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  • Su Twitter Spaces sarà possibile creare degli audio Clip

    Su Twitter Spaces sarà possibile creare degli audio Clip

    Su Twitter Spaces, la funzionalità audio di Twitter, sarà possibile creare audio clip della durata di 30 secondi. Per ora è disponibile solo su iOS e negli Usa, ma presto arriverà su Android e sulla versione web.

    Si tratta di un test, ma per Twitter Spaces è una di quelle funzionalità necessarie. Infatti, Twitter ha iniziato a testare la possibilità di estrarre da uno spazio live su Twitter Spaces degli audio clip. Ci riferiamo a brani audio di qualche secondo che possono essere condivisi per aumentare l’interesse verso lo spazio. La possibilità di creare audio clip riguarderà gli spazi registrati, quindi una funzionalità che torna molto utile agli host.

    Gli host, e non solo, (fra poco vedremo perché) potranno estrarre delle registrazioni della durata di 30 secondi. In pratica, è come se fosse possibile fare un tweet in audio.

    Dopo aver registrato uno spazio, alla sua conclusione l’audio registrato resta disponibile per l’ascolto per i successivi 30 giorni. E non è possibile estrarlo per poterlo condividere (chissà quando verrà data questa possibilità). Stessa durata per l’ascolto di 30 giorni avranno anche gli audio clip.

    Ad esempio: state ascoltando la registrazione di uno spazio che non avete potuto seguire in diretta. In questo modo potrete estrarre un momento che vi ha particolarmente colpito ed invitare altri ad ascoltarlo.

    Come potete vedere, la condivisione attraverso un tweet dell’audio clip estrae una preview con le parole iniziali dell’audio estratto, riportando poi il link dello spazio per intero.

    Su Twitter Spaces sarà possibile creare degli audio Clip

    Al momento questa possibilità è in fase di test negli Usa, e solo per iOS. Tutti coloro che usano dispositivi mobili iOS possono ascoltare gli audio brevi condivisi. Ma per il momento solo pochi host possono crearli. Prossimamente questa possibilità verrà estesa anche su Android e anche per la versione web di Twitter.

    Non solo gli host potranno estrarre audio clip dagli spazi registrati su Twitter Spaces. Infatti, la possibilità verrà estesa a tutti gli utenti che avranno voglia di ascoltare lo spazio registrato.

    Non c’è limite al numero di clip audio che possono essere creati, e vivranno sulla piattaforma per 30 giorni“, ha dichiarato il portavoce di Twitter, Joseph J. Nuñez, e “tutti su iOS possono vedere e ascoltare le clip di Spaces sulla loro timeline, e presto anche le persone su Android e Twitter.com riceveranno l’accesso. Monitoreremo il feedback e abbiamo in programma di espandere a tutti su Twitter la funzionalità di ritaglio di Spaces nel prossimo futuro“.

    Ecco il punto, “abbiamo in programma di estendere a tutti su Twitter la funzionalità“. Questo da un lato potrebbe essere un grande vantaggio, perché significherebbe dare a tutti la possibilità di condividere una porzione della registrazione ed estendere ancora di più l’ascolto dello stesso spazio. Ed è assolutamente positivo.

    Il problema, però, è che potrebbe esserci il caso in cui qualcuno potrebbe estrarre un brano di 30 secondi ed usarlo per altri scopi, anche non del tutto leciti. Certo, stiamo esagerando, ma potrebbe essere un rischio portare la funzionalità a tutti senza degli opportuni strumenti di controllo. E su questo aspetto ancora non ci sono dettagli, che aspettiamo ovviamente.

    Intanto, possiamo dire che Twitter in questa fase si trova a rincorrere Clubhouse che ha introdotto gli audio clip, da 30 secondi, già a settembre. Anche se, pur rincorrendo, quindi arrivando dopo, Twitter ha ancora il vantaggio di posizionare Twitter Spaces un gradino più in alto. Infatti, l’interesse per la funzionalità audio di Twitter è in crescendo, anche per il decrescente interesse verso quell’app che ha di fatto aperto la strada alle stanze audio.

    Come già ricordato, Clubhouse paga il fatto di aver esteso il periodo di esclusività per troppo tempo, arrivando, nell’estate scorsa, su Android quando l’interesse verso altre modalità, come appunto Twitter Spaces, era già in atto.

    In questo periodo Clubhouse vive un momento interlocutorio, riscontrando successo in India ad esempio e anche tra gli utenti russi. Ma al momento non si segnalano situazioni particolari, prova ne è il fatto che nè l’India e nè la Russia, come invece successo per tutte le altre piattaforme, hanno preso provvedimenti verso questa app.

    Di clip poi se ne parla di recente a proposito di YouTube che ha introdotto la possibilità di estrarre dei clip della durata compresa tra i 5 e i 60 secondi, funzionalità per ora disponibile solo per pochi creator. E clip sono anche disponibili su Slack, lanciati lo scorso mese di settembre, e su Prime Video di Amazon, modalità che permette la condivisione di brevi video trailer sempre durata di 30 secondi.

    Per concludere, Twitter Spaces in questo momento gode di un forte interesse e questa funzionalità degli audio clip può aiutare ancora di più ad estendere la funzionalità. Ma serve, quanto prima, dare un ordine tematico agli spazi audio, per permettere agli utenti di poter avvicinarsi all’ascolto con interesse.

    Sappiamo che al momento Twitter sta sperimentando questa possibilità, ma adesso è diventata una necessità.

  • Twitter Spaces, la possibilità di registrare è più concreta

    Twitter Spaces, la possibilità di registrare è più concreta

    Su Twitter Spaces la possibilità di registrare gli spazi si fa sempre più concreta. Adesso alcuni utenti possono creare spazi registrabili solo su iOS, ma presto il rilascio sarà globale anche su Android.

    Twitter punta decisamente su Twitter Spaces e gli aggiornamenti in queste ultime settimane non sono mancate. In attesa di avere una tab dedicata, all’interno della quale vedere e scegliere di ascoltare gli spazi live oppure segnalarsi quelli futuri, Twitter comincia a rilasciare una delle funzionalità più richieste, ossia la possibilità di registrare gli spazi audio.

    Per ora la possibilità è stata rilasciata ad un ristretto gruppo di “host” negli Usa, che già fanno parte della versione beta originale di Twitter Spaces, e valida solo su iOS, anche se gli ascoltatori si possono unire sia con dispositivi iOS che Android. Ma siamo sicuri, anche se non ci sono ancora dettagli precisi in questo senso, che il rilascio globale avverrà a breve, su tutti i dispositivi.

    Twitter Spaces, la possibilità di registrare è più concreta

    Come registrare uno spazio su Twitter Spaces

    Registrare uno spazio su Twitter Spaces è molto semplice. L’host nel momento in cui creerà il suo spazio, oltre ad indicare fino a tre tag che indentificano meglio il contenuto che verrà trattato (altro interessante novità che sta per arrivare), e prima ancora di attivarlo, sceglierà se rendere lo spazio registrabile o meno, semplicemente attivando l’impostazione “Registra lo spazio“.

    A quel punto lo spazio partirà direttamente con la registrazione, sarà visibile una icona “Rec” in alto a destra dello spazio. Gli utenti che vorranno unirsi allo spazio, avranno modo di essere avvisati da una dicitura che avviserà della registrazione, questo per rendere consapevole l’utente del fatto che se volesse intervenire, la sua voce verrà registrata.

    Quest’ultimo punto è uno di quelli critici su cui ancora Twitter deve lavorare molto e siamo sicuri che presto verrà rilasciata all’utente maggiore possibilità di scelta, per ovvi motivi.

    E veniamo all’altro punto critico degli spazi registrabili perché le notizie a riguardo sono un po’ contrastanti. Al termine dello spazio, l’audio potrà essere condiviso su Twitter, così come viene condiviso lo spazio e quello che avviene durante.

    Al momento non vi è la possibilità di esportare l’audio e di poterlo usare e condividere anche su altre piattaforme. A differenza di quello che riportano altri siti, questa possibilità non è ancora attiva e lo afferma Twitter a TechCrunch.

    Certo, esportare l’audio per poi poterlo valorizzare anche attraverso podcast e condividerlo su altre piattaforme è quello che tutti gli host si augurano di poter fare presto. E siamo sicuri che anche su questo Twitter darà risposte a breve.

    twitte spaces spazi registrabili

    Nel caso in cui si volesse riascoltare l’audio, resta sempre valida la possibilità di scaricare i propri dati da Twitter: Impostazioni>Il Tuo Account>Scarica l’archivio dei tuoi dati. All’interno delle cartelle troverete anche gli audio a cui avete preso parte. Questo vale per gli host e per gli utenti che hanno preso parte a spazi registrabili.

    Twitter in questo momento ha la possibilità di poter alzare ancora di più l’attenzione su Twitter Spaces, accelerando sulla registrazione, anche perché Clubhouse su questo è già attiva, avendo rilasciato questa possibilità, in aggiunta agli audio clip, da qualche settimana. Senza dimenticare le Live Audio Rooms di Facebook che stanno iniziando a propagarsi.

    La modalità audio ha conosciuto un grande interesse durante la pandemia e anche subito dopo. Adesso ci troviamo in una fase molto diversa, per il fatto che le persone sono tornate ad uscire quasi come un tempo. Questo non significa che l’audio non sia valido, tutt’altro, la possibilità di registrarli potrà fornire un ulteriore motivo di interesse. Staremo a vedere cosa accadrà quando tutti gli utenti avranno la possibilità di registrare spazi audio su Twitter Spaces.

  • Twitter, adesso Twitter Spaces è davvero per tutti

    Twitter, adesso Twitter Spaces è davvero per tutti

    Twitter Spaces diventa disponibile per tutti e quindi decade il limite dei 600 follower. Tutti gli utenti possono quindi creare i propri spazi audio e la possibilità di registrarli è sempre più vicina.

    Twitter Spaces è ora disponibile per tutti gli utenti, senza alcun limite. Twitter continua a lavorare sugli spazi audio, arricchendoli di nuovi strumenti e opzioni, e ora, dopo aver limitato la possibilità di aprire spazi audio agli utenti con più di 600 followers, ecco che adesso permette a tutti di usare questa funzionalità, sia su iOS che su Android.

    Una operazione che dimostra l’intenzione di Twitter di continuare a sviluppare la funzionalità audio anche se ancora non possiede una sezione dedicata all’interno dell’app.

    Come sapete, Twitter ha detto addio agli inizi di agosto ai Fleets lasciando comunque la parte alta della timeline solo per gli spazi. Ma questi compaiono solo quando attivi, mentre si avverte l’esigenza di avere una sezione dedicata a Twitter Spaces.

    Sezione dedicata che al momento è in versione test su iOS solo in lingua inglese, ancora niente su Android. La sezione compare visibile al centro sul menù in basso, tra la sezione “Cerca” e la campanella delle “Notifiche”. In questo modo sarebbe più facile seguire gli spazi, vedere quelli in programma e, soprattutto ascoltare quelli in diretta.

    Twitter, adesso Twitter Spaces è davvero per tutti

    Di sicuro la sezione dedicata darebbe maggiore impulso all’uso degli spazi.

    Recentemente, come dicevamo all’inizio, Twitter ha introdotto alcune opzioni interessanti. Come la possibilità per l’host di avere un co-host e anche la possibilità di poter usare dei tag per definire meglio l’argomento che sarà trattato all’interno dello spazio.

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    E non dimentichiamoci che gli spazi sono anche un grande opportunità per i creator e per tutti coloro che vogliono realizzare degli spazi unici. Infatti negli Usa, per ora solo lì, è possibile realizzare spazi a pagamento, possibilità che comunque resta limitata ad alcuni utenti e non per tutti.

    Nelle scorse settimane è stato possibile provare ad accedere alla funzionalità, mostrando di possedere i requisiti richiesti; nei giorni scorsi alcuni utenti hanno cominciato a ricevere i primi feedback da Twitter e ora, come dicevamo negli Usa è possibile creare spazi a pagamento, in attesa che la possibilità venga estesa a livello globale.

    La domanda che tutti si pongono spesso, invece, è: ma quando si potrà avere la possibilità di registrare gli spazi? A questa domanda risponde proprio l’account di Twitter Spaces quando un mese fa twittò un concept di come si presenterà la possibilità di registrare gli spazi, con un tasto attivabile proprio nel momento in cui lo spazio viene creato.

    Al momento non si sa molto di più, ma qualcosa si sta muovendo.

  • Twitter Spaces, ecco i co-host per aiutare la moderazione

    Twitter Spaces, ecco i co-host per aiutare la moderazione

    Twitter Spaces introduce la possibilità di aggiungere fino ad un massimo di due co-host. Una funzionalità che era stata annunciata e che era molto attesa.

    La funzionalità era stata annunciata a maggio di quest’anno, quando si seppe che Twitter Spaces sarebbe stato attivato per tutti gli utenti con più di 600 follower, e adesso c’è l’annuncio. In uno spazio organizzare dall’account ufficiale di Twitter Spaces sono state annunciate alcune interessanti novità tra cui, la più importante, quella che introduce la funzione di co-hosting, molto attesa da tutti gli utenti che tengono spazi audio.

    Come attivare i co-host su Twitter Spaces

    La possibilità di avere uno o più co-host si era resa subito necessaria e ora Twitter spinge in questa direzione anche per creare un ulteriore vantaggio competitivo sul competitor Clubhouse che di certo non se la passa bene in questo periodo.

    L’host su Twitter Spaces, colui che apre lo spazio, può adesso invitare alla gestione dello spazio fino a due co-host. L’invito può avvenire solo una volta che lo spazio è stato avviato e non prima, nemmeno se programmato.

    Cosa possono fare i co-host su Twitter Spaces

    Cosa può fare il co-host? In realtà può fare tutto quello che fa l’host, e quindi parlare,  invitare i relatori, gestire le richieste a parlare, rimuovere i partecipanti, appuntare i tweet nella parte alta dello spazio. Ma ci sono alcune cose che non può fare.

    Twitter Spaces ecco co-host moderazione franzrusso.it

    Ad esempio, solo l’host può invitare gli utenti a prendere parte allo spazio come co-host, infatti un co-host non può invitarne un altro. E poi, cosa importante, solo l’host può terminare lo spazio, non il co-host. Questo è un grosso limite, perché in molti casi, purtroppo, sarebbe stato utile che lo spazio potesse continuare in presenza del solo co-host. Vedremo se questa possibilità sarà introdotto più avanti.

    E ancora, altro aspetto interessante, il numero dei co-host, abbiamo detto fino ad un massimo di due, espande il numero delle persone che possono parlare contemporaneamente in uno spazio. Quindi, se prima a parlare erano l’host e 10 speaker partecipanti, adesso il numero aumenta con i due co-host.

    L’introduzione del co-host è una bella notizia, soprattutto perché quella figura può essere molto utile in presenza di spazi molto “affollati”, dove c’è necessità di avere una mano nella moderazione. Ma può essere utile anche per le aziende che vogliono provare a sperimentare Twitter Spaces, potendo contare su una figura che può essere utile a gestire meglio lo spazio.

    Come sapete, Twitter questa settimana ha detto addio ai Fleets, le stories di Twitter, un addio che non ha sconvolto più di tanto gli utenti (segno che quel formato non era effettivamente apprezzato) e ha eletto lo spazio in alto come “Space bar“, lo spazio dedicato agli spazi una volta che sono live, per renderli più visibili.

    Ovviamente, anche questa è solo una posizione temporanea (o almeno di questo si parla) in attesa di vedere attiva la sezione dedicata a Twitter Spaces, in test su iOS, dove vedere gli spazi live del momento in un colpo solo, che è quello che ci vorrebbe.

    Tutto questo sottolinea quanto Twitter stia investendo in Twitter Spaces e nella modalità audio, trovandosi adesso più avanti rispetto a Clubhouse che, nonostante l’estensione ad Android e all’eliminazione degli inviti, fatica a fare breccia tra gli utenti.

    Sarà interessante quindi verificare quanto Twitter Spaces sarà in grado di “resistere” come modalità di contenuto integrata all’interno di altre funzionalità che Twitter già permette. Anche alla luce del superamento della situazione pandemica, con i vaccini che procedono un po’ ovunque a passo spedito, aprendo di nuovo alla possibilità di dare vita ad incontri in presenza.

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    Siamo convinti che Twitter Spaces potrà trovare un suo “spazio” anche all’interno degli eventi live in presenza, come momento di “debriefing” dopo un evento, come possibilità di incontrare gli ospiti, gli speaker, i relatori di un evento e metterli a contatto in uno spazio audio su Twitter con tutte quelle persone che non sono riuscite ad essere in presenza. Insomma, le possibilità ci sono.

  • Twitter, l′innovazione della piattaforma passa da Spaces

    Twitter, l′innovazione della piattaforma passa da Spaces

    Quella innovazione tanto richiesta a gran voce dagli utenti su Twitter sta concretizzandosi, vedendo al centro proprio Twitter Spaces. Di questo e di altro abbiamo parlato a #SpazioTech con Simone Tomassetti, Strategic Media Partnerships di Twitter.

    Per diversi anni, almeno negli ultimi tre/quattro anni, abbiamo sempre richiesto a gran voce, non solo noi ma tutta la fanbase, che Twitter cominciasse a innovare la piattaforma. Sono tanti gli articoli che abbiamo scritto a riguardo, proprio dal momento in cui ci si è accorti che qualcosa cominciasse a non funzionare più come prima. E ci riferiamo al momento in cui Twitter non è più cresciuto. Il numero di utenti per diverso tempo è stato fermo sui 300 milioni a livello globale, un numero molto inferiore a quello che era il numero di persone che ogni mese entravano in contatto con la piattaforma, circa 1 miliardo, senza però registrarsi. Quindi i due terzi degli utenti non si registravano per tanti motivi.

    Uno di questi è stato sempre quello di vedere Twitter come “una piattaforma complicata”, difficile da usare e da comprendere subito. Vero, per lungo tempo è stato così, anche se l’errore è stato sempre quello di considerare Twitter una piattaforma social media al pari delle altre. Invece Twitter è diversa è molto di più.

    Twitter innovazione piattaforma Spaces tomassetti spaziotech franzrusso

    Nel corso del 2019 e del 2020 però ci si è accorti che “il vento è cambiato”. Twitter ha cominciato ad aprire il suo “cantiere” e a dare vita a diverse novità che hanno di fatto introdotto vera innovazione sulla piattaforma. Le novità più importanti che possiamo citare sono quelle inerenti le conversazioni, è migliorato il layout e sono stati specificati meglio i temi di contesto, in modo da orientarsi meglio. È stato introdotta anche la possibilità di limitare l’interazione sul tweet, limitandola a “chi segui” o a “chi menzioni”. Sono state introdotte le stories, Fleet, una ulteriore forma di contenuto, questa volta effimera, che arricchisce gli strumenti a disposizione della piattaforma, che vanno quindi oltre ai 280 caratteri.

    Certo, Twitter ha dovuto tener conto di tante richieste e di tante esigenze, per cercare di soddisfare un po’ tutti e di dare un nuovo equilibrio alla piattaforma.

    Tutto questo lungo preambolo per dire che due giorni fa, il 2 giugno, è stato ospite del nostro #SpazioTech su Twitter Spaces, Simone Tomassetti, che avevamo già incontrato a Rimini nel 2019, oggi Twitter Strategic Media Partnerships.

    Una chiacchierata che è servita a noi, e a tutti coloro che hanno seguito lo spazio, che ringraziamo ancora una volta, per comprendere l’effettivo stato di Twitter oggi. E possiamo dire che si tratta di uno stato di salute ottima, con una piattaforma in pieno rilancio e con una strategia, come ci ha confermato lo stesso Tomassetti, “che vede proprio Spaces al centro di questo grande momento di innovazione e di evoluzione sulla piattaforma“.

    I temi che abbiamo toccato sono stati tanti, ma di sicuro possiamo evidenziare che “Twitter di oggi non è assolutamente paragonabile a come era solo qualche anno fa“. Questo perché spesso Twitter è stata vista come una piattaforma difficile da interpretate e da usare, cosa che abbiamo già scritto altre volte, ma “oggi non è così”, ci ha detto Simone Tomassetti:

    Invito tutti quelli che ritenevano Twitter difficile da usare a dargli un’altra occasione. Le possibilità che offre oggi e gli strumenti a disposizione sono imparagonabili solo a pochi anni fa. Partendo da uno strumento base che ha ancora oggi la sua grande utilità come quello delle Liste, che permettono di creare dei feed tematici alternativi, basti vedere quello che offre oggi Twitter dal punto di vista delle possibilità di poter conversare, avendo sempre ben presente la sicurezza e la privacy degli utenti. Twitter è la piattaforma della personalizzazione dei contenuti che si concretizza anche con l’utilizzo degli hashtag.

    Ma parliamo di Spaces, – continua Simone Tomassetti – la grande novità di Twitter che è perfettamente calata all’interno della piattaforma. Ebbene, Spaces rappresenta per Twitter un momento importante e strategico. È il momento in cui Twitter ha deciso di cambiare e che fosse giunto il momento di innovare il prodotto. Perché pensare di vivere sempre con lo stesso prodotto in uno scenario, come quello dei social media che si evolve a velocità sostenuta, non è pensabile“.

    E poi abbiamo parlato anche della grande attenzione di Twitter ai temi etici e sociali, basti pensare ai grande fenomeni nati proprio sulla piattaforma come #MeToo oppure il grande ausilio dato a #BlackLivesMatter. Senza dimenticare la grande presa di posizione di Twitter di fronte alla tragedia di George Floyd.

    Insomma, Twitter è una piattaforma oggi in salute, ha finalmente avviato quel processo che gli utenti chiedevano e Spaces rappresenta al meglio questo “vento nuovo”.

    Prima di salutarci, senza ovviamente fare menzione nello specifico, Tomassetti ci ha detto che sono in arrivo altre grandi novità e noi speriamo che arrivi la possibilità di poter registrare gli spazi (e su questo Tomasetti non ha negato), così da potervi offrire un resoconto più puntuale

  • Twitter Spaces, ci si può unire anche da desktop e web

    Twitter Spaces, ci si può unire anche da desktop e web

    Twitter Spaces fa un ulteriore passo in avanti. Da oggi ci si può unire agli “spazi” anche dalla versione web di Twitter, quindi dalla versione desktop.

    Twitter Spaces continua ad aggiornarsi sempre di più e oggi compie un grande passo verso la versione web e desktop annunciata lo scorso aprile. Infatti, da oggi, annunciato ieri dall’account Twitter Support, ci si potrà unire agli “spazi” anche attraverso la versione web di Twitter (twitter.com) e, quindi, anche da desktop. Come avrete certamente notato, abbiamo scritto “unire”, significa che gli spazi non possono essere ancora avviati dagli host da desktop, la novità è che si potrà seguire lo spazio anche in modalità desktop. La possibilità è estesa a livello globale, Italia compresa.

    Da quelle che sono le prime notizie da chi ha avuto modo di accedere a uno spazio dal proprio pc dicono che ci sono ancora piccoli problemi tecnici, ma, in ogni caso, si tratta di un importante passo avanti per agganciare un pubblico che alle volte, per diversi motivi, non riesce a seguire uno spazio da mobile e preferirebbe, appunto, poterlo seguire anche dal proprio desktop.

    Gli spazi, come dicevamo, non posso ancora essere ospitati anche da desktop, quello sarà il momento in cui il livello di qualità degli spazi salirà ulteriormente, potendo accedere a una strumentazione audio quasi professionale, ma senza dubbio aiuterà ancora di più la diffusione di Twitter Spaces.

    Twitter Spaces unire web desktop franzrusso.it

    Ricordiamo che fino ad oggi Twitter Spaces era accessibile solo da iOS e da Android e che tutti gli utenti, con almeno 600 followers, possono aprire i propri spazi.

    Twitter Spaces, come appaiono gli spazi da web e da desktop

    Nel momento in cui si accede ad uno spazio dalla versione web/desktop, lo stesso spazio apparirà come lo si vede da mobile. Le didascalie, se attivate, appariranno appena sotto il riquadro, offrendo una visualizzazione del testo migliore che da mobile. La finestra può comunque essere ridotta continuando a scorrere la timeline mentre si ascolta lo spazio scelto.

    Per ascoltare lo spazio, è sufficiente cliccare sul link dello spazio stesso che spesso viene incorporato in un tweet prima dell’inizio (visto che da poco sono anche programmabili) o anche durante. Una volta cliccato, apparirà la schermata che vedete nell’immagine in basso, con la possibilità di accedervi subito.

    #spaziotech web franzrusso.it

    Twitter compie un ulteriore passo in avanti verso la modalità audio, il che significa compiere un altra passo in avanti all’interno della diretta competizione con Clubhouse che adesso ha necessità di cambiare strategia. Clubhouse è da poco approdato anche su Android e sarà interessante osservare che tipo di influenza avrà questo passo sui download del mese di maggio, visto il grande calo registrato nei mese precedenti.

    Ribadiamo, Clubhouse non sparirà del tutto, con l’avanzata della concorrenza, Twitter Spaces in primis, in attesa di Facebook e altri, come LinkedIn e Spotify, dovrà sicuramente puntare su una nicchia più precisa per continuare a coesistere con il reste delle varie app audio.

    Lato Twitter, sarà interessante scoprire che impatto avranno tutte le novità lanciate in queste ultime settimane, inclusa quella di cui stiamo scrivendo, sulla prossima trimestrale, la Q2 2021, in attesa di poter poi aprire gli spazi anche da desktop.

  • Twitter Spaces da oggi per (quasi) tutti con nuove funzionalità

    Twitter Spaces da oggi per (quasi) tutti con nuove funzionalità

    Twitter Spaces continua ad evolversi. Da oggi è disponibile per gli utenti che hanno più di 600 follower e prossimamente gli spazi saranno programmabili. Inoltre arriveranno anche gli spazi esclusivi con acquisto del biglietto.

    Twitter Spaces, come previsto qualche settimana fa, si sta propagando verso tutti gli utenti, o quasi, e fra poco vedremo perché. E la propagazione è accompagnata da una serie di funzionalità che verranno presto implementate che sono frutto dei feedback ricevuti dagli utenti che hanno usato la funzionalità nelle ultime settimane. Si tratta di funzionalità che rispondono alle esigenze emerse dall’uso di Twitter Spaces che, ricordiamo, è la risposta a Clubhouse. Ci riferiamo quindi ad una funzionalità che mette al centro la voce come strumento di coinvolgimento e intrattenimento.

    La notizia è che da oggi Twitter Spaces è disponibile per tutti gli utenti che hanno più di 600 follower. L’intento di Twitter è quello di raccogliere ancora più feedback, migliorare ancora di più la funzionalità e poi rilasciarla a tutti gli utenti, senza alcun limite. Solo che al momento non si sa quanto durerà questa operazione.

    twitter spaces nuove funzionalità-maggio 2021 franzrusso.it

    Qualche giorno fa abbiamo sviluppato un post apposito per spigare cos’è Twitter Spaces e come fare per creare uno spazio coinvolgente. Un contenuto che ha riscosso molta attenzione e considerazione da voi che ci leggete e anche da chi vuole saperne di più rispetto a questa nuova funzionalità di Twitter che arricchisce gli strumenti attraverso i quali esprimersi sulla piattaforma.

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    In aggiunta al rilascio di Twitter Spaces agli utenti che superano i 600 followers, Twitter annuncia altre novità che verranno presto implementate all’interno della funzionalità, tra cui quella di aggiungere anche la risata tra le emoji disponibili. E le principali sono:

    Ticketed Spaces

    Si tratta di una modalità che permetterà agli Host di ricevere un compenso nell’organizzare spazi esclusivi per gli utenti, dietro il pagamento di un biglietto. Gli host potranno impostare i prezzi dei biglietti per partecipare alle conversazioni e decidere quanti sono disponibili per la vendita. La funzione Ticketed Spaces verrà testata nei prossimi mesi da un gruppo ristretto di utenti. Gli host guadagneranno la maggior parte delle entrate dalla vendita dei biglietti, mentre Twitter tratterrà una piccola commissione.

    twitter spaces pagamenti

    Programmazione degli spazi e creazione di reminder

    Se c’è una funzionalità che si fa sempre più necessaria, è quella poter programmare gli spazi. E infatti, nelle prossime settimane si potranno programmare i Twitter Spaces e impostare anche dei promemoria per le prossime conversazioni. In questo modo, gli utenti saranno sempre informati e aggiornati.

    twitter spaces programmare

    Gestire Twitter Space in co-hosting

    Prossimamente verrà attivata la funzione di co-hosting insieme ad altre persone per facilitare la gestione degli speaker, dei partecipanti e, nel caso si dovesse abbandonare la conversazione, passare il testimone ad un co-host.

    Migliore accessibilità

    Miglioramento dei sottotitoli in tempo reale in modo che possano essere messi in pausa, personalizzati e resi più precisi.

    Più modi per trovare conversazioni Twitter Spaces

    Altri modi per trovare e accedere a Twitter Spaces sulla piattaforma. Attualmente in fase di test è la possibilità di unirsi ad una conversazione Twitter Spaces toccando una bolla viola
    che si crea sulla propria timeline attorno alla foto profilo di un utente quando è in diretta. Un modo per essere riconoscibili, quando di partecipa o quando si organizza uno spazio, immediatamente già dalla timeline e accedere direttamente cliccando sull’avatar dell’utente.

    https://twitter.com/jakhorner/status/1359564760942071815

    Queste tutte le novità che arriveranno presto su Twitter Spaces e continueremo a tenervi aggiornati. Intanto continuate a seguire il nostro #SpazioTech su Twitter Spaces.

     

  • Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    Come usare Twitter Spaces e organizzare uno spazio coinvolgente

    Twitter Spaces rappresenta la risposta di Twitter a Clubhouse. Ecco come usare la funzionalità e come organizzare uno spazio coinvolgente.

    Twitter Spaces rappresenta la risposta di Twitter a Clubhouse. Solo queste parole, in estrema sintesi, potrebbero essere utili a spiegare di cosa stiamo parlando. In realtà il tema è molto più ampio.

    Come abbiamo raccontato, e lo stiamo ancora facendo, Clubhouse ha avuto sicuramente il merito di aver fatto mergere la voce come strumento per coinvolgere gli utenti. Per le sue caratteristiche, la voce è uno strumento che emoziona e, di conseguenza, di fatto diventa uno strumento per coinvolgere e intrattenere.

    Twitter ha cominciato a testare la funzionalità, che si chiama appunto Twitter Spaces, a fine 2020, il periodo in cui Clubhouse cominciava a conoscere un grande successo ovunque e cominciava a farsi spazio anche nel nostro paese. Dopo un periodo di test, Twitter a marzo di quest’anno comincia a rilasciare la funzionalità agli utenti della piattaforma, prima agli utenti iOS e poi a quelli che usano Android. Nei giorni scorsi, il rilascio e diventato ancora più esteso, tenendo fede alla promessa che Twitter Spaces sarebbe stato disponibile per tutti entro proprio il mese di aprile di quest’anno.

    Questa doverosa premessa per introdurre il tema degli “spazi“, così si chiamano i luoghi audio che è possibile creare su Twitter Spaces, in contrapposizione alle “stanze” di Clubhouse.

    twitter spaces organizzare spazio

    Cosa sono gli spazi e come si organizzano

    Prima di rispondere a questa domanda, è utile specificare che quando si parla di Twitter Spaces ci si sta riferendo ad una funzionalità, a differenza di Clubhouse che è invece un’applicazione, stand-alone, dedicata proprio alla voce. Si tratta di una differenza sostanziale nel metodo, anche se simile nello strumento. Ma su questo ci ritorneremo.

    Gli spazi, come detto, sono “luoghi” audio, aperti dall’Host, che è l’organizzatore dello spazio, e che possono ospitare fino a 10 speaker, ossia “partecipanti”, e fino ad un numero illimitato di ascoltatori.

    Aprire uno “spazio” è molto semplice, seguendo questi semplici passi:

    Su iOS, si deve premere a lungo il tasto “Componi tweet” fino a quando compare l’icona a forma di diamante con la scritta “Spazi”; lo stesso si può attivare anche premendo la propria immagine, come quando si vuole creare un nuovo Fleet, e scorrere fino a quando si trova appunto la scritta “Spazi”.

    Su Android, premere il tasto blu con la “+” bianca. Una volta fatta questa operazione, comparirà un piccolo menù con in alto la voce “Spazi”.

    Una volta cliccato su “Spazi”, da iOS o da Android, sarà utile aggiungere una descrizione, solitamente va descritto il tema della conversazione, tenendo a mente che si hanno a disposizione 70 caratteri. Una volta avviato, la prima cosa che dovrete fare da Host è quella di avviare il vostro microfono (ricordatevi sempre di abilitare questa funzione dalle impostazioni, altrimenti il microfono non sarà comunque attivo). Sembra scontato, ma non lo è.

    Aperto lo spazio, l’Host può cominciare ad invitare gli utenti, questo perché, a differenza di Clubhouse che permette la programmazione degli eventi audio, Twitter non ha ancora abilitato la programmazione. E presto sarà comunque disponibile sull’app una sezione dedicata dove rintracciare tutti gli spazi attivi, una buona idea.

    Al momento si possono invitare gli utenti via DM (messaggi privati), condividendo il link attraverso un tweet, che crea in automatico una card, oppure condividendo il link dello spazio che viene generato anche su altre applicazioni, come ad esempio WhatsApp.

    Quando lo “spazio” è avviato, l’Host può invitare gli utenti a diventare speaker e può accettare le richieste degli utenti a parlare. L’utente infatti che decide di partecipare ad uno spazio, può richiedere di intervenire attraverso il tasto a forma di microfono che trova sul meno in basso alla sua sinistra.

    Utile ricordare che gli “spazi” sono luoghi aperti a tutti, quindi anche agli utenti “silenziati”, ma non a quelli bloccati dall’Host.

    Per terminare uno spazio, che non ha una durata definita, basta che l’Host tocchi la voce in alto a destra “Termina”, a quel punto lo spazio viene chiuso. Anche se Twitter fa sapere che una copia del file e delle descrizioni testuali delle conversazioni resteranno disponibili per l’Host fino a 30 giorni.

    Una funzionalità interessante, reso disponibile per l’Host in questi giorni, è quella che riguarda la possibilità di silenziare i partecipanti contemporaneamente. Una funzionalità che si rende utile nel momento in cui ci sono disturbi sulla comunicazione o per riprendere la parola e ricordare, o aggiungere, il tema della conversazione. O ancora, per fare annunci.

    Come partecipare ad uno spazio su Twitter Spaces?

    Semplice. Un modo è quello di unirsi allo spazio quando lo stesso viene visionato all’interno della sezione attualmente dedicata ai Fleet, in alto sulla home di Twitter, e un altro modo è quello di cliccare la card condivisa all’interno di un tweet, fatto dall’host o da un partecipante allo spazio.

    Qualche suggerimento per organizzare uno spazio su Twitter Spaces

    Organizzare uno spazio come Host su Twitter Spaces è una esperienza da fare, e lo dice uno che sta usano questa funzionalità come Host, appunto, da un mesetto. C’è da dire subito che la funzionalità è ancora molto “ballerina”, nel senso che non è ancora del tutto stabile. Quindi, se c’è un primo consiglio da dare è sicuramente quello di dotarsi di tanta pazienza, perché se uno spazio dovesse chiudersi all’improvviso, per qualche problema dell’app, andando a riavviare lo spazio verrà comunque generato un nuovo link, diverso dal primo. E, di conseguenza, bisognerà notificare a tutti gli utenti che erano nello spazio che ne avete riaperto uno nuovo.

    Ecco, con i suggerimenti come quest’ultimo, siamo entrati completamente nel vivo dell’esperienza.

    Ma, aprire uno spazio significa aprirsi al confronto e alla conversazione, sapendo bene, come abbiamo ricordato anche sopra, che gli spazi sono aperti a tutti (tranne agli utenti che sono stati bloccati).

    Quindi, il primo suggerimento è quello di essere sé stessi e provare a gestire lo spazio con un proprio stile, un proprio ritmo, che sia coinvolgente e interessante.

    Creare uno spazio in cui tutti si sentano a proprio agio, non è facile, ma si può fare. Coinvolgere gli utenti che partecipano, invitandoli ad intervenire e ad arricchire la conversazione, è un obiettivo da fissare sempre.

    E poi, è vero che potrebbe non essere utile forzare il proprio stile nel tentativo di impostare un mood radiofonico, verissimo. Stiamo parlando di spazi, ed è altra cosa rispetto alla radio. Ma certamente, serve anche un pizzico di ironia e divertimento che non guastano mai, nella giusta dose.

    #spaziotech bruno mastroianni

    Riuscire a coniugare informazione e intrattenimento, impostando un proprio stile, sapendo bene che la riuscita di un spazio è determinata dallo spirito di partecipazione degli utenti e dal tema che sarà al centro della conversazione stessa, sarebbe la ricetta perfetta.

    Altro suggerimento, sarebbe quello di impostare una certa periodicità dello spazio, quasi a creare un appuntamento, riconoscibile per gli utenti come un momento in cui conversare, sul tema del momento, sapendo che quel momento è un arricchimento per voi che lo organizzate come Host e per gli utenti che vi partecipano.

    Un ultimo suggerimento sarebbe quello di rendere più personale il proprio spazio e organizzare anche un po’ di promozione. Per questo, il suggerimento è quello di dare un nome al proprio spazio, realizzare un minimo di grafica per rendere riconoscibile il proprio spazio. Canva è sicuramente una piattaforma che in questo caso è molto utile, per la sua flessibilità e ricchezza di immagini e strumenti.

    Ecco, questa era la nostra piccola guida (forse è esagerato definirla così) su Twitter Spaces, gli spazi e su come provare ad organizzare uno spazio che sia un vero Valore per chi lo organizza e per chi vi partecipa.

    Avete già organizzato il vostro primo spazio? Ci raccontate la vostra esperienza? E se avete suggerimenti o indicazioni, scriveteci.

    Non dimenticate di seguire il nostro spazio, #SpazioTech, il martedì (qualche volta il giovedì) e il sabato, alle 18:30!

  • Twitter Spaces sarà disponibile anche nella versione web

    Twitter Spaces sarà disponibile anche nella versione web

    Twitter Spaces, dopo il propagarsi su iOS e anche su Android, sta per arrivare anche per versione web, quindi anche per desktop.

    Da qualche giorno, Twitter Spaces si sta propagando anche sull’app Android, diversi utenti, anche in Italia, stanno cominciando ad aprire i propri “spazi” di conversazione, dopo un primo test riservato a pochi utenti su iOS. E infatti, aumentano i momenti live visibili nella sezione dedicata ai Fleets. Ma c’è una notizia che potrebbe ancora di più estendere la diffusione di Spaces ed è quella, confermata poi anche da Twitter, che presto vedremo e useremo Twitter Spaces anche via web. Questo significa poter aprire spazi di conversazione anche dal proprio desktop e non solo, come è adesso, solo via app mobile.

    La prima ad accorgersi della novità, come sempre accade in questi casi, è stata Jane Manchun Wong, la revers engineering specializzata a scovare novità che poi vedremo aperte a tutti, che con un tweet ha “spoilerato” la novità. Nel tweet si vede una anteprima di quello che potrebbe essere la scheda di anteprima dell’apertura dello spazio, visualizzata da web.

    twitter spaces desktop franzrusso.it

    Ma c’è di più. Infatti, un po’ prima della Manchun Wong, uno sviluppatore di Twitter Spaces, “Noah”, che tutti abbiamo imparato a conoscere, ha pubblicato delle schermate di come potrebbe apparire Spaces da desktop.

    Portare Twitter Spaces sul web, e quindi renderlo disponibile anche per desktop, permetterebbe a Twitter di essere ancora più avanti nella grande corsa che vede tutte le piattaforme impegnate a lanciare la propria versione “Clubhouse-like“. Significherebbe, per la società guidata da Jack Dorsey, presidiare una zona, quella web/desktop, finora ancora inesplorata, in fatto di chat audio o audio rooms, che permetterebbe di abbracciare e coinvolgere un pubblico ancora più vasto.

    Di solito Twitter, in questi anni, non ci ha abituato a scatti in avanti nel momento in cui sembrava naturale muoversi in una direzione già segnata (basta guardare la storia di Periscope e del suo epilogo), ma stavolta è diverso. Twitter ha in mano un’occasione unica di anticipare tutti, anche Clubhouse che ancora non ha un versione Android che potrebbe vedere la luce, forse, in estate o più avanti. L’unico competitor diretto, al momento è Discord che ha lanciato la sua versione di audio room, chiamata Stage Channels, su tutte le versione, web e mobile.

    Twitter a questo punto ha tutto per non fallire e provare a tracciare una rotta, guidando le fila. E siamo sicuri che sarà così, anche perché le notizie societarie sono molto positive.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Come ricorderete, lo scorso anno il fondo Elliott (proprietario anche del Milan) aveva investito una grossa quota all’interno della società, con l’intento di mandare via Jack Dorsey e perseguire una strada diversa, che prevedesse innovazione e introiti. Ebbene, a distanza di pochi giorni tutto venne sistemato con l’ingresso di Silver Lake che mise sul piatto 1 miliardo di dollari e la riconferma di Jack Dorsey.

    Tutto questo per dire che la notizia è che Jesse Cohn, l’uomo di Elliott all’interno del consiglio di amministrazione di Twitter si dimetterà non appena la società di Dorsey troverà il suo nuovo direttore. La conferma che la strada giusta è ormai segnata, quella che prevede di raddoppiare i ricavi entro il 2023. E i mercati stanno dando ragione a questa strategia. In un anno, dall’ingresso di Elliott, le azioni di Twitter sono cresciute del 95%.

  • Clubhouse compie 1 anno e in Italia sono 435 mila i download

    Clubhouse compie 1 anno e in Italia sono 435 mila i download

    Clubhouse compie 1 anno e i download sono 13 milioni a livello globale. L’Italia si piazza in settima posizione tra i primi 10 paesi al mondo con 435 mila.

    Clubhouse è senza dubbio l’app del momento e fece il suo debutto il 17 marzo 2020, quindi oggi compie il suo primo anno. Curioso notare come, a distanza di un anno, si debba parlare di lockdown, almeno in Italia, parzialmente, e in qualche paese europeo. Forse suona strano dirla in questo modo, ma Clubhouse deve molto alla pandemia perché, essendo costretti tutti, almeno durante la prima ondata, a stare chiusi in casa, ha trovato condizione ideale per emergere in un panorama, quello dei social media, fino al quel momento arroccato a certi standard.

    Comunque la si pensi, come spesso si dice in casi in cui l’opinione non è omogenea, Clubhouse ha sicuramente contribuito a rendere più dinamico lo scenario, introducendo come forma di contenuto la voce.

    Clubhouse, download a livello globale sono 13 milioni

    Dopo un periodo in cui l’app ha conosciuto un momento di diffusione solo circoscritto agli Usa, l’app è diventata popolare verso la fine dell’anno scorso, affacciandosi anche all’interno del mercato italiano. Il successo è stato immediato un po’ ovunque e il nostro paese è uno dei principali mercati per numero di download.

    clubhouse download primo anno franzrusso.it Infatti, in occasione proprio del compleanno di Clubhouse, App Annie ha diffuso dati interessanti. E scopriamo che proprio in questi giorni l’app ha raggiunto il record di 13 milioni di download, erano 5 milioni appena un mese fa. Piccola precisazione sui download. Spesso si dice che i download non corrispondano sempre ad un utilizzo effettivo dell’app, ed è vero. In questo caso specifico, download e uso effettivo corrispondono, perché l’app funziona solo su iOS ed è su invito. Quindi, il dato del download dell’app è conseguenza dell’invito ricevuto a scaricare e ad usare l’app. Potremmo anche sbilanciarci a dire, sempre in questo caso specifico, che ad ogni download corrisponde un utente attivo.

    Clubhouse download italia app annie

    Clubhouse, in Italia i download sono 435 mila

    Il dato, che sicuramente interesserà molti di voi, è quello riferito al nostro paese. Posto che il mercato principale per Clubhouse resta quello degli Usa, possiamo dire che il nostro paese si piazza tra i primi 10, precisamente in settima posizione dopo la Malaysia. Nel dettaglio, ad oggi i download sono 435 mila, sempre secondo i dati forniti da App Annie.

    Recentemente, un sondaggio di Gimmelike ci ha permesso di conoscere cosa ne pensano gli italiani di Clubhouse. Ebbene, il 60% ha espresso apprezzamento, trovandolo “interessante”; il 35% “solo in parte”; il 5%, invece, è rimasto deluso. Tra gli aspetti che piacciono poco dell’app, al primo posto troviamo il fatto di essere “esclusivo” (23%), l’assenza di testo (23%), poco immediato (20%). Il 15% poi lo trova anche noioso. E poi, il 9% non lo trova interessante per la mancanza di video e foto. Altro dato interessante è che il 46,4% pensa che non lo userà, restando comunque in attesa della versione Android che, a detta dei due fondatori, Paul Davison e Rohan Seth, dovrebbe arrivare presto, forse entro la primavera inoltrata.

    Clubhouse, i primi dieci paesi

    Questi sono i dati precisi che riguardano i primi dieci paesi in cui Clubhouse è più popolare. Notate come dopo gli Usa ci sia il Giappone, seguito da Germania (primo paese europeo) e dal Brasile:

    1. Usa: 3,2 milioni
    2. Giappone: 1,8 milioni
    3. Germania: 735.000
    4. Brasile: 615.000
    5. Russia: 540.000
    6. Malesia: 567.000
    7. Italia: 435.000
    8. Regno Unito: 397.000
    9. Corea del Sud: 387.000
    10. Turchia: 363.000

    Clubhouse agli inizi di febbraio ha ricevuto un finanziamento di ben 100 milioni di dollari da Andreessen Horowitz, facendo lievitare il suo valore a 1 miliardo di dollari. In quella occasione venne diffusa quella che è la rotta che l’app seguirà nella sua evoluzione. Al primo posto vi era un passaggio che da subito abbiamo definito qui sul nostro blog come il più interessante, e cioè la possibilità per i creator di poter monetizzare.

    Clubhouse Creator First

    E infatti, a distanza di poche settimane, Clubhouse ha lanciato il suo programma di accelerazione “Creator First”, un programma specifico per i creator, finalizzato a mettere a disposizione tutti gli strumenti per poter monetizzare usando l’app. Obiettivo del programma è di portare i creator a generare fino a 5 mila dollari al mese. Traguardo ambizioso, ma evidentemente alla portata.

    Per Clubhouse inizia, forse, la sfida più difficile. Quella di dimostrare, prima del tempo, che non si tratta di un semplice “fuoco di paglia”, di dimostrare quindi di essere una realtà solida. Accanto a questa sfida, si aggiunge anche quella di reggere la concorrenza.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    La più concreta è sicuramente quella di Twitter Spaces, una funzionalità di Twitter, in-app, nel senso che non necessità una app stand-alone, che è proprio la risposta a Clubhouse. Twitter in questi giorni sta permettendo ad un ampio gruppo di utenti, su iOS e su Android, di poter ascoltare gli “spazi”. Per ora la possibilità ci crearli resta circoscritta ad un ristretto gruppo di utenti, qualche migliaio in tutto il mondo. E intanto la società guidata da Jack Dorsey ha fatto sapere che Twitter Spaces sarà disponibile per tutti entro poche settimane, ne mese di aprile.

    Rispetto a Clubhouse, il cui funzionamento è molto simile, Spaces offrirà la possibilità di scaricare il file audio e anche la trascrizione della conversazione, oltre alla possibilità di poter importare tweet testuali. E ha già previsto un modo per monetizzare con Super Follows.

    Insomma, la sfida si fa serrata, senza dimentica che anche Facebook si sta preparando a lanciare la sua versione di chat audio anche se ancora non si conoscono altri dettagli.

    E voi che ne pensate? State usando Clubhouse? E come vi trovate?