Categoria: Twitter

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  • Twitter Spaces, in arrivo per tutti gli utenti ad aprile

    Twitter Spaces, in arrivo per tutti gli utenti ad aprile

    Twitter Spaces arriverà per tutti gli utenti ad aprile. L’ultimo aggiornamento dell’app iOS anticipa la possibilità di aprire spazi, ma in realtà si può solo ascoltarli e non crearli.

    Sicuramente molti di voi che hanno aggiornato l’app iOS di Twitter, aggiornamento rilasciato ieri, si saranno accorti che nella descrizione delle novità aggiunte si fa menzione di Twitter Spaces: “ora è possibile twittare e parlare”. In realtà, non si tratta altro che della possibilità di entrare in “spazi” avviati da altri e ascoltare, ma al momento nessuno degli utenti, a parte un piccolo gruppo di tester, può ospitare spazi di discussione.

    Come certamente ricorderete, qualche settimana fa vi avevamo raccontato che Twitter aveva programmato il lancio della versione per Android per questo mese di marzo. E in effetti è così, ma solo per vedere, aggregarsi e, quindi, ascoltare gli spazi aperti da altri utenti, ossia quei pochi che al momento possono farlo.

    twitter spaces aprile 2021 franzrusso.it

    Twitter Spaces arriverà ad aprile per tutti

    Ma la vera notizia è che Twitter ha ormai in programma di lanciare Spaces, per tutti, ad aprile. Anche se è possibile che possa avvenire anche prima. In pratica, sembra ormai tutto pronto per potersi lanciare nella nuova funzionalità, in risposta a Clubhouse, la prima app che ha saputo presidiare uno spazio rimasto libero all’interno del panorama dei social media. E è quello della voce.

    twitter aggiornamento ios marzo 2021
    Descrizione aggiornamento Twitter per iOS

    Se Twitter riuscisse a rispettare questo timinig e a rendere disponibile il rilascio della funzionalità di chat vocale per tutti gli utenti, allora sì che sarebbe in grado di anticipare la concorrenza e provare a porsi come leader in un settore ancora in via di sviluppo. Le potenzialità ci sono tutte.

    Twitter lavora su Super Follows

    Le notizie e i rumors non si esauriscono qui. Jane Manchun Wong, la sviluppatrice specializzata a scovare le anticipazione delle app, ha scoperto che Twitter sta già sperimentando una opzione “tip jar” all’interno dell’applicazione.

    In pratica, si tratta della possibilità per gli utenti di poter collegare il proprio account PayPal, CashApp (di Square), Patreon e altre, per procedere al pagamento verso l’ospite o lo speaker di uno spazio. È la dimostrazione che Twitter sta lavorando anche nella direzione di Super Follows, la funzionalità che permetterà ai creatori di monetizzare e a Twitter di provare a creare una linea di business che permetta guadagni indipendentemente dall’advertising.

    Twitter Spaces, gli audio saranno scaricaribili

    Altro punto di forza di Twitter Spaces, e potrebbe rivelarsi fondamentale nel tentativo per Twitter di provare a presidiare il settore delle app di chat vocali, è la possibilità di rendere gli audio degli spazi e le trascrizioni scaricabili. Una mossa positiva per due motivi.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Primo, per i creator rilasciare audio scaricabili significa poterseli giocare anche su altre app. Secondo, per gli utenti che non riescono a prendere parte agli spazi di loro interesse, significa poterli riascoltare e non perdere l’intervento dello speaker preferito.

    In direzione opposta a Clubhouse che porta avanti la sua strategia improntata sui contenuti effimeri: chiusa la stanza, non resta traccia dell’audio.

    Dai, manca poco ormai per Twitter Spaces.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi. Non è il “modifica tweet”, ma potrebbe andare bene.

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi dall’invio. Usiamo il condizionale perché, per ora, si tratta di una delle tante soffiate che portano la firma di Jane Manchun, la famosa “reverse engineer” che è sempre tra le prime a scovare qualche novità sulla piattaforma.

    In pratica, da quello che si vede dal tweet di @wongmjane, dopo aver scritto il tweet all’interno dello spazio, automaticamente appare una barra che ci ricorda il tempo entro cui annullare il tweet. Attenzione, si tratta di un tempo di circa 5 secondi, un lasso di tempo molto breve per accorgersi di un errore di battuta o di un errore di contenuto.

    twitter annulla invio tweet franzrusso.it

    Si tratta di una funzionalità che ricorda molto quella già presente, ad esempio, in Gmail, che permette di annullare l’invio di una mail fino a 30 secondi.

    Certo, nel caso di Twitter si tratta comunque di qualcosa di interessante che va nella direzione di provare a correggere un tweet, prima che venga pubblicato del tutto. ma non è quello che gli utenti vogliono davvero, ossia il “modifica tweet che, molto probabilmente non avremo mail.

    Pensate che questa funzionalità di poter annullare un tweet entro un lasso di tempo relativamente breve era già emersa come richiesta da parte degli utenti a Jack Dorsey, solo che la stessa era stata presa in considerazione, un po’ di tempo fa, ed inserita in un wall di funzioni a pagamento. Chissà come verrà svelata alla fine. Di certo sappiamo che, al momento, da quartier generale di Twitter, a San Francisco, non è arrivata alcuna conferma o smentita alla soffiata di Jane Manchun.

    Detto in maniera chiara, certo, un tasto per annullare l’invio potrebbe aiutare. Su Twitter la possibilità di inviare un tweet con un errore di battuta è altissimo e quindi potersi accorgere dell’errore e annullarlo è sicuramente una cosa buona. Però, il tempo di cinque secondi, circa, è davvero molto ristretto. Se parlassimo di 15-30 secondi sarebbe meglio.

    Inoltre, una funzionalità del genere esiste già, nel senso che chi usa Twitter su Windows 10 potrebbe già usarla. Parliamo di Fenice, un applicazione a pagamento (4 dollari) che permette l’annullamento dell’invio del tweet, tra le altre funzionalità. Ma parliamo sempre di un’app a pagamento.

    In ogni caso, l’ideale sarebbe sempre il modifica tweet, anche in un lasso di tempo ristretto, ma in mancanza, saremmo disposti a farci piacere anche questa dell’annullamento dell’invio del tweet.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter finalmente prova a cambiare la sua strategia e ora punta alle Community e ai Creator. Il futuro delle piattaforme social media è lì.

    A novembre dello scorso anno, qui sul nostro blog, scrivevamo che il futuro delle piattaforme social media non sarebbe stato nella ricorsa all’ultima funzionalità (magari copia-incolla), ma sarebbe stata invece nella capacità di “guardare alle proprie community”. Continuare a copiare funzionalità non solo non apporta nulla in termini di caratterizzazione della piattaforma, ma non aggiunge nulla alla costruzione della relazione.

    Ebbene, dopo anni di immobilismo, Twitter comincia a delineare la sua vera strategia per il futuro, mettendo al centro le community. Come già anticipato, la società guidata da Jack Dorsey, co-fondatore della piattaforma, in occasione del Virtual Investor Day 2021, ha delineato quello che sarà il futuro della piattaforma per i prossimi 3 anni, prevedendo un aumento della base utenti giornaliera, fino a 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, e raddoppiando i ricavi al 2023. Un progetto ambizioso, ma non impossibile perché tutto questo ruoterà proprio attorno alle Community.

    twitter community creator futuro

    Come sappiamo, Twitter dalla fine dello scorso anno sta lavorando a Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse. Si tratta di “spazi” all’interno dei quali gli utenti possono incontrarsi e conversare di argomenti specifici attraverso la voce. Per ora si tratta solo di una fase di test, allargata solo agli utenti iOS, nei giorni scorsi è stata estesa ad altri 1.000 nuovi utenti. Ma, come abbiamo ricordato qui sul nostro blog, nelle prossime settimane arriverà anche su Android.

    E Twitter su Space conta molto. A differenza delle altre volte in cui ci si è trovati ad avere tra le mani funzionalità tali da far evolvere la piattaforma, rovinate e perse per strada a causa della scarsa strategia, questa volta la società sembra aver compreso che questa potrebbe davvero innescare quel processo di innovazione della piattaforma tanto atteso.

    Il lancio di Super Follows è funzionale per la piattaforma per due motivi che adesso vedremo brevemente. Prima però spieghiamo che Super Follows è una funzionalità che permetterà ai creators di monetizzare, una svolta per la società guidata da Jack Dorsey. Una strada molto simile sta per prendere anche Clubhouse. Questa è la dimostrazione che le grandi piattaforme hanno compreso che all’interno delle stesse vi era un grande vuoto che andava colmato. Per la verità, altre piattaforme avevano cercato di farlo, ma adesso di fronte a questo scenario, verranno spazzate via e le piattaforme social media realizzeranno quello che era naturale che accadesse. E cioè dare spazio ai propri creator e creare luoghi dove la qualità è in qualche modo assicurata.

    Per troppo tempo abbiamo discusso di come le piattaforme aperte a tutti hanno finito per permettere a chiunque di infarcirle di fake news e contenuti d’odio e violenti. E per troppo tempo abbiamo constatato quanto fosse complicato per le piattaforme gestire questi fenomeni. Anche perché, il modello costruito sulla pubblicità non ha proprio l’interesse a gestirlo, perché quel contenuto, anche fake, porta visualizzazioni e porta guadagni. Spiace dirla in questo modo, ma così è.

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Invece, il cambio di passo verso i creator e verso le community apre ad un altro modello di business, non più dipendente dalla pubblicità, ma che apre alla qualità dei contenuti. Questa è la svolta che Twitter vuole imprimere alla sua piattaforma. E non è poco.

    Di fianco a Super Follows, Twitter ha lanciato anche un’altra funzionalità dal nome eloquente, appunto Communities. Si tratta di una modalità che permette di creare spazi per argomenti, a cui gli utenti possono unirsi. Questo perché Twitter ha notato che gli utenti sono attratti più dagli argomenti che non dalle personalità che trattano di quegli argomenti di interesse. Gli argomenti sono il gancio per attrarre coinvolgimento. Infatti, le raccomandazioni di tweet su argomenti specifici guidano l’8,2% dell’engagement, rispetto al 3,2% delle raccomandazioni di tweet basati su account.

    Dicevamo prima dei due motivi che permetterebbero a Twitter di giovare da questo cambio di strategia. Il primo è quello di agganciarsi alla “creator economy“, permettendo agli utenti di crearsi uno spazio esclusivo per i propri followers e alzare il livello della qualità dei contenuti. Il secondo, è che in questo modo Twitter si assicura una fonte di entrata ulteriore e diversificata. Quella fonte di entrate che gli potrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo dei 7,5 miliardi di dollari entro il 2023.

    Al momento le ipotesi di “abbonamento” parlano di cifre attorno ai 4,99 dollari al mese per avere contenuti extra ed esclusivi. All’interno di questo schema verrà inserito anche un paywall che includerebbe anche TweetDeck, con funzionalità ulteriori.

    Insomma, il futuro per come lo avevamo delineato qualche mese fa sta per delinearsi in maniera concreta e passa quindi dalle Community e dalle nicchie, dove giocano un ruolo fondamentale i creator.

    E voi che ne pensate? Paghereste per avere contenuti esclusivi?

  • Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni.

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni. Già in occasione della presentazione dei dati relativi all’ultimo trimestrale avevamo visto come l’obiettivo minimo per la crescita, dal prossimo anno, fosse del 20%. E così è stato confermato.

    Un primo obiettivo importante è quello che riguarda i ricavi. Twitter a raddoppiare il dato del 2020, quando sono stati realizzati 3,7 miliardi di dollari, al 2023, quando si prevede di realizzare bene 7,5 miliardi di dollari. Un obiettivo che è in stretta relazione con il secondo, quello relativo alla base utenti giornaliera. Infatti, Twitter punta a raggiungere 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, un numero importante se consideriamo che a dicembre 2020 erano 192 milioni. Un’impresa non impossibile.

    twitter futuro

    Un dato che ripercorre proprio quello relativo alla crescita minima prevista, del 20% appunto. Erano infatti 152 milioni a dicembre 2019 e sono cresciuti poi del 27% a dicembre 2020, mantenendo sempre una media intorno all’obiettivo minimo.

    Più utenti significa più visualizzazioni e più coinvolgimento, dati rilevanti ai fini della crescita di ricavi pubblicitari. Tutti obiettivi raggiungibili evidentemente se si comincia per davvero a fare innovazione e a consolidare quindi la crescita della base utenti, versa spina nel fianco per diverso tempo. Al punto che ci si è dovuti inventare la formula degli “utenti giornalieri monetizzabili” per nascondere la crescita piatta della base utenti mensile, che l’ultima volta si aggirava attorno ai 330 milioni di utenti.

    Ora pensare di arrivare a raggiungere più di 300 milioni di utenti al giorno è un obiettivo ambizioso, anche se non impossibile. Tutto sta ad azzeccare le prossime mosse.

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941819759370241

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941826872856582

    Anche Twitter Spaces permetterà di monetizzare

    Vale a dire, in primis, non sbagliare nulla con Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse, che continua a spopolare, anche se solo per iOS. Spaces, come rilevato qualche giorno fa, è ormai pronto per sbarcare su Android e significherebbe raggiungere un pubblico più alto e provare a contrastare l’avanzata dell’app del momento, anticipandola sui tempi proprio grazie ad Android. E la differenza si vedrà poi nella capacità di moderare tutte le conversazioni evitando di diffusione di hate speech o trolling all’interno degli spazi.

    E in relazione a Spaces, è notizia di oggi il lancio di una nuova funzionalità che si chiama “Super Follows” che permette agli utenti di monetizzare con contenuti esclusivi.

    Altro campo su cui vale la pena di lavorare è rappresentato da Fleets, le stories di Twitter. Sarebbe opportuno arricchirle con nuovi strumenti, in modo da renderle più appetibili e coinvolgenti.

    E poi, vedremo se, e come, Twitter sarà in grado di concretizzare il progetto di trasformare qualche servizio in abbonamento, strategia confermata di recente anche dal CEO, Jack Dorsey. La possibilità che ciò si verifiche entro i prossimi tre anni è molto concreta e questo permetterebbe a Twitter di consolidare una base di ricavi.

    Insomma, Twitter crede di poter avviare una fase di crescita consolidata e, per ora, i mercati le danno ragione. Oggi il titolo guadagna il 5% a Wall Street.

    Staremo a vedere e noi saremo qui a raccontarvi tutto.

  • Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces da marzo sarà disponibile anche su Android. Ad annunciarlo è Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia di Twitter e ora anche di Spaces. E allo studio ci sono anche nuove funzioni.

    Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse da parte della piattaforma da 280 caratteri, per ora solo in test su iOS, è pronta per arrivare anche su Android, secondo le informazioni raccolte dal buon Matt Navarra. Da quanto affermato da Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia per Twitter e ora anche di Spaces, la funzionalità delle chat audio è in arrivo anche per il sistema operativo più usato sui dispositivi mobili, il che significherebbe abbracciare il grande pubblico. E questo avverrebbe a marzo di quest’anno. Più o meno quello che starebbe per fare anche Clubhouse che, grazie al grande finanziamento ricevuto nelle scorse settimane, sta già lavorando ad una versione Android.

    Twitter Spaces comunque, come detto qui e in altre occasioni, è in fase di test, per ora solo su iOS, e si sta lavorando per introdurre nuove funzioni e su altre si sta lavorando. Come quella di programmare le chat, gli “spazi” appunto, o come quella di permettere spazi illimitati. Il numero degli ascoltatori è di 11, anche se si lavora per annullare questo limite.

    twitter spaces android 2021

    Al momento si discute molto, tra coloro che stanno testando le chat audio, sulla possibilità di registrare le conversazioni, esigenza sollevate da molti utenti tester, ma Singh fa sapere che per ora è una operazione complicata.

    Come usare Spaces di Twitter

    Per avviare una chat audio su Twitter, e quindi creare uno “spazio”, bisognerà tenere premuto il tasto “Compose”, in basso a destra, oppure si potrà crearlo attraverso Fleet. Si possono invitare utenti attraverso DM oppure condividendo il link della conversazione, anche su altre applicazioni.

    Si potranno esprimere reazioni attraverso emoji, anche se comunque la versione in prova resta ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio. Al momento sono attive l funzioni di blocco e di segnalazione.

    È attiva adesso la possibilità della trascrizione automatica dei tweet e anche la condivisione in Spaces dei tweet.

    Come vedete, la frontiera delle chat audio, dopo Clubhouse, si allarga. Anche in attesa di capire cosa accadrà in casa Facebook.

    Insomma, manca poco per avere Twitter Spaces anche su Android. Scommettiamo che arriverà prima di Clubhouse?

  • Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter lancia un nuovo test, questa volta i messaggi vocali nei DM. Della durata massima di 140 secondi, il test è stato avviato per ora solo in India, Brasile e Giappone.

    In attesa di Spaces, la risposta a Clubhouse, e in attesa di vedere estendersi l’uso dei tweet vocali (per ora solo per iOS), ecco che Twitter lancia un nuovo test, sempre in audio. Questa volta si tratta dei messaggi vocali, sì, proprio quelli che si mandano ormai attraverso tutte le app di messaggistica e anche su Instagram

    La società guidata da Jack Dorsey (sempre più assorbito dai bitcoin) ha annunciato oggi l’avvio di un test dei vocali nei DM (Direct Messages, i messaggi privati su Twitter) in India, Brasile e Giappone. Tutti e tre paesi che presentano caratteristiche votate al mobile, soprattutto in India e in Brasile. Il Giappone poi è il paese dove Twitter è maggiormente usato.

    twitter test messaggi vocali DM

    Come funzionano i DM di Twitter

    Come dicevamo, il test per ora è esteso solo in India, Brasile e Giappone e, per la felicità dei tanti utenti nostalgici del numero 140 (ricordate il numero originale dei caratteri), si potranno inviare messaggi audio della durata massima di 140 secondi, in pratica 2 minuti e 20 secondi. Una durata tutto sommato accettabile (più lunghi diventano dei podcast!). La stessa durata prevista anche per i tweet vocali.

    In effetti, partire subito con un tempo massimo di 280 secondi sarebbe troppo.

    La modalità per inviare un messaggio vocale non è molto diversa da quella usata in tutte le altre app di messaggistica. Infatti, sarà sufficiente entrare in una conversazione attiva, o crearne una nuova, e cliccare sull’icona di registrazione audio, a quel punto inizieranno i 140 secondi a disposizione. Ma attenzione, dopo aver registrato l’audio, il vocale non parte in automatico, bisognerà poi cliccare “Invio” per mandarlo. Un modo per verificare e riascoltare quello che si è detto prima di inviarlo.

    Altra cosa da sapere è che i messaggi vocali dei DM si possono solo inviare e ricevere attraverso l’app per iOS e Android, mentre si possono solo ascoltare da web.

  • Twitter, l’effetto Trump non ha impedito la crescita degli utenti

    Twitter, l’effetto Trump non ha impedito la crescita degli utenti

    Possiamo dire che l’effetto Trump su Twitter non c’è stato. Ci si attendeva qualche effetto negativo dopo la sospensione permanente dell’account del 45° presidente Usa, ma la piattaforma nel 2020 è cresciuta sia in termini di ricavi che di utenti giornalieri.

    C’era molta attesa per la presentazione dell’ultima trimestrale 2020 (Q4 2020) di Twitter, soprattutto per valutare quale fosse stato l’effetto Trump sulla piattaforma. E anche per verificare come Twitter avesse superato la pandemia. Di sicuro per Twitter il 2020 è stato un anno di crescita, sia in termini finanziari che in termini di prodotto e base utenti.

    E dai numeri, che fra poco vedremo insieme, emerge che, ad oggi, Twitter può fare a meno di Trump per crescere, nel senso che la piattaforma ha retto anche la decisione estrema di bloccare l’account del 45° presidente Usa in modo permanente dopo l’attacco a Capitol Hill.

    Ma passiamo subito a vedere qualche numero.

    Twitter, crescono i ricavi anche nel 2020

    I ricavi nell’ultimo trimestre del 2020 sono pari a 1,29 miliardi di dollari (le stime davano 1,19 miliardi di dollari), in crescita del 28% rispetto allo scorso anno, registrando una crescita in termini simili su tutti i prodotti e su tutte le aree geografiche. Negi Usa si sono registrati ricavi pari a 773 milioni di dollari, con + 24%, mentre i ricavi totali a livello internazionale sono state di 556 milioni di dollari, in crescita del 34%.

    twitter trimestrale 2020 trump franzrusso InTime Blog

    Le entrate pubblicitarie sono cresciute de 31%, pari a 1,15 miliardi di dollari.

    I ricavi complessivi del 2020 sono stati pari a 3,72 miliardi di dollari con una crescita del 7% rispetto al 2019. E sono cresciute anche le spese e i costi del 19%. La perdita netta è stata di 1,14 miliardi di dollari.

    Questo, in estrema sintesi, l’aspetto finanziario. Ma ora passiamo a vedere l’aspetto legato alla base utenti che cresce, ma leggermente meno di quanto previsto dagli analisti. resta il fatto che si registra comunque un dato positivo rispetto agli utenti giornalieri monetizzabili.

    Twitter, la base utenti continua a crescere, nonostante Trump

    Twitter fa sapere che il coinvolgimento sulla piattaforma è cresciuto del 35%, un dato che è la diretta conseguenza di una crescita delle visualizzazioni degli annunci e ad una crescita della domanda di pubblicità. In relazione a questo, il “costo per coinvolgimento” (Cost per Engagement) è diminuito del 3%.

    La base degli utenti giornalieri monetizzabili è cresciuta al 31 dicembre 2020 del 27% arrivando ad essere 192 milioni. Un dato in crescita di 5 milioni nell’ultimo trimestre, dato tutto sommato molto positivo se considerate che la crescita tra il secondo e il terzo trimestre del 2020 era stata solo di 1 milione di utenti in più.

    twitter utenti q4 2020

    La cifra degli utenti giornalieri monetizzabili ha continuato a crescere anche a gennaio 2021, quando l’effetto Trump era già passato, con una crescita che è la più alta se considerata la media storica degli ultimi 4 anni. La società di Jack Dorsey comunque ha fissato come obiettivo minimo una crescita del 20%.

    E proprio negli Usa la crescita degli utenti giornalieri è stata di 37 milioni, rispetto ai 31 milioni dell’anno precedente e ai 36 milioni dell’ultimo trimestre. A livello internazionale gli utenti giornalieri monetizzabili sono 155 milioni, in crescita rispetto ai 121 milioni dello scorso anno e rispetto ai 152 milioni dell’ultimo trimestre.

    Nei prossimi mesi Twitter prevede dati in calo, in maniera fisiologica.

    In ogni caso, come vi abbiamo riportato qualche giorno fa, Twitter sta esplorando una via più autonoma di sostenibilità economica, puntando su qualche servizio in abbonamento. E certamente, nel corso del 2021, vedremo quale sarà l’effetto a livello globale di Spaces, il servizio di cha audio che entrerà in diretta concorrenza con Clubhouse.

  • Twitter, sempre più concreta l’idea di un servizio in abbonamento

    Twitter, sempre più concreta l’idea di un servizio in abbonamento

    Si fa sempre più concreta l’idea che Twitter possa dare vita ad un servizio a pagamento. TweetDeck potrebbe trasformarsi in servizio in abbonamento, ma ci sono altre strade.

    Si fa sempre più concreta l’idea che Twitter possa dare vita ad un servizio a pagamento. Certo, non si tratta proprio di una novità, è da quattro anni almeno che si parla di rendere TweetDeck a pagamento. Ma, dopo le rivelazioni di Bloomberg, tutto sembra andare verso una direzione più concreta. E ricorderete che l’ultima volta che è venuta fuori l’idea di un qualche servizio a pagamento è stato proprio la scorsa estate, quando si scoprì la nascente (forse) piattaforma in abbonamento, con nome in codice “Gryphon”.

    Quello che riporta Bloomberg è un altro progetto, in abbonamento, nome in codice stavolta “Rogue One“, e l’idea sarebbe quella di ricorrere al “tipping”, ossia piccoli pagamenti che permetterebbero agli utenti di fruire di un servizio premium oppure di poter accedere a contenuti più approfonditi e di qualità. La strada sempre aperta, come dicevamo prima, sarebbe poi quella di offrire TweetDeck con servizi più avanzati, come la possibilità di annullare un invio o anche la possibilità di poter personalizzare il proprio profilo con features aggiuntive.

    twitter servizio abbonamento franzrusso.it

    Nel dettaglio, nel caso in cui si dovesse prendere in considerazione l’idea di aggiungere nuove funzionalità e possibilità di personalizzazione, si potrebbero considerare le possibilità che gli utenti avevano indicato a Twitter, tra le quali:

    • la possibilità di avere un bottone “annulla invio” per annullare il tweet entro 30 secondi;
    • colori personalizzabili, per app e web;
    • personalizzazione del badge profilo;
    • possibilità di pubblicare tweet video più lunghi;
    • specificare i ruoli degli utenti, quindi diversificare gli account in “account personali” e “account business”;
    • hashtag personalizzati;
    • possibilità di avere sempre meno pubblicità;
    • modificare il tweet (questa la aggiungiamo noi, era già emersa in una conversazione con Jack Dorsey nel 2017).

    Ora, resta davvero il caso di chiedere se davvero qualcuno sarebbe disposto a pagare per avere una versione più completa di TweetDeck, piattaforma comunque popolare tra i social media manager.

    Twitter è quindi di nuovo alle prese con il dilemma se, o meno, ricorrere ad un servizio a pagamento, in modo tale da essere più autonoma, con una base più solida (quindi meno in balìa dei mercati), ma senza scontentare gli inserzionisti e gli azionisti. Gli inserzionisti sarebbero disposti ad accettare nuove forme, purché non venga ridotta loro la possibilità di fare advertising. Gli azionisti invece cercano nuove forme di business per cercare di rilanciare la società che vive comunque una situazione di stallo.

    Twitter starebbe lavorando ad una piattaforma in abbonamento

    Come abbiamo sempre sostenuto, Twitter vive una situazione societaria non proprio ottimale. Jack Dorsey è sempre nel mirino, colpevole di essere “assente” dalla vita aziendale, per dedicarsi invece all’altra società, Square, situazione in cui molti analisti vedono un “conflitto di interessi”. Negli Usa sono tanti quelli che sperano in una cacciata di Dorsey dal ruolo di CEO, in questi giorni è montata anche un’altra polemica, e cioè che Dorsey, rispetto ai suoi colleghi CEO, è quello che parla meno nelle call di presentazione dei dati finanziati trimestrale: solo il 6% delle parole dette in quell’occasione. I CEO di Facebook, Google e Apple sono tutti su un valore pari al 46%. Curiosamente, si nota come, nelle call di Square, Dorsey abbia uno spazio pari al 25%, molto più alto di quello per Twitter.

    Twitter è quindi alla ricerca di una forma di reddito che la renda più autonoma, proprio mentre altre piattaforme si pongono questo tema e proprio nel momento in cui ha acquisito Revue, servizio di newsletter che potrebbe avere un tasto di adesione già all’interno del profilo Twitter, anche a pagamento (idea fino a questo momento non confermata).

    Sempre nell’ordine delle idee, c’è chi proporrebbe di rendere a pagamento i profili con più di 200 mila follower, in virtù del pubblico che Twitter mette a disposizione di questi profili.

    Ma l’idea di creare strade alternative agli annunci pubblicitari insidia anche altre piattaforme. Abbiamo visto che anche Clubhouse intende offrire qualcosa in questa direzione, TikTok grazie alla partnership con Shopify permetterà alle aziende di vendere prodotti direttamente dall’app.

    Mentre scriviamo il titolo TWTR guadagna quasi il 2% a Wall Street.

    [UPDATE]

    Il titolo ha chiuso a +2,5%, segno che i mercati approverebbero un modello di business della società che considererebbe qualche servizio in abbonamento.

    Insomma, Twitter potrebbe dare vita, sul serio, ad una qualche forma di servizio in abbonamento. Voi che ne pensate?

  • Twitter acquisisce Breaker e scommette sulle chat audio

    Twitter acquisisce Breaker e scommette sulle chat audio

    Twitter crede nelle chat room audio e per sviluppare Spaces acquisisce l’app di podcasting Breaker. Ancora una volta, dopo Vine e Periscope, si trova a gestire un vantaggio competitivo. Ma finirà come le altre volte? Di certo l’impresa non è facile da gestire.

    A fine anno scorso vi avevamo dato notizia che Twitter aveva deciso di lanciare, sotto forma di test, Spaces, la chat audio che si appresta a diventare la vera rivale di Clubhouse.

    E Twitter adesso fa un passo in più, deciso, che è la conferma che la società guidata da Jack Dorsey voglia scommettere nel 2021 sulle chat audio. Il passo ulteriore è l’acquisizione di Breaker, app molto nota tra i podcaster, infatti si tratta di una applicazione di podcasting che ha introdotto le dinamiche tipiche dei social media. Nata nel 2016 quando i podcast non erano ancora molto diffusi, ha conosciuto il suo momento di massima diffusione quando, durante il lockdown, molti si sono accorti, e hanno scoperto, i contenuti in audio.

    twitter acquisisce breaker

    Al momento, non si conoscono i dettagli dell’operazione che, secondo alcuni, non dovrebbe essere stata molto costosa. Di certo si sa che il team di Breaker, così come spiegato dal CEO, Erik Berlin, e dalla CTO, Leah Culver, confluirà nel team Spaces di Twitter per continuare a sviluppare la funzionalità e che l’app chiuderà i battenti il prossimo 15 gennaio.

    La considerazione che si può fare, come già rilevata nelle occasioni, recenti, in cui vi abbiamo parlato di Spaces, è che Twitter stavolta vuole investire in un formato nuovo, che va oltre la sua stessa natura dei 280 caratteri. Dopo aver abbracciato il contenuto effimero sotto forma di Fleets, altra forma che va oltre la natura della piattaforma, adesso è il turno delle chat room in audio, ponendosi come diretta rivale di Clubhouse.

    Ora, di fronte a questa scommessa, resta comunque la perplessità espressa nelle altre occasioni. E cioè, questa funzionalità avrà successo se Twitter sarà davvero in grado di superare il grande problema legato alla sicurezza delle conversazioni e a come tenere a bada troll e hate speech. In poche parole, resta l’arduo compito di preservare le conversazioni in audio, che si svilupperanno nelle varie stanze, anche di gruppo. Impresa ardua.

    Si chiama Spaces, la chat audio di Twitter avviata in test

    Ma Twitter vuole scommetterci, in un momento in cui il fenomeno podcasting sta conoscendo il suo momento più alto e, soprattutto, in un momento in cui cui, a parte Clubhouse, nessuna piattaforma social ha ancora investito su questa forma di contenuto.

    Twitter, potremmo quasi dire, si trova tra le prime a dover sperimentare, con non poco coraggio, in una impresa che è quasi sconosciuta. E non è la prima volta che questo accade.

    Come certamente ricorderete, è capitato con Vine, quando i video brevi non era affatto usati come oggi, ed è successo con Periscope, quando il live broadcasting non si era ancora diffuso come oggi.

    Due situazioni in cui Twitter si trovò a gestire un vantaggio competitivo notevole rispetto alle altre piattaforme sociale. Un vantaggio, col tempo, gestito male. Al punto che le due app sono state poi chiuse definitivamente.

    Ecco, Space nasce con i buoni auspici, ma la storia di Twitter è inclemente quando si tratta di essere in vantaggio. Vedremo come andrà questa volta.

  • Si chiama Spaces, la chat audio di Twitter avviata in test

    Si chiama Spaces, la chat audio di Twitter avviata in test

    Twitter alla fine ha ceduto e ha lanciato, ancora in fase di test, la sua chat audio in stile Clubhouse e si chiama Spaces, solo per un ristretto gruppo di persone e solo su iOS. Ma la sfida vera è sulla moderazione.

    Se vi ricordate, ne avevamo scritto a novembre e ora Twitter sembra più decisa a proseguire sulla strada delle chat audio. La notizia è che da un paio di giorni Twitter ha avviato “Spaces”, la chat in audio, i fase di beta testing. Da quanto affermato dalla società di Jack Dorsey, attraverso una conversazione avviata dal neo account @TwitterSpaces, questa fase sarà avviata solo su iOS attraverso qualche centinaio di utenti selezionati. Come già anticipato il mese scorso, Twitter intende avviare la fase di test nel tentativo di superare lo scoglio sicurezza.

    Sempre il mese scorso, avevamo scritto che questa modalità di chat audio somiglia molto a Clubhouse, l’app in versione beta, che è strutturata proprio in “stanze” all’interno delle quali invitare persone e conversare. Il problema è che, nonostante Clubhouse sia ancora attiva solo su invito, l’app è già stata al centro di gravi problemi legati all’hate speech, a contenuti violenti e alla disinformazione. Tutto questo questo mette al centro il vero problema che è quello della moderazione, difficile in questi casi.

    twitter spaces chat audio franrusso.it

    Come usare Spaces di Twitter

    Per avviare una chat audio su Twitter, e quindi creare uno “spazio”, bisognerà tenere premuto il tasto “Compose”, in basso a destra, oppure si potrà crearlo attraverso Fleet. Si possono invitare utenti attraverso DM oppure condividendo il link della conversazione, anche su altre applicazioni.

    Si potranno esprimere reazioni attraverso emoji, anche se comunque la versione in prova resta ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio. Al momento sono attive l funzioni di blocco e di segnalazione.

    Allo studio la possibilità della trascrizione automatica dei tweet e anche la condivisione in Spaces dei tweet.

    esempio spaces twitter

    Ora, Twitter negli ultimi due anni ha incontrato un enorme problema proprio legato ai contenuti violenti, hate speech, disinformazione riuscendo a gestire il tutto con evidenti difficoltà. Non si capisce adesso come tutto questo possa essere moderato all’interno di Spaces. E, quindi, si comprende perché Twitter voglia iniziare la fase di test della funzionalità con poche persone in contesti difficili. Vuole testare la sua capacità nel moderare situazioni complicate? Allora, visto che l’obiettivo è questo, possiamo dire che le difficoltà saranno tante. Si tratta, in ogni caso, di una sfida difficile.

    E voi che ne pensate?

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