Twitter, adesso Twitter Spaces è davvero per tutti

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Twitter, adesso Twitter Spaces è davvero per tutti

Twitter Spaces diventa disponibile per tutti e quindi decade il limite dei 600 follower. Tutti gli utenti possono quindi creare i propri spazi audio e la possibilità di registrarli è sempre più vicina.

Twitter Spaces è ora disponibile per tutti gli utenti, senza alcun limite. Twitter continua a lavorare sugli spazi audio, arricchendoli di nuovi strumenti e opzioni, e ora, dopo aver limitato la possibilità di aprire spazi audio agli utenti con più di 600 followers, ecco che adesso permette a tutti di usare questa funzionalità, sia su iOS che su Android.

Una operazione che dimostra l’intenzione di Twitter di continuare a sviluppare la funzionalità audio anche se ancora non possiede una sezione dedicata all’interno dell’app.

Come sapete, Twitter ha detto addio agli inizi di agosto ai Fleets lasciando comunque la parte alta della timeline solo per gli spazi. Ma questi compaiono solo quando attivi, mentre si avverte l’esigenza di avere una sezione dedicata a Twitter Spaces.

Sezione dedicata che al momento è in versione test su iOS solo in lingua inglese, ancora niente su Android. La sezione compare visibile al centro sul menù in basso, tra la sezione “Cerca” e la campanella delle “Notifiche”. In questo modo sarebbe più facile seguire gli spazi, vedere quelli in programma e, soprattutto ascoltare quelli in diretta.

Twitter, adesso Twitter Spaces è davvero per tutti

Di sicuro la sezione dedicata darebbe maggiore impulso all’uso degli spazi.

Recentemente, come dicevamo all’inizio, Twitter ha introdotto alcune opzioni interessanti. Come la possibilità per l’host di avere un co-host e anche la possibilità di poter usare dei tag per definire meglio l’argomento che sarà trattato all’interno dello spazio.

Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

E non dimentichiamoci che gli spazi sono anche un grande opportunità per i creator e per tutti coloro che vogliono realizzare degli spazi unici. Infatti negli Usa, per ora solo lì, è possibile realizzare spazi a pagamento, possibilità che comunque resta limitata ad alcuni utenti e non per tutti.

Nelle scorse settimane è stato possibile provare ad accedere alla funzionalità, mostrando di possedere i requisiti richiesti; nei giorni scorsi alcuni utenti hanno cominciato a ricevere i primi feedback da Twitter e ora, come dicevamo negli Usa è possibile creare spazi a pagamento, in attesa che la possibilità venga estesa a livello globale.

La domanda che tutti si pongono spesso, invece, è: ma quando si potrà avere la possibilità di registrare gli spazi? A questa domanda risponde proprio l’account di Twitter Spaces quando un mese fa twittò un concept di come si presenterà la possibilità di registrare gli spazi, con un tasto attivabile proprio nel momento in cui lo spazio viene creato.

Al momento non si sa molto di più, ma qualcosa si sta muovendo.

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