Tag: advertising

  • E su Pinterest arriveranno anche gli ads

    E su Pinterest arriveranno anche gli ads

    pinterest-ads

    Pinterest nel panorama dei social network che ultimamente si danno battaglia in termini di novità, non resta certo a guardare. E infatti, Ben Silbermann, fondatore del social network, annuncia che presto verranno introdotti gli ads sotto forma di “promoted pins”. Ma cerchiamo di capire meglio come funzioneranno

    Anche Pinterest ultimamente è fucina di novità tanto quanto gli altri Big della scena social network, dai pin “scontati” all’upgrade del “pin button“. Ma il social network che vede oramai raggiunti i 70 milioni di utenti, sebbene più della metà siano americani (in Italia si registra un utilizzo attivo da parte di circa un milione di utenti di cui i 2/3 sono donne), annuncia, nella persona del suo fondatore Ben Silbermann, di avere in programma per il futuro il lancio degli ads e specifica però che tali strumenti di advertising per le aziende, non avranno le caratteristiche invasive viste altrove:

    non saranno banner o pop up;

    non saranno “ingannevoli”, sarà sempre chiaro che si tratta di un pin sponsorizzato;

    non saranno irrilevanti (questa è la sfida più ardua  a mio avviso);

    saranno passibili di verifica: il miglioramento del servizio di feedback renderà possibile far sapere cosa ne pensano gli utenti per evitare di proporre contenuti indesiderati. In questo modo la profilazione dei pin dovrebbe essere più interessante e utile per i brand.

    Nel prossimo futuro Pinterest vede quindi l’arrivo degli ads ma le premesse di trasparenza e rilevanza fanno sperare che imparino dagli errori degli altri, in particolare di Facebook che ultimamente sembra vivere un periodo di decadenza di creatività per le inserzioni.

    Doteranno le aziende di strumenti idonei alla corretta profilazione?

    Pinterest a differenza di Facebook è un social network ancora di “nicchia”, possiamo quindi immaginare una maggiore attenzione al contenuto delle inserzioni?

    Su questo social network ritrovarsi pin che sponsorizzano diete con immagini poco qualificanti dell’essere umano sarebbe un tremendo autogol visto che, ancor di più che sugli altri social, qui si parla tramite immagini!

    E ancora, il contributo chiesto agli utenti che dovrebbero individuare come indesiderati taluni pin è corretto? E’ la sola soluzione contro l’arrivo indiscriminato di inserzioni pubblicitarie?

     

     

  • Martin Sorrell – WPP: nel 2018 ricavi tra il 40% e il 45% nel digital advertising

    Martin Sorrell – WPP: nel 2018 ricavi tra il 40% e il 45% nel digital advertising

    Il Digital Advertising nel 2018 raggiungerà ricavi tra il 40% e il 45%. A sostenerlo è Sir Martin Sorrell, CEO del Gruppo WPP a cui fanno capo Hill & Knowlton, TNS, Burson-Masteller, Ogilvy Group, per citarne alcune. Sorrell sostiene anche che da questo punto di vista il settore è in netta crescita nei paesi emergenti

    Come avevamo già registrato all’inizio dell’estate con il post “In crescita nel 2013 l’advertising sui media digitali e social media“, il trend del DIgital Advertising è in netto aumento rispetto agli altri anni, nonostante le crisi infatti il settore resta in crescita a livello internazionale. C’è da chiedersi perché in Italia si continui ad affidare la propria presenza online ad un certo pressapochismo e perché gli strumenti digitali debbano ancora essere visti con scetticismo o timore, soprattutto alla luce di taluni articoli da ombrellone che non hanno fatto altro che sbandierare le dipendenze da smartphone o da social network in questi mesi estivi.

    Ma veniamo alla notizia fondamentale: Sir Martin Sorrell, CEO del Gruppo WPP (Wire and Plastic Products plc), ovvero della multinazionale di pubblicità e pubbliche relazioni più grande al mondo con sede principale a Londra e 3.000 uffici in 110 paesi, nonchè proprietaria di un certo numero di network pubblicitari, di pubbliche relazioni e di ricerche di mercato ( Grey , Burson-Marsteller , Hill & Knowlton , JWT , Ogilvy Group , TNS , Young & Rubicam and Cohn & Wolfe ); ha dichiarato che nel 2018 prevedono di ottenere ricavi per il 45% provenienti dai mercati emergenti e dal digital advertising.

    La WPP ha infatti chiuso il primo semestre con un utile netto pari a 280,9 milioni di streline, in rialzo dell’1,1% rispetto ai 277,8 milioni di sterline dell’analogo periodo dello scorso anno, grazie all’incremento delle vendite del 7,1% a 5,33 miliardi di sterline, il cui 32% deriva dai media digitali.

    I ricavi sono cresciuti del 2,7% nel 2° trimestre, mettendo a segno un aumento del 2,3% nei primi quattro mesi dell’anno, grazie alla forte crescita registrata negli Stati Uniti e nei mercati emergenti. A luglio il dato ha raggiunto il 5%, segnando il livello più elevato dell’anno.

    Altri trend positivi registrati in WPP riguardano l’intera sfera dei media:

    1. gli investimenti nei paesi emergenti e mercati globali in rapido movimento
    2. la transizione dall’advertising tradizionale ai media digitali
    3. il maggiore utilizzo di automazioni e tecniche pubblicitarie basate sui dati.

    Per WPP oggi i nuovi mercati costituiscono infatti il 30% delle entrate ed i nuovi media il 34 per cento.
    sorrell digital advertising in crescita 2018
    Mentre per Sir Martin Sorrell la WPP del 2018 si presenterà con un “marketing mix” diverso nelle percentuali rispetto a quello odierno sopra riportato:
    New Markets, New Media and Data Investment Management

    Sir Sorrell conclude infine la sua dichiarazione sottolineando con il seguente grafico che i pubblicitari investono troppo nella stampa mentre non investono a sufficienza nelle piattaforme digitali e mobili.

    digital advertising New Media

    Mentre il più grande colosso al mondo sposta sostanzialmente la propria attenzione verso i media digitali sulla base di obbiettivi già raggiunti e prospettandone di nuovi nella stessa direzione, quali sono le tendenze registrate in Italia ed in Europa?
    C’è forse da ricordare che nell’era della globalizzazione i mercati non hanno confini e il detto “chi tardi arriva male alloggia” assume nuove ed inquietanti prospettive?

    Approfondimenti: CEO del Gruppo WPP, Martin Sorrell parla del futuro del marketing e dell’approccio multifunzionale globale a 360°.

  • 4W MarketPlace, Daniele Costenaro nuovo Head of Automated Trading

    4W MarketPlace, Daniele Costenaro nuovo Head of Automated Trading

    Daniele Costenaro è il nuovo Head of Automated Trading di 4w MarketPlace, l’advertising network premium che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e agenzie media

    Daniele Costenaro, 36 anni, lavora da 10 anni nel mondo dei media e dell’advertising digitale. Nel 2006 entra in DMC, centrale media del Gruppo Fullsix, dopo due anni entra in RCS MediaGroup ricoprendo il ruolo di Acquisition Manager per campagne advertising sui principali canali digitali del gruppo editoriale. Dal 2009 al 2012 lavora per la sede italiana di TradeDoubler, leader nell’online affiliate marketing, prima come Account Director e poi come Head of Client Services, gestendo diversi progetti fra cui: Direct Line, Groupon, Expedia, Findomestic.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/Daniele-Costenaro_Head-of-Automated-Trading-di-4w-MarketPlace.jpg” easing=”easeInOutElastic”]Daniele Costenaro, Head of Automated Trading di 4w MarketPlace[/overlayer]

    Dopo una breve parentesi in Xaxis, società di audience buying di GroupM, a giugno 2013 diventa Head of Automated Trading di 4w MarketPlace. In questo nuovo ruolo Costenaro si occuperà dello sviluppo del business Real Time Bidding (RTB) e Programmatic Buying. Costenaro avrà inoltre la responsabilità di coordinare, come Supervisor, le attività della sede di 4w MarketPlace a Fisciano (SA).

    Daniele è la persona giusta per sviluppare l’offerta RTB in modo sinergico al resto dei prodotti di 4w MarketPlace, offrendo servizi sempre più competitivi e all’avanguardia grazie alle tecnologie sofisticate e alle competenze del nostro team”, ha dichiarato Gabriele Ronchini, Fondatore e CEO di 4w MarketPlace

    [divider]

    4w MarketPlace, è una startup dell’incubatore Digital Magics con sede a Fisciano (SA) e a Milano. Dal 2009 grazie all’accordo in esclusiva con il Premium Publisher Network, Consorzio fondato dal Gruppo Editoriale L’Espresso e da RCS MediaGroup – a cui hanno aderito RAI, La Stampa, ANSA, Gruppo Finelco, Class Editori e le principali testate locali – 4w MarketPlace si è affermata come advertising network italiano per la gestione degli spazi contextual delle maggiori testate online degli editori italiani premium. Da settembre 2011 4w MarketPlace è il primo e unico network italiano ad aver ricevuto da Facebook la certificazione come advertising provider, che abilita 4w MarketPlace alla vendita di pubblicità all’interno del social network. Nell’ottobre 2011 4w MarketPlace entra anche nel mercato mobile, aggregando inventory di applicazioni e di Msite. Nell’ottobre 2012 ottiene un finanziamento di 2,5 milioni di euro da Principia SGR per potenziare lo sviluppo tecnologico. Sono tre gli adnetwork proprietari della società: 4w Net, che offre agli investitori pubblicitari un accesso privilegiato ad audience altamente qualificate e agli editori la massimizzazione dei ricavi dai propri siti internet; 4w Mobile, pensata appositamente per la comunicazione su smartphone, integra la pubblicità contestuale e visual con i vantaggi della geolocalizzazione, e 4w Social, che gestisce l’advertising sui siti e le app integrati a Facebook.

  • In crescita nel 2013 l’advertising sui media digitali e social media

    In crescita nel 2013 l’advertising sui media digitali e social media

    Cresce l’advertising sui media digitali e cresce anche sui social media. Gli investimenti pubblicitari nel 2013 crescono del 3% e cresceranno del 6% nel 2014. E’ quanto risulta da un’analisi di Magna Global per gli investimenti pubblicitari a livello globale. In questo contesto la novità è l’aumento di investimenti in Sud America che supera anche l’Europa

    L’industria pubblicitaria sta per diventare ancora più importante con l’aumento della spesa complessiva. Secondo Magna Global, unità di supporto globale dei media strategici di Interpublic Group, durante l’anno 2013 si prevede una crescita degli investimenti del settore pubblicitario del 3%, mentre nel 2014 questa percentuale potrà raggiungere il 6%.

    La pubblicità è essenziale per far conoscere un’azienda e dotarla di una serie di strumenti per migliorare la notorietà di marca o, per esempio, il posizionamento online nella nuova era di Internet. Per questo motivo, la spesa pubblicitaria globale di quest’anno raggiungerà 486.000 milioni di euro e nel 2014 raggiungerà 515.000 milioni di euro.
    Gli Stati Uniti continuano a stare al di sopra di altri paesi mantenendo quasi un terzo della spesa. Mentre per l’America Latina è prevista una crescita del 12,5% nel 2013 e del 12,9% nel 2014 superando quindi l’Europa che ha raggiunto il 7,6% in Europa Centrale e Orientale.

    social-media advertising

    Come si suddividono questi investimenti?

    Nel 2013 aumenteranno di circa il 13,4%, fino a raggiungere i 113.600 milioni di dollari, gli investimenti nei nuovi media digitali, in particolare nella pubblicità online e su mobile.

    A seguire troviamo gli investimenti nei social media, con un aumento fino al 39,6%, fino a raggiungere gli 8.200 milioni di dollari, e nei video digitali con un incremento fino al 21% raggiungendo quasi i 6.600 milioni di dollari.

    Sicuramente la televisione continuerà a monopolizzare la maggior parte degli investimenti pubblicitari con un 40,4% complessivo.
    Infine spiccano giornali e riviste, per i quali si avrà invece una riduzione rispettivamente del 3,3% e 5,1%, e che insieme genereranno un fatturato di 110.000 milioni di dollari nel 2013.

    In questa panoramica globale dove si attesta fortemente la necessità farsi conoscere e quindi investire nel settore, nonostante la crisi, che posizione occuperà chi sta ancora pensando sul dafarsi?

  • #TwitterAcademy, ecco come Twitter gestisce l’Advertising

    #TwitterAcademy, ecco come Twitter gestisce l’Advertising

    Il #TwitterAcademy di qualche giorno fa è stata l’occasione per comprendere meglio la gestione degli Ads su Twitter. Un’occasione dunque aperta agli addetti ai lavori ma contenente anche qualche informazione di carattere generale. Ad oggi, sono 200 milioni gli utenti attivi su Twitter con 400 milioni di tweets al giorno

    Qualche giorno fa c’è stato il #TwitterAcademy un webcast su come migliorare la visibilità del proprio brand su Twitter. Innanzitutto una considerazione sul titolo: il fatto di doverla migliorare implica che si abbia già un account attivo e funzionante, considerazione che può sembrare scontata ma di cui si comprenderà maggiormente il senso una volta approdati alle conclusioni infondo a questo articolo.

    Il webcast parte con la definizione di Twitter come piattaforma aperta, real-time e conversazionale che mette in stretto contatto le persone con i propri interessi per poi passare a snocciolare i tanto attesi dati ufficiali sull’uso della piattaforma: gli argomenti più trattati nelle conversazioni sono Telco, Finance e Travel che vanno da 20 a 30 milioni di tweet per settimana con un picco per Telco che arriva a 40 milioni nel settembre 2012, i dati si riferiscono al periodo Gennaio 2012- Gennaio 2013 ed all’intero patrimonio di utenti Twitter.
    Si registrano inoltre 200 milioni di utenti attivi al mese di cui circa 909.000 europei che per l’80% accede anche da dispositivi mobile. Gli utenti mensili determinano una crescita del 100% su base annua e un flusso di 400 milioni di tweet al giorno.

    TwitterAcademy-crescita-globale

    Una volta delineato il quadro operativo in cui ci troviamo in termini numerici, si è passati ad esaminare le possibilità di business che questo strumento offre e che avranno quindi a disposizione il potenziale delineato dai suddetti dati.

    Modelli di Twitter ADS

    Account sponsorizzato: da utilizzare prevalentemente per aumentare la massa critica e la brand awareness utilizzando un targeting per utenti simili (verranno inseriti nella campagna i follower degli account segnalati e account simili a quelli segnalati), area geografica (solo a livello di Nazione per ora in Italia), interessi e genere; modello di pricing è “costo per follower” CPF;

    Tweet sponsorizzato in timeline: promuove verso i follower e i non follower e permette di incrementare la reach dei tweet, generare più conversazioni e promuovere un’offerta o un prodotto verso una determinata audience. Due tipologie di targeting, una basata su utenti simili ed una su parole chiave che permette di catturare in tempo reale gli utenti che scrivono tweet con determinate parole o che interagiscono con tweet contenenti determinate parole. Al targeting qui si aggiungono i followers, il dispositivo e le parole chiave. In questo caso il costo è generato dal momento in cui un utente compie un’azione qualsiasi sul tweet in questione, “costo per engagement” CPE. I tweet di questo tipo ottengono un indice di engagement del’1-3% rispetto allo 0,07% dei tweet non sponsorizzati.

    Tweet sponsorizzati in-search: differiscono dai precedenti perché visualizzati nei risultati di ricerca, hanno pertanto un targeting leggermente diverso e sono interessanti perché si inseriscono in una ricerca intenzionale sull’argomento. Anche questi tweet hanno un costo per engagement e hanno lo stesso tasso di interazione superiore agli altri, ed anche questa tipologia di sponsorizzazione è da utilizzarsi per estendere il proprio pubblico aumentando le conversazioni su un dato argomento oppure per proteggere il brand su parole chiave relative al brand stesso o all’industria di appartenenza.

    Trend sponsorizzato: ha la potenzialità di generare conversazioni su un determinato hashtag, di generare quindi il trend nelle 24 ore in cui è possibile usufruire di questo tipo di sponsorizzazioni. Viene visualizzato in prima posizione nella pagina di ricerca di quel trend durante le 24 ore. Il targeting in questo caso è relativo solo al Paese di pertinenza e il costo è fissato a quota 5000 euro in Italia. Le impressions stimate per questa operazione in Italia ammontano a 3,5 milioni in un giorno. Da notare anche l’effetto di coda nei giorni successivi al trend.

    TwitterAcademy-formati-ads

    E’ importante a mio avviso notare che il tweet può essere generato ad-hoc per la campagna di riferimento e nascere e morire con essa. Questo consente anche di tracciare più facilmente l’operazione per il calcolo del ROI. Inoltre il tweet può contenere più di 140 caratteri grazie alla possibilità di inserirvi foto o video e, per gli advertiser, di metterlo in evidenza agganciandolo alla prima posizione (pinned tweet) oppure di utilizzare le card per la generazione di lead che permettono anche la raccolta dati dell’utente senza form da compilare o siti da navigare, semplicemente inserendoli nella card allegata al tweet!

    TwitterAcademy-leads-card

    E’ altrettanto fondamentale comprendere bene l’esigenza del brand per poter scegliere l’adv migliore in termini di performance ed il targeting più adeguato. Altra nota a favore di questo tipo di adv è l’assenza di tempi di approvazione, a differenza di Facebook gli annunci così creati andranno online immediatamente, fatta eccezione per lo “sponsored trend” che necessita di approvazione.

    TwitterAcademy-audience

    Ciascuna di queste tipologie di advertising si fonda su una base che è il profilo del brand, pertanto questa base darà importanza a tutte le operazioni che saranno realizzate attraverso questo account ed è quindi fondamentale che sia curato ogni suo aspetto, grafico e testuale e che vi siano i link corretti.

    Per comprendere come utilizzare queste opportunità di advertising si sono affrontate tre principali strategie utilizzate di frequente da grandi brand aventi la caratteristica comune di aver integrato il canale Twitter all’ecosistema di comunicazioni aziendali comunicando in maniera perfettamente integrata con le altre componenti del marketing mix aziendale:

    Contenuti esclusivi: anteprime, dietro le quinte, trailer, caratteristiche nascoste…il 52% degli utenti segue un brand su twitter per sentirsi parte di un elite ricevendo contenuti esclusivi.

    Contest e concorsi: da promuovere con tweet sponsorizzati, il concorso a premi rende felici il 62% degli utenti che seguono un brand per accedere ad offerte gratuite, per ricevere il famigerato “gift” di cui si è parlato anni fa in termini di social media marketing.

    Flock to unlock: da promuovere con tweet sponsorizzati, questa strategia propone ai follower di compiere un’azione per sbloccare un obbiettivo e ottenere un risultato, il gift ci di cui sopra viene qui legato non solo alla soddisfazione dell’utente ma anche a quella determinata azione,a d esempio il retweet, strettamente legata invece all’obbiettivo dell’azienda in questione.

    Infine si sono visti brevemente alcuni case studies di successo come Audi #WantAnR8, P&G #thakyoumom, MCDonald’s #sharmrockshake che potete trovare qui insieme ad altri.

    In conclusione abbiamo visto quanto sia importante il contenuto anche in termini di impostazione della pagina del brand, abbiamo compreso come effettuare la scelta della sponsorizzazione più adeguata ai nostri obbiettivi di business, abbiamo visto che se non si attiva una campagna non si è advertiser e pertanto non si può ottenere un account verificato, ma dobbiamo sottolineare che tutto è possibile se si verificano tre fondamentali variabili di base:

    • il profilo è correttamente impostato, contiene tutte le informazioni utili al contatto e un’immagine in linea con il brand;
    • la fase di crescita del proprio account è già stata superata e si dispone quindi di una base follower adeguata a supportare eventuali investimenti sia in termini di engagement, quindi di qualità di follower, che in termini di targeting;
    • budget ammonta ad un minimo di 5000 euro per una durata di minimo 3 mesi

    twitteracademy

    Come si accede al tool di advertising? Scrivendo un’email a Twitter per sottoporre a verifica la propria campagna ed il proprio budget, una volta approvata si attiverà nel menù lo strumento di advertising per impostare la o le campagne e monitorare i risultati ed i costi in tempo reale.

    twitteracademy-regole-budget

    In ultima analisi mi chiedo e vi chiedo: l’intenzione di Twitter di posizionare l’offerta minima ad un costo di 15000 euro per un impegno minimo trimestrale, a quale target è riferita nel nostro Paese? Si punta solo ai grandi brand? Se si, il voler tralasciare le imprese di media levatura può essere indicativo del fatto che Twitter non abbia piena fiducia nel proprio programma di adv e lo affidi pertanto solo a grandi audience? (piccola provocazione ;) )

    Se siete arrivati fin qui avete letto tutto l’articolo, vi ringrazio quindi e attendo le vostre considerazioni ;)

  • Twitter apre gli analytics (non) a tutti dal pannello Inserzioni

    Twitter apre gli analytics (non) a tutti dal pannello Inserzioni

    Twitter da qualche giorno consente a tutti di vedere gli analytics relativi ai propri tweets direttamente dal pannello Inserzioni. Al momento il pannello funziona solo per inserzionisti Usa e che scrivono in inglese. Ma tutti, e in maniera gratuita, possono vedere quante volte il proprio tweets è stato retwittato o preferito

    Twitter da oggi permette a tutti, utenti e brand, di monitorare le performances dei propri tweets consentendo l’accesso agli analytics in maniera gratuita. TNW riporta la notizia sostenendo che ad accorgersi di questa nuova possibilità sono stati Christopher Penn, vice presidente in Marketing Technology di SHIFT Communications, e Danny Olson, digital strategist di Weber Shandwick.  Questo il link per accedervi: https://ads.twitter.com.

    twitter-advertising-analytics

    C’è da dire subito che l’accesso a questo nuovo strumento di analisi dei tweets e accessibile dalla piattaforma Twitters Ads aperta solo ad inserzionisti Usa che scrivono tweets in inglese. Per tutti gli altri utenti è comunque possibile accedere alla piattaforma con il proprio user e la propria password di Twitter. Una volta dentro, è possibile dal menù Statistiche accedere all’”Attività sulla cronologia”, dalla quale è possibile vedere in modo analitico i vostri tweets. La schermata vi mostra quante volte i vostri tweets sono stati ritwittati, messi tra i preferiti e quante risposte hanno ricevuto. Vi mostra anche i tweets migliori e quelli che sono andati bene. Sempre dal menù Statistiche vedete un’altra voce, Followers, al momento in cui accediamo ci segnala che non vi sono abbastanza dati per procedere all’analisi. Eventualmente, segnalateci cosa visualizzate voi.

    Altro aspetto che ci sembra importante segnalarvi è che tutti i dati sono asportabili in CSV e potete scaricare dati fino a un periodo di 90 giorni o comunque fino ad un massimo di 500 tweets.

    Vi sarete sicuramente accorti che i dati che sono forniti non aggiungono nulla di nuovo rispetto a quelli forniti da strumenti di terze parti che abitualmente usiamo. Ma la vera novità sta proprio in questo, ossia nel fatto che ora questi dati sono accessibili proprio all’interno della stessa piattaforma Twitter.

    Allora non vi resta che provarlo e poi raccontateci le vostre impressioni!

    Update

    Solo un piccolo aggiornamento per inserire lo screenshot che vedete in basso (cliccare per ingrandire) per mostrare quello che dovrebbe vedersi una volta effettuato l’accesso sulla piattaforma dal menù Statistiche => Attività sulla cronologia. Dai commenti e dalle considerazioni che stanno arrivando, non tutti riescono a vedere il menù.

    twitter analytics

    Continuate a raccontarci la vostra esperienza.

  • 4W Marketplace scelto da Visit Malta per l’adv contestuale e Mobile

    4W Marketplace scelto da Visit Malta per l’adv contestuale e Mobile

    4W Marketplace scelto da Malta Tourism Authority, ossia l’Ente del Turismo di Malta, per gestire le campagne pubblicitarie per la promozione della destinazione Malta su piattaforme mobile e web

    Malta Tourism Authority (l’Ente del Turismo di Malta) lancia attraverso il network di 4w MarketPlace le campagne pubblicitarie per la promozione della destinazione Malta su mobile e web. Il sito istituzionale di MTA è www.visitmalta.com dove è possibile trovare contenuti ed eventi relativi alle tre isole Malta, Gozo e Comino. La campagna, online fino a maggio e nel mese di ottobre, ha portato parte del traffico su un nuovo sito www.malta-vacanze.it dedicato interamente ai viaggi con destinazione Malta. La campagna si sviluppa su tre canali:

    • text link con strumenti di retargeting all’interno del Premium Publisher Network, il Consorzio dei più grandi editori italiani fondato da RCS MediaGroup e il Gruppo Editoriale L’Espresso, con cui 4w MarketPlace ha un accordo in esclusiva per la gestione degli spazi pubblicitari a performance2 delle maggiori testate online;
    • banner mobile all’interno delle applicazioni e degli Msite (siti accessibili da mobile) di 4w Mobile, network di 4w MarketPlace con oltre 450 milioni di impression al mese, pensato appositamente per la comunicazione su smartphone;
    • banner display in real time bidding con strumenti di retargeting su private network audience based.

    Sul web la campagna ha raggiunto in meno di un mese 90 milioni di contatti lordi. Il target ha risposto appieno all’iniziativa con un convertion rate medio del 5% con punte del 17%, dimostrando così un forte interesse per le attività promosse su Malta.

    Gli obiettivi della campagna sono la promozione del patrimonio artistico e delle iniziative culturali, turistiche e commerciali dell’arcipelago maltese, la generazione di ulteriori contatti e la diffusione della conoscenza del territorio tramite la guida e l’app ufficiali di Malta.

    4w marletplace App-Visit-Malta

    Su mobile il formato banner è stato pensato per invogliare gli utenti a scaricare gratuitamente sia la guida “20 esperienze imperdibili a Malta” – sfogliabile in PDF e per gli utenti iPhone con possibilità di salvarla in automatico sull’iBook – realizzata in esclusiva da Lonely Planet, sia l’applicazione “Visit Malta” per scoprirne la storia, le tradizioni e le attrattive. Sul web la soluzione creativa è stata declinata in 5 soggetti (immagini e claim) personalizzati in base all’audience, per promuovere corsi d’inglese per studenti e professionisti, vacanze in barca a vela, immersioni ed escursioni sui fondali marini e la guida di Lonely Planet scaricabile in PDF.

    Grazie agli strumenti di ottimizzazione messi a disposizione dalle piattaforme di 4w MarketPlace e analizzando l’andamento della campagna in tempo reale, è stata individuata una nuova richiesta di corsi di inglese business da parte degli utenti via web, che si è rivelata un’opportunità di mercato subito colta con interesse da MTA.

    Siamo rimasti molto soddisfatti dalle performance ottenute grazie all’utilizzo dei diversi network gestiti da 4w MarketPlace”, ha dichiarato Benedetta Bonolis, Web Specialist Marketing and Communication Executive per MTA Italia, “Il numero di contatti di qualità raggiunti è risultato superiore rispetto alle ultime campagne su cui avevamo investito. La scelta di un partner in esclusiva risponde appieno alle esigenze di pianificazione della nostra campagna, verticalizzando e targetizzando il messaggio all’interno di app e Msite premium”.

  • Adv, App e Web, nel 2012 marketing e servizi passano dal Mobile

    Nei giorni scorsi è stato presentato un nuovo e interessante rapporto dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, dal titolo “Mobile Marketing & Service: crederci per fare il salto!” che ci mostra un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineatosi nel 2011

    Continua a crescere in Italia l’utilizzo del canale Mobile secondo la fotografia scattata dalla ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. I dati della ricerca, presentata nei giorni scorsi a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “Mobile Marketing & Service: crederci per fare il salto!”, mostrano un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineato nel 2011. I possessori di Smartphone, sul totale di chi ha un cellulare, passano da poco più del 40% nel 2011 a oltre il 50% nel 2012. Continua a crescere il numero di utenti mensili che si collegano ad Internet dal proprio Telefono cellulare/Smartphone (Mobile Surfer), che sono arrivati alla fine dell’anno a raggiungere i 20 milioni (fonte: Osservatorio Multicanalità, dicembre 2012) pari a due terzi degli utenti Internet mensili da Pc. Il 61% dei Mobile Surfer si collega a internet – tramite Applicazioni o siti Mobile – quotidianamente e almeno per un’ora (indagine condotta in collaborazione con Doxa).

    La dimensione della base dei potenziali clienti crea un terreno fertile per l’aumento dell’offerta pubblicitaria, che, infatti, viene percepita dai navigatori Mobile in maniera sempre più chiara e frequente: il 45% la nota spesso, il 39% qualche volta. Consistente è pure il numero di coloro che cliccano sugli annunci da Mobile: sono circa il 40%. Il 44% dichiara di cliccare per la presenza di un prodotto/servizio/App di suo interesse, il 31% è attratto da una promozione o sconto e il 20%  dalla creatività.

    Mobile-advertising---mercato

    Il balzo in avanti del Mobile salta all’occhio non solo guardando agli utenti, ma anche agli investimenti pubblicitaricrescono, infatti, del 55% (da 57 milioni di euro nel 2011 a 89 milioni nel 2012). Sale così dal 5 al 7% il valore del Mobile Advertising sul totale degli investimenti pubblicitari su Internet, valore che si stima arriverà al 10% nel 2013: in questo campo solo USA e UK fanno meglio dell’Italia, che supera, invece, di poco, Francia, Germania e Spagna. In termini di formati pubblicitari, crescono molto il comparto Search e il DisplayAdv su App e Mobile site.

    Nei prossimi anni, però, ci si rivolgerà con sforzi sempre maggiori anche allo sviluppo di formati graficamente più coinvolgenti, come i Rich media (banner interattivi e coinvolgenti, video HD a tutto schermo, ecc.) e a una maggior integrazione del Mobile ininiziative cross mediali con forti sinergie anche con “mezzi classici” come la Televisione (si pensi, ad esempio, a pubblicità simultanee e integrate su Tv e Smartphone, fenomeno noto con il nome di second screen).

    Nel corso del 2012 non cresce solo il Mobile Advertising ma, più in generale, aumenta la propensione delle imprese italiane verso l’utilizzo del canale Mobile per gestire sempre più attività di promozione e di gestione della relazione con il cliente.

    Mobile-advertising---settori

    Anche a causa della crisi economica, che ha portato le imprese italiane ad utilizzare in maniera massiva e più forte la leva promozionale, nel 2012 il Mobile è cresciuto come strumento a supporto di tali attività, sia tramite strumenti più consolidati ma ancora di grande valore (come gli Sms), sia attraverso quelli più innovativi (ad esempio, portando sulle App la carta fedeltà dematerializzata, la gestione della propria raccolta punti, il volantino cartaceo).

    Infine, il Mobile si è rivelato un canale efficace per offrire servizi a supporto dell’intero processo di acquisto (dalla fornitura di informazioni alla prenotazione, dall’acquisto all’assistenza post-vendita), non solo da parte delle imprese di servizi, ma anche di quelle retail. Gli obiettivi con cui il Mobile viene utilizzato non sono solo intangibili (aumento della customer experience), ma anche tangibili e misurabili (aumento delle vendite o riduzione dei costi): alcuni casi dimostrano chiaramenteche l’investimento in iniziative di Mobile Marketing & Service si può ripagare in un anno.

    Mobile-advertising---asset

    Mobile-advertising---app-site-branded

    E proprio per offrire meccaniche di promozione e servizi, le aziende investitrici stanno stabilendo una propria presenza su Mobile: circa il 60% delle imprese medio-grandi italiane dichiara di avere un Mobile site o una Mobile App e un ulteriore 30% circa sta valutandone l’introduzione. Dati che trovano conferma negli utilizzatori, visto che, guardando agli utenti che navigano da Cellulare, 3 su 4 hanno scaricato almeno un’App o accedono ai siti Mobile delle aziende investitrici e il 60% li usa di frequente.

    Se qualcuno dava per spacciati gli Sms allora deve un po’ ricredersi. Infatti non ci sono solo App e Mobile site nelle strategie delle aziende italiane, si conferma in forte crescita anche la comunicazione via Sms ai propri database clienti: nel 2012 sono stati utilizzati dalle aziende a fini di marketing o customer care quasi 2 miliardi di Sms.

    “Il Mobile Marketing & Service italiano è dunque in piena esplosione – spiega Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca – ma ha potenzialità di crescita ancora grandissime: si prevedono scenari incentrati principalmente su personalizzazione e geo-localizzazione dell’offerta, con sviluppo di prodotti e adv “su misura” per ogni singolo cliente. Proprio una delle novità più attese dall’intero settore è costituita dal Mobile Couponing, ovvero la possibilità di ricevere buoni sconto e promozioni direttamente sul proprio Smartphone. Questa opportunità suscita forte interesse non solo nelle imprese, ma anche negli utenti che in più del 50% dei casi dichiarano di voler ricevere coupon digitali sul proprio Cellulare, ritenendoli più comodi di quelli cartacei; circa il 30% li vorrebbe però profilati sui propri interessi, mentre il 22% gradirebbe la ricezione in prossimità dei punti vendita; solo l’11% non è interessato a riceverli.”

    Conoscere in dettaglio l’utente Mobile è sempre più importante per definire meccaniche di ingaggio efficaci.

    Il fermento osservato da parte delle aziende investitrici è ancora più evidente ed elevat ose si guarda alle aziende di filiera. A fianco delle imprese che tradizionalmente curano progetti di Marketing & Service per le aziende investitrici, sono, infatti, nate nel corso degli ultimi anni (con un forte incremento proprio nel 2012) molteplici startup specializzate in soluzioni di Mobile Marketing & Service. Ben il16% di tutte le startup finanziate in Italia in ambito ICT negli ultimi due anni offrono servizi innovativi di Mobile Marketing & Service.

    Se questa è la fotografia, molto positiva, del Mobile in Italia nel 2012, c’è da attendersi dunque un 2013 ancora più in crescita.

  • Ecco quando è meglio postare su Facebook [Infografica]

    Ecco quando è meglio postare su Facebook [Infografica]

    Facebook, ecco uno degli argomenti che interessa molti che lo usano, ossia quando è meglio pubblicare un post per ottenere un alto engagement? Questa infografica può esserci di aiuto

    Chiunque abbia a che fare con Facebook, lavorandoci ogni giorno, si pone il problema di quale sia il momento giusto per fare in modo che il proprio post riesca ad attrarre un alto livello di engagement, attraverso likes, commenti e condivisioni. Una domanda che spesso trova risposta proprio andando a fare una analisi sui vari post pubblicati e guardando se ci sono similitudini tali da poter arrivare ad arguire quale sia il momento più opportuno. Fatto questo, capita che poi tutto ad un tratto il traffico si capovolga. Succede spesso, specie quando si ha a che fare con brand che fanno riferimento a diverse categorie merceologiche, quindi capaci di attrarre diversi tipi di utenti, o anche con brand un pò più specifici e particolari.

    L’infografica che vi proponiamo oggi, forse, può tornarci utile anche perchè illustra le tempistiche separate proprio per settori e quindi questo può essere un’ottima indicazione. L’infografica è opera di LinchpinSeo che ha raccolto una serie di dati in un periodo che va dal 1° aprile al 31 maggio del 2012 analizzando 1800 pagine su Facebook. I dati sono, come dicevamo prima, separati per settore e quindi notiamo che alcuni ottengono maggiore attenzione e interazione durante i giorni feriali, mentre altri durante il fine settimana.

    E così le aziende della Grande Distribuzione sembrano ottenere maggiore engagement nella giornata di Lunedì, mentre nel settore Non-profit il maggiore livello di engagement si ottiene durante il fine settimana. Advertising e consulenza, discreto durante la settimana, mentre alto livello di engagement durante il sabato e la domenica; più o meno analogo il settore dell’Automotive; mentre Abbigliamento e Fashion ottiene un alto livello di engagement verso il centro della settimana, specie nella giornata di giovedì, proseguendo fino al sabato; l’Entartainment ha due momenti di engagement elevato durante la settimana, il primo all’inizio della settimana e poi tra il sabato e la domenica, più alto.

    Possiamo dire che quasi tutti i settori registrano un alto livello di Engagement durante il fine settimana, tranne il settore Technology, livello alto tra il lunedì e il martedì e poi basso durante il fine settimana. Segno che la programmazione dei post, quindi la linea editoriale da costruire attorno al brand che si vuole comunicare deve puntare a raccogliere engagement durante il fine settimana, quando le persone sono un pò più libere di dedicarsi a seguire i marchi preferiti e comunque più liberi di scoprirne altri.

    E’ chiaro che questo studio fa riferimento al mercato Usa, ma crediamo non ci siano molte differenze con quello che succede da noi.

    Quindi, vi ritrovate in questa casistica? Anche voi siete alla ricerca del momento giusto per pubblicare il vostro post su Facebook? Raccontateci la vostra esperienza.

    facebook-post-data

  • Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Con questa operazione la startup innovativa, nata con il supporto dell’incubatore Digital Magics, potenzia lo sviluppo tecnologico e si rafforza come leader italiano nelle piattaforme di online advertising per i Premium Publisher

    logo 4w marketplace4w MarketPlace – l’advertising network premium che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e con le più importanti agenzie media – annuncia l’ingresso di Principia SGR nel proprio assetto azionario. Principia SGR, una delle maggiori realtà operanti nel settore del venture capital italiano, investirà 2,5 milioni di euro, sottoscrivendo un aumento di capitale che andrà a finanziare la startup nata nell’ambito del venture incubator Digital Magics. L’investimento di Principia SGR permetterà di rafforzare il reparto tecnologico per la ricerca e lo sviluppo nell’ambito del computational advertising e lo studio dei modelli di pubblicità di internet di ultima generazione. Tali attività verranno svolte nella sede di Fisciano, grazie anche alla collaborazione strategica con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. (altro…)