aprile. Mediamente sono 11 le foto pubblicate ogni giorno e tra le più coinvolgenti spiccano quelle che ritraggono l’Albero della Vita, sebbene protagonista indiscusso del profilo Instagram di Expo2015milano rimanga il cibo in tutte le sue sfaccettature, grazie anche all’iniziativa #WeEatTogether, lanciata da WeWomenForExpo che invita gli utenti a condividere su Instagram foto sull’importanza del cibo nella quotidianità.

    Allora che ne pensate di questi dati? E come vedete voi #Expo2015 sui social media?

     

     

  • Ecco Ideacentre Stick 300, il Pc Stick di Lenovo

    Ecco Ideacentre Stick 300, il Pc Stick di Lenovo

    Lenovo presenta il nuovo ideacentre™ Stick 300, il personal computing conveniente, che sta nel palmo di una mano. E’ sufficiente collegare il primo “pc stick” di Lenovo a qualsiasi schermo perchè questo si trasformi in un computer. Si presenta come la soluzione ideale per leggere news e navigare sul Web. Il prezzo è a partire da 129 dollari ed esce inizialmente con Windows 8.1 ma con possibilità di aggiornamento gratuito a Windows 10 dal 29 luglio.

    Il Pc che sta in una mano. No, non è un futuro lontano ma è vicinissimo. Infatti Lenovo, colosso cinese e uno dei più grandi pc maker al mondo, ha annunciato il suo primo “PC stick”: il Lenovo ideacentre™ Stick 300. Ideacentre Stick 300 è stato progettato per l’utilizzo in casa e in movimento, è tascabile ed è anche abbastanza potente per permettere applicazioni di intrattenimento e la navigazione web. Altro punto di forza è un prezzo abbordabile tale da giustificare così l’acquisto di un secondo o terzo “mobile PC” anche per chi possiede già un PC.

    Ideacentre Stick 300 espande quindi l’esperienza del mobile computing ed è adatto per l’uso in casa o in ufficio, assicurando allo stesso tempo tutta la portabilità e la convenienza per chi viaggia spesso. E, come dicevamo prima, grazie a un prezzo di partenza di 129 dollari (prezzo in euro da confermare in prossimità della data di disponibilità in Europa, prevista per l’autunno), questa tecnologia plug-and-play è in grado di trasformare praticamente qualsiasi TV o monitor compatibile con HDMI in un PC totalmente funzionante, basato su Windows. Ideacentre Stick 300 non sembra certo un computer tradizionale, ma di fatto lo diventa, una volta aggiunti mouse e tastiera wireless a 2,4 GHz.

    Siete abbastanza incuriositi?

    Ora, immaginate ad esempio di trasformare il televisore della casa per le vostre vacanze, in un hub intelligente multimediale, in grado di fare streaming di un film, di permettervi di videochattare con gli amici o modificare un documento di lavoro in tempo reale. Con questo nuovo “pc stick” si può quindi convertire un qualsiasi monitor in una vera e propria postazione di lavoro web-enabled, o in un sistema di home cinema.

    Lenovo ideacentre™ Stick 300 misura soli 15 mm di spessore, monta un Processore Intel® Atom ™ Z3735F, 2GB di memoria e 32GB di storage. Sarà inizialmente fornito con Windows 8.1, ma sarà disponibile l’aggiornamento gratuito a Windows 10 a partire dal 29 luglio. Completamente abilitato Wi-Fi e Bluetooth 4.0, il Lenovo ideacentre™ Stick 300 fornisce la connettività necessaria in qualsiasi momento.

    Abbiamo cercato di capire le esigenze di computing di viaggiatori, uomini d’affari e famiglie, e ci siamo resi conto che una soluzione veramente portatile e conveniente può dare un vantaggio significativo agli utenti di tutti i tipi”, dice Jun Ouyang, vice president e general manager della divisione Desktop e Visuals di Lenovo Worldwide. “Il nostro obiettivo con il Lenovo ideacentre™ Stick 300 è quello di dare agli utenti un senso di libertà e di maggiore mobilità, con un ottimo potere di elaborazione, il tutto in un piccolo dispositivo.”

    Ideacentre Stick 300 sarà disponibile in Europa solo in autunno e il prezzo in euro sarà comunicato in un secondo momento. Quello in dollari parte da 129 dollari.

    Allora che ne pensate?

  • Ecco Multi Formula Self, la soluzione innovativa di Nexive

    Ecco Multi Formula Self, la soluzione innovativa di Nexive

    Nexive punta sempre più al digitale e lancia una nuova soluzione innovativa nell’ottica di evolvere i servizi di posta. La novità si chiama Multi Formula Self e si pone come obiettivo quello di offrire nuovi strumenti alle PMI ed è la piattaforma “on demand” che permette una gestione diretta del servizio.

    Ad un anno dall’operazione di rebranding, Nexive ha saputo differenziarsi sul mercato come operatore di servizi postali in grado di coniugare servizi tradizionali e servizi digitali. Del resto ce lo aveva spiegato bene proprio Luca Palermo, CEO di Nexive, al debutto ufficiale di Nexive:

    Nexive nasce proprio con la nostra visione del futuro. La sua radice, “Nex“, che nasce dalla parola inglese next, vuol dire sì futuro ma anche, proprio nella sua accezione classica, “vicino” che esprime bene i concetto di quello che davvero vogliamo essere, ossia il punto di contatto tra il mondo fisico e il mondo digitale, o ancora, vogliamo rendere la vita sempre più facile tra chi spedisce e chi riceve.”

    In questa ottica si presenta proprio l’ultima novità lanciata in questi giorni che si chiama Multi Formula Self, una soluzione innovativa che introduce un nuovo modo di offrire servizi postali integrando servizi fisici e digitali – proprio come diceva Palermo – per rispondere meglio alle esigenze delle PMI italiane in linea con gli attuali vincoli normativi, dalla PEC alla fatturazione elettronica. Nexive quindi si pone alla guida dell’evoluzione del mercato postale in uno scenario i cui i servizi digitali sono in crescita ed entro il 2019 si stima un incremento di quasi il 50% dei servizi di recapito digitale.

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    Multi Formula Self si pone come soluzione ideale anche per le realtà più piccole che adesso possono gestire al meglio le proprie comunicazioni affidandosi a un’economica piattaforma “on demand” senza necessità di licenze software e di dedicare risorse alla gestione di servizi e fornitori diversi. Accedendo a un unico punto di contatto, è possibile caricare i propri file, elaborarli e recapitarli secondo le modalità più adatte alle proprie esigenze, che si tratti di stampa e recapito fisico, di e-mail o PEC, di fatturazione elettronica alla PA o di archiviazione digitale e conservazione sostitutiva.

    Attraverso questo nuovo ed innovativo servizio, Nexive è l’operatore in grado di dare una risposta alla necessità delle oltre 2 milioni di imprese fornitrici della PA di adempiere all’obbligo normativo di fatturazione elettronica – in vigore da Giugno 2014 verso la PA Centrale e da Marzo 2015 verso la PA Locale – facendosi carico della gestione della fattura secondo le disposizioni di legge e aiutandole a ottimizzare tempi e costi legati ai tradizionali processi amministrativi. Secondo i dati del Politecnico di Milano, dal 31 marzo sono già state trasmesse 7,7 milioni di fatture elettroniche, con la prospettiva che a regime se ne arrivino a scambiare oltre 50 milioni ogni anno, ma solo 300.000 aziende hanno già inviato una fattura elettronica. Da questo punto di vista una soluzione semplice come Multi Formula Self può essere un grande aiuto per le PMI e le microimprese che non avendo un IT strutturato faticano ad aggiornare le proprie procedure amministrative.

    Multi Formula Self rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra strategia a supporto delle aziende italiane per rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze di qualsiasi settore e dimensione” – dice Benedetto Mangiante, Direttore Marketing & Innovation di Nexive. “In uno scenario in costante evoluzione, i servizi postali tradizionali devono necessariamente associarsi a formule digitali in una logica di multicanalità: l’’integrazione del digitale nel settore postale rappresenta una grande opportunità per il Sistema Paese e con la nostra nuova offerta mettiamo la nostra duplice expertise a disposizione delle PMI italiane, che costituiscono circa il 99% del tessuto economico nazionale per contribuire alla competitività del territorio.”

    Multi Formula Self amplia quindi l’offerta multicanale di Nexive, che tra i suoi servizi digitali comprende anche una soluzione dedicata alle aziende di dimensioni più grandi con un team IT strutturato: Multi Formula, un motore di dispatching multicanale, che nell’ultimo anno ha contribuito alla competitività di molte imprese italiane.

    MAggiori informazioni su Nexive e sui suoi servizi sono disponibili sul sito web nexive.it.

  • Gestire lo stress per ritrovare la creatività

    Lo conferma anche l’American Psichological Association: lo stress, raggiunti certi livelli, blocca la creatività. In particolar modo, per chi lavora sul Web e sui canali Social, dove l’overload di notizie da monitorare e la velocità della comunicazione è pressante. Tuttavia lo Stress non è sempre negativo e, addirittura, può diventare un’ottima risorsa. E’ necessario imparare a gestirlo perché si tramuti in nuova energia creativa e emotiva.

    In una vita sempre più veloce e interconnessa, chi si occupa di scrivere per il Web deve tenere costantemente conto di aggiornamenti quotidiani – della realtà virtuale e dei canali Social -, mantenere il più possibile spigliate relazioni digitali e curare il proprio Personal Branding, ovvero l’immagine proposta e poi percepita dai nostri lettori.
    L’overload di informazioni da monitorare, il desiderio di condividere anche il lavoro altrui, la necessità di concentrarsi quotidianamente su più fronti e su più mezzi (in media almeno tre diversi device) innalza inevitabilmente quello che comunemente viene chiamato Stress.
    Ma che cos’è realmente lo Stress e cosa comporta?
    Nei casi peggiori, progressivamente, si tramuta da un’eccellente capacità di lavoro multitasking a una condizione nervosa di pressione e ansia, e quando questo succede passiamo dall’essere perfettamente attivi e percettivi a sentirci, all’opposto, insicuri, facili alle risposte puramente emotive e vulnerabili.

    C’è chi con lo Stress vive e lavora meglio.
    Accade proprio perché i mille stimoli possono funzionare nella psiche e nel corpo come sollecitazioni a fare sempre meglio. E ci si riesce. Non solo perché si tollerano alti livelli di tensione nervosa, ma perché è proprio la tensione nervosa a regalare energia in più.
    In altre parole, si riesce a incanalare la “scossa elettrica” della tensione nervosa in un circuito positivo di azione-reazione, in cui l’individuo rimane padrone della situazione e nel suo organismo non si altera alcun equilibrio.

    C’è chi, invece, con lo Stress sopravvive. 
    Lo si tollera fino a un certo punto, ma poi, per riprendere un equilibrio psico-fisico salutare, si deve ricominciare a fare una cosa sola alla volta.
    In questo caso, moltissimo dipende dalle condizioni ambientali: è risaputo che le persone con minor resistenza allo stress producono migliori risultati in un ambiente lavorativo sereno e accogliente. 

    Allo Stress ognuno reagisce diversamente? Non è proprio così.
    E’ stato rilevato, infatti – secondo i recenti studi dell’American Psichological Association – un dato comune: lo stress inibisce l’apertura mentale, il pensiero laterale, dunque, la nostra creatività.
    Quell‘Intelligenza Emotiva da cui fioriscono progetti, idee, forza interiore positiva: tutti gli ingredienti vincenti e necessari per chi lavora con la Creatività.

    Lo stress è correlato a precisi parametri fisiologici. Eccessivi stimoli provocano un’alterazione della secrezione di ormoni, prodotti da Ipotalamo e Ipofisi, in particolare con un aumento di Cortisolo, anche detto “ormone dello Stress”.
    La natura psicosomatica è spiegata facilmente: una mancanza di adattamento fisiologico all’elevata produzione di Cortisolo conduce a un vero e proprio squilibrio dell’organismo, che, in condizioni prolungate, può comportare perfino disturbi cardiaci, motori e immunologici.

    Lo stress che produce ansia, tuttavia, non è sempre negativo. Serve come segnale di allarme.
    E’ l’avviso che il livello di tensione accumulato dal corpo e/o dalla mente sta diventando eccessivo, che in qualche modo bisogna intervenire.
    Sì, ma come?
    Come è possibile ritrovare quell’equilibrio interiore capace di non spegnere il pensiero creativo?

    Imparare a gestire lo Stress per dare il meglio di sé senza rinunciare ai tempi rapidissimi, alla competizione, alle caratteristiche dinamiche del mondo virtuale non è impossibile, ma richiede un allenamento mentale preciso.
    Personalmente, sono convinta che la prima responsabilità da assumere nei confronti di noi stessi sia quella di rispettare la propria natura.
    Il Web amplifica la voce di tanti, (tutti), molti dei quali diventano veri e propri modelli per noi.
    Avere dei punti di riferimento da cui imparare, delle persone il cui lavoro ci ispira e ci spinge a creare, non significa dimenticarsi di quello che vogliamo e possiamo fare noi.
    Un proverbio orientale dice “Non possiamo essere tutti delle succose mele, ma possiamo essere delle pere, altrettanto buone”.
    E’ nella nostra identità – senza perderla di vista e volerla mutare – che ritroviamo la libertà di pensiero e l’emozione di fare il nostro lavoro.
    E questa emozione è fondamentale per il nostro successo, nel lavoro e nella vita, ma anche nella gestione dello stress.

    Non ci sono tensioni che possono resistere se riusciamo a mantenere lo spazio per sentirci unici, per dare valore (contenuti di valore) agli altri per quello che siamo, ritrovando quella stabilità che lo stress ruba senza far rumore.

    Creatività significa apertura mentale, quindi ricettività, respiro, adattabilità, capacità di accogliere nuove prospettive.
    Significa, quindi, coltivare quell’Intelligenza Emotiva che sta alla base dei nostri tratti di personalità e che, purtroppo, è la prima a perdersi (o è la più facile da dimenticare) quando le scadenze si accumulano.
    La regola è, dunque, quella di gestire le proprie energie, non il tempo che si ha.
    Un ambiente aziendale – o un modo di lavorare – che privilegi i tempi personali, i ritmi biologici, la flessibilità delle nostre azioni e reazioni spontanee anziché la rigidità di un’agenda, è certo un ideale lontano per la maggior parte della gente.
    Eppure forse rifletterci è l’inizio di quell’inversione di rotta che ci porta a schiacciare emozioni e creazioni.

    La parola a voi: come riuscite a gestire lo stress quotidiano per non perdere la vostra creatività?

    [cover image by @ ra2 studio via Fotolia]

  • Cosmobile lancia iLaura, la nuova app per #pausinistadi2016

    Cosmobile lancia iLaura, la nuova app per #pausinistadi2016

    Cosmobile, la software house emiliana, presenta la nuova app “iLaura”, dedicata alla cantante Laura Pausini in occasione del tour mondiale #PausiniStadi2016. L’app permette di restare informati sui concerti, consultare le date, avere informazioni sui biglietti e anche chattare con l’artista nella sezione “LAURA4U”. L’app è disponibile per Android e presto sarà disponibile anche per iOS.

    Cosmobile, brillante software house di Forlì con sede anche a Bologna, specializzata in applicazioni e innovazione, presenta la nuova app iLaura, dedicata alla cantante Laura Pausini, una delle star italiane più amate ne mondo. La software house che abbiamo conosciuto in occasione del progetto Arena, ha curato l’intero progetto di sviluppo grazie ai diversi anni di esperienze ormai consolidate con clienti internazionali.

    iLaura, al momento disponibile solo per Android – ma a breve lo sarà anche per iOS – è completamente gratuita ed è stata sviluppata in occasione del prossimo Tour Mondiale #PausiniStadi2016 che vedrà date, non solo in tutto il mondo, ma anche negli stadi delle città più importanti d’Italia come Milano, Roma e Bari. Grazie a questa app tutti i fan potranno tenersi sempre informati su tutte le news riguardanti la cantante, entrare nella sezione LAURA4U una chat diretta con l’artista (sezione completamente rinnovata graficamente), consultare la nuova ed esclusiva sezione #pausinistadi2016, in cui troveranno tutte le date nel mondo e in Italia, con informazioni su come poter accedere al soundcheck e l’accesso all’acquisto diretto dei biglietti. Si potranno inoltre effettuare acquisti di merchandising direttamente dall’app per essere sempre immersi nel Mondo dell’amatissima cantante.

    iLaura-casmobile-app-Laura-Pausini

    L’app rende possibile una maggiore interazione fra gli innumerevoli fan e l’artista, che infatti ha collezionato più di 5 milioni di Like sulla pagina Facebook, oltre 1 milione di followers su Twitter e centinaia di migliaia di iscritti al Fan Club Ufficiale.

    iLaura si presenta anche rinnovata graficamente, grazie ad un’operazione di restyling (design a cura di Awd Agency), che propone fedelmente la nuova grafica del Tour, con sezioni utili e funzionali come:

    • #pausinistadi2016;
    • News (dove è possibile leggere e condividere sui social le ultime novità sulla cantante);
    • Greatest Hits (in cui è possibile ascoltare una preview di 30 secondi dei brani presenti nell’ultima raccolta);
    • Store;
    • Media;
    • Biografia;
    • Discografia;
    • Videografia;
    • Chat.

    cosmobile-iLaura-app

    Come già ricordato prima, iLaura Pausini Official App tutto il Mondo di Laura Pausini è da oggi gratis su Google Play e se siete fan di Laura Pausini o semplicemente appassionati di musica, allora non potete non avere questa app che vi consigliamo di scaricare.

  • Facebook batte YouTube sui Video online

    Facebook batte YouTube sui Video online

    Secondo un report realizzato dalla società londinese Ampere Analysis, Facebook sta per battere YouTube proprio in quello che sa fare meglio, e cioè condivisione e visualizzazione di video. Facebook quindi guadagna terreno per la sua capacità di fare meglio advertising con questo tipo di contenuti.

    Lo avreste mai pensato qualche anno fa? Probabilmente no – ma questo vale in generale per un sacco di altre cose. Ma quello di cui vi parliamo oggi è emblematico perchè Facebook adesso è in grado di battere anche YouTube proprio su quello che gli riesce meglio. Conosciamo YouTube infatti per essere la piattaforma regina delle condivisione di video e di conseguenza anche delle visualizzazioni che questa riesce a generare. Ebbene, un rapporto di Ampere Analysis, società di analisi londinese, ci dice che Facebook adesso è in grado di battere YouTube in quanto è riuscita a imporsi come piattaforma video più profittevole dal punto di vista dell’advertising.

    facebook video youtube franzrusso.it

    Secondo il rapporto in questione, Facebook supererà i due terzi del totale delle visualizzazioni video su YouTube: 2 mila miliardi contro i tre mila miliardi di YouTube. E il dato in certo senso acquista ancora più importanza se guardiamo la base utenti delle due piattaforme: 1,4 miliardi Facebook contro 1,3 miliardi di YouTube. Un dato questo che rema certamente a favore di Facebook che, come evidenzia lo stesso rapporto, riesce ad offrire agli advertisers soluzioni più mirate rispetto a quelle offerte da YouTube. Ed è questo il punto di forza di Facebook, un dato che lo si può considerare vincente in un contesto di adversting online in generale se messo a confronto con le soluzioni di avdertising messe in campo da Google. Anche se va detto, al momento YouTube dispone di una gamma di soluzione di adv sui video online molto più flessibile s trutturata. Non è detto però che col tempo e con questi risultati anche Facebook non possa predisporre di una serie di soluzioni più complete.

    Quindi Facebook si appresta a diventare leader dei video online, un settore, secondo i dati di un’altra interessante ricerca ad opera di ZenithOptimedia – entrambe le ricerche sono state presentate a “Cannes Lions” – che rileva che la pubblicità su Internet sarà del 28% entro il 2017 e che proprio il settore dei video online continuerà a crescere. La crescita parte da +33% registrato nel 2014, fino ad arrivare a +29% previsto nel 2017.

    Insomma, Facebook si dimostra vincente anche sui video online. E voi che ne pensate?

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  • Amazon, gli autori di ebook saranno pagati in base alle pagine lette

    Amazon, gli autori di ebook saranno pagati in base alle pagine lette

    Ecco una notizia che sta facendo molto discutere. Dal prossimo 1° luglio Amazon adotterà un nuovo sistema per pagare gli autori di ebook. E questo nuovo sistema si basa sulle pagine effettivamente lette. La novità riguarderà gli autori senza casa editrice che utilizzano la piattaforma Kindle Direct Publishing.

    Più il tuo ebook viene letto e più guadagni. Si può sintetizzare così la notizia che Amazon dal prossimo 1° luglio pagherà gli autori di ebook sulla base delle pagine effettivamente lette. La novità riguarderà tutti quegli autori che non hanno una casa editrice e per questo motivo utilizzano la piattaforma del colosso dell’e-commerce, Kindle Direct Publishing.

    Una notizia che in effetti sta facendo molto discutere e che messa in questi termini non ci sembra un bell’incoraggiamento. A differenza di quello che sostiene l’azienda che attraverso l’adozione di questo nuovo sistema punta ad incoraggiare contenuti di qualità, ma anche incoraggiando a scrivere testi più lunghi visto che ora si viene pagati n base alle pagine lette.

    E come verrà considerata una pagina visto che la dimensione di una pagina digitale varia da dispositivo a dispositivo? Secondo quanto spiegato dall’azienda di Jeff Bezos, Amazon adotterà un sistema standardizzato anche se ancora non si conosce quante pagine dovranno essere lette, come minimo, per accedere ai pagamenti.

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    E sempre secondo Amazon pare che la richiesta di introdurre questo nuovo sistema sia arrivato proprio dagli autori che utilizzano la piattaforma KDP.

    Il sistema tuttora in vigore prevede che l’autore venga pagato se il lettore abbonato legge almeno il 10%, un sistema questo, secondo alcuni, che fatto sì che gli autori scrivessero testi più corti dato che il guadagno è lo stesso sia che il testo abbia 10 o 100 pagine.

    In realtà ci sono ancora tanti punti non chiari, ma quello che lascia un po’ perplessi sono le conseguenze che questo sistema possa provocare in un settore come quello dell’editoria indipendente. E soprattutto se questo sistema possa poi essere adottato anche da altri.

    Voi che ne pensate?