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Tutte le notizie e le informazioni su Instagram, l’app di photo sharing di proprietà di Facebook.

  • Instagram, le nuove dimensioni dei nuovi formati edizione 2025

    Instagram, le nuove dimensioni dei nuovi formati edizione 2025

    Instagram modifica la visualizzazione dei post nel profilo, adottando il formato verticale. Quindi, ecco le nuove dimensioni consigliate per post, caroselli, Reels e Stories nel 2025 con qualche piccolo suggerimento su come ottimizzare i contenuti.

    Instagram ha introdotto una modifica significativa alla griglia dei profili, spostando il focus dal classico formato quadrato a uno più verticale. Una scelta che non sorprende, ma che conferma una tendenza ormai chiara: la piattaforma di Meta vuole rendere i contenuti più immersivi e attraenti, specialmente per un pubblico che potrebbe trovarsi orfano di TikTok in caso di ban negli Stati Uniti.

    La transizione dal formato quadrato al verticale

    Per anni, Instagram ha basato la sua estetica sul formato 1:1, un retaggio dei primi tempi dell’app, quando la piattaforma si distingueva per il suo look da album fotografico digitale. Ma con la crescita esponenziale dei video brevi e l’ascesa di TikTok, il formato verticale è diventato lo standard per la fruizione mobile-first.

    Questo fenomeno viene spesso indicato anche con il termine “tiktokizzazione”.

    Già con l’introduzione dei Reels, Instagram aveva cominciato a spingere l’adozione del formato 9:16. Ora, con il ridisegno della griglia del profilo, anche i contenuti statici dovranno adeguarsi a un nuovo assetto, più in linea con la logica dello scrolling immersivo.

    Instagram, le nuove dimensioni dei nuovi formati edizione 2025
    Instagram, le nuove dimensioni dei nuovi formati edizione 2025

    Le nuove dimensioni ufficiali per i contenuti Instagram

    L’account Creators ha pubblicato, su Instagram e su Threads, le nuove linee guida aggiornate sulle dimensioni ideali per le immagini e i video nei post, nei caroselli, nei Reels e nelle Stories.

    Ecco di seguito un opportuno riepilogo:

    Post e caroselli

    • Formato verticale consigliato: 1080 × 1350 px (4:5)
    • Visualizzazione nella griglia del profilo: 1012 × 1350 px (3:4)
    • Nota: Solo la parte centrale dell’immagine sarà visibile nella griglia
    • Si possono ancora caricare immagini quadrate (1:1), ma verranno tagliate a 3:4 nella griglia

    Reels

    • Dimensioni standard: 1080 × 1920 px (9:16)
    • Anteprima nella griglia del profilo: 1080 × 1440 px (3:4)
    • Evitare testi o dettagli importanti nella parte superiore e inferiore, che potrebbero essere tagliati

    Stories

    • Formato consigliato: 1080 × 1920 px (9:16)
    • Zona sicura per testi e elementi chiave: 1080 × 1610 px
    • Evitare contenuti importanti nella parte superiore e inferiore, che potrebbero essere coperti da elementi UI di Instagram

    Come adattarsi al nuovo formato?

    Questi cambiamenti hanno un impatto diretto su professionisti della comunicazione, social media manager, creator, influencer e utenti comuni. Per garantire una visualizzazione ottimale dei contenuti, ecco alcuni consigli pratici:

    • Ripensare la composizione delle immagini: con il formato 4:5, elementi chiave devono essere centrati per evitare tagli indesiderati.
    • Ottimizzare anteprime e caroselli: creare immagini con il giusto margine per non perdere dettagli visibili nella griglia del profilo.
    • Evitare testi fuori dall’area indicata: specialmente nei Reels e nelle Stories, posizionare il testo nelle zone centrali per garantirne la leggibilità.
    • Testare l’impatto visivo prima di pubblicare: utilizzare anteprime e strumenti di editing per verificare la resa nel profilo.

    Instagram guarda al futuro, e a TikTok

    Questa spinta verso il formato verticale non è casuale. Con le incertezze legate al futuro di TikTok negli Stati Uniti, Meta sta chiaramente cercando di rendere Instagram ancora più competitivo come piattaforma di riferimento per video brevi e contenuti coinvolgenti. Il messaggio è chiaro: se TikTok dovesse essere bannato, Instagram vuole essere pronto ad accogliere i suoi utenti.

    Instagram ha già dimostrato di essere pronto a trasformarsi per restare competitivo. Per i creator e i brand, l’adozione rapida di questi nuovi formati potrebbe essere la chiave per rimanere visibili e rilevanti in un ecosistema social in continua evoluzione.

    Anche se tutto questo ha comportato diversi malumori nei giorni scorsi.

    Instagram nuove dimensioni infografica franz russo 2025
    Instagram nuove dimensioni infografica 2025
  • Capire l’algoritmo di Threads, le indicazioni da parte di Meta

    Capire l’algoritmo di Threads, le indicazioni da parte di Meta

    Threads continua la sua evoluzione, non senza intoppi. Scopriamo di più sul suo algoritmo con le considerazioni di Emily Dalton Smith di Meta.

    Threads, la piattaforma lanciata da Meta per sostituire Twitter, è ancora alla ricerca di una propria identità. Lo scrivevo qualche settimana fa in questo articolo.

    La piattaforma in poco tempo ha attirato l’attenzione di tutti. Ma, col passare del tempo, l’algoritmo che ne regola i contenuti ha generato sia interesse che preoccupazioni. Soprattutto per quanto riguarda la promozione di contenuti polarizzanti, quello che viene definito “engagement bait”.

    Emily Dalton Smith, VP di Product Management di Meta, su Business Insider ha fornito alcuni spunti per aiutare i creator a sfruttare al meglio la piattaforma, senza cadere nei meccanismi manipolativi dell’algoritmo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

    Come funziona l’algoritmo di Threads

    Simile a molte altre piattaforme social, l’algoritmo di Threads, come già spiegato qui su InTime Blog, si basa su una serie di segnali che influenzano la visibilità dei contenuti nei feed degli utenti.

    Alcuni di questi segnali includono il numero di like ricevuti da un post, le interazioni (come risposte e condivisioni). E anche il tempo trascorso dagli utenti su un particolare contenuto.

    Uno dei problemi principali emersi su Threads è la tendenza dell’algoritmo a premiare contenuti che hanno come scopo quello di molte risposte. Indipendentemente dalla loro qualità o valore.

    Capire l’algoritmo di Threads, le indicazioni da parte di Meta

    Nei giorni scorsi Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha riconosciuto questa problematica e ha annunciato che Meta sta lavorando per migliorare il sistema di raccomandazione. I miglioramenti si indirizzeranno sul favorire la diffusione di contenuti autentici e rilevanti, piuttosto che quelli mirati solo a generare engagement superficiale.

    Questo problema del “bait” è già emerso su altre piattaforme. Come Instagram e Facebook, ed è diventato una questione centrale anche su Threads.

    Le considerazioni di Emily Dalton Smith

    Emily Dalton Smith ha condiviso in una conversazione con Business Insider una serie di spunti su come i creatori possono migliorare la loro visibilità e interazione su Threads. Ma prima val la pena di riportare che: “La maggior parte dei contenuti verrà distribuita in poche ore nel corso della giornata“, ha detto Dalton Smith a BI. “Assicurarsi di parlare di cose che stanno accadendo ora e che sono davvero tempestive e rilevanti porterà lontano“.

    Vuol dire che Threads tende al racconto di fatti ed eventi che accadono in tempo reale. Bisogna vedere però di che fatti ed eventi si parla.

    Ecco i punti principali emersi dalla conversazione.

    Coinvolgimento significa conversazioni attive

    Meta incoraggia i creator a guidare le conversazioni nei loro thread. “I post che guidano le conversazioni hanno più probabilità di essere consigliati“, ha affermato Dalton Smith. La chiave del successo, secondo il suo punto di vista, è rispondere attivamente ai propri follower, ad altri creator e utenti occasionali. Questo per far sì che i post ricevano maggiore attenzione e attività. Rispondere alle interazioni non solo aumenta il coinvolgimento, ma è anche un segnale importante per l’algoritmo, che potrebbe dare priorità a tali contenuti.

    Niente messaggi diretti, per ora

    Un altro punto cruciale riguarda la messaggistica. Dalton Smith ha chiarito che Meta non ha attualmente in programma di introdurre una funzionalità di messaggistica nativa su Threads. “Non abbiamo in programma di offrire messaggistica nativa in Threads al momento“, ha dichiarato. Tuttavia, Meta sta esplorando modi per facilitare le connessioni tra le persone. Attualmente, gli utenti possono condividere contenuti tramite i messaggi diretti di Instagram. Ma non ci sono funzionalità di chat integrata in Threads.

    Etichettare i contenuti generati dall’intelligenza artificiale

    Un altro aspetto interessante riguarda i contenuti generati dall’intelligenza artificiale (IA). Smith ha spiegato che Meta incoraggia i creatori a etichettare i contenuti creati con l’ausilio dell’IA. La cosa importante da notare è che etichettare i post come generati dall’IA “non cambierà la distribuzione” di tali contenuti. Questo significa che, anche se i post sono creati con strumenti di IA, non saranno penalizzati dall’algoritmo, ma verranno trattati come qualsiasi altro contenuto.

    Monetizzazione ancora in fase di sperimentazione

    La monetizzazione su Threads è un tema su cui molti creatori si interrogano. Dalton Smith ha chiarito che, nonostante siano iniziati i primi test per la monetizzazione dei creatori, al momento Threads non sta “facendo nulla sugli annunci. Questo significa che gli utenti non vedranno ancora pubblicità sulla piattaforma. Meta sta valutando attentamente come supportare i creatori a lungo termine, ma l’attuale focus è sul miglioramento dell’app stessa.

    Pubblicare nei weekend per massimizzare l’engagement

    Infine, uno dei consigli più pratici riguarda la frequenza e i tempi di pubblicazione. Secondo Dalton Smith, i contenuti pubblicati nei fine settimana tendono a generare maggiore coinvolgimento. “Scopriamo che i contenuti pubblicati nei weekend possono aiutare a generare un maggiore coinvolgimento, il che ha senso perché Threads è un’app in tempo reale“, ha affermato. Meta suggerisce ai creator di pubblicare regolarmente, idealmente tra le due e le cinque volte a settimana. Significa che la frequenza è correlata a una maggiore visibilità dei post.

    Algoritmo e “engagement bait”: un equilibrio delicato

    Il problema dell’engagement bait non è nuovo sui social media. Instagram, X (prima Twitter) e Facebook hanno già dovuto affrontare questo fenomeno, in cui i creator cercano di massimizzare l’interazione con contenuti polarizzanti che suscitano forti reazioni emotive.

    Questo approccio, sebbene possa portare a una crescita rapida del coinvolgimento, rischia di compromettere la qualità generale delle conversazioni sulla piattaforma.

    Dalton Smith ha riconosciuto che, attualmente, l’algoritmo di Threads premia in modo sproporzionato i post che ottengono molte risposte.

    Ma, a fronte di tutto questo, Meta sta lavorando per migliorare la qualità delle raccomandazioni, in modo da dare più spazio ai contenuti di valore.

    Fino a quando questi cambiamenti non verranno implementati, i creator dovranno trovare un equilibrio tra il generare engagement e l’evitare tattiche che potrebbero risultare chiaramente manipolative.

    Personalizzare l’esperienza su Threads

    Un aspetto interessante di Threads è la possibilità per gli utenti di personalizzare il proprio feed. Gli utenti possono silenziare, nascondere o segnalare post e account, influenzando in piccola parte i contenuti che vedranno in futuro.

    Questo livello di controllo può aiutare a filtrare contenuti indesiderati e a migliorare l’esperienza generale.

    Per i creator, è fondamentale capire come queste interazioni influiscano sulla visibilità dei contenuti. Essere troppo insistenti o invadenti con tattiche di “engagement bait” potrebbe portare a silenziamenti o segnalazioni da parte degli utenti, riducendo la portata dei propri post.

    In chiusura, Threads si trova adesso ad un bivio nel suo percorso di crescita. L’algoritmo è ancora in fase di perfezionamento e Meta è impegnata a migliorare l’esperienza generale. Nel tentativo di bilanciare il desiderio di engagement con la qualità delle conversazioni..

    Le considerazioni di Emily Dalton Smith offrono spunti preziosi per i creator e gli utenti in generale. Ma è sempre importante ricordare che queste strategie dovranno essere testate e verificate nel tempo.

    Intanto che tutto questo entri in circolo, sarebbe opportuno concentrarsi su contenuti di qualità evitando di trasformare la piattaforma in un luogo banale. Come spesso appare, purtroppo.

     

  • Threads, la piattaforma alla ricerca della sua identità

    Threads, la piattaforma alla ricerca della sua identità

    Threads è ancora alla ricerca di una sua identità chiara. La piattaforma con 175 milioni di utenti, al momento sembra quasi una sorta di Quora o Yahoo Answers. Ecco alcune considerazioni.

    Threads, l’app di Meta che da dicembre dello scorso anno è anche in UE, è ancora alla ricerca della sua identità. Pur avendo da poco raggiunto i 175 milioni di utenti, ancora è da comprendere se davvero questa piattaforma può competere, o sostituire, quella che una volta era Twitter, oggi X.

    Come sapete già, l’app inizialmente è stata proposta come vera alternativa, in mezzo alle altre, a Twitter nel momento in cui Elon Musk concludeva il passaggio a X.

    Solo che, a distanza di mesi, e con le dichiarazioni di Mark Zuckerberg riguardo a Threads, non si è ancora compreso fino in fondo quale sentiero social voglia intraprendere l’app. Senza dimenticare il percorso, già iniziato, verso il Fediverso. Uno degli elementi più interessanti che riguardano la piattaforma.

    Di seguito alcune considerazioni – magari potrebbero rivelarsi errate – per spiegare quale sia la percezione attuale che trasmette Threads e quale possa essere la motivazione.

    Threads, la piattaforma alla ricerca della sua identità

    Threads tra algoritmo e IA

    Threads, come tutte le piattaforme digitali, viene gestita da un algoritmo. Il quale entra in gioco soprattutto nella sezione “Per te”, quella dove lo stesso algoritmo propone, o meglio spinge, contenuti da account che non si seguono.

    Per inciso, non sarebbe del tutto corretto parlare di algoritmo, poiché i contenuti sono gestiti da un complesso sistema di Intelligenza Artificiale. Vi ricorda qualcosa? Sì, esattamente: ricorda proprio TikTok.

    La proposta dei contenuti da account che non si seguono avviene attraverso diversi elementi che la IA tiene a considerare.

    Come lavora la IA su Threads

    L’IA considera quanto un contenuto possa piacere a un utente, in quanto l’obiettivo rimane (o dovrebbe rimanere) quello di proporre contenuti di suo interesse

    A seguire, la IA considera anche la probabilità che un utente clicchi su un contenuto per visualizzare le risposte.

    Attenzione, teniamo a mente le risposte perché è questo l’elemento davvero discriminante per il posizionamento di un contenuto su Threads. Questo ci sarà più seguendo queste considerazioni.

    Gli elementi considerati alla IA su Threads

    Dicevamo. L’IA di Threads considera anche la probabilità che un account possa seguire l’autore di un post. Questo sulla base di quante volte un utente abbia visto i contenuti di quel dato autore che comunque non si segue. Questo viene interpretato dalla IA come una forma di interesse.

    E restando sulla scia dell’ultima considerazione, la IA calcola anche la probabilità che un utente possa visualizzare il profilo di quell’autore.

    Altri segnali che la IA considera, quindi è quante volte un utente si sofferma su un contenuto, ci clicca sopra, anche se condiviso da un utente che non si segue, e considera anche quante volte l’utente invece decida di passare oltre, quindi di fare scrolling.

    Ora questi sono, in sintesi, i segnali che la IA considera per discernere e proporre i contenuti all’interno del feed “Per te”. L’altra sezione, “Seguiti”, si muove attraverso dinamiche più classiche in modalità cronologica.

    Ma quali sono i contenuti che possono essere più considerati dalla IA?

    I contenuti favoriti dalla IA su Threads

    Certamente quei contenuti che raccolgono più coinvolgimento, engagement. So bene che questa risposta possa sembrare banale e scontata, ma in realtà va considerata all’interno del contesto Threads.

    É vero che la IA ha come obiettivo quello di proporre contenuti che trasmettano valore agli utenti, anche da account che non si seguono. E questo accade perché diversi utenti, che seguiamo, interagiscono con quei contenuti.

    E di quali contenuti stiamo parlando?

    Ecco, questa è la domanda delle domande.

    Perché guardando Threads allo stato dei fatti, si potrebbe pensare che di qualità e valore dei contenuti proposti ce ne sia ben poca. Mentre, invece, viene premiata soltanto la variabile coinvolgimento. E per coinvolgimento intendo, nella maniera più esclusiva, le risposte ad un dato contenuto condiviso.

    Il valore delle risposte su Threads

    Sono le risposte ad un post che portano i contenuti ad essere meglio considerati dalla IA di Threads. E questo, spesso, senza trasmettere alcun valore e alcuna qualità all’utente.

    In effetti, seguendo questa logica, possiamo dire che attualmente Threads somigli molto a Quora o a Yahoo Answers dei vecchi tempi. Attraverso questa logica, Threads è diventato un luogo dove si è inondati di contenuti che altro non sono che domande, spesso banali (senza offesa eh!), condivisi con il solo scopo di raccogliere risposte e quindi collezionare coinvolgimento.

    Senza trasmettere valore.

    Sembra quasi che attraverso questa modalità l’algoritmo, anzi la IA, dimostri di considerare soltanto gli impulsi che arrivano dai post, senza badare al valore e alla qualità.

    Sono infatti molti utenti che hanno capito questa modalità e la sfruttano. Non è una colpa, è solo una constatazione.

    Cosa caratterizza i contenuti su Threads

    Infatti, se andiamo a vedere cosa poi considera la IA per meglio spingere verso l’alto i contenuti, troviamo:

    • suggerire o insegnare qualcosa di nuovo all’interno della propria area di competenza. Questa modalità viene spesso usata iniziando con una domanda con qualche considerazione. O anche, il contrario, breve considerazione e poi domanda aperta del tipo “e tu come faresti?”;
    • aiutare a risolvere un problema. Questa è una modalità che viene completamente ribaltata. Il problema viene proposto agli utenti attraverso esempi banali e semplici, ponendo domande altrettanto semplici. Da qui si scatena la ridda di risposte;
    • iniziare una conversazione di temi molto semplici, in stile Yahoo Answers, appunto, e poi condividere la propria esperienza. Si chiude con la classica domanda “io ho fatto così, ma al posto mio come vi comportereste?”;
    • iniziare una conversazione con il solo scopo di generare like e risposte. Questa è la modalità classica che vede la condivisione di temi più disparati del tipo “sono di Milano ma mi piace la cucina romana, e a voi?”. E via di seguito con risposte che arrivano a misurare anche chilometri.

    Il rischio di rimanere spiazzati

    Tutto questo finisce per spiazzare chi ha sperato che Threads potesse nel tempo diventare in realtà un vero luogo di approfondimento, di condivisione di notizie e di informazioni. E perchè no, anche di considerazioni più vaste, ma che avessero alla base la condivisione di contenuti che portassero alla costruzione di Relazioni.

    Per non parlare della scarsa considerazione dei link. Anche Threads, come tutte le piattaforme Meta, tende a mortificare la condivisione con lo scopo di mantenere all’interno le conversazioni con le considerazioni trattare poco sopra.

    Threads, opportunità ancora inespressa

    Threads resta ancora una grande opportunità, mostra di avere, nonostante tutto, un potenziale enorme ancora del tutto inespresso.

    Al momento, però, Threads appare privo di un’identità chiara, dimostrando come l’IA che regola queste piattaforme non sia necessariamente sinonimo di qualità condivisa.

    Mi rendo conto benissimo che queste mie considerazioni possano non trovare d’accordo molti ed è questo il bello del confronto. Se avete considerazioni da aggiungere o se avete voglia di dire che queste considerazioni sono tutte sballate, potete scrivere nei commenti qui sotto o sui miei canali social dove rispondo sempre molto volentieri.

     

  • Instagram, ecco le nuove misure per gli Account per Adolescenti

    Instagram, ecco le nuove misure per gli Account per Adolescenti

    Meta introduce gli Account per Adolescenti su Instagram. Si tratta di nuove funzioni automatizzate per proteggere gli adolescenti, con controlli parentali e strumenti per il benessere digitale.

    Negli ultimi anni, l’uso dei social media tra gli adolescenti è cresciuto in maniera esponenziale, trasformando piattaforme come Instagram in parte integrante della vita quotidiana di milioni di giovani.

    E diventando sempre più importante, è aumentato anche il tempo trascorso sull’app. Nel giro di poco sono apparsi i rischi legati alla sicurezza e al benessere psicologico degli utenti più giovani.

    Meta, l’azienda madre di Instagram, ha cercato di rispondere a queste preoccupazioni lanciando una serie di iniziative, con l’obiettivo di rendere l’esperienza sull’app più sicura.

    Ed è in questo contesto che la società di Mark Zuckerberg lancia gli “Account per Adolescenti”. Una nuova iniziativa che promette di migliorare drasticamente la supervisione e la protezione dei giovani su Instagram.

    Instagram, ecco le nuove misure per gli Account per Adolescenti

    Dalla sensibilizzazione a misure concrete

    Nel corso del 2024, Meta ha intensificato gli sforzi per garantire la sicurezza dei giovani utenti di Instagram, introducendo nuove funzioni di parental control e migliorando la protezione contro i contenuti dannosi.

    Queste misure sono seguite dopo una lunga storia di dibattiti e confronti sui potenziali danni dei social media, in particolare per gli adolescenti. Danni che vennero evidenziati proprio da una ricerca interna di Facebook (ora Meta), dove si rivelava come Instagram potesse avere un impatto negativo sulla salute mentale degli adolescenti, specialmente delle ragazze​.

    Secondo quella la ricerca, molti adolescenti, soprattutto quelli di sesso femminile, avevano riportato un peggioramento dell’autostima e dell’immagine corporea a causa del costante confronto sociale che Instagram promuove.

    Di fronte a quei risultati cresceva la necessità di misure più forti per proteggere i giovani utenti. Da lì l’ideazione di una campagna mirata, che si concentrava sull’educazione e la sensibilizzazione delle famiglie sull’uso sicuro di Instagram.

    Ma sensibilizzare non è abbastanza, come ha dimostrato l’aumento delle richieste da parte di genitori, esperti di salute mentale e persino governi per una regolamentazione più severa e per strumenti più efficaci che tutelino i minori.

    La campagna di sensibilizzazione ha rappresentato un primo passo importante, ma ora, con l’introduzione degli Account per Adolescenti, Meta passa all’azione con misure concrete e automatizzate che promettono di avere un impatto più immediato.

    Perché Meta ha introdotto i “Teen Accounts” su Instagram

    L’introduzione dei “Teen Accounts” – “Account per Adolescenti” – è una risposta diretta non solo alle pressioni del pubblico, ma anche alle lacune evidenziate dalle stesse ricerche interne dell’azienda.

    La crescente preoccupazione per il benessere psicologico degli adolescenti, e in particolare la tragica vicenda di giovani come Molly Russell, che ha perso la vita dopo aver visto contenuti dannosi su Instagram, ha spinto Meta ad agire.

    Ian Russell, il padre di Molly, ha espresso un cauto ottimismo per questa nuova iniziativa, sperando che finalmente ci sia un cambiamento sostanziale per proteggere gli utenti più vulnerabili​.

    Questi episodi tragici hanno messo in luce il pericolo che i social media possono rappresentare quando non sono regolati in modo appropriato. Anche per questo, le richieste di riforme legislative in vari paesi, come l’Australia, stanno prendendo piede, con la possibilità di innalzare l’età minima per l’accesso alle piattaforme social​.

    Due schermate, una mostra la pagina delle impostazioni di sicurezza per adolescenti, l'altra mostra la pagina della privacy dell'account

    Cosa sono i “Teen Accounts” di Instagram

    I “Teen Accounts” – “Account per Adolescenti” – di Instagram rappresentano un nuovo tipo di account specificamente progettato per utenti sotto i 18 anni.

    Questa iniziativa non si limita ai nuovi iscritti, ma sarà estesa progressivamente anche agli account esistenti. La differenza principale rispetto agli account tradizionali sta nelle funzioni di sicurezza e controllo automatizzate, pensate per garantire un’esperienza su Instagram più sicura e monitorata.

    Ecco le caratteristiche principali:

    1. Controlli parentali avanzati: i genitori avranno un ruolo attivo nel monitoraggio dell’uso di Instagram da parte dei figli. Saranno in grado di:
      • Impostare limiti giornalieri di utilizzo: potranno decidere per quanto tempo i loro figli possono utilizzare l’app ogni giorno, limitando così l’uso eccessivo.
      • Bloccare l’accesso durante le ore notturne: una delle principali novità è la possibilità di limitare l’accesso durante la notte, promuovendo una migliore gestione del tempo e una esperienza più equilibrata per gli adolescenti.
      • Monitorare i contenuti e le interazioni: i genitori potranno osservare quali contenuti i loro figli visualizzano e con chi interagiscono, dando loro una visione più chiara delle attività social dei ragazzi​.
    2. Impostazioni di privacy più rigide: gli account degli utenti sotto i 16 anni saranno automaticamente impostati su privato, impedendo a sconosciuti di interagire con loro senza consenso. Per gli utenti tra i 16 e i 17 anni, ci sarà maggiore autonomia, ma con la possibilità di intervento da parte dei genitori. Questo è pensato per garantire che gli adolescenti abbiano il controllo sulla loro esperienza, pur mantenendo un livello di supervisione.
    3. Strumenti per il benessere digitale: Meta ha introdotto diverse funzioni volte a ridurre il tempo passato online e promuovere pause regolari. Tra queste ci sono:
      • “Break Reminders”: ricorda agli utenti di prendersi delle pause regolari dopo aver passato un certo tempo sull’app.
      • “Sleep Mode”: impedisce l’uso dell’app durante le ore impostate dai genitori, favorendo un sano equilibrio tra vita online e offline.
      • Filtri per commenti e messaggi inappropriati: grazie alla funzione “Parole nascoste”, i messaggi contenenti parole offensive o inappropriate verranno automaticamente filtrati, proteggendo gli adolescenti da potenziali abusi online​.

    Due schermate, una che mostra la pagina di gestione del tempo e l'altra che mostra la cronologia della chat dell'utente

    Il valore di un approccio proattivo: una protezione integrata e automatica

    Una delle principali innovazioni de “Account per Adolescenti” è la loro natura proattiva. Prima dell’introduzione di questa novità, molte delle funzioni di sicurezza su Instagram dovevano essere attivate manualmente dagli utenti o dai loro genitori.

    Ora, invece, molte di queste misure di protezione sono attivate automaticamente non appena viene creato un account per un adolescente.

    Ad esempio, i filtri per commenti offensivi e la “Modalità Sonno” non richiedono più un intervento attivo da parte dei genitori o degli adolescenti, ma sono attivati di default, rendendo la piattaforma più sicura senza che gli utenti debbano preoccuparsi di attivare manualmente le impostazioni​.

    Un nuovo standard per il futuro dei social media?

    Con l’introduzione degli “Account per Adolescenti” Meta ha stabilito un nuovo standard per la protezione degli adolescenti sui social media.

    Questa iniziativa potrebbe essere il primo passo verso una regolamentazione più ampia e automatizzata della sicurezza online, che altre piattaforme potrebbero adottare in futuro. Come ha dichiarato Nick Clegg, presidente degli affari globali di Meta, l’obiettivo è quello di rendere la vita online più sicura per i giovani, rispondendo alle preoccupazioni di genitori, educatori e legislatori​.

    Mentre l’implementazione di queste nuove misure rappresenta, oggettivamente, un importante passo avanti, resta da vedere quanto efficacemente verranno applicate. E, soprattutto, se riusciranno a risolvere le problematiche legate al benessere mentale degli adolescenti, come l’ansia e la depressione alimentate dal continuo confronto sociale.

    In conclusione, l’iniziativa “Account per Adolescenti” di Instagram va accolta come un momento importante nella gestione della sicurezza e del benessere dei giovani sui social media.

    Con strumenti di controllo più avanzati e una protezione integrata e automatizzata, Meta dimostra di voler rispondere concretamente alle preoccupazioni crescenti sul ruolo dei social media nella vita degli adolescenti.

    L’adozione di misure proattive e il coinvolgimento diretto dei genitori segnano un cambiamento di approccio, spostandosi da semplici strumenti opzionali a un sistema di sicurezza integrato.

    Ma nonostante tutto, sarà fondamentale continuare a monitorare gli effetti di queste misure per assicurarsi che abbiano l’impatto desiderato. E che, soprattutto, riescano a creare un ambiente online più sano e sicuro per i nostri giovani.

  • Taylor Swift e il suo appoggio a Kamala Harris su Instagram

    Taylor Swift e il suo appoggio a Kamala Harris su Instagram

    Taylor Swift annuncia il suo supporto a Kamala Harris su Instagram e condanna l’uso dell’intelligenza artificiale da parte di Trump per diffondere disinformazione elettorale. Non è la prima volta per Taylor Swift, ma evidenzia come l’uso delle piattaforme digitali da parte di star globali possa influenza l’opinione pubblica.

    Era l’endorsement che tutti attendevano, ed è arrivato. Alla fine del primo dibattito televisivo tra l’ex presidente Usa, Donald Trump, e la vicepresidente americana, Kamala Harris, Taylor Swift ha pubblicato su Instagram il suo endorsement.

    Ma oltre al suo appoggio per la candidata del partito democratico, Taylor Swift si è soffermata sull’intelligenza artificiale usata dai sostenitori di Trump per farla apparire come sostenitrice del tycoon.

    Il messaggio di Taylor Swift su Instagram

    “Riserverò il mio voto per Kamala Harris e Tim Walz nelle elezioni presidenziali del 2024” – ha scritto Taylor Swift sul suo post su Instagram -. “Voto per @kamalaharris perché lotta per i diritti e perché credo che ci sia bisogno di un guerriero che li difenda. Penso che sia una leader dotata e dalla mano ferma e credo che possiamo ottenere molto di più in questo paese se siamo guidati dalla calma e non dal caos. Sono rimasta così rincuorata e colpita dalla sua scelta del compagno di corsa @timwalz, che da decenni difende i diritti LGBTQ+, la fecondazione in vitro e il diritto di una donna al proprio corpo”.

    Taylor Swift supporto kamala harris instagram franz russo

    Questo il suo messaggio dove ha spiegato il perché del suo appoggio alla Harris.

    La condanna della IA da parte di Taylor Swift

    E poi c’è il passaggio sull’intelligenza artificiale.

    “Recentemente mi è stato comunicato che la ‘me’ realizzata con la IA che appoggiava falsamente la corsa presidenziale di Donald Trump è stata pubblicata sul suo sito. Ha davvero evocato le mie paure sull’intelligenza artificiale e i pericoli legati alla diffusione di disinformazione. Mi ha portato alla conclusione che devo essere molto trasparente riguardo ai miei reali piani per queste elezioni come elettore. Il modo più semplice per combattere la disinformazione è dire la verità”.

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Taylor Swift (@taylorswift)

    Il riferimento è a ciò che è successo ad agosto scorso. Proprio Donald Trump, sulla sua piattaforma Truth, aveva pubblicato una serie di immagini realizzate con la IA per dimostrare l’appoggio della star alla campagna per la sua rielezione.

    In una di queste si vede uno Zio Sam con il testo che recita “Taylor vuole che TU voti per Donald Trump”. E la risposta scritta da Trump: “Accetto!”.

    Le stesse immagini erano state poi condivise su X, piattaforma di Elon Musk, etichettate come “satira”.

    L’uso del deepfake per diffondere disinformazione

    Il riferimento da parte di Taylor Swift all’uso della IA per veicolare messaggi falsi è assolutamente condivisibile.

    Sappiamo bene come l’evoluzione degli strumenti di IA generativa da questo punto di vista possono creare contenuti falsi in grado di manipolare l’opinione pubblica. Questo accade perché spesso si incontra notevole difficoltà nel distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.

    Per non parlare dell’uso del deepfake. Ossia di immagini o video manipolati appositamente che mostrano persone che fanno o dicono cose che in realtà non hanno fatto o detto. È opinione diffusa tra gli esperti che i contenuti realizzati con la tecnica del deepfake possano influenzare come, o persino se, le persone voteranno prima delle elezioni presidenziali di novembre.

    Ora, l’appoggio di Taylor Swift, pubblicato su Instagram, fa giustamente notizia. Stiamo parlando di una star globale che sulla piattaforma di Meta vanta 283 milioni di follower.

    Si tratta di un esempio di utilizzo strategico delle piattaforme digitali per veicolare un messaggio che riguarda la vita di tutti i cittadini americani, che siano connessi o meno. Un messaggio che supera i confini digitali per arrivare a toccare la vita di tutti gli americani.

    La visibilità di una celebrità come Swift, amplificata dalle piattaforme digitali, può influenzare la conversazione pubblica e le decisioni elettorali. Riuscendo a coinvolgere anche chi non ha un account su Instagram, ma vive le conseguenze delle elezioni.

    La potenza di un canale diretto come Instagram

    Utilizzando un canale così diretto come Instagram, Taylor Swift ha potuto raggiungere rapidamente un vasto pubblico, amplificando il suo messaggio politico.

    Inoltre, il formato visivo e personale di Instagram, con il post accompagnato da un’immagine intima con il suo gatto, ha reso il suo endorsement molto più autentico e genuino.

    La firma in calce “Childless Cat Lady” è un riferimento allo sprezzante giudizio di quello che sarebbe poi diventato il candidato vice presidente di Donald Trump, J.D. Vance.

    Infatti una intervista alla rete americana Fox News del 2021, con Tucker Carlson, dichiarava che gli Stati Uniti erano governati da “un gruppo di gattare senza figli che sono infelici per le loro vite e per le scelte che hanno fatto e quindi vogliono rendere infelice anche il resto del Paese“.

    Taylor Swift non è nuova a usare le piattaforme digitali per diffondere messaggi di grande impatto politico.

    In passato, altre celebrità come Oprah Winfrey nel 2018, a sostegno di Stacey Abrams, hanno utilizzato le piattaforme digitali per mobilitare l’elettorato, dimostrando come il potere di una star possa estendersi oltre i confini della rete e influenzare il dibattito politico reale.

    Questo endorsement su Instagram è solo l’ultimo esempio di come i social media siano diventati, nel tempo, strumenti cruciali per le campagne elettorali come quelle presidenziali Usa.

     

     

     

     

  • Su Threads gli utenti sono 175 milioni, dopo un anno

    Su Threads gli utenti sono 175 milioni, dopo un anno

    Gli utenti attivi, al mese, su Threads sono 175 milioni. L’annuncio lo ha fatto Mark Zuckerberg proprio sulla piattaforma di Meta lanciata esattamente un anno fa. Un successo o ci si aspettava qualcosa di più?

    Esattamente ad un anno dal suo lancio, Mark Zuckerberg, CEO di Meta, annuncia che su Threads gli utenti attivi mensili sono 175 milioni. Un dato interessante, senza dubbio, e molto atteso.

    Come si può interpretare questo risultato? Come un successo o come un insuccesso?

    Intanto diciamo che questo risultato è frutto anche dell’arrivo di Threads in UE, avvenuto lo scorso dicembre. Quindi un incremento c’è stato.

    E, soprattutto, si tratta ancora di un dato che è frutto del traino di Instagram. Senza il quale, forse, o probabilmente, questi dati non ci sarebbero stati ancora.

    threads anno 1 utenti 175 milioni franz russo 2024

    Threads, dopo un anno ci si aspettava di più

    Forse ci si aspettava qualcosa di più. Soprattutto dopo la partenza a razzo, è il caso di dire. Ricorderete tutti che Threads in pochi giorni raggiunse i 100 milioni di utenti, graie anche al fatto di accedere alla piattaforma usando Instagram.

    Solo che subito dopo la crescita si arrestò bruscamente. Nel giro di poche settimane cominciò già a perdere il suo fascino.

    A dicembre dello scorso anno gli utenti erano circa 130 milioni. E oggi si scopre che, a distanza di 6 mesi, l’app è cresciuta di altri 45 milioni di utenti.

    Threads è stata lanciata da Meta con un obiettivo molto chiaro. E cioè quello di provare a dare una nuova casa ai tanti utenti che, da ottobre 2022 con l’inizio dell’era Elon Musk, abbandonavano Twitter.

    threads anno 1 utenti 175 milioni franz russo 2024

    Threads, il sorpasso su X non c’è stato

    Ora, se guardiamo questo dato in relazione a questo obiettivo, allora possiamo dire che in effetti il sorpasso su X (come si chiama oggi) non c’è stato. Anche se non si conoscono dati certi, e anche se la narrazione che fa Musk e il suo entourage appare esagerata (si narra di 600 milioni di utenti), di certo l’obiettivo di porsi come alternativa, numerica, a quella piattaforma, non è stato raggiunto.

    E forse non lo sarà ancora per molto tempo.

    Questo perché Threads si pone come una piattaforma, fatta di parole, dove non c’è spazio per la politica e per le notizie. Si tratta di un intento chiarito più volte da Adam Mosseri, il capo di Instagram.

    Meta sta abbandonando le news

    Ed è un intento messo in atto anche da Meta. Non è un caso che l’azienda di Zuckerberg sta progressivamente abbandonando il mondo delle notizie dando più spazio agli aggiornamenti personali.

    Anche Facebook non va più visto come un luogo di condivisione di notizie. La stessa azienda sta adottando iniziative che allontana le sue piattaforme da ciò che per lungo tempo è stato invece redditizio.

    Ed era redditizio anche per Twitter, che sulle notizie ha costruito tutta la propria esistenza.

    Ma Threads, per bocca di Mosseri, spiega che la decisione di non considerare la politica e le notizie al centro della piattaforma è per preservare la salute della piattaforme stessa. Per preservare conversazioni sane all’interno di Threads.

    Vero. Su questo Twitter ha pagato un duro prezzo, non riuscendo ad monitorare e a controllare con una struttura forte.

    Mosseri punta sulle celebrities

    Mosseri vuole puntare quindi sulle celebrities, sugli influencer. Sono questi gli ambiti che riguarderanno le news che gli utenti condivideranno. Supportati dall’algoritmo. E forse neanche questo basta.

    Ad aprile c’è stato il grande arrivo di Taylor Swift, che è approdata su Threads per lanciare il nuovo album. Tante energie per cercare di attrarre l’attenzione degli utenti. Solo che da aprile l’account della star planetaria, con 10 milioni di follower, non condivide più nulla.

    Meno attenzione alla politica nell’anno delle elezioni presidenziali Usa rischia di frenare la crescita delle conversazioni. Pur riconoscendo che il rischio che tutto diventi difficile da gestire esiste.

    Comunque sia, Threads ha superato l’anno di vita ed è già un grande risultato per Meta. Specie dopo i diversi progetti che non sono riusciti a proseguire la loro strada.

    Rumors danno per certo l’approdo degli annunci pubblicitari su Threads all’inizio del prossimo anno. E questo sarebbe un bel banco di prova.

    Vedremo come Threads supererà questi messi che ci dividono dalle elezioni presidenziali. E se qualcosa cambierà in corsa.

     

  • Meta avvia la versione di Threads per il Fediverso

    Meta avvia la versione di Threads per il Fediverso

    Dopo la fase di test nel mese di marzo di quest’anno, così come comunicato dal CEO Mark Zuckerberg, Threads inizia ad essere operativa nel Fediverso. Ecco come funziona.

    Dopo aver lanciato una fase di test nel mese di marzo di quest’anno, ecco che si entra, quindi a distanza di qualche settimana, nel vivo. Meta da oggi, così come comunicato dal CEO Mark Zuckerberg, ha avviato la fase che tutti aspettavano. Threads comincia ad essere operativa nel Fediverso.

    Gli utenti, in oltre 100 paesi, per il momento potranno vedere le risposte ai propri post Threads che arrivano da altre piattaforme del fediverso e mettere anche like.

    In pratica con questo nuovo aggiornamento sarà possibile visualizzare queste informazioni relative ad un post che arrivano da un’altra piattaforma federata, come Mastodon. Significa meno passaggi da una piattaforma all’altra, anche se la risposta poi bisognerà scriverla sulla piattaforma dove è stata richiesta.

    Two phones showing how to access fediverse replies on Threads.

    Per attivare questa possibilità, basta andare nelle Impostazioni del proprio account Threads e selezionare “Condivisione Fediverso”. E poi, da lì, seguire le istruzioni.

    Come detto, questa estensione coinvolge da oggi oltre 100 paesi. Non esiste una lista ufficiale, si sta commentando ciò che ha scritto Zuckerberg nel suo post. Ma è lecito pensare che questo riguarderà anche il nostro paese e altri all’interno della UE.

    Probabile che maggiori informazioni su questo verranno diffuse più avanti.

    Meta avvia la versione di Thread per il Fediverso

    Si tratta quindi di un passaggio importante, sa sottolineare. Non fosse altro per il fatto che questa caratteristica di Threads, quella di operare all’interno di piattaforme digitali operanti nel Fediverso, quindi decentralizzate, era stata la caratteristica più innovativa e apprezzata, a priori.

    zuckerberg threads fediverso franz russo

    Sappiamo bene quanto Threads sia stata presentata come la vera alternativa a ciò che era Twitter, e che oggi non è più. Ma Meta ha sempre tenuto a precisare che questa piattaforma avrebbe via via incorporato il protocollo ActivityPub, quello di Mastodon.

    Siamo ancora nella fase iniziale di questa operazione. Ma il fatto di estenderla come avviene oggi vuol dire che quella promessa è stata, in effetti, mantenuta.

  • Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti

    Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti

    Instagram introduce la possibilità di fare dirette live anche per amici più stretti. In favore di spazi digitali più intimi e sicuri, adeguandosi alle esigenze degli utenti e al cambiamento in atto nel panorama delle piattaforme digitali.

    Il cambiamento in atto del panorama dei social media passa anche da queste modifiche. Da una grande platea, ad una cerchia di amici sempre più ristretta.

    Questo perché in questi anni non abbiamo, noi utenti, saputo gestire i nostri spazi al meglio. Per non parlare poi delle piattaforme che hanno sempre mancato di occuparsi della salute degli spazi digitali messi a disposizione.

    Detto questo, altrimenti poi il discorso diventa più complesso e lungo. E le piattaforme digitali cominciano a prendere coscienza del cambiamento in atto.

    L’ultima novità, in ordine di tempo, riguarda la possibilità di poter avviare delle live su Instagram. Anche per una ristretta cerchia di amici.

    Le dirette IG per amici più stretti

    In sostanza, l’app di Meta prosegue con il suo progetto di attivare modalità di condivisione dei propri tool sempre più ristretti.

    Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti - franz russo

    Quindi sarà, anche se la modalità è già attiva, possibile limitare la visualizzazione delle dirette per un gruppo di follower/amici più ristretto. E poi, si potrà invitare a partecipare alla diretta fino ad altre 3 persone.

    Si tratta di una modalità che mira a preservare una dimensione più intima dell’utilizzo degli strumenti. In questo modo, si evita di esporsi a situazioni che potrebbero risultare di difficile gestione, optando per una dimensione più ristrette. E, quindi, più gestibile.

    Da un pubblico vasto ad uno più ristretto. E sicuro

    Sapete, attivare una diretta significa parlare, potenzialmente, con un pubblico molto ampio e questa modalità funziona quando effettivamente si affrontano temi per un pubblico più vasto.

    Ma alle volte si può sentire il bisogno di usare lo strumento per una situazione più ristretta. Ad esempio, pensando ai più giovani, un piccolo gruppo di studio; o ancora un piccolo gruppo di lavoro che discute di alcune questioni. O, ancora, semplicemente delle chiacchiere in video con pochi amici.

    Instagram, le live disponibili anche per amici più stretti - franz russo

    Instagram spinge sempre di più verso dimensioni più ristrette. E questa strategia è confermata dal potenziamento dello strumento dei messaggi privati, i DM, della possibilità di condividere le stories con un ristretto gruppo di amici. Così come è possibile condividere contenuti sottraendoli alla condivisione sul classico feed aperto a tutti e indirizzandoli verso pochi amici.

    Instagram, e i social media, più vicini agli utenti

    Insomma. Le piattaforme digitali come Instagram stanno cercando di avvicinarsi sempre di più alle esigenze degli utenti, spesso sono quelli più giovani, che chiedono situazioni più protette e sono meno interessati a parlare e a guardare a pubblici vasti.

    Si è alla ricerca di spazi sempre più ristretti, condivisi con amici, mettendosi al riparo dei giudizi, affrettati e spesso pericolosi, di gente sconosciuta. E questo è sicuramente un bene.

    Non sono sicuro che questa modalità verrà scelta effettivamente. Di possibilità come queste ne è pieno il panorama delle piattaforme digitali, offrendo anche opzioni migliori.

    Di certo, va registrato comunque questa tendenza.

     

  • UE, indagine su Facebook e Instagram per la disinformazione russa

    UE, indagine su Facebook e Instagram per la disinformazione russa

    L’UE ha avviato un’indagine su Facebook e Instagram per il rischio di disinformazione russa in vista delle elezioni europee del 2024. L’indagine si concentra sulle politiche di Meta e anche sulla mancanza di sostituti per Crowd Tangle.

    L’attenzione verso la disinformazione in UE è sempre molto alta, soprattutto in questo periodo.

    Le piattaforme di Meta, Facebook e Instagram, sono finite sono indagine dall’UE. Il motivo di questa indagine è che a Bruxelles si teme che Meta non riesca a eliminare del tutto la disinformazione russa. Un pericolo questo che l’UE non vuole correre in vista delle prossime elezioni dell’8 e 9 giugno 2024.

    L’indagine prende di mira la cosiddetta campagna Doppelganger. Si tratta di un’operazione pro-Russia che tenta di replicare nella forma l’aspetto dei siti di informazione tradizionali. Ma, in realtà, è un modo per creare contenuti a favore delle politiche del presidente russo Vladimir Putin.

    Meta sotto indagine in relazione al DSA

    La Commissione Europea ha dichiarato in una nota che l’indagine, aperta nell’ambito del Digital Services Act, prenderà in esame le politiche e le pratiche che Meta prevede in relazione alla pubblicità ingannevole e ai contenuti politici sui suoi servizi.

    Le potenziali violazioni oggetto di indagine riguardano proprio l’approccio della società di Mark Zuckerberg nell’affrontare le campagne di disinformazione e il “comportamento coordinato non autentico” nell’UE.

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    Questo insieme alla mancanza di strumenti di terze parti efficaci per monitorare l’andamento delle elezioni. Particolare preoccupazione desta il fatto che Meta sta abbandonando Crowd Tangle senza prevedere un sostituto adeguato.


    Cos’è Crowd Tangle

    Crowd Tangle è uno strumento sviluppato da Meta utilizzato principalmente per tracciare le interazioni sui social media. È uno strumento molto utile per giornalisti, ricercatori e professionisti del marketing per analizzare le tendenze, il coinvolgimento e la portata dei contenuti sui social media.

    Di recente, Meta ha annunciato che intende chiudere Crowd Tangle. Questa decisione ha sollevato preoccupazioni tra giornalisti e ricercatori.

    La chiusura di Crowd Tangle potrebbe avere un serio impatto sulla capacità di analisi e monitoraggio delle dinamiche dei social media, specialmente per quanto riguarda la trasparenza e la diffusione delle informazioni.

    Al momento dell’annuncio, non ci sono strumenti alternativi adeguati da parte di Meta che potessero completamente sostituire le funzionalità offerte da Crowd Tangle


    Le preoccupazioni in UE per la disinformazione

    Le preoccupazioni sul monitoraggio elettorale fanno seguito alla richiesta rivolta ai leader politici dell’UE di contrastare “urgentemente e vigorosamente” i tentativi russi di interferire in particolare con le elezioni europee.

    L’indagine valuterà anche il modo in cui Meta modera la pubblicità ingannevole, le politiche che riducono la visibilità dei contenuti politici su Instagram e Facebook. E la funzionalità degli strumenti che consentono agli utenti di segnalare contenuti illegali.

    Come detto, l’indagine si inserisce all’interno del perimetro del DSA.

    Si tratta della nuova norma UE che conferisce nuovi strumenti per agire contro le principali aziende tecnologiche per il modo in cui gestiscono i contenuti sulle loro piattaforme.

    Meta ha 5 giorni di tempo per rispondere all’UE

    L’UE ha concesso a Meta cinque giorni lavorativi per rispondere in relazione alle preoccupazioni sollevate, prima che le autorità decidano di intensificare l’indagine.

    L’indagine segue le dichiarazioni del ministro francese degli Affari europei, Jean-Noel Barrot, che ha avvertito che una campagna di disinformazione, orchestrata dalla Russia, sta cercando di destabilizzare l’opinione pubblica UE, prima del voto di giugno.

    Barrot ha anche aggiunto che, negli ultimi mesi, 25 stati membri dell’unione sono finiti nel mirino della propaganda russa.

     

  • TikTok prepara la sfida a Instagram con TikTok Notes

    TikTok prepara la sfida a Instagram con TikTok Notes

    TikTok sta testando TikTok Notes in Australia e Canada. Una app che copia Instagram, concentrando l’attenzione sull’immagine piuttosto che sul video.

    In un contesto di grande cambiamento all’interno del panorama dei social media, quello che non muta è provare a riproporre ciò che funziona già altrove.

    Una modalità che tra l’altro, guarda proprio il caso, ha fatto la fortuna di Instagram. Ricordiamo tutti che Instagram ha dato vita alle Ig Stories copiandole da Snapchat.

    E, sempre Instagram, ha copiato da TikTok la modalità di visualizzazione dei Reel, il famoso “scroll verso l’alto”.

    TikTok copia, e sfida, Instagram

    Ebbene, stavolta è TikTok a trovarsi nella posizione di chi copia. L’app di ByteDance, che si appresta a vivere un momento non facile visto il possibile divieto negli Usa ancora da decidere, sta per lanciare un test che copia proprio Instagram.

    tiktok sfida instagram tiktok notes franzrusso

    Si chiama TikTok Notes e anche il nome non è per nulla originale.

    Il test sta per essere avviato in Australia e Canada all’interno di un ristretto gruppo di utenti.

    TikTok Notes si presenta quindi come la versione rivale di Instagram. Ciò accade perché, in questo caso, il contenuto al centro non è il video, ma l’immagine.

    A differenza di Instagram che accentra diverse forme di contenuto all’interno della stessa app, TikTok sembra optare per una versione separata. Ma potrebbe essere solo un modo per verificare l’andamento del test.

    Come funziona e come si presenta TikTok Notes

    Dai market di Apple e Google si possono vedere alcune immagini che rivelano l’app nel modo in cui si presenta.

    Gli screenshot fanno pensare che i post verranno visualizzati in griglie a due colonne nella home. Da quello che si vede, sembra che ci sia la possibilità di pubblicare più foto tramite un post carosello.

    Infatti, su TikTok Notes è possibile aggiungere fino a 34 immagini a un singolo post. Le immagini sono presentate come una raccolta a scorrimento laterale, appunto un carosello.

    Si possono aggiungere anche delle didascalie alle immagini con un limite di 4 mila caratteri. Vale a dire quasi il doppio di quello che consente Instagram, cioè 2.200 caratteri.

    La home dell’app TikTok Notes sembra essere divisa in due sezioni, con una pagina separata in cui è possibile visualizzare i post delle persone che si seguono e un’altra pagina “Per te”.

    Per alcuni sembra ricordare la home page di Pinterest, ma con una griglia più piccola a due colonne.

    Ecco, al momento queste sono le informazioni che si possono evincere da TikTok Notes che si presenta come app rivale di Instagram.

    TikTok prova a diversificare

    Sembra evidente che TikTok provi a rendersi più interessante, attraverso questo test, provando anche a diversificare. Il rischio però è di sconfinare in settori che non le appartengono, finendo per non riuscire nell’intento.

    Questa strategia sembra essere suggerita dal momento che l’app sta vivendo su due fronti. Quello Usa, a cui si accennava prima, con un possibile ban, o lo smembramento delle attività negli Usa. E quello nella UE.

    TikTok tra Usa e UE

    Proprio ieri il commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton, ha una richiesta di informazioni riguardo TikTok Lite, lanciata in Francia e in Spagna. La richiesta nasce dal fatto che l’app premia gli utenti per attività come guardare video, mettere like, seguire i creator o invitare gli amici a iscriversi.

    Il caso TikTok Lite

    La commissione UE richiede maggiori informazioni a TikTok per verificare “il potenziale impatto del nuovo programma ‘task and reward Lite’ sulla sicurezza dei minori e sulla salute mentale degli utenti, soprattutto in relazione alla potenziale stimolazione di comportamenti di dipendenza”.

    Le informazioni dovranno pervenire alla commissione entro 24 ore dalla richiesta di informazioni. Ulteriori informazioni dovranno pervenire a Bruxelles entro, e non oltre, il 26 aprile.

    Per concludere, la situazione di TikTok appare poco tranquilla a livello globale.

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