Autore: Franz Russo

  • #Sanremo2015, la quarta serata vista dai Social Media

    #Sanremo2015, la quarta serata vista dai Social Media

    La quarta serata del Festival di #Sanremo2015 è stata la serata dedicata ai Giovani dove vince Giovanni Caccamo. Complessivamente i tweet sono 254.100 facendo registrare un calo del 15% rispetto alla terza serata. Arisa la più citata tra i presentatori, Il Volo invece tra gli artisti in gara.

    E siamo arrivati al racconto della quarta serata del Festival di Sanremo 2015 sul web e, in particolar modo, sui Social Media. Dalla prima serata stiamo monitorando, grazie a Talkwalker, a partire dalla ore 20 e fino alle 2 della notte, gli hashtag #Sanremo2015, #sanremo e #festivaldisanremo. Abbiamo notato che la curva verso il basso per quel che riguarda le conversazioni ha continuato anche ieri sera, infatti le conversazioni sono state 257.300, mentre i tweet sono stati 254.100 con un calo, rispetto alla terza serata, di quasi il 15%.

    L’hashtag #Sanremo2015 si conferma il più citato con 82,9% delle conversazioni, #sanremo con il 4,4% e #festivaldisanremo con12,7%. Il picco di tweet si è avuto alle 21:43 con 1.534 tweet al minuto, altri alle 23:17 con 1.527 tweet al minuto e alle 21:37 con 1.509 tweet al minuto. La reach (che ci indica il numero di utenti che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet) della serata è stata di 519,5 milioni (nella terza era di 536,4 milioni) con il picco alle 21:39 con 6,1 milioni.

    #sanremo2015 hashtag quarta serata

    Anche nella quarta serata Arisa è stata la più citata tra i presentatori con 10.400 tweet con picco alle 21:37 con 759 tweet al minuto; segue poi Emma con 1.739 tweet, Carlo Conti con 1.487 e Rocio Morales con 254 tweet.

    #sanremo2015 presentatori quarta serata

    Tra gli artisti in gara i più citati sono Il Volo con 9.588 tweet, picco di 486 tweet al minuto. Seguono poi Nesli con 7.239; Anna Tatangelo con 4.227; Dear Jack con 3.862; Annalisa con 3.318; Giovanni Caccamo, vincitore tra i Giovani, con 2.770 tweet.

    #sanremo2015-artisti-quarta-serata

    Questi i temi più citati durante la quarta serata, si notano “IlVolo”, “Emma”, “Caccamo”.

    #sanremo2015 temi quarta serata

    Anche nella quarta serata del festival sono le donne ad essere le più attive: 54,4% contro il 45,6% degli uomini.

    #sanremo2015 genere quarta serata

    Ed ecco la mappa europea dei tweet che ci indica da dove si twitta di più. Da notare sempre 1.500 tweet da Uk e altrettanti dalla Francia, 1.700 dalla Spagna, 1.386 da Europa Centrale, ossia 794 tweet da Olanda, 581 dalla Germania, 11 da Lussemburgo; dalla Svizzera 555 tweet.

    #sanremo2015-mappa-europa-tweet-quarta-serata

    Ed eccoci agli influencers della quarta serata. Su Twitter è ancora @SanremoRai l’account più coinvolgente e al secondo posto si piazza Fran Altomare.

    #sanremo2015-influencers-twitter-quarta-serata

    E ora cominciamo a vedere qualche contenuto che ha ottenuto livelli di interazione alti a cominciare da Facebook:

    E questi invece sono i tweet che hanno ottenuto più interazioni durante tutta la serata dove si nota il tweet de @ilvolo con oltre mille RTs, il livello più raggiunto in questo #sanremo2015:

    https://twitter.com/DearJackOf/status/566353424594522115

    https://twitter.com/Enzo_Miccio/status/566368409928368128

    E questi sono alcuni contenuti da Instagram:

    Sosteniamo @enriconigiotti #forzaforza #sms #23 #sanremo2015

    Una foto pubblicata da Stefano De Martino (@stedemartino) in data:

    VOTATECI con codice 15 via SMS 475.475.1 o chiamando dal fisso 894.001 #IlMondoEsplode #Sanremo2015

    Una foto pubblicata da Instagram ufficiale Dear Jack (@dearjackof) in data:

    san Valentino.. con il morto!! #fattiavantiamore #primadiparlare

    Una foto pubblicata da Nek Filippo Neviani (@nekfilipponeviani) in data:

    Giochiamo??? Oggi una serata da 10! @arisamusic #sanremo2015 #tutticantanosanremo #laemozionesemprecresce

    Una foto pubblicata da Rocío Muñoz Morales (@rociommorales) in data:

  • San Valentino e l’Amore nella Twittersfera

    San Valentino e l’Amore nella Twittersfera

    san-valentino_twitter

    San Valentino e Twitter, anzi Twittersfera, hanno qualcosa in comune e cioè che messaggi come  “I love you,” “Je t’aime,” “Te amo,” “Ik hou van jou,” o “사랑해” vengono inviati ogni giorno su Twitter. E i paesi più innamorati sono la Svezia, Slovenia e Israele.

    San Valentino e Twitter, meglio la Twittersfera, hanno molto in comune. Basti pensare che messaggi come “I love you,” “Je t’aime,” “Te amo,” “Ik hou van jou,” o “사랑해” vengono inviati ogni giorno in 140 caratteri. E oggi che è la Festa degli Innamorati immaginiamo che questi messaggi siano ancora più presenti.

    E Twitter ha stilato una classifica dei paesi più “innamorati”, ossia quei paesi da cui maggiormente partono messaggi affettuosi, in 100 lingue diverse. E nelle prime posizioni troviamo:

    1. Svezia
    2. Slovenia
    3. Israele
    4. Emirati Arabi Uniti
    5. Norvegia 

    L’Italia è molto indietro.

    san-valentino-twitter

    Potete visualizzare meglio la mappa da questo link.

    Anche se le persone esprimono continuamente il loro amore su Twitter, esistono dei traguardi della vita di coppia che portano a twittare di più. Ecco che Twitter ha realizzato il “Calendario dell’amore” che mostra i momenti in cui le persone vivono con più intensità alcune esperienze, come il matrimonio o il divorzio, a seconda dei Tweet inviati.

    san-valentino-calendario-amore-twitter

    Quindi a Gennaio #Appuntamentionline e #Fidanzati; a febbraio, #SoloAmici; a maggio, #PrimoAppuntamento e #Divorzio; a luglio, #Lasciarsi; a novembre, #OggiSposi.

    Questi che vedete di seguito sono alcuni esempi che se volete potete usarli per ispirarvi, non si sa mai:

    https://twitter.com/KDM_TREVINO/status/548179828273602560

     

  • San Valentino, il doodle di Google è innamorato e tecnologico

    San Valentino, il doodle di Google è innamorato e tecnologico

    google-doodle-san_valentino

    Non poteva certo mancare il doodle di Google per San Valentino. E in questa occasione i doodler di Google provano a disegnare “scarabocchi” giocando con le parole “Amore” e “Tecnologia”.

    E come ogni anno non poteva certo mancare il doodle di Google per San Valentino, la Festa degli Innamorati. E per questa occasione i doodler giocano con le parole “Amore” e “Tecnologia“. Il concetto che sta alla base è che l’amore oggi vive anche attraverso la tecnologia, grazie alla sua capacità di mettere in connessione le persone, anche se a distanza.

    E quindi sono state realizzate 5 doodle diversi. In uno l’amore è visto da una semplice carica del laptop oppure può essere audace come l’invio di un messaggio affettuoso via smartphone; e ancora lo si vede in un semplice gesto come ripararsi dalla pioggia; o come quando due persone seguendo una traiettoria dal map del loro smartphone finiscono per innamorarsi.

    Sono tutte situazioni reali nel senso che oggi la tecnologia è entrata davvero nelle nostre vite, con tutti contro e con i tanti vantaggi. Come questo, ossia la capacità di far sentire insieme persone anche a distanza. Un messaggio diverso, forse retorico, ma in questa occasione è una retorica che non appesantisce, anzi.

    Due parole sulla festa di oggi sono d’obbligo.

    La festività prende il nome dal santo e martire cristiano San Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo, e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma la tradizione dell’amor cortese. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina; altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona; nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna; a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

    Il doodle è visibile a livello globale, tranne in Brasile, Australia e nei paesi del Nord Africa.

  • Ecco lo Stato dei Selfie: 93 milioni di foto al giorno

    Ecco lo Stato dei Selfie: 93 milioni di foto al giorno

    stato-selfie-rapporto

    Coney, agenzia di comunicazione internazionale, ha stilato un nuovo rapporto “Lo Stato dei Selfie”, un fenomeno sempre più in ascesa che viene indagato sotto diverso punti di vista. Il primo selfie è di Robert Cornelius del 1839. Oggi i selfie a livello globale sono 93 milioni ogni giorno e il termine “selfie” è menzionato ben 154 milioni di volte sui social media.

    In effetti mancava proprio uno “Stato dei Selfie” e ci ha pensato bene Coney, agenzia di comunicazione internazionale che vanta tra i suoi clienti anche Walt Disney e Chrysler, con questo rapporto che fa il punto della situazione su un fenomeno che è in costante crescita. Piacciano o non piacciano i selfie sono un fenomeno a tal punto da essere preso in considerazione da aziende e marketers, ed è proprio questo lo scopo del rapporto che vuole mettere in luce alcune caratteristiche interessanti.

    Intanto, come sicuramente già saprete, il primo selfie porta la data del 1839 ad opera di Robert Cornelius, fotografo di Philadelphia vero pioniere di questo genere di fotografia. E oggi la situazione è che i selfie sono ben 93 milioni e che la sola parola selfie, secondo quanto rilevato da Google e da Sysomos, è citata sui social media ben 154 milioni di volte.

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    Robert Cornelius

    Ovviamente nel rapporto non può mancare Snapchat, l’app mobile con cui i teenagers si scambiano ogni giorno qualcosa come 400 milioni di foto, ovvero sia il 5% di tutti i selfie condivisi sui Social Media. E quindi i selfie, per quanto se ne possa dire, sono diventati parte della vita di tutti i giorni di studenti, ma non solo. Ma come dicevamo prima il rapporto vuole evidenziare il fenomeno sei Selfie come strumento di comunicazione interessante per le aziende e i marketers. Anche il solo provare a conoscere il fenomeno ormai così radicato nella nostra società, può aiutare a comprendere e a realizzare delle strategie di comunicazione efficaci. Potrebbe essere.

    Il rapporto è suddiviso in sezioni: La Scienza dei Selfie; Body Language; Selfie-ventions; The Great Selfie Debate; Express Yourselfie. Tutte sezioni che indagano a fondo il fenomeno portando a conoscenza numeri, dati e anche curiosità.

    La prima parte è dedicata al sondaggio che Coney ha condotto su 778 infuencers online e più del 50% ha risposto che si compiace nel vedere i propri selfie scorrere nei feed sui social media e più dell’85% dice di scatta almeno un selfie a settimana, scegliendo Facebook come piattaforma ideale, Instagram è al secondo posto. L’82% di questi influencers dice di scattare selfie per mostrare qualcosa di nuovo ( ad esempio un nuovo make-up, nuovo taglio di capelli, nuovi abiti) oppure per trascorrere del tempo con la propria famiglia, oppure per mostrare la località che stanno visitando in quel momento. Nel rapporto è citato Selfiecity.net, un sito dal quale osservare selfie che provengono da ogni parte del mondo.

    Nel rapporto vengono citati anche gli ultimi trends del mondo del Selfie come “Hand Selfies“, “Animal Selfies“, “Shoes on Floor“, “Kid Selfies“, “Belfies” e altri.  E c’è spazio amche per le invenzioni legate al mondo dei Selfie, come non citare allora il Selfie Stick, questo bastone che permette di scattare selfie a distanza, cosa impossibile prima se non avendo braccia lunghe qualche metro.

    E a proposito di braccia lunghe, il rapporto cita anche alcuni ricercatori che indagano il fenomeno dal punto di vista dell’impatto sociale e psicologico. Ebbene, dovete sapere che ricercatori di Harvard hanno scoperto che le nostre braccia sono cresciute negli ultimi due anni di 0.5 pollici (1,27 centimetri per la precisione). Ehm….a causa dei selfie? E non è finita, perchè gli stessi ricercatori prevedono che le nostre braccia si allungheranno di 4-5 centimetri entro la fine del secolo! Questa suona molto come un’esagerazione però.

    Il rapporto indica anche che per fare un selfie ci vuole del tempo. Uno studio, The Body Shop, ha scoperto che le inglesi impiegano 753 ore della loro vita (1 mese!) per fare il loro miglior selfie.

    Inoltre, sembra che gli uomini, lo dice una ricerca dell’Ohio State University, che pubblicano un sacco di selfie sono più narcisisti di quelli che non lo fanno. E ancora Selfiecity.net evidenzia come siano le donne a prendere sul serio i selfie più degli uomini, il 61,6% solo a New York.

    Insomma, questo rapporto contiene davvero tutto ciò che riguarda il mondo dei Selfie e se volete scaricarlo potete farlo da questo link.

    Allora, che ne pensate di questo rapporto? Anche voi siete tra quelli che scattano molti selfie? Raccontateci la vostra esperienza.

  • #Sanremo2015, il racconto della terza serata sui Social Media

    #Sanremo2015, il racconto della terza serata sui Social Media

    #sanremo2015

    Terza serata del Festival di Sanremo che continua ad essere molto discusso sul Web e sui Social Media, anche se la terza serata fa registrare numeri un po’ più bassi. I tweet per #Sanremo2015, #sanremo e #festivaldisanremo sono stati 295.300. Arisa la più citata, con oltre 18 mila tweet, tra i presentatori e Dear Jack tra gli artisti in gara.

    Continua il nostro percorso alla scoperta di come viene vissuto sul Web e sui Social Media il Festival di Sanremo, giunto alla 65° edizione. Un percorso che stiamo facendo insieme a Talkwalker che ringraziamo ancora una volta per il supporto. La terza serata del Festival, all’insegna delle cover, fa registrare un calo delle conversazioni complessive, quindi anche dei tweet. Le conversazioni sono state 298 mila, mentre i tweet sono stati 295.300. Da ricordare, come già avvenuto per le altre serate, il nostro periodo di monitoraggio inizia alle 20 e si conclude alle 2 del mattino.

    Da notare che Arisa durante tutta la serata è stata, tra i presentatori, la più citata con ben 18.200 tweet, con un picco di oltre 1.700 tweet al minuto. Mentre tra gli artisti in gara, i più citati sono stati i Dear Jack (9.556), anche se Raf fa segnare il picco più alto con 426 tweet al minuto, seguito da Moreno con 404 tweet al minuto; terzo Nek con 323 tweet al minuto.

    #sanremo2015 presentatori tweet terza serata

    #sanremo2015-cantanti-terza-serata#Sanremo2015 continua ad essere l’hashtag più usato con l’83,2% delle conversazioni generate su Twitter; #festivaldisanremo con il 12,1%; #sanremo con il 4,7%. Il picco più alto delle conversazioni generate da questi hashtag è alle 23:46 con 2.220 tweet. Nella seconda serata la sola Charlize Theron aveva fatto registrare 2.357 tweet.

    #sanremo2015 hashtag terza serata

    In calo anche la reach (che ci indica il numero di utenti che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet) della serata, sempre tenendo conto gli hashtag che stiamo monitorando che è di 536,4 milioni (nella seconda serata era di 551,7 milioni e nella prima era stata di 707,5 milioni).

    Questi i temi più presenti legati agli hashtag su Twitter, dove si notano “Arisa”, “Emma, “Ferrero”.

    #sanremo2015 temi terza serata

    E anche nella terza serata su Twitter sono le donne ad essere più attive con il 54,8% contro il 45,2% degli uomini.

    #sanremo2015 genere terza serata

    Questa la consueta mappa geografica che ci localizza da dove arrivano i tweet e vedete che anche la terza serata è stata twittata da molti paesi. Dagli Usa sono 3.600 i tweet e dal Brasile sono 2.900; 703 dall’Indonesia e 995 dall’Australia.

    #sanremo2015-mappa-tweet-terza-serata

    E ora il momento dedicato agli influencers. Su Twitter si conferma account più coinvolgente ancora una volta @SanremoRai, l’account ufficiale che durante la serata racconta quello che succede sul palco dell’Ariston e anche il baskstage. Tra gli altri si notano Maria de Filippy, Spinoza, Fran Altomare, Azael, Luca Dondoni, Matteoo Grandi, Selvaggia Lucarelli, Rudy Zerbi, Comeprincipe, trashitaliano.it, Fanpage,it, Insopportabile, Cetty.

    #sanremo2015-influencers-twitter-terza-serata

    E ora cominciamo a vedere qualche contenuto che ha ottenuto livelli di interazione alti a cominciare da Facebook. Tra i primi posti ci sono le foto che Emma Marrone ha caricato sulla sua fanpage con oltre 55 mila interazioni, a seguire:

    Prima di cominciare a vedere i tweet più coinvolgenti, una breve carrellata di tweet che hanno citato Arisa:

    https://twitter.com/Enzo_Miccio/status/566005668591968256

    E ora i tweet più coinvolgenti della serata:

    E questi invece alcuni contenuti da Instagram, dove padroneggiano i Dear Jack:

    Tutti sintonizzati su #Rai1 al #Sanremo2015 , fra non molto ci esibiremo cantando la meravigliosa canzone d'amore "Ancora" ! ✌️

    Una foto pubblicata da Gianluca Ginoble Il Volo (@gianginoble11) in data:

    Ci facciamo belli per #IoCheAmoSoloTe #Sanremo2015 #DomanièunaltrofilmSecondaParte Una foto pubblicata da Instagram ufficiale Dear Jack (@dearjackof) in data:

    Truco selfie #sanremo2015

    Una foto pubblicata da Joe Bastianich (@jbastianich) in data:

     

    Ecco questo il nostro resoconto della terza serata del Festival #Sanremo2015. Ma voi lo state seguendo? E da dove?

  • #Sanremo2015, Charlize Theron incanta i social media

    #Sanremo2015, Charlize Theron incanta i social media

    Nonostante un calo fisiologico, la seconda serata del Festival di #Sanremo2015 è stata ancora molto seguita sul web e sui Social Media. Dopo il boom di tweet nella prima serata, nella serata di ieri sera sono stati 333.200. L’arrivo all’Ariston di Charlize Theron è stato il picco della serata con 2.357 tweet.

    Seconda serata del Festival di #Sanremo2015 che fa registrare un calo fisiologico delle conversazioni sul web e sui Social Media, ma è un aspetto del tutto normale quando si tratta di eventi che si sviluppano su tante serate. La prima è quella che concentra sempre il massimo delle attenzioni. Ma resta comunque alto il colume delle conversazioni che abbiamo rilevato, grazie alla piattaforma Talkwalker, che sono state complessivamente 336.600 seguendo come sempre gli hashtag #Sanremo2015, #sanremo e #festivaldisanremo (periodo di rilevazione tra le 20 e le 2 del 12 febbraio). Twitter come sempre la fa da padrone come “luogo” privilegiato dove si sviluppano la gran parte delle conversazioni e i tweet della serata sono stati infatti 333.200.

    Abbiamo provato poi a seguire le due ospiti internazionali presenti ieri sera al teatro Ariston Charlieze Theron e Conchita Wurst, molto twittate entrambe, ma la star sudafricana “illumina” Sanremo e anche Twitter. Infatti i tweet per #CharlizeTheron sono stati 6.214, mentre per #ConchitaWurst sono stati 3.883. Anche Rocco Tanica è stato molto twittato con 1.966 tweet, nonostante l’ora tarda, e tanti evidenziavano (a ragione) il fatto che quello fosse stato davvero il momento comico della serata, nonostante i tanti comici presenti.

    Questo che vediamo in basso è l’andamento complessivo dei tweet rilevati dove si nota il momento di Charlize Theron che raccoglie 2.357 tweet al minuto (TPM).

    #sanremo2015-tweet-seconda-serata

    E come possiamo notare, #Sanremo2015 risulta essere anche nella seconda serata l’hashtag più usato (78,2%) con una reach (che ci indica il numero di utenti che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet) di 551,7 milioni. Il momento in cui è stata ospite Charlize Theron ha avuto una reach di 5,8 milioni.

    #sanremo2015 reach seconda serata

    Questi i temi più citati all’interno delle conversazioni su Twitter legate agli hashtag che abbiamo considerato. Si notano “Charlize”, “Emma”, “Pintus”, “ilvolo”.

    #sanremo2015-temi-seconda-serata

    Anche nella seconda serata il pubblico femminile è più attivo e presente di quello maschile con, di media, il 52,6% delle donne contro il 47,4% degli uomini.

    #sanremo2015 genere seconda serata

    E’ questa è la mappa geografica dei tweet dove si nota che anche la seconda serata è stata twittata da altri paesi.

    #sanremo2015-mappa-tweet-seconda-serata

    E adesso veniamo ad uno degli aspetti più attesi della nostra ricerca, ossia il momento degli influencers. Anche nella seconda serata si nota che l’account più coinvolgente è quello ufficiale della manifestazione, @SanremoRai. Ma ci sono anche Fran Altomare, Spinoza, Matteo Grandi, David di Tivoli, Rudy Zerbi, Selvaggia Lucarelli e altri che riconoscerete la classifica.

    #sanremo2015-influencers-twitter-seconda-serata

    Questi invece i 10 influencers, per coinvolgimento, su Facebook.

    #sanremo2015-influencers-facebook-seconda-serata

    E ora, come già visto nella prima serata, una carrellata dei contenuti che hanno ottenuto più interazioni durante tutta la serata e partiamo con Facebook:

    E questi invece i tweet che hanno ottenuto il maggior numero di interazioni durante la seconda serata:

    https://twitter.com/Enzo_Miccio/status/565644296595206146

    E questi alcuni contenuti da Instagram:

    Buonanotte ❤️ #sanremo2015

    Una foto pubblicata da Twitter @MarroneEmma (@real_brown) in data:

    Seguitemi questa sera alle 22.00 al Festival di Sanremo #Sanremo2015 !! Una foto pubblicata da Joe Bastianich (@jbastianich) in data:

    Ciao #Sanremo2015 passa una bella serata senza noi ma ci vediamo domani con #IoCheAmoSoloTe

    Una foto pubblicata da Instagram ufficiale Dear Jack (@dearjackof) in data:

    #sanremo2015 from the cheap seats Una foto pubblicata da Joe Bastianich (@jbastianich) in data:

    Ecco, questo il nostro resoconto della seconda serata del Festival di Sanremo 2015. E voi lo state seguendo e da quale piattaforma?

  • Twitter, account bloccati per inconveniente tecnico

    Twitter, account bloccati per inconveniente tecnico

    twitter-bloccato account

    Ieri sera, sul tardi, molti utenti Twitter hanno lamentato il fatto di essere stati bloccati senza motivo e quindi di trovarsi nell’impossibilità di usare la piattaforma. Diversamente da quello che si pensava, ossia che addirittura fosse stato un problema col Festival di Sanremo, in realtà è stato solo un inconveniente tecnico.

    Ieri sera, e per alcune ore, molti utenti Twitter lamentavano il fatto di essere stati bloccati e di trovarsi nella situazione di non poter usare la piattaforma. Tutto questo senza alcuna spiegazione ufficiale. L’assenza di informazioni ha fatto addirittura pensare che Twitter avesse interpretato male la grossa mole di tweet con gli hashtag legati alla manifestazione, ossia #sanremo2015, #sanremo, #festivaldisanremo e altri. Una spiegazione, data da un grande quotidiano italiano nella versione online, che non sta affatto in piedi.

    La verità, come afferma Twitter attraverso Twitter Support, @support, è che si è trattato solo di un inconveniente tecnico, accaduto proprio mentre andava in scena la prima serata del Festival, molto seguita su Twitter, come abbiamo visto nella nostra analisi, rilevando 474 mila tweet.

    Pensare che Twitter possa andare in tilt per il Festival di Sanremo è un po’ troppo.

    In tanti giustamente si sono preoccupati per quanto stava succedendo e visto il momento che stiamo vivendo si era pensato anche al peggio. Ma basta avere a mente questo account @support per comprendere direttamente alla fonte cosa sta succedendo sulla piattaforma.

  • #Sanremo2015, la prima serata vista dai Social Media

    #Sanremo2015, la prima serata vista dai Social Media

    #sanremo2015

    E’ iniziato il tanto atteso Festival di Sanremo, giunto all’edizione numero 65, che si conferma uno degli eventi più seguiti in Tv e non solo. Sui Social Media l’attenzione è stata molto alta: 474 mila solo i tweet. Molto usato, rispetto al solito, anche Instagram.

    Il Festival di Sanremo è iniziato, uno degli eventi più attesi per quel che riguarda il mondo della televisione, ma non solo. Da alcuni anni il Festival della Canzone Italiana ottiene un crescente interesse anche sui Social Media, tanto da candidarsi, visti i numeri che abbiamo rilevato con la piattaforma Talkwalker, uno degli eventi più seguiti per quanto riguarda la Social Tv.

    E in relazione alla prima serata di ieri sera, abbiamo voluto indagare le conversazioni generate sui Social Media, notando da subito che, come già accaduto nelle passate edizioni, ma anche in eventi più recenti, Twitter è il canale che riesce meglio nella funzione di condivisione di opinioni, considerazioni e notizie attorno all’evento. Si nota anche un interessante uso di Instagram.

    Ma vediamo subito qualche numero. Per la nostra analisi abbiamo considerato gli hashtag più rappresentativi, ossia: #Sanremo2015, #Sanremo e #festivaldisanremo. Questi sono quelli che hanno catalizzato l’attenzione degli utenti. Altri se ne sono generati, spesso legati ai cantanti in gara e agli ospiti presenti, ma tutti avevano come comune denominatore uno dei tre hashtag che abbiamo seguito. Le conversazioni complessive, considerando tutti i media e i social media, sono state 480 mila, ma Twitter è quello che rappresenta la quasi totalità: 474 mila tweet. Un numero molto alto, pensate che lo scorso anno la finale generò 1 milione di tweet e vedendo questi numeri possiamo immaginare che la finale di sabato farà segnare un nuovo record.

    Questa è la distribuzione degli hashtag monitorati durante tutta la serata. Notate che #Sanremo2015 è quello che fa registrare l’83,5% dei tweet, gli altri sono più distaccati, #festivaldisanremo 9,7% e #sanremo 6,8%. I picchi di tweet si sono avuti alle 21:30, alle 22 e alle 23.

    #sanremo2015 tweet totali

    #Sanremo2015 si mostra quindi l’hashtag più coinvolgente rispetto agli altri monitorati con una reach di 707,5 milioni. Ricordiamo che la reach, una delle metriche più importanti per analisi di questo tipo, ci indica il numero di utenti (la quantità) che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet. La somma che vedete è la risultante di tutte le reach ottenute dalle ore 20 fino all’1:30.

    #sanremo2015 reach

    Questo invece è il sentiment analizzato sugli hashtag monitorati

    #sanremo2015 sentiment

    Questi i temi più citati all’interno delle conversazioni su Twitter legate agli hashtag che abbiamo considerato. Notate che compaiono “Siani”, “Tiziano Ferro”, “Arisa, “Albano”, “Romina”, “Emma“:

    #sanremo2015 temi cloud

    Il pubblico femminile è quello che ha seguito di più il Festival di Sanremo su Twitter con una percentuale media del 52,5%. La percentuale di donne più alta la troviamo associata all’hashtag #sanremo2015 con il 56%.

    Questa che vedete in basso invece è la mappa geografica dei tweet. Ovviamente dal nostro paese è arrivata la maggior parte di tweet, ma è comunque interessante notare che il festival su Twitter è stato seguito anche da altri paesi

    #sanremo2015-mappa-tweet

    E ora veniamo agli influencers della serata su Twitter, gli account che sono intervenuti nelle conversazioni e che sono stati bravi a essere più convolgenti. Ne abbiamo selezionato 30 per capacità di coinvolgimento e tra questi si notano Selvaggia Lucarelli, @lddio, Fran Altomare, David di Tivoli, Cetty, Spinoza, Insopportabile, Matteo Grandi, Comeprincipe e Pinuccio. L’account ufficiale, @SanremoRai, è quello che si piazza in prima posizione:

    #sanremo2015-influencers-1 #sanremo2015-influencers-2

    Questi invece gli influencers su Facebook:

    #sanremo2015-influencers-facebook

    E ora, un’occhiata ai contenuti che sono stati capaci di raggiungere i livelli più alti di interazione durante tutta la serata, dando uno sguardo a Facebook, Twitter, Instagram e indicando anche qualche link più letto.

    Partiamo da Facebook:

    Ci sarebbe un post sulla pagine ufficiale di Emma Marrone con 33.300 likes, purtroppo non embeddabile.

    E adesso vediamo i tweet con il più alto livello di interazione:

    https://twitter.com/DearJackOf/status/565259935739838464

    https://twitter.com/baciperugina/status/565225800195387392

    Questi invece i contenuti con il più alto livello di interazione su Instagram:

    "I have a dream." #tmlplanet #italia #sanremo #sanremo2015 #carloconti #festivaldisanremo

    Una foto pubblicata da Tua madre è Leggenda (@tmlplanet) in data:

    Ecco, questo il nostro resoconto della prima serata del Festival. E voi lo avete seguito? Quale piattaforma avete usato per interagire con la manifestazione?

  • Safer Internet Day 2015, solo il 4% degli utenti si fida di Internet

    Safer Internet Day 2015, solo il 4% degli utenti si fida di Internet

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    Oggi si celebra il Safer Internet Day 2015, #SID2015, giornata dedicata alla sicurezza e alla privacy su internet dal tema “Creiamo un Internet migliore insieme”. Secondo una recente indagine di F-Secure, solo il 4% degli utenti dichiara di fidarsi di Internet. Alcuni pratici suggerimenti da Mikko Hypponen, Chief Research Officer di F-Secure.

    Oggi si celebra il Safer Internet Day, ma gli attacchi malware e le violazioni della privacy riportate continuamente nelle notizie ci offrono un’immagine di Internet meno sicuro che mai. Proprio qualche giorno fa parlavamo del nuovo malware che sta terrorizzando il web, il ransomware Cryptolocker. E in un’occasione come questa torna davvero utile dare un’occhiata ad una recente indagine di F-Scure, brand che di sicurezza del web se ne intende.

    Ebbene, da questa indagine risulta che il 46% delle persone ha dichiarato di fidarsi abbastanza di Internet quando si tratta della loro privacy e sicurezza, ma ha anche affermato di prendere comunque precauzioni per la protezione dei propri dati. Il 39% non si fida molto di Internet, dicendosi di essere molto attento, e l’11% non si fida affatto, in quanto ritiene Internet “pericoloso”. Solo il 4% ha dichiarato di fidarsi di Internet e di non preoccuparsi molto della sicurezza e della privacy. Un dato che non desta certo meravigia. F-Secure riceve una media di oltre 250.000 tipi di malware per PC al giorno (principalmente rivolti a Windows), e 9.000 malware per Android al giorno. Il malware tenta di rubare i nostri soldi, i nostri contenuti e i nostri dati.

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    E se Internet sparisse oggi cosa mancherebbe di più agli utenti? Ecco cosa hanno risposto:

    • per il 46% degli utenti, ricercare informazioni;
    • per il 30% fare shopping online;
    • per il 13% condividere selfie e accedere ai social media;
    • per il 6% guardare video e giocare online;
    • per il 5% leggere le ultime notizie.

    In occasione del Safer Internet Day, Mikko Hypponen, Chief Research Officer di F-Secure, analizza lo stato di Internet e condivide alcune idee su come possiamo creare un Internet migliore tutti insieme. E vediamo insieme quali sono.

    Open Source come soluzione per la sicurezza?

    Il software open source è spesso pubblicizzato come più sicuro perché grazie alla possibilità per chiunque di vedere il codice sorgente aperto, in teoria è esposto a un maggior grado di esame. Ma Hypponen sottolinea che due dei più grandi allarmi per la sicurezza nel 2014 – Heartbleed e Shellshock – sono risultati tra le principali vulnerabilità trovate nei sistemi open source, che esistevano da molto tempo senza che nessuno lo avesse notato.

    La moneta digitale salva il sistema finanziario?

    I sistemi di pagamento digitale come il Bitcoin basati sulla crittografia potrebbero risolvere problemi fondamentali del nostro sistema monetario. Ma hanno anche portato nuovi problemi – alcuni hacker creano malware specialmente per sfruttare il sistema Bitcoin. E la corsa verso la potenza di calcolo per il Bitcoin mining ha portato ad operazioni di milioni di dollari in data center che sono poi crollati e bruciati (uno proprio letteralmente bruciato) mentre il valore del Bitcoin è diminuito.

    Internet of things

    In un mondo in cui oggetti di uso quotidiano, tostapane, lavatrici, auto, sono interconnessi, si creeranno incredibili opportunità. Ma “un dispositivo intelligente è un dispositivo attaccabile” spiega Hypponen. E’ già stato scoperto un tipo di malware che trasforma le telecamere di sicurezza intelligenti in dispositivi per il Bitcoin-mining. Per non citare il potenziale di violazioni alla privacy attraverso dispositivi intelligenti che usano tecnologie come il riconoscimento vocale o facciale.

    Servizi Internet “free”

    “Solo perché non state pagando per l’utilizzo di un servizio, ciò non significa che questo sia gratuito”, sottolinea Hypponen. Dovete sempre dare in cambio qualcosa, e se non è denaro, sono i vostri dati personali. Se non vi prendete il tempo per leggere i termini e le condizioni di utilizzo, cosa che la maggior parte delle persone non fa, non saprete mai realmente come questi servizi stanno usando i vostri dati.

    Lo stato di sorveglianza

    I governi sono diventati una delle principali fonti di nuovo malware. Possono spiare altri governi, e possono spiare anche i propri cittadini. “Costruendo Internet abbiamo costruito lo strumento perfetto per uno stato di sorveglianza,” afferma Hypponen. Governi ostili possono monitorare cosa facciamo, dove siamo, con chi comunichiamo, cosa pensiamo.

    Abbiamo vissuto la rivoluzione di Internet,” spiega Hypponen. “Ma se non ci prendiamo cura dei problemi che stanno emergendo, potremmo non avere più un Internet aperto e libero da passare ai nostri figli.”

    E visto il tema di oggi, “Creiamo un Internet migliore insieme”, cosa possiamo fare davvero in concreto? Ecco cosa ci suggerisce Mikko Hypponen:

    • Fare domande. Quando si acquista un nuovo dispositivo, è buona norma fare domande in negozio. Del tipo: “E’ connesso? Perché? Raccoglie informazioni su di me e di che tipo?”. Certo non ci si può attendere chissà quale risposta, ma è necessario fare domande.
    • Non far sapere troppo ai ‘giganti’. Se restate loggati a Google o a Facebook mentre navigate, questi servizi sono in grado di monitorare le vostre azioni. Se ritenete che questi giganti di Internet sappiano già abbastanza di voi, usate un browser separato solo per questi servizi, e non loggatevi ad essi mentre usate il vostro browser principale.
    • Chiedere migliori “Termini e Condizioni d’uso” e “Contratti di Licenza per gli utenti”. Solitamente si tratta di documenti molto lunghi e pieni di termini che una persona comune non capirebbe. E’ utile a questo punto chiedere documenti più comprensibili, senza dover avere per forza una laurea in legge oppure ore di tempo libero per leggerli.
    • Usare il potere del cloud. E’ importante usare soluzioni per l’Internet security che proteggano l’utente con una sicurezza basata su cloud. Con il cloud, la base utenti è come un gregge: se un membro del gregge prende una malattia, tutto il gregge viene vaccinato contro quella malattia. La sicurezza basata su cloud condivide informazioni che ci proteggono.
    • Chiedere trasparenza. E’ importante chiedere che i produttori dei vostri antivirus siano trasparenti riguardo a come vi proteggono. E’ necessario chiedere una descrizione su quale genere di dati raccolgono da voi e dal vostro computer. Fino ad oggi un solo vendor di sicurezza al mondo ha reso pubbliche le modalità con cui raccoglie i dati.

    Piccoli suggerimenti che possono sembrare scontati, ma che sono invece importanti e necessari.

    E voi vi fidate di Internet? Come proteggete la vostra Privacy? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti

     

  • Bacardi, nuovo packaging e nuova campagna

    Bacardi, nuovo packaging e nuova campagna

    Bacardi, l’azienda che dal 1862 produce il rum più famoso del mondo presenta il nuovo packaging con la nuova bottiglia più snella e più sottile, insieme alla campagna “Untameable dal 1862”.

    La famiglia Bacardi è da 153 anni sinonimo di qualità e passione, infatti dal 1862 i maestri miscelatori producono il rum cubano nello stesso modo. Bacardi nel corso degli anni è cresciuta molto, acquisita nel 1993 dall’azienda Martini & Rossi, e in poco tempo diventa una delle più grandi aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche.

    Bacardì quindi guarda al futuro ed è pronta a presentare il nuovo packaging con la campagna “Untameable dal 1862”. La nuova bottiglia del rum più famoso del mondo è più alta, snella e con un design dal tocco decisamente più classico che ricorda l’Art Decò. Tutte le nuove bottiglie dei rum chiari e scuri presentano anche una originale cartella stampata che contiene una breve storia tratta dalla saga della famiglia Bacardi e una descrizione del gusto e delle modalità per servire il drink sul retro. Tutte le etichette cartacee, inoltre, sono fatte di fibra di canna riciclata: un prodotto ottenuto durante il processo di lavorazione del rum. La nuova confezione segna anche il ritorno ai nomi originali in spagnolo: Superior, Gold e Black diventeranno “Carta Blanca”, “Carta Oro” e “Carta Negra”.

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    La confezione richiama segni artigianali come il disegno dell’iconico pipistrello BACARDÍ, simbolo che rappresenta la fortuna, la salute e l’unità familiare, che sulla nuova etichetta appare come il bozzetto realizzato a mano nei primi del ‘900. Il lancio del nuovo packaging prevede anche un video (che vedete in alto in copertina al post) che racconta il processo di produzione e la passione che stanno alla base della fabbricazione del rum BACARDÍ. Nel video si vedono come protagonisti  il Maestro de Ron BACARDÍ (maestro miscelatore) Juan Piñera e il famoso barman di New York Steve Schneider che hanno lavorato al lancio in stretta collaborazione con il brand BACARDÍ, mentre la colonna sonora è firmata dal DJ/Produttore Hudson Mohawke.