Audiweb rende noti oggi i dati relativi al mese di Luglio 2013 su quella che l’audience online. Rispetto a Giugno 2013 si è registrato un calo fisiologico tutto sommato, ma sono comunque stabili. Infatti gli italiani online nel mese sono stati 27 milioni e 12,8 gli italiani connessi nel giorno medio
Con un po’ di ritardo rispetto alla solita diffusione, Audiweb rende noti oggi i dati relativi agli italiani online durante il mese di Luglio 2013. Da evidenziare il fatto che stiamo parlando del periodo estivo ed un eventuale calo dell’audience, come si è verificato nei fatti, ci sta pure. Anche se è un calo non molto marcato e quindi tenderemo a considerare questi dati come stabili se li paragoniamo al mese precedente.
Dai nuovi dati Audiweb sull’uso di internet da PC risultano 27 milioni gli italiani che si sono collegati a internet da un computer nel mese di luglio e 12,8 milioni gli utenti nel giorno medio, collegati per 1 ora e 17 minuti in media per persona.

La popolazione online nel giorno medio a luglio è rappresentata da 7 milioni di uomini e 5,7 milioni di donne, con una predominanza di utenti tra i 35 e i 54 anni (6,2 milioni, il 48% degli utenti attivi nel giorno medio).
Le fasce più giovani risultano meno rappresentate online ma continuano a presentare dati di consumo un po’ più elevati. Infatti, i 18-24enni, pur rappresentano solo il 10% degli utenti online, navigano in media da PC per 1 ora e 32 minuti consultando 143 pagine per persona, seguiti dai 25-34enni (il 19% degli utenti attivi nel giorno medio) che navigano per 1 ora e 26 minuti con 135 pagine viste.
Dai dati sulle abitudini di fruizione di internet da PC nel giorno medio risulta più attiva la seconda parte della giornata. Infatti, dalle ore 12:00 alle 21:00 si registrano i dati più significativi sia in termini di audience che di consumo, con 6,6 milioni di utenti online tra le 12:00 e le 15:00 con dati simili fino alle 18:00 – 21:00 in cui si contano 6,4 milioni di utenti online in media per circa mezz’ora.
Sintesi dei dati Audiweb Objects Video luglio 2013

In base ai dati di sintesi Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online dei siti degli editori iscritti al servizio, nel mese di luglio 2013 sono stati 5,4 milioni gli utenti che hanno visualizzato complessivamente 52 milioni di video, dedicando a questi contenuti 32 minuti e 41 secondi in media a persona.
Nel giorno medio si contano 1,7 milioni i video fruiti online sui siti rilevati, con 655 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video 8 minuti e 39 secondi in media per persona.










Dacia Maraini è una delle scrittrici italiane più conosciute e tradotte a livello internazionale. Agli esordi con “La vacanza” e “L’età del malessere” hanno fatto seguito numerosi romanzi, tra i quali “Memorie di una ladra” (da cui è stato tratto il film “Teresa la ladra“, forte di una memorabile interpretazione di Monica Vitti), “Storia di Piera“, “Il treno per Helsinki” e “Isolina“. La consacrazione definitiva avviene nei primi anni Novanta grazie a “La lunga vita di Marianna Ucrìa“, romanzo tradotto in diciotto paesi, trasposto al cinema dal regista Roberto Faenza e vincitore, tra i tanti, del premio Supercampiello. Ottengono uno strepitoso successo anche i successivi “Bagheria” e “Voci“. Con “Buio“, una raccolta di undici racconti incentrati sul tema della violenza sui minori, l’autrice si aggiudica il Premio Strega 1999. Dal 2000 a oggi continua a pubblicare saggi, opere di narrativa e racconti per bambini. Imprescindibile anche la sua attività teatrale, concepita come un’occasione per sensibilizzare gli spettatori riguardo a specifici problemi sociali e politici. Negli anni Sessanta fonda insieme ad altri scrittori il Teatro del Porcospino; nel 1973 è co-fondatrice del teatro tutto al femminile della Maddalena. Da quegli anni inizia a scrivere lei stessa pièce teatrali che ottengono un vasto consenso nazionale e internazionale, da “Dialogo di una prostituta col suo cliente” e “Maria Stuarda” alle più attuali “Camille” e “La notte dei giocattoli“. Va infine ricordato il suo impegno giornalistico in quotidiani e riviste culturali come “Paese Sera“, “Nuovi Argomenti“, “Paragone“. Nel 2012 è stata insignita del Premio Campiello alla carriera.

Autore di opere di narrativa, saggi e interventi giornalistici, apprezzati e premiati a livello internazionale, David Grossman ha iniziato la sua carriera in una radio israeliana e ha esordito nel 1983 con “Il sorriso dell’agnello“. È diventato un caso letterario nel 1988 grazie al successo di “Vedi alla voce: amore“, successo replicato nel 1992 con “Il libro della grammatica interiore“, nel 1999 e nel 2001 con “Che tu sia per me il coltello” e “Qualcuno con cui correre“, fino al più recente “A un cerbiatto assomiglia il mio amore“. I suoi romanzi, contrassegnati da una scrittura densa e incisiva, sanno ritrarre le varie sfaccettature dei sentimenti umani. Nel 2012, con “Caduto fuori dal tempo“, Grossman raccoglie versi, cronache e memorie in un’opera che si presenta come una summa di tutta la sua poetica. Suoi sono anche due celebri libri-inchiesta dedicati alla questione palestinese (“Il vento giallo“, “Un popolo invisibile“) e le raccolte di articoli “La guerra che non si può vincere” e “Con gli occhi del nemico“, il romanzo “Ci sono bambini a zig-zag” e diversi libri per ragazzi, tra i quali spiccano tutti gli episodi delle appassionanti avventure di Itamar, nonché i più recenti “Ruti vuole dormire” e “Storie per una buonanotte“. Il suo impegno a favore del processo di pace in Medio Oriente lo porta tuttora a scrivere per le principali testate internazionali (“The Guardian”,”The New York Times”) e a tenere conferenze e seminari in ogni parte del pianeta.
Lella Costa, dopo gli studi in Lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, esordisce nel 1980 con il monologo “Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze“. È l’inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei, a lavorare in radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret e a raggiungere il successo divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 debutta con “Adlib“, monologo che segna anche l’inizio della sua attività di autrice. Seguiranno “Coincidenze“, “Malsottile“, “Magoni” (con le musiche originali di Ivano Fossati), “La daga nel Loden“, “Stanca di guerra“, (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), “Un’altra storia” (con la regia di Gabriele Vacis), “Precise parole” e “Traviata”, sempre con la regia di Vacis. Gli spettacoli “Alice, Una meraviglia di paese“, “Amleto” e “Ragazze. Nelle lande scoperchiate del fuori” si avvalgono invece della regia di Giorgio Gallione e delle musiche di Stefano Bollani. Nel febbraio del 2011 debutta con la pièce “Arie“, confermando la sua predilezione per il monologo e il recital. Di molti spettacoli è anche co-autrice con Massimo Cirri e Giorgio Gallione. All’attività teatrale affianca da anni un costante impegno civile, soprattutto a favore di Emergency.









