Categoria: Events & Web Marketing

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  • Milano Digital Week 2020, non perdete il Tram dell’Innovazione

    Milano Digital Week 2020, non perdete il Tram dell’Innovazione

    Il 26, 27, 28 maggio 2020 dalla Milano Digital Week 2020 riparte il Tram dell’Innovazione, una grande iniziativa di Women&Tech-Associazione Donne e Tecnologie, che quest’anno offre un’edizione completamente rinnovata e tutta online. Ecco gli eventi da non perdere.

    La tanto attesa edizione online della Milano Digital Week sta per prendere il via e con essa parte, anche quest’anno, il Tram dell’Innovazione, una bella iniziativa, giunta alla terza edizione, di Women&Tech-Associazione Donne e Tecnologia che si avvale del format ideato dalla sempre vulcanica Gianna Martinengo. Adeguandosi alla formula completamente online, quest’anno si gli eventi in programma sono estremamente interessanti e quindi da non perdere.

    Con il payoff “Non perdere il tram del digitale… per davvero”, anche quest’anno l’Associazione invita i cittadini a ragionare sulle tematiche del digitale e lo fa non più sullo storico tram milanese, ma in versione on line.

    Questa edizione sarà dedicata alla condivisione di esperienze aperte (open innovation, open access, open source). I temi che verranno trattati lungo il “percorso” saranno: Mobility, Open Data, Fintech, Green Sharing, Intelligenza (Artificiale), Smart Cities, Ospedale 4.0, Sostenibilità, Ecosistemi. A questi si aggiungeranno interventi relativi ai talenti per il futuro (competenze e start-up).

    tram innovazione 2020

    Diverse novità accompagnano l’appuntamento 2020:

    • L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su Facebook e YouTube, con la collaborazione dei canali Social dei partner coinvolti. I video saranno poi rimandati in differita, come contenuto on demand, resteranno dunque a disposizione di chi vorrà approfondire una tematica piuttosto che un’altra.
    • Importanti saranno gli strumenti che verranno utilizzati per garantire due sessioni alla mattina e due al pomeriggio per ben tre giorni, il tutto sempre in diretta, per un totale di 12 ore di trasmissione.
    • Modererà l’evento Debora Rosciani, giornalista di Radio 24 Il Sole 24 Ore. Gli utenti potranno, durante le dirette, porre i loro quesiti ai relatori dell’evento.

    Tram dell’Innovazione, un successo che si ripete

    Le scorse due edizioni avevano riscosso un enorme successo: un totale di 1.300 partecipanti per 37 esperti presenti, 27 tour e 26 ore di approfondimento. Il Tram dell’Innovazione 2020 vede l’adesione di 3M, A2A, AB Medica, Camera Arbitrale di Milano, Dassault Systemes, DKTS, Faber System, Fondazione AEM, Banca Generali Private, Here Technologies, Banca Mediolanum, Oracle e Telepass.

    Questa edizione, di taglio più business rispetto alle precedenti, intende porre l’attenzione sulla condivisione di esperienze aperte, in particolare open innovation, open access, open source. “Non è facile, in un mondo che cambia – ci spiega Gianna Martinengo, Presidente di Women&Techprovare a raccontare la città che evolve. La tecnologia pervade ormai ogni nostra azione: l’impegno dell’Associazione è quello di indirizzarla sempre di più verso un uso davvero consapevole, che possa agevolare la vita dei cittadini, anche delle persone più fragili”.

    E questi sono i relatori delle varie sessioni a cui prenderanno parte delle gornate il 26/27/28 maggio 2020:

    • Andrea Barbieri, Business Developer, Banca Generali
    • Ida Cacciapaglia, Social Media Manager, Homepal
    • Luca Cavalletto, Responsabile Asset Management Unareti
    • Stefano A. Cerri – Vice President R&D Didael KTS – Distinguished Fellow; Fondazione Bruno Kessler, Trento, Italy – Emeritus Professor of Informatics; LIRMM; Un. Montpellier, France
    • Davide Cervellin, Chief Marketing & data Officer at Telepass
    • Palma Cusenza, Advisor, Banca Generali
    • Mariagrazia Del Vescovo, Here Technologies, Channel Sales Manager, Automotive
    • Giulia Di Capua, Advisor, Banca Generali
    • Mario Dotti, Mediatore indipendente e neutral
    • Lara Ferraro, HERE Technologies, Senior Local Data Intelligence Analyst
    • Nicola Giudice, Responsabile del Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano
    • Paola Gualtieri, 3M R&D Operational Leader – Product Stewardship & Sustainability SEE Region
    • Donato Luongo, Account Manager Executive, Faber System
    • Simone Marchetti, Oracle, Direttore Business Development Digital Supply Chain
    • Alberto Martinelli, Presidente di Fondazione AEM – Gruppo A2A
    • Franca Melfi, Professor of Thoracic Surgery at Medical School of the University of Pisa
    • Demetrio Migliorati, Innovation manager & Head of Blockchain Program, Banca Mediolanum
    • Marco Mottolese, Co-founder e AD, Foorban
    • Guido Porro, Amministratore Delegato, Dassault Systèmes Italia
    • Sara Ricciardi, Ricercatrice presso l’Università degli studi di Pisa
    • Marco Turchini, Amministratore Delegato di A2A SmartCity

    E qui invece trovate tutto il programma delle tre giornate.

    PROGRAMMA

    26 MAGGIO 2020

    Componenti e funzioni nell’intelligenza (artificiale) 10:00 – 11:00 ISCRIVITI

    La blockchain spiegata alla nonna 11:30 – 12:30 ISCRIVITI

    La mediazione per ripartire in modo smart e sostenibile 14:00 – 15:00 ISCRIVITI

    Telepass e mobility 15:30 – 16:30 ISCRIVITI

    27 MAGGIO 2020

    Milano città smart, l’innovazione tecnologica applicata ai servizi 10:00 – 11:00 ISCRIVITI

    I dati e le tecnologie digitali per una mobilità sostenibile 11:30 – 12:30 ISCRIVITI

    Trasformazione Digitale e Sostenibilità 14:00 – 15:00 ISCRIVITI

    La scienza della sicurezza 15:30 – 16:30 ISCRIVITI

    28 MAGGIO 2020

    Le reti al servizio dei cittadini 10:00 – 11:00 ISCRIVITI

    Sostenibilità e resilienza: la buona tecnologia deve essere per tutti o non è buona. 11:30 – 12:30 ISCRIVITI

    Ospedale 4.0: evoluzione tecnologica nella chirurgia robotica 14:00 – 15:00 ISCRIVITI

    Le iniziative di Banca Generali a supporto dell’economia reale 15:30 – 16:30 ISCRIVITI

  • La scuola non si ferma, ecco Microsoft EDU DAY Live

    La scuola non si ferma, ecco Microsoft EDU DAY Live

    Edu Day Live è l’evento digitale di Microsoft dedicato al mondo delle scuole e ai loro protagonisti, studenti e insegnanti. Ad oggi, sono 6,7 milioni gli studenti italiani che seguono lezioni a distanza.

    L’emergenza sanitaria, che stiamo ancora vivendo, ha cambiato le abitudini di molte famiglie nel nostro Paese, e cresce la consapevolezza che il digitale sia per davvero uno strumento fondamentale per tutti per non fermarsi e per non rimanere indietro. In pochi mesi, abbiamo assistito a una rivoluzione che ha cambiato in poco tempo anche l’esperienza di docenti e studenti, che hanno dovuto ripensare l’approccio all’insegnamento e all’apprendimento e applicare le proprie competenze in uno scenario completamente nuovo.

    Sono circa 6.7 milioni (circa l’80%) gli alunni che attualmente frequentano lezioni a distanza. È in questo contesto che si inserisce l’EDU DAY 2020, l’evento Microsoft dedicato al mondo della Scuola e dell’Università che quest’anno, in un’edizione speciale completamente digitale, vede l’alternarsi di interventi di importanti rappresentanti delle istituzioni del mondo dell’Istruzione, scuole, università, associazioni e aziende per raccontare le sfide affrontate in questo periodo e analizzare le opportunità di crescita. Tra questi anche il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

    Il protocollo d’intesa con il MIUR, quello ultradecennale fra la CRUI e Microsoft hanno permesso di contribuire all’innovazione del sistema scolastico e universitario, non ultimo il fatto che fin dall’insorgere dell’emergenza COVID 19 si sia lavorato a stretto contatto per garantire tramite le piattaforme cloud di Microsoft la continuità didattica.

    L’investimento Microsoft con l’apertura del data center Italiano annunciata venerdì scorso consentirà di innovare ulteriormente i servizi universitari, la didattica e la ricerca oltre a sviluppare le competenze digitali degli studenti necessarie per affrontare le sfide del mondo del futuro.

    L’appuntamento segna la prima iniziativa di Microsoft in seguito del lancio del piano di investimenti per il Paese “Ambizione Italia Digital Restart” che vede nel mondo Education e degli skill digitali un primo importante pilastro di rilancio e crescita del Paese.

    la scuola non si ferma edu live

    L’appuntamento è anche l’occasione per presentare i primi risultati di “Emotion Revolution: Emozioni e Didattica a Distanza durante l’emergenza Covid-19”, una ricerca qualitativa di Microsoft Italia, realizzata in collaborazione con PerLAB e Wattajob, che scatta una prima fotografia degli effetti emotivi dell’emergenza Coronavirus nel mondo della scuola, tra gli insegnanti e gli studenti e che si propone di monitorarne l’evoluzione fino alla fine dell’anno scolastico.

    Partecipano alla giornata anche i partner Acer, HP, Intel, Lenovo e Vodafone che hanno contribuito al racconto attraverso la condivisione di esperienze, storie di successo e buone pratiche di scuola digitale.

    [comunicato stampa]

  • Back To Brand, è tempo di tornare a parlare di Brand

    Back To Brand, è tempo di tornare a parlare di Brand

    In uno scenario del tutto inedito, è necessario concentrarsi sul brand. Prende il via oggi, con il primo di cinque incontri organizzati da Marketing Arena, “Back to Brand, Digital Branding Room”.

    Viviamo un momento di grande incertezza, ci troviamo in uno scenario del tutto inedito ed è necessario trovare la chiave per tarare su nuovi elementi il marketing e il business B2B. Nasce da questa esigenza “Back to Brand, Digital Branding Room” il ciclo di incontri organizzati da Marketing Arena che prende il va oggi con il primo dei cinque previsti, a partire dalle ore 17.

    In un momento in cui tutto sembra incerto, la corsa alla lead generation subisce un stop imprevisto. Di fronte a questa situazione, è il momento di tornare a parlare di Brand, di valori che si riflettono sul modo di comunicare e di fare business.

    back to brand b2b day 2020

    Da queste basi nasce “Digital Branding Room”, cinque incontri che prendono il via oggi, 23 aprile 2020, alle 17, e questo è il link per iscrivervi.

    Tema del primo incontro è:

    BACK TO BRAND. LO STORYTELLING HA I GIORNI CONTATI: IL BRAND ALLA PROVA DEL MERCATO

    Anche nel B2B ha senso cambiare l’approccio del marketing quando si parla di brand: meno storytelling e legami più forti con le necessità di business.
    Con la moderazione di Giorgio Soffiato, founder di Marketing Arena, ci saranno:
    • Paolo Bergamo, SVP & GM, Field Service Lightning – Salesforce
    • Giulio Bugiuni, Lecturer in Entrepreneurship – Trinity College Dublin
    • Vladi Finotto, Professore associato – Università Ca’ Foscari di Venezia

    Prossimi appuntamenti:

    24 aprile 2020, alle 17,30:

    È ORA DI LICENZIARE IL DIRETTORE MARKETING ED IL DIRETTORE VENDITE?

    Nell’altalena tra e-commerce e consulenza serve sempre di più un nuovo patto tra marketing e vendite per una gestione strategica dei clienti che sia veramente di valore: chi dice sono tutti uguali mente.

    Con la moderazione di Alberto Casna, ci saranno:

    • Giacomo Mapelli, B2B Director EMEA – Moleskine
    • Raphaël Prati, Marketing & Communications Director – Biesse Group

    27 aprile 2020, ore 17,30:

    NON C’È AZIENDA SENZA CULTURA

    Non esiste brand che si possa permettere di raccontarsi se prima non sono chiari i valori che lo caratterizzano, soprattutto verso l’interno. Tutti vanno portati a bordo prima che la nave salpi.
    Con la moderazione di Alberto Casna, ci sarà:
    Alessandro Mininno, CEO – Gummy Industries

    29 aprile 2020, ore 18:

    DA COMMODITY A BRAND: SCAPPARE DALLA GUERRA DEI PREZZI

    È possibile creare dei veri e propri brand anche in mercati in cui la tensione sul prezzo regna sovrana? Si, ma troppo spesso ci diamo delle scuse per non farlo.
    Con la moderazione di Alberto Casna, ci saranno:
    • Romano Cappellari, Professore di marketing e retailing. Università di Padova e CUOA Business School
    • Andrea Grigolon, Digital Marketing Specialist – Fisher

    30 aprile 2020, ore 17,30:

    BRAND E TECNOLOGIA: CREARE VANTAGGIO COMPETITIVO PARTENDO DAI DATI

    Ancora prima che tecnologico, quello relativo ai dati è tema legato al mindset dell’azienda e del reparto marketing.
    Con la moderazione di Alberto Casna, ci sarà:

    Tomas Barazza, Digital and innovation culture – H-Farm

    Ecco, questi tutti gli appuntamenti che si presentano davvero molto interessanti e che vi consigliamo di seguire per avere una prospettiva nuova con cui affrontare questa fase storica.

  • World Book Day, maratona in streaming con i Capolavori della Letteratura

    World Book Day, maratona in streaming con i Capolavori della Letteratura

    In occasione della Giornata Mondiale del Libro, vi segnaliamo la maratona in streaming con i Capolavori della Letteratura. Attori e artisti si alterneranno fino alle 20 leggendo alcuni passi più belli della letteratura di tutti i tempi.

    Giovedì 23 aprile 2020 e in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale del Libro, in un periodo in cui c’è molto bisogno di leggere, un modo per affrontare meglio questa pandemia da Coronavirus.

    Per questo vi segnaliamo questa bella maratona in streaming, Capolavori della Letteratura, con attori e artisti che si alterneranno leggendo passi alcuni passi più belli della letteratura di tutti i tempi.

    L’iniziativa è della Fondazione De Sanctis, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura. La diretta verrà trasmessa su una piattaforma appositamente creata sul sito www.capolavoridellaletteratura.org e riproposta anche dai siti di Ministero dell’Istruzione, Repubblica, Corte dei conti, TIM-Operazione Risorgimento Digitale e ACI.

    maratona streaming capolavori-della-letteratura giornata del libro

    La Maratona Letteraria della Fondazione De Sanctis, ideata dieci anni fa con appuntamenti periodici in sedi istituzionali, si svolgerà così per la prima volta in streaming, raggiungendo la durata eccezionale di sette ore per un evento straordinario che unirà la comunità di lettori: un modo diverso per festeggiare comunque insieme la Giornata Mondiale del Libro e l’apertura della campagna Il Maggio dei Libri.

    Capolavori della Letteratura – 23 Aprile 2020 – 11:00 from Olympos Hub on Vimeo.

    L’evento iniziato alle 11.00 del 23 aprile, andrà avanti fino alle 20 e proporrà interventi di commento critico di alcuni autori alle grandi opere della letteratura e la lettura di alcuni passi significativi dei grandi classici da parte degli attori che hanno aderito al progetto.

    La conduzione verrà curata dallo scrittore Paolo Di Paolo e Andrea Velardi che, assieme a Pietro del Soldà, Franco Di Mare, Veronica Gentili, Francesca Fialdini, Vladimiro Polchi, Benedetta Rinaldi introdurrà gli ospiti della maratona per una staffetta culturale che si propone di raggiungere non solo il pubblico adulto, ma anche le giovani generazioni e le scuole, che potranno fruire dell’evento anche a scopo didattico. Per commentare in diretta la Maratona sarà possibile utilizzare l’hashtag #CapolavoriDellaLetteratura.

    Questi i nomi degli ospiti che interverranno durante la giornata:

    Eraldo Affinati, Anna Ammirati, Marianna Aprile, Sergio Assisi, Corrado Augias, Serena Autieri, Marco Balzano, Bianca Berlinguer, Lorena Bianchetti, Daria Bignardi, Claudio Bisio, Piero Boitani, Lina Bolzoni, Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Achille Bonito Oliva, Isabella Bossi Fedrigotti, Paolo Briguglia, Dario Buzzolan, Massimo Cacciari, Cristiana Capotondi, Angelo Piero Cappello, Giorgia Cardinaletti, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Catozzella, Monica Centanni, Mia Ceran, Martina Codecasa, Paolo Cognetti, Paola Cortellesi, Carlo Cottarelli, Francesca d’Aloja, Tosca D’Aquino,  Gabriele Dadati, Matilda De Angelis, Maurizio de Giovanni, Gaia de Laurentiis, Paolo Del Brocco, Cesare De Seta, Diego De Silva, Annalisa De Simone, Marina Di Guardo, Donatella Di Pietrantonio, Costanza DiQuattro, Davide Ferrario, Ernesto Ferrero, Giulio Ferroni, Giorgio Ficara, Giovanni Floris, Marcello Fois, Chiara Francini, Massimiliano Fuksas, Nadia Fusini, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Nicola Giuliano, Mario Gianani, Giordano Bruno Guerri, Lello Gurrado, Alessandro Haber, Filippo La Porta, Nicola Lagioia, Jhumpa Lahiri, Antonella Lattanzi, Beatrice Lazzarin, Cinzia Leone, Giampaolo Letta, Luigi Lo Cascio, Elena Loewenthal, Beatrice Lorenzin, Claudio Magris, Raffaele Manica, Gaia Manzini, Vinicio Marchioni, Neri Marcorè,  Luca Marcozzi, Alessandro Mari, Giacomo Marramao, Michela Marzano, Alberto Melloni, Daniele Mencarelli, Marco Missiroli, Francesco Montanari, Raul Montanari, Laura Morante, Francesco Musolino, Massimo Onofri, Carlo Ossola, Orhan Pamuk, Francesco Pannofino, Rocco Papaleo, Valeria Parrella, Giorgio Pasotti, Claudia Petrucci, Lorenza Pieri, Violante Placido, Alessandro Preziosi, Massimo Popolizio, Rosella Postorino, Amedeo Quondam, Elisabetta Rasy, Luca Ricci, Francesco Rico, Francesco Rocca, Stefania Rocca, Alberto Rossi, Sergio Rubini, Anna Safroncik, Claudio Santamaria, Elisabetta Sgarbi, Marino Sinibaldi, Valeria Solarino, Martina Stella, Matteo Strukul, Nadia Terranova, Emanuele Trevi, Licia Troisi, Francesco Valagussa, Giorgio Van Straten, Sandro Veronesi, Bruno Vespa, Massimo Zamboni

    La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è nata sotto l’egida dell’UNESCO nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright. Il 23 aprile è stato scelto perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega.

    Da oltre un decennio la Fondazione De Sanctis promuove attraverso iniziative dedicate alla diffuzione della lettura e alla riscoperta dei classici, tra cui spiccano la mostra “Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana” del 2011 al Quirinale; diversi cicli di letture di classici italiani nelle sedi istituzionali, negli istituti italiani di cultura, nei più importanti teatri, ma anche nelle carceri; molti convegni che hanno visto protagonisti i nomi più importanti della cultura italiana; fino a giungere al ciclo di letture tuttora in corso, dedicato ai capolavori della letteratura, di cui autorevoli rappresentanti della cultura leggono e commentano i passi più significativi. La promozione della grande letteratura presso un vasto pubblico e della lettura ad alta voce dei classici costituiscono anche un omaggio al pensiero di Francesco De Sanctis e alla sua convinzione, più volte espressa, che la libertà degli uomini e dei popoli dipendessero dallo studio e dalla cultura.

    L’evento è organizzato con la collaborazione di ACI, TIM, Rai Cultura, Rai Radio 3, Robinson – l’inserto culturale di Repubblica, il Libraio – www.ilLibraio.it, Croce Rossa Italiana e Conad.

  • Societing 4.0, il format in streaming che spiega le tecnologie 4.0

    Societing 4.0, il format in streaming che spiega le tecnologie 4.0

    Prende il via oggi, 21 aprile 2020, alle ore 15.15 dalla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, all’interno di #NonFermianoLaCultura, “SOCIETING4.0: CHE COSA SONO LE TECNOLOGIE 4.0”. Primo appuntamento dedicato alla Robotica.

    Il lockdown ha costretto tutti e prendere coscienza che le tecnologie e il digitale sono fondamentali per condurre una vita di lavoro e di studio anche in un periodo di quarantena da Coronavirus. Ma serve più informazione e formazione. Per questo, vi segnaliamo questo interessante format “SOCIETING4.0: CHE COSA SONO LE TECNOLOGIE 4.0“, progetto realizzato dall’Università Federico II di Napoli con Unioncamere e la Camera di Commercio di Salerno insieme alla direzione Inclusione Digitale della RAI in partnership con Maker Faire Rome – European Edition, che prenderà il via oggi, 21 aprile 2020, dalle ore 15.15 in streaming dalla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, all’interno del palinsesto #NonFermianoLaCultura.

    Il progetto punta a sostituire la parola “marketing” con “Societing 4.0”, nella convinzione, ormai sotto gli occhi di tutti, che le tecnologie 4.0 non servano solo ad assecondare dinamiche di mercato ma siano anche elementi che hanno pervaso e possono condizionare il nostro quotidiano.

    societing 4.0

    Il formato è fatto da 15 giovani studenti del Dipartimento di Scienze Sociali, coordinati da Alex Giordano, i quali hanno intervistato 6 scienziati napoletani di caratura internazionale invitandoli a raccontare con linguaggio semplice e diretto cosa realmente sono queste tecnologie 4.0 e quali problemi possono risolvere nel concreto. Il tutto viene inserito, come detto, all’interno di #NonFermiamoLaCultura, ideato dall’Assessorato alla Cultura ed al Turismo del Comune di Napoli coinvolgendo il meglio della produzione artistica napoletana e nazionale.

    Infatti, dopo aver ospitato in diretta le performance di artisti del calibro di Samuel dei Subsonica, Enzo Avitabile, Sal Da Vinci, le porte si aprono alla ricerca scientifica e tecnologica per fornire alla popolazione strumenti critici per conoscere meglio queste tecnologie.

    Questo il calendario degli appuntamenti:

    • Martedì 21 aprile ore 15.15 prof. Bruno Siciliano (Robotica);
    • Mercoledì 22 aprile ore 16.00 prof.ssa Silvia Rossi (Intelligenza artificiale);
    • Giovedì 23 aprile ore 15.15 prof. Giuseppe Di Gironimo (Realtà virtuale/aumentata);
    • Martedì 28 aprile ore 15.15 prof. Massimo Martorelli (Stampa 3D);
    • Mercoledì 29 aprile ore 15.15 prof. Antonio Picariello (Big Data and Analytics);
    • Giovedì 30 aprile ore 15.15 prof. Leopoldo Angrisani (Internet of Things).

    Per seguire gli eventi basterà andare sulla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura ed al Turismo del Comune di Napoli.

  • L’Italia Chiamò, in live streaming il paese che resiste

    L’Italia Chiamò, in live streaming il paese che resiste

    L’Italia Chiamò, l’iniziativa che vede tra i promotori Riccardo Luna, Ernesto Belisario, Giampaolo Colletti e molti altri, si terrà venerdì 13, dalle 6 alle 24 in live streaming. La diretta sarà trasmessa sul canale YouTube del MiBACT e racconterà l’Italia che resiste insieme a tanti ospiti.

    Il nostro paese sta attraversando uno dei periodi più difficili dal dopoguerra a oggi, una condizione che per molti viene vissuta con incredulità, sorpresa, difficoltà. I sentimenti che attraversano gli italiani sono tanti e vari, non manca di certo la rabbia e l’impotenza di poter fare di più. Ecco che ci piace segnalarvi questa bella iniziativa, L’Italia Chiamò, nata da un’idea corale che vede tra i promotori Riccardo Luna, Ernesto Belisario, Giampaolo Colletti, e molti altri, che ha come obiettivo quello di raccontare l’Italia che resiste, quell’Italia che anche di fronte alla diffusione del coronavirus, pur restando in casa, non si dà per vinta, anzi.

    l'italia chiamò 2020

    L’Italia Chiamò avrà venerdì 13 dalle 6 del mattino fino a mezzanotte, una diretta in live streaming, sul canale YouTube del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), che porterà gli utenti dalla visita agli scavi di Pompei con il direttore Massimo Osanna, alla lezione dal ponteggio di restauro delle Sibille di Raffaello con il restauratore Antonio Forcellino, al racconto del dietro le quinte della mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale con Il direttore Mario De Simoni, a una passeggiata nella Sala di Raffaello e Michelangelo degli Uffizi con il direttore Eike Schmidt, alla scoperta dei segreti del Museo Egizio con il direttore Christian Greco.

    La diretta sarà una lunga staffetta a cui parteciperanno Ernesto Assante (la Repubblica), Barbara Carfagna (Rai1), Massimo Cerofolini (Rai Radio 1), Helga Cossu (SkyTg24), Laura Delli Colli, Linus ( Dj Chiama Italia), Pierluigi Diaco (Rai1), Enrico Galletti (RTL), Barbara Gasperini (The New’s Room), Massimo Giannini (Radio Capital), Stefano Mannucci (RTL), Anna Pettinelli (RDS), Andrea Pezzi, Barbara Sala (RTL), Nicola Savino ( Dj Chiama Italia), Marino Sinibaldi (Rai Radio3), Simone Spetia (Radio 24), Luca Sofri (ilPost.it) e Andrea Vianello (Rai1).

    Qui la diretta:

    L’Italia Chiamò sara una bella occasione per raccontare e condividere le storie di chi sta tenendo aperte le scuole attraverso la tecnologia, assicurando a migliaia di ragazzi la continuità didattica. Sarà l’occasione per conoscere quegli imprenditori che stanno ripensando il lavoro delle proprie aziende grazie allo smart working.

    Ci saranno collegamenti con i tanti artigeni e wwworkers distribuiti in ogni angolo d’Italia che continuano ad animare le loro piccole imprese artigiane sfruttando le leve del digitale. Inoltre sarà possible assistere alla messa in scena di momenti di festival culturali, produzioni teatrali, concerti e mostre sospese o cancellate: performance, interviste, canzoni, poesie, tutte in streaming dalle case degli artisti.

    Tutti possono raccontare come stanno affrontando questo periodo scrivendo a partecipa@litaliachiamo2020.it e poi potete seguire e interagire con in canali dell’iniziativa su Facebook, Twitter e Instagram. Hashtag da usare per interagire con la diretta sono #litaliachiamo e #iorestoacasa.

    Durante la diretta sarà possibile anche fare una donazione per sostenere il grande sforzo dei medici, degli infermieri e di tutti gli addetti del sistema sanitario nazionale e per la creazione di nuove postazioni presso i reparti di terapia intensiva su tutto il territorio nazionale. Tutte le info le trovate su www.litaliachiamo2020.it.

  • B2B Day 2019, è il momento di avere un approccio al Marketing più human

    B2B Day 2019, è il momento di avere un approccio al Marketing più human

    Il B2B Day 2019 è stata una grande occasione per riflettere sul fatto che oggi non ha più senso insistere sul Funnel a tutti i costi. E’ forse arrivato il momento di mettersi al passo coi tempi e avere un approccio più “human”.

    Quella che poteva essere una semplice provocazione, alla fine si è mostrata essere una grande occasione di riflessione, con contenuti che hanno stimolato ben più di una riflessone. Il titolo del B2B Day 2019 di quest’anno era “Fuori dal Funnel“, un modo per spronare il B2B ad affrontare il marketing moderno con una logica nuova più attuale e meno arroccata alla logica del Funnel forse oggi poco adeguato. Pensate, e molti di voi lo sapranno già, l’ideatore del “Purchase Funnel” fu Elias St. Elmo Lewis che rese effettivo questo processo nel 1898. Certo, col tempo anche il Funnel si è evoluto, ma è rimasto troppo arroccato ad una logica che, nell’era che stiamo vivendo, può non risultare più soddisfacente, semplicemente perchè non tiene conto di un elemento fondamentale.

    b2b day 2019 franzrusso.it

    E quell’elemento fondamentale lo ha messo ben in evidenza Giorgio Soffiato, fondatore e CEO di Marketing Arena, che ha organizzato l’evento giunto alla terza edizione, quando ha evidenziato che oggi i “2/3 dei touchpoint nella fase di valutazione pre-acquisto, sono legati ad attività ‘human-driven‘”, come i social, le recensioni, il passaparola. Ecco l’elemento che mancava, l’elemento “human”. E sulla base del libro di Eric Keiles e Mike Lieberman, “Smash The Funnel” (An Inc. Original, 2019), che ha ispirato l’evento, il suggerimento è quello di superare il Funne, così come lo conosciamo oggi, ridisegnandolo introducendo tutta una serie di fasi che rispondono all’esigenza di semplificare e rendere più concreto il processo che porta all’acquisto. E quindi, maggiore attenzione ai contenuti, alle persone intese come “ambasciatori” e non più, solo, come “personas”.

    Tra gli interventi della giornata, ci ha molto colpito quello di Simone Goffo, digital and trade marketing coordinator di Lago Desing, che ha introdotto il tema del “Desing come leva di relazione“. A lui abbiamo chiesto quale modello segue oggi l’azienda e come viene interpretata la parola Design oggi:

    Il modello che adottiamo in azienda è quella di avere un modello che si basa sui luoghi, come bed and breakfast, hotel, uffici, spazi di lavoro, dove il Design possa essere parte dell’esperienza. Pensiamo a quanto tempo si passa in un ufficio, certamente vivere in un ambiente molto più vicino all’ambiente di casa aiuterà quelle persone ad essere più proficue. Ma pensiamo anche all’esperienza in hotel o B&B, spazi spesso troppo omologati tra loro. Quello che cerchiamo di fare è di elevare l’esperienza attraverso il Design, del bello. Vivendo l’esperienza in un B&B, dormendo su un letto Lago, la persona vive, appunto, un’esperienza diversa da quella che potrebbe vivere in un negozio, legata all’acquisto. Se piace il nostro prodotto, grazie all’esperienza che ha vissuto, è probabile che vorrà acquistarlo. Quindi facciamo brand, ma diamo alla persona la possibilità di vivere quel prodotto in maniera diversa. Quindi da una parte la rete tradizionale e dall’altra una strategia che si basa sull’esperienza fatta sui territori“.

    Che risultati porta una strategia di questo tipo?

    Attraverso questo nostro modello aiuta molto a crescere e aiuta la riconoscibilità del brand. Lago è una delle poche aziende che riesce prima dell’acquisto. L’utente sa già di volere Lago ed è un processo che si genera da questo tipo di attività. Oggi sono gli stessi utenti che si rivolgono al rivenditore o progettista chiedendo Lago. Sono risultati che ci soddisfano molto e siamo sicuri che dobbiamo continuare su questa strada“.

    Degli eventi della giornata, non si può non menzionare di Alessandro Mininno, Gummy Industries, che ha incitato a uscire dalla logica di omologarsi a pratiche di marketing che spesso non portano a nulla, facendo esplicito riferimento ad “abbandonare Facebook” e, invece, invitando a raccontare i brand raccontare i valori, anche considerando attività di influencer marketing.

    Ecco, abbandonare il Funnel oggi significa questo, uscire da logiche standard per provare ad andare incontro alle esigenze delle persone, attraverso approcci nuovi, sicuramente più human.

     

  • B2B Day, è arrivato il momento di uscire dal Funnel

    B2B Day, è arrivato il momento di uscire dal Funnel

    Torna B2B Day, la giornata di approfondimento che Marketing Arena organizza ogni anno per approfondire i temi del Marketing Digitale. Il prossimo 25 settembre ci si interrogherà se ha senso, ancora oggi, parlare di Funnel. Tanti gli ospiti e i casi concreti, una giornata tutta da seguire.

    Il prossimo 25 settembre a Milano è di nuovo B2B Day, uno degli eventi più interessati per approfondire i temi tanto cari al B2B e per riflettere sull’evoluzione del Marketing Digital. Il tema di quest’anno, che suona anche come una provocazione, è molto interessante. Marketing Arena ha voluto organizzare questa giornata partendo da questa domanda: “ha ancora senso parlare di funnel nel marketing B2B moderno?“.

    La domanda è molto interessante, anche perché oggi il Marketing si muove su leve molto diverse da quelle del Marketing tradizionale. A spiegare bene come sta cambiando lo scenario, e che forse è arrivato il momento di superare il concetto di Funnel, per come abbiamo imparato a conoscerlo, è il libro di Eric Keiles e Mike Lieberman, “Smash The Funnel” (An Inc. Original, 2019), che ha ispirato l’evento.

    Il concetto di base è che oggi il customer journey è cambiato, il mondo che ci sta intorno è cambiato. Solo che si è andato avanti ancora a lungo procedendo sempre a ragionare nella logica del Funnel. E spesso ci si è accorti che, a fronte degli sforzi fatti nell’attivare strategie di Marketing, i risultati non erano all’altezza delle aspettative. Ecco che è necessario a questo punto procedere con un nuovo paradigma, ponendo la Persona al centro del processo di Marketing, delle Vendite, dell’assistenza clienti.

    b2b day 2019

    E’ necessario quindi rimodulare il tutto e procedere su un nuovo percorso, sapendo bene che nell’era dei social media le Persone oggi sono sempre più informate e in grado di distinguere un prodotto buono da uno meno buono. Manca, a questo punto, riuscire a trovare nuovi strumenti per riuscire a soddisfare meglio le esigenze dei propri clienti e, quindi, di crescere ancora di più.

    L’evento sarà diviso in tre parti: un primo momento sarà dedicato all’approccio di agenzia nei contesti B2B; successivamente ci si focalizzerà sull’analisi di alcuni casi studio ad opera di manager di grandi brand e di PMI; infine verranno esplorati concetti e pratiche di marketing, come la gestione di community e filiere digitali, l’automazione del sistema di CRM, e dimostrazioni pratiche di cosa il B2B può imparare dal B2C.

    L’apertura dei lavori, prevista alle 9:30, è affidata a Alberto Casna, Client Director di Marketing Arena, che modererà il B2B Day e introdurrà la prima tranche di speech.

    Seguiranno gli interventi di:

    • Giorgio Soffiato, Ceo e Fondatore di Marketing Arena
    • Luca Lazzarini, Responsabile Comunicaciòn Comercial di Banco Mediolanum
    • Alessandro Facco, Head of Performance di Marketing Arena
    • Simone Goffo, Digital and Trade Marketing Coordinator di LAGO S.p.A.
    • Alessandro Mininno, CEO & Partner di Gummy Industries
    • Stefano Polato, Food Consultant

    Gabriele Maramieri, Direttore Generale di Quintegia, modererà una tavola rotonda che avrà come protagonisti: Ansel Davoli per Audi Italia, Matteo Molon per Calzedonia Gropu, Lucio Attinà per Alitalia Loyalty, Giacomo Mapelli per Moleskine e Mariagrazia Flaibani per Electrolux Professional.

    La chiusura della mattinata è prevista alle 13:30 ed è affidata a Vladi Finotto, Professore Associato dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che parlerà di come l’intera progettazione della strategia di marketing B2B debba contare e integrare anche tutte le variabili discusse nell’arco della mattinata.

    Per richiedere di partecipare è necessario compilare il form sul sito.

    Noi saremo lì e vi racconteremo tutto con #B2BDay19. L’evento si terrà presso la Fondazione Feltrinelli a Milano

  • Socialbakers Engage Parigi: i social media trend emersi

    Socialbakers Engage Parigi: i social media trend emersi

    L’evento internazionale di social media marketing Engage ha fatto emergere svariati trend con cui dovremo fare i conti nei prossimi mesi. Scopriamo i temi più rilevanti in merito a fiducia e influencer marketing, gestione del dato e tecnologie, privacy e trasparenza, content marketing e scalabilità.

    Anche quest’anno si è svolta la nuova edizione di Engage: la conferenza internazionale targata Socialbakers che copre le ultime tendenze legate a digital e social media marketing.

    Come durante le precedenti edizioni, si sono alternati diversi interventi, workshop e momenti di confronto che mi hanno permesso di portare a casa diversi spunti. Tuttavia, ho deciso di selezionare i temi più rilevanti in quanto reputo che avranno un impatto diretto sulla nostra strategia nei mesi a seguire:

    1. fiducia e influencer marketing;
    2. gestione del dato e tecnologie;
    3. trasparenza e privacy come nuovo paradigma.
    4. content marketing, scalabilità ed efficienza operazionale.

    1.La vera sfida dell’influencer marketing si chiama fiducia

    L’aumento esponenziale dell’investimento in influencer marketing è sotto gli occhi di tutti, basti citare che nel secondo trimestre del 2019 l’utilizzo dell’hashtag #ad è cresciuto di un più 33% rispetto al periodo precedente nel 2018.

    Evoluzione Utilizzo Hashtag #Ad Da Parte Degli Influencer

    Indubbiamente, si tratta di una buona notizia se parliamo di trasparenza nelle partnership tra brand ed influencer. Ad ogni modo, crescendo il numero di contenuti brandizzati una domanda sorge spontanea: dareste fiducia a qualcuno che su base settimanale vi consiglia tutto e il suo contrario in base alla proposta economica del momento?

    Personalmente la risposta è no e non sono l’unico a pensarla in questo modo. Infatti, una recente ricerca effettuata dalla media agency UM mostra come soltanto il 4% degli utenti dichiari di aver fiducia negli influencer mettendo chiaramente autenticità e credibilità al centro del dibattito. Ragione per cui, in fase di selezione i brand devono inizare a lavorare maggiormente su una mappattura delle precedenti partnership per valutare: frequenza e tipologia di campagne (“sono coerenti rispetto al nostro posizionamento e valori?”), brand coinvolti (“può emergere la nostra identià di marca?”)  e contenuti (“ad hoc o in linea con la linea creativa dell’autore?”).  Inoltre, questa mancanza di fiducia non tocca soltanto i consumatori ma anche le marche stesse. Difatti, un’indagine realizzata dalla start-up svedese A Good Company stima come le frodi relative a fake followers e bot costino ai brand circa la metà dei loro investimenti in influencer marketing. Tradotto, i brand pagano cifre considerevoli e inviano gratuitamente prodotti nella speranza di entrare in connessione, attaraverso gli influencer, con persone reali ma dall’altro lato del ponte trovano bot che per ovvie ragioni non saranno mai interessati alla loro offerta.

    stime frodi influencer

    Ciò nonostante, i brand non sono esenti da colpe in quanto hanno indirettamente alimentato questo mercato delle vacche tramite una selezione prevalentemente focalizzata sul numero di follower non analizzando la reale capacità di un autore nello stimolare conversazioni e interazioni di valore. Ce lo dimostra la case study che è stata presentata realativa al brand Boohoo con il suo 30x ROI rispetto all’investimento. Si è trattato di una campagna abbastanza classica dove un gruppo eterogeneo di influencer (macro, micro e top tier) hanno avuto a disposizione un buono acquisto per i propri follower tramite dei link tracciati. Tuttavia, il vero dato interessante emerso durante la campagna è la totale mancanza di correlazione tra numero di follower e ROI. Al contrario, questa attivazione mostra una correlazione diretta tra l’alto tasso di engagement generato dagli influencer più performanti e le vendite sul sito.

    Questa case ci porta ad un altro punto cardine: la valutazione e pianificazione della spesa in influencer marketing. Ad oggi, la valutazione dei costi si basa prevalentemente su meri criteri di visibilità molto simili alla spesa media trazionale e di conseguenza ci si concentra su metriche come reach, numero di follower, cost per view, cost per engagement, etc. Ciononostante, pensare di acquistare soltanto della mera visibilità è riduttivo in quanto in realtà si sta comprando (o almeno si dovrebbe) endorsement, audience (un target profilato) e creatività. Ragione per cui, i brand dovrebbero valutare i seguenti criteri quando giudicano questa tipologia di spesa: caretteristiche dell’audience raggiungibile, engagement reale, medie del settore e tipologie di asset creativi offerti. All’interno di questo processo, tecnologie e tool ad hoc giocano un ruolo chiave nel promuovere un nuovo rapporto totalmente votato alla trasparenza tra creatori e marche. Per l’appunto, nel panorama dell’influencer marketing si affaccia prepotentemente la possibilità, ovviamente regolata tramite contratti, di condividere specifici insight privati di un profilo (generalmente legati alla propria audience e una selezione di post) in maniera temporanea e revocabile. In questo modo, chi non avrà niente da nascondere potrà posizionare al meglio la propria offerta creativa, le marche avranno tutti gli strumenti per ottimizzare il loro investimento e scremare la selezione. Si affaccia quindi uno scenario che (incrociando le dita) metterà fine a questa terra di mezzo fatta di screenshot (spesso) photoshoppati ed excel autocompilati. Senza girarci intorno, la partita si gioca attorno ad accessibilità e trasparenza del dato.

    2.Una maggiore mole di dati ci ha reso dei marketer migliori?

    La tendenza è piuttosto evidente agli adetti ai lavori: secondo i dati di Gartner (The CMO Spend Survey 2018-2019), cresce in maniera esponenziale (+29%) la spesa in tool e tecnologie di marketing e parallelamente diminuisce (-24%) l’investimento in forza lavoro. Quindi il settore del martech, non soltanto è in piena salute ma evidenzia picchi mai raggiunti. Eppure non è tutto oro quello che luccica e ve lo dice qualcuno che lavora in questo settore.

    Basti citare qualche dato per rendersi facilmente conto delle sfide in ballo:

    • il 71% dei professionisti intervistati da Deloitte giudica imprecisi i dati relativi al targeting delle DMP (data management platform);
    • soltanto il 23% delle aziende (State Of Marketing Report) è soddisfatta della loro capacità nell’utilizzare i dati dei consumatori/prospect per personalizzare l’esperienza;
    • uno scarno 2% dei marketer dichiara di aver integrato tutti i processi lungo le diverse fasi del funnel (Eliminating Friction in the Funnel 2019) e il 33% (la maggioranza) non ha una visione chiara del ROI a seconda del canale.

    Questa situazione è prevalentemente figlia dell’attuale sistema frammentario dei sistemi utilizzati che non comunicano tra di loro e creano dei veri e propri data silos. Ad oggi, abbiamo più di 7.000 tool recensiti sul mercato. Quindi, non ci troviamo realmente davanti (in media) ad una mancanza di qualità del dato quanto piuttosto a una mancanza di visibilità, accessibilità (la famosa governance), condivisione e correlazione dello stesso. Le stesse aziende hanno riconosciuto questa sfida, ad esempio il 36% degli intervistati (DemandGen survey report) indica i data silos come il principale ostacolo alla crescita, e stanno andando nella seguente direzione:

    1. utilizzo di piattaforme di marketing unificate, una scelta che provocherà nel lungo periodo non pochi scossoni nel mercato martech, e caratterizzate da set di dati omogenei;
    2. metriche e processi condivisi per non isolare i dati ad un solo dipartimento aziendale ma la contrario allineare tutta l’organizzazione, facilitare la collaborazione e gestire al meglio il customer journey;
    3. standardizzazione ed integrazione della reportistica aziendale. Per portare un esempio, i KPIs social dovranno essere affiancati da indicatori provenienti da altri dipartimenti come vendita, customer care e sviluppo di prodotto per poter risultare rilevanti. Social media trattati non come isole ma parte del più ampio piano aziendale.

    Insomma, una gestione organizzata e non bulimica del dato è e sarà sempre più centrale per mappare i bisogni dele audience a target.

    3.Il retargeting e il nuovo paradigma legato a privacy e trasparenza

    A breve i marketer andranno ad operare in uno nuovo scenario caratterizzato da un restringimento delle opzioni di targeting/retargeting figlio delle crescenti preoccupazioni legate alla privacy, The State Of Social Advertising di Forrester riporta come i consumatori classifichino i social media al terzultimo posto in affidabilità se si parla della sicurezza dei propri dati, e le conseguenti ondate regolatorie come la GDPR e il California Consumer Privacy Act. Questo sta portando i maggiori player del mercato a restringere in maniera considerevole il tracciamento:

    • Apple ha aggiornato per tutti gli utenti la sua anti-tracking feature (“ITP”) del browser Safari e adesso le informazioni raccolte scadranno dopo un giorno, rispetto ai sette della versione precedente;
    • Mozilla ha recentemente incluso di default un’opzione predefinita di blocco dei cookie di tracciamento su Firefox;
    • Google ha introdotto la possibilità di cancellare lo storico della navigazione mappata dai cookie su più siti;
    • Facebook sta effettuando i primi test sul nuovo strumento per scollegare i dati.

    Quindi, ci troviamo di fronte ad una serie di interventi in divenire che avranno un impatto concreto. La stessa Google ha stimato che le limitazioni del retargeting tramite i cookie porteranno ad un calo del 52% delle entrate dell’investimento media e David Baser (Product Management Director di Facebook) ha dichiarato di aspettarsi: “una diminuizione delle entrate come conseguenza di ad meno rilevanti e pertinenti”. Infatti osserviamo un vero e proprio paradosso, da un lato, gli utenti chiedono un maggiore controllo dei propri dati ma dall’altro vogliono una maggiore personalizzazione di contenuti, offerte e comunicazioni. In questo scenario, si affaccerà sempre di più un nuovo modello di retargeting basato meno sulla navigazione ma più sulle interazioni con i contenuti che diventeranno centrali per poter profilare gli utenti in base a bisogni, tipologie di prodotti e modalità d’acquisto. Una delle nostre priorità sarà quindi l’analisi e l’interpretazione dei feedback attorno alle diverse tipologie di contenuti (informativi, promozionali, ispirazionali, etc.) per creare segmenti di pubblico e contenuti ad hoc per muoverli nel percorso d’acquisto. Ne parlo maggiormente nel dettaglio in questo articolo dedicato agli ultimi dati su Facebook ads.

    4.Non esiste content marketing (efficace) senza collaborazione

    Abbiamo già parlato della centralità della strategia di content marketing ma (se ce ne fosse bisogno) una recente ricerca effettuata da LinkedIn mette in risalto come la creazione di contenuti efficaci (58% degli intervistati) sia una delle priorità dei marketer nel 2019. Eppure persistono ancora delle barriere che bloccano gli addetti ai lavori e vanno ricercate, come emerso dall’ultimo studio di Adobe (Adobe’s State of Creative and Marketing Collaboration survey), nella mancata comunicazione tra team e la relativa ghettizzazione del content marketing al solo team creativo:

    • soltanto il 35% dichiara di avere un processo di creazione e distribuzione del contenuto ben coordinato;
    • solamente il 28% dei creativi affermi di essere coinvolto nella fase di reportistica e lamenta di conseguenza una mancata visibilità sulla performance dei contenuti;
    • il 71% vorrebbe coinvolgere maggiormente il team creativo nella fase di pianificazione.

    Ai dati appena riportati, vanno aggiunti altri due spunti: la mancanza di tempo viene indicata come la principale sfida nel processo di creazione e come diretta conseguenza il 90% dei contenuti dei brand è un copia e incolla/adattamento tra più canali social. Un dato interessante che apre uno spazio di riflessione su scalabilità, content intelligence ed efficienza operativa.

    Ad oggi, la principale sfida risiede nel superare gli steccati tra chi si occupa di analisi, creazione e pianificazione media. La ragione è presto detta: parliamo di team con flussi di lavoro diversi, linguaggi differenti e obiettivi specifici ma che giocano un ruolo complementare. Alcune linee guida che i brand possono mettere in campo per far fronte a queste sfide:

    • strategia – fuori dalle peculiarità di ogni team, bisogna definire obiettivi e KPIs comuni dando una visione condivisa che copra il medio e lungo periodo;
    • processi – andremo a coprire funzioni e tempistiche (chi si occupa di cosa e quando?), condivisione delle informazioni (procedure standardizzate su come redigere documenti di brief per gli altri team), organizzazione dei momenti di confronto tra i team, procedimenti chiari sui momenti di convalida, approvazione e revisione;
    • tool e infrastrutture – dotare i team di uno spazio di lavoro comune e dove sia possibile condividere agilmente l’informazione. Ovviamente, si tratta di un punto chiave ma assolutamente inutile se non si è agito a monte su strategia e processi.

    Questo era l’ultimo social media trend che volevo coprire ma se pensi che ci siano altre tendenze chiave da sviscerare, ti aspetto con piacere nei commenti.

  • VTEX Day, il grande evento sul futuro dell’e-commerce con Barack Obama

    VTEX Day, il grande evento sul futuro dell’e-commerce con Barack Obama

    VTEX Day è uno degli eventi digitali più importanti al mondo, il più importante del Brasile, che si terrà a San Paolo il 30 e 31 maggio 2019. E quest’anno ospite d’onore sarà Barack Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti d’America.

    Come spesso facciamo, qui sul nostro blog cerchiamo di segnalarvi eventi ed occasioni sempre interessanti per quel che riguarda il digitale, la tecnologia, l’innovazione. E oggi vogliamo segnalarvi uno degli eventi sul digitale più importanti al mondo, forse poco conosciuto nel nostro paese, ma che farà senz’altro presa anche in Italia, per via della sua grande importanza in un paese come il Brasile e per il prestigio sempre crescente che aumenta di anno in anno

    VTEX Day è il grande evento che VTEX, grande azienda leader mondiale con la sua piattaforma cloud commerce, organizza a San Paolo del Brasile i prossimi 30 e 31 maggio 2019, dove sono attese circa 15 mila persone e 170 aziende che presenteranno in quella occasione le proprie novità. E parliamo di aziende del calibro di McDonald’s, Electrolux, The North Face e tante altre.

    vtex day 2019 barack obama

    Grande ospite di questa edizione sarà Barack Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti d’America, il presidente Usa più votato della storia, che racconterà alla platea di San Paolo il suo percorso politico e non solo. Indicato ormai come esempio di leader, dotato di grandi doti diplomatiche, di grande senso dell’Innovazione (ricordiamo che è stato il primo presidente eletto a sfruttare i social media) e in grado di infondere sempre un grande messaggio di speranza. Tutte doti e qualità che oggi servono per affrontare il profondo processo di trasformazione digitale che tutti noi stiamo vivendo e che investe, in particolar modo, anche le aziende.

    Ispirare gli imprenditori e i dirigenti brasiliani, e non solo, a pensare globalmente è una delle missioni dell’evento. Crediamo che le parole di Barack Obama possano toccare la mente di ogni partecipante e responsabilizzare le persone“, dice Alessandra Hypolito, responsabile dell’evento.

    Nelle precedenti edizioni grandi ospiti erano stati anche Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, Bruce Dickinson, cantante degli Iron Maiden e oggi business man e Marc Randolph, co-fondatore e primo CEO di Netflix.

    Giusto per dare qualche numero, VTEX Day si terrà presso Area Expo di San Paolo, con:

    • 43 mila mq al superficie su cui si sviluppa tutta l’area;
    • 15 mila i partecipanti attesi;
    • 100 relatori;
    • oltre 50 case history a tema innovazione digitale;
    • 170 espositori.

    E siamo lieti di poter dire che a seguire l’evento ci sarà Gianluigi Spagnoli, responsabile comunicazione di VTEX Italia, che racconterà qui su InTime questo grande evento.

    https://www.youtube.com/watch?v=1pLRFN3iDQA&feature=youtu.be&fbclid=IwAR12LriNG88EoQBGijxXUcUeHDQY9QMz4qxsrsIJTO-RULYi_qTnB_xh_hA

    VTEX, come già ricordato, è una grande azienda che oggi vuole puntare sul mercato italiano. La piattaforma di cloud commerce che l’azienda propone sta effettivamente presentandosi sul mercato come davvero innovativa e performante. Tra i punti di forza si possono annoverare grande scalabilità della piattaforma e alto tasso di conversione, +54%, con una crescita media degli ordini del 7%. Inoltre, l’implementazione della piattaforma garantisce un aumento del 30% del traffico organico.

    Insomma, si tratta di un piattaforma che potrebbe davvero risolvere in un colpo solo tutte quelle che sono le criticità che l’e-commerce comporta oggi.

    E visto che stiamo parlando di grande eventi da seguire, vi segnaliamo anche che VTEX sarà al Netcomm Forum, il 29 maggio infatti sarà presente con un proprio speech Daniela Jurado Jabba, country manager di VTex Italia. Una bella occasione quindi per conoscere meglio la piattaforma cloud commerce VTex.